LA SPECTRE HA DECISO: PER BERLUSCONI PRONTO IL TRATTAMENTO BLOFELD

DI ANDREA CARANCINI
andreacarancini.blogspot.com

Da tempo si dice che Berlusconi rischia di fare la fine di Craxi, o di subire il “trattamento Andreotti”, ma forse si tratta di previsioni errate per difetto. Forse Berlusconi rischia di fare addirittura la fine di un Milosevic o di un Saddam. Colpirne uno (di capo di governo) per educarne cento: questa l’aria che tira in Italia, la sempiterna “Bulgaria della Nato”

Questo progetto criminoso è oggettivamente favorito da un errore di percezione tanto diffuso quanto fuorviante: quello di considerare il premier l’uomo forte del conflitto in corso. Il satrapo, il capomafia, il tiranno da abbattere a ogni costo. La “gente” continua a non capire che Berlusconi, in realtà, è più debole dei suoi nemici, e che sta per soccombere. E questo nonostante la modestia dei suoi avversari dichiarati: di personaggi come Fini, Bersani, o Casini, che da soli non sarebbero certo in grado di impensierirlo. Nani, che però sembrano giganti perché a indebolire il presidente del Consiglio c’è la Spectre. Quella evocata dall’ex portavoce della Marcegaglia nei suoi colloqui con Porro. Quella vera, quella degli Stati Uniti d’America, che non è certo meno cattiva di quella dei film di 007.

Ve lo ricordate Blofeld? Ernst Stavro Blofeld, il capo che con pugno di ferro impartiva ai propri sottoposti le direttive dell’Organizzazione: terrorismo, ricatto, estorsione! Nella realtà, quelle direttive corrispondono tuttora alle linee-guida della politica estera americana. Certo, oggi metterle in pratica è un po’ più complicato rispetto a qualche anno fa: le crescenti difficoltà dell’Impero sono sotto gli occhi di tutti. Ma in un paese come l’Italia, segnato dal particolare servilismo della propria classe dirigente, chi fa il riottoso, chi sgarra, come Berlusconi, ancora oggi rischia di fare un brutta fine. Bruttissima.

Quelli che odiano Berlusconi per il “trattamento Boffo” – che in realtà poi è il “trattamento Feltri” – provino a considerare che sul capo di Berlusconi pende qualcosa di molto peggio. Qualcosa, appunto, come il trattamento Blofeld: pulsante, botola, piscina con i piranha. E Blofeld, a quanto pare, ha deciso. Perché? Perché Berlusconi, tra le altre cose, ha portato l’Eni – grazie ai buoni uffici di Putin – a ottenere commesse in Turkmenistan[1], in quello che gli americani – restii ad abbandonare la loro logica imperiale – considerano il loro giardino eurasiatico.

Eccola la colpa di Berlusconi: ha fatto la pipì nel giardino del capo della Spectre.

Quindi, deve morire. Ed è, sia chiaro, l’interesse nazionale – quel minimo di interesse nazionale perseguito in questi anni – ciò che non gli si perdona, non certo i suoi affari, leciti o illeciti che siano. La storia degli ultimi tre lustri, con il famoso conflitto di interessi, perennemente evocato ma mai seriamente sanzionato, ce lo insegna.

Fai quello che ti pare ma non dispiacere agli americani. E non fare loro concorrenza. E invece Berlusconi ha esagerato. Si è messo in testa, pensate un po’, di procurare all’Italia qualche vantaggioso contratto energetico con governanti che l’ipocrisia atlantista definisce “impresentabili” – Putin, Gheddafi, Chavez. Questa davvero non poteva passare.

E ecco allora la levata di scudi dell’estate scorsa, il tentativo di tagliare le unghie al riottoso. Ricordate cosa disse in agosto il finiano Carmine Briguglio?

“Ci sono rapporti troppo stretti con Putin e Gheddafi che necessitano di un chiarimento tutto politico”[2]. Traduzione: dei tuoi affari personali con Russia e Libia non ce ne frega niente, ma devi mandare a monte gli accordi energetici sgraditi agli USA.

L’ultimo avvertimento – trasversale – è stato quello del Corriere della Sera[3]:

“Nessuna decisione definitiva è stata invece ancora assunta sulla partecipazione a South Stream, tanto meno se ne è fissata la quota”.

Ma Berlusconi, a quanto pare, non se l’è sentita di rimangiarsi tutto, ed ecco pronta la soluzione finale: qualcuno prospetta per Berlusconi un’”uscita morbida”? Ormai non basta più. Sentite cosa ha dichiarato sabato scorso a il Fatto Quotidiano (p. 5), il deputato UDC Roberto Rao:

“Se Berlusconi accettasse di ragionare e di fare un passo indietro si potrebbe di certo pensare a un salvacondotto per lui”. “Però”, chiosa l’articolista, [Rao] “va oltre: “A questo punto il problema non sono solo i suoi problemi giudiziari e il conflitto di interessi ma anche le relazioni che ha intrattenuto in questi anni. Come con Putin o Gheddafi”.

Traduzione: ti avevamo avvertito ma non ci hai dato retta; ormai rimane solo la piscina coi piranha.

Come non pensare, leggendo dichiarazioni come queste, al prof. La Grassa, quando definisce la politica italiana attuale “una guerra per bande”? Detto questo, non si può non rilevare come Berlusconi sia, almeno in parte, corresponsabile del proprio destino: è anche la sua perdurante assenza di iniziativa politica che lo condanna. L’ultimo sprazzo di lucidità risale all’anno scorso, quando pensò, saggiamente, di mandare a casa Cefis-Tremonti[4] – l’uomo degli americani, quello che non solo lo ha commissariato, con la politica del “rigore”, ma anche squalificato di fronte al paese, con la politica dei tagli – salvo poi fare marcia indietro di fronte alla levata di scudi di Bossi.

A chi ancora dubita del vero ruolo di Tremonti, consiglio di leggere le considerazioni di Miguel Martinez sull’Aspen Institute – di cui il ministro dell’Economia è tuttora presidente – e su altri consimili laboratori del dominio:

“…Organismi come l’Aspen, o l’Acton Institute, sono veramente importanti, ma sono un ingranaggio fondamentale di un enorme sistema sociale. Sono un’emanazione dei miliardari che li finanziano, e a loro volta permettono ai miliardari riuniti insieme di dettare la linea alle istituzioni dello stato, ai media, al mondo militare, alla culturale, alla cosiddetta “opinione pubblica”. E di farlo con qualunque governo ci sia al potere. Che scegliamo Gianni Letta o Enrico Letta, ci troveremo sempre qualcuno del giro dell’Aspen. Un altro punto interessante è che tutti i laboratori del dominio, in Italia, fanno riferimento agli Stati Uniti, che si tratti di laboratori transnazionali come la Aspen o di laboratori indigeni, ma filoamericani, come la Fondazione Liberal. Gianni Letta ed Enrico Letta hanno uno spazio enorme in Italia, ma rendono sempre conto agli Stati Uniti. Come Fassino e l’Annunziata”[5].

Il testo di Martinez è di qualche anno fa ma la sua analisi è ancora attuale: a parte Gianni Letta che, mi sembra, in questi anni si è un po’ sganciato (se non altro perché, come sottosegretario con delega ai servizi segreti, non ha perm
esso finora particolari “deviazioni” di questi ultimi) il mestiere dei politici italiani è sempre quello di fare gli interessi dello Zio Sam.

A cominciare, appunto, dal protetto di Bossi che, quando taglia l’istruzione, la ricerca e la cultura non lo fa per miopia ma a ragion veduta, con il duplice scopo di sabotare il premier e di favorire, anche da un punto di vista precipuamente commerciale, gli Stati Uniti (i ricercatori che non trovano spazio nel nostro paese sono costretti ad andare in America). Ecco perché si parla così tanto di lui come “traghettatore” del dopo Berlusconi (persino, si vocifera, dal Vaticano!).

Non c’è che dire: qui da noi, non è solo l’opposizione ad essere “la più stracciacula della storia dell’umanità” (definizione di Marco Travaglio), ma la classe dirigente tutta, a cominciare dagli “intellettuali”. Cos’è infatti, per dirne una, quel “Manifesto di Ottobre”[6] firmato giorni fa da alcuni note firme dell’intellighenzia a sostegno di Gianfranco Fini se non l’ennesima manifestazione, tristissima e decrepita, dello sport preferito dagli italiani, e cioè quello di correre in soccorso del vincitore?

Insomma, se Berlusconi verrà fatto fuori, ciò sarà non per aver fatto il male dell’Italia ma per non averlo fatto abbastanza. Che paese di merda!

Andrea Carancini

Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com
Link: http://andreacarancini.blogspot.com/2010/11/la-spectre-ha-deciso-per-berlusconi.html
15.11.2010

[1] http://estjournal.wordpress.com/2010/09/23/turkmenistan-loro-azzurro-che-piace-alleni-alla-faccia-della-democrazia/
[2] http://www.atuttadestra.net/index.php?tag=briguglio&paged=2
[3] http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/11/Misteri_Southstream_Cda_Eni_Scadenza_co_9_101011028.shtml
[4] http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/slitta-consiglio-dei-ministri/berlusconi-diktat/berlusconi-diktat.html
[5] http://www.kelebekler.com/occ/vaticano3.htm
[6] http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_manifesto_futurista_firmato_ideologi_marxisti/26-10-2010/articolo-id=482734-page=0-comments=1

45 Commenti
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Tao
Tao
15 Novembre 2010 21:30

SILVIO B. NELLE CAMERE ARDENTI: PER UN’ASSEMBLEA COSTITUENTE, FEDERALE E FEDERANTE DI MARCO DELLA LUNA marcodellaluna.info Col Porcellum e con il “tradimento” futurista, l’establishment italiano ha creato una trappola da cui rischia fortemente di non poter uscire senza una violazione conclamata delle regole fondamentali di legittimità costituzionale e democratica. La partitocrazia, la classe politica, è degenerata al punto che non riesce più non solo a tenere a galla il sistema-paese, o a far sparire le immondizie di Napoli, ma nemmeno a mantenere la finzione di legalità. La Costituzione non contiene una procedura per le crisi di governo. Poco si ricava dagli articoli 88, 1° comma («Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere, o anche una di esse.») e 92, 2° comma («Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri»). Si aggiunge l’art. 89, in base al quale il decreto di scioglimento delle Camere, per essere valido, deve essere controfirmato dal Presidente del Consiglio dei ministri. Quindi il Presidente della Repubblica è tenuto soltanto a consultare i Presidenti delle Camere. Per il resto è libero: può rimandare il Presidente del Consiglio dei ministri avanti alle Camere per un nuovo voto di fiducia, può… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
16 Novembre 2010 0:38

La “gente” continua a non capire che Berlusconi, in realtà, è più debole dei suoi nemici

Cosa non si inventerebbero i berluscones.
Il “trattamento Feltri” fa riferimento alla presunta aggressione?
Articolo ILLEGIBILE.

vainart
vainart
16 Novembre 2010 1:05

Credo si sopravvaluti un pò troppo l’america, come sempre! Ormai è una potenza in declino certo la nostra classe politica appartiene alla vecchia stirpe assoggettata a l’impero ma prima o poi se ne andranno… la natura avrà il suo corso.

luigiza
luigiza
16 Novembre 2010 1:19

Eccola la colpa di Berlusconi: ha fatto la pipì nel giardino del capo della Spectre.
Possiblile, ma é anche vero che in più di 15 anni ha riempito di popò l’Italia intera.
Eppure aveva tutti i numeri in parlamento e ampio supporto da parte della popolazione per fare ciò che promise a parole a partire dal 1994.
Epilogo inevitabile é ormai quello che lo aspetta.

terzaposizione
terzaposizione
16 Novembre 2010 1:40

Berlusconi come Mattei? ma per favore non ha fatto una mazza per risolvere i problemi principali,fa affari privati con leaders esteri,ha rinnegato l’ENI e Finmeccanica in Israele per pararsi il culo,ENI e Finmeccanica sono da decenni che fanno una Politica Estera autonoma e lasciano le buffonate ai vari frattini che si succedono.Berlusconi ha rotto pesantemente i cogl…i con le sue barzelette e promesse da venditore di pentole, dopo 7anni e mezzo si è dimostrato inutile ed inadeguato,quindi tocca ad farci il bunga-bunga.

rocks
rocks
16 Novembre 2010 2:57

Quoto tutti. Sarà triste, ma preferisco vedere Bersani e Fini in tv, piuttosto che uno dei cento Berluscones. Senza Berlusco è un inizio, poi vediamo di costruire anche una classe politica decente e, per quanto possibile indipendente da Zio Sam.

sandrez
sandrez
16 Novembre 2010 3:43

temo invece (come si diceva qualche articolo addietro) che chi verrà dopo sarà peggio del peggio….altro che costruire qualcosa di decente e autonomo da chicchessia.

TN
TN
16 Novembre 2010 4:04

Odio Berlusconi e ciò che rappresenta, da sempre. E non vedo l’ora che Dio lo abbia in gloria.
Chiarito questo, e scremato l’articolo di Carancini da qualche (legittimo) eccesso naif, anche io temo il dopo Berlusca, soprattutto guardando CHI ha deciso che debba esserci un dopo Berlusca.
E’ infatti innegabile che le bordate che si è preso nell’ultimo anno siano eterodirette. A quali fini, possiamo bene immaginarlo, e Carancini scopre solo la punta dell’iceberg, in merito.
Temo purtroppo che ne vedremo delle brutte, nei prossimi anni, forse tempi peggiori di quelli a cui ci hanno abituati i c.d. “berluscones” (che saranno abilissimi a mutare pelle alla maniera dorotea, una volta decaduto il loro “duce”).
Per cui, negli ultimi tempi, sto arrivando addirittura a sperare che il nano resti in sella, e sparigli le carte ai golpisti con un colpo di coda che però non è lecito attendersi. Siamo ridotti a questo: sperare che il veliero del pirata resti a galla sennò finiamo TUTTI in bocca agli squali, equipaggio e ostaggi.

IVANOE
IVANOE
16 Novembre 2010 4:19

Non è così che stanno le cose. Non è vero che gli usa vogliono disarcionare il cavaliere perché ha fatto loro delle scorrettezze internazionali. Semmai è stato il perfetto esecutore dei loro ordini quale quelli di tessere rapporti con i libici e i russi.Ma quando mai nella storia dell’italia dalla fine della guerra ad oggi cìè stato un politico capace di essere autonomo ai voleri degli usa. Se oggi viene disarcionato il cavaliere è perché è scaduto il suo tempo politico e fisiologico e lui lo sapeva,magari qualche spintarella gle l’hanno data in questi ultimi tempi anche loro per fargli capire di lasciare strada ai “ giovani…” .Quello che sta tentando di fare oggi il cavaliere è quello di fare un po’ di moina per chiedere una buonauscita politica ( sistemare qualche suo fedelissimo in posti cardini del nuovo governo, oppure chiedere una sorta di immunità processuale ).Ma lui sapeva tutto è uno degli uomini che per più di 60 anni conoscono bene e sanno chi sono i loro veri padroni.Firmano un contratto all’inizio ,il suo è durato circa 20 anni, e sanno qundo lo firmano quanto deve durare. L’importante è che lui faccia per benino quello che va bene… Leggi tutto »

rocks
rocks
16 Novembre 2010 5:07

NOn saprei, al limite un allineamento con altri paesi europei? Credo che il massimo che si possa pretendere sarebbe questo. Altrimenti ancora fuffa e nulla come è già stato in questi anni, ma almeno senza vedere quel malato che è berluscon e i suoi amichetti.

Skaff
Skaff
16 Novembre 2010 5:10

Ottimo articolo, bravo Carancini.

eumeo
eumeo
16 Novembre 2010 5:39

Quoto anche le virgole.

Tao
Tao
16 Novembre 2010 5:55

Alcuni “fantasisti della costituzione” immaginano e auspicano che, dalla situazione d´impasse politica che potrebbe nascere da un voto contraddittorio sulla fiducia al Governo espresso dalla Camera e dal Senato, si possa uscire semplicemente e immediatamente con lo scioglimento di quel ramo del Parlamento (nel nostro caso, la Camera dei Deputati) che ha votato la sfiducia. Ma la Costituzione dice tutt´altro. Purtroppo per il lettore, occorrono riferimenti tecnici. I seguenti. Secondo l´articolo 94, «il Governo deve avere la fiducia delle due Camere». Se la fiducia viene meno, anche solo in una delle due, deve dimettersi. L´obbligo è tassativo. Solo nell´immaginazione di qualche fantasista della costituzione, si può pensare che nel Governo vi sia chi ragiona così: questa Camera, in questa composizione, mi è ostile, ma forse, in un´altra composizione, non lo sarebbe: dunque non mi dimetto (o mi dimetto solo pro forma, restando per l´intanto in carica), ne chiedo lo scioglimento e mi dimetterò effettivamente, se mai, solo dopo le nuove elezioni, nel caso in cui l´esito non mi sia favorevole. Avremmo così un Governo (non dimissionario) che resta in carica con la fiducia di una sola Camera. Dopo un esplicito voto di sfiducia di una Camera (irrilevante è che l´altra… Leggi tutto »

Cornelia
Cornelia
16 Novembre 2010 6:01

Mah. Il sospetto c’è, ma se ‘sta Spectre fosse così onnipotente, come mai se ne sta da tre anni ad affannarsi tra feste, minorenni, cubiste e escort senza cavare un ragno dal buco? Un bell’infartino, un bell’incidente e se lo toglieva di torno in un attimo…

AlbertoConti
AlbertoConti
16 Novembre 2010 7:14

Povero silvio e povera spectre, ormai zombi nelle rispettive patrie. Tra le numerose perle di quest’articolo mi piace sottolineare il comune destino dei cugini Letta.

ilnatta
ilnatta
16 Novembre 2010 7:31

ce la farà il nostro Giulio Cesare?

baubau36
baubau36
16 Novembre 2010 8:31

Infatti è un errore pensare a una Spectre. Sono tante Spectre che divergono nella forma ma che convergono nella sostanza che è quello di aziendalizzare gli Stati, e cioè, trasformarli in Stati con la “s” minuscola e come filiali di una grande SpA anonima, incorporea e pertanto non percettibile. Non ho mai votato Berlusconi. Nel 2006 sono tornato in Italia apposta per votare contro di lui. Ho votato Di Pietro credendo, ingenuamente, alla storiella di Franca Rame candidata nella lista Di Pietro: “Arriverò a controllare anche le spese della carta igienica in parlamento!”… Era la fine simbolica della coprocrazia, pensavo. Mi ero lasciato convincere dalla grillettizzazione antiberlusconiana. Mamma mia che ingenuità! Diciamo la verità, Berlusconi ha avuto il vento favorevole come nessun politico della Prima e Seconda Repubblica. Berlusconi ha fatto saltare il grigio banco della politica composto da una banda di mediocri parassiti che, essendo tali, sempre si convertono in prima o poi in traditori. Però ha dilapidato tutto questo credito per cercare di tenere pane e fame. E lo ha fatto e/o per timore e/o per interesse e/o per poca lungimiranza dovuta alla non conoscenza della Spectre come network. Essendo una scheggia pazza ma non impazzita totalmente, Berlusconi… Leggi tutto »

pcocozza
pcocozza
16 Novembre 2010 9:01

Trovo l’articolo mediocre, semplicemente silvio e’ stato mollato perche’ un buffone che non puo’mantenere le promesse fatte (non al popolo sovrano) ma alla Mafia al Sud tramite opere pubbliche faraoniche, ed ai banchieri al Nord tramite agevolazioni non piu’ possibili causa la sopraggiunta crisi che non c’e’.Spesso le motivazioni sono stupidamente semplici senza bisogno di inventarsi complotti internazionali.Oltretutto l’eta’ e l’arteriosclerosi lo rendono impresentabile anche come fantoccio di turno.

titus
titus
16 Novembre 2010 9:33

E’ una tappa conclusa, devono solo conquistare alcune residue trincere ed avranno ampio campo libero. Colui che era “disceso in campo” batte in ritirata: meglio visualizzare lo schieramento -sociale, non solo politico- del governo che verrà. E’ ora di visualizzare il fronte di forze che metteranno fine alla “sovranità limitata” e riporteranno l’Italia alla realtà di “espressione geografica”.
Visualizzarli, e vedere come contrastarli…. Il resto è acqua passata.

robby
robby
16 Novembre 2010 10:56

ti diro’, lungi da me l’idea di difendere Berlusconi, ma in tempi non sospetti avevo gia’ letto una “teoria” del genere. credo quindi che forse forse del tutto sbagliata la tesi dell’articolo non lo sia ! ciao !!

Kerkyreo
Kerkyreo
16 Novembre 2010 12:32

Ma Berlusconi e’ solo un tentacolo della piovra, un tentacolo vecchio, stanco, da sostituire con uno nuovo! That s it!! Poi il resto non conta! Berlusconi non e’ il male in Italia, bensi’ il braccio. Tolto Berlusconi se ne fara’ un altro! Anche se ce lo togliamo dalle palle, non iniziera’ sicuramente un era migliore piena di benessere e felicita’, statene certi! I banchieri, le famiglie reali o aristocratiche, i finanzieri, e tanti altri hanno fatto una vera e proprio joint venture con la mafia nostrana. La mafia e’ ovunque, in tutto cio’ che toccate, bevete, mangiate, respirate, ovunque c’e’ la mafia, gli speculatori, i poveri bastardi che mantengono il livello culturale del paese prossimo allo zero. Cultura significa domande e loro non vogliono che tu ti faccia delle domande e quindi che ricerchi le risposte! Berlusconi… chi e’? Per caso i sui predecessori hanno fatto meglio? bha non direi!!! e poi c’e’ il solito film visto e rivisto! In ogni sistema che sta per collassare o perlomeno che sta per creare un malcontento comune, si punta sempre il dito su di un uomo credendo che lui solo sia l’origine del tumore del sistema… ma non e’ cosi! Questo serve… Leggi tutto »

costantino
costantino
16 Novembre 2010 12:46

mi aspetto lacrime e sangue e tasse e fine del welfare (quel poco rimasto)

Fabriizio
Fabriizio
16 Novembre 2010 13:30

condivido

Fabriizio
Fabriizio
16 Novembre 2010 13:32

orribilmente condivido

titus
titus
16 Novembre 2010 15:04

Finalmente potranno realizzare il “Paese normale”, cioè potranno dire “facciamo come in Spagna, Francia, Grecia, Romania, Granbrtegna ecc. Dove tutti i rispettivi governi -sia di destra che 2socialisti”- hanno applicato i diktat del Fondo monetario e dei suoi burattinai.
Pensione a 70, licenziamento libero, meno salario, meno assistenza medica, sovvenzioni statali a banche e monopoli, NOn alla domanda e al consumo.
Sì, lacrime e sangue! La politica è cadavere, i governi d’Europa indistintamente fanno le stesse cose.
In Italia, noi saremo all’avanguardia ed avremo sia i psot-fascisti che i post-comunisti uniti in una santa Alleanza atlantica.
L’opposizione? Quella dovrà essere fatta nelle strade: c’è bisogno di Masanielli, nuovi Garibaldi ecc.

Tonguessy
Tonguessy
16 Novembre 2010 15:55

Se dici una menzogna enorme e continui a ripeterla, prima o poi il popolo ci crederà. La menzogna si può mantenere per il tempo in cui lo Stato riesce a schermare la gente dalle conseguenze politiche, economiche e militari della menzogna stessa. Diventa così di vitale importanza per lo Stato usare tutto il suo potere per reprimere il dissenso, perché la verità è il nemico mortale della menzogna e, di conseguenza, la verità è il più grande nemico dello Stato.

Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda della Germania nazista (1933-1945)

10secondi
10secondi
16 Novembre 2010 19:11

Tranquillo non sei solo.. credo che in molti (io compreso) che frequentano questo sito siano caduti nelle tue stesse ingenuità… 😉

quoto

mikaela
mikaela
16 Novembre 2010 20:29

La mia opinione è che, per ora, il male minore è bruciarsi il culo nella vecchia padella piuttosto che nelle braci sconosciute e apparentemente non roventi.

Paolo Barnard che è stato deriso,dileggiato e addiritture sbeffeggiato da tutti voi (quasi tutti)lo dice da una vita e aveva ragione.
Anche io vivo all’estero e sono poco informata ma ho creduto in quello che diceva dal primo all’ultimo articolo che ha scritto.

schiaccia qui hai solo l’imbarazzo della scelta [www.paolobarnard.info]

10secondi
10secondi
16 Novembre 2010 21:24

Giusto perchè sei stata così pungente ti replico che il sottoscritto non ha mai deriso dileggiato o sbeffeggiato nessuno su questo o alri siti… anzi l’essere inciampato su cdc mi ha permesso di risvegliarmi dall’ipnosi mediatica a cui sono sottoposti i residenti…

ottavino
ottavino
17 Novembre 2010 1:01

Questa fase storica è noiosa. Sono un pò impaziente di vedere la prossima.

vic
vic
17 Novembre 2010 1:32

Oggi siamo in visita agli stabilimenti Otis, il noto costruttore di ascensori made in USA.

B (ferma col piede la porta che stava per chiudersi): Posso?
CEO (pigia il pulsante d’apertura): Entri, stiamo scendendo.
B: Grazie. Mi consenta.
B: Sa’, io sono gia’ sceso.
CEO: Ma se e’ qui!
B: Sono sceso in campo.
CEO: Ha dimenticato la maglietta, allora.
B: No, devo scendere ulteriormente.
CEO: Ancora piu’ in basso?
B: Per forza.
CEO: Come mai? Non vuol fermarsi sul campo?
B: Si’, ma anche il campo s’e’ abbassato: cedimento strutturale.
CEO: Andiamo sottoterra, allora. (pigia deciso l’ultimo pulsante dell’ultimo piano sotterraneo)
voce Otis: Dlin dlin, ultimo piano sotterraneo, tutti scendono.
B (esce, si guarda attorno): Cos’e’ questa sonda?
CEO: Sono i soliti sondaggi, le solite prospezioni geotermiche, non si preoccupi.
B: Bene, mi metto a mio agio, se mi consente.
CEO (Apre un comodo sarcofago a tre strati, imbottito di piume d’oca): S’accomodi, cavaliere. Qui nessuno le dara’ fastidio.
B (raddrizza la cravatta, si liscia i capelli, poi si sdraia): Si sta molto comodi.
CEO: Servizio Otis, Sir.
voce Otis: Dlin dlin, chiudere la porta. L’ascensore riparte.
CEO (lanciando un crisantemo): La saluto, buon soggiorno al piano base Otis.

Ricky
Ricky
17 Novembre 2010 4:41

articolo mediocre, semplicistico e qualunquistico.

Valterinus
Valterinus
17 Novembre 2010 7:19

Eh, sì, infatti, poverino… è l’anello debole…

Il suo patrimonio si aggira attorno ai dieci miliardi di euro, lui e la sua ghenga controllano il più importante network televisivo privato, decine di giornali e riviste, ha infilato in parlamento (beninteso, con la p minuscola) decine di professionisti/e alla sua totale mercé, ed è lui l’anello debole…

Ma a chi vuoi prendere per il c***?

Certo a livello internazionale probabilmente, anzi di sicuro, è un pesce piccolo, ma l’Italia un granché, né come peso politico, né come peso economico, né come nazione.

Tutto ciò che abbiamo, in sostanza, noi qui in Italia, è la nostra invidiatissima lingua e storia passata, le opere d’arte che, beninteso, al 95% non sono frutto dell’attuale politica nazionale e governi di Stato, e il nostro Territorio, inteso come patrimonio naturale dai più invidiato.

Hai ragione su una cosa: Berlusconi poteva fare peggio, ma forse riusciamo a fermarlo in tempo prima che lo faccia la terza delle Parche.

mikaela
mikaela
17 Novembre 2010 7:33

Ho precisato in parentesi quasi tutti e sicuramente non mi riferivo ne a te ne a baubau36 visto che vi siete appena iscritti e avete in attivo solo un paio di commenti che ho anche letto prima di inserire il mio.

Non volevo essere pungente.

Puoi verificare quello che ho detto,
le Considerazioni di Barnard riportate da CDC sono ancora in rete e ti assicuro è veramente penoso leggere la moggior parte dei commenti.

Kevin
Kevin
17 Novembre 2010 9:32

Mi associo. Fini e il PD (con Confindustria e i sindacati corrotti) saranno non una, non dieci, ma cento volte peggio di Berlusconi e di tutti i suoi servitori.

Kevin
Kevin
17 Novembre 2010 9:41

C’è del vero in quello che sostieni, ma non dimenticare che ci sono stati degli episodi in politica estera in cui Berlusconi ha fatto di testa propria. Penso che vogliano sbarazzarsi di lui non tanto perchè non è stato un fedele servitore (ci mancherebbe), ma quanto perchè ritengono (gli yankee) che sia diventato una sorta di mina vagante incontrollabile, che spesso e volentieri fa delle sparate (età? deliri di onnipotenza?) che ai loro occhi denotano poca professionalità. Per questo vedono in Fini un futuro leader, un uomo molto più responsabile e accondiscendente di Berlusconi, e per questo più pericoloso del nano.

Kevin
Kevin
17 Novembre 2010 9:52

Cara Mikaela, non ho mai ritenuto che Paolo fosse uno sprovveduto, anzi ritengo che in questi temi sia uno dei pochi giornalisti che intuisce il peggio anni e anni prima. Tutto ciò esclude quando si prende la briga di analizzare i rapporti uomo e donna, la cui analisi trovo piuttosto superficiale.

Kevin
Kevin
17 Novembre 2010 9:56

Ok, in quali passaggi?

mikaela
mikaela
17 Novembre 2010 12:45

Caro Kevin
Barnard ha proposto un argomento importante,( i rapporti fra uomini e donne) che come tutto il resto fa parte della nostra sfera quotidiana.
Quell’argomento che per te è stato trattato superficialmente lui lo ha sollevato esponendosi in prima persona in una maniera toccante affinchè ognuno di noi si rendesse conto di quello che intendesse dire e iniziare a porsi delle domande.
Barnard termina dicendo

Questa la mia sintesi di partenza. La penna a voi, datevi da fare, agite, proponete, fatevi sentire.

Voglio farti notare che solo su CDC ha raggiunto 26.000 letture.
Tieni presente che quando era nella home prima che passasse in archivio ne aveva solo 10.000.
Ti dicono niente questi dati?
Come te penso che l’argomento va approfondito, ma non deve fare tutto Barnard,non dimenticare che è un giornalista e anche se ha scritto 4 libri non ha più uno straccio d’editore.

mikaela
mikaela
17 Novembre 2010 13:05

non ho mai ritenuto che Paolo fosse uno sprovveduto, anzi ritengo che in questi temi sia uno dei pochi giornalisti che intuisce il peggio anni e anni prima.

Questo lo sanno anche quelli al potere per questo Paolo Barnard non ha uno straccio d’editore.

La sinistra l’ha fatto fuori perchè troppo scomodo per i propri giochi di potere.

ambra
ambra
17 Novembre 2010 16:38

L’articolo è un po’ sconnesso ma il concetto mi sa che è quello.
In quest’altro è spiegato divinamente e profeticamente:
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=116

E anche questo filmato è notevole per chi vuole avere una griglia per interpretare i fatti nazionali e non:
http://www.youtube.com/watch?v=zwczy6ToJ2w

10secondi
10secondi
17 Novembre 2010 18:44

Sorry ho capito cosa volevi dire…
sono nuovo come iscritto, ma seguo cdc neanche a farlo apposta da quando si era innescata quella discussione tra Barnard e il sito mi sembra di ricordare se la memaria non mi inganna per una mancata pubblicazione di un articolo… mi ricordo che anche in quella occasione i commenti si erano sprecati…

geopardy
geopardy
17 Novembre 2010 19:40

Berlusconi ha semplicemente cancellato, in un quarto di secolo, millenni di storia e di identità agli italiani. Se anche lo impiccassero (mi auguro di no, ma questo in cella non ci muore di sicuro), la melma cosmica che ha sparso da nord a sud passando per il centro, permarrà chissà per quanto ancora. Nessuna pietà, quindi, ma ancora più ridicoli e non meno meritevoli di esempalre punizione sono quei ridicoli impiegatucci che ci ostiniamo a chiamare politici e che lo contornano da destra a sinistra. Nessuna rivoluzione o forte cambiamento sarà possibile fin quando lasceremo loro la remata. La Russia docet, infatti a sbranarsela sono gli stessi che hanno urlato alla rivoluzione nel 1989, mentre era contro di loro che bisognava farla. Hanno semplicemente anticipato il popolo e gli hanno “privatizzato”, pardon, sarebbe più corretto dire lottizzato, quell’immenso e straricco paese, risultato, il popolo con le pezze al c… è camminante a dorso di mulo, mentre loro senza pari a caval della Ferrari. State Fini state Fini per noi a cena pane e grissini, così almen starete sani avete la parola del Bersani. Mentre Berlusconi ci ha ridotto dei perfetti coglioni, la vulgata ci trasformerà in un’immensa cagata. Questo sì… Leggi tutto »

Bellerofon
Bellerofon
18 Novembre 2010 6:00

Io mi chiedo quand’è che GEORGE SOROS & CO (il CO sta per Spectre, ovviamente) faranno la fine di Milosevic per i danni incalcolabili inferti al nostro Paese negli ultimi 20 anni…
Il continuo battibecco nazionale fra orbi/miopi di destra/sinistra ha veramente stancato, e non ha più alcun rilievo, di nessun tipo.
Tanto per cominciare, quella cretinata del “Movimento Viola”, messo su per rivoltare per l’ennesima volta il nostro Paese come un calzino, è fallita miseramente. Ma quel nazi/sionista di Soros lo sa o no che questo Paese ha 2500 anni di Storia alle spalle…? Ne ha di pastasciutta da mangiare, quel lestofante dei miei ********!!!

pippo74
pippo74
19 Novembre 2010 18:32

quoto entrambi