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LA RES PUBLICA DEVE MORIRE, E NON E’ UNA FAMIGLIA

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 10

Dovevano innanzi tutto paralizzare gli Stati moderni con moneta sovrana nella loro unica
funzione legittima, che era e ancora sarebbe quella di spendere a deficit per
creare benessere fra i cittadini, cioè piena occupazione e pieno Stato Sociale
.
Dovevano farlo perché se no gli Stati e i cittadini sarebbero diventati troppo
potenti, nel Nord del mondo come nel Sud, e questo le oligarchie finanziarie
private non potevano permetterlo. Avete già letto ne Il Più Grande Crimine e
Aggiornamenti cosa hanno ordito per ottenere ciò, ovvero come hanno annientato
la sovranità sia legislativa che monetaria degli Stati e marginalizzato i
cittadini, ponendo fine alla
democrazia
e conquistando il controllo economico del pianeta a nostro
discapito. Ma la cosa che continua a mesmerizzarmi è la semplicità geniale dei
due pilastri fondanti di quell’epocale piano sciagurato. Vale la pena
illustrarli nei dettagli poiché il vederli da vicino vi renderà ancora più
immediata la comprensione di tutto ciò che ho finora scritto su questo tema. E
non ultimo vi renderà molto più facile spiegarne i contenuti più controversi al
pubblico.

Nella foto: Alan Greenspan

Hanno
preso due concetti in apparenza puliti, lampanti, cristallini, cioè che:

La Repubblica è Res Publica, cioè la
cosa di tutti, ovvero lo Stato è dei cittadini ed è i cittadini, e questi sono lo Stato.

Il buon bilancio familiare è quello
dove prima di spendere si risparmia, dove si guadagna più di quanto si spende,
e dove è considerato disastroso il contrario, cioè spendere più di quanto si
guadagna, cioè indebitarsi. Uno Stato
è esattamente come una famiglia, è virtuoso se guadagna più di quanto spende,
ed è indegno se si indebita.

Chi
mai può dubitare di quanto scritto sopra? Res Publica: sono 2000 anni che
questo concetto è la base stessa del convivere civile. Lo Stato deve guadagnare
di più di quanto spende: ma lo capirebbe anche un tordo che è la via economica
per eccellenza. No?

No,
sbagliato, tutto sbagliato. Anzi, catastroficamente sbagliato. Anzi, costruito
apposta per ingannarci, e per arrivare proprio alla distruzione degli Stati
moderni nella loro unica funzione legittima, che è, ripeto, di spendere una
moneta sovrana a deficit per creare piena occupazione e pieno Stato Sociale.

Il
concetto di Res Publica sarebbe dovuto morire nell’istante in cui Nixon nel
1971 sancì la creazione definitiva del denaro
moderno
, quello libero da vincoli con le riserve d’oro e quindi in
grado di essere creato dal nulla dagli Stati e senza limiti. Prima di ciò
infatti gli Stati non potevano spendere liberamente, perché in teoria per ogni
lira o dollaro o marco ecc. che mettevano in circolazione, ci doveva essere una
pari quantità di oro nei forzieri nazionali. Perché? Perché la legge stabiliva
che i cittadini avevano diritto in qualsiasi momento di portare i soldi in
banca ed esigere in cambio pezzetti d’oro, letteralmente. Quindi l’oro
equivalente ai soldi circolanti doveva sempre esserci, ma non era facile
procurarselo, per cui gli Stati non potevano decidere spese improvvise a
piacimento. Nixon disse basta, e sganciò il dollaro dall’oro, per cui l’America
poteva a quel punto emettere denaro senza limiti, proprio inventandoselo di
sana pianta. Le altre nazioni ricche fecero altrettanto (è più complessa la
cosa, ma di fatto fu così). Nacque la moneta moderna. I grandi capitali privati
tremarono, panico.

Pochi
comprendono l’importanza epocale di quella mossa. Cambiò la storia
dell’economia e il senso stesso di Stato dopo oltre due millenni. Prima, Stato
e cittadini erano veramente nella stessa barca: era vero che se lo Stato
pasticciava col denaro spendendo troppo, sia i cittadini che lo Stato potevano
fare bancarotta (correvano in banca a richiedere oro in cambio dei soldi
circolanti, ma se l’oro non era sufficiente… bang!); era vero che lo Stato
doveva tassare i cittadini per riprendersi il denaro al fine di spenderlo,
perché non poteva certo crearlo dal nulla a piacimento visto il vincolo con
l’oro; ed era vero che se i cittadini evadevano le tasse lo Stato poteva trovarsi
al verde, con il collasso delle sue funzioni. Dunque era vera la Res Publica,
ovvero la condotta fiscale dello Stato era legata direttamente al destino dei
cittadini, e viceversa. Ma dal momento in cui allo Stato fu concesso di
possedere una moneta sovrana svincolata da tutto, tutto cambiò. Da quel momento lo Stato si separò dalla
cittadinanza
ed ebbe in mano uno strumento inedito con cui governare:
poteva emettere denaro inventandoselo, poteva quindi spendere con pochi limiti.
In parole semplici: lo Stato divenne una cosa tutta sua con un suo portafoglio
(cioè la moneta inventata dal nulla e quasi senza limiti) libero da noi
cittadini. Noi cittadini non fummo più lo Stato. Quest’ultimo poteva perciò
decidere di investire nelle infrastrutture nazionali, nei posti di lavoro,
nello Stato Sociale, nella produttività privata tanto quanto voleva,
arricchendoci. Oppure poteva decidere di fare l’opposto, di tassarci
sottraendoci denaro e quindi di impoverirci un poco o anche tanto. Ricordo qui
quanto spiegato nei dettagli ne Il Più Grande Crimine, e cioè che quando questo
tipo di Stato spende a debito, esso accredita conti correnti dei cittadini
aumentandoli, oppure gli offre titoli di Stato che non fanno altro che spostare
il denaro dei cittadini da un conto corrente dove guadagna l’1% a uno dove
guadagna il 4, il 5 o il 6%. Perciò, la spesa a debito dello Stato arricchisce
sempre i cittadini, che non la devono mai ripagare, perché il debito dello
Stato è contratto solo con se stesso e viene onorato dal medesimo semplicemente
emettendo di nuovo il suo denaro (Keynes, Commons, Robinson, Samuelson, Minsky,
Godley, Wray, et al.)

Chiaramente
due entità separate, Stato e cittadini; il primo con una funzione di ‘levatrice’
dei secondi, e questi ultimi con il potere di legittimare la propria levatrice
democraticamente. E cosa avrebbe fatto la cittadinanza fossa mai stata
informata di questa reale funzione dello Stato? Ovvio, avrebbe decretato
democraticamente che sì, lo Stato doveva spendere il suo denaro a deficit per
creare il benessere pubblico, di noi tutti. Quasi senza limiti. Ma questo
avrebbe decretato anche un’altra cosa: la
fine per sempre del potere dei grandi capitali privati di dominare l’economia,
cioè il mondo
, poiché essi avrebbero da quel momento dovuto sempre competere con un potere assai più forte e illimitato, quello degli Stati come ‘levatrici’ nell’interesse dei cittadini. Marchionne blatera il suo “investimento sì o investimento no”? E chissenefrega, in uno Stato a
moneta sovrana che svolgesse le sue funzioni legittime il signor Marchionne
sarebbe stato invitato a proseguire a passi lunghi e ben distesi verso la
frontiera, dove un solerte finanziere avrebbe magari aggiunto una buona pedata
nel suo didietro, e la forza lavoro licenziata dalla Fiat sarebbe stata
impiegata dal programma di Stato di Piena Occupazione dotato di un budget
confronto a cui l’investimento di Marchionne è una paghetta (Wray, 1998-2011).
Le banche giocano sporco e ci trascinano nel baratro finanziario? Bene, le si
nazionalizza, i manager si spediscono nelle nazionali galere, e con la vendita
degli asset bancari più una buona iniezione di denaro dello Stato si salvano i
correntisti, poi le aziende assetate di credito e i cittadini
creditori/debitori truffati (cioè si fa tutto quello che ha fatto il
governatore della Banca Centrale americana Ben Bernanke, cambiando però il finale per i manager e i destinatari dei trilioni di dollari di Stato
che Ben ha prontamente emesso dal
nulla
senza che per questo crollasse l’America).

State
capendo quale era il problema? Perdonate al giornalista un momento di gergo,
per essere proprio chiaro: la separazione fra Stato a moneta sovrana che spende a deficit per i cittadini,
e i cittadini che dall’altra parte lo legittimano guadagnando in attivo da quella spesa, cioè la morte
dell’idea di Res Publica, avrebbe fottuto
il potere finanziario speculativo
(Vero Potere) come mai prima nella
Storia dell’umanità. E questo non doveva essere permesso, mai e poi mai. Ma
proprio mai. E fu così che il mantra che lo Stato siamo noi e che se lo Stato
s’indebita anche noi di conseguenza ci indebitiamo, fu trapanato nel cranio di
ogni singolo politico, economista, docente, tecnocrate, dirigente, cittadino/a,
da coloro che ho descritto ne Il Più Grande Crimine, ma che qui specificherò
meglio.

Lo
stesso è accaduto con l’assurdo concetto secondo cui uno Stato è esattamente
come una famiglia, e deve spendere o risparmiare come la famiglia. Sappiamo che
questo, nel caso di Stato a moneta sovrana moderna, è del tutto falso. Ne Il
Più Grande Crimine trovate la piena spiegazione tecnica del perché, al contrario, lo Stato con propria moneta deve spendere a deficit e non ha quasi limiti di debito. Ma di nuovo
badate all’insidia insita nel concetto Stato=famiglia: paralizzare le casse governative nella loro funzione di spesa a
deficit pro cittadini attraverso una vera e propria PsyOp, che nel gergo dei
servizi segreti sta a significare Operazione Psicologica di manipolazione di
massa
. Vengono comunemente impiegate dal dopoguerra, e i casi più noti
furono quelli associati al ‘pericolo rosso’ in Italia e in America Latina, alla
Guerra al Terrorismo, ma anche all’economia. Nessuna teoria del complotto, al
contrario, sono operazioni sofisticatissime citate in infiniti documenti
declassificati oggi consultabili nei National Security Archives di Washington.
Nel caso in questione si usò il concetto di cui sopra che è di micidiale
penetrazione, perché risuona assolutamente plausibile alle orecchie non solo
dei politici, ma anche di tutti i cittadini. Ripeto: lo Stato è come una famiglia, deve guadagnare
di più di quanto spende, e non deve spendere di più di quanto guadagna se no
s’indebita, e questo è un disastro, ci dissero. Logico, no?

Ma
se una crisi colpisce il Paese e ci porta la disoccupazione giovanile al 29% come oggi in Italia? Peccato.
Lo Stato potrebbe inventarsi sia i posti di lavoro che gli stipendi per quei
poveri ragazzi… ma no! Perché la ‘famiglia’ non può dare tutta la paghetta che
gli pare ai figli, c’è un limite. Peccato davvero se un terremoto devasta
l’Aquila trasformando un gioiello italiano in uno spettro conficcato nel mezzo
del Paese con la rovina finanziaria di migliaia di persone in lutto. Lo Stato potrebbe
inventarsi tutto il denaro per una piena ricostruzione abitativa, lavorativa, artistica,
psicologica e senza Clooney o il G8… ma no! Perché la ‘famiglia’ ha limiti di
budget, anche quando si versano le lacrime. E così per gli ospedali, le scuole,
l’università, i parchi, i musei, le pensioni, ecc. ecc. Tanti hanno per
cinquant’anni rinunciato a tantissimo, ingoiato a volte tragedie immense,
perché convinti che in effetti questo nostro Stato è come noi, e come noi deve
tutte le sere fare i conti sul tavolo di cucina sperando di non dover dire ai
proprio figli “non ce n’è più, questo
mese niente pizza fuori
”, che però nella realtà di una nazione significa
rinunce che troncano destini per sempre.

Ora,
dovete sapere chi sono gli uomini che hanno saputo trapanare nel cervello di
tutti quelle falsità micidiali, con lo scopo, ripeto, di distruggere la
prerogativa dello Stato di tutelare i propri cittadini, a favore invece del
potere dei capitali speculativi di sottomettere i cittadini. Sono economisti, si
chiamano Lucas, Sargent, Wallace della scuola economica dei NEW CLASSICALS; sono
Wanniski e Gilder dei SUPPLY SIDERS; è Mankiw dell’ala conservatrice dei NEW
KEYNESIANS; e c’è Greenspan, l’ex Deus ex Machina della FED americana. Si tratta
di microeconomisti che hanno invaso il reame della macroeconomia, cioè,
semplificando, gente che era esperta di bilanci familiari o poco più e che ha
imposto le proprie teorie ai macrosistemi degli Stati. Ovviamente non per
errore. Le loro idee, sponsorizzate dai miliardi del grande capitale
finanziario, hanno vinto dopo gli anni ’60 la battaglia per il dominio dei
ministeri delle finanze dei nostri Stati, delle cattedre di economia che poi
sfornano i dirigenti e i tecnocrati, hanno convinto anche noi, e ci hanno tolto l’unico strumento
che avevamo per tutelarci: lo Stato separato dai cittadini che spende a deficit
per il nostro benessere.

Potevamo
avere un’altra vita, non l’abbiamo avuta, un altro Stato, non l’abbiamo avuto.
Chi di noi ha vissuto e sofferto terribilmente per la continua incertezza,
penuria di mezzi, insicurezza, umiliazione nel lavoro, disoccupazione, esclusione
sociale, abbandono sanitario, lo deve all’inganno della “Res Publica che è come una famiglia”. Ora lo sapete, divulgate.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=207
12.03.2011

Pubblicato da Davide

  • Pai

    Caro Barnard, la chiave di volta non e’ il deficit spending, ma la ridistribuzione del reddito. Solo togliendo ai ricchi per dare ai poveri si alimenta il fuoco dello sviluppo, solo alimentando la domanda questo castello di carta riesce a stare in piedi. Il deficit spending alimenta solo l’inflazione e in più da’ troppo potere all’esecutivo che di fatto quando nella storia ha potuto stampare moneta come gli pareva, ha sempre fatto casino.
    Keynes non voleva il deficit spending a tutti i costi, ma auspicava un’attività anticiclica del governo. Spendi quando il privato e’ in difficoltà e risparmia quando le cose vanno bene.
    Il tuo agitarti per una giusta causa e’ commovente, ma se poi spari a vanvera, rischi di far male a qualcuno che sta nella tua stessa trincea.
    Ti sei stufato della storia? Vuoi occuparti di economia? Bene, ma stai seduto per un po’, studia, acquisisci un linguaggio nuovo e solo dopo aver dominato la materia ricomincia a scrivere e divulgare.

  • Boero

    Qui c’è un’errore fondamentale:si confonde il denaro con il valore,ovvero il potere d’acquisto.
    Il denaro si può creare dal nulla il valore,ovvero il potere d’acquisto NO,si può solo trasferire.
    Se tu stampi avvii l’inflazione,che è una tassa occulta,nel momento in cui stampi nuovo denaro e lo dai ad alcuni,sottrai valore ai soldi tenuti in tasca da altri,ovvero trasferisci potere d’acquisto dalle tasche degli uni a quelle degli altri.
    Ed è qui che casca l’asino…
    Con quale criterio secondo voi lo stato ”democratico” trasferisce i soldi?
    Con lo stesso con il quale i parlamentari guadagnano ventimila euro al mese,mentre l’Aquila,nonostante fossero disponibili i soldi(donati da privati cittadini),non si è ancora cominciato a ricostruirla?
    Immaginate uno scandalo come quello dell’Aquila moltiplicato per un milione,questo è quello che sta proponendo Barnard,senza rendersene conto.
    La realtà è che gli Stati Uniti per il momento reggono ancora MA PERCHE’ ESSENDO IL DOLLARO VALUTA DI RISERVA INTERNAZIONALE,ESSI ESPORTANO L’INFLAZIONE ALL’ESTERO.
    Se voi guardate la benzina negli Stati Uniti è molto meno cara che non in tutti gli stati dell’unione europea,anche quelli che hanno una tassazione bassa,vi siete mai domandati il perchè?
    Perchè il petrolio si compra con dollari,E FINCHE’ SI COMPRERA’ IN DOLLARI LORO POSSONO STAMPARE E COMPRARE,NOI NO,ERGO LA LORO INFLAZIONE LA PAGHIAMO NOI.
    Finchè con una valuta ci compri le materie prime,ed è utilizzata come valuta di riserva mondiale,puoi permetterti di stampare,se invece come con l’euro non ci compri un piffero,il discorso cambia.
    Ma c’è un limite anche allo stampaggio Usa,ricordatevi CHE SE IL PETROLIO E’ A 110′ DOLLARI AL BARILE NON E’ COLPA DELLA CRISI LIBICA.
    PARIMENTI ORO,ARGENTO GRANO,CAFFE’,COTONE E TUTTE LE MATERIE PRIME(tranne il gas naturale,per motivi di estrazione) SONO AI MASSIMI STORICI.
    L’INFLAZIONE LA PAGANO I POVERI,NON DI CERTO I RICCHI CHE POSSONO INVESTIRE NELLE MATERIE,MA I POVERI CHE LE DEVONO COMPRARE PER VIVERE.
    Il resto è noia.

  • Tetris1917

    100% esatto!

  • Giancarlo54

    Molto più chiaro e convincente questa risposta che non l’articolo di Barnard che mi sembra, in gran parte, campato per aria.

  • ROE

    Concordo su tutto. Ma i politici non ascoltano, parlano … gli studenti non studiano, inventano le risposte … ed i giornalisti non leggono, scrivono … Una volta si chiamava ineducazione. Da qualche decennio è diventata diseducazione. Ed è diffusissima.

  • ROE

    Concordo.

  • ROE

    Concordo.

  • Albertino

    secondo me nell’ articolo si confondono due cose diverse : il deficit spending e cioè lo spendere più di quello che si guadagna e la creazione di denaro che poi viene speso (non più a deficit quindi, perchè il denaro c’è, è stato appunto creato dallo stato per essere speso). la politica del deficit spending a cosa porta? al debito, se poi quella spesa non viene coperta con entrate superiori alla spesa. questo potrebbe avvenire nel lungo periodo, ma ad esempio nel nostro martoriato paese la spesa in deficit ha portato ad un debito astronomico. ugualmente la creazione da parte dello stato di moneta, cioè di pezzi di carta che non sono ancorati a nessun valore reale (tipicamente l’ oro, ma anche un pezzo di terra) porta solo ad una perdita di valore dei beni. fin qui se restiamo nell’ ambito del nostro paese e riusciamo a produrre tutto ma proprio tutto quello di cui abbiamo bisogno. se invece dobbiamo comprare qualcosa all’ estero, tipo petrolio o gas o farina o latte, quanto valgono i nostri soldi, creati dal nostro, stato senza limiti ? una volta c’ era il “serpente monetario”. adesso ? creare moneta a go-go, non può essere la soluzione se ci troviamo a dover comprare da altri soggetti che non usano la nostra stessa moneta.

  • RicBo

    Trovo un unico difetto in questa esposizione di Barnard: propaganda l’idea che dietro alla decisione USA di sganciarsi dall’oro presa nel 1971 ci sia l’intenzione di beneficiare l’economia mondiale, mentre era l’unica strada per imporre l’imperialismo USA, stabilire il dollaro come moneta di scambio mondiale per inondarne il mondo intero. Di tutto questo hanno beneficiato solo gli USA.
    Nei paesi alla periferia dell’impero, come il nostro, la moneta sovrana ha creato inflazioni a 2 cifre che impoverivano i ceti medi e il benessere di cui parla Barnard, quello creato spendendo a deficit, sono le briciole dell’immensa corruzione e della sperequazione che genera quel sistema.
    Non si é ancora visto, ad oggi, uno Stato che grazie alla moneta sovrana crei ricchezza e la redistribuisca equamente a tutti i suoi cittadini semplicemente perché lo Stato é ancora espressione di una classe dominante (che sia la borghesia capitalista o un partito, come a Cuba o in Cina poco cambia) e risponde ai suoi interessi.
    Con questo non voglio certo dire che il sistema attuale dell’euro e del controllo della grande finanza internazionale sugli Stati sia meglio, ma é come decidere se é meglio morire con un cappio al collo o sulla sedia elettrica.

    Comunque i discorsi sul deficit e sul finanziamento pubblico esposti da Barnard sono sicuramente validi, ci sono centinaia di studiosi seri che lo dicono, leggete queto articolo, ad esempio:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=33258

    e vedrete che ribadisce gli stessi concetti. I commentatori che qui non sanno fare altro che criticare farebbero meglio ad informarsi meglio.

  • Boero

    Beneficiati?Con una bilancia commerciale perennemente in negativo,sono beneficiati da niente.
    Bisogna distinguere l’elite Usa dalla popolazione Usa,l’elite ha guadagnato dalla globalizzazione,la gente comune americana no.
    La globalizzazione è partita proprio grazie al deficit costante delle partite correnti degli Usa iniziate con lo sganciamento del dollaro dall’oro.
    In quel momento il Giappone svolse il ruolo che svolge la Cina,adesso,gli Stati Uniti incominciarono a importare prodotti e a deindustrializzarsi.
    Da lì in poi il debito americano incominciò ad aumentare,e gli Usa diventarono, da una nazione di creditori verso il mondo,a una nazione di debitori.
    Questo debito enorme veniva però rifinanziato dalle eccedenze in dollari dei paesi esportatori,prima il Giappone,poi la Cina.
    Questo sistema ha delocalizzato la produzione creando una carenza di posti di lavoro in America,tuttavia per continuare a funzionare necessitava di un flusso di denaro nelle mani della gente comune,affinchè continuassero a consumare come prima.
    Tuttavia a un certo punto il debito privato è scoppiato.
    Ora si supplisce con quello pubblico,e prima o poi,con buona pace di Barnard anch’esso farà la stessa fine.
    Nè vale il discorso pseudosignoraggista che se la FED accreditasse quei dollari,anzichè addebitarli,sarebbe meglio.
    Sarebbe meglio finchè i cinesi e gli arabi accetteranno quei dollari.Quando smetteranno di accettarli e dunque di importare inflazione il gioco si rivelerà per quello che è.
    E da articoli pubblicati anche qui sembra che il discorso che tanto piace ai signoraggisti,di SPENDERE,SPENDERE,SPENDERE con dollari nuovi di zecca ai cinesi non piaccia tanto,infatti essi diffidano del dollaro proprio per questo motivo.

  • Boero

    Beneficiati gli Usa?Con una bilancia commerciale perennemente in negativo,sono beneficiati da niente. Bisogna distinguere l’elite Usa dalla popolazione Usa,l’elite ha guadagnato dalla globalizzazione,la gente comune americana no. La globalizzazione è partita proprio grazie al deficit costante delle partite correnti degli Usa iniziate con lo sganciamento del dollaro dall’oro. In quel momento il Giappone svolse il ruolo che svolge la Cina,adesso,gli Stati Uniti incominciarono a importare prodotti e a deindustrializzarsi. Da lì in poi il debito americano incominciò ad aumentare,e gli Usa diventarono, da una nazione di creditori verso il mondo,a una nazione di debitori. Questo debito enorme veniva però rifinanziato dalle eccedenze in dollari dei paesi esportatori,prima il Giappone,poi la Cina. Questo sistema ha delocalizzato la produzione creando una carenza di posti di lavoro in America,tuttavia per continuare a funzionare necessitava di un flusso di denaro nelle mani della gente comune,affinchè continuassero a consumare come prima. Tuttavia a un certo punto il debito privato è scoppiato. Ora si supplisce con quello pubblico,e prima o poi,con buona pace di Barnard anch’esso farà la stessa fine. Nè vale il discorso pseudosignoraggista che se la FED accreditasse quei dollari,anzichè addebitarli,sarebbe meglio. Sarebbe meglio finchè i cinesi e gli arabi accetteranno quei dollari.Quando smetteranno di accettarli e dunque di importare inflazione il gioco si rivelerà per quello che è. E da articoli pubblicati anche qui sembra che il discorso che tanto piace ai signoraggisti,di SPENDERE,SPENDERE,SPENDERE con dollari nuovi di zecca ai cinesi non piaccia tanto,infatti essi diffidano del dollaro proprio per questo motivo.

  • ericvonmaan

    Ciao RicBo, vorrei ricordarti paesi come la Svizzera, la Norvegia, la Cina stessa (per non tirar fuori il solito esempio della Germania prima della guerra), tutti paesi che gestiscono direttamente la propria moneta (senza farla magheggiare ai banchieri privati), mi sembra che la loro economia vada alla grande, e questo grazie (non solo, ma soprattutto) al pieno controllo della loro moneta. Come vedi non è detto che dando allo stato il controllo della stampante si finisca come Weimar o il Botswana (esempi cari a chi preferisce far gestire il denaro a Bankitalia S.p.a., Federal Reserve, BCE ecc e i loro azionisti). Il problema è che lo Stato, se ben gestito, fa gli interessi della collettività, mentre l’azienda privata fa SEMPRE ED ESCLUSIVAMENTE gli interessi dei suoi proprietari.

  • amensa

    Lo Stato deve guadagnare di più di quanto spende: ma lo capirebbe anche un tordo che è la via economica per eccellenza. No?
    …………………………………………………..
    No, proprio per niente, perché se così facesse farebbe diminuire la massa monetaria, costringendo i cittadini ad usare altri mezzi di pagamento.
    Se lo stato ha un surplus di bilancio, deve in ordine:
    pagare debiti pregressi, fare investimenti per la collettività, sostenere il welfare, ecc…. ma deve portare il bilancio in pareggio.
    —————————————————————-
    Prima di ciò infatti gli Stati non potevano spendere liberamente, perché in teoria per ogni lira o dollaro o marco ecc. che mettevano in circolazione, ci doveva essere una pari quantità di oro nei forzieri nazionali.
    …………………………………………………………………….
    Questa è un’altra stupidaggine. Quando Nixon denunciò la convertibilità del dollaro , per finanziare la guerra del Vietnam, aveva GIA’ stampato ed emesso una quantità di dollari ben superiore alle sue riserve. Fu proprio De Gaulle, richiedendo la conversione di due tranches di dollari in oro, che fece “saltare il banco” rivelando al mondo intero il bluff degli USA.
    —————————————————————————
    Pochi comprendono l’importanza epocale di quella mossa
    …………………………………………………………………..
    …. E tu , Paolo, meno di tutti.
    Ossessionato dalla stupidaggine della moneta sovrana, non ti rendi conto che il problema fu costituito dal fatto che il dollaro, dopo la WWII era diventato moneta di scambio e riserva mondiale. Se fosse restato solo moneta statunitense, si sarebbe semplicemente svalutato come accadde a tutte le monete gestite malamente, ovvero monete di quegli stati che spendevano e spendono più di quanto raccolgono in tasse.
    Credendo di aver capito tutto del problema economico finanziario ( ti sto seguendo da un po’ di tempo ) metti tutto in un calderone dove il primo a non raccapezzarsi più sei proprio tu.
    Il fatto di poter fare un prestito, non coperto da risparmio pregresso, non è un male in se, è un male se giunti al momento di rimborsarlo, non hai ancora risparmiato il dovuto, e allora ti indebiti nuovamente e per una cifra maggiore.
    Se fosse come tu dici chiunque contraesse un mutuo per acquistare una casa, dovrebbe essere considerato alla stregua di un criminale, ma criminale non è se può ripagare il suo debito.
    Non sarebbe criminale nemmeno lo stato, se per eventi eccezionali spendesse a debito, come può accadere a chiunque, l’importante è che dopo paghi i debiti.
    Ma qui casca l’asino, perché i governanti vengono eletti, e allora succede che quelli che spendono molto chiedendo poco sono benvisti, quelli che chiedono molto ( anche per pagare i debiti contratti dai precedenti) e danno poco, invece sono malvisti.
    E così, invece di ripagare i debiti, quelli che vengono dopo si indebitano ulteriormente, e così poi ci si ritrova con un debito esorbitante che assorbe buona parte delle tasse solo per pagare gli interessi di tutti questi debiti.
    È semplice, come vedi, la storia, non ci sono complotti, o entità o cose strane, a meno che tu identifichi in chi convince una moltitudine di idioti che, invece di cercare di capire come i governanti eletti li stiano fregando e stiano fregando il loro futuro, preferisce guardarsi la partita e discutere di juve o milan, una lobby così potente da convincere, appunto tutta questa gente, che quelli sono i migliori governanti possibili, e quello che permette loro di fare tali disastri, il miglior sistema socio/politico possibile.
    Dopodiché, andare avanti a leggere questo delirio, mi pare compito perfettamente inutile, vista la poca razionalità di quanto scritto.
    Comunque, quando Comedonchisciotte, smetterà di offrire spazio in home a questo signore così confuso e confusionario, ne avrà solo da guadagnare in serietà.

  • vic

    “Non si é ancora visto, ad oggi, uno Stato che grazie alla moneta sovrana crei ricchezza e la redistribuisca equamente a tutti i suoi cittadini …”

    Per la precisione: la Banca Nazionale Svizzera fa proprio questo, negli anni in cui chiude con rilevanti benefici, parte di questi vengono distribuiti alla Confederazione e parte ai cantoni. Quando vendette parte delle riserve auree, il ricavato venne distribuito ai cantoni, il Ticino (300mila abitanti) per esempio ricevette la non indifferente cifra di mezzo miliardo. Il che gli permise di tirare il fiato, finanziariamente parlando. E’ comunque chiaro a tutti che il mandato della Banca Nazionale non e’ di fare utili ma di controllare l’inflazione e d’intervenire a difesa del franco.

    Il buon giornalismo e’ il giornalismo informato, caro RicBo, che dai lezioni agli altri. La prossima volta parla meno a vanvera.

  • amensa

    come ultima perla, poi, dimentica ch ea gestire il denaro sia lo stato.
    no !!! la FED, come la BCE, come la banca d’Italia, sono tutte entità private, ch egodono di una copertura legale da parte dello stato chesi chiama “corso legale”, ma per cosa riguarda il denaro, lo stato non ne è ( per fortuna) il proprietario ed il gestore, ma solo un USUFRUTTUARIO.
    quindi, anche su questo tema, smetti di confondere le idee !!

  • illupodeicieli

    Forse mi ripeterò, e per questo come in passato il mio commento scivolerà via e passerà inosservato, ma il problema è pratico e non teorico. Niente discorsi per addetti ai lavori, bensì soluzioni e proposte per addetti ai lavori e non. In sostanza ciò che serve per la maggior parte delle persone, degli italiani (ma penso anche assai utile per altri cittadini del mondo) è una moratoria dei pagamenti tipo tasse, mutui, scadenze varie del tipo Equitalia, finanziarie assassine e usuraie, sui pignoramenti e le vendite all’asta (quanti affari immobiliaristi e non stanno facendo e hanno fatto di recente); i debiti di questo genere, tipo tasse e imposte, vanno rinegoziati e rivisti, sopratutto per certe entità e se del caso anche aboliti, come ad esempio le tasse sul suolo pubblico, sulle tende e le insegne dei negozi, ovvero verificare le sproporzioni evidenti e togliere le cose inutili. Tornando a bomba: capire il perchè è un conto, trovare soluzioni applicabili subito è un’altra questione: e mi riferisco al suggerimento che avanzai tempo addietro, ovvero quello di chiedere a luminari o presunti tali, che cosa si può e si deve fare per rimettere in sesto o per mettere a posto la nostra nazione. Chi ha idee pratiche, immediate e percorribili subito, venga avanti e dica la sua: dovrà trovare un palcoscenico, una tribuna , un pulpito dove poter dire la sua, e di sicuro CDC e i vari blog o siti amici potranno e vorranno diffondere queste novelle. Penso che non ci sia di meglio che sapere che c’è speranza, che ci sono possibilità, piuttosto che sapere che stiamo morendo e sappiamo pure il perchè e chi sono gli assassini. Mi pare che in alcuni articoli ci sia troppa supponenza, come quando si legge che le cose stanno così ma non si azzarda qualcosa di concreto e di reale: dopo la teoria ci vuole la prassi. E mi pare che non ci si può legare a discorsi elettorali prossimi venturi, non ci si può affidare a chi ,nei fatti, non ha un governo ombra degno di tale nome e che propone, che dice la sua e ,logicamente, con argomenti e non con dei pagherò. Ci ricordiamo, perchè ogni tanto qualcuno lo rispolvera, il discorso del “prenderemo i soldi dell’evasione fiscale” oppure del “se soltanto avessimo a disposizione quei soldi ,che equivalgono non so a quante finanziarie del governo…”:ecco il discorso alla “se fosse”, lasciamolo fare a chi non ha idee e interpelliamo chi le dovrebbe avere queste idee o che dice di averle. Mi chiedo se esistono queste persone, se ci sono individui con gli attributi siano questi femminili o maschili purchè ci siano. Anche colpire quà e là con affermazioni settoriali e riguardanti,quindi, solo alcuni aspetti della vita quotidiana, non è di molto aiuto: ovvero sistemare la questione Fiat aiuterà un buon numero di persone, ma vi sono anche tutti gli altri aspetti e che riguardano gran parte di noi che non vengono mai menzionati da nessun media ,se non quando c’è la strage, il suicidio (ormai li abbiamo dimenticati i vari imprenditori, gli operai, le persone senza lavoro che ci hanno lasciato in anticipo e per scelta………….altrui) la rapina (per appianare i debiti). Negli altri momenti della nostra e loro storia, queste persone ovviamente non sono nessuno, contano meno dell’asso di bastoni, come la maggior parte di noi. Concludo con un debole sorriso riportando una battuta di un comico americano che ,salvo errore, risponde al nome di John Beluschi: quando pensi che a nessuno importi più di te, prova a saltare il pagamento di una rata dell’auto.

  • AlbertoConti

    Le prime pubblicità gaglioffe del conto arancio urlavano “mettetevelo nella zucca!” Le odiai da subito, prima ancora di aver saputo cosa c’era dietro la facciata di ING. DIRECT. Ora però mi sento costretto di fare altrettanto con Paolo B.: mettitelo nella zucca, uno stato sovrano e non coglione non “spende a deficit”, crea moneta dal nulla senza indebitarsi, stando ben attento di creare BASE MONETARIA (cioè denaro stabile, per sempre, che fa da riferimento a tutto il resto del denaro-debito) in quantità appropriata all’economia reale dei propri cittadini, altrimenti invece di fargli un favore (riducendo le imposte di pari cifra) li incula a sangue con l’inflazione. A meno che la sua “sovranità compensativa” non si basi sull’esercito più forte del mondo che impone obtorto collo geopolitiche di sfruttamento al resto del pianeta. Ma anche questa fase è al tramonto. Il mantra della “spesa a deficit è bello” caro Paolo è da deficenti, indegno del tuo livello culturale, e la dimostrazione ce l’abbiamo in casa, col “finaziamento” tramite imposizione fiscale del risultato di tanto “deficit spending”, ormai veleggiante verso i cento miliardi di euri l’anno, molto più di 1.000 euro per ogni italiano/a da 0 a 100 anni, immigrati compresi (direi soprattutto, visto che loro lavorano veramente). Se non bastasse si veda la vicina Grecia, che “deve” esorcizzare l’ormai inevitabile bancarotta con tassi d’interesse sul proprio debito veleggianti verso le due cifre. A già, non è “stato sovrano”! E se lo fosse cosa cambia, se non ci si toglie dalla zucca questo concetto di merda del “deficit spending”?

  • Nolisbona

    Come al solito impeccabile articolo di Barnard. Alcuni commenti pero’ fanno cadere le braccia. La BC non stampa denaro, accredita bit..lo spiega molto bene Bernanke in una intervista nel programma 60 minutes .Anche l’inflazione come dice lo stesso Ben e’ un problema gestibile in 15 minuti dalla BC.

    Applausi al Vero Potere,hanno stravinto.

  • Nolisbona

    Ancora con sta favoletta dell’inflazione.Nella moneta moderna e’ gestibile dalla BC in pochi minuti. Non pupi affrontare un problema quando ancora non esiste…

  • Nolisbona

    Ai tempi di keynes c’era il limite dell’oro. Barnard si rifà a grandi economisti ma se per capire di economia e’ vero solo quello che dice la propaganda degli economisti mainstream sarà bene darsi all’ippica.

  • Nolisbona

    Ecco un altra vittima della propaganda mainstream. Le BC non stampano nulla. Accreditano bit e comprano boot. forse capisce più lei di come funziona una BC che il presidente della FEd.inflazione? Si problema risolvibile in 15 minuti e di certo non ha nulla a che vedere con l’emissioni di bit da parte della BC.

  • Nolisbona

    Tutti cercano di smontare le teorie economiche della scuola di pensiero a cui fa rifermento Barnard eppure nelle era della moneta moderna non sono mai state applicate. Furono applicate in passato ma con restrizioni fisiche dell’oro,ottenendo risultati straordinari,figuriamoci cosa potrebbe fare oggi una BC…

  • RicBo

    Il problema sta tutto in quel ‘se ben gestito’.

  • RicBo

    Sono d’accordo

  • RicBo

    La Svizzera é una bella eccezione ma é comunque piú facile gestire un territorio piccolo poco popolato altamente istruito con una ricchezza immane costruita sul segreto bancario il controllo della finanza la vendita di armi ecc.. ecc..

  • Nolisbona

    Barnard ha mai scritto che bisogna stampare a casaccio? Bisogna stampare per creare posti di lavoro e nel era della moneta moderna la BC non stampa un bel nulla,accredita bit. L’inflazione nell’era della moneta moderna non e’ affatto causata dall’aumento della base monetaria e si presenta il problema e’ risolvibile in pochi minuti perche’ non si devono ritare soldi fisici ma ridurre i bit.
    Barnard scrive da mesi ma proprio non ve lo mettete nella zucca come funziona la moneta moderna eh?
    L’inflazione dipende esclusivamente da cause esterne.
    Paragoni il debito delle famiglie al debito Stato…ma li leggete gli articoli?

  • Kerkyreo

    Ma io mi ricordo un’altra storia!!! Mi ricordo che i complotti esistono da quando esiste l’uomo. C’erano a Roma, ad Atene, nella Serenissima Repubblica Veneziana, nella Firenze rinascimentale , a Cartagine, a Constantinopoli, a Gerusalemme, e in molti altri luoghi e tempi.
    Quindi secondo me lo stato non e’ mai appartenuto al popolo! MAI! Detto cio’ non credo che le cose fossero di gran lunga meglio prima del fatidico passaggio che enuncia Bernard. Poi un altro aspetto da valutare e’ la natura del debito che una nazione ha, infatti, credo che la maggior parte della gente non creda che il signoraggio possa generare questa imponente montagna di debito che abbiamo sulle spalle, per chi lo crede bhe l’ invito a leggersi gli articoli dello statuto di bankitalia. Con cio’ voglio arrivare al fatto che il debito pubblico italiano e’ principalmente generato dalla corruzione e dalla mafia, dagli appalti pubblici truccati, dai seggi elettorali manipolati, dalle poltrone vendute a botta di tangenti, dal lerciume che c’e’ nella sanita’, nell’edilizia, nel cemento, nell’agricoltura, nell’ energia, e da molte altre cose. Questo genera DEBITO!!!!!Uno stato anche se stampa moneta di proprio pugno non puo’ mai e poi mai stampare moneta all’infinito, e’ economicamente insostenibile. Comunque molte persone dovrebbero mettersi in testa che l’economia non puo’ crescere all’infinito. i mercati crescono, diventano maturi, ed infine vanno in declino.
    E’ una regola di base.
    NOI SIAMO IN DECLINO!!!!! La maggior parte dei mercati in Europa sono maturi o addirittura in declino. Bernard non tiene conto di una miriade di fattori che influenzano lo stato e il debito che esso genera.Il distacco dall’oro e’ stato fatto principalmente perche’ stava diventando insostenibile e poi perche’ il dollaro doveva agganciarsi al sangue della nostra societa’, il petrolio.
    Stampare soldi per finanziare le banche non significa stamparli dal nulla e darli alle banche, signica prenderli dalle tasche del popolo e darli alle banche. That’s it!

  • Nolisbona

    Complimento non ne hai azzeccata una.

  • Pai

    Parliamone, ma con educazione per piacere perché altrimenti mi passa la voglia. Io adesso argomento, poi tu mi dirai la tua, io mi impegnerò a comprendere le tue ragioni e se mi dimostrerai che i tuoi argomenti hanno un senso sarò disposto a cambiare idea.
    La mia argomentazione e’ facile e breve: la moneta e’ una merce con un valore. Il valore glielo diamo noi che pensiamo che abbia un valore. Noi gli diamo un valore perché ci hanno insegnato così e perché ne abbiamo ogni giorno la dimostrazione quando ogni mattina andiamo a comprarci il cappuccino. Dimmi pure che e’ carta straccia, ma resta il fatto che io ogni mattina mi alzo per guadagnarmi una manciata di quella cartastraccia. Meglio quando c’era l’oro? Ma chi da’ valore all’oro se non di nuovo noi?
    Ora, tu dici che immettere moneta non genera inflazione? Se e’ vero quello che ho detto prima, che il denaro e’ una merce, allora ogni merce sottosta’ alla legge della domanda e dell’offerta. Più ce n’è, meno vale. Ne convieni?
    Il problema poi dell’inflazione e’ che quando parte non la fermi più, proprio per lo stesso principio sopra citato. Se i cittadini si aspettano l’inflazione, ci sara’ l’inflazione per lo stesso motivo per cui quando dico “guinzaglio” il mio cane scodinzola anche se poi non lo porto fuori. Se ti aspetti l’inflazione, anche a fronte di una riduzione della massa monetaria, allora anticiperai i tuoi acquisti, allora non accetterai di vendere agli stessi prezzi et voila’ l’inflazione!
    Dici che e’ facile fermare l’inflazione senza affamare nessuno? Lo dice anche la Fed, ma non c’è mai riuscita se non a costo di provocare una recessione alzando i tassi ben oltre il prezzo d’equilibrio. Conosci un’altro metodo? Spiegamelo perché non lo conosco…

  • Nolisbona

    Non mi sembra di aver offeso nessuno. Pero’ se uno tenta di spiegare in realtà che cos’è la moneta moderna non si può rispondere pensando che il sistema monetario funziona come 70 anni fa. L’inflazione e’ un falso problema , oggi le banche centrali non avendo più assurdi limiti di riserva la possono regolare molto facilemente. La moneta non e’ una merce e il mezzo per scambiare merci. La moneta e’ il sangue del economia e deve essere utilizzata esclusivamente perseguendo l’obbiettivo della piena occupazione.
    Solo dopo ti preoccupi del suo valore e dell’inflazione(oggi in teoria facilmente gestibile dalle banche centrali che non devono ritirare nessun denaro fisico ma pigiare dei bottoni su un computer).

  • nettuno

    Analisi corretta ! Hai vatto bene a scrivere in risposta a Paolo Barnard; qualche volta scazza , ma lo perdoniamo , perchè è in buona fede.

  • Kerkyreo

    Complimenti bel commento! quanti anni hai?

  • AlbertoConti

    Certo che hanno stravinto, grazie all’ignoranza della società civile. La BC può fare quel che le pare, tranne che rappresentare gli interessi della popolazione attiva, quella che crea la ricchezza vera. Per questo si è separata dallo Stato, con tanto di “divorzio” consensuale, visto che i rappresentanti dello Stato se li è comprati fin dalla culla, gestendo le elezioni con le briciole del maltolto. Sì, sto proprio parlando dello “Stato sovrano per eccellenza”, secondo Barnard, quegli USA che hanno fatto da apripista per questa vergogna dei tempi nostri, iniziata ben prima del 1971, che pure segna lo spartiacque tra la truffa semplice e quella aggravata, degli stati condannati al debito crescente senza ritorno. Ma vedo che neppure le conseguenze di tutto ciò, gli interessi passivi in crescita esponenziale, bastano a redimere gl’invaghiti di questa assurdità del “deficit spending”. Bene, c’è di peggio se questo non basta, cioè il fatto che esaurito un pianeta non c’è politica di “rilancio” che tenga, ogni ulteriore defici spending sarà un boomerang per gli idioti che ancora lo vogliono praticare. Keynes è morto, ma se fosse qui oggi direbbe la stessa cosa.

  • mikaela

    Trovo un unico difetto in questa esposizione di Barnard: propaganda l’idea che dietro alla decisione USA di sganciarsi dall’oro presa nel 1971 ci sia l’intenzione di beneficiare l’economia mondiale,

    Ma dove Cavolo sta’ scritto?

    Barnard semmai ha scritto tutto il contraio, ma e’ cosi’ difficile capire pelomeno la sintesi di una considerazione? eppure sta’ scritta in neretto.

    leggi sotto quello che ha scritto.

    nell’istante in cui Nixon nel 1971 sancì la creazione definitiva del denaro moderno, quello libero da vincoli con le riserve d’oro e quindi in grado di essere creato dal nulla dagli Stati e senza limiti.

    Nixon disse basta, e sganciò il dollaro dall’oro, per cui l’America poteva a quel punto emettere denaro senza limiti, proprio inventandoselo di sana pianta. Le altre nazioni ricche fecero altrettanto

    I grandi capitali privati tremarono, panico.

    E io aggiungo:
    – cosi’ iniziarono a pensare al trattato di Maastricht poi ci e’ toccato l’Euro e poi per concludere la modifica che divento’ trattato Lisbona.
    Ora ci e’ rimasta solo tanta ME…NTA DA MANGIARE.
    Mentre loro si godono i profitti.
    Ciao

  • mikaela

    l’ultima citazione che volevo scrivere era questa.

    la fine per sempre del potere dei grandi capitali privati di dominare l’economia, cioè il mondo, poiché essi avrebbero da quel momento dovuto sempre competere con un potere assai più forte e illimitato, quello degli Stati

    e cosi’ si sono inventati il tratt….ecc.cc.

  • guru2012

    Lupo, hai fatto centro: moratoria.

    Ma nel web i problemi di cui parli tu devono averli in pochi, qui si parla di massimi sistemi con culo al caldo. Io penso che se non si decide di affrontare il problema del DEBITO delle persone, le cose si metteranno molto male. Per tutti.

  • amensa

    sefosse in buona fede, ogni tanto, riconoscerebbe i suoi errori !!!

  • Skaff

    “l’importante è che dopo paghi i debiti”

    Scusa ma lo Stato italiano, per esempio, con chi e’ indebitato?

  • LeoneVerde

    Barnard ha scritto un trattato completo e 10 aggiornamenti e questo è il risultato: una serie di commenti sconclusionati. Avvilente. Il dibattito in questo paese e sempre uno scontro tra fazioni blindate. L’avesse scritto sul NewStatesman avrebbe ricevuto commenti più degni. Infatti in Inghilterra gli economisti che portano avanti queste idee – spesa a deficit per la piena occupazione- ci sono e fanno dibattiti e confronti pubblici con i politici in carica (vedi Blanchflower contro Cable).
    L’incredibile incomprensione e le reazioni avverse a quello che scrive non possono essere dovute alle sue affermazioni, tutte documentatissime e che riportano teorie economiche che nei paesi civili circolano liberamente, e nemmeno al linguaggio, come al solito, chiarissimo. Il problema è proprio l’hardware che lo riceve…per quanto si sforzi di semplificare i concetti, di spiegarli con immagini ed esempi, alla fine cerca sempre di far girare VISTA su dei Commodore 64…non lo possono leggere questo programma, non ci gira proprio. Le teste pensanti di questo paese sono datate, superate, obsolete e tignose. Riportare il primato alla Politica rispetto all’Economia, come di fatto è ora, comporta ovviamente una sfida anche morale. E’ tutto da fare. Ma nessuno vuole prendersi la briga di farlo e allora…tutti a discutere…
    Almeno abbiate la decenza di voler approfondire sul serio la questione: Barnard non ha mai detto di essere un economista, ma di divulgare (con un merito immenso, visto che è l’unico, in questo paese senza speranza) le teorie di un gruppo di economisti. Allora, perché non fate le vostre argute osservazioni a loro direttamente? Perché non scrivete a Wray, alla Carlson, a Skidelsky?
    Poi, le risposte alle vostre argomentazioni le pubblicate qui su CDC, eh? Che voglio ridere per 30 mesi…

    Chiara

  • DroptheEstablishment

    Concordo in pieno. Ogni volta che viene pubblicato un articolo di P.B. i commenti lo affossano, tutti a fare gli attivisti dietro il pc. Nessun argomento in questo sito suscita baruffa multimediale quanto Barnard.

    ps. Bel commento coi controfiocchi.

  • AlbertoConti

    Wray, Carlson, Skidelsky non li conosco, ma se affermano le stronzate “divulgate” da Barnard meritano l’oblio. Quel che non è accettabile è la contrapposizione tra critiche motivate e difese passionarie dell’indifendibile, soprattutto su argomenti sensibili come questi. Si arriva così al paradosso che chi ragiona viene accusato di essere un retrogrado, mentre chi spara cazzate altrimenti inenarrabili diventa la vittima incompresa. Un po’ di umile riflessione sui fatti non farebbe mai male.

  • kant

    sig. alberto conti, lei che ha tutti i dati, per cortesia mi dica quanto erano il pil e la base monetaria in italia nel 1960 (ad esempio) e quanto sono nel 2010. Le risulta che la base monetaria sia aumentata in misura proporzionale al pil? io non ho i dati (spero li abbia lei) ma sono sicuro che la base monetaria è aumentata molto ma molto meno del pil. da questa crisi possiamo uscire solo aumentando la base monetaria, ossia stampando moneta senza pagarci interessi, per fare possibilmente spesa pubblica sana, che aumenta infrastrutture, beni e servizi senza aumentare l’inflazione. diversamente si salvi chi può

  • LeoneVerde

    Che tu non li conosca è la palese confessione dei tuoi grossi limiti. Mi spiace.

  • Nolisbona

    Ottimo commento Chiara.Grazie!!

  • Nolisbona

    La scuola del pensiero neoclassico spara stronzate da 60 anni…queste sono teorie nuove che valutano il reale funzionamento della moneta moderna.

  • lunicoelasuaproprieta

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/16-febbraio-2010/duratura-importanza-Keynes_5.shtml

    questo è un articolo interessante per capire meglio che cosa propugna Barnard, a prescindere dal fatto che uno sia d’accordo o meno.

  • operaiomantici

    E’ ovvio che dal punto di vista monetario uno stato non può essere paragonato ad una famiglia: questa non può creare denaro dal nulla (a meno che non sia una famiglia di falsari:))

    Oggi lo stato non svolge più questa funzione, ma rimane sempre l’unico legittimato a farlo. E’ la conseguenza del lavaggio del cervello da parte di chi $appiamo.

  • Nolisbona

    30.
    Puoi sempre capire il reale funzionamento della moneta moderna.Dai su un pò d’impegno.

  • Kerkyreo

    Il reale funzionamento della moneta moderna lo conosco molto bene!non sei certo tu che esci da quattro articoli complottistici a farmi da guida! Ti invito a prendere un paio di libri di economia in mano! poveraccio!

  • Nolisbona

    Prendere in mano libri di economia? di quale scuola di pensiero? Scrivi frasi senza senso.
    LE banche centrali possono creare tutto il denaro che desiderano, e la creazione di questo denaro non dipende affatto dalle tasse dei cittadini e l’inflazione è gestibile in pochi minuti.
    Tu comprendi bene la propaganda di coloro che detengono il potere sull’economia,e da questo punto di vista sono un poveraccio.
    Il Giappone ha il 205% di debito pubblico e non farà mai default…continua a spendere alla faccia delle agenzie di rating che sin dal 1997 dicono che farà default.
    Spero che il Governo Giapponese per risollevarsi dal disastro del terremoto di oggi , spenda a deficit come mai prima nella loro storia.

    Ciao Genio.

  • Nolisbona

    Sei rimasto al 1900.Banche centrali che stampano soldi, riserva dell’oro…
    le solite frottole.

  • mikaela
  • rasna-zal

    Basta un articolo di PB per trasformare questo forum pieno di gente aperta ad ogni sorta di “complotto” in una folla di liberisti ortodossi degni di onorare, solo con la loro presenza, blog di think tank tipo IBL o forum della scuola austrica come Usemlab (sic).


    Semplice coincidenza o il liberalismo economico tende la mano al complottismo?


    Mentre PB continua – ormai da sei mesi – a metterci sul piatto un concetto di economia diverso e contrario a quello che sta gestendo, con miseri risultati, l’attuale crisi; cosa si deve pensare degli opinion leaders che si affannano nell’intento di attribuire al giornalista la paternità di quanto scrive, sminuendo di fatto il contenuto dell’argomento?


    Con tanti galli a cantare di economia, se ne esce solo con due concetti ripetuti allo stremo, DEBITO e INFLAZIONE. Retaggio culturale dovuto a 40 anni di economia liberale o difficoltà a valutare teorie lontane dal liberismo sfrenato?


    Sarà pur lecito farsi queste domande visto che in sei mesi nessuno di questi opinion leaders si è mai preoccupato di spendere una parola sulle teorie promosse da Barnard…

    Attenzione: teorie, che non appartengono a Barnard…


    Soluzioni per la crisi con l’aiuto di Keynes
    Da Bollati Boringhieri torna il classico di Minsky
    Francesco Garibaldo
    LIBRI: HYMAN P. MINSKY, JOHN MAYNARD KEYNES E L’INSTABILITÀ DEL CAPITALISMO, BOLLATI BORINGHIERI, PP 233, EURO 18


    Minsky interpreta Keynes, tanto per citare qualcosa di attuale, soprattutto per la crisi…
  • AlbertoConti

    Finalmente siamo d’accordo su una cosa, che non c’è da fidarsi degli “economisti”. Il reale funzionamento della nostra moneta lo sto studiando in proprio da alcuni anni, e non ha più niente da nascondermi. Ma per offrire una moneta alternativa migliore occorre fare economia politica, o economia senza politica per tenerci la merdaccia attuale. Il guaio è che una vera economia politica significa soprattutto affrontare la visione del mondo distorta dalla sbornia consumistica, in altre parole uscire immediatamente dalla troppo lunga fase di adolescenza tecnologica per affrontare la maturità della gestione della casa comune, a partire dal principio acquisito quanto disatteso che gli umani nascono tutti pari, in quanto a doti naturali e dignità esistenziale. Quindi la questione è assai complessa sul piano intellettuale, tocca questioni basilari come la proprietà privata e i “diritti acquisiti”, ormai appannaggio dei peggiori esemplari della nostra specie. Senza toglierglieli con le cattive, perchè non capiscono altro, non si può neppure cominciare a ragionare del dopo.

  • AlbertoConti

    Ti faccio un esempietto: “a seguito del terremoto in Giappone l’asse terrestre si è spostato di quasi 10 cm”. A me che ho una formazione scientifica questa frase divulgata da giornalisti ignoranti e acritici fa solo incazzare, perchè in sè, così espressa, non significa nulla che abbia un senso, pur intuendo che un senso dei fatti ci debba pur essere. Allo stesso modo mi fanno incazzare molte affermazioni dogmatiche del buon Paolo Barnard, pur condividendo moltissime delle sue altre posizioni. Tipo “le tasse non sono mai servite a pagare le spese pubbliche” (cito a memoria il concetto). DEBITO e INFLAZIONE, mi spiace per te, ma sono concetti che dovrai sorbirti per sempre nei discorsi sulla moneta, perchè rappresentano parti essenziali di verità, magari mal interpretata (es. si confonde l’inflazione monetaria con l’aumento dei prezzi), ma solo un demente potrebbe ignorarli, o “superarli” con una teoria ristretta basata sulla creazione infinita di moneta. Comunque hai ragione su una cosa, la collezione di stronzate “divulgata” da Barnard sul monetarismo andrebbe affrontata organicamente, in un contesto macroeconomico più ampio dove poter evidenziare le contraddizioni più insanabili, come ad esempio l’insensatezza esistenziale e fisica di una crescita consumistica esponenziale in un pianeta di poco più di 6.000 Km di raggio.

  • AlbertoConti

    Sono perfettamente d’accordo. La base monetaria, peraltro corrispondente a ricchezza rubata dalla BC, viene volutamente ristretta a favore del denaro-debito emesso dalle banche commerciali, emesso in quantità eccessive e tendenti perlopiù a migrare nel risprmio speculativo, la panacea di tutte le inflazioni (e di tutte le sperequazioni). Per quel che resta del cosiddetto circolante, la base monetaria M0 rappresenta una percentuale sempre più ridotta, da tempo inferiore al 10%. Se non fosse per la malavita che lo usa a scopo di riciclo sarebbe ancor meno, e su questo te pareva che prodi & c. potessero perdere l’occasione di strumentalizzarlo? (fosse per loro anche un ottuagenaria indigente dovrebbe oggi far spesa al supermercato con la carta di credito).

  • AlbertoConti

    Errata corrige: “la panacea di tutte le inflazioni (e di tutte le sperequazioni)” sostituire con: “la panacea di tutte le inflazioni (e causa di tutte le sperequazioni).”

  • AlbertoConti

    Non dispiacerti per me, ognuno ha i limiti che vuole, anche tu.

  • AlbertoConti

    Mi pare che a questo punto più nessuno metta in discussione il significato di “spesa a deficit”, ovvero la conseguenza di creare un debito per chi la pratica, Stato compreso. Per un giornalista le parole sono pietre, e queste tre paroline “spesa a deficit” sono un macigno di granito. Ma che bisogno ha il buon Barnard di aggrapparsi a questo macigno? Non sarebbe meglio per lui, visto il suo atteggiamento generale verso le problematiche sociali, convertire il macigno in un più intelligente “creare denaro dal nulla senza interesse passivo aggiunto per l’emittente”, che è esattamente ciò che fa ora la BC, peccato a vantaggio suo e a danno della cittadinanza utente (di quel denaro)? Un sovrano onesto non avrebbe dubbi su cosa fare per il bene del suoi amministrati, quindi uno Stato degno non può fare che così, condannando al contempo BC e banche in generale, ognuna per la sua parte, a restituire il maltolto, altro che “debito pubblico”! Questo vogliamo, uno Stato degno e la condanna dei reati finanziari, innumerevoli e ben più consistenti della sola emissione monetaria usurpata. E’ così difficile da capire che ogni rendita finanziaria è sangue tolto alla comunità? Che i parassiti stanno per distruggere il corpo di cui si nutrono? Capire questo è vera sovranità, perchè tra il capire e il fare non c’è più alcuna differenza. Quindi correggiamo il lessico e le teorie sballate che esprime, e forse ci si capirà tutti meglio.

  • Kazonga

    Mozione d’ordine, compagni! Propongo formalmente di riincominciare a chiamare le cose con il loro nome, senza paura di essere considerati dei provinciali sempliciotti.

    “Spesa a deficit”?!!! Significa semplicemente “Fare debiti”….

  • mikaela

    Hai ragione! l’Italia del dopoguerra e’ stata ricostruita tutta, dalle infrastrutture alle piccole medie e grandi aziende facendo debiti e non siamo andati in bancarotta quindi non vedo come oggi se avessimo la nostra moneta sovrana dovremmo andarci.E’ solo facendo debiti che si creano posti di lavoro.
    Se un giovane che lavora nel mondo informatico ha una buona idea e ottime capacita’ ma non ha soldi e’ solo facendo debiti che potra’ portarla avanti creando lavoro anche per gli altri.
    Purtroppo le banche non danno piu’ soldi e allora bisogna arrangiarsi online cercare nei paesi asiatici dove si trovano ingegnieri qualificati a 700 dollari al mese oppure trasferendosi addirittura li’ se vuole andare avanti e vedere il propio sogno realizzato, cosi’ saranno loro i maggiori beneficiari della sua idea.Qui parliamo di fuga di cervelli pagati con i nostri soldi e con le nostre tasse.
    Propio ieri(piccolo esempio) ho chiamato il supporto tecnico (la stampante non funzionava bene) e mi hanno risposto dal Marocco.
    Le Considerazioni di Barnard(che tanto fanno agitare chi ha il sedere ben al caldo) sono frutto di una ricerca su fonti alternative applicate gia’ da secoli e riproposte in chiave moderna, i fatti gli stanno dando ragione non abbiamo via di scampo.
    Il grande potere non potendo fare una guerra nel cuore dell’Europa per sottometterci, si e’ imposti con una guerra economica e come se non bastasse continuino a sovvenzionare “guerre” colorate per creare caos e divisioni fra i cittadini sperando in una guerra civile cosi’ potranno dirigere meglio il gregge depresso e sfiancato all’ovile.Ciao

  • amensa

    con tutti coloro che possiedono BOT, CCT. BPT, ecc… che buona parte sono degli Italiani.

  • amensa

    ma perchè invece di scrivere stupidaggini non usi anche un po il cervello ? almeno ogni tanto, così , per cambiare .

  • ottavino

    Si dice che Barnard viva a Bologna. Ora io mi chiedo: ma Barnard dove vive?. Ma non si fa mai un giro in centro? Non osserva mai la condizione dei suoi simili? Non vede la quantità di “sfaccendati”, di gente che gira a vuoto? Non gli viene da piangere a vedere la condizione dell’umano dei nostri tempi? E a questa gente ridotta così male lui vorrebbe offrire piena occupazione e pieno stato sociale? Ma gli vuoi veramente male ai tuoi simili!!

  • rasna-zal

    Lasciamo al tempo il compito di mettere in luce l’adeguatezza della dialettica economica di Barnard che tutti conosciamo come giornalista e non come economista.


    Domandiamoci, appunto, perchè non affrontare “organicamente” altri modelli economici oltre l’attuale?


    Debito ed inflazione non sono concetti banditi dalle teorie di Keynes e non ho mai pensato che il lavoro di Barnard fosse funzionale alla crescita infinita, tu da dove lo deduci?

    E comunque, metti in evidenza quello che o affermato e cioè il fatto che Paolo Barnard, da sei mesi stà portando avanti un lavoro che non viene affatto discusso se non in maniera inappropriata.


    Chi ha già un background sulla materia si trincera dietro l’ortodossia dei principi dominanti pronto a cogliere l’inesatteza tecnicistica piuttosto che a valutare la consistenza del lavoro.


    Io non ho preconcetti consolidati in economia e per questo posso dirti di riuscire a seguire e anche condividere alcuni tuoi commenti e anche a farmi un’idea del modello a cui aspiri.

    Lo stesso faccio con Barnard perchè comprendo che per un “giornalista convinto” come lo è lui, prima di mettere in discussione il modello sociale, se il problema risiede nel settore economico, allora prima si devono vagliare tutte le varie teorie economiche possibili senza turbare il contesto sociale; dal suo lavoro se ne deduce chè l’ha fatto, ha trovato quella che secondo lui e le sue fonti è la più valida e la sta proponendo.


    Forse avrebbe più appeal se avesse saltato il passaggio e se ne fosse uscito con un bel trattato sulla decrescita, non mi sorprenderei se un domani lo facesse, probabilmente se quella si evidenziasse come l’unica soluzione al problema, scartate tutte le altre che non implichino il reboot del sistema.


    Valli a capire questi giornalisti incalliti, tendono sempre a restare attaccati, unghie e denti, alla realtà dei fatti, coerenti ai modelli più validi che possano conoscere, mai una volta che usino un po’ di fantasia… ah, già! parlavamo di giornalismo e non di letteratura o nella migliore delle ipotesi di filosofia.

    Io credo che esista una incomprensione per “diverso livello di percezione del problema” il che non significa che non esistano punti di incontro, a parte i personalismi che sinceramente mi sanno puerili.


    A proposito, io ritengo che PB non sbagli ad individuare le politiche economiche di Keynes nel contesto sociale e soprattutto strutturale attuale, come penso anche che questo modello potrebbe facilmente essere soggetto ad attacchi mirati alle sue vulnerabilità, le quali esistono per un problema economico endemico al modello sociale in cui viviamo e che tu hai evidenziato in un post di qualche giorno fà, sempre trattando di un argomento economico.


    Curioso, no?

    Bisognerebbe essere un pocino più aperti al confronto per dipanare il discorso…
  • rasna-zal

    … ma giusto un “pocino”, “pocino”… 🙂


    [errata corrige-tevelo da soli]
  • mikaela

    Paolo Barnard, da sei mesi stà portando avanti un lavoro che non viene affatto discusso se non in maniera inappropriata.

    Il problema e’ che nessuno scrive niente gratis,a mio avviso stanno aspettando il crollo definitivo poi vedremo una mare di libri scopiazzati in bella mostra su tutti gli scaffali.

  • amensa

    lupo, tu chiedi cosa si può fare, ma quando ti si risponde non ascolti, oi fai finta di non ascoltare.
    la soluzione c’è, e non è così difficile da applicare, sai?
    io l’ho gia esposta almeno una decina di volte, ma, come dici tu, scorre via e non lasi dibatte nemmeno.
    e parte proprio dal fatto ch euna tassazione marginale massima del 44% è una autentica vergogna sociale, che ancora peggio è che il 27% della ricchezza sia in mano al 1% più ricco della popolazione, e che più del 50% della ricchezza sia in mano ad un misero 10%.
    e che il 50% della popolazione più povera, più tassata, abbia meno del 10% della ricchezza nazionale.
    ecco dove va prelevata, a costo di sbattere in galera certi personaggi che hanno approfittato della stupidità o peggio della connivenza interessata di uno stato imbelle e corrotto.
    non se ne parla mai vero ? eppure sarebbe la soluzione !
    e sai perchè non se ne parla ? perchè hanno tutti paura di perdere il loro piccolo privilegio, e allora lasciano che chi ha i grandi privilegi continuino ad arricchirsi. come le scimmiette che si fanno catturare per una manciata di riso.
    non l’hai mai letta QUESTA soluzione ? allora leggi troppo poco !!! e quelli sbagliati, soprattutto.

  • AlbertoConti

    “Debito ed inflazione non sono concetti banditi dalle teorie di Keynes e non ho mai pensato che il lavoro di Barnard fosse funzionale alla crescita infinita, tu da dove lo deduci?” Lo deduco non solo da affermazioni significative dello stesso Barnard (basta cercare nei suoi scritti in materia l’espressione “senza limiti”), ma dal concetto stesso di debito, che tende a divergere senza limiti se non gli corrisponde un correttivo imprescindibile, come l’obbligo di rientrare dal debito stesso. Questa è proprio la differenza che Barnard fa tra privata famiglia e pubblico Stato. Tuttavia un debito è pur sempre un obbligo, una limitazione di libertà che può facilmente sfociare nella schiavitù, e questo contraddice palesemente la “sovranità” di uno Stato, che deve comunque confrontarsi con gli altri Stati. Quando mikaela (più sotto) fa l’esempio del giovane imprenditore informatico e squattrinato che può realizzare le proprie potenzialità grazie a un prestito a proprio debito, centra il problema, coglie la differenza tra individuo e collettività rispetto al concetto di debito. L’imprenditore conta sulla propria capacità futura di creare ricchezza, di crescere economicamente nel proprio ristretto ambito. La collettività invece deve fare i conti con le condizioni ambientali, che da alcuni anni hanno detto basta, il limite è stato già raggiunto e superato, cosa che è ben diversa dalle condizioni sperimentali della allora vincente ricetta keynesiana. Oggi non possiamo più permetterci di dare lavoro a tutti facendo scavare buche ad alcuni e facendole richiudere da altri, perchè abbiamo bisogno di ben altro lavoro per consentire un futuro ai nostri posteri, un lavoro enorme che dovrebbe impiegare sì tutti, ma in maniera sensata. Invece si guarda solo al lato “positivo” della tecnologia, agli automatismi che ci “liberano” dagli antichi lavori. E’ una visione a ritroso, infantile e irresponsabile, dal momento che siamo altrettanto capaci di vedere i lati “negativi” della tecnologia applicata senza alcun criterio di opportuna saggezza. Eclatante il caso della tecnologia militare, distruttiva a prescindere. Tornando alla moneta, l’unico pregio di una moneta-debito anche a livello di base monetaria (anche se pubblica) è quello di facilitare, in linea di principio, il suo eventuale riassorbimento nel nulla dal quale è emersa. Ma è proprio in quest’illusione teoretica che che la banco-finanza opera i suoi innumerevoli inganni a scopo sperequativo e di consolidamento del potere stegocratico, contro il quale si scagliano gli anatemi di Barnard (e anche miei).

  • mikaela

    La Considerazione di Barnard inizia con la perdita della moneta sovrana.
    Io mi riferivo alla moneta sovrana e alla facilita’ con cui si potevano reperire i prestiti prima della comunita’ europea, mi riferivo anche alla nostra crescita subito dopo la guerra e alla morte delle nostre aziende da dieci anni a questa parte che per sopravvivere devono trasferirsi all’estero dando lavoro e tasse ad altri e magari la stessa impresa e’ stata costruita con i capitali dello stato.
    Il mio e’ un dicorso generale, quello tecnico non e’ per me, non ci arrivo.Se ho fatto l’esempio del programmatore e’ solo perche’ e’ l’unico che conosco personalmente ma il discorso vale per qualsiasi persona privata o Stato.