Secondo i dati del Ministero dell'Interno (7.882 Comuni su 7.904) l'affluenza al voto per le elezioni politiche si ferma al 63,74%.
Anche secondo le prime proiezioni, Fratelli d'Italia è il primo partito, e il centrodestra la prima coalizione che conquista un'ampia maggioranza sia alla Camera che al Senato. Il Pd è il secondo partito, segue il Movimento 5 Stelle vittorioso al sud e nelle isole.
Male i partiti antisistema, nessuna delle liste candidate sarà presente nel prossimo parlamento.
Durante la giornata avremo modo di analizzare numeri, statistiche e andare in profondità rispetto a quanto emerso dai risultati delle elezioni politiche.
FONTI
https://elezioni.interno.gov.it/camera/votanti/20220925/votantiCI
26.09.2022, ore 01:45
Jocondor 26 settembre 2022
Bene, avete vinto voi "astensionisti".
Adesso vedremo quanto valgono le vostre chiacchiere dei giorni scorsi, avrete modo di mostrare di cosa siete capaci, forti del vostro 35%. Auguri, veri.
oriundo2006 26 settembre 2022
In realtà dovremo tutti vedere cosa farà la BCE col nostro debito.
Poi, se ci pungerà vaghezza di ulteriori masochismi, staremo a sentire la Von Der Layen cosa ci imporrà per il PNRR, atteso che per l’ esimio Mattarella, noi non siamo a sovranità limitata ma proprio inesistente.
La prima cosa che farà sarà telefonarle per sentire il verbo UE, per poi cassare ministri su ministri attribuendosi un potere extra costituzionale vigente solo nella terribile illegalità del nostro sistema, oppure a scelta in certe monarchie totalitarie.
Ogni riferimento alle armi a stati in guerra è del tutto appropriato.
Infine, trangugiata la minestra bollente, col famoso scarafo nella brodazza, vedremo la nocchiera dei ‘Fratelli’, in odor di recenti ben altre ‘fratellanze’, cosa potrà, saprà, dovrà escogitare, sempre tenuta per la mordacchia dal Tremonti e dai nobili spiriti dei suoi accoliti all’ Aspen, tutti desiderosi di saltare sul carro del ricco bottino governativo e paragovernativo.
Ci sarà da divertirsi.
Per modo di dire, s’intende: e sempre col c. de noantri...
I partitini non ce l’hanno fatta. L’ esito era scontato, non avendo voluto apparentarsi neppure con un programma minimo: questo avrebbe ridotto di una metà abbondante l’astensione. Hanno fatto di tutto per perdere in conseguenza di odiosi personalismi, affabulazioni immaginifiche di risultati tali solo nei loro sogni egotici: ma così facendo hanno reso il massimo dei servizi al sistema. Ne verrano ricompensati, insieme a figuri come Calenda, Renzi ed altri che il quorum l’ hanno raggiunto per virtù ‘divina’…o simil tale.
In definitiva: se non siete stati capaci di buttar giù un programma unitivo minimo, tipo tre regolette, che fiducia mai potete pretendere ?
Maryland 26 settembre 2022
Se parte dell'astensione entrasse nella forza di lotta V_V, farebbe tanto ma il pregiudizio e certi falsi ribelli giocano a tenere la gente lontano da chi, senza voti, potrebbe davvero cambiare le cose.
BrunoWald 26 settembre 2022
"Voi" chi? Non esiste un "movimento dell’astensione", ma solo singole persone che per diversi motivi non hanno votato. Nel mio caso, ad esempio, perché nella circoscrizione estera cui appartengo erano presenti solo i partiti di regime, per cui il problema non si è posto nemmeno.
Detto questo, le cose non si risolvono votando per quel che passa il convento. Siamo di fronte alla crisi terminale di un sistema instaurato fra grandi (e illusorie) speranze ottant’anni or sono, senza che esista né una coscienza al riguardo, né tantomeno un movimento organizzato che rappresenti un settore significativo della società, una forza concreta, né un’alternativa credibile: e poiché non è colpa di nessuno, semmai dovremmo chiedercene il motivo invece di litigare tra di noi.
absitiniuriaverbis 27 settembre 2022
Iscritto AIRE.
Jocondor 28 settembre 2022
Guarda che ti sbagli, Bruno. Esiste, e come, un movimento astensionista organizzato, anche se forse all'estero non puoi saperlo: si tratta di "astensione costituente" di paolo Sceusa, un nome che pesa(va) dentro al movimento no grinpass.
A questo, e più in generale al sentimento di antipolitica a cui si riferisce oggi anche Nestor Halak (LE ELEZIONI AI TEMPI DEL VIRTUALE) si deve una parte rilevante di astensione "interna" al movimento.
Me ne dispiaccio, ma me lo aspettavo, perché stando dentro alle manifestazioni mi sono reso conto fin da febbraio scorso che il "guadagno di funzione" dal semplice "no grinpass" al "guerra e pandemia stessa strategia" era stato maturato da pochi,.
Anche tenendo conto del fatto che il 75% dei manifestanti era politicamente analfabeta, era un puro esordiente, abituato fin lì a mettere un like su feisbuk come sua espressione di pensiero, la cosa era molto scoraggiante.
Proprio perciò la vedo molto ma molto male.