LA VITTORIA DELLA RAGGI A ROMA ? UNA TRAPPOLA MORTALE …

LA VITTORIA DELLA RAGGI A ROMA ? UNA TRAPPOLA MORTALE …

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il fenomeno “sovranisti”, nato all’ombra di noti economisti del terzo millennio che spopolano sul web da alcuni anni (Bagnai, Borghi, Rinaldi, BarraC), con il solito corteo di giuristi, costituzionalisti e filosofi al seguito, è cresciuto come un cenacolo di sapienti eruditi, che sono soliti elaborare teoremi precostituiti, di cui si servono come clave nei confronti dei dissidenti e per sostenere i loro dogmi assolutamente inconfutabili … abili comunicatori di dottrine economiche, hanno pilotato anche le scelte politiche di molti frequentatori di blog e social network verso quel partito che secondo loro sarebbe risolutivo per l’uscita dall’euro e darebbe ottime garanzie per il ripristino della sovranità monetaria nel paese: la Lega.

Alcuni di questi salviniani (Bagnai in primis) non si sono fermati nemmeno sulla soglia del cordoglio nei confronti della morte di Gianroberto Casaleggio, definito dai tanti altri detrattori della cloaca maxima dell’informazione con vari epiteti, che nemmeno i più grandi criminali della storia hanno meritato: lobbista, fondatore di “una setta”, anzi di “un’associazione violenta e antidemocratica” segnata dal “fanatismo”, “lato oscuro della forza”, autore di una autentica “dittatura”, “Casaleggio avrebbe fatto fucilare Churchill” perché era stato prima conservatore e poi liberale … massone, autistico, coreografo-nazi, bifronte, esoso e fantascientifico, aristocratico aggressivo, autoreferenziale, cazzone, cimiteriale, conservatore, decapitato, distruttore e … via cazzeggiando.

Dunque i sovranisti salviniani sostengono un partito, la Lega, riesumato alle ultime europee dai suddetti economisti, un piccolo partito del 15%, che in caso di vittoria, necessariamente subordinata all'alleanza storica con Berlusconi, subirà inevitabilmente l’autoritarismo del capo, che l’ha sempre comandato a bacchetta. Per recuperare la propria sovranità infatti non basterà uscire dall’euro, come sostengono inesorabilmente i sovranisti, perché il problema è molto più ampio ... se poi pensiamo che i nostri "maestri di economia" nel famoso Manifesto di solidarietà europea si sono alleati con esponenti di banche, emissari di finanziarie e di enti di chiara matrice neoliberista ... beh la cosa risulta piuttosto imbarazzante... E’ anche vero che cercano poi di girare la frittata sostenendo che ci vorrebbero altre misure correttive, però il loro chiodo fisso è sempre l’uscita dall’euro, come istanza necessaria per provocare eventualmente il crollo dell’Eurozona.

Ma sottovalutano dinamiche storiche ben note … l'Italia infatti è uscita dall'ultimo conflitto mondiale clamorosamente sconfitta, di conseguenza ha subito aiuti atlantici (Piano Marshall), per rimediare all’inevitabile declino politico, economico e sociale dell'immediato dopoguerra. L'allora Segretario di Stato statunitense George Marshall il 5 giugno 1947 annunciò al mondo la volontà di avviare l'elaborazione di un piano di aiuti economico-finanziari per l'Europa, augurandosi che da esso sarebbe potuta emergere una nuova e più proficua collaborazione tra le due sponde dell'Atlantico, ed anche una prima realizzazione di quei progetti europeisti fino a quel momento ancora piuttosto vaghi.

Da allora l'Italia è una colonia degli Usa … un feudo economico militare, divenuto un mercato di scambio dei prodotti statunitensi (Coca Cola, Kellogg, Pepsico …), ma anche un membro della Nato per la "difesa della pace" nel mondo, e una portaerei protesa verso Africa e Medio Oriente, con le sue 110 basi missilistiche disseminate sul proprio territorio. Quindi i vincoli tra Italia e Usa sono vitali e strategici, e considerando che l'euro e l'Europa sono creature degli Stati Uniti, il modo per sganciarsi dal loro dispotismo imperialistico dovrebbe essere perseguito come una sorta di “omicidio del padre”, o superamento del complesso di Edipo … insomma il “delitto perfetto”.
Ma tutto ciò richiede coraggio, forza, potere e determinazione … invece gli economisti del terzo millennio delle 4 B (Bagnai, Borghi, BarraC + Berlusconi) sono fermamente convinti che la Lega, un piccolo partitino del 15% (colluso da sempre con i poteri neoliberisti), ci possa riuscire.

Per di più il governo Renzi sembra essere arrivato al capolinea, sotto i colpi degli scandali petroliferi (Guidi), bancari (Boschi) e mafiosi (Del Rio)… In poco più di due anni l’esecutivo ha approvato parecchie disposizioni molto vicine agli interessi delle grandi lobby: assicurazioni, armi, banche, navi, autostrade, tabacchi ... e quando inizia il conflitto con la magistratura il significato è chiaro … il governo comincia a puzzare, e come il pesce dopo tre giorni va buttato.

Il caso Guidi arriva puntuale, in un momento di massima debolezza dell’esecutivo, dopo il bail-in di gennaio, il fallimento delle banche (Etruriopoli), il conflitto d'interessi della ministra Boschi, e l'attuale coinvolgimento di Del Rio in oscure relazioni pericolose. Come dice appunto Walter Pastena, intercettato nell’inchiesta sul petrolio in Basilicata, quando rivolgendosi al solito Gianluca Gemelli afferma: “Finito sto casino usciranno le foto di Delrio a Cutro con i mafiosi”… “così ti puoi togliere qualche sfizio”. Il riferimento è all’inchiesta "Aemilia", che ha scovato intrallazzi tra ‘Ndrangheta, imprenditorie e politica nelle città di Reggio Emilia – città di cui Delrio è stato sindaco – e Modena. Solo ora quindi si denunciano degli scandali evidenti da tempo, e tutto questo non può non suscitare dubbi e quesiti sulla tempistica e sulle motivazioni di questa improvvisa attenzione.

Nel mentre sta avanzando a marce forzate il consenso sempre più crescente per il M5S, secondo l’Economist il MoV con Virginia Raggi si normalizza e può vincere, e lei ha uno stile che evoca quello di «un’aspirante parlamentare democratica in America o di un politico tory in Gran Bretagna» ... Dopo il gradimento di Silvio Berlusconi, che l’ha definita «telegenica» e anche «un bravo avvocato», Virginia Raggi incassa le attenzioni del quotidiano d’Oltremanica, che titola «Smartening up» (mettersi in ghingheri) è il titolo dell’articolo, che sostiene appunto che la candidata «ha una chiara chance di vittoria» alle elezioni comunali di Roma.

Quindi la Raggi sembra piacere non solo all'Economist, ma anche al Guardian, agli industriali romani, al Vaticano, a Vespa, all'Espresso, a Unindustria, a Confcommercio ... insomma a tutti i poteri che contano e soprattutto alla Roma padrona ... questo vorrebbe dire che la probabile futura sindaca sarebbe disposta ad elargire favori a destra e a manca, come la dea Flora che sparge sulla terra le infiorescenze che tiene in grembo ... proprio a primavera ?

Ma la partita che si sta giocando è solo all'inizio ... l'agone politico è lo spazio degli inganni e delle insidie sfuggenti di quei poteri che sanno perfettamente come muoversi ... quindi tifano per spedire la Raggi al Campidoglio, sapendo benissimo che Roma è una città ingestibile, un feudo del PD, della Casta padrona, della Mafia e del Vaticano, quindi il fallimento della Raggi equivarrebbe alla vittoria di Pirro ... perché una sconfitta nella gestione della Capitale pregiudicherebbe la vittoria alle politiche del 2017/18. Francesco Storace, vecchia volpe tiberina infatti commenta: "Un'aula Giulio Cesare con 29 consiglieri grillini, sarebbe meglio che andare al cinema".

Intanto anche Luigi Di Maio, la figura più istituzionale del MoV, ha iniziato una serie di colloqui con gli ambasciatori dei 28 paesi UE, sulle posizioni del Movimento sullEuropa e sull’Unione Monetaria. Colloqui che serviranno a tastare il terreno programmatico della nuova forza politica che si candida a governare Roma ed anche il Paese. Comunque la sua moderazione riguardo posizioni eventualmente euroscettiche sembrano aver rassicurato le grandi cancellerie europee. Quindi se il governo Renzi soccomberà, sotto i colpi della Troika che sta preparando il ricambio politico, il M5S sembra già pronto per raccoglierne il testimone.

Però se l'esito delle elezioni romane pare abbastanza scontato … quello delle prossime politiche non lo è altrettanto. Infatti poiché la missione della Raggi appare piuttosto ardua, per non dire "mission impossible", nel caso dovesse fallire nella conduzione politica della città eterna (per gloria terrena e nefandezze schifose), i poteri che ruotano attorno all’asse trilaterale Washington - Bruxelles - Berlino hanno già predisposto le tessere del loro puzzle, dato che i sondaggi prevedono fin d'ora il PD in calo di oltre due punti percentuali ad aprile 2016, in confronto con i dati del febbraio.

Intanto anche Matteo Salvini si è recato in Israele per ricevere l’investitura di “cavaliere del tempio” a difesa del sistema … dal valico di Kerem Shalom, tra Gaza e Israele, attacca Hamas e rilancia, candidando la Lega al governo del paese «con chi ci sta»: obiettivo prendere il posto del governo Renzi e correggere le politiche della sinistra che «creano muri e filo spinato» e non invece «regole certe e trasparenti». Camicia, giacca e cravatta, il leader felpato si presenta in Israele, nella sua prima visita ufficiale. Ha incontrato alcuni esponenti del Knessett, il Parlamento israeliano, postando con frequenza sui social network immagini di strette di mano e incontri. Ma in Italia dopo la sconfitta alle comunali a Roma, rilancerà la palla al centro per agganciare Berlusconi.

Intanto il Financial Times distrugge Renzi … e secondo l’analista tedesco Wolfgang Munchau “La sostenibilità a lungo termine del paese nella zona euro è allo stesso modo incerta, a meno che non si creda che la sua performance economica possa miracolosamente migliorare quando non c'è nessun motivo per farlo". Molto dannosa infatti è l’incapacità del premier di non aver saputo affrontare l'emergenza immigrazione e la crisi del sistema bancario. "L'Italia è stata sopraffatta dalla crescita di profughi provenienti dal Nord Africa lo scorso anno - spiega Manchau - oltre a questo, l'Italia si trova ad affrontare problemi economici irrisolti: la crescita della produttività ferma per 15 anni; un grande debito pubblico che lascia il governo praticamente senza margine di manovra; e un sistema bancario con 200 miliardi di crediti deteriorati, più altri 150 miliardi di debito classificato come problematico".

E non si ferma qui: "Bisogna poi prendere in considerazione che i tre principali partiti di opposizione hanno, in vari momenti, messo in discussione l'appartenenza del paese all'Eurozona. Anche se nessuna di queste forze politiche sembra avere possibilità di arrivare al governo nel prossimo futuro, è chiaro che l'Italia ha un tempo limitato per risolvere i suoi molteplici problemi".

Dunque chi arriverà al traguardo della presa del potere nazionale ? Grillini o salviniani ? per ora si fanno la guerra sul web … però nella terra del gattopardo difficilmente qualcosa cambierà … tutto dovrà apparentemente muoversi … per restare inesorabilmente immobile. Tanto che la vittoria a Roma di Virginia Raggi appare più come un incubo che una chance spendibile per le politiche. Ma il percorso è obbligato e la trappola è semplicemente … mortale.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

14.04.2016

Riferimenti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/11/riforme-costituzionali-alla-camera-parla-renzi-le-opposizioni-escono-dallaula-il-premier-dispiace-per-loro/2627083/

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ma-quanto-piace-raggi-pigliatutto-poteri-forti-dall-economist-121286.htm

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/07/petrolio-basilicata-il-consulente-della-guidi-e-il-regalo-dei-carabinieri-usciranno-foto-di-delrio-con-i-mafiosi/2615719/

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/financial-times-caccia-renzi-litalia-non-pu-stare-nellue-1218996.html

http://www.corriere.it/politica/16_marzo_21/maxi-summit-diplomatici-di-maio-m5s-vaticano-usa-raggi-d273a0e6-eed9-11e5-a851-4eb96ea5fe45.shtml?cmpid=SF020103COR

Commenti (113)

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    1. bstrnt 17 aprile 2016

      Diciamo che, al momento, sono onesti ... cosa non riscontrabile negli altri partiti!

    1. Toussaint 17 aprile 2016

      Non sono un ‘adepto’, innanzitutto, né di movimenti né di ‘guru’. Il termine, nell’accezione in cui lei lo usa, implica l’adesione acritica al pensiero di una qualche setta, qualunque essa sia. Lei non mi conosce, altrimenti avrebbe forse un maggior rispetto.

      Definire nei termini che lei usa il lavoro che Bagnai ha fatto e sta facendo mi sembra lesivo della storia degli ultimi anni. Tutto il movimento anti-euro gli è debitore. Senza la sua attività non so, in questo momento, a che punto saremmo. Non casualmente è protagonista, citato o meno, del dibattito macroeconomico in Italia e un po’ anche in Europa. Ha scritto due libri molto diffusi e numerosissimi articoli e studi professionali, parecchio letti anche all’estero.

      Quando attacca, anche ad alti livelli c’è chi è costretto, volente o meno, a rispondere. Segno, questo, che è uno dei più importanti catalizzatori del dibattito sull’euro, sia in Italia che all’estero [altrimenti nessuno risponderebbe]. Attorno alla sua persona, le piaccia o meno, si è coagulato un consenso notevole, segno della fondatezza delle tesi che divulga. Mi fermo qui, il resto lo aggiunga lei oppure faccia una ricerca sul web.

      Ogni volta che ‘Come Don Chisciotte’ pubblica un articolo di Bagnai – o finanche un articolo che lo cita di rimbalzo – parte la gran cassa di alcune persone [non so lei, ma senz’altro la Spadini e Leo Pistone, fra gli altri] che danno il via ad una serie di espressioni a volte molto pesanti, a prescindere finanche del contenuto dell’articolo. Non interessa quello che dice, l’importante è screditarlo, sminuirlo, assieme a chi ha stima e considerazione nei suoi riguardi [stupidi adepti, come lei ci definisce].

      A queste persone si è ormai aggiunta la galassia pentastellata, furiosa perché il Prof. ha posizioni molto critiche nei riguardi del Movimento. Colpevole, in altre parole, di non essere anch’egli, e questa volta il termine ci sta un po’ meglio, un adepto.

      In questo sito, ormai, per poter scrivere in santa pace bisogna prima far professione di fede verso i pentastellati. Io non ho alcuna stima e considerazione del Movimento [anche se, alle ultime comunali della mia città, l’ho votato … salvo pentirmi nel giro di quarantott’ore], mi sembra una versione in peggio dei dipietristi e dell’Italia dei Valori. Vedrà, basterà una Gabanelli qualsiasi a farlo a pezzi, non appena diventerà inutile al sistema.

      Tornando sull’argomento principale, già in altre occasioni ho scritto che forse è meglio non pubblicare niente del Prof, perché il suo articolo sarebbe stato oggetto di attacchi pretestuosi, volti solo ad intaccare la sua figura, senza alcun interesse per i concetti che egli esprime.

      Detto questo, sarei anche d’accordo sul fatto che egli usa un linguaggio a volte inaccettabile, che potrebbe anche risparmiarsi [ma quello che usate voi nei suoi riguardi è forse più civile?]. In un’occasione il Prof. se la prese anche con me. Gli spiegai le mie ragioni e figurarsi, alla fine mi diede anche ragione [miracolo], e neppure in modo molto criptico.

      Lei, assieme a Leo Pistone & C, invece di ricordare ad ogni occasione quanto il Prof. sia una persona abietta, brutta, sporca e cattiva, provi una volta tanto a contestare le cose che scrive [cosa c’entra il commento di Leo Pistone con l’articolo della Spadini e con il mio commento? Cercava solo un pretesto, uno qualsiasi, per attaccare il Prof].

      Informi i lettori, al contrario, delle sue opinioni. Le leggeremo e chi vuole interverrà per contestarle o approvarle. Ma piantatela [lei e gli altri] con gli insulti al Prof … siamo arrivati alla patologia.

      Io quando posso lo difendo perché, considerando imprescindibile l’uscita dall’eurozona, pena la distruzione finanche della nostra civiltà per come si è sviluppata nel dopoguerra, ritengo che gli attacchi al Prof, in questo momento, indeboliscano il movimento anti euro, visto che ne è fra i personaggi principali. Ed io tutto posso accettare, ma l’indebolimento degli anti euro proprio no. A prescindere.

    1. ilsanto 16 aprile 2016

      Tutti bravi ognuno ha molto da dire ma in fondo non si esce mai dalla solita zuppa meglio votare Lega, FI, PD e via cantando,ma chi se ne frega io dico, visto che esiste il suffragio universale e cioè tutti siamo stati riconosciuti capaci di intendere e volere io non voglio che un partito e men che meno un politico si arroghi il diritto di votare una legge che mi coinvolge anche alla lontana, io sono perfettamente in grado di giudicare se una legge mi va bene o no spero cosi anche voi.

      Ora visto che il voto diretto è tecnicamente possibile e sicuro nonchè immediato tanto che col cellulare ci facciamo la spesa e paghiamo le bollette le multe e le tasse qualcuno mi spiega perchè dobbiamo mantenere un apparato politico che oltre che costosissimo ed inefficiente è visibilmente marcio ? Capisco la scarsa considerazione che molti hanno di se stessi ma questo è masochismo.
    1. Valdo 16 aprile 2016

      Ma come fate a non vedere che Barra Caracciolo e Bagnai (il cui contributo come divulgatori nelle loro rispettive discipline non mi sogno di mettere in discussione, sia ben chiaro) politicamente sono dei GATTOPARDONI? Nel caso di Bagnai, l'ambizione smisurata del piccolo borghese che disprezza il popolo, vive ai Parioli e agogna di essere imbarcato nella élite la vedrebbe anche un cieco. Barra Caracciolo è un simpatico cattedratico che ha passato la vita a fare da consulente a FI. Ovvio che vuole rientrare dalla finestra nel giro buono. L'euroscetticismo è la chiave che hanno trovato entrambi per soddisfare le loro ambizioni ma entrambi sanno benissimo che la Lega potrà andare al governo SOLO se si allea con FI e affini, e che quindi dovrà mettere nel cassetto qualunque idea di euroexit. Non ve lo dicono, ma lo sanno, Figuriamoci de LBC non sa che Mediaset non può correre il rischio di essere bersagliata dai mercati in caso di annuncio dell'euroexit. L'avversione per i 5 Stelle è facile da spiegare... è un movimento che certamente ha dei difetti, e solo vedendolo al governo sapremo se sarà davvero euroscettico, ma è una speranza. Perché allora LBC e Bagnai li attaccano tanto? Ma perché il Mov non imbarca di default professoroni e notabili, non mette in lista questa o quella personalità promettendo una poltrona. E taglia pure gli stipendi dei suoi parlamentari! Vuoi avere un ruolo nel M5S: devi iscriverti, andare ai meetup, sbatterti e sperare che così i militanti in Rete ti candidino. Figurarsi de LBC o Bagnai possono accettare una simile strada. MA su che non è difficile, non siate così boccaloni...

    1. Valdo 16 aprile 2016

      La vera natura del Movimento lei, Toussaint, la conosce da un pezzo, infatti l'ha spiegata Bagnai, che è noto per azzeccare tutte le previsioni politiche... e con grande obiettività... Quindi il pezzo della Spadini è inutile... la verità la fornisce da sempre ai suoi adepti il Vate di Pescara, non c'è bisogno di altri articoli. E se qualcuno si azzarda a mettere in dubbio il Gran Professorone esperto di economia ma anche di fine strategia politica e maestro di vita,, zac, ecco la difesa basata sul famoso argomento bagnaiano: sta rosicando perché è stato mandato affanculo. Ora, a parte che se anche fosse così, sarebbe una ragione validissima per insultarlo (insulti meritatissimi), il buon Leo secondo me cerca di fare capire alle povere menti plagiate che il soggetto in questione è, per capacità, skills, personalità ecc. totalmente dannoso sul piano politico. Se ne salvino le esposizione economiche e stop... Ma i fan mai vorranno capire, perché, se fossero in grado, se ne sarebbero già resi conto. Ma magari, avendo un rapporto personale con il Vate, se ne accorgeranno sulla propria pelle, che è sempre il sistema più efficace...

    1. Valdo 16 aprile 2016

      Lo leggo, infatti e ha spunti molto interessanti. Ma è legato a doppio filo a Berlusconi e affermare il contrario fa sorridere... basta Wikipedia...

    1. Valdo 16 aprile 2016

      E nel frattempo votate i vecchi arnesi ex berlusconiani e missini alleati alla furbastra Lega... Bravi, bravi... Il M5S indubbiamente lascia spazio a dubbi, ma costoro NO, Faranno i cazzi loro come sempre e non tradiranno mai il sistema che servono da una vita.


      Più polli dei bagnaiani non c'è nessuno (e infatti... quelli che non sono polli da quel blog se ne scappano a gambe levate tutti)
    1. cardisem 16 aprile 2016

      Non mi dichiaro esperto di PD e soprattutto ritengo illegittime le espulsioni da un qualsiasi partito... La problematica è comunque piuttosto complessa.
      Ma anche per le espulsioni in altri partiti, che io sappia, vi è almeno una procedura, una possibilità di essere accusati, e di potersi difendere da accuse note...

      Invece, in Roma, si è assistito a espulsioni senza capi di imputazione e nessuno poteva difendersi, non sapendo da cosa avrebbe dovuto difendersi...

      Semplicemente allucinante!

    1. Rosanna 16 aprile 2016

      cardisem, mi dispiace molto per quanto avvenuto ... comunque io credo che la scelta sia dovuta al fatto che il processo, anche se si è concluso con la piena assoluzione, avrebbe potuto essere strumentalizzato per fini politici ... ho viso anche il tuo intervento su youtube, ma quando dici che il Pd non ha espulso nessuno, in realtà nopn conosci i retroscena :

      Pubblicato da Eli Arrow [www.neteditor.it] il Mar, 04/03/2014 - 11:54

      "Ma non era Grillo ad espellere i dissidenti? Sui giornali semmai si legge questo:
      Espulsa [www.torinotoday.it] dal Pd l'ex sindaco di Avigliana, con lei vicesindaco e assessore.
      Acqui Terme: Ferraris e Giglio espulsi [www.lancora.eu] dal Pd.
      Il Gruppo del Partito Democratico del IV Municipio di Roma ha deciso di espellere [montesacro.romatoday.it] il consigliere Giorgio Limardi, a seguito di un ripetuto comportamento difforme alle linee del partito.
      Mario Russo, Valerio Addentato e Roberto Merlini sono stati espulsi [www.fregeneonline.com] dal segretario del PD provinciale di Roma Carlo Lucherini.
      Agropoli: Carmine Parisi: " Cacciato [youmedia.fanpage.it] dal Pd perché ho denunciato la speculazione edilizia".
      Troina: Espulsi [www.vivienna.it] dal PD due consiglieri comunali, per avere votato in contrasto con le indicazioni del partito.
      Castiglione del Lago: Rosanna Ghettini, Caterina Bizzarri, Giancarlo Parbuono e Ivano Lisi espulsi [www.fregeneonline.com] dal PD.
      Terremoto PD Alessano: espulsi [www.fregeneonline.com] Cosimo Del Casale e Donato Melcarne. [ Continua... [bojafauss.ilcannocchiale.it]

      [bojafauss.ilcannocchiale.it] http://www.neteditor.it/content/223109/il-pd-1-anno-e-mezzo-ne-ha-espulsi-519-e-poi-fanno-tanto-casino-se-il-m5s-ne-espelle- [www.neteditor.it]

    1. spadaccinonero 15 aprile 2016

      ottima metafora Sanpap (:

    1. cardisem 15 aprile 2016

      Pardon: Rosanna! Scusa... pensavo a Giovanna Canzano di cui puoi vedere una video intervisto a quell'incredibile personaggio che è Antonio Caracciolo, il più grande criminale (un “negazionista”!) di tutti i tempi:

      https://www.youtube.com/watch?v=8Rku_duIclI


    1. cardisem 15 aprile 2016

      Giovanna, apprezzo come sempre i tuoi interventi, ma sulla situazione romana (e non solo) ti manca forse qualche dato: l'esito della causa che in Roma tre attivisti espulsi dalle Comunarie hanno fatto contro Beppe Grillo, ottenendo la condanna di Grillo... Non voglio trattenermi troppo, ma ti indico un link che ti porta al testo integrale della sentenza, con un commento in progress, costituito da interventi tratti da pagine FB, non attenzionati dai media e dove bisogna iscriversi...

      http://civiumlibertas.blogspot.it/2016/04/sentenza-del-tribunale-di-roma-di.html [civiumlibertas.blogspot.it]

    1. Chigi 15 aprile 2016

      "E questi neoliberisti dovrebbero fare la rivoluzione contro l'euro e l'Europa ?"

      No, infatti aspettiamo te e il Mov 5 stelle...

      Addio.

    1. SanPap 15 aprile 2016

      ciao spada,

      conosci Wile E. Coyote ? ci prova ad ignorare la legge di gravità ma poi questa lo riporta alla realtà con una rovinosa caduta.

      La legge di gravità esiste, ignorarla non serve, bisogna averne ragione in altro modo.

      http://canzone-giorno.blogspot.it/2014/09/16-settembre-vil-coyote.html [canzone-giorno.blogspot.it]

    1. Rosanna 15 aprile 2016

      I fatti sono questi , e non sorvolo affatto , poi dovresti proporli anche tu i fatti, finora hai portato solo parole di critica, senza alcun fatto sostanziale :

      http://www.huffingtonpost.it/2015/09/14/alberto-bagnai-ministro-lega_n_8134630.html

      Alberto Bagnai: "Io ministro di un governo Salvini? La smetta di parlare di ruspe e ci si può ragionare"

      Nel famoso "Manifesto di solidarietà europea" Bagnai scrive : «La creazione dell’Unione Europea e del Mercato Comune Europeo si colloca fra le maggiori conquiste dell’Europa post-bellica in campo politico ed economico. Il notevole successo dell’integrazione europea è scaturito da un modello di cooperazione che beneficiava tutti gli stati membri, senza minacciarne alcuno….l’Eurozona, nella sua forma attuale, è diventata una seria minaccia al progetto di integrazione europea…L’euro, invece di rafforzare l’Europa, produce divisioni e tensioni che minano le fondamenta stesse dell’Unione Europea e del Mercato Comune Europeo».
      Sì, hai capito bene: avanti col processo d’integrazione europea, quindi riforma della moneta unica, necessaria per portare avanti questa integrazione.
      In concreto cosa propone il Manifesto? Due misure essenzialmente.
      La prima:

      «Un nuovo sistema di coordinamento delle valute europee, volto alla prevenzione di guerre valutarie e di eccessive fluttuazioni dei cambi fra i paesi europei».

      Il voltafaccia di Bagnai è clamoroso e addirittura imbarazzante, poiché smentisce tutto quanto chi lo ha seguito ha detto non solo dell’euro (non solo una orribile moneta ma un “metodo nazista di regime”) ma dello stesso Sme (si ricordino le paginate sulla svalutazione “salutare” del 1992).

      La seconda:

      «Riteniamo che la strategia che offre le migliori possibilità di salvare l’Unione Europea, la conquista più preziosa dell’integrazione europea, sia una segmentazione controllata dell’Eurozona attraverso l’uscita, decisa di comune accordo, dei paesi più competitivi. L’euro potrebbe rimanere – per qualche tempo – la moneta comune dei paesi meno competitivi. Ciò potrebbe comportare in definitiva il ritorno alle valute nazionali, o a differenti valute adottate da gruppi di paesi omogenei. Questa soluzione sarebbe un’espressione di vera solidarietà europea».

      In pratica si chiede un nuovo Sme ma, si badi, non di paesi a sovranità monetaria. Questa sarebbe un’ipotesi di ultima istanza, se possibile da evitare. L’euro dovrebbe restare, è la Germania che deve uscirne. Detto di passata: questa tesi non è nuova, circola da anni, anche a sinistra, e Bagnai l’ha sempre brutalmente contestata.
      Per di più il nostro guru (insieme con Borghi e Rinaldi) si allea con tutta l'intellighenzia neoliberista europea:
      Claudio Borghi Aquilini (@borghi_claudio)– Professore incaricato di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La sua esperienza lavorativa lo ha portato a occupare posizioni manageriali di spicco nel settore finanziario in Italia. Ha lavorato per Deutsche Bank Italia a Milano (2001-2008) e prima per Merril Lynch.

      Brigitte Granville – Professore di Economia Internazionale e Politica Economica alla School of Business and Management dell’Università Queen Mary di Londra, dove dirige il Centro di Ricerca sulla Globalizzazione (CGR). In diverse occasioni è stata consulente su temi economici – in particolare, politica monetaria – per vari paesi emergenti o in via di sviluppo, fra i quali la Russia, il Kazakistan, l’Ucraina, l’Uzbekistan e la Costa d’Avorio, per conto dei rispettivi governi, o di organizzazioni pubbliche quali la Commissione Europea o la Banca Mondiale. Nel triennio 1992-1994 Brigitte è stata membro del team di consulenti economici del Ministero delle Finanze russo, diretto dal professor Jeffrey Sachs.

      Hans-Olaf Henkel (@HansOlafHenkel)– Professore di Management Internazionale all’Università di Mannheim, già presidente della Confindustria tedesca - BDI (1995-2000). Ha lavorato in IBM dal 1962, ha diretto IBM Germania (1987-1992), poi è stato amministratore delegato di IBM Europa (1993-94). Dal 2001 al 2005 è stato presidente dell’associazione Leibniz. Commendatore della Legion d’onore nel 2002. Hans-Olaf Henkel è cittadino tedesco.

      Stefan Kawalec – Amministratore delegato di Capital Strategy, una società polacca di consulenza strategica. Dal 1989 al 1994 ha svolto un ruolo significativo nella preparazione e nell’implementazione del piano di stabilizzazione e trasformazione dell’economia polacca come capo dei consulenti del Vice primo ministro e Ministro delle Finanze Leszek Balcerowicz,e successivamente come sottosegretario alle Finanze.

      Jens Nordvig – Managing director di Nomura, la banca di investimento globale, dove dirige la Fixed Income Research, ed è capo delle strategie valutarie globali. In precedenza ha lavorato come Senior Currency Strategist alla Bridgewater Associates, e come Senior Global Markets Economist presso Goldman Sachs.

      Ernest Pytlarczyk – Economista capo alla Banca BRE (sussidiaria della Commerzbank, e terza banca commerciale della Polonia), dove dirige il dipartimento ricerca. Ha cominciato la propria carriera come analista finanziario alla BRE nel 2002, ès tato assistente all’Università di Amburgo (Istituto per il Ciclo Economico) e ricercatore presso la Deutsche Bundesbank.

      Alfred Steinherr – Professore presso la facoltà di Economia e Management della Libera Università di Bolzano, della quale è stato fondatore (1998-2003). In precedenza, economista e direttore generale del dipartimento per l’economia e l’informazione della Banca Europea degli Investimenti, Lussemburgo (1995-2001). Ha fatto parte del Dipartimento di ricerca del Fondo Monetario Internazionale a Washington, e consulente economico della Commissione Europea. Alfred Steinherr è cittadino tedesco

      E questi neoliberisti dovrebbero fare la rivoluzione contro l'euro e l'Europa ?





    1. Rosanna 15 aprile 2016

      Sottoscrivo la prima parte di quello che tu dici, cioè il vero problema consiste soprattutto nell'emissione PRIVATA della moneta, quindi bisognerebbe ritornare all'emissione PUBBLICA, e dunque alla nazionalizzazione di Bankitalia ... però non mi scaglio contro nessuno, sto semplicemente facendo un'analisi politica degli ultimi anni, cercando di non restare ancorata alle parole, ma sforzandomi di leggere anche i retroscena degli eventi ... dai quali ho intuito alcune realtà:

      1) Bagnai dice di votare LEGA, ma dice anche di non essere leghista, anzi di essere "de sinistra" (urca !!), odia i 5 stelle, proprio perché rappresentano un temuto concorrente di Salvini, che per un certo periodo ha sbandierato ai 4 venti l'uscita dall'euro (ora sembra essersi calmato) ... e quindi aspira ad un posticino al sole nel prossimo governo Lega, che non può formarsi senza l'alleanza col Berlusca
      2) BarraC bazzica negli stessi ambiti, frequenta spesso Bagnai, a/simmetrie, Mori, Borghi,
      scrive su scenari economici (sito leghista o comunque destroide) ... odia anche lui i 5 stelle
      3) il fronte comune di cui parli è una sorta di CLN attualizzato per l'occasione, sbandierato dai suddetti eruditi sovranisti, che non possono che approdare verso gli stessi lidi politici , perché inevitabilmente se odi i 5 stelle e diffondi le stesse narrazioni subliminali, composte ad hoc per sviare l'attenzione degli astanti e pilotare il consenso ... quale sarebbe appunto l'approdo obbligato se non LEGA + FI per accedere al governo del paese ?

      Ascoltali e ti accorgerai che parlano tutti nello stesso modo, quasi si telefonassero ogni sera pe stabilire l'agenda del palinsenso:

      - il M5S è un gatekeeper
      - il referendum non ha alcun senso
      - la castacorruzzzzzione non è importante
      - i dissidenti sono degli ortotteri , quando non sono peggio
      - il MoV non vuole uscire dall'euro, perché è tutta finzione
      - Casaleggio è l'anima british e neoliberista
      - Grillo è un ignorante quindi inattendibile
      - i 5 stelle sono un'armata brancaleone ...

      e via di seguito --- e tu dici che non sono leghisti ... allora vorrei sapere cosa sono ?
      per quanto riguarda il CLN, ti ripeto quello che ho detto in un altro post, ricordando che i nostri sovranisti non conoscono la storia ... o forse fingono di non conoscerla

      I nostri gattopardi infatti sostengono la proposta di una sorta di CLN che unirebbe tutti i
      partiti no-euro per fare massa critica contro il neoliberismo ... ma
      purtroppo è una proposta velleitaria, per diversi motivi:

      1) il
      CLN storicamente raccoglieva tutti i partiti antifascisti contro il
      fascismo, oggi invece una buona parte dei partiti no-euro sono collusi
      col potere neoliberista e hanno le mani sporche di euro ... come la Lega
      appunto, quindi come fidarsi ?
      2) il CLN è nato spontaneamente dopo
      un trauma storico, l'8 settembre ... che ha segnato l'inizio della
      guerra direttamente sul suolo italiano, quindi una vera emergenza ...
      oggi questa emergenza non c'è, perché il PD, partito eurista ha la
      maggioranza in parlamento e governa con un alto consenso popolare
      3)
      il CLN univa partiti che stavano sostenendo un conflitto militare, una
      guerra armata, quindi avevano sospeso le istanze politiche ... invece
      oggi i partiti no-euro sono in concorrenza tra di loro per accaparrarsi
      il potere
      4) il CLN non si può fare perché il M5S ha sempre detto che
      non si alleerà con i responsabili dell'ingresso nell'euro e nell'europa
      ... e dunque sono tutti più o meno collusi con quelle responsabilità
      politiche

    1. pippospano 15 aprile 2016

      Il 5s sta qui:

      https://www.facebook.com/5stelleeuropa/videos/1692963780962623/

    1. Dostojevskij 15 aprile 2016

      ma guarda i suoi post sono già così prolissi che difficilmente lasciano spazio per altro, se inseriesce davvero questo sottobosco probabilmente ne ha coscienza solo lui, forse te :) comunque mi spiace di esserci andato pesante col primo commento, pensavo le tue accuse su barrac fossero buttate là in maniera più approssimativa invece hai le tue buone ragioni. buondì

    1. spadaccinonero 15 aprile 2016

      la serrakkiani del 5s XD


      ok, la lega è fintamente pro Lira ma...

      il 5s?

      @_@
    1. SanPap 15 aprile 2016

      più di trenta anni fa si applicavano metodologie, quali i costi standard (che ora vengono citati in continuazione per il settore sanitario come un qualcosa di fantascientifico) e la Zero Budget (utile per mappare l'efficienza delle unità organizzative e che la Raggi potrebbe pensare di utilizzare per capire in modo oggettivo dove sono le sacche di inefficienza; facile da realizzare, da capire, da spiegare; nel giro di tre mesi potrebbe avere una mappa oggettiva delle inefficienze, e quindi sapere dove e come operare) ormai dimenticate nella colonia africana che siamo diventati.

      Erano tecnologie che l'Alitalia aveva importato dalla Pirelli, vera riserva di teste pensanti.

      Con la distruzione dell'Alitalia andrebbe ricordata la distruzione della scuola per manager IFAP (stava a piazza Esedra); qualcosa che ricordava, in sedicesimo, la scuola per dirigenti operante in Francia e istituita da Napoleone.

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