LA VERITA' SCONVOLGENTE SU COLONIA: FU TAHARRUSH, IL GIOCO ARABO DELLO STUPRO ?

LA VERITA' SCONVOLGENTE SU COLONIA: FU TAHARRUSH, IL GIOCO ARABO DELLO STUPRO ?

DI MARCELLO FOA

Il Cuore Del Mondo

Provate a immaginare una donna che cammina per strada e che ha solo una colpa: veste all’occidentale e non è accompagnata da un uomo appartenente alla sua famiglia. Improvvisamente viene circondata da un gruppo di uomini, dieci, venti talvolta di più. Alcuni la circondano, altri fanno da palo e sviano i curiosi. Dal gruppo si staccano tre o quattro che iniziano a toccare i seni della poveretta, le toccano il sedere, se ha la sventura di portare la gonna, gliela alzano, le strappano le mutande e le infilano le mani nelle parti intime tra risa e scherni. In internet gira il video di una donna filmata durante questa pratica: se ve la sentite ascoltate il suo urlo. E’ agghiacciante. Le più fortunate vengono lasciate andare, le altre vengono violentate dal branco.

(attenzione, questo video mette a prova la vostra sensibilità)

QUI

La pratica si chiama Taharrush ed è segnalata nei Paesi del Golfo, a cominciare dall’Arabia Saudita, ma anche in Tunisia, in Egitto, in Marocco, soprattutto al termine del Ramadan ma in genere in occasione di grandi assembramenti. Perché la folla è ricercata dagli uomini che praticano le molestie di gruppo, la folla aiuta, nasconde, relativizza, la folla aiuta a punire le donne non velate. Come quelle che festeggiavano l’avvento del nuovo anno a Colonia e nelle altre città tedesche la notte di Capodanno.

La Bild l’altro giorno ha pubblicato i verbali delle donne che sono state aggredite. E’ un resoconto dell’orrore. A tutte hanno cercato di infilare dita nelle parti più intime. A tutte sono stati palpati seni e sedere. Tutte sono state circondate, umiliate, derubate. Alcune sono state violentate.

Ricorda qualcosa? Sì lo avete capito. Nelle piazze tedesche è stato praticato il Taharrush, il “gioco” dello stupro e non è una supposizione giornalistica ma la conclusione a cui è giunta la Polizia federale tedesca, che ora è molto preoccupata perché teme il ripetersi di questi episodi.

Dovremmo esserlo anche noi, ma scommetto che pochi di voi, cari lettori, avrete letto grandi titoli al riguardo. Come è avvenuto sin dall’inizio di questa drammatica vicenda, nei grandi media prevalgono l’imbarazzo, il silenzio, la compiacenza del politicamente corretto, dunque il desiderio ricorrente di non offendere il “diverso”. Nemmeno se è un criminale.

E qui occorre puntualizzare. Nessuno pensa che tutti gli islamici pratichino il Taharrush. Al contrario: nel Maghreb le autorità arabe e la maggior parte degli Imam condannano e perseguono il comportamento disumano compiuto da piccole minoranze. Dunque non si tratta di criminalizzare l’Islam, né tutti gli immigrati, bensì di capire, segnando il confine tra l’accoglienza e l’abuso, tra l’integrazione e l’arroganza.

La Svizzera insegna che un percorso di integrazione armonioso e ancorato al territorio permette di accogliere felicemente persone di diverse etnie, culture e religioni. Oggi nella Confederazione elvetica vivono profughi kosovari, iracheni, etiopi, afghani, arabi senza gravi problemi e i loro figli si sentono ticinesi, vodesi o zurighesi. Un percorso di straordinario successo, perché graduale e controllato.

Quando invece si permette a centinaia di migliaia di persone di arrivare simultaneamente in un Paese, seppur grande e federalista come la Germania, senza preparazione, senza un adeguato percorso, il risultato è antitetico rispetto alle lodevoli intenzioni. Non si fa del Bene, si promuove il Male. Si incoraggia una massa enorme di giovani non ad adeguarsi ai costumi e alla cultura del Paese, ma a imporre la propria visione degenerata del mondo. E la vista, il contatto con donne occidentali diventa per molti di loro irresistibile.

Possiamo accettarlo? La risposta dovrebbe essere scontata, ma di questi tempi non lo è; a molti apparirà come un atto di coraggio o come un inaccettabile affronto al politicamente corretto. E allora diciamolo forte. La risposta è no, e non per istigare all’odio religioso ma per difendere la nostra civiltà e i nostri valori. Perché se si tace passa il messaggio sbagliato ovvero che in questa Europa tutto è possibile. Anche stuprare una donna nel corso di una notte di festa. Una donna impura, una donna occidentale.

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2016/01/14/la-verita-sconvolgente-su-colonia-fu-stupro-islamico-di-gruppo/

14.01.2016

Commenti (70)

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    1. wrighi 14 gennaio 2016

      mi chiedo perchè vi bevete tutto quanto a diritto senza manco guardare quello che avete davanti agli occhi.. vi risulta che Colonia abbia scritte in arabo dappertutto lungo le scale? che il cartello no smoking sia in arabo e inglese? ma un pò di senso critico? ve lo hanno proprio rimossso?
      se non siete convinti ancora.. cercatevi in google immagini un qualsiasi ingresso della vera metrò di Colonia

    1. rocks 14 gennaio 2016

      Io credo che l'integrazione non vuol dire "loro" diventano come noi, ma vuol dire una pacifica accettazione delle diversità.

      Ora, non vedo cosa centra l'integrazione con bande di criminali ubriachi. Come sostiene Foa, l'immigrazione in massa ha portato anche all'importazione di gentaglia in massa e questi delinquono, qui come là, se è vero che questa è una pratica dei delinquenti repressi dei paesi islamici.
    1. mystes 14 gennaio 2016

      Noi abbiamo voluto tutto questo. Con la nostra codardia ed il nostro buonismo cristiano. Ci sarebbe il modo per liberarsi di tutto questo, ma la prima pulizia occorrerebbe farla in casa nostra, perché la storia ricorda che per distruggere una città occorre qualquno che apra le porte al nemico. Troia docet!

    1. poisonedtooth 14 gennaio 2016

      E quindi che si fa?
      Pensare di eliminare fisicamente 1.5 miliardi di individui di fede islamica, al ritmo di eliminazione attuale [4 milioni in 25 anni dal'inizio ufficiale della Guerra: Cristiani vs Islamici] richiederebbe all'incirca 9000 anni. E non so i popoli del West siano disposto ad aspettare tanto.

      E nemmeno si può piangere sul latte versato: se l'Occidente avesse rinunciato a secoli di conqusite coloniali o invece che depredare soltanto, avesse redistribuito un po' più equamente le ricchezze generate dalla depredazione; e se i popoli occidentali avessero avuto la volontà di impedire almeno gli ultimi 15 anni di guerra totale al mondo arabo per futili questioni di dominio, possesso di risorse, posizionamento geostrategico, probabilmente non ci troveremmo ora col Caos che torna da chi lo ha generato.

      Perchè se c'è una cosa certa è che i grandi fenomeni migratori sono il risultato della ricerca degli individui di luoghi dove poter migliorare la propria vita, e tanto peggiori saranno le condizioni dei luoghi natii, maggiore sarà la quantità di indivudi che li abbandoneranno alla ricerca di una vita almeno normale.

      Non rimane che fermare le guerre e impegnare gli stessi capitali che le alimentano nel ristabilire la normalità in quei paesi dove attualmente regna il Caos. Non vedo altra via per fermare i movimenti migratori che altrimenti non potranno che aumentare esponenzialmente sia dal sud del mondo verso il nord, sia dall'Europa in via di disfacimento verso le spiagge tropicali.

    1. helios 14 gennaio 2016

      supposto sia vero che esista il taharrush e sia stato applicato, perche mai e stato applicato SOLO nel capodanno del 2015 e non gli altri anni? Di stranieri in germania ce ne sono sempre stati.

      Perche mai a Colonia e come mai si trovavano li tanti presunti stupratori?

      Qui non si capisce nemmeno perche la tanto declamata efficienza tedesca non sappia ancora dopo 15gg che cosa e successo di preciso. Cosa che ritengo invece sappiano ma siccome occorre sminuire i tedeschi anche dicendo che non hanno aiutato le donne, la versione non viene nemmeno presa in considerazione.
      Intanto proseguono fantasiose ricostruzioni di quanto e successo proprio nella notte di capodanno.

      Come se ci volessero far convinti che questi stupratori che devono essere per forza mediorientali,agissero solo la notte di capodanno quando di feste e assemblamenti, anche in germania, ce ne sono nel corso dell anno. Ma dopo capodanno non e successo piu nulla di massa. Un taharrush ad intermittenza? Attivato da chi?





    1. Hadrian 14 gennaio 2016

      L' integrazione alla civiltà europea da parte degli arabi è impossibile.

      L' integrazione di altri gruppi etnici negli usa si è dimostrata totalmente fallimentare da circa duecento anni malgrado tutti gli sforzi fatti.
    1. Earth 14 gennaio 2016

      Il video non funziona, eccolo qui


    1. Unaltrouniverso 14 gennaio 2016

      Fermo restando che questo modello multietnico che vogliono imporre a qualsiasi costo mi pare una grandiosa stupidaggine, a me sta storia dello stupro di massa mi sa tanto di messa in scena, l'ennesima, per fare il solito divide et impera tra i poveracci.

    1. wrighi 14 gennaio 2016

      l'ultimo dell'anno è diventato una festa per sole donne? mica per dire ma se vedo una signorina molestata io mi butto ad aiutarla anche se non la conosco, quantomeno corro a cercare la polizia o aiuto come posso a costo di prendermi le mazzate.
      dove erano gli uomini tedeschi? tutti sbronzi alle 18 stesi a fare le cazzette?
      spegatemi come sia possibile che amici, mariti, fidanzati e passanti non abbiano fatto nulla.. gli uomini si sono estinti e restano solo i balordi?
      mi basta capire come non sia finita in rissa stile pulp con guerriglia urbana, hanno partecipato anche i tedeschi? quale è la spiegazione?

    1. PietroGE 14 gennaio 2016

      Francamente sono stufo di leggere simili sciocchezze : "...un percorso di integrazione armonioso e ancorato al territorio permette di accogliere felicemente persone di diverse etnie, culture e religioni. "

      Chi scrive simili articoli sa benissimo che non è vero e che l'integrazione è fallita per la prima generazione, la seconda, la terza ecc. ecc. Solo che non si può dire, altrimenti crolla tutto il modello di società che si è cercato di costruire dal dopoguerra ad oggi e che, guarda caso è coinciso con un declino dell'Europa di dimensioni storiche e catastrofali.

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