LA STORIA SEGRETA DEI RAPPORTI FRA WALL STREET E LA GERMANIA NAZISTA: I DENTI DEL DRAGO DEVONO ESSERE CONFICCATI ANCORA UNA VOLTA NELLA CARNE VIVA DELL’EUROPA

LA STORIA SEGRETA DEI RAPPORTI FRA WALL STREET E LA GERMANIA NAZISTA: I DENTI DEL DRAGO DEVONO ESSERE CONFICCATI ANCORA UNA VOLTA NELLA CARNE VIVA DELL’EUROPA

DI YURI RUBTSOV

strategic-culture.org

Molti media paragonano l’odierna situazione europea a quella dei giorni immediatamente precedenti la 2a Guerra Mondiale. Vorrei apportare, però, un’importante correzione.

In questo momento l’Occidente sta sì favorendo un altro regime nazista (rappresentato dalla giunta di Kiev), ma tutto questo fa ricordare la seconda metà del 1930 (e non, quindi, i giorni precedenti la 2a Guerra Mondiale, ndt), quando l’Occidente fece esattamente la stessa cosa, collaborando con una Germania che si sarebbe presto trasformata in uno stato fascista.

L'Ucraina di oggi, per quanto ne sappiamo, non può essere paragonata alla Germania di Hitler. Ma, come recita il proverbio, “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Non dimentichiamo che la folle corsa del nazismo ebbe inizio da uno sconosciuto caporale che predicava xenofobia e vendetta.

E' un “segreto di pulcinella” il fatto che Adolf Hitler sia stato sostenuto dagli Stati Uniti. La penetrazione commerciale e finanziaria statunitense, ed in particolare la cooperazione con l'industria bellica tedesca, è stata fin dall’inizio molto significativa. Nel 1933 gli Stati Uniti controllavano alcuni settori-chiave dell'economia tedesca, ma anche diverse grandi banche, come ad esempio la Deutsche Bank, la Dresdner Bank, etc.

Le grandi imprese cominciarono a fidarsi di Hitler. Quelli erano giorni di benessere per il “Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi”, e molti fondi esteri cominciarono ad affluire in quel paese.

Grazie alle donazioni del gruppo di Fritz Thyssen (che comprendeva la “Vereinigte Stahlwerke AG”, la “Interessen-Gemeinschaft Farbenindustrie AG”, etc.), e del magnate dell'industria mineraria Emil Kirdorf, il “Partito Nazista” fu votato da 6,4 milioni di persone, diventando il secondo Partito del Reichstag (Parlamento).

Hjalmar Schacht (1877 – 1970), economista, banchiere e politico liberale, co-fondatore nel 1918 del “Partito Democratico Tedesco”, diventò il collegamento fra l'industria tedesca e gli investitori stranieri.

Anche il mondo commerciale e bancario britannico cominciò a canalizzare importanti donazioni verso il “Partito Nazista”.

Il 4 Gennaio del 1932 Montague Norman (Governatore della Banca d'Inghilterra dal 1920 al 1944), incontrò Hitler ed il Cancelliere tedesco Franz von Papen, per stringere un accordo segreto volto al finanziamento di quel Partito.

In quell’incontro erano rappresentati anche gli Stati Uniti. Erano presenti entrambi i fratelli Dulles. Gli storici occidentali evitano di menzionare questa circostanza. John Foster Dulles ed Allen Dulles erano due avvocati politicamente collegati a Wall Street, servi di quelle Corporations (grandi imprese multinazionali, ndt) che hanno gettato gli Stati Uniti nella guerra invisibile che ha forgiato il mondo di oggi.

Vale la pena notare che nel corso degli anni ‘50, quando la Guerra Fredda era al suo apice, i due fratelli Dulles, immensamente potenti, guidarono gli Stati Uniti in una lunga serie di avventure all’estero, i cui effetti stanno ancora scuotendo il mondo. John Foster Dulles fu Segretario di Stato, mentre suo fratello, Allen Dulles, fu direttore della Central Intelligence Agency (CIA).

Nelle Elezioni Federali che furono tenute in Germania il 5 Marzo del 1933 il “Partito Nazista”, che era già al governo (Adolf Hitler era stato nominato Cancelliere il 30 Gennaio 1933), registrò un forte aumento di voti, conseguenza delle sontuose donazioni provenienti dall'estero, diventando così il più grande Partito tedesco (ma non ottenne la maggioranza assoluta. Ebbe necessità dei voti dell’altro partner della coalizione, il DNVP, per avere la maggioranza del Reichstag).
Il nuovo governo tedesco fu trattato molto favorevolmente dai circoli dominanti degli Stati Uniti e del Regno Unito. Non casualmente le Democrazie Occidentali tacquero, quando Berlino si rifiutò di pagare le riparazioni di guerra.

Hjalmar Schacht, Presidente della Reichsbank e Ministro dell'Economia, il 30 Maggio del 1933 andò negli Stati Uniti per incontrare il Presidente Franklin Delano Roosevelt ed i principali banchieri di Wall Street. Alla Germania fu concesso un credito pari ad 1 miliardo di Dollari.

Nel successivo mese di Giugno, nell’ambito di una visita a Montague Norman a Londra, Schacht chiese un prestito aggiuntivo pari a 2 miliardi di Dollari, nonché la riduzione e l’eventuale cessazione del pagamento dei vecchi prestiti. I nazisti ottennero, in conclusione, qualcosa che i precedenti governi avevano chiesto invano.

Nell'Estate del 1934 la Gran Bretagna firmò l’“Anglo-German Transfer Agreement”, che diventò uno dei princìpi fondamentali della politica britannica nei riguardi del Terzo Reich. Negli anni successivi la Gran Bretagna diventò il primo partner commerciale della Germania.

La “Banca Schroeder” diventò l’agente principale per gli affari fra Germania e Gran Bretagna e, nel 1936, la sua filiale di New York si fuse nella Holding Rockefeller, per creare la banca d'investimento “Schroeder, Rockfeller e Co.”, che il “New York Times” descrisse come “il perno economico-propagandistico dell’asse Berlino-Roma”.

Adolf Hitler, nel mese di Agosto del 1936, emise un “Memorandum Segreto”, dei cui contenuti solo pochi alti dirigenti nazisti erano a conoscenza. Il “Memorandum Segreto” stabiliva che entro quattro anni la Germania avrebbe dovuto dotarsi di forze armate pronte al combattimento e che la sua economia, conseguentemente, doveva mobilitarsi per soddisfare le esigenze della guerra.

Nel Settembre del 1936, durante una festa-raduno a Norimberga, agli attivisti del Partito fu formalmente annunciato il lancio di un “Piano Quadriennale”. Il credito estero costituiva la base finanziaria necessaria al suo sviluppo (ufficialmente, nient’altro che un piano d’investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture tedesche, ndt), e quindi tutto ciò non aveva sollevato il minimo allarme.

Nel mese di Agosto del 1934 il gigante petrolifero americano Standard Oil acquistò 730.000 ettari di terreno in Germania, per costruirci delle grandi raffinerie di petrolio, per rifornire di carburante i nazisti.

Allo stesso tempo altre Corporations statunitensi rifornirono la Germania delle più moderne attrezzature per la costruzione di aerei (civili), che in realtà davano copertura alla produzione di aerei militari.

La Germania fu in grado di utilizzare un gran numero di brevetti provenienti da società americane, tra le quali la Pratt & Whitney, la Douglas e la Bendix Corporation. Il bombardiere "Junkers-87", ad esempio, fu costruito utilizzando esclusivamente delle tecnologie americane.

Quando la guerra scoppiò, i monopoli americani si attaccarono alla vecchia e buona regola del “niente di personale, si tratta solo di affari”. Nel 1941, quando la 2a Guerra Mondiale era già in pieno svolgimento, gli investimenti americani nell'economia tedesca furono pari a 475 milioni di Dollari (dell’epoca, ndt): la Standard Oil, da sola, aveva investito 120 milioni di Dollari, la General Motors 35 milioni, la ITT 30 milioni, la Ford 17,5 milioni etc.

Quali motivazioni aveva l’Occidente per far crescere la forza della Germania nazista? L'obiettivo era quello di far dirigere Hitler ad Est, verso l’invasione tedesca della Russia. La conquista dello “spazio vitale” costituiva, per Hitler ed il resto dei nazionalsocialisti, il più importante obiettivo di politica estera.

Al suo primo incontro con i principali Generali ed Ammiragli del Reich (3 Febbraio 1933), Hitler parlò della "conquista dello spazio vitale” ad est e della spietata “germanizzazione” come dei due “obiettivi finali” della sua politica estera.
Per Hitler, la terra che avrebbe fornito sufficiente “spazio vitale” alla Germania era costituita dall'Unione Sovietica, che agli occhi di Hitler era un paese dotato di ricchi e vasti terreni agricoli, abitato da “slavi sub-umani” governati da una banda di “rivoluzionari ebrei”, assetati di sangue ma grossolanamente incompetenti. Queste persone, ai suoi occhi, non erano "germanizzabili" … solo il terreno lo era.

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, che si opponevano con fermezza alla crescita del comunismo sovietico, avevano tacitamente avallato “la conquista dello spazio vitale ad est" da parte di Hitler, che egli stesso aveva preannunciato nel Mein Kampf:

"Noi Nazionalsocialisti sottolineiamo in modo consapevole la direzione della nostra politica estera. Vogliamo cominciare da dove abbiamo finito, sei secoli fa. Se fermiamo la perpetua marcia tedesca verso il sud e l'ovest dell'Europa, avremo sotto ai nostri occhi i paesi che si trovano ad est. Mettiamo fine alla politica coloniale e commerciale del periodo ante-guerra (1a GM, ndt), e procediamo in direzione della politica territoriale del futuro. Sia chiaro, comunque, che quando parliamo di “nuove terre” in Europa, parliamo soprattutto della Russia e dei paesi al confine orientale".

I paesi occidentali, nel 1930, attuarono verso la Germania una politica di “appeasement”, nel contesto generale costituito dalla piena cooperazione economica e finanziaria fra anglo-americani e Germania nazista.

Nel mese di Ottobre del 1930 la Germania si ritirò sia dalla “Conferenza per la Riduzione e la Limitazione degli Armamenti – 1932-1934” (chiamata anche “Conferenza sul Disarmo Mondiale” o “Conferenza di Ginevra sul Disarmo”), che dalla Società delle Nazioni.

Nel Marzo del 1936 Hitler ordinò alle sue truppe di rientrare apertamente nella Renania, che era stata smilitarizzata ai sensi del “Trattato di Versailles”.

Nel Marzo del 1938 fu annessa l'Austria.

In nessun caso l'Occidente reagì.

Nel Dicembre del 1937 Hitler approvò il “Fall Grun”, un piano militare per l’occupazione della Cecoslovacchia. Questo piano in un primo momento fu ritirato, conseguenza della sottoscrizione del “Patto di Monaco” fra Inghilterra, Francia, Italia e Germania nazista, il 30 Settembre del 1938.

Ma subito dopo aver firmato quell'accordo (insieme ad Arthur Neville Chamberlain, Edouard Daladier e Benito Mussolini), Hitler decise di procedere comunque con l’invasione della Cecoslovacchia.

Il 21 Ottobre del 1938 Hitler ordinò di avviare i preparativi per l'annessione militare di alcune parti della Cecoslovacchia e della Regione di Klaipeda (noto anche come “Territorio di Memel”), che dal 1923 faceva parte della Lituania (di cui era l’unico porto, ndt).

Nel Marzo del 1939 la Germania pose un ultimatum alla Polonia, chiedendole la rinegoziazione dell’accordo per Danzica. Il “Corridoio Polacco” (noto anche come “Corridoio di Danzica” o “Corridoio per il Mare”) era un territorio situato nella Pomerelia (o Pomerania Orientale, già parte della Prussia Occidentale), che forniva alla Polonia della Seconda Repubblica (1920-1939) un accesso sul Mar Baltico, ma che divideva la Prussia Orientale dal resto della Germania. La città libera di Danzica (ora città polacca) era separata sia dalla Polonia che dalla Germania.

Ma il “Territorio di Memel” e Danzica non erano l'obiettivo finale della Germania nazista. Adolf Hitler era consapevole del fatto che nessuno, in Occidente, aveva intenzione di fermarlo. Così, nell'Aprile del 1939, ordinò segretamente che la Polonia doveva essere attaccata il successivo 1° Settembre.

Con l’occupazione della Cecoslovacchia, il fine della politica di Hitler diventò il classico “segreto di pulcinella” anche per i politici ed i diplomatici meno lungimiranti.

L'Unione Sovietica accarezzava la speranza di poter costruire un sistema di sicurezza collettivo in Europa. Riuscì a dar inizio, in effetti, a dei colloqui con Londra e Parigi, per la creazione di un'efficace alleanza in grado di contrastare l'aggressore. Ma quei colloqui rivelarono che i partners occidentali erano piuttosto riluttanti ad ostacolare la politica espansionistica di Hitler verso l'Oriente.

Sir Alexander Cadogan (Sottosegretario Permanente presso il Ministero degli Esteri britannico) riferì in seguito che Chamberlain avrebbe preferito dimettersi (dalla premiership), piuttosto che stringere un accordo con i sovietici.
Quando la Germania attaccò la Polonia, dando inizio alla 2a Guerra Mondiale, i leaders occidentali puntarono il dito sia contro l'Unione Sovietica che contro la Germania, che il 23 Agosto del 1939 avevano firmato un “patto di non aggressione”.

Supportati dal coro della propaganda, dissero che la colpa per aver scatenato la guerra non era da attribuire alla politica di “appeasement” portata avanti dai paesi occidentali, ma piuttosto al “patto di non aggressione” fra l’URSS e la Germania.

Nonostante fossero chiaramente sulla strada che portava alla 2a Guerra Mondiale, né Londra, né Washington, né Parigi vollero lasciar spazio alla verità, in relazione a quegli eventi storici.

Com’è possibile che questi paesi abbiano firmato il verdetto del “Processo di Norimberga” – che ha giudicato la Germania colpevole di crimini molto gravi, e di aver violato il “diritto internazionale” e le “leggi di guerra” – senza riconoscere chi c’era dietro alla Germania nazista?

Le élites politiche e finanziarie degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e della Francia erano direttamente coinvolte nella promozione del regime nazista. Hanno incitato Hitler a muoversi verso est.

L'Occidente non ha mai riconosciuto la proprie responsabilità per aver dato sostegno al regime di Hitler, ed in questo momento sta facendo del suo meglio per impedire il ritorno della Russia sulla scena mondiale.

Oggi l’Occidente è di nuovo a favore del nazismo e della xenofobia. Per nascondere la verità fa circolare la storia, inventata da Washington ed imposta all'Europa, dell’aggressione russa contro l'Ucraina. La Russia viene prima provocata e poi demonizzata, per coinvolgerla direttamente nel conflitto interno ucraino.

Se è vero che la giunta di Kiev non fa parte "dello stesso campionato" del regime nazista in Germania, è anche vero che l'ulcera del nazismo, combinata con le spinte russofobiche, sta guadagnando slancio. La storia dimostra che la situazione, prima o poi, potrebbe andare al di fuori del controllo di chi, in un primo momento, l’ha incoraggiata.

Lo slogan "l'Ucraina innanzitutto" suona come un remake del motto nazista "Deutschland über Alles". Il motto "Ukraine über Alles" viene costantemente utilizzato per giustificare i crimini commessi dalle forze ucraine in Novorossiya.

Yuriy Rubtsov

Fonte: ttp://www.strategic-culture.org/

Link: http://www.strategic-culture.org/news/2014/09/01/dragon-teeth-to-be-planted-all-over-europe-again.html

1.09.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCO

Commenti (25)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 5 caricati
    1. Mattanza 6 settembre 2014

      Forse sono fuori tema ma io nel mio piccolo noto che:

      Ultimamente ho dovuto rimuovere vari "amici" da Facebook perché i commenti xenofobi sono all'ordine del giorno e "distruggerli" dialettacamente non serve, dato che le margherite i porci se le mangiano! Non mi stupirei che tra qualche anno questi si trasmutano in Neonazi....ma sono tanti è!!

    1. cardisem 6 settembre 2014

      Io sono stufo di sentire tutti questi giudizi universali, anche per inciso, ma a denotare che si tratta di cosa assolutamente certa ed assodata: che il mondo pre-1939, caratterizzato da nazismo e fascismo, fosse qualcosa di assolutamente negativo, mentre il mondo post-1945 è l’assolutamente positivo... Vi sono anche sanzioni legali, paralegali, sociali, religiose, di ogni genere se uno si allontano da questo schema...

      Tranquilli: non sono nè "fascista” né “nazista” per la semplice ragione che per me sono cose al pari di altre "definitivamente trascorse” nel senso che nessuno può fare viaggi nel tempo indietro o in avanti come si vede in certe fiction, che io amante del genere fantascienza, trovo semplicemente assurdi e inconcepibili e dunque neppure divertenti come non è divertente la follia assurda.

      Dico però che a me sempre più il post-1945 appare di gran lunga peggiore del pre-1939, ma non sarà possibile ripensare e riscrivere la storia fintantoché i Vincitori e Liberatori del 1945 governeranno sulle nostre teste e sulle nostre menti in un modo così dispotico e capillare che quelli di prima del 1939 non potevano nemmeno immaginarsi, non avendo allora i mezzi tecnici e forse neppure una simile perversa volontà di dominio pervasivo se anche quei mezzi tecnologici avessero allora avuti....

    1. Franco-Traduttore 6 settembre 2014

      Intanto Leap 2020 ha postato questo commento:

      INFORMAZIONI SPECIALI – Marie-Helene Caillol – 29 Agosto 2014 – http://www.leap2020.eu/Far-ahead-the-international-news-thanks-to-the-Global-Europe-Anticipation-Bulletin_a16751.html [www.leap2020.eu]

      A distanza di cinque mesi l’uno dall’altro, il GEAB e “Le Figaro” si pongono le stesse domande sulle responsabilità europee nella crisi ucraina, basandosi sugli stessi argomenti: "ossessione americana di far avanzare la NATO fino ai confini con la Russia", "demonizzazione politica della Russia", "accerchiamento della Russia" ….. importante questo commento:

      "L'UE – che chiede all'Ucraina di scegliere tra Europa e Russia, proponendo un accordo di “associazione esclusiva” – e gli Stati Uniti – che desiderano a tutti i costi di estendere la NATO – hanno optato per uno scenario che porta al disastro. Tutta la questione si riduce ad una semplice considerazione: si è trattato di un errore, oppure di un comportamento disonesto da parte dell’Occidente?". Le Figaro [www.lefigaro.fr], 13 Agosto 2014 ...

      ... i nostri lettori riconosceranno questa considerazione in quella che abbiamo espresso tempo fa, nell’ambito del GEAB n. 83 (15 Marzo 2014):

      "Al contrario, (USA e UE) hanno costretto l'Ucraina a "schierarsi", creando così le condizioni per un’inevitabile successione di eventi: l'Ucraina ha scelto ... ed il paese è entrato in un drammatico e sanguinoso processo di divisione, del quale stiamo solo vedendo l'inizio".

    1. FreiKorp 6 settembre 2014

      Come fare per spazzare via un'immensa montagna di merda senza restarne travolti?

      Sinceramente non lo so.

      Ma l'Unione Sovietica non è stata creata, finanziata e sostenuta fino alla fine dallo sistema finanziario giudeo-angloamericano?
      Ma la seconda guerra mondiale non è stata voluta dallo stesso sistema per eliminare nazionalsocialismo e fascismo che avevano spezzato tale sistema di signoraggio economico-politico in Europa?
      La seconda guerra mondiale non è stata quindi una guerra per la distruzione (avvenuta) dell'Europa?
      In Ucraina c'è il nazionalsocialismo? Ma nazionalsocialismo e fascismo non sono fenomeni politico-economici storicamente determinati?
      Qual'è il programma politico-economico nazionalsocialista degli ucraini?

      La salvezza dell'Europa può venire attualmente solo dalla Russia e dai suoi futuri alleati europei in vista della creazione di un imperium eurasiatico da Dublino a Vladivostok.
      Ma se la montagna di merda continuerà ad avanzare senza resistenza alcuna, non ci sarà possibilità di sopravvivenza ne per l'Europa ne per il pianeta.

      Il tempo rimasto è quasi terminato. Che Dio ci aiuti.
    1. Rosanna 6 settembre 2014

      Articolo molto interessante, vorrei segnalarne un altro di conferma, che inserirò nel forum:

      Le origini naziste della NATO: gli obiettivi di Hitler implementati dall’occidente
      Robert S. Rodvik, Rete Voltaire 21 giugno 2012

      Chi ha dato alla NATO il diritto di governare il mondo? L’autore chiarisce come le élite occidentali, molte delle quali furono sostenitrici di Hitler, salvarono numerosi gerarchi nazisti e li misero nella condizione di continuare l’ultradecennale lotta contro la Russia. L’uno per cento dell’epoca e l’uno per cento di oggi, condannarono a morte milioni di persone per attuare quello che nel 1918 Winston Churchill indicò come “strangolare nella culla” la minaccia bolscevica. Il controllo totale dei cosiddetti media mainstream favorì tale azione odiosa.

      Molti scrittori hanno documentato come le élite inglesi e statunitensi finanziarono l’ascesa al potere di Hitler e come, finché non rivolse le sue forze verso ovest, non intrapresero azioni difensive contro il Terzo Reich. In Gran Bretagna, i membri dell’élite del Right Club, spesso con la complicità del governo, sostennero segretamente le azioni di Hitler contro gli ebrei, i comunisti e i socialisti. Il duca di Wellington era un noto antisemita e membro del Right Club. Edoardo VIII, noto come “il re traditore” era un grande amico di Adolf Hitler e fu costretto a rinunciare al trono non a causa di Wallis Simpson, ma perché si scoprì che passava documenti sulle operazioni belliche inglesi ai nazisti. L’aristocrazia, dopo tutto, non ha mai aspirato alla condivisione delle ricchezze con le classi inferiori, e Adolf perseguiva ugualmente tali obiettivi, come la distruzione degli untermenschen. prevista nel piano A della sua strategia di conquista dell’Europa e della Russia.

      La Banca dei Regolamenti Internazionali fu una creazione congiunta degli anni ’30 tra le banche centrali del mondo occidentale, compresa la Federal Reserve Bank di New York. Montagu Norman, governatore della Banca d’Inghilterra, era un sostenitore totale di Hitler e quando i nazisti invasero l’Austria nel 1938, la maggior parte dell’oro del Paese fu imballato e caricato nel caveau controllato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali, la principale banca centrale del mondo occidentale. In seguito i nazisti entrarono a Praga, presero i dirigenti della Banca nazionale ceca in ostaggio e chiesero di cedere il controllo delle riserve auree del Paese, qualcosa come circa 48 milioni di dollari. Informati che l’oro era già stato trasferito nei caveau di Londra, cercarono di contattare Montagu Norman, che trasferì immediatamente i soldi ai tedeschi per alimentarne la macchina da guerra.

      Un vero amico. Gli Stati Uniti d’America non erano ancora al vertice del potere imperialista mondiale, ma molte loro élite erano allineate ai sentimenti delle élite britanniche. Uno dei protagonisti favorevoli all’ascesa di Adolf Hitler e del partito nazista non fu altri che Prescott Bush, padre di George Herbert Walker Bush e nonno di G. W, Bush, i futuri presidenti, e del G. W. H. Bush capo della CIA. Questi criminali di guerra mantennero la loro popolarità tra la destra statunitense grazie al supporto dei media compiacenti che oscurarono presso la popolazione le loro relazioni da amanti dei nazisti.

      Nel loro libro George Bush: The Unauthorized Biography, Webster G. Tarpley e Anton Chaitkin scrivono quanto segue: “Nell’ottobre del 1942… Prescott Bush era Managing Partner della Brown Brothers Harriman. Suo figlio 18,enne George, futuro presidente degli Stati Uniti, aveva appena iniziato l’addestramento da pilota della marina. Il 20 ottobre 1942 il governo degli Stati Uniti ordinò il sequestro delle operazioni bancarie dei nazisti tedeschi a New York, che venivano gestite da Prescott Bush. Sotto il Trading with the Enemy Act, il governo sequestrò l’Union Banking Corporation, di cui Bush era direttore. L’US Property Custodian sequestrò le quote azionarie dell’Union Banking Corp., di proprietà di Prescott Bush, E. Roland “Bunny” Harriman, tre dirigenti nazisti e altri due collaboratori di Bush”. [1]

      Tarpley e Chaitkin aggiungono: “La famiglia del presidente Bush aveva già svolto un ruolo centrale nel finanziamento e armamento di Adolf Hitler nell’ascesa in Germania… decidendo che Prescott Bush e altri dirigenti dell’Union Banking Corp. fossero legalmente i prestanome dei nazisti, il governo evitò un più importante problema storico: in che modo i nazisti di Hitler furono arruolati, armati e istruiti dalle cricche di New York e Londra, di cui Prescott Bush era un direttore esecutivo?” [2] Tra coloro che sostennero l’ascesa al potere di Adolf Hitler vi fu l’industriale Henry Ford, un noto giudeofobo. Tra i suoi altri crimini, Ford… “ha rifiutato di costruire motori per aerei per l’Inghilterra e invece fornì e costruì i camion militari da 5 tonnellate che furono la spina dorsale della logistica dell’esercito tedesco.” [3] L’elenco degli industriali statunitensi legati al nazismo è troppo lungo da spiegare qui, ma si può vederlo nell’eccellente libro di Charles Higham, “Trading With The Enemy: the Nazi-american plot 1933 – 1949”.

      Chiaramente importanti finanzieri occidentali erano al fianco di Hitler, occupati a fornirgli i fondi per il riarmo militare finché non li tradì attaccando l’Inghilterra, unendo gli alleati per sconfiggere le forze naziste. In questo sforzo venne formata una diabolica alleanza, quella tra le potenze occidentali e l’Unione Sovietica, la principale forza che sconfisse le legioni hitleriane. Eppure, molto prima della fine della guerra, inglesi e statunitensi complottarono per reindirizzare le proprie energie contro i sovietici, un déjà vu del 1918, quando gli occidentali attuarono l’invasione contro i bolscevichi, certamente l’evento principale meno noto della storia moderna. A tal fine inglesi e statunitensi salvarono i più sanguinari criminali di guerra nazisti, ricercati dai loro stessi governi, e li inserirono negli apparati terroristici inglese e statunitense.

      Come scrive Michael McClintock: “fu subito dopo la creazione delle Nazioni Unite che i leader statunitensi trovarono necessario, come questione d’interesse, violare le nuove regole che pubblicamente lodavano. Così facendo, crearono nuovi sistemi con cui eludere la responsabilità nel violare la legge, tra cui un enorme apparato per le azioni segrete e, tramite uno sforzo straordinario, presentare le azioni degli Stati Uniti, di qualunque natura, come fossero in accordo con il diritto internazionale”. [5] Allo stesso tempo, mentre l’occidente progettava le sue azioni segrete contro il suo alleato della seconda guerra mondiale, creò anche il club terroristico noto come NATO, l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord. Quasi ogni sua parte fu un’impresa nazista.

      Il generale nazista Reinhard Gehlen, per esempio, che aveva guidato l’ufficio Russia del Oberkommando der Wermacht (OKW – Quartier generale supremo di Hitler) e che fu consulente della Soluzione Finale, venne segretamente trasferito negli Stati Uniti dove avrebbe consegnato il suo vasto archivio segreto sull’Unione Sovietica, e quindi creato l’ufficio Russia della neonata CIA. [6] Gehlen sarebbe poi tornato in Germania del dopoguerra, dove fu messo a capo del nuovo Bundesnachrichtendienst (BND) della Germania, il servizio segreto tedesco. In sostanza, due uffici sulla Russia (almeno) operarono invece di uno solo, entrambi con lo stesso fine ultimo: distruggere l’Unione Sovietica e il co
      munismo.

      Centinaia se non migliaia di ex-nazisti trovarono nuova vita lavorando per conto di Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada mentre la guerra fredda iniziava, ed ora gli stragisti fecero politica grazie agli stessi Lord of the Manor che avevano sostenuto Hitler all’inizio. E con gli stessi ex-nazisti rimessi in attività, ogni crimine fu impiegato contro i sovietici per evitare qualsiasi sfida al diritto del capitale globale di dettare le condizioni della schiavitù.

      La Germania Ovest, ora diretta da ex-nazisti sotto il cancelliere Konrad Adenauer, aderì alla NATO nel 1954 e Gehlen mantenne i contatti con il suo mentore filo-nazista Allen Dulles, che sarebbe diventato capo della CIA, e con il fratello John Foster Segretario di Stato. Presto la NATO iniziò a mettere solidi e veri nazisti ai vertici dell’organizzazione. Il generale Hans Speidel, per esempio, divenne comandante in capo nel 1957 di AFCENT (Allied Forces Central Europe). L’ammiraglio nazista Friedrich Guggenberger entrò nel potente comitato militare della NATO di Washington e il generale Adolf Heusinger (vecchio capo di Gehlen all’OKW di Hitler), ne divenne il presidente. Al Quartier generale supremo delle potenze alleate in Europa (SHAPE), Gehlen riuscì a piazzare diversi collaborazionisti dei nazisti in posizioni vitali [7].

      Tra questi il colonnello Hennig Strumpell, che divenne vice del Maggior-Generale inglese Charles Traver, assistente del Capo di Stato Maggiore (Intelligence) presso lo SHAPE. Il colonnello Heinz Koller-Kraus divenne responsabile della logistica presso l’AFCENT di Speidel. Molti altri uomini di Gehlen presto entrarono nella NATO per definirne la politica. [8] Con gli stessi nazisti ben integrati nella NATO e la CIA diventata un’estensione della vecchia agenzia d’intelligence nazista di Gehlen, la Neue Weltordnung in sostanza fu trasferita dal Reichstag di Berlino al Pentagono e alla CIA di Langley, in Virginia.

      In aggiunta ai piani di guerra antisovietici, le élite degli USA riconobbero il valore del ministero della Verità di Goebbels e applicarono le lezioni apprese nella più sofisticata rete di propaganda del mondo mai creata. Tutte le guerre occidentali avrebbero ora avuto titoli illusori, come ad esempio: “guerre per la democrazia”, “guerre per la pace”, “guerre per la giustizia”, “guerre umanitarie” e così via. Le élite finanziarie aziendali che gestiscono il Regno Unito e il Canada si affrettarono ad adottare gli stessi elementi essenziali. Due componenti delle guerre di propaganda di Stati Uniti/Regno Unito/Neue Weltordnung nazista furono Radio Free Europe e Radio Liberty, create con personale ex-nazista di Gehlen e finanziate dalla CIA. [9] Questi stragisti nazisti istituirono l’ufficio ungherese, affinché armassero e assistessero gli elementi clandestini filo-nazisti in Ungheria che, insieme alla CIA, istigarono la rivolta ungherese che i sovietici repressero brutalmente [10]. Lo scopo principale di questo episodio, però, non aveva a che fare con i morti e i moribondi, ma piuttosto diffondere propaganda ritraendo l'”Impero del Male” che doveva essere distrutto. [11]

      Il dr. Eberhardt Taubert aderì al partito nazista nel 1931 e fu presto promosso al rango di Sturmführer al ministero della Propaganda di Goebbels. Dopo la guerra, Taubert scappò in Sud Africa dove trovò conforto tra i neo-nazisti al potere a Johannesburg, occupati a progettare il sistema dell’apartheid. Negli anni ’50 tornò in Germania e si unì al vecchio amico nazista Reinhard Gehlen, diventando membro del BND. Nel suo nuovo ruolo al BND/CIA, Taubert divenne presidente dell'”Associazione Nazionale per la Pace e la Libertà” della CIA, diventando anche consigliere del ministro della Difesa tedesco, l’ex-nazista Franz Josef Strauss; fu poi assegnato da Strauss alla NATO come consulente del “Dipartimento guerra psicologica”. Il ministero della Verità di Goebbels viene riciclato per alimentare racconti fondamentalisti cristiani di nuovo conio, ma familiarmente vecchi e sordidi, ma dal nuovo confezionamento. [12]

      La NATO fu anche strettamente collegata ad una serie di attentati terroristici in Italia negli anni ’70-’80, al fine di creare la “strategia della tensione” volta a consentire alla destra fascista di andare al potere e, quindi dare “stabilità” al Paese. Questo piano usò numerosi terroristi di estrema destra, come Stefano Delle Chiaie di Ordine Nuovo ed altre anime dementi che piazzarono bombe in luoghi pubblici, uccidendo centinaia di persone e sostenuti dai terroristi nazisti di Gehlen e della NATO. Anche se ben nascosta in Europa, grazie alla complicità dei media, la narrazione fallì in questo caso. In sostanza costoro e i loro seguaci gestiscono la NATO che oggi uccide in giro nel mondo grazie a fantocci come Barack Obama, Steve Harper e altri satrapi occidentali che posano da difensori dell’umanità. E’ troppo da accettare senza perdere l’appetito più e più volte.


      http://aurorasito.wordpress.com/2013/10/31/le-origini-naziste-della-nato-gli-obiettivi-di-hitler-implementato-dalloccidente/

Visualizzati 5 di 25 commenti approvati.