LA VERITA' SCONVOLGENTE SU COLONIA: FU TAHARRUSH, IL GIOCO ARABO DELLO STUPRO ?

LA VERITA' SCONVOLGENTE SU COLONIA: FU TAHARRUSH, IL GIOCO ARABO DELLO STUPRO ?

DI MARCELLO FOA

Il Cuore Del Mondo

Provate a immaginare una donna che cammina per strada e che ha solo una colpa: veste all’occidentale e non è accompagnata da un uomo appartenente alla sua famiglia. Improvvisamente viene circondata da un gruppo di uomini, dieci, venti talvolta di più. Alcuni la circondano, altri fanno da palo e sviano i curiosi. Dal gruppo si staccano tre o quattro che iniziano a toccare i seni della poveretta, le toccano il sedere, se ha la sventura di portare la gonna, gliela alzano, le strappano le mutande e le infilano le mani nelle parti intime tra risa e scherni. In internet gira il video di una donna filmata durante questa pratica: se ve la sentite ascoltate il suo urlo. E’ agghiacciante. Le più fortunate vengono lasciate andare, le altre vengono violentate dal branco.

(attenzione, questo video mette a prova la vostra sensibilità)

QUI

La pratica si chiama Taharrush ed è segnalata nei Paesi del Golfo, a cominciare dall’Arabia Saudita, ma anche in Tunisia, in Egitto, in Marocco, soprattutto al termine del Ramadan ma in genere in occasione di grandi assembramenti. Perché la folla è ricercata dagli uomini che praticano le molestie di gruppo, la folla aiuta, nasconde, relativizza, la folla aiuta a punire le donne non velate. Come quelle che festeggiavano l’avvento del nuovo anno a Colonia e nelle altre città tedesche la notte di Capodanno.

La Bild l’altro giorno ha pubblicato i verbali delle donne che sono state aggredite. E’ un resoconto dell’orrore. A tutte hanno cercato di infilare dita nelle parti più intime. A tutte sono stati palpati seni e sedere. Tutte sono state circondate, umiliate, derubate. Alcune sono state violentate.

Ricorda qualcosa? Sì lo avete capito. Nelle piazze tedesche è stato praticato il Taharrush, il “gioco” dello stupro e non è una supposizione giornalistica ma la conclusione a cui è giunta la Polizia federale tedesca, che ora è molto preoccupata perché teme il ripetersi di questi episodi.

Dovremmo esserlo anche noi, ma scommetto che pochi di voi, cari lettori, avrete letto grandi titoli al riguardo. Come è avvenuto sin dall’inizio di questa drammatica vicenda, nei grandi media prevalgono l’imbarazzo, il silenzio, la compiacenza del politicamente corretto, dunque il desiderio ricorrente di non offendere il “diverso”. Nemmeno se è un criminale.

E qui occorre puntualizzare. Nessuno pensa che tutti gli islamici pratichino il Taharrush. Al contrario: nel Maghreb le autorità arabe e la maggior parte degli Imam condannano e perseguono il comportamento disumano compiuto da piccole minoranze. Dunque non si tratta di criminalizzare l’Islam, né tutti gli immigrati, bensì di capire, segnando il confine tra l’accoglienza e l’abuso, tra l’integrazione e l’arroganza.

La Svizzera insegna che un percorso di integrazione armonioso e ancorato al territorio permette di accogliere felicemente persone di diverse etnie, culture e religioni. Oggi nella Confederazione elvetica vivono profughi kosovari, iracheni, etiopi, afghani, arabi senza gravi problemi e i loro figli si sentono ticinesi, vodesi o zurighesi. Un percorso di straordinario successo, perché graduale e controllato.

Quando invece si permette a centinaia di migliaia di persone di arrivare simultaneamente in un Paese, seppur grande e federalista come la Germania, senza preparazione, senza un adeguato percorso, il risultato è antitetico rispetto alle lodevoli intenzioni. Non si fa del Bene, si promuove il Male. Si incoraggia una massa enorme di giovani non ad adeguarsi ai costumi e alla cultura del Paese, ma a imporre la propria visione degenerata del mondo. E la vista, il contatto con donne occidentali diventa per molti di loro irresistibile.

Possiamo accettarlo? La risposta dovrebbe essere scontata, ma di questi tempi non lo è; a molti apparirà come un atto di coraggio o come un inaccettabile affronto al politicamente corretto. E allora diciamolo forte. La risposta è no, e non per istigare all’odio religioso ma per difendere la nostra civiltà e i nostri valori. Perché se si tace passa il messaggio sbagliato ovvero che in questa Europa tutto è possibile. Anche stuprare una donna nel corso di una notte di festa. Una donna impura, una donna occidentale.

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2016/01/14/la-verita-sconvolgente-su-colonia-fu-stupro-islamico-di-gruppo/

14.01.2016

Commenti (70)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. castigo 18 gennaio 2016

      ormai si sa tutto su colonia e sulle altre città, ed è successo proprio quello che tu ti ostini a negare.
      e smettila di arrampicarti sugli specchi, hai scritto delle stupidaggini storiche dicendo che gli stupratori durante la guerra in Italia non erano islamici, quando invece lo erano eccome.
      lo erano allora, lo sono oggi, fattene una ragione.
      e spera che non ci finisca una tua parente in mezzo a quelle "risorse" che così tanto ami......

    1. helios 18 gennaio 2016

      Invece importa se erano agli ordini di qualcuno. Se buoi ragionare con una certa logica e non alla caxxo di cane.

      Non esser tanto convinto dei tuoi pregiudizi che di colonia non so sa ancora nulla quindi nemmeno tu sai nulla.
      Cerca di andare a convincere altri di cose che non sai e pretendi siano vere uomo accecato.

    1. castigo 17 gennaio 2016

      tu invece non racconti le cose a metà.
      racconti solo delle gran balle quando scrivi: Gli americani arrivati come vincitori non hanno stuprato?

      E nessun ha parlato di stupro.Quindi gli americani perche non dell islam potevano stuprare e le donne tacere.


      io però mi sono informato, ed ho scoperto che NON erano americani ma NORDAFRICANI, e islamici.
      non importa se erano agli ordini dei francesi o dei rettiliani, importa CHI fossero quelli che hanno stuprato pure i sassi.
      ed appartengono alla stessa confessione religiosa dei protagonisti degli episodi di colonia e di altre città del nord europa.
      giocati un'altra carta, uomo falco (cit.)

    1. helios 16 gennaio 2016

      I marocchini stupratori agli ordini di chi erano,in quale esercito erano stati ingaggiati?

      Per he i francesi non intervennero fontro gli stupri? Informati prima di raccontare una cosa a meta







    1. helios 16 gennaio 2016

      questo articolo di Foa è stato riportato sul blog di Beppe Grillo

      http://www.beppegrillo.it/2016/01/il_taharrush_di_capodanno.html

      Interessante notare questo commento che basta per definire il livello in cui è il mainstream:

      Il video è del 2012,è girato in Egitto, a piazza Tahrir, Il Cairo, e la
      malcapitata è una giornalista tedesca: mi ripugna che lo abbiate
      utilizzato al solo fine di gettare fango sui profughi e seminare odio
      razziale.

      Siete una vergogna







    1. makkia 15 gennaio 2016

      Il fatto che si tratti di un termine che significa
      "molestia sessuale" sminuisce le migliaia di molestie sessuali
      denunciate in Germania?


      No, dice che vogliono trasformare un'azione organizzata a freddo, quasi militare, in un "comportamento tipico" degli "altri", che sono "barbari", mentre Noi siamo civilizzati e 'ste cose non le facciamo. (aiutino: noi facciamo di peggio col nostro fosforo bianco, e non guardiamo in faccia neanche a vecchi e bambini)

      Il punto non è come si chiama o se si tratti di una tecnica insegnata agli arabi dal Mossad.
      Non hai capito molto:
      il dargli un nome significa creare il "termine tecnico" con cui etichettare "il nemico". Tipo "nazisti" e "olocausto". Tipo "queste cose le fanno solo loro".
      Da sempre il potere spersonalizza le persone che ti vuole mandare a massacrare, dicendoti che fanno cose atroci che tu non fai e che vanno fermati assolutamente. E se tu abbocchi, diventi a tua volta carne da cannone senza identità.
      L'obiettivo di articoli come questo è farne una questione culturale fra l'Occidente e l'Islam.
      Invece la questione dovrebbe essere "chi ha interesse a creare questo scontro di civiltà?"
      E qui entra in gioco il Mossad o la CIA: che non "insegnano" la tecnica agli arabi, ma creano dal nulla un contenitore linguistico per il tuo odio indiscriminato.
      E i giornalisti te lo offrono in modo che tu smetta di riflettere su cosa è: è taharrush, basta la parola!
      Invece TE LA TOGLIE, LA PAROLA. Ti scava un fossato con "loro". Ti toglie la capacità di avere un terreno di confronto con l'altro.

      Perché se tu chiedi a un arabo, come ho chiesto stamattina alla mia collega tunisina, cosa vuol dire Taharrush, non ti risponde mica "oh, è una cosa atroce che succede da noi" ma ti dice:
      "mah, vuol dire provocazione, soprattutto contro le donne"
      E tu pensi "ecco che sta lì a minimizzare perché se ne vergogna, di questa orribile pratica tipicamente araba".

      Oppure puoi SAPERE che è una cazzata inventata da qualcuno e allora continui la conversazione:
      "cioé vuol dire molestia sessuale"
      "Sì, non proprio. Detto così sembra da reato penale, ma... beh sì, più o meno"
      [1]
      "E game'a vuol dire di gruppo?"
      "Non pronunciato così, ma sì, ho capito: sjamàyyin
      [2]. Sì esiste anche quello"
      "Tipo il Capodanno a Colonia?"
      "Nooo! Quello è follia collettiva. E' una cosa meno... più... normale. Come dei ragazzi che ti rompono le scatole"
      "Ma può diventare molto brutto"
      "Sì, ma è come... tornare da sola di notte in una strada male illuminata, qui a Roma. Tutte le donne sanno che può diventare una brutta faccenda"


      [1] Infatti la battaglia delle attiviste egiziane era per trasformarlo da "ragazzata" a qualcosa di perseguibile. Qui in Italia è stata una lotta di 20 anni, terminata nel '96 (come legge, ma le Cassazioni ci stanno ancora ricamando sopra) far passare la nozione che le molestie sessuali sono una forma di violenza e non una roba di "cattivo gusto e contro la morale". Non stiamo mica così avanti come crediamo.

      [2] Eh, già... pronunciato e traslitterato giusto non assomigliava all'inglese "game". Allora basta "sbagliare" qualche vocale, trasformare una "gia" di Giacomo (alla toscana) in una "ga" di Gatto, tagliare uno "iin" finale e sostituirlo con apostrofo+a (che tanto gli arabi usano 'sti cakkio di apostrofi e nessuno ci capisce niente)... ed ecco che sjamayyin diventa il nostro game'a... il "gioco dello stupro" che praticano quei maiali degli arabi.



      E qui davvero non ci siamo:
      Non lo sarà per te, un game: va a chiedere alle donne molestate se si sono divertite, poi ne parliamo.

      Non so se capisci quello che tu stesso hai scritto: ovviamente non lo considerano affatto un gioco. Quindi NON è un gioco. Giusto?
      Però mi rinfacci proprio di NON considerarlo un gioco: "non lo sarà per te un game!". Infatti no. Per me non lo è.
      Di che t'incazzi? Forse è per te che è un gioco?
      Io ti assicuro che lo trovo molto serio, soffiare su un fuoco alimentato da 2 miliardi di cristiani contro 1 miliardo e settecentomila musulmani.
      Soprattutto se queste masse enormi di popolazioni sono manipolate a loro insaputa da pochissimi strateghi raffinati, aiutati da quegli stronzi dei giornalisti.

    1. andriun 15 gennaio 2016

      Certo però lasciando perdere l'uomo effeminato cioè il mammone italiano tanto per capirsi, se guarda al di fuori di questo piccolo orticello, dove si sono inventati persino le quote rosa(e questa già la dice lunga sull'intelligenza), anche se non c'è certo correlazione tra sesso/intelligenza, resta innegabile però che, a lasciare alla donna l'iniziativa, senza un minimo di controllo maschile(cioè da parte di UOMINI) invece di andare avanti, si va sempre più indietro.


      Questo si sta vedendo in politica: dove si stanno prendendo derive femministe e dove si è capaci di perdersi sulla validità dei termini(se tenerli al maschile o se convertirli al femminile es sindaco o sindachessa), come in altri settori, non ultimo la vita famigliare. Come ripeto non credo alle statistiche se prese da sole, ma resta innegabile che la maggior parte dei divorzi prendono spunto dalla decisione della donna.

      Lei ha ragione a dire che conta l'intelligenza, però mi sento di rammentarle che vi sono caratteristiche di genere e fisiologiche che superano anche quell'aspetto.

      La prevaricazione è una aspetto della vita, la dominazione del più "forte" sul più "debole", ma non è da intendere sempre negativamente, alle volte è necessario ricorrere alla prevaricazione per mettere le cose nuovamente nel giusto ordine ed evitare così conseguenze ben peggiori. Dove esiste gerarchia esiste prevaricazione. Però se chi ordina, sa anche il fatto suo anche se non è infallibile chiaramente, chi esegue che la vede come prevaricazione nei suoi confronti, può solo capire dopo un certo tempo che quello che gli veniva imposto di fare era solo per il suo bene.

      L'educazione stessa è prevaricazione e non per nulla oggi i genitori sono accusati di utilizzare il loro ruolo per prevaricare il figlio. Da cui ne deriva che il figlio, se vuole, può denunciare i genitori e allontanarli da casa. Bello vero? Siamo al caos, proprio perchè non c'è gerarchia e/o non si accetta la prevaricazione.



    1. helios 15 gennaio 2016

      Si non ci siamo capiti. Io non ho mai parlato di uperiotita maschile ma piuttosto di prevaricazione maschile.Chi si definisce superiore solo prrche ha dei genitali esterni e ritiene che tutti quelli che la natura fornisce di simili genitali siano migliori ha dei grossi ptoblemi. Almeno nel capire che invece di guardare nelle mutande prima bisogna capire l intelligenza delle persone che nulla ha a che fare con i genitali.


    1. andriun 15 gennaio 2016

      Guardi che forse non ci siamo capiti. Quello che lei chiama uomo che sarebbe poi l'uomo moderno, IO lo chiamo effeminato. Da cui tutte le paturnie che ne derivano compreso le crisi depressive. Che non vuol dire che un UOMO non possa averla anche lui una crisi(perdere il lavoro ad esempio), ma certamente visto che risponde maggiormente a quella è che la legge della natura, le ha se si trova ad averle ripeto, in quantità decisamente minore e con intensità anche minori di quelle a cui è soggetto il normale effeminato. Tanto che oggi gli psicologi ci vanno a nozze con questi soggetti.


      La sua difesa della donna fa acqua da tutte le parti. L'uomo si appropria della maternità? Ma quando mai? semmai è la donna che rifiuta la maternità, per esigenze di carriera e perchè si sente sminuita se dovesse essere una buona casalinga e una buona moglie/madre. Intendiamoci tutti effetti della manipolazione mediatica moderna, ma lei, che vedo sembra ragionare, non ce la vedo cadere in questo tranello. Salvo poi che possa sbagliarmi.

      La "supremazia" del maschio, rispetto alla donna è innegabile. Lo dicono le dottrine indù che riconoscono nell'uomo la parte intellettuale e nella donna quella materiale, come le religioni, compresa quella cattolica o ebraica(vedi 9 comandamento). Questo significa, che solo dove la donna comanda e il maschio subisce, si vengono a creare degli squilibri di vario genere che poi portano alle conseguenze anche da lei menzionate. Ma quella è solo una conseguenza, non la causa di quello che stiamo vivendo e fintanto che vi saranno persone che sono convinte che la donna è migliore e glie lo lascia credere, le conseguenze non potranno che peggiorare.

      Il perchè questo succeda, sarebbe troppo lungo spiegarglielo o tentare di farlo(c'entra molto la gerarchia comunque), resta il fatto che sembra sia proprio così. Tanto per dirle anche se non credo molto alle statistiche intendiamoci(in quanto manipolabili), ma come ripetuto da me diverse volte, anche in questa sede nel 2008 gli omicidi passionali a carico della donna(subiti) erano nella misura di 1/3 rispetto a quelli a carico dell'uomo. Ha sentito parlare in quel periodo di leggi "speciali"? a visto qualche manifestazione di piazza? a sentito qualche media occuparsene? No, e lo sa perchè? perchè l'uomo razionalizza e pensa, la donna no.

      E' vero che l'istinto è la forma di intelligenza più elevata rispetto a quella dettata dalla ragione, in quanto si avvicina più al concetto di metafisica e quindi di verità, ma questo resta vero solo quando è l'istinto a guidare la ragione e non viceversa, come succede oggi. La Saluto.




    1. helios 15 gennaio 2016

      di crisi depressive i maschi ne sono pieni oltre che altre patologie che derivano tutte dall'errato modo di porsi nei confronti della vita.

      Quello che dicono le sentenze è che i maschi uccidono le donne perchè non sanno dialogare con esse e non hanno più una loro identità.
      Per cui, siccome non hanno coraggio nel farla finita loro, uccidono la 'causa' che vedono dei loro guai che sono sempre gli altri, e nello specifico caso la donna che hanno accanto.
      Questo denota debolezza maschile e non coraggio. Pertanto non solo gli uomini non conoscono loro stessi ma sono sempre pronti a impossessarsi anche della vita della donna come se gli appartenesse, senza nessuna riserva morale di quello che compiono nei confronti di altri.
      Se uccidere qualcuno vuole dire essere superiori c'è una grossa crisi sociale.

    1. helios 15 gennaio 2016

      andrium, se le donne dice che non conoscono nemmeno loro stesse, se ne faccia una ragione che probabilmente è perchè i maschi si sono presi tutto delle donne anche quello che appartiene solo alle donne in primis la maternità.
      Motivo per cui la caccia alle streghe.
      Come dice Saffo:.... gli uomini rompono qualunque cosa se non è loro.
      Impossessandosi della maternità,cosa che la natura non ha dato un mano ai maschi ma solo alle femmine, hanno manipolato le donne che di per se detenevano la chiave della vita e della morte, che la natura ha affidato loro.
      Se siamo diversi allora che il mondo dei maschile e femminile sia diverso e non in mano ad uno solo che con la scusa del fallo pensa di essere anche superiore.
      La parità fra uomo e donna è una invenzione di questa società fallocratica in cui i maschi si sentono succubi delle donne,quindi vogliono portare la donna al loro livello con i disastri sociali che si vedono in giro.

      Assolutamente si ammettere che si è uguali è una colpa perchè non esiste nella natura qualcosa di uguale. La natura fa tutto diverso e diseguale pur restano in armonia pefetta.

    1. castigo 15 gennaio 2016

      mi tocca proprio darti una gran delusione.
      chi violentò in Italia durante la guerra non furono gli americani "liberatori", bensì le truppe NORDAFRICANE inquadrate nell'esercito francese.

      cito: Alberto Moravia ci scrisse un libro e Vittorio De Sica ne ricavò un
      film, La Ciociara, con Sofia Loren, dove si mostra lo stupro delle due
      protagoniste, madre e figlia. Dopo più di cinquant’anni si torna a
      parlare di «marocchinate».

      Allora questa parola la usavano tutti e si capiva subito di cosa si parlava.

      Con questo brutto termine vengono indicate quelle donne, ma anche
      bambini di entrambi i sessi, uomini, religiosi e in qualche caso
      animali, vittime delle violenze dei soldati marocchini del Corps
      expeditionnaire francais (Cef), comandati dal generale Juin. Furono
      migliaia.
      http://www.qelsi.it/2012/storie-taciute-migliaia-di-donne-italiane-violentate-da-soldati-marocchini-tra-il-43-e-il-45/

      e ancora: La Linea Gustav
      è sfondata, i tedeschi sono costretti ad arretrare. I profughi vedono
      arrivare i liberatori. Ma proprio in questi giorni di liberazione ha
      inizio un saccheggio senza precedenti: i goumiers
      devastano, rubano, uccidono, violentano. Donne, bambini, ma anche
      uomini, sono il loro "bottino di guerra". Questo periodo non ha trovato
      il giusto spazio nei libri della storiografia ufficiale. Solo il grande
      romanzo "La Ciociara"
      (1957) di Alberto Moravia e poi il grande film omonimo di Vittorio De
      Sica (1960) hanno avuto il coraggio di raccontarlo, negli anni del
      dopoguerra.
      http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/bottino-di-guerra/501/default.aspx

      e ancora: Lo stupro di massa dei marocchini alleati

      La furia bestiale che si abbatté sulle campagne e sui villaggi italiani, specie al Sud, dopo lo sbarco alleato ad Anzio e l’avanzata su Roma nella primavera del 1944, è ancora in parte sconosciuta, salvo che alle 60.000 donne, adolescenti e bambine che ne furono le vittime. Il generale Juin, al termine della battaglia di Cassino, come premio della vittoria diede ai reparti militari marocchini carta bianca per due giorni. Così per due giorni e due notti questi razziarono, violentarono, uccisero. Stuprarono donne e bambine, dagli otto agli ottant’anni, obbligando padri e mariti ad assistervi…

      http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&file=article&sid=1590

      strano che si tratti degli stessi, oggi come allora, sì??

      informarsi prima di fare https://www.youtube.com/watch?v=OfVINxdI_OY no, vero??

    1. helios 15 gennaio 2016

      fatico anche io a credere in quale maniera possa essere stato organizzato il tutto e se non sappiamo tutt'ora dopo 15 gg dai fatti che cosa è successo vuole dire che è stato il tutto organizzato bene.Cosa che pochi o tanti richiedenti asilo non potevano e non avevano i mezzi per farlo.
      Se poi si considera quante donne hanno denunciato molestie e stupri viene da pensare che ci volevano troppi uomini.Se sono stati pochi che cosa hanno assunto?viagra, droghe? E se a loro insaputa da chi?

      E vogliamo dire che i richiedenti asilo possono accedere a questo?
      Riflettiamo un istante e lasciamo perdere il suono dei pifferai....

      Le donne nemmeno loro hanno subito denunciato l'accaduto.Lo hanno fatto diversi giorni dopo.
      Una donna subisce uno stupro e lo denuncia cinque giorni dopo? Da poche donne all'inizia si arriva a 500 dopo 15 gg.
      E le donne sono tutte tedesche? silenzio sulla nazionalità....
      E intanto la polizia mette dentro delle persone per altri reati ma non per stupro.Al momento nessuno è accusato di stupro dopo 500 donne che denunciano abusi.

      Che cosa è successo a Colonia la notte di capodanno che la polizia della citta dichiara non è successo nulla?
      Perchè la polizia non ha ritrattato che quella notte è successo qualcosa mai successa a Colonia.






    1. andriun 15 gennaio 2016

      ok, rossland, capisco, si sente toccata nell'intimo...

      Quindi è inutile farla ragionare...vittima di quella manipolazione di cui parlavo/scrivevo...
      Mi stia bene...

    1. rossland 15 gennaio 2016

      Come le dicevo, lei non ha il dna per insegnarmi niente su cosa siano o cosa vogliano le donne.
      E' talmente poi avvolto nella sua ossessione auto-alimentata da sicuramente suscitare depressione in ogni donna che incontra.
      Ma è lei il problema di se stesso, non le donne sulle quale farnetica...

    1. andriun 15 gennaio 2016

      Però la pistola vorrebbe utilizzarla, salvo poi ammettere che ci troviamo a vivere un reality.

      rossland credo sia lei a che debba farsene una ragione: la donna non conosce nemmeno se stessa e questo lo dicono i fatti, nonchè le sentenze che vi assolvono, per le varie crisi depressive e non solo dove siete capaci di tutto per poi pentirvene.

      Siamo diversi mica è una colpa.

      Piuttosto ammettere che siamo uguali è una colpa e quindi puntare alla parità come tendete a fare in ogni occasione che si presenta. Il "debole" ha sempre cercato di abbassare il più forte quando non riesce a raggiungerlo ed è per quello che si trova anche ad essere allergico alle gerarchie nonchè alla disciplina.

    1. rossland 15 gennaio 2016

      Anzi, aggiungo: ciò che lei pensa di sapere sulle donne è solo una sua idea che sconfina in un'ossessione, la quale si auto alimenta per mancanza di "ossigeno".
      Si rilassi ogni tanto, le farà bene...

    1. rossland 15 gennaio 2016

      Andriun: lei, in quanto uomo, non ha le competenze necessarie a tenermi lezioni su cosa siano le donne.
      Se ne faccia una ragione, se ce la fa...

    1. rossland 15 gennaio 2016

      "...Taharrush è semplicemente la traduzione di "molestia sessuale".
      Che
      è un termine entrato di recente (intorno al 2000) nel lessico egiziano,
      su pressione dalle attiviste dei diritti delle donne, in quanto la cosa
      che più si avvicinava, precedentemente, corrispondeva a
      "corteggiamento".

      E quindi?
      Il fatto che si tratti di un termine che significa "molestia sessuale" sminuisce le migliaia di molestie sessuali denunciate in Germania?
      Il fatto che si tratti di molestie conosciute anche da noi, che il termine venga in uso con le piazze egiziane, che i molestatori esistano in occidente quanto nei paesi arabi sminuisce e smentisce i fatti di Capodanno?
      Il punto non è come si chiama o se si tratti di una tecnica insegnata agli arabi dal Mossad.
      Il punto sono le molestie avvenute, il numero delle molestie avvenute, il fatto che a prestarsi a queste molestie organizzate ai danni delle donne (quand'anche si trattasse di una messa in scena su vasta scala) fin qui sono stati arabi.
      Forse non hanno trovato "manodopera" locale da assoldare per il disgustoso show?
      Forse il tutto diventa accettabile perché è opera del Mossad, è un reality, è una parola che non era presente su Google prima dei disordini egiziani e non è un game?
      Non lo sarà per te, un game: va a chiedere alle donne molestate se si sono divertite, poi ne parliamo.
      O anche loro sono state scritturate per lo show a migliaia e in più città europee?
      Anche loro parte del game?
      Va bene, mi arrendo, tutto può essere: è tutto un reality show e quindi niente è vero tranne il Mossad e la Cia.
      Ma se è così, chi mi dice che io stessa non contribuisca al successo dello show planetario per il solo fatto di dubitare dello show?
      Torno a zappare la terra, sperando che almeno quella non sia già stata inserita nel prossimo cast del colossal in arrivo "Terra: spararte bombe nucleari a vista".
      Mi deprimete, a volte (ma rimanete sempre stimolanti, sia chiaro...)

    1. andriun 15 gennaio 2016

      rossland a prescindere da quello che è successo o non è successo, io mi limito ad osservare che lei forse non vive in questo mondo. La donna più di chiunque altro è portata all'opportunismo, così come lo è di più dell'UOMO che può sempre cadere in quest'errore, l'uomo effeminato. Lei crede che le denunce di stupro fatte circolare a velocità della luce nei media, poi rivelatesi false e infondate(ma con una smentita tutt'altro che roboante anzi quasi in sordina), siano generate da che cosa? Dal facile guadagno e da che altro se no. E' perchè vengono sponsorizzate? Perchè le associazioni che sono antiviolenza necessitano di essere legittimate per esistere e le leggi (vedi ad es quella contro il "femminicidio") non vengono prodotte se non dimostri che esiste un problema grave da affrontare. Si tratta di semplice manipolazione mediatica, dove la donna in quanto oggetto e soggetto della manipolazione, non si rende nemmeno conto di essere usata.


      Resta il fatto che dietro queste manipolazioni le famiglie si sfaldano per molto meno di uno schiaffo anche se meritato. E' questo ha ripercussioni certo maggiori di uno schiaffo, come sanno bene le donne di una certa età, che quello schiaffo lo hanno ricevuto, ma che poi a distanza di tempo razionalizzando l'evento, sanno anche che senza di esso si sarebbero trovate in problemi ben peggiori di quello. Questo considerando sempre che se in quel momento che hanno ricevuto lo schiaffo, se avessero avuto una pistola o la possibilità di denunciare, lo avrebbero fatto, sia sparato sia denunciato, salvo poi pentirsene.

      La donna e la ragione(quella vera) stanno su due scalini differenti e solo con molta pazienza la donna(a prescindere dalla sua cultura o dal livello sociale raggiunto) arriva a capire i propri errori, ma questo deve avvenire prima che compia qualsiasi gesto inconsulto come ad es. quello che vorrebbe compiere lei.

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