Di Lorenzo Merlo, theunconditionalblog.com
Il ’68|77 era stato mordace. C’erano più che promesse. Ma nessuno ne parlava. Erano nella carne e nei sentimenti, erano in realizzazione. Non c’era necessità di dichiararle. Tutti erano sul pezzo. A sentire oggi le canzoni di certi cantautori, pare di ascoltare la colonna sonora di un percorso coerente, in cui attori e comparse erano espressioni di un solo spirito. La trama era nota. La destinazione, anche.
Ma si trattava di un inconsapevole fermo immagine. Le cose si muovono. Le Brigate rosse e anche quelle nere non riuscirono ad impedirlo.
Seguirono, infatti, nientepopodimeno che l’edonismo reaganiano, la Milano da bere e l’affermazione della cultura dell’individualismo: in un colpo solo, l’affermazione del neoliberismo. Investire in borsa era diventato pop. E chi non ne sapeva nulla non era invitato alle feste, dove le strisce di cocaina marcavano il campo di quelli al passo coi tempi.
Chi era stato mordace gradualmente apriva il pugno per afferrare le briciole di opulenza che cadevano dal tavolo dove banchettavano le stelle del momento e dove c’erano anche le strisce. Sotto l’egida dell’esigenza di sopravvivenza, il pugno divenne mano aperta, strumento ideale per arraffare l’arraffabile. Seguì, infatti, Mani Pulite. E poi anche Bossi, la cui idea di lasciare l’Italia, per quanto solo dettata da ragioni economiche, aveva moventi che oggi anche gli extra-padani possono riconoscere nel loro significato profondo.
Ma la via era aperta. La globalizzazione proclamava dividendi mai visti prima. Se si potesse darle una psicologia e una fisionomia, si potrebbe dire che i porta a porta la vendevano con la garanzia di una nuova età dell’oro. Cos’altro sarebbe servito per soddisfare le fameliche fauci degli uomini satanizzati dal dio denaro?
In coerenza con lo spirito del globalismo, si avviò la messa in vendita dell’Italia? Il fatto che proprio a noi toccasse fare i portabandiera europei delle sovranità d’ordine vario aveva certo a che fare con la cospicua quantità di basi americane qui residenti e con la centralità italiana nel Mediterraneo, la terra più prossima all’Africa e al Medio oriente. A loro volta, dentro il progetto di mantenimento egemonico americano del mondo. Il globalismo annunciato come facilitazione commerciale e unificazione di forze era un cavallo di Troia, dal quale, al momento giusto, sarebbero sbarcate armi e truppe.
Si era all’epoca in cui quelli dei palazzi vantavano un’economia nazionale da primi della classe globale. Chi avrebbe potuto mai farli desistere dalla corsa alla globalizzazione, dall’essere parte della squadra che, come da pronostico, certamente avrebbe vinto tutti i campionati del mondo da allora in poi? Le incertezze russe e cinesi non si erano ancora affacciate e neppure quelle islamiste. Anche se questa non è che una leggenda popolare, sotto la quale è facile trovare il tessuto intriso di progetto egemonico americano. Quelli, sembrano cialtroni in ritardo, ma sono sempre almeno una mossa avanti.
Alle privatizzazioni corrispondeva una riduzione di investimenti strutturali e culturali. Come in Afghanistan, il servizio era garantito a chi pagava. Gli altri, sssst! In coda. Il solo faro considerato dall’ammiragliato di stato era quello che puntava al mondo. Sotto, sulle rocce dalle quali si ergeva la torre di luce, era buio, sempre più intensamente popolato da naufraghi sociali in lotta tra loro per un posto asciutto.
Gli stessi della nuova età dell’oro si trovarono a disquisire sulla migliore modalità di applicazione del nuovo ordine mondiale e, perciò, a delineare le sorti di noi tutti sul panfilo Britannia. Non è escluso se estesero l’invito anche a dei fuoricatalogo della crème dell’economia e della finanza. Del resto, conoscere il nemico è meglio che non sapere chi sia e come pensi. Non serviva Clausewitz, bastava l’arboresco filosofo Catalano. Ma, a bocce ferme, anche questa versione dei fatti ha la foggia della leggenda. In realtà Grillo, che era in grado di controllare un crescente malcontento – presente o no sulla motonave regale – fu utilizzato per fare in modo che quel dominio restasse sotto il controllo del progetto in corso. Un intento tale per cui la popolazione, da detentrice della democrazia e dello stato, sarebbe stata esclusa a suon di assegni di cittadinanza e trasformata in massa ondivaga, da controllare appunto. Sennò come si spiega Di Maio Ministro degli esteri?
La parabola dei 5Stelle alla quale abbiamo avuto la sorte di assistere era dunque stata concepita tra le onde tirreniche? Il fervore del cosiddetto populismo, fomentato dalla critica alla politica e alla democrazia parlamentare, dalla messa in prima fila dei temi ambientali e in ultima di quelli militari e anche da qualche accenno di critica al materialismo, generò la diffusa emozione della partecipazione alla vita sociale. I cani, in numero crescente andati sciolti da Berlinguer in qua, erano stati radunati in un unico punto, attirati dall’osso della sfiducia nelle istituzioni e dalla polpa della fine degli schieramenti ideologici. Dopo decenni di mortificazione a più livelli, non si poteva chiedere niente di meglio per ritrovarsi di nuovo nel branco a godere della cagnara.
La demonizzazione piddina nei confronti del nuovo movimento fu istantanea. Come erano tutti fascisti quelli che non si adeguavano alla sua becera e monopolistica narrazione, così tutti quei cosi (1), prima gialli e poi giallo-verdi, erano diventati “populisti”, termine che, guarda a caso, affiancato a titoli dispregiativi, divenne a sua volta declassatore, squalificatore, eccetera. Come in Afghanistan i pashtun non possono concepire di non essere loro a guidare il paese, così qui, i piddini non hanno altro che la ghigliottina per ogni pensiero che non si confaccia al loro gradimento. No-vax e pro-Putin seguirono lo schema. Un fatto di misera dialettica politica al quale si era abituati, che però scendeva da una cupola culturale, sulla quale voler discutere era essere fascisti.
L’entusiasmo di chi non ne poteva più delle élite e del loro gergo angloamericano, a sua volta svendita della cultura nostrana, comportò una partecipazione elettorale degna dei trascorsi anni ’70. Per inciso, gergo angloamericano per il quale, più che di svendita, si trattava di rinnegazione del linguaggio materno. Un fatto risibile per chi voleva e vuole stare in sella al cavallo atlantico.
Ma le cose si muovono. La parabola dei 5Stelle perse sostegno e precipitò tra gli scranni dell’emiciclo, ai quali si serrarono a mezzo di tradimenti ripetuti nei confronti degli elettori e di prostrazioni, altrettanto ripetute, nei confronti della politica globalista, materialista, atlantista. Le cose si sono mosse così tanto che ora non contano più niente, salvo che per qualche personale opportunismo. Forse gli storici, dopo profondi studi e ricerche, potranno confermare quanto il banale empirismo ha osservato: nessuno aveva mai tradito come e quanto hanno fatto i 5Stelle. Un dato di fatto che, anestetizzati dal pelo della macina del Transatlantico, neppure ritengono li riguardi. Il secondo mandato non glielo toglie nessuno e cambiare casacca è ormai mossa ordinaria. Come le meretrici, lo fanno per mangiare.
Evidentemente avevano imparato bene dai maestri di tradimento piddini che, con un salto temporale più ampio, senza dire un cazzo, hanno lasciato lo spirito d’origine per saltare nel cavallo troiano di chi conta. Dove ovviamente non c’è posto per tutti quelli che gli avevano dato retta. I lavoratori avevano perso il padre e gli individui avevano trovato una balia giuridica e robotica. Il discorso non è innocuo. Stiamo correndo il rischio di una conversione imposta alla nuova religione asessuante, salvapunti e verde. Con tanto di decalogo: Non avrai altra religione fuori di me, Non lamentare la condizione sociale invano, Ricordati di partecipare alle riunioni, Onora il partito e il governo, Non protestare, Non commettere atti antigovernativi, Goditi in pieno il reddito di cittadinanza, Ripeti pedestremente le istruzioni ricevute, Adoperati per scalzare il posto di altri, Non desiderare oltre il concesso.
Di tutti gli altri schieramenti politici, non c’è niente da segnalare, se non qualche dichiarazione che nulla toglie alla loro navigazione al seguito della corrente atlantica.
Sempre per il famoso detto catalano, le cose si muovono e, alla mercifica parabola che tutto ha trascinato con sé, v’è da aggiungere l’informazione. Se il governo del cambiamento, se l’auto-autorevole voce che dice fascisti a tutti perché altre idee non ha, sono esempi cristallini della pochezza, ciò che hanno saputo dimostrare i media d’informazione ha del sorprendente. Che dire dei governo-collusi che per denaro fotocopiano veline, invece di denunciare per tentata corruzione i latori degli oboli di Stato a loro riservati? Oboli sbalzellati dal nostro portafoglio. Ho consultato la Treccani e i miei amici eruditi. Ho chiesto loro un aggettivo che radunasse la vigliaccheria, la sottomissione, la menzogna, l’affiliazione, gli interessi personali e il tradimento. Mi hanno risposto “inventalo”. Mediatricio può andare? Cesserei almeno di chiamarli veri esperti della comunicazione come amano auto-definirsi per differenziarsi da tutti gli altri, ovvero dai “miserabili del web”, come un noto su citato direttore di venduta testata ha definito chi lo smascherava nelle sue menzogne da otto colonne.
Le cose si muovono e quello che c’era non c’è più. Non ci sono più il genere sessuale, la famiglia, l’identità nazionale, la sovranità nazionale, quella monetaria, l’indipendenza politica, la cultura nel solco della grandezza passata sfregiata in consumo. Perfino dire cieco, frocio e ciao bella è fascismo. Fino a quando non ci toglierà punti fare l’albero di Natale? Non c’è più niente del terreno sul quale siamo cresciuti. Un fatto normale per chi crede che solo il cavallo alato garantirà di condurlo verso la nuova età dell’oro. Un fatto esiziale per chi è in grado di vedere cosa significhi buttare via il bambino con l’acqua sporca. Lo spirito pesa più della pietra.
Ma le cose si muovono. Dalle macerie cultural-socio-politiche tra le quali complottiamo, emerge rafforzata l’idea che per lungo tempo, in particolare dall’epoca covid – quello che se ti ammali muori e se non muori ci pensiamo noi con l’ossigeno o la vigile attesa –, girovagava triste, consapevole di non essere stata ancora all’altezza di radunare la moltitudine di popolo che non voleva stare ai diktat governativi. L’unione delle forze era anelata. Era un’esigenza diffusa, veniva citata da più parti con desiderio e impotenza, ma la capacità di compierla è ancora da dimostrare. Tuttavia, quel germoglio si sta facendo foglia e le fronde si sono intanto moltiplicate.
Di Lorenzo Merlo, theunconditionalblog.com
NOTE
1 – Massimo Giannini scrisse un pezzo: “La minaccia della Cosa gialloverde” (la Repubblica, 17 maggio 2018). L’intento dispregiativo, la scelta di sottrarre dignità politica alla nuova formazione governativa non erano dissimili da quanto sta facendo ora in merito alla vicenda Russo-Nato e, precedentemente, a quella Covid-filogovernativa.
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link fonte: https://www.theunconditionalblog.com/le-cose-si-muovono/
Illustrazione di copertina: Joey Guidone
03.05.2022
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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org
LuxIgnis 5 maggio 2022
E' una lotta universale e senza tempo, tra chi vuole mantenere lo status quo (predominio) delle cose e chi vorrebbe andare avanti in altra direzione.
Ma come disse Pierangelo Bertoli (chi se lo ricorda?) in una sua canzone: "Potete forse farci rallentare però non vi crediate sia finita".
Che rallentano, rallentano non c'è dubbio, siamo indietro almeno di un secolo in tutti i campi.
Anche negli anni 70 visto che sono stati citati i vari movimenti sono stati ampiamente combattuti dalle istituzioni. Ricordo ancora il PCI di allora cosa pensava dei vari movimenti extraparlamentari. Loro non hanno tradito come il M5S ma sono stati vinti.
LuxIgnis 5 maggio 2022
Visto che è venuto in mente Bertoli riporto qui il testo della canzone citata perché merita.
Riflusso
Laura è ferma adesso in una fabbrica di sogni e vede il mondo fuori da un oblò
Franco ha messo all'asta il suo cervello e i suoi bisogni e vive come un orso in uno zoo
Maria non ha mai smesso di dormire neanche un'ora
Ma il principe non bacia per pietà
Sergio si è spostato sulle rive del qui è meglio e ricco adesso e parla di onestà
Il buio ha preso il posto del coraggio di vedere, paura al posto della verità
Si parla sotto voce o nel chiuso delle stanze, nessuno canta più di libertà
Adesso che è una colpa solo avere un'opinione, che più sicuro poi non si sa mai. Che quello emarginato pure è un terrorista o forse è un poliziotto e non lo sai
Ma voglio almeno dire due parole in nome di chi lotta per la vita
Potete forse farci rallentare però non vi crediate sia finita
Chissà se guarderemo i nostri figli apertamente dicendo almeno adesso tocca a voi
O scuoteremo il capo come un branco di imbecilli spiegando quali esempi siamo noi
Racconteremo storie come reduci noiosi o forse fingeremo dignità
Oppure gli offriremo fumo, sesso e disimpegno , le perle della nostra eredità
Il tempo si trascina inesorabile, dottore, e affondo i denti nella verità
E porta a galla i veri fabbricanti del terrore e non ha posto per chi se ne va
E Laura sguazzerà dentro ai suoi sogni comatosi
E un giorno finalmente morirà
E Sergio comprerà, Franco e Maria novelli sposi
Così sarà sicuro e arriverà
Ma voglio almeno dire due parole in nome di chi lotta per la vita
Potete forse farci rallentare però non vi crediate sia finita.
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Far perdere il pci, ci ha portato dove siamo ora, quindi un buon 70% degli italiani, non deve aprire bocca. Quando è nato il pds e rifondazione comunista è quasi scomparso, l' Italia ha decretato il proprio suicidio, gli italiani ignavi ma neanche tanto, hanno sostenuto e voluto sostenere, gli assassini di Aldo Moro. Era tipico di Andreotti, usare la frase "se l 'è cercata" gli italiani se ne sono fatti un mantra. Ora dovrebbe essere chiaro a tutti che quando si scava una fossa, inevitabilmente ci si finisce dentro, gli italiani se la sono cercata.
Potete forse farci rallentare però non vi crediate sia finita
Chiunque dichiari di essere atlantista, di fatto sta dicendo che è dalla parte degli assassini di Aldo Moro.
LuxIgnis 5 maggio 2022
La caduta del PCI avviene già dopo il '77 ed era in un netto declino. Occhetto fu il suo messaggero di morte. C'è da chiedersi perché lo fece in un momento in cui avrebbero dovuto battere il ferro.
Ma anche il PCI di Berlinguer si oppose a tutte le forme di trattative per Moro, e contribuì, non so dire se scientemente o no, alla sua fine. Gli unici a opporsi furono quelli del PSI che poi fecero una decadenza anche loro ancora più spaventosa del PCI.
Il fatto è che non contano molto i partiti ma gli uomini che lo compongono. PCI e PSI ma anche la DC avevano al loro interno degli uomini di tutto rispetto fino a un certo tempo. Morti quelli sono stati sostituiti con dei quaquaraqua corrotti.
absitiniuriaverbis 5 maggio 2022
scrivi: lotta universale senza tempo tra chi vuole mantenere lo status quo (predominio) delle cose e chi vorrebbe andare avanti in altra direzione.
E mi fai venire in mente una barzelletta ligure (lo sono di nascita) che trascrivo in italiano.
Allora, il vecchio Parodi è moribondo e con un filo di voce chiama
-Marietta?'
son qui papà.
-Piero?
Son qui papà
-Ginetta?
Son qui zio.
-Sandro?
Son qui signor Parodi
-Ma, belin, in negozio non c'è rimasto nessuno?
Per dire che, a mio modo di vedere, entrambe le componenti conservatori&progressisti sono necessarie.
Gli uni mantengono il negozio aperto e gli altri guardano al futuro.
Ma si sa che l'equilibrio è l'arte più difficile, anche se non impossibile.
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Berlinguer muore nel '84, Ochetto è segretario pds nel '88, Moro muore nel '78. Ai mandanti dell' assassinio di Aldo Moro, non andava giù la trattativa col pci, indipendentemente. Trattare col pci, significava affrancarlo. Ciò che ha distrutto il pc è stato il craxiano referendum del '85. Il 14 febbraio 1984 il governo presieduto da Bettino Craxi varò un decreto per il contenimento dell'inflazione nell'anno 1984 che, tra l'altro, congelava 3 punti della scala mobile. Il provvedimento, in termini economici, rallentava il processo di adeguamento degli stipendi e dei salari dei lavoratori dipendenti all'aumento del costo della vita. Enrico Berlinguer muore nel '84, e ci credo. Il 9 e 10 giugno 1985 in Italia gli elettori furono chiamati a decidere se abrogare la norma che comporta un taglio dei punti della scala mobile. Il referendum fu promosso dal PCI. Il Referendum fu bocciato con 18 milioni di NO 54,3% (confindustria e tutto il pentapartito) e 15 milioni di SI 45,7% (PCI, DP e MSI). Ecco dove è morto il pci, nel '77 non ricordo niente di importante ma è colpa mia, vedevo solo donne nude ovunque.
absitiniuriaverbis 5 maggio 2022
Penso di avere compreso il senso di quanto scrivi.
Tuttavia, la realtà non è, e non lo è mai stata, duale. Oggi si dice multipolare ed anche l'era del codice binario è in via di essere soppiantata.
Destra o sinistra o centro con tutte le sue varianti ma... chi c'è oggi all' opposizione?
Che fine ha fatto l'opposizione?
Ci siamo almeno accorti di averla persa?
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Piaccia o meno, all' opposizione c' è il m5s, arriva al palazzo coi voti di chi ha ascoltato e apprezzato i termini politici alla Enrico Berlinguer redivivo.
Riguarda questo:
https://www.youtube.com/watch?v=53hA1oMdlaE
Fattene una ragione se poi Di Battista è uscito, vabbé si può dire che lo ha fatto per via del vincolo al doppio mandato.
Bene, ora tu che te ne intendi, mi devi convincere che O' Bibbitaro e tutti gli altri 5s, sono persone disposte a perdere la vita mettendosi contro gli atlantisti.
LuxIgnis 5 maggio 2022
Nel caso Moro ti ricordo che il PCI fu promotore della linea della fermezza che poi portò alla morte di Moro. Io credo non ci sarebbe voluto molto per salvarlo e sarebbe anche stato più conveniente politicamente poiché Moro ne aveva da dire. Ma non lo fece. Nel 77 ci furono molte istanze operaie e studentesche che non furono ascoltate dal PCI. Anche qui in un momento in cui avrebbe potuto guadagnare molti voti da quelle istanze che sarebbero stati decisivi.
Ho sempre avuto l'impressione che il PCI fosse in due scarpe. Da una parte voleva sue le istanze operaie della tradizione comunista ma dall'altra era dichiaratamente filo atlantista.
Che mi fa credere che in realtà non abbia mai voluto salire al potere.
LuxIgnis 5 maggio 2022
Sull'equilibrio sono perfettamente d'accordo con te. Ce ne vuole e spesso manca. Serve l'acceleratore ma serve anche il freno.
Ma io intendevo più forze che ostacolo la vita e l'armonia tra gli uomini.
absitiniuriaverbis 5 maggio 2022
Si, interessante il link.
Ma, mi fai troppo erudito quando scrivi 'tu che te ne intendi'.
Io mi preoccupo sempre quando sono di fronte ad un coro senza una voce fuori dal coro.
E questo è quello che rilevo.
Non vivendo in Italia da quasi 25 anni posso sicuramente avere perso la lucidità necessaria a capire.
Ma non la vedo.
Se c'era, come il tuo link chiarisce, si è persa.
absitiniuriaverbis 5 maggio 2022
Ma... la barza non ti è piaciuta?
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Per non vedere lucidità avrai sicuramente un termine di confronto in te, mi baso su questo presupposto per dire "tu che te ne intendi".
Sulla perdita della capacità di capire l' Italia, 25 anni di esilio o meno, mettiti in fila, siamo in tanti.
LuxIgnis 5 maggio 2022
Ah si è carina. 😃
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Bene andrò a studiare le istanze del '77. Al momento senza timore di smentita, posso affermare che il decadimento degli uomini politici avvenne proprio con la morte di Aldo Moro, il pci si presentava alla massa come il partito degli uomini umani, al primo confronto con un umano ( leggi Aldo Moro ) è scomparso per forza. Oggi restano solo gli assassini, non possiamo parlare né di uomini e né di politici.
LuxIgnis 5 maggio 2022
Questo è vero.
Aldo Moro fu forse uno degli ultimi uomini politici di tutto rispetto. Tolto di mezzo quello non rimase che quello che dici tu.
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Quindi quelle del '77 le chiami istanze ? Le conoscevo come rigurgiti 68ottiani universitari, dove si intrufola persino Marco Pannella. Avvento di quella che fu definita «università di massa» o caos fine a se stesso, forse le droghe come ora quella di Zelensky, possono spiegare tante cose, difficilmente qualcosa di politico, anche se gli operai in alcune sfumature, ne sono partecipi. Il '77 lo capisce bene Aldo Moro, il pci non rischia la morte fisica, che fastidio può dare un gruppo che non capisce una mazza, votato da un gruppo che non distingue i maschi dalle femmine o il sindacato dal partito o la polizia dal governo.
L' istanza per la liberalizzazione della droga, non può essere presa seriamente se a farla è un gruppo drogato, suona come quella dei delinquenti naturali contro la giustizia.
LuxIgnis 5 maggio 2022
77 e 68 sono due cose molto ma molto diverse.
Il 68 fu un movimento borghese pur avendo in sé delle cose positive e non solo negative come si usa spesso dire. Non c'era solo il 6 politico.
Il 77 fu un movimento principalmente operaio dei lavoratori a cui si aggiunsero gli studenti.
Già solo questo illustra le differenze.
Poi Pannella di quei tempi era comunque un'altra cosa rispetto a quello che i radicali sono divenuti. E non fece parte del movimento anzi fu spesso contestato quando cercava di intrufolarsi.
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Se fosse stato operaio, nel 1985 per il referendum proposto dal PCI avrebbero vinto i SI. Questi sono i tempi della politica, se la politica viene presa seriamente per quello che è. Marco Pannella era sul carro eccome, vinse il referendum sull' aborto nel '78, in linea con lo spirito delle istanze, niente di che, personalmente non contesto i moti del '77, i metodi, quelli solo sono discutibili. Una gran sfuriata sotto l' effetto di eccitanti, per poi passare alla depressione nei giorni a seguire deprimenti.
Attento a quello che desideri perché potresti ottenerlo, e infatti poi quando lo si ottiene la depressione ti gioca lo scherzo: drogati di m., liberalizzazione delle droghe con l' eroina che girava ovunque. La guerra dell' oppio cinese, gli studenti, pazienza gli operai, dovevano conoscerla bene, sicuramente la conoscevano i cippa lippa del PCI, qualcuno un libro se lo era aperto.
LuxIgnis 5 maggio 2022
Ho l'impressione che non ne sai niente, quindi non ho molto da replicarti.
Il fatto che fu perso un referendum non è che vuol dir molto anche allora l'Italia era più di destra che di sinistra come oggi non crediamo che le cose siano cambiate. Ci alimentavamo allora dell'idiozia della gente come oggi.
Il referendum sull'aborto era per cancellare una legge che già c'era e i radicali ma molte altre forze politiche si adoperarono per il no.
E comunque i radicali non facevano parte di quel movimento, lo so per certo, c'ero.
E non si riduce un movimento sulle istanze radicali sulla droga (che io condivido allora come oggi), perché non c'entra assolutamente niente.
E se la droga fosse stata liberalizzata a quel tempo sai quanti morti ci saremmo risparmiati (alcuni conosciuti personalmente)? Già perché non è l'eroina che ti ammazza se la usi con criterio sono le sostanze con cui veniva tagliata all'inverosimile.
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Si bravo, hai dimostrato chi sei, senza entrare nei meriti vari, perché con chi parte col dire "non hai capito niente" narcisista sempre a specchiarsi, nun me ce trovo. Prendo solo il pezzo dell' eroina per dimostrare che proprio non ci siamo, quelli che ho conosciuto io non sono morti per il taglio, sono morti per disumanità raggiunta, grazie al' eroina, qui non parliamo di cannabis, una cosa ridicola come la birra, si parla di oppiacei astinenza dipendenza disumanizzazione nirvanica narcisista per andarsene a fanculo mentalmente apripista.
Vedi dio per forza, coi funghi allucenogeni chi non lo vedrebbe, mi spiace, sono di un' altra scuola, quella del ramadan o digiuno per avere un minimo di facoltà in più.
Fai attenzione, dagli studi sociali sulla LSD, risulta che una parte vedeva dio, l' altra diventava satanica, occhio alle dosi.
fuffolo 5 maggio 2022
Ogni anno ottantamila ne muoiono al di la dell'oceano per tossicodone e fentanyl, dosi eccessive di prodotti farmaceutici, non tagliati con le schifezze da strada. Per la droga libera serve essere educati e formati con consapevolezza e coscienza.
LuxIgnis 5 maggio 2022
Quello è un altro discorso però. Nessuno dice che non siano pericolosi. E gli oppiacei sintetici sono molto più pericolosi. Più potenti e soglia d'overdose più bassa.
Se esiste l'alcool libero allora lo deve essere anche per le droghe altrimenti è solo ipocrisia.
Fa decine di migliaia di morti l'anno.
Ma anche lì si presume consapevolezza.
LuxIgnis 5 maggio 2022
Beh mo ti ci metti pure tu. Io non ho detto non hai capito niente ma non ne sai niente.
E ho anche detto che ho l'impressione di questo dalle risposte che hai dato. Dato che hai ridotto un movimento a mere questioni di droga o dei radicali che ripeto non c'entravano niente. Tu c'eri per caso?
Chi cazzo è il narcisista?
L'eroina è una sostanza pericolosa perché da una fottuta dipendenza e da cui è difficile uscirne fuori. Ma io non ho parlato delle condizioni miserevole in cui un tossico piomba. Io ho parlato di come il taglio di strada uccide molto più dell'eroina in sé. Chi era ricco e aveva possibilità di avere eroina buona non moriva, e non aveva tutti i difetti fisici che i poveracci avevano. Nemmeno lo avresti riconosciuto come tossico se lo avessi incontrato.
Personalmente preferisco che sia controllata dallo stato che in mano a mafie senza scrupoli.
Per quanto riguarda LSD hai detto un altra fesseria. Lo scopritore, Hoffman, lo ha usato fino alla morte che è avvenuta a ben più di 80 anni. E questo vale anche per tutti gli altri allucinogeni.
Ti ricordo che solo l'alcool nel suo abuso fa decine di migliaia di morti l'anno solo in Italia.
Informarsi prego esistono ottimi libri sull'argomento.
fuffolo 5 maggio 2022
Hillbilly heroin, di roba buona muoiono anche i proletari.
Non sono altra cosa, se hai provato
LuxIgnis 5 maggio 2022
Sono soprattutto i proletari che muoiono.
I ricchi hanno i mezzi giusti per drogarsi senza grossi problemi.
Io sapevo che è molto più potente dell'eroina, per questo è molto più pericolosa.
Sono altra cosa.
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Ti ho riportato un elenco di date e una proiezione di un punto di vista, tu al massimo replichi dicendo non ne sai niente ( vale a dire parli e non capisci niente ). Pazienza sul ruolo dei raicali, ti lascio alle tue convinzioni, le stesse dei personaggi dell' epoca, convinti loro convinti tutti.
Tu hai parlato di istanze per la liberalizzazione delle droghe, bene sono del 63, sei caduto nella mia materia, il mio punto di vista te l' ho esposto e fidati, le conosco, liberalizzare l' eroina per distribuirla pura è da dementi a prescindere, poi sono d' accordo che le droghe al momento non vengono legalizzate perché a tutti i livelli ( vedi la cosidetta dama bianca e la cocaina che viaggiava con Berlusconi ) sono una grossa fonte di reddito facile.
Sull' LSD esistono, oltre a libri, anche documentari, le fesserie nascono e muoiono nella tua mente, non sei l' unico, anche se da bravo narcisista lo credi, a saper leggere, quindi vantati quanto vuoi, non scrivo mai per parlare con l' interlocutore, scrivo per i posteri. Si l' alcol è una brutta bestia, al pari dell' eroina e la cocaina, ti lascio la cannabis, tu assumi pure quel che vuoi, quelli del 63 riconoscono la sostanza con la quale uno si droga, anche via internet e senza che tu debba mostrare le pupille a spillo o dilatate. Se ce la fai a tenere i confronti bene, diversamente nessun problema, qui è pieno di gente che non ce la fa.
Per dirla con Ligabue: sono immune ai veleni.
Dovesse capitarmi un tuo post che ritengo degno, continuerò a mettere dei pollici verdi, i nic neim o alias, li ignoro sistematicamente.
Rnamessaggero 5 maggio 2022
"educati e formati con consapevolezza e coscienza",
proprio quello che avevamo nel '77
LuxIgnis 5 maggio 2022
Siamo quasi coetanei ma probabilmente abbiamo vissuti diversi. Io nel movimento di quell'epoca ci sono stato dentro e tu?
Portami dei dati però, perché di fesserie ne dici.
I radicali nascono in quell'epoca ma non fanno parte del movimento anche se alcune cose sono state condivise come le battaglie referendarie. Se poi tu trovi quel movimento fatto da radicali allora non so proprio che dirti. Forse in un altro universo.
Sull'eroina io preferirei così ma non discuto la tua opinione.
E comunque a tua conoscenza quelli del movimento combattevano in prima persona contro lo spaccio dell'eroina. E qualcuno c'ha rimesso pure le penne.
Sull'LSD o gli allucinogeni in generale rimango della convinzione che non ne sai molto, ma tieniti la tua convinzione. Anche qui i dati servirebbero mi sai dire quanti morti per sostanze allucinogene?
I confronti si fanno su fatti non su convinzioni e a me non sembra tu abbia portato dei fatti. Io qualcosina c'ho provato.
Per tua conoscenza nemmeno allora ho fatto mai uso di quelle sostanze a parte la cannabis, quindi le tue allusioni te le puoi ficcare in quel posto. Molto offensive e le hai ripetute pure due volte. E non c'è bisogno di sostanze per essere dei dementi. Sapessi quanti ce ne sono, puri et candidi ma marci dentro. Fossi uno di loro?
Non se che farmene del pollice su o giù, te lo puoi risparmiare, non scrivo certo per queste cose da asilo.
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Scrivi per scaricare rabbia e frustrazione e continui a sanguinare dalla bocca narcisismi, ti facevo più sveglio, non vai oltre al patetico. Ho notato ultimamente che, anche verso altri, le tue reazioni si sono esacerbate, cambia sostanza ? Ottimo atteggiamento, così chi legge può tranquillamente dire che i complottisti di CDC non sono tanto complottottisti quanto più spinellari e allucenogeno funghettari, ho buona memoria, ricordo i tuoi post sul merito, abbi la decenza, in pubblico, di tenere per te i fatti illegali, da qui la misura del tuo equilibrio.
Saluta Garibaldi.
LuxIgnis 5 maggio 2022
A coso, c'hai gli specchi di legno a casa.
Senti chi parla che dei tuoi post ci vuole un traduttore automatico per capirli che ti parli addosso da solo. E non sai nemmeno leggere.
Saluta Berlinguer
Rnamessaggero 5 maggio 2022
Guarda che mago, alla cieca senza leggere ti lascio un vaffanculo pivello.
LuxIgnis 5 maggio 2022
Ciao ciao rasserenati che la notte porta consiglio. E una bella cannetta te la consiglierei.