LE BESTIE ISLAMICHE E GLI WASP

LE BESTIE ISLAMICHE E GLI WASP

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

La religione islamica è violenta? Il suo integralismo fondamentalista si traduce necessariamente in aggressività mortale? I moderati islamici sono pacifici o fingono di esserlo? Le diverse scuole coraniche provocano l'ostilità dei fedeli verso le altre confessioni di fede? E ancora … l'Islam può mantenere la propria identità nell'integrazione con l'Occidente? Oppure l'Islamismo è una religione di pace strumentalizzata a fini politici? E allora il terrorismo presente oggi in Europa è provocato dalla violenza sanguinaria della religione islamica oppure ha cause diverse, estranee alla religione?

Il quesito arrovella le menti e impazza sul web … certo il problema è complesso e il tentativo di darne un'unica giustificazione lascerà sicuramente l'amaro in bocca. Per cominciare direi che l'Islamismo è una religione monoteista e come tale è violenta, però anche come l'Ebraismo, e così come lo è stato il Cristianesimo per tanti secoli, finché non si è secolarizzato.

Le Crociate durate per due secoli, ebbero soprattutto cause e conseguenze economiche, non tanto religiose, e se i luoghi santi rimasero in mano ai Turchi anche dopo, crebbero però di potenza le Repubbliche marinare italiane, a danno di Arabi e Bizantini, e il potere della borghesia ne trasse linfa vitale. Poi ci furono le guerre di religione del '500 tra ugonotti e cattolici, determinate dalla Riforma e seguite dall'età della Controriforma, con le sue torture, i roghi di streghe e fattucchiere, e l'Inquisizione per eretici e dissidenti religiosi. Quindi il Cristianesimo non lo si può definire una religione di pace, perché anche se nella sua versione dottrinale ha predicato l'amore, nella sua applicazione storico politica ha causato guerre devastanti. I cristiani, cattolici e protestanti, hanno seminato guerre fratricide e terroristiche in tutto il mondo attraverso i secoli. Se poi consideriamo che gli WASP (White Anglo-Saxon Protestant) sono i perfetti interpreti del governo imperialistico delle oligarchie, il cerchio si chiude.

Il terrorismo attuale che sta insanguinando l'Europa nasce da quello degli anni Ottanta del “pashtunistan” pakistano, a Peshawar, città-incubatore del Jihad globale, culla di Al Qaeda, luogo di incontro tra “i venditori del paradiso in cambio del martirio”, tra cui Osama Bin Laden e Ayman al Ẓawahiri. Washington e Rijad fabbricarono con miliardi di dollari queste prime cellule del terrore (tramite il Servizio Segreto Pachistano), composte di “freedom fighters”, perché servivano agli yankee in funzione anti-sovietica , e ai sauditi che invece esportavano attraverso le madrase (scuole coraniche) il pensiero "wahabita", preparando così il terreno culturale alla radicalizzazione.

I sauditi quindi da tempo sostengono la divulgazione dell’ideologia wahabita nel mondo, basata su una interpretazione estremista e deviante dei testi islamici, che afferma un'attitudine aggressiva verso l'occidente, e sostiene la necessità di convertire o uccidere cristiani e musulmani di altre confessioni.

Nel corso degli ultimi decenni la dinastia Al Saud ha speso la colossale somma di 87.000 milioni di dollari per diffondere il wahabismo nel mondo, secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Middle East Monitor”, importo reso pubblico durante una sessione del Senato degli Stati Uniti.


La propaganda però non ha investito solo i paesi arabo musulmani, ma ha preso di mira anche l’Europa, nel tentativo di reclutare migliaia di giovani nel ruolo di "foreign fighters" per le guerre in Siria ed in Iraq, da integrare nei gruppi terroristi dell’ISIS e di Al Qaeda. Secondo il giornale Asharq al Ausat, il regime saudita ha edificato centri religiosi in Europa in una superficie di 3.842 mq, come il centro della M-30 di Madrid (dove l’ISIS realizzava attività di reclutamento), quello di Marbella e quello di Malaga, pianificandone anche altri, a Cordoba e Granada, come a Ginevra, a Londra, in Scozia, a Vienna, a Lisbona, a Bruxelles (nel quartiere di Molenbeek), a Roma e infine a Nantes-La Jolie in Francia. E l’Arabia sta costruendo circa 1.359 moschee in tutto il mondo, dove si diffonderà l’ideologia wahabita.

Che fare per fermare questa scuola che semina morte? Ma soprattutto, di chi è la responsabilità? Della religione islamica in sé o della volontà imperialistica dei due Paesi alleati che si sono spartiti il compito di governare il caos? Inoltre il jihadismo è radicato in Francia da anni, e numerosi sono i cittadini francesi che hanno scelto di arruolarsi nelle file di Daesh per combattere contro il governo siriano di Bashar Al Assad, non a caso la Francia è il Paese che produce più jihadisti in Europa (oltre 1.500 i giovani), e le banlieue assomigliano sempre di più a vere e proprie fabbriche del terrore (vedi Möllenbeck o Saint Denis).

Il terrorismo dell'ISIS dunque non sembra avere un fondamento ontologico "islamico", perché quei terroristi sono reclutati tra le frange emarginate degli immigrati, abitanti delle periferie degradate, anche di seconda generazione, che però vivono ai margini della società, di spaccio di droga e di fanatismo indotto anche dalle droghe … per esempio la Siria è uno dei maggiori produttori di "captagon", una droga che serve a reclutare quei poveri miserabili pronti a tutto, da parte delle potenze occidentali, Inghilterra e Francia in primis.

L'Islam dunque inteso come religione non c'entra molto, se mai c'entra la radicalizzazione dell'Islam, il "wahabismo" appunto, promosso dalle monarchie del Golfo (Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, etc.), e utilizzato anche come strategia politica in funzione di controllo sociale. La teocrazia saudita promuove l'Islam radicale per rafforzare il proprio potere all'interno e all'esterno, infatti gli attentatori in Belgio frequentavano non a caso un centro studi wahabita finanziato dall'Arabia Saudita nel cuore di Bruxelles.

La Siria poi, sede di un groviglio di conflitti, con attori diversi, veterani di al-Qaeda, ribelli iracheni, jihadisti arabi, volontari occidentali, è il più grande produttore mondiale di Captagon, la droga che rende "onnipotenti" i terroristi. Per di più, mentre gli Usa fingono di combattere l'ISIS, quando arriva Putin, nel giro di un mese riesce a sbaragliare le loro forze, che sono solo apparentemente solide, dato che divergono in cellule separate tra di loro e situate in territori distanti. Questo a dimostrazione che il terrorismo cosiddetto islamico sarebbe facilmente eliminabile, solo se lo si volesse fare … ma guarda caso interessa all'Occidente (USA) tenerlo in vita, perché serve a destabilizzare il Medio Oriente, ricco di petrolio e gas, e serve anche ad infliggere leggi liberticide in Europa, che demoliranno definitivamente una democrazia già in stato comatoso, per imporre ulteriori trattati capestro, come il TTIP o il TISA.

Quindi non crogioliamoci su falsi miti depistanti, non insistiamo sulla criminalizzazione della religione, nessuna religione è stata mai violenta nella storia nella sua matrice dottrinale, se non quando è servita al potere in funzione terroristica, per combattere i nemici interni ed esterni, per colonizzare le coscienze dei popoli, per seminare l'odio sociale, il conflitto tra le etnie, il disprezzo per le culture diverse … il terrorismo europeo, non è altro che una diretta emanazione della strategia della tensione messa in atto dai soliti noti, per imporre all'Europa scelte governative autoritarie e leggi eccezionali, istituire i vari trattati che interessano le oligarchie, e demolire gli stati nazione, mischiando appositamente culture diversissime tra loro e scatenando guerre civili. E mentre si discute di una gola recisa o di alcune centinaia di vittime (Parigi, Bruxelles, Monaco, Nizza ...), i potentati affaristici hanno prodotto negli ultimi anni milioni di morti con le loro " freedom wars": Iraq, Afghanista, Siria, Libia, Ucraina ...

Del resto ve lo aveva già detto Samuel Huntington, nel suo best seller «The Clash of Civilizations and the Remaking of World Order» del 1996, lo scontro delle civiltà e la ridefinizione dell’ordine mondiale, quindi avreste dovuto essere preparati. Al centro della sua teoria geopolitica c’è l’urgenza di mobilitare il “mondo occidentale” contro quelle nazioni che si stanno impegnando nella realizzazione dello Sviluppo Eurasiatico, la Russia in primis, ma anche quelle nazioni che compongono quella immensa regione in cui sono stanziati tre quarti della popolazione mondiale, che l'inglese sir Halford Mackinder chiamò “il cuore territoriale eurasiatico”, perché chi controlla questa regione controlla il mondo.

Huntington, allievo di Kissinger, è stato il teorico di un progetto ben preciso, che prevedeva l’imposizione di misure di austerità e inaugurava regimi post-democratici, un autentico “piano di guerra” organizzato dalla solita alleanza atlantica, rappresentata da due potenti esponenti di questo mondo: Henry Kissinger e Zbignew Brzezinski.

Nel National Security Council diretto da Brzezinski l’incarico di direttore della pianificazione della sicurezza venne affidato proprio ad Huntington. Brzezinski e Huntington, giunsero poi nell’amministrazione Carter attraverso la Commissione Trilaterale … la "rabbia musulmana" avrebbe portato niente meno che ad uno scontro di civiltà, l'antica rivalità tra islam ed eredità giudaico-cristiana sarebbe riapparsa in tutto il suo furore.

Huntington dice: “La divisione dell’umanità lungo le linee della guerra fredda è finita. Resta ora la divisione più fondamentale lungo le linee etniche, religiose e di civiltà che producono nuovi conflitti”.
Lo stesso punto è ribadito poi in maniera ancora più cruda: “Le civiltà sono le forme tribali ultime e lo scontro tra le civiltà è il conflitto tribale su scala globale ... I rapporti tra gruppi di civiltà diverse, non saranno quasi mai stretti, ma piuttosto freddi e spesso ostili”. Volendo è l'antico "divide et impera" dell'imperialismo romano …

Successivamente Huntington, citando «Dead Lagoon» di Michael Dibdin, dice ancora: “Non ci possono essere veri amici senza veri nemici. Se non odiamo ciò che non siamo non possiamo amare ciò che siamo. Sono verità antiche che dolorosamente riscopriamo dopo un secolo e più di sentimentali eufemismi. Chi le nega nega la propria famiglia, la propria eredità, la propria cultura, i propri diritti di nascita, negando perfino sé stessi. Esse non possono essere dimenticate tanto facilmente”.


Date queste premesse assiomatiche poi va subito a concludere che le guerre sono inevitabili: “Nel mondo che emerge, tra gli stati ed i gruppi di civiltà diverse non vi saranno rapporti stretti ma piuttosto antagonistici. Ed inoltre alcune relazioni tra le civiltà sono più predisposte di altre alla conflittualità. A livello di microscala, la spaccatura più violenta è quella che separa l’Islam dai suoi vicini Ortodossi, Hindu, Africani e Cristiani occidentali. A livello di macroscala, la divisione dominante è tra l’occidente e tutto il resto, dove i conflitti più intensi si verificano tra società musulmane e quelle asiatiche da una parte e l’Occidente dall’altra. I pericolosi scontri del futuro deriveranno probabilmente dall’interagire di arroganza occidentale, intolleranza islamica e invadenza cinese.”

Pertanto noi occidentali siamo in una inevitabile rotta di collisione con i musulmani che sono intolleranti e con i cinesi che sono invadenti. Perché mai? Perché gli asiatici ci minacciano con la loro “crescita economica” mentre i musulmani con i loro “tassi elevati di crescita demografica”.

“L’invadenza asiatica – scrive Huntington – affonda le radici nella crescita economica. L’invadenza musulmana deriva in massima parte dalla mobilità sociale e dalla crescita demografica. Ciascuna di queste sfide continuerà ad avere nel XXI secolo un effetto altamente destabilizzante sulla politica globale. La crescita demografica nei paesi musulmani, specialmente l’espansione della fascia d’età compresa tra i 15 ed i 24 anni, fornisce nuove leve per il fondamentalismo, il terrorismo, l’insurrezione e i moti migratori ... All'inizio del XXI secolo si assisterà probabilmente al risorgere della violenza di culture e forze non occidentali e allo scontro di popolazioni di civiltà non occidentali con l'occidente e tra di loro."

Ma lui con “Occidente” intende soprattutto il sistema imperiale britannico e l’Illuminismo del XVIII secolo. Per lui il termine “imperialismo occidentale” è perfettamente interscambiabile con “Civiltà Euro-Americana” e “Cristianesimo occidentale”.

In realtà però la vera e più feroce aggressione terroristica attuale è altra rispetto allo scenario razzista e pregiudiziale costruito da Huntington nel suo libro … ed è quella sostenuta dallo stesso potere euro-atlantico occidentale, al fine di mantenere la propria egemonia mondiale, verso i paesi "orientali" asiatici, per impedirne la riproposizione coalizzata dei nuovi rapporti politico economici, per ostruirne la defezione dal predominio del dollaro e della Nato.

Di certo oggi stiamo vivendo in tempo reale la realizzazione di quel progetto, la situazione sta diventando esplosiva, ma gli organi d'informazione, soggiogati dalle agenzie d'influenza e dallo spionaggio occidentale, continuano a darne una lettura iconodiagnostica … non sarebbero gli interessi del capitale a muovere la storia, ma stati depressivo compulsivi costringerebbero i terroristi a scelte omicide … insomma a sentire certi tg sembra che la prognosi del terrorismo islamico sia più fisiologica che sociale, più etnica che politica, più dogmatica che imperialistica …

Probabilmente per sconfiggere il terrorismo potrebbe bastare qualche seduta psicanalitica, o una terapia a base di Zoloft e Lorazepam, più che una ricomposizione delle alleanze internazionali, insieme con la riaffermazione degli stati nazione d'Europa, liberi, indipendenti e sovrani … affrancatisi finalmente dal potere finanziario euro-atlantico.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

1.08.2016

Commenti (40)

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    1. glab 1 agosto 2016

      che non siano i wasp a camuffarsi?


      i maestri di inganno e falsità comportamentale sono loro, ... si sa... da molto tempo ormai ed in tutto il mondo.






    1. PietroGE 1 agosto 2016

      Faccio solo presente che la riduzione della natalità si avrà in Europa America e, più tardi in Asia. Nel MO e in Africa la natalità, anche se i tassi di crescita scenderanno, continuerà a salire sino alla fine del secolo. L'Africa, che già ora vede l'esodo verso l'Europa, quadruplicherà il numero di abitanti.

      Questo dicono le proiezioni dell'ONU. E se si sono a volta sbagliati, lo hanno fatto sempre per difetto.

    1. Rosanna 1 agosto 2016

      Grazie Toussaint ... in genere cerco di rispettare gli spazi bianchi e le pause, tra un periodo e l'altro, molto più di tanti altri che di pause ne fanno veramente poche ... ma andare a capo ad ogni punto, lo trovo eccessivo, se mai ad ogni periodo.


      Comunque una possibilità per leggere meglio potrebbe essere quella di aumentare i caratteri del testo ... è molto utile e lo faccio diverse volte anch'io.
    1. PietroGE 1 agosto 2016

      Non metto in dubbio che molti di quelli che commettono attentati, in particolare quelli con le cinture esplosive, siano stati indottrinati al punto da diventare strumenti di morte. Faccio solo presente che una religione che si presta a diventare così facilmente un modo per trasformare la gente in bombe umane è troppo pericolosa, e non dovrebbe mettere piede in Europa.

    1. PietroGE 1 agosto 2016

      Sto parlando della interpretazione letterale del Corano come parola di Dio. Non è possibile modificare la parola di Dio, è questa la difficoltà per una riforma dell'islam. La riforma protestante non c'entra un bel niente. Tutti i cristiani sanno che Vangeli sono stati scritti dagli uomini e non da Dio e poi interpretati. I protestanti volevano una interpretazione più letterale del cristianesimo e l'abolizione della tradizione.

    1. PietroGE 1 agosto 2016

      -Se i luoghi santi dell'islam fossero oggi in mani cristiane si vedrebbe una crociata di 1 miliardo di persone fare QUALUNQUE COSA per liberarli. L'islam ha cominciato ad invadere il Nord Africa cristiano fino a conquistare una parte della Spagna. Non era forse anche quello imperialismo?

      -Che i potenti usino la religione a loro vantaggio non è una novità. La novità semmai è che si INVENTINO una religione per meglio sottomettere (islam = sottomissione) i propri sudditi e mantenere le conquiste. Ogni despota islamico si inventava un proprio Hadith (detti del profeta) per giustificare con la teologia i propri interessi materiali. IL numero deli Hadith era arrivato a 600 000 fino a quando Al-Bukhārī le eliminò quasi tutte (ne rimangono 2602) usando come criterio....il proprio naso. Lasciò solo quelli che gli sembravano più veritieri, e questo avvenne più di 200 anni dopo la morte del profeta. Pensa tu che grado di affidabilità e veridicità. Uno potrebbe anche considerarlo una curiosità e basta se non fosse per il fatto che la giurisdizione islamica si basa proprio su queste storielle.

      -I poveri cristiani nei quartieri malfamati delle città europee non diventano terroristi PERCHE' NON SONO ISLAMICI. Se vedi l'estate di sangue 2016 (che non è ancora finita) tutti gli attentati (tranne uno) sono stati commessi da islamici. Come si fa a dire che l'islam no c'entri niente? Supponiamo che i cristiani nei Paesi musulmani ( i pochi rimasti) si comportino come i musulmani in Europa. Verrebbero ammazzati tutti, altro invitati in moschea.

    1. Toussaint 1 agosto 2016

      Mi permette un’obiezione tecnica che da tempo avrei voluto sottoporle? Scrivere su Internet non è come scrivere su carta. Un po’ per tutti, e in particolare per gli anziani astigmatici (come me), se non si va a capo ad ogni punto, oppure ogni 2 righe (max 3), non si riesce a seguire, oppure si segue male.

      Anche oggi sto avendo qualche difficoltà a leggerla per questa ragione … e probabilmente non sono il solo.

      Posso chiederle di valutare questa possibilità? Se ci fa caso, tutti coloro che scrivono prevalentemente sul web si attengono a questa regola – e questo in ogni caso mi fu detto (insieme al non ‘giustificare’, ovvero senza allineare a destra) quando cominciai a proporre qualcosa sulla rete, per facilitare la lettura e quindi la comprensione.

      La ringrazio e comunque è un bell’articolo.

    1. cavalea 1 agosto 2016

      Ottime puntualizzazioni su cui concordo al cento per cento.

    1. Rosanna 1 agosto 2016

      "Purtroppo stiamo assistendo ad una enorme riduzione degli spazi sociali a causa di un tesi non dimostrata: grazie a quei think tank molto ben organizzati e all'esercito di volonterosi pennivendoli associati sembra che sia in atto uno scontro di civiltà. Siccome siamo in democrazia "ci viene chiesto" se accettiamo il kamikaze islamico che abita sotto casa nostra oppure preferiamo rinunciare a "parte" della nostra liberà per avere una maggiore "sicurezza". Ecco in cosa consiste davvero il presunto scontro di civiltà di Huntington: a generare Patriot Act in giro per il mondo. Cioè a limitare sempre di più le nostre libertà, bypassando la democrazia come prassi ormai superata per mantenere il conflitto sociale sotto controllo."

      Condivido in pieno Oxymen e aggiungo che non solo gli spazi sociali si stanno riducendo, ma anche le garanzie e i diritti democratici si frantumano quotidianamente sotto i nostri occhi, tanto che si è arrivati addirittura a manomettere la Costituzione in chiave autoritaria, con il consenso che il governo otterrà al prossimo referendum attraverso il controllo degli organi d'informazione … infatti tra qualche giorno il direttore generale della Rai, Antonio Campo dall'Orto, annuncerà i nuovi direttori dei telegiornali delle tre reti generaliste.

      "Sarà un attentato alla tv", ha tuonato in un'intervista Carlo Freccero, ex direttore di Rai 2 e membro del Consiglio di amministrazione dell'azienda … e poi anche Enrico Mentana critica le nuove nomine che arrivano in un periodo troppo delicato … "I giornalisti Rai sono ottimi professionisti e i direttori si cambiano per vari motivi", premette Mentana. "Ma la Rai è quel posto in cui le nomine si fanno sempre d'estate".

    1. Rosanna 1 agosto 2016

      Non sei l'unico a pensarla così clausneghe :
      Polibio, lo storico greco appartenente all’entourage del Circolo degli Scipioni, riconosceva nella superstizione religiosa il fondamento più saldo della res publica romana, un formidabile strumento di controllo nelle mani dell’élite senatoria per dominare le passioni, gli istinti e i volubili umori della massa (Storie 6, 56).

      A Roma la religione era sostanzialmente pratica culturale collettiva, celebrazione di riti pubblici in cui la comunità dei cittadini si riconosceva e si identificava … non c’era atto della vita politica e militare che non richiedesse una sanzione religiosa e, poiché la conoscenza del culto era appannaggio dell’aristocrazia, la religione assumeva una funzione strumentale all’esercizio del potere.

      Per Lucrezio nel De rerum natura poi la religio è capace di opprimere l’umanità con il suo peso, di togliere ogni gioia alla vita ammorbandola con la paura … nell’opinione del tempo infatti la divinità interveniva nelle vicende dell’uomo elargendo benefici o infliggendo punizioni … di conseguenza bisognava compiere riti di espiazione e sacrifici propiziatori.
      Addirittura Lucrezio rappresenta la religio come un mostro che incombe dall’alto del cielo su un’umanità spaventata e sottomessa, riducendola in uno stato di sudditanza terrorizzata.

    1. Oxymen 1 agosto 2016

      C'è un bel libro di Emmanuel Todd che, nella prefazione, se la prende proprio con Huntington, pur senza nominarlo. Todd, demografo, dice che chi non ne sa nulla di demografia dovrebbe avere le decenza di tacere. Le tesi beote secondo cui “tassi elevati di crescita demografica” sarebbero alla base degli attuali conflitti sarebbero quindi costrette a lasciare il posto ad una risoluzione dei conflitti a partire dal 2050. Si perchè Todd (che aveva correttamente previsto il crollo dell'URSS e ha previsto che a breve crolleranno anche gli USA) ha chiaramente detto che per quella data ci sarà il pareggio nascite/morti e da quell'anno in avanti ci sarà un inesorabile decremento della popolazione mondiale. Questo concetto l'ha ribadito anche nel suo ultimo libro "L'incontro delle civiltà" che, come suggerisce il titolo, elabora delle tesi in netta contrapposizione a quelle di Huntington, il quale non fa altro che soffiare sul fuoco appiccato dai think tank WASP che lo foraggiano. Purtroppo stiamo assistendo ad una enorme riduzione degli spazi sociali a causa di un tesi non dimostrata: grazie a quei think tank molto ben organizzati e all'esercito di volonterosi pennivendoli associati sembra che sia in atto uno scontro di civlità. Siccome siamo in democrazia "ci viene chiesto" se accettiamo il kamikaze islamico che abita sotto casa nostra oppure prefriamo rinunciare a "parte" della nostra liberà per avere una maggiore "sicurezza". Ecco in cosa consiste davvero il presunto scontro di civiltà di Huntington: a generare Patriot Act in giro per il mondo. Cioè a limitare sempre di più le nostre libertà, bypassando la democrazia come prassi ormai superata per mantenere il conflitto sociale sotto controllo.

    1. gix 1 agosto 2016

      Caro Pietro, benché la tua sia opinione rispettabilissima, tu voli troppo alto, come si suol dire. Nel senso che fornisci argomentazioni che la maggior parte dei terroristi non sanno nemmeno da che parte stanno. I terroristi sono prima di tutto dei disgraziati a vario titolo, e poi semmai mussulmani per darsi una identità, una appartenenza, non il contrario. Non si diventa prima islamisti e poi terroristi, almeno non normalmente, se non con le assurde conversioni istantanee che ci vogliono far credere. Semmai è più facile che si diventi islamisti terroristi dietro compenso.

    1. Rosanna 1 agosto 2016

      Dimenticavo PietroGe ... l'Ebraismo ti sembra una religione pacifista??

    1. Oxymen 1 agosto 2016

      "Le crociate furono provocate dal possesso dei luoghi santi del cristianesimo da parte di gente non cristiana".
      Stai parlando della II crociata contro i Catari voluta da Innocenzo II? Fu il primo genocidio del medioevo. Eppure erano cristiani, a modo loro. E se la seconda crociata non ebbe gli esiti sperati, ci pensò Gregorio IX con l'inquisizione ad estirpare definitivamente questa "libera interpretazione" dei Vangeli dall'orizzonte cristiano.

      " la convivenza tra comunità islamiche e altre
      comunità religiose è IMPOSSIBILE. E una riforma del genere non si vede
      all'orizzonte."

      Vedi sopra: stai forse dando lezioni di cultura cristiana? Vogliamo parlare della Riforma ?

      "Il potere dell'occidente sta svanendo come neve al sole."

      Vorrei poterti dare ragione, ma temo che anche tu sia vittima di ciò che veniva chiamato Global Warming e oggi invece si chiama Climate Change (hanno ridimensionato la parte antropica) e che vuole i ghiacciai in perenne scioglimento nonostante i dati dimostrino ben altro.

    1. Rosanna 1 agosto 2016

      Scusa PietroGe, ma forse è giusto approfondire:

      - le crociate furono sostenute proprio dai cristiani, partite dal proclama di Urbano II che indisse un pellegrinaggio armato al Concilio di Clermont 1095 al grido di Deus vult ("Dio lo vuole"), e poi sostenute da monaci guerrieri quali i Templari, insieme agli altri ordini religioso-militari che hanno avuto una parte importante nella storia della cristianità medievale … e si affermarono appunto con le Crociate, che attribuirono un nuovo significato del termine miles Christi: esso non indicava più solo il "martire della fede", ma anche il "combattente al servizio della fede" … quindi non solo gli islamici combattono per la fede … (wiki)

      - ho detto che le religioni monoteiste sono di per sé violente, perché ammettono solo il loro dio ed escludono tutti gli altri dei … diversa era il politeismo dei greci e dei romani, perché attribuiva valore anche a nuove divinità che provenivano da altre culture, senza farne un ostracismo compulsivo … poi ogni forma di religione è servita al potere per colonizzare le coscienze ed operare un controllo sociale, ma anche per far scoppiare guerre intestine, come diceva Machiavelli "religio instrumentum regni"

      - in ogni periodo della storia il potere si è sempre mischiato con la teologia, ed è il potere che sostiene le guerre imperialistiche, diversamente i conflitti puramente religiosi si ridurrebbero a scontri locali facilmente risolvibili, ma non sarebbero mai sfociati in guerre così devastanti come sono state appunto le guerre di religione del '500 in Europa e le crociate dei conquistadores in Sudamerica

      - credo che si debba fare una distinzione tra terrorismo e Islam, perché i terroristi sono ormai immigrati di seconda generazione, che magari hanno frequentato ambienti di propaganda wahabita, sia sul territorio che sul web

      - il terrorismo in Europa nasce solo nei quartieri islamici, proprio perché da sempre il potere deve trovarsi un nemico da combattere, così come Roma condusse tre guerre puniche contro Cartagine (Delenda Carthago), oppure il nazismo sterminò gli ebrei, oppure gli Usa sostennero guerre e campagne di propaganda violenta contro i comunisti (guerra fredda e maccartismo)

      - bisognerebbe distinguere tra terrorismo e religione islamica, perché il terrorismo attuale ha una matrice ben precisa, che inizia appunto nella guerra tra Russia e Afghanistan degli anni '80, cui s'inseriscono gli Usa e addestrano e strumentalizzano i primi nuclei di Al Qaeda

      - il potere degli Usa è in forte crisi, ma prima che si affermino le nuove potenze emergenti, Cina, Russia, Iran, Brics … penso che ci vorrà ancora qualche decennio



    1. clausneghe 1 agosto 2016

      La re-ligione non c'entra nulla.

      Il responsabile è lo spirito bestiale, di tanto in tanto aizzato in ogni uomo dagli Arconti, si chiama omi-cidio e quando è praticato in massa diventa la parola guerra. Poi, per calmare i rimorsi e giustificare le membra rotte e gli sciami di mosche sui cadaveri ci si rivolge alla SUPERSTIZIONE perchè nulla di diverso è la religione, tutte le religioni..
    1. Quantum 1 agosto 2016

      E vai sempre a dare la colpa alle religioni e ai poveracci a cui vengono propinate favole come soluzione dei loro problemi, in cambio di servigi estremi.


      L'articolo dice giusto, quando parla di oligarchie di potere che usano per i propri interessi le religioni per muovere individui culturalmente svantaggiati a fare cose che gli oligarchi mai farebbero o non potrebbero economicamente permettersi, o non potrebbero fare alla luce del sole, ossia armare eserciti di mercenari, come invece fa l'occidente.

      L'articolo è chiaro e completo, non va interpretato, né tanto meno ha senso smentirlo.

      Gli uomini non sono cattivi, non lo sono i cristiani, né gli induisti né tanto meno i musulmani.
      È l'ambiente in cui viviamo che ci plasma e ci trasforma. Se si cambia l'ambiente e le ideologie, cambiano anche gli individui.
      Lo dicono oltre 40 anni di studi di epigenetica.


    1. Quantum 1 agosto 2016

      Ecco la minchiata delle ore 00:24



    1. PietroGE 1 agosto 2016

      Un articolo politicamente corretto che, in definitiva, non spiega nulla. Andiamo per ordine :

      1.Le crociate furono provocate dal possesso dei luoghi santi del cristianesimo da parte di gente non cristiana. Ancora oggi il cristianesimo è l'unica religione al mondo che non controlla e possiede i suoi luoghi santi. I cristiani non sono stati i primi ad invadere terra musulmana. È vero il contrario.
      2. Il fatto che una religione sia monoteistica non implica che sia violenta. Violenti erano anche i pagani. Bisogna entrare nel merito di quello che dicono queste religioni. L'unica religione al mondo che prescrive l'uccisione degli infedeli è l'islam.
      3.Le guerre di religione tra protestanti e cattolici in centro Europa avevano a che fare con interessi materiali, terre, soldi e potere più che disquisizioni teologiche. Un po' quello che si vede tra sunni e scia, anche se quì il potere si mischia alla teologia perchè la disputa è per la successione al capo spirituale dell'islam.
      4. Il terrorismo che insanguina l'Europa ha diverse cause : l'invasione dei migranti, il risveglio religioso islamico e la destabilizzazione del MO da parte degli USA e Israele. Più una causa sociale che non viene mai citata : l'incremento demografico delle società musulmane.
      5.L'isalm c'entra e come. I quartieri diseredati colpiti dal degrado e dalla droga esistono dappertutto in Europa. Quelli dove nasce il terrorismo sono solo i quartieri islamici. La violenza è presente nel Corano in un gran numero di versetti. Se la maggioranza dei musulmani presenti in Europa non è violenta è perchè non sono religiosi.
      6.[b] Il nocciolo del problema attorno al quale girano le analisi ma dal quale non si riesce ad uscire è L'INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA SACRA SCRITTURA ISLAMICA, altro che wahabismo o radicalizzazione. Senza una riforma che abbandoni l'interpretazione letterale, cioè come parola di Dio, del Corano, la convivenza tra comunità islamiche e altre comunità religiose è IMPOSSIBILE. E una riforma del genere non si vede all'orizzonte. Anzi.[/b]
      7. Non sottovalutare il valore simbolico dello sgozzamento del prete. Quando tutti, dal Papa all'ultimo giornalista si affrettano a dire che la guerra di religione non c'è vuol dire che c'è da tempo ma che non si deve dire.
      8.L'intuizione di Huntington è stata che la religione, che durante la guerra fredda e il tempo dominato dall'ideologia marxista, era stata considerata sovrastruttura, veniva ora in primo piano come motore di conflitti (insieme ad etnia e cultura) e, in sostanza motore della storia. Il resto è bla bla. In pratica ha sancito la fine dell'ideologia economicista.
      9.Il potere dell'occidente sta svanendo come neve al sole. Lo ha capito persino un dittatorello da terzo mondo come Erdogan.

    1. Truman 1 agosto 2016

      Per sconfiggere il terrorismo servirebbe scatenare forze primordiali e feroci, più feroci dei terroristi. Ci vorrebbe un dio cattivo, molto cattivo, come la Nemesi.

      In effetti il terrorismo ha alla base il Dio del Vecchio Testamento, parecchio cattivo, ma un po' rammollito rispetto a religioni precedenti.

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