L’appello di Nicky Blasi, 15 anni: “Resistete alle follie, ricostruiremo l’Italia”

Pubblichiamo il discorso integrale di un giovane attivista durante una recente manifestazione contro il governo a Rimini

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Di Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

RIMINI

C’è sempre qualcuno che sente il peso del giogo e non può fare a meno di scuoterlo” (1) scriveva il grande Étienne de La Boétie, ed è ciò che è riuscito a fare alla folla presente il giovane Nicky Blasi, 15 anni, durante la manifestazione promossa da Libertà Rimini, un movimento della galassia italiana NoGreenPass, lo scorso 12 marzo.

Nicky riesce subito a prendere le redini della piazza, anche molti passanti si fermano sull’attenti; e poi colpisce con eleganza e raffinatezza l’ipocrisia e le contraddizioni feroci della società degli adulti, capace di fabbricare un sistema folle, in cui ormai siamo precipitati tutti quanti.

Due anni di Covid hanno profondamente lacerato la società, massacrandola a livello economico ma anche relazionale. Uno stato paranoico e confusionale di massa, che Blasi smonta pezzo per pezzo con lucidità e razionalità. Perchè un virus può far paura, ma non a costo dell’autodistruzione collettiva: “non è negazionismo… è logica!“. Cita Lincoln, Orwell e Aristotele. Fino al partigiano Franco Balbis.

Il discorso di Nicky Blasi è un inno al Risveglio e alla Resistenza. Un messaggio forte e chiaro al nostro mondo, quello degli adulti. E a quello, spesso indifferente e obbediente, dei suoi coetanei: “C’è in ballo il nostro futuro, e voi, dove siete?“. Ma anche a chi, erroneamente, non ripone fiducia alcuna nelle nuove generazioni. In fondo, se ci pensate, non abbiamo alternativa.

Riprendendo da De La Boétie: “C’è sempre qualcuno“. E argomentava (era il 1576):

Costoro, quand’anche la libertà fosse per intero perduta e scacciata dal mondo, riuscirebbero ad immaginarla e a sentirla nella loro mente, ad assaporarla ancora; la servitù non è mai di loro gusto, per bene che la si addobbi (2)

Buona lettura e buona visione, la parola al giovanissimo Nicky Blasi.

“RESISTETE ALLE FOLLIE, RICOSTRUIREMO L’ITALIA”

Di Nicky Blasi

 

“Sono uno studente del liceo classico a Cesena. Ricordate lo scorso anno quando eravamo in zona rossa, bloccati in casa dal coprifuoco? Io e tanti altri eravamo ogni sabato in piazza a Cesena con il No Paura Day.

Parteciparvi mi ha permesso di gettare le basi culturali per disapplicare ogni normativa idiota partorita da questi soggetti che occupano abusivamente le nostre istituzioni.

Facevo la terza media quando iniziò questa follia, quando ci hanno chiuso in casa… quante follie abbiamo subìto…

Oggi appare come un ricordo così lontano, invece sono passati solo due anni. Ma forse a distorcere la percezione temporale, sono le innumerevoli puttanate alle quali ci hanno obbligato.

  • Ci siamo dimenticati che ci sono stati periodi in cui ci avevano azzerato completamente la vita sociale.
  • Avevano transennato i confini comunali, recintato parchi, smontato panchine, ci hanno dato la caccia coi droni.
  • Non ci era permesso uscire dal Comune.
  • Ricordate la regola di: Al ristorante tavoli non più di 4 persone e solo a mezzogiorno. Se siete 5 amici, il quinto mangia da solo.
  • Oppure a casa non più di 6, altrimenti il vicino fa la spia?
  • Il coprifuoco che nemmeno ai tempi della guerra.
  • L’uso della mascherina è entrato nel cervello della gente.
  • Tralasciamo.. che prima avevamo la libertà, poi c’è l’hanno tolta e per riaverla dobbiamo iniettarci un liquido genico.
  • Tralasciamo anche che per fare tutto quello che facevate prima liberamente adesso dovete mostrare un lasciapassare sanitario…
  • Ricordate quando ci hanno permesso (perché da 2 anni non siamo più liberi, ma ci viene permesso di…) di andare al bar o al ristorante e potersi sedere solo col lasciapassare? Chi non lo aveva doveva consumare in piedi al bancone, oppure se sei seduto puoi stare senza mascherina se ti alzi in piedi devi indossarla…. e la gente obbedisce perché lo dice la scienza!
  •  Ricordate del periodo in cui la scienza aveva vietato la consumazione all’interno dei bar e dovevate fare la colazione al bar ma sul marciapiede?

Ma non provate vergogna per voi stessi? Per come vi fate umiliare!

Hanno imposto le ffp2 e pensavo.. non li cagherà nessuno! E invece tutti hanno obbedito… è pazzesco!

Eppure è tutto scritto sul sito del ministero della salute: se la gente smettesse di delegare le informazioni ma iniziasse a darsi da fare..

Se i virus, se il covid è nanometrico come fa una mascherina tipo la super FFp3 che filtra particelle micron a proteggerti? Sono due scale di misura diverse..

Perché i militari, gli scienziati che giocano coi virus (che sono nanometrici come il covid), se ne stanno bardati con le tute scafandrate NBC quando invece basterebbe indossare una mascherina?

Cioè, non è negazionismo.. è logica!

Benché come studente si abbiano le basi di biologia, pensare e credere all’utilità delle restrizioni attuate o che un virus possa avere regole, orari e confini e che una banale mascherina possa fermarlo, è un insulto all’intelligenza.

Non entro nel merito di cosa sia questo virus o che abbiano vietato ai medici di curare, di fare autopsie e quant’altro, altrimenti si aprirebbe un capitolo interminabile.

Ma riflettendo su come è iniziata bisogna ammettere che sono stati dei geni: cioè, si manifesta improvvisamente un virus mortale e tra le prime mosse cosa fanno!??! Istituiscono una task force per combattere le fake news?!

Solo a rifletterci è pazzesco.. tralasciamo che sia composta dai migliori leccapiedi dell’informazione governativa degni dell’Istituto Luce. Una vera e propria macchina della propaganda per promuovere false informazioni come verità assolute, allo scopo di plasmare la mente collettiva sulla paura della morte, hanno censurato ogni altra informazione basata su fatti e sulla scienza medica denigrandola come fake news da negazionisti.

Si sono creati lo strumento e si sono eretti come vera informazione. il gioco era fatto, hanno manipolato tutti.. o quasi!

Ma come diceva Abraham Lincoln: Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre.

Spesso, uso un ragionamento dell’avvocato Maurizio Giordano che focalizza il cambiamento mentale nelle scuole: quello che si sta compiendo oggi nella scuola è la disumanizzazione dell’essere umano, il quale non viene più cresciuto come razionalità critica ma come razionalità fatta esclusivamente per eseguire ordini che gli vengono imposti.

A scuola, la settimana scorsa è intervenuto a distanza un giornalista e filosofo ucraino: ha raccontato perfettamente la narrazione che va in onda in tv… scordandosi di spiegare come sia salito al potere l’attuale governo filoeuropeista e degli otto anni di atrocità contro le regioni del Donbass ad opera dello stesso governo ucraino. Ancora una volta, tutti siamo vittime delle loro false e distorte informazioni su cui noi costruiamo la nostra percezione dei fatti.

E su questa scia vorrei.. mi piacerebbe che il romanzo distopico 1984 di Orwell diventasse una lettura scolastica. Se lo fosse stata, oggi, molti giovani avrebbero vigilato sulle tante similitudini e avrebbero un giudizio più critico su quella che ci viene raccontata come verità e che sconvolge le nostre vite e le nostre libertà fondamentali.

Orwell racconta di come il potere abbia soggiogato con la paura e manipolato la mente del popolo con il capovolgimento delle cose, istituendo la formazione di una nuova neolingua fino a radicarla nella mente delle persone come nuovo concetto di pensiero in cui:

  • La guerra è pace
  • La libertà è schiavitù
  • L’ignoranza è forza

e sono esattamente i principi che stanno instillando oggi, dove

  • Il sano è malato
  • La libertà è sottomissione (a un trattamento sanitario)
  • Si è malati fino a prova contraria
  • Le bugie sono verità
  • Si inviano armi per costruire la pace

Ma ragioniamo secondo criteri logici, recuperiamo un pensiero che a partire da Aristotele spiega che una cosa non può contemporaneamente essere e non essere:

non possono aumentare i contagi e dire contemporaneamente che la mascherina ha fatto sparire l’influenza,

non possono aumentare i contagi e contemporaneamente dire che la vaccinazione di massa ha funzionato, sono due cose che non possono stare insieme! Eppure lo fanno!

Ma quando mai nella storia della medicina si è presa la tachipirina e poi messi in vigile attesa? Non può esistere questa cosa! Eppure è così da due anni!

Ricordate le parole di Conte? Io ero piccolo allora, ma oggi ascoltandole nella controinformazione quelle parole hanno molto senso:

“Non conosciamo ancora il volto dell’Italia che verrà, ma sappiamo con certezza che le trasformazioni in atto lo cambieranno profondamente. Il compito della politica, di tutti noi, sarà accompagnare questa transizione. Nessuno può sentirsi esonerato da questa sfida di portata storica”.

Com’è possibile oggi.. rimanere empatici agli eventi e non capire il senso di quello che accade?

Ci hanno trasformato in un codice QR, ogni nostra libertà, ed il diritto di lavorare di voi adulti è diventato condizionato ad un lasciapassare con scadenza!

E tutto era iniziato con “14 giorni di sacrifici e andrà tutto bene!”

  Ma come si fa a non capire?

Cioè, è pazzesco come sia tutto così alla luce del sole e nessuno si renda conto di nulla, è come trovarsi catapultati nel dicembre del ’41 e vedere le navi giapponesi salpare per Pearl Harbor, oppure essere il 31 agosto del ’39 e osservare le divisioni tedesche avanzare verso la Polonia.

Ma come è possibile non vedere e non capire cosa accade?

Tutti noi oggi dobbiamo essere più consapevoli dell’onere che ci è stato dato nel difendere e nello scrivere un pezzo di storia nella civiltà umana per i diritti di libertari di una vita senza ricatti; i nostri bisnonni hanno fatto la guerra per anni, noi oggi siamo chiamati a combattere la nostra guerra, non combattuta con le pallottole ma con la psicologia di un nemico invisibile.

Mi tornano immediatamente in mente le parole del capitano dell’esercito italiano Franco Balbis; unitosi alla Resistenza, venne catturato e condannato a morte per fucilazione nel 1944.

Prima della sua esecuzione scrisse una lettera a suo padre, il suo pensiero in punto di morte era rivolto alla propria amata Italia. Io provo rabbia e sgomento nel leggere queste parole oggi:

“Babbo adorato il tuo unico figlio si allontana da te.
Non perderti d’animo e accetta quest’ultimo volere di Dio.
Babbo adorato, se la mia vita fu serena e facile io lo devo a te, che mi hai sempre guidato col tuo amore, col tuo lavoro, col tuo esempio.
Possa il mio sangue servire per ricostruire l’unità italiana e per riportare la nostra terra a essere onorata e stimata nel mondo intero.
Con la coscienza sicura d’aver sempre voluto servire il mio paese con lealtà e con onore, mi presento davanti al plotone d’esecuzione col cuore assolutamente tranquillo e a testa alta.
Possa il mio grido di viva l’Italia libera sovrastare e smorzare il crepitio dei moschetti che mi daranno la morte, per il bene e per l’avvenire della nostra patria e della nostra bandiera, per le quali muoio felice.”

Torino 5 aprile 1944

Parole forti, che toccano l’animo, e Spero che queste parole vi diano il coraggio per essere d’esempio verso chiunque, non arrendetevi e siate una guida svegliando chi vive nell’ipnosi.

Questa è la nostra terra, la nostra Italia.

Vi chiedo di resistere alle follie di questa banda messa al governo oggi. Più i loro colpi sembrano forti più il loro potere scema; il loro tempo dipende solo da noi, e a breve con la nostra passione, il nostro ingegno e la nostra cultura ricostruiremo il nostro Paese su basi etiche e morali antitetiche rispetto all’Italia di oggi, sventrata da un manipolo di faccendieri della finanza.”

Di Nicky Blasi

IL VIDEO DELL’INTERVENTO

NOTE

(1) = Étienne De La Boétie, Discorso della servitù volontaria, p.48, Feltrinelli Editore, Ed.2014

(2) = Ibidem

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