LA RES PUBLICA DEVE MORIRE, E NON E’ UNA FAMIGLIA

LA RES PUBLICA DEVE MORIRE, E NON E’ UNA FAMIGLIA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 10


Dovevano innanzi tutto paralizzare gli Stati moderni con moneta sovrana nella loro unica
funzione legittima, che era e ancora sarebbe quella di spendere a deficit per
creare benessere fra i cittadini, cioè piena occupazione e pieno Stato Sociale.
Dovevano farlo perché se no gli Stati e i cittadini sarebbero diventati troppo
potenti, nel Nord del mondo come nel Sud, e questo le oligarchie finanziarie
private non potevano permetterlo. Avete già letto ne Il Più Grande Crimine e
Aggiornamenti cosa hanno ordito per ottenere ciò, ovvero come hanno annientato
la sovranità sia legislativa che monetaria degli Stati e marginalizzato i
cittadini, ponendo fine alla
democrazia
e conquistando il controllo economico del pianeta a nostro
discapito. Ma la cosa che continua a mesmerizzarmi è la semplicità geniale dei
due pilastri fondanti di quell’epocale piano sciagurato. Vale la pena
illustrarli nei dettagli poiché il vederli da vicino vi renderà ancora più
immediata la comprensione di tutto ciò che ho finora scritto su questo tema. E
non ultimo vi renderà molto più facile spiegarne i contenuti più controversi al
pubblico.

Nella foto: Alan Greenspan

Hanno preso due concetti in apparenza puliti, lampanti, cristallini, cioè che:

La Repubblica è Res Publica, cioè la cosa di tutti, ovvero lo Stato è dei cittadini ed è i cittadini, e questi sono lo Stato.

Il buon bilancio familiare è quello dove prima di spendere si risparmia, dove si guadagna più di quanto si spende, e dove è considerato disastroso il contrario, cioè spendere più di quanto si guadagna, cioè indebitarsi. Uno Stato è esattamente come una famiglia, è virtuoso se guadagna più di quanto spende, ed è indegno se si indebita.

Chi mai può dubitare di quanto scritto sopra? Res Publica: sono 2000 anni che questo concetto è la base stessa del convivere civile. Lo Stato deve guadagnare di più di quanto spende: ma lo capirebbe anche un tordo che è la via economica per eccellenza. No?

No, sbagliato, tutto sbagliato. Anzi, catastroficamente sbagliato. Anzi, costruito apposta per ingannarci, e per arrivare proprio alla distruzione degli Stati moderni nella loro unica funzione legittima, che è, ripeto, di spendere una moneta sovrana a deficit per creare piena occupazione e pieno Stato Sociale.

Il concetto di Res Publica sarebbe dovuto morire nell’istante in cui Nixon nel 1971 sancì la creazione definitiva del denaro moderno, quello libero da vincoli con le riserve d’oro e quindi in grado di essere creato dal nulla dagli Stati e senza limiti. Prima di ciò infatti gli Stati non potevano spendere liberamente, perché in teoria per ogni lira o dollaro o marco ecc. che mettevano in circolazione, ci doveva essere una pari quantità di oro nei forzieri nazionali. Perché? Perché la legge stabiliva che i cittadini avevano diritto in qualsiasi momento di portare i soldi in banca ed esigere in cambio pezzetti d’oro, letteralmente. Quindi l’oro equivalente ai soldi circolanti doveva sempre esserci, ma non era facile procurarselo, per cui gli Stati non potevano decidere spese improvvise a piacimento. Nixon disse basta, e sganciò il dollaro dall’oro, per cui l’America poteva a quel punto emettere denaro senza limiti, proprio inventandoselo di sana pianta. Le altre nazioni ricche fecero altrettanto (è più complessa la cosa, ma di fatto fu così). Nacque la moneta moderna. I grandi capitali privati tremarono, panico.

Pochi comprendono l’importanza epocale di quella mossa. Cambiò la storia dell’economia e il senso stesso di Stato dopo oltre due millenni. Prima, Stato e cittadini erano veramente nella stessa barca: era vero che se lo Stato pasticciava col denaro spendendo troppo, sia i cittadini che lo Stato potevano fare bancarotta (correvano in banca a richiedere oro in cambio dei soldi circolanti, ma se l’oro non era sufficiente… bang!); era vero che lo Stato doveva tassare i cittadini per riprendersi il denaro al fine di spenderlo, perché non poteva certo crearlo dal nulla a piacimento visto il vincolo con l’oro; ed era vero che se i cittadini evadevano le tasse lo Stato poteva trovarsi al verde, con il collasso delle sue funzioni. Dunque era vera la Res Publica, ovvero la condotta fiscale dello Stato era legata direttamente al destino dei cittadini, e viceversa. Ma dal momento in cui allo Stato fu concesso di possedere una moneta sovrana svincolata da tutto, tutto cambiò. Da quel momento lo Stato si separò dalla cittadinanza ed ebbe in mano uno strumento inedito con cui governare: poteva emettere denaro inventandoselo, poteva quindi spendere con pochi limiti. In parole semplici: lo Stato divenne una cosa tutta sua con un suo portafoglio (cioè la moneta inventata dal nulla e quasi senza limiti) libero da noi cittadini. Noi cittadini non fummo più lo Stato. Quest’ultimo poteva perciò decidere di investire nelle infrastrutture nazionali, nei posti di lavoro, nello Stato Sociale, nella produttività privata tanto quanto voleva, arricchendoci. Oppure poteva decidere di fare l’opposto, di tassarci sottraendoci denaro e quindi di impoverirci un poco o anche tanto. Ricordo qui quanto spiegato nei dettagli ne Il Più Grande Crimine, e cioè che quando questo tipo di Stato spende a debito, esso accredita conti correnti dei cittadini aumentandoli, oppure gli offre titoli di Stato che non fanno altro che spostare il denaro dei cittadini da un conto corrente dove guadagna l’1% a uno dove guadagna il 4, il 5 o il 6%. Perciò, la spesa a debito dello Stato arricchisce sempre i cittadini, che non la devono mai ripagare, perché il debito dello Stato è contratto solo con se stesso e viene onorato dal medesimo semplicemente emettendo di nuovo il suo denaro (Keynes, Commons, Robinson, Samuelson, Minsky, Godley, Wray, et al.)

Chiaramente due entità separate, Stato e cittadini; il primo con una funzione di ‘levatrice’ dei secondi, e questi ultimi con il potere di legittimare la propria levatrice democraticamente. E cosa avrebbe fatto la cittadinanza fossa mai stata informata di questa reale funzione dello Stato? Ovvio, avrebbe decretato democraticamente che sì, lo Stato doveva spendere il suo denaro a deficit per creare il benessere pubblico, di noi tutti. Quasi senza limiti. Ma questo avrebbe decretato anche un’altra cosa: la fine per sempre del potere dei grandi capitali privati di dominare l’economia, cioè il mondo, poiché essi avrebbero da quel momento dovuto sempre competere con un potere assai più forte e illimitato, quello degli Stati come 'levatrici' nell'interesse dei cittadini. Marchionne blatera il suo “investimento sì o investimento no”? E chissenefrega, in uno Stato a moneta sovrana che svolgesse le sue funzioni legittime il signor Marchionne sarebbe stato invitato a proseguire a passi lunghi e ben distesi verso la frontiera, dove un solerte finanziere avrebbe magari aggiunto una buona pedata nel suo didietro, e la forza lavoro licenziata dalla Fiat sarebbe stata impiegata dal programma di Stato di Piena Occupazione dotato di un budget confronto a cui l’investimento di Marchionne è una paghetta (Wray, 1998-2011). Le banche giocano sporco e ci trascinano nel baratro finanziario? Bene, le si nazionalizza, i manager si spediscono nelle nazionali galere, e con la vendita degli asset bancari più una buona iniezione di denaro dello Stato si salvano i correntisti, poi le aziende assetate di credito e i cittadini creditori/debitori truffati (cioè si fa tutto quello che ha fatto il governatore della Banca Centrale americana Ben Bernanke, cambiando però il finale per i manager e i destinatari dei trilioni di dollari di Stato che Ben ha prontamente emesso dal nulla senza che per questo crollasse l’America).

State capendo quale era il problema? Perdonate al giornalista un momento di gergo, per essere proprio chiaro: la separazione fra Stato a moneta sovrana che spende a deficit per i cittadini, e i cittadini che dall’altra parte lo legittimano guadagnando in attivo da quella spesa, cioè la morte dell’idea di Res Publica, avrebbe fottuto il potere finanziario speculativo (Vero Potere) come mai prima nella Storia dell’umanità. E questo non doveva essere permesso, mai e poi mai. Ma proprio mai. E fu così che il mantra che lo Stato siamo noi e che se lo Stato s’indebita anche noi di conseguenza ci indebitiamo, fu trapanato nel cranio di ogni singolo politico, economista, docente, tecnocrate, dirigente, cittadino/a, da coloro che ho descritto ne Il Più Grande Crimine, ma che qui specificherò meglio.

Lo stesso è accaduto con l’assurdo concetto secondo cui uno Stato è esattamente come una famiglia, e deve spendere o risparmiare come la famiglia. Sappiamo che questo, nel caso di Stato a moneta sovrana moderna, è del tutto falso. Ne Il Più Grande Crimine trovate la piena spiegazione tecnica del perché, al contrario, lo Stato con propria moneta deve spendere a deficit e non ha quasi limiti di debito. Ma di nuovo badate all’insidia insita nel concetto Stato=famiglia: paralizzare le casse governative nella loro funzione di spesa a deficit pro cittadini attraverso una vera e propria PsyOp, che nel gergo dei servizi segreti sta a significare Operazione Psicologica di manipolazione di massa. Vengono comunemente impiegate dal dopoguerra, e i casi più noti furono quelli associati al ‘pericolo rosso’ in Italia e in America Latina, alla Guerra al Terrorismo, ma anche all’economia. Nessuna teoria del complotto, al contrario, sono operazioni sofisticatissime citate in infiniti documenti declassificati oggi consultabili nei National Security Archives di Washington. Nel caso in questione si usò il concetto di cui sopra che è di micidiale penetrazione, perché risuona assolutamente plausibile alle orecchie non solo dei politici, ma anche di tutti i cittadini. Ripeto: lo Stato è come una famiglia, deve guadagnare di più di quanto spende, e non deve spendere di più di quanto guadagna se no s’indebita, e questo è un disastro, ci dissero. Logico, no?

Ma se una crisi colpisce il Paese e ci porta la disoccupazione giovanile al 29% come oggi in Italia? Peccato. Lo Stato potrebbe inventarsi sia i posti di lavoro che gli stipendi per quei poveri ragazzi… ma no! Perché la ‘famiglia’ non può dare tutta la paghetta che gli pare ai figli, c’è un limite. Peccato davvero se un terremoto devasta l’Aquila trasformando un gioiello italiano in uno spettro conficcato nel mezzo del Paese con la rovina finanziaria di migliaia di persone in lutto. Lo Stato potrebbe inventarsi tutto il denaro per una piena ricostruzione abitativa, lavorativa, artistica, psicologica e senza Clooney o il G8… ma no! Perché la ‘famiglia’ ha limiti di budget, anche quando si versano le lacrime. E così per gli ospedali, le scuole, l’università, i parchi, i musei, le pensioni, ecc. ecc. Tanti hanno per cinquant’anni rinunciato a tantissimo, ingoiato a volte tragedie immense, perché convinti che in effetti questo nostro Stato è come noi, e come noi deve tutte le sere fare i conti sul tavolo di cucina sperando di non dover dire ai proprio figli “non ce n’è più, questo mese niente pizza fuori”, che però nella realtà di una nazione significa rinunce che troncano destini per sempre.

Ora, dovete sapere chi sono gli uomini che hanno saputo trapanare nel cervello di tutti quelle falsità micidiali, con lo scopo, ripeto, di distruggere la prerogativa dello Stato di tutelare i propri cittadini, a favore invece del potere dei capitali speculativi di sottomettere i cittadini. Sono economisti, si chiamano Lucas, Sargent, Wallace della scuola economica dei NEW CLASSICALS; sono Wanniski e Gilder dei SUPPLY SIDERS; è Mankiw dell’ala conservatrice dei NEW KEYNESIANS; e c’è Greenspan, l’ex Deus ex Machina della FED americana. Si tratta di microeconomisti che hanno invaso il reame della macroeconomia, cioè, semplificando, gente che era esperta di bilanci familiari o poco più e che ha imposto le proprie teorie ai macrosistemi degli Stati. Ovviamente non per errore. Le loro idee, sponsorizzate dai miliardi del grande capitale finanziario, hanno vinto dopo gli anni ’60 la battaglia per il dominio dei ministeri delle finanze dei nostri Stati, delle cattedre di economia che poi sfornano i dirigenti e i tecnocrati, hanno convinto anche noi, e ci hanno tolto l’unico strumento che avevamo per tutelarci: lo Stato separato dai cittadini che spende a deficit per il nostro benessere.

Potevamo avere un’altra vita, non l’abbiamo avuta, un altro Stato, non l’abbiamo avuto. Chi di noi ha vissuto e sofferto terribilmente per la continua incertezza, penuria di mezzi, insicurezza, umiliazione nel lavoro, disoccupazione, esclusione sociale, abbandono sanitario, lo deve all’inganno della “Res Publica che è come una famiglia”. Ora lo sapete, divulgate.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=207
12.03.2011

Commenti (70)

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    1. Nolisbona 10 marzo 2011

      Non mi sembra di aver offeso nessuno. Pero' se uno tenta di spiegare in realtà che cos'è la moneta moderna non si può rispondere pensando che il sistema monetario funziona come 70 anni fa. L'inflazione e' un falso problema , oggi le banche centrali non avendo più assurdi limiti di riserva la possono regolare molto facilemente. La moneta non e' una merce e il mezzo per scambiare merci. La moneta e' il sangue del economia e deve essere utilizzata esclusivamente perseguendo l'obbiettivo della piena occupazione.
      Solo dopo ti preoccupi del suo valore e dell'inflazione(oggi in teoria facilmente gestibile dalle banche centrali che non devono ritirare nessun denaro fisico ma pigiare dei bottoni su un computer).

    1. Pai 10 marzo 2011

      Parliamone, ma con educazione per piacere perché altrimenti mi passa la voglia. Io adesso argomento, poi tu mi dirai la tua, io mi impegnerò a comprendere le tue ragioni e se mi dimostrerai che i tuoi argomenti hanno un senso sarò disposto a cambiare idea.
      La mia argomentazione e' facile e breve: la moneta e' una merce con un valore. Il valore glielo diamo noi che pensiamo che abbia un valore. Noi gli diamo un valore perché ci hanno insegnato così e perché ne abbiamo ogni giorno la dimostrazione quando ogni mattina andiamo a comprarci il cappuccino. Dimmi pure che e' carta straccia, ma resta il fatto che io ogni mattina mi alzo per guadagnarmi una manciata di quella cartastraccia. Meglio quando c'era l'oro? Ma chi da' valore all'oro se non di nuovo noi?
      Ora, tu dici che immettere moneta non genera inflazione? Se e' vero quello che ho detto prima, che il denaro e' una merce, allora ogni merce sottosta' alla legge della domanda e dell'offerta. Più ce n'è, meno vale. Ne convieni?
      Il problema poi dell'inflazione e' che quando parte non la fermi più, proprio per lo stesso principio sopra citato. Se i cittadini si aspettano l'inflazione, ci sara' l'inflazione per lo stesso motivo per cui quando dico "guinzaglio" il mio cane scodinzola anche se poi non lo porto fuori. Se ti aspetti l'inflazione, anche a fronte di una riduzione della massa monetaria, allora anticiperai i tuoi acquisti, allora non accetterai di vendere agli stessi prezzi et voila' l'inflazione!
      Dici che e' facile fermare l'inflazione senza affamare nessuno? Lo dice anche la Fed, ma non c'è mai riuscita se non a costo di provocare una recessione alzando i tassi ben oltre il prezzo d'equilibrio. Conosci un'altro metodo? Spiegamelo perché non lo conosco...

    1. Nolisbona 10 marzo 2011

      Complimento non ne hai azzeccata una.

    1. Kerkyreo 10 marzo 2011

      Ma io mi ricordo un'altra storia!!! Mi ricordo che i complotti esistono da quando esiste l'uomo. C'erano a Roma, ad Atene, nella Serenissima Repubblica Veneziana, nella Firenze rinascimentale , a Cartagine, a Constantinopoli, a Gerusalemme, e in molti altri luoghi e tempi.
      Quindi secondo me lo stato non e' mai appartenuto al popolo! MAI! Detto cio' non credo che le cose fossero di gran lunga meglio prima del fatidico passaggio che enuncia Bernard. Poi un altro aspetto da valutare e' la natura del debito che una nazione ha, infatti, credo che la maggior parte della gente non creda che il signoraggio possa generare questa imponente montagna di debito che abbiamo sulle spalle, per chi lo crede bhe l' invito a leggersi gli articoli dello statuto di bankitalia. Con cio' voglio arrivare al fatto che il debito pubblico italiano e' principalmente generato dalla corruzione e dalla mafia, dagli appalti pubblici truccati, dai seggi elettorali manipolati, dalle poltrone vendute a botta di tangenti, dal lerciume che c'e' nella sanita', nell'edilizia, nel cemento, nell'agricoltura, nell' energia, e da molte altre cose. Questo genera DEBITO!!!!!Uno stato anche se stampa moneta di proprio pugno non puo' mai e poi mai stampare moneta all'infinito, e' economicamente insostenibile. Comunque molte persone dovrebbero mettersi in testa che l'economia non puo' crescere all'infinito. i mercati crescono, diventano maturi, ed infine vanno in declino.
      E' una regola di base.
      NOI SIAMO IN DECLINO!!!!! La maggior parte dei mercati in Europa sono maturi o addirittura in declino. Bernard non tiene conto di una miriade di fattori che influenzano lo stato e il debito che esso genera.Il distacco dall'oro e' stato fatto principalmente perche' stava diventando insostenibile e poi perche' il dollaro doveva agganciarsi al sangue della nostra societa', il petrolio.
      Stampare soldi per finanziare le banche non significa stamparli dal nulla e darli alle banche, signica prenderli dalle tasche del popolo e darli alle banche. That's it!

    1. Nolisbona 10 marzo 2011

      Barnard ha mai scritto che bisogna stampare a casaccio? Bisogna stampare per creare posti di lavoro e nel era della moneta moderna la BC non stampa un bel nulla,accredita bit. L'inflazione nell'era della moneta moderna non e' affatto causata dall'aumento della base monetaria e si presenta il problema e' risolvibile in pochi minuti perche' non si devono ritare soldi fisici ma ridurre i bit.
      Barnard scrive da mesi ma proprio non ve lo mettete nella zucca come funziona la moneta moderna eh?
      L'inflazione dipende esclusivamente da cause esterne.
      Paragoni il debito delle famiglie al debito Stato...ma li leggete gli articoli?

    1. RicBo 10 marzo 2011

      La Svizzera é una bella eccezione ma é comunque piú facile gestire un territorio piccolo poco popolato altamente istruito con una ricchezza immane costruita sul segreto bancario il controllo della finanza la vendita di armi ecc.. ecc..

    1. RicBo 10 marzo 2011

      Sono d'accordo

    1. RicBo 10 marzo 2011

      Il problema sta tutto in quel 'se ben gestito'.

    1. Nolisbona 10 marzo 2011

      Tutti cercano di smontare le teorie economiche della scuola di pensiero a cui fa rifermento Barnard eppure nelle era della moneta moderna non sono mai state applicate. Furono applicate in passato ma con restrizioni fisiche dell'oro,ottenendo risultati straordinari,figuriamoci cosa potrebbe fare oggi una BC...

    1. Nolisbona 10 marzo 2011

      Ecco un altra vittima della propaganda mainstream. Le BC non stampano nulla. Accreditano bit e comprano boot. forse capisce più lei di come funziona una BC che il presidente della FEd.inflazione? Si problema risolvibile in 15 minuti e di certo non ha nulla a che vedere con l'emissioni di bit da parte della BC.

    1. Nolisbona 10 marzo 2011

      Ai tempi di keynes c'era il limite dell'oro. Barnard si rifà a grandi economisti ma se per capire di economia e' vero solo quello che dice la propaganda degli economisti mainstream sarà bene darsi all'ippica.

    1. Nolisbona 10 marzo 2011

      Ancora con sta favoletta dell'inflazione.Nella moneta moderna e' gestibile dalla BC in pochi minuti. Non pupi affrontare un problema quando ancora non esiste...

    1. Nolisbona 10 marzo 2011

      Come al solito impeccabile articolo di Barnard. Alcuni commenti pero' fanno cadere le braccia. La BC non stampa denaro, accredita bit..lo spiega molto bene Bernanke in una intervista nel programma 60 minutes .Anche l'inflazione come dice lo stesso Ben e' un problema gestibile in 15 minuti dalla BC.

      Applausi al Vero Potere,hanno stravinto.

    1. AlbertoConti 10 marzo 2011

      Le prime pubblicità gaglioffe del conto arancio urlavano "mettetevelo nella zucca!" Le odiai da subito, prima ancora di aver saputo cosa c'era dietro la facciata di ING. DIRECT. Ora però mi sento costretto di fare altrettanto con Paolo B.: mettitelo nella zucca, uno stato sovrano e non coglione non "spende a deficit", crea moneta dal nulla senza indebitarsi, stando ben attento di creare BASE MONETARIA (cioè denaro stabile, per sempre, che fa da riferimento a tutto il resto del denaro-debito) in quantità appropriata all'economia reale dei propri cittadini, altrimenti invece di fargli un favore (riducendo le imposte di pari cifra) li incula a sangue con l'inflazione. A meno che la sua "sovranità compensativa" non si basi sull'esercito più forte del mondo che impone obtorto collo geopolitiche di sfruttamento al resto del pianeta. Ma anche questa fase è al tramonto. Il mantra della "spesa a deficit è bello" caro Paolo è da deficenti, indegno del tuo livello culturale, e la dimostrazione ce l'abbiamo in casa, col "finaziamento" tramite imposizione fiscale del risultato di tanto "deficit spending", ormai veleggiante verso i cento miliardi di euri l'anno, molto più di 1.000 euro per ogni italiano/a da 0 a 100 anni, immigrati compresi (direi soprattutto, visto che loro lavorano veramente). Se non bastasse si veda la vicina Grecia, che "deve" esorcizzare l'ormai inevitabile bancarotta con tassi d'interesse sul proprio debito veleggianti verso le due cifre. A già, non è "stato sovrano"! E se lo fosse cosa cambia, se non ci si toglie dalla zucca questo concetto di merda del "deficit spending"?

    1. illupodeicieli 10 marzo 2011

      Forse mi ripeterò, e per questo come in passato il mio commento scivolerà via e passerà inosservato, ma il problema è pratico e non teorico. Niente discorsi per addetti ai lavori, bensì soluzioni e proposte per addetti ai lavori e non. In sostanza ciò che serve per la maggior parte delle persone, degli italiani (ma penso anche assai utile per altri cittadini del mondo) è una moratoria dei pagamenti tipo tasse, mutui, scadenze varie del tipo Equitalia, finanziarie assassine e usuraie, sui pignoramenti e le vendite all'asta (quanti affari immobiliaristi e non stanno facendo e hanno fatto di recente); i debiti di questo genere, tipo tasse e imposte, vanno rinegoziati e rivisti, sopratutto per certe entità e se del caso anche aboliti, come ad esempio le tasse sul suolo pubblico, sulle tende e le insegne dei negozi, ovvero verificare le sproporzioni evidenti e togliere le cose inutili. Tornando a bomba: capire il perchè è un conto, trovare soluzioni applicabili subito è un'altra questione: e mi riferisco al suggerimento che avanzai tempo addietro, ovvero quello di chiedere a luminari o presunti tali, che cosa si può e si deve fare per rimettere in sesto o per mettere a posto la nostra nazione. Chi ha idee pratiche, immediate e percorribili subito, venga avanti e dica la sua: dovrà trovare un palcoscenico, una tribuna , un pulpito dove poter dire la sua, e di sicuro CDC e i vari blog o siti amici potranno e vorranno diffondere queste novelle. Penso che non ci sia di meglio che sapere che c'è speranza, che ci sono possibilità, piuttosto che sapere che stiamo morendo e sappiamo pure il perchè e chi sono gli assassini. Mi pare che in alcuni articoli ci sia troppa supponenza, come quando si legge che le cose stanno così ma non si azzarda qualcosa di concreto e di reale: dopo la teoria ci vuole la prassi. E mi pare che non ci si può legare a discorsi elettorali prossimi venturi, non ci si può affidare a chi ,nei fatti, non ha un governo ombra degno di tale nome e che propone, che dice la sua e ,logicamente, con argomenti e non con dei pagherò. Ci ricordiamo, perchè ogni tanto qualcuno lo rispolvera, il discorso del "prenderemo i soldi dell'evasione fiscale" oppure del "se soltanto avessimo a disposizione quei soldi ,che equivalgono non so a quante finanziarie del governo...":ecco il discorso alla "se fosse", lasciamolo fare a chi non ha idee e interpelliamo chi le dovrebbe avere queste idee o che dice di averle. Mi chiedo se esistono queste persone, se ci sono individui con gli attributi siano questi femminili o maschili purchè ci siano. Anche colpire quà e là con affermazioni settoriali e riguardanti,quindi, solo alcuni aspetti della vita quotidiana, non è di molto aiuto: ovvero sistemare la questione Fiat aiuterà un buon numero di persone, ma vi sono anche tutti gli altri aspetti e che riguardano gran parte di noi che non vengono mai menzionati da nessun media ,se non quando c'è la strage, il suicidio (ormai li abbiamo dimenticati i vari imprenditori, gli operai, le persone senza lavoro che ci hanno lasciato in anticipo e per scelta.............altrui) la rapina (per appianare i debiti). Negli altri momenti della nostra e loro storia, queste persone ovviamente non sono nessuno, contano meno dell'asso di bastoni, come la maggior parte di noi. Concludo con un debole sorriso riportando una battuta di un comico americano che ,salvo errore, risponde al nome di John Beluschi: quando pensi che a nessuno importi più di te, prova a saltare il pagamento di una rata dell'auto.

    1. amensa 10 marzo 2011

      come ultima perla, poi, dimentica ch ea gestire il denaro sia lo stato.
      no !!! la FED, come la BCE, come la banca d'Italia, sono tutte entità private, ch egodono di una copertura legale da parte dello stato chesi chiama "corso legale", ma per cosa riguarda il denaro, lo stato non ne è ( per fortuna) il proprietario ed il gestore, ma solo un USUFRUTTUARIO.
      quindi, anche su questo tema, smetti di confondere le idee !!

    1. vic 10 marzo 2011

      "Non si é ancora visto, ad oggi, uno Stato che grazie alla moneta sovrana crei ricchezza e la redistribuisca equamente a tutti i suoi cittadini ..."

      Per la precisione: la Banca Nazionale Svizzera fa proprio questo, negli anni in cui chiude con rilevanti benefici, parte di questi vengono distribuiti alla Confederazione e parte ai cantoni. Quando vendette parte delle riserve auree, il ricavato venne distribuito ai cantoni, il Ticino (300mila abitanti) per esempio ricevette la non indifferente cifra di mezzo miliardo. Il che gli permise di tirare il fiato, finanziariamente parlando. E' comunque chiaro a tutti che il mandato della Banca Nazionale non e' di fare utili ma di controllare l'inflazione e d'intervenire a difesa del franco.

      Il buon giornalismo e' il giornalismo informato, caro RicBo, che dai lezioni agli altri. La prossima volta parla meno a vanvera.

    1. amensa 10 marzo 2011

      Lo Stato deve guadagnare di più di quanto spende: ma lo capirebbe anche un tordo che è la via economica per eccellenza. No?
      …………………………………………………..
      No, proprio per niente, perché se così facesse farebbe diminuire la massa monetaria, costringendo i cittadini ad usare altri mezzi di pagamento.
      Se lo stato ha un surplus di bilancio, deve in ordine:
      pagare debiti pregressi, fare investimenti per la collettività, sostenere il welfare, ecc…. ma deve portare il bilancio in pareggio.
      ----------------------------------------------------------------
      Prima di ciò infatti gli Stati non potevano spendere liberamente, perché in teoria per ogni lira o dollaro o marco ecc. che mettevano in circolazione, ci doveva essere una pari quantità di oro nei forzieri nazionali.
      …………………………………………………………………….
      Questa è un’altra stupidaggine. Quando Nixon denunciò la convertibilità del dollaro , per finanziare la guerra del Vietnam, aveva GIA’ stampato ed emesso una quantità di dollari ben superiore alle sue riserve. Fu proprio De Gaulle, richiedendo la conversione di due tranches di dollari in oro, che fece “saltare il banco” rivelando al mondo intero il bluff degli USA.
      ---------------------------------------------------------------------------
      Pochi comprendono l’importanza epocale di quella mossa
      …………………………………………………………………..
      …. E tu , Paolo, meno di tutti.
      Ossessionato dalla stupidaggine della moneta sovrana, non ti rendi conto che il problema fu costituito dal fatto che il dollaro, dopo la WWII era diventato moneta di scambio e riserva mondiale. Se fosse restato solo moneta statunitense, si sarebbe semplicemente svalutato come accadde a tutte le monete gestite malamente, ovvero monete di quegli stati che spendevano e spendono più di quanto raccolgono in tasse.
      Credendo di aver capito tutto del problema economico finanziario ( ti sto seguendo da un po’ di tempo ) metti tutto in un calderone dove il primo a non raccapezzarsi più sei proprio tu.
      Il fatto di poter fare un prestito, non coperto da risparmio pregresso, non è un male in se, è un male se giunti al momento di rimborsarlo, non hai ancora risparmiato il dovuto, e allora ti indebiti nuovamente e per una cifra maggiore.
      Se fosse come tu dici chiunque contraesse un mutuo per acquistare una casa, dovrebbe essere considerato alla stregua di un criminale, ma criminale non è se può ripagare il suo debito.
      Non sarebbe criminale nemmeno lo stato, se per eventi eccezionali spendesse a debito, come può accadere a chiunque, l’importante è che dopo paghi i debiti.
      Ma qui casca l’asino, perché i governanti vengono eletti, e allora succede che quelli che spendono molto chiedendo poco sono benvisti, quelli che chiedono molto ( anche per pagare i debiti contratti dai precedenti) e danno poco, invece sono malvisti.
      E così, invece di ripagare i debiti, quelli che vengono dopo si indebitano ulteriormente, e così poi ci si ritrova con un debito esorbitante che assorbe buona parte delle tasse solo per pagare gli interessi di tutti questi debiti.
      È semplice, come vedi, la storia, non ci sono complotti, o entità o cose strane, a meno che tu identifichi in chi convince una moltitudine di idioti che, invece di cercare di capire come i governanti eletti li stiano fregando e stiano fregando il loro futuro, preferisce guardarsi la partita e discutere di juve o milan, una lobby così potente da convincere, appunto tutta questa gente, che quelli sono i migliori governanti possibili, e quello che permette loro di fare tali disastri, il miglior sistema socio/politico possibile.
      Dopodiché, andare avanti a leggere questo delirio, mi pare compito perfettamente inutile, vista la poca razionalità di quanto scritto.
      Comunque, quando Comedonchisciotte, smetterà di offrire spazio in home a questo signore così confuso e confusionario, ne avrà solo da guadagnare in serietà.

    1. ericvonmaan 10 marzo 2011

      Ciao RicBo, vorrei ricordarti paesi come la Svizzera, la Norvegia, la Cina stessa (per non tirar fuori il solito esempio della Germania prima della guerra), tutti paesi che gestiscono direttamente la propria moneta (senza farla magheggiare ai banchieri privati), mi sembra che la loro economia vada alla grande, e questo grazie (non solo, ma soprattutto) al pieno controllo della loro moneta. Come vedi non è detto che dando allo stato il controllo della stampante si finisca come Weimar o il Botswana (esempi cari a chi preferisce far gestire il denaro a Bankitalia S.p.a., Federal Reserve, BCE ecc e i loro azionisti). Il problema è che lo Stato, se ben gestito, fa gli interessi della collettività, mentre l'azienda privata fa SEMPRE ED ESCLUSIVAMENTE gli interessi dei suoi proprietari.

    1. Boero 10 marzo 2011

      Beneficiati gli Usa?Con una bilancia commerciale perennemente in negativo,sono beneficiati da niente. Bisogna distinguere l'elite Usa dalla popolazione Usa,l'elite ha guadagnato dalla globalizzazione,la gente comune americana no. La globalizzazione è partita proprio grazie al deficit costante delle partite correnti degli Usa iniziate con lo sganciamento del dollaro dall'oro. In quel momento il Giappone svolse il ruolo che svolge la Cina,adesso,gli Stati Uniti incominciarono a importare prodotti e a deindustrializzarsi. Da lì in poi il debito americano incominciò ad aumentare,e gli Usa diventarono, da una nazione di creditori verso il mondo,a una nazione di debitori. Questo debito enorme veniva però rifinanziato dalle eccedenze in dollari dei paesi esportatori,prima il Giappone,poi la Cina. Questo sistema ha delocalizzato la produzione creando una carenza di posti di lavoro in America,tuttavia per continuare a funzionare necessitava di un flusso di denaro nelle mani della gente comune,affinchè continuassero a consumare come prima. Tuttavia a un certo punto il debito privato è scoppiato. Ora si supplisce con quello pubblico,e prima o poi,con buona pace di Barnard anch'esso farà la stessa fine. Nè vale il discorso pseudosignoraggista che se la FED accreditasse quei dollari,anzichè addebitarli,sarebbe meglio. Sarebbe meglio finchè i cinesi e gli arabi accetteranno quei dollari.Quando smetteranno di accettarli e dunque di importare inflazione il gioco si rivelerà per quello che è. E da articoli pubblicati anche qui sembra che il discorso che tanto piace ai signoraggisti,di SPENDERE,SPENDERE,SPENDERE con dollari nuovi di zecca ai cinesi non piaccia tanto,infatti essi diffidano del dollaro proprio per questo motivo.

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