Home / ComeDonChisciotte / LA PROVA DEL GOLPE – E' STATA LA TROIKA

LA PROVA DEL GOLPE – E' STATA LA TROIKA

DI CLAUDIO MESSORA
byoblu.com

Nelle parole del senatore Massimo Garavaglia (nella foto), intervenuto in un convegno a S. Ambrogio il 21 settembre 2012, la descrizione del ricatto finanziario cui fu sottoposto lo Stato italiano. La troika (Bce e Ue; il Fmi faceva il palo) estorse le dimissioni del Governo in carica e il sostegno forzoso al Governo Monti, minacciando di non comprare per due mesi titoli di stato italiani.

Fu un golpe, dunque, ad ascoltare Garavaglia. Un golpe economico-finanziario, come l’abbiamo sempre chiamato. Questo non cambierà la visione delle cose per quanti ritengono che siamo stati “cattivi” e che dovremmo consegnarci mani e piedi ai “buoni”. Per costoro, che evidentemente non hanno la benché minima consapevolezza di cosa significa essere stati “acquistati” in blocco, non cambierà niente.

Per tutti gli altri, il racconto di Garavaglia lascia finalmente filtrare un raggio di luce sui loro incubi peggiori: quelli che urlavano al vento. Sotto il peso del ricatto, o forse complici, i media hanno ricevuto l’ordine di fare “propaganda”, una tecnica nata nei circoli viennesi di inizio secolo scorso e che ha visto le sue prime applicazioni di successo sui giovani militari analfabeti al fronte, durante la prima guerra mondiale. Al grido di “Fate presto” hanno costruito un’opinione pubblica favorevole, ottenuta con la paura, e hanno taciuto, e ancora continuno a farlo, la gravità di quanto accaduto, nascondendo la polvere sotto a concetti di economia che sarebbero sbugiardati da qualsiasi economista fuori dal club dei collaborazionisti, se solo avessero accesso all’informazione.

 Mario Monti disse che in Italia la troika non aveva avuto bisogno di intervenire, disse – felicitandosene – che eravamo dunque stati fortunati. Io dissi che la troika non era intervenuta formalmente, ma solo perché non ce n’era stato bisogno: la troika era lui stesso. Questa testimonianza finalmente lo mette in evidenza. Poi iniziò la stagione dei tagli, del Mes, dello smantellamento del welfare e delle tutele dei lavoratori. Si cominciò a vendere. E siamo solo all’inizio.

Unica domanda: Garavaglia è stato ospite all’Ultima Parola, il 15 settembre scorso: perché queste cose non le ha dette? Perché le dice in un convegno, davanti a poche persone, e tace in televisione, di fronte all’Italia intera?

Claudio Messora
Fonte; www.byoblu.com
Link: http://www.byoblu.com/post/2012/09/27/LA-PROVA-DEL-GOLPE-E-stata-la-troika.aspx
27.09.2012

Pubblicato da Davide

  • felixoro

    ….Perchè anche lui è un funambolo della politica come gli altri!

  • dieg84

    Detto da un esponente di una parte politica ben precisa, dovranno pure fare campagna elettorale su qualche cosa, no?

  • Tao

    Elezioni 2013: Movimento 5 Stelle e cittadini in politica, tra ricatti e minacce


    Democrazia diretta, cittadini in politica. Ecco però cosa intende davvero chi dice “Non avete esperienza”: un inquietante video parla chiaro.

    Molto succulento il video che potete vedere qui sotto, reperito dal bravo Messora. E’ recente, di appena una settimana fa, e mostra un intervento del sen.Garavaglia ad un convegno a Milano. Il racconto del senatore è sbalorditivo, in appena due minuti e mezzo mette in chiaro come la BCE abbia letteralmente ricattato il Parlamento per far cadere Berlusconi e mettere al suo posto il fido Monti. Dice Garavaglia, in poche parole, che la troika ha minacciato di far fallire il Paese bloccando l’acquisto di BTP qualora non si fosse appoggiato il futuro governo Monti.

    Lascio a voi tutte le riflessioni del caso (comprese quelle stile “Ci hanno liberato da Silvio” oppure “E’ un leghista e quindi mente”). A me interessa invece sottolineare a cosa si va incontro quando si hanno responsabilità di governo. Noi popolino veniamo intrattenuti con le feste maiale, i politici col SUV e le ostriche, ma siamo sempre tenuti all’oscuro di cosa c’è dietro ogni decisione. Incluse quelle che a noi sembrano pazzesche, che ci costringono a domandarci come mai si sia potuti arrivare a tanto, a tanta cecità e follia.

    Ad elezioni imminenti, molti partiti promettono il “nuovo” e alcuni movimenti -penso ovviamente al Movimento 5 Stelle- si candidano a governare per cambiare tutto. Vorrei chiedere alle tante persone di buona volontà che pensano di entrare in politica: siete consapevoli che non basta essere onesti ed incorruttibili? Cosa avreste fatto voi, se vi avessero detto: firma quel che chiediamo, oppure abbiamo il potere di far fallire il Paese? Sono questi i “poteri forti”, sapete, mica Berlusconi. Papandreu, in Grecia, provò a resistere e fu defenestrato in due nanosecondi.

    E non esistono solo le minacce al Paese, forse le più ignobili, quelle a cui è impossibile fare resistenza; esistono minacce alla persona. Esistono i ricatti (ricordate il caso Marrazzo?), attraverso i quali si manovra agevolmente un politico. Non basta essere onesti ed integerrimi: è sufficiente uno scivolone, uno spinello fumato a una festa, un cornino al coniuge, persino qualche frase esagerata detta ad un amico, per finire in pugno a interessi potenti in grado di manovrare a piacimento. Esistono perfino le minacce fisiche, quando si ha a che fare indirettamente con mafie -penso agli appalti. Restereste inamovibili se vi minacciassero moglie e figli?

    Questo video è molto istruttivo per capire che governare un Comune o l’intero Paese non è una passeggiata in cui basta essere onesti. I politici non si manovrano solo con le bustarelle o la corruzione, ma in molti altri più raffinati modi qualora i quattrini non facciano presa. Sono ancora convinta che è giusto che i cittadini si impegnino in politica, fino ai più alti livelli, ma è necessario che abbiano piena consapevolezza di ciò a cui si espongono.

    E’ questo che intendono i politicanti quando dicono “Eh, ma non avete esperienza”. E’ questa l’esperienza di cui parlano. E’ ora di dirlo chiaro, ed è ora di prenderne coscienza.

    Debora Billi
    Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
    Link: http://crisis.blogosfere.it/2012/09/elezioni-2013-movimento-5-stelle-e-cittadini-in-politica-tra-ricatti-e-minacce.html
    28.09.2012

  • Tanita

    La cosa importante é USCIRE dalla trappola. Tutto il resto é funzionale agli interessi dei bankster e va contro gli interessi dei popoli e degli Stati, in questo caso, del popolo italiano e dell’Italia.
    Bisogna:
    Cacciare via il governo Monti.
    Uscire dall’Euro.
    Riprendersi la Banca Centrale.
    Tutto il resto sono chiacchere inutili.

  • Primadellesabbie

    Sembra che nell’ex Belpaese non ci si voglia rendere conto di quanto irrituale (o irritante?) sia stato il governo di B. da qualsiasi posizione prospettica. Per smodata evidente presunzione? Per improvvisazione? Per incompetenza? Per infantile sbrigativitá? Per cialtroneria? Per continua imposizione di deprecabile esibizionismo? Non so. Certamente gli stranieri non prendono in considerazione la malafede, non é affar loro. Di gocce da far traboccare il vaso ne sono cadute molte. = Dato che, a suo tempo, ci é stata risparmiata una appropriata “Norimberga” ci siamo convinti di poter imporre al mondo quello che ci pare. Pensiamo di avere un mandato divino che ci dà diritto di spiegare ai Tedeschi come ci si deve comportare da Tedeschi, ai Francesi come ci si deve comportare da Francesi, agli Inglesi cosa devono fare per esserlo (a Londra ci sono dei negozi specializzati in come gli italiani credono funzioni quel Paese in modo da vendere loro quello che si aspettano di trovare), crediamo di poter e dover giudicare tutto e tutti. Siamo illusi di essere speciali, che a noi si debba perdonare tutto in quanto inventori della pizza. E i media sono regolarmente sintonizzati. Ogni volta che torno in Italia la prima domanda é: “cosa pensano di noi?” e devo stare attento a come rispondo, perdo credibilità se dico che non gliene frega niente! Sí ma e il ‘made in Italy”?…brrrr, chi glielo spiega che é agli sgoccioli?! = Che qualche premier straniero non potesse fare fisicamente uno sgambetto a questi dilettanti millantatori (in politica) mi sembra evidente: si é trovato (o costruito) il pretesto, attivato organismi internazionali, accarezzato complicità in loco e assicuratisi che non potessero esserci reazioni difensive, agito efficacemente. E non bisogna dimenticare che, al di fuori dei meccanismi elettorali, il sostegno era ed é tutt’altro che travolgente numericamente e qualitativamente. = Per me, le dichiarazioni di questo Garavaglia non rappresentano una sorpresa, a proposito perché così tardive?

  • mincuo

    Può accontentare un pubblico di bocca buona la versione che tutto è accaduto in quattro e quattr’otto ad autunno, e non invece pianificato precedentemente.
    Tanto le persone hanno memoria corta in genere.
    Garavaglia fa come molti fanno, dice il minimo indispensabile quando comunque era noto nella sostanza a tutti, e cioè di avere avuto un Proconsole imposto. Quel che fa specie è il raccontino di uno che casca dalle nuvole dalla sorpresa, anche solo a considerare la campagna stampa per non parlare di quello che aveva firmato nei mesi precedenti Tremonti ecc…Dov’era Garavaglia? Al mare?

  • nigel

    Quoto

  • Aironeblu

    Ma prima di tutto bisogna trovare il modo di fare tutto ciò con i nostri miseri strumenti. L’unica via che io conosca è la diffusione a 360 gradi della verità (o almeno, quella che riteniamo esserlo) per una presa di coscienza collettiva, e l’adozione di uno stile di vita responsabile in cui si ha la consapevolezza di ogni nostra scelta e ogni sua conseguenza. Tu hai idee più efficaci?

  • nuovaera89

    E all’improvviso si comincia a parlare, a cose fatte e a partiti diffamati, e comunque sempre in una piccola stanza con poche persone, non come Paolo Barnard, (me lo ricordo ancora) 3 giorni dopo dall’arrivo di Monti su canale 5 a matrix.
    Volevo chiedere una cosa, per caso, qualcuno di voi si ricorda le frasi ben precise di Herman Van Rompuy sulle multinazionali pronte a mangiarsi l’Italia per intimare la caduta del nano di Arcore??? M interesserebbero per una riunione sull’Europa che terrò a fine novembre! l’avevo letta da qualche parte ma non riesco a trovarla! grazie

  • Aironeblu

    Cit:

    …. ci siamo convinti di poter imporre al mondo quello che ci pare. Pensiamo di avere un mandato divino che ci dà diritto di spiegare ai Tedeschi come ci si deve comportare da Tedeschi, ai Francesi come ci si deve comportare da Francesi, agli Inglesi cosa devono fare per esserlo….

    È vero che la metà degli italiani è stupidamentr convinta di essere il centro di gravità e di avere qualità “che tutto il mondo ci invidia”, come recitano gli slogans, ma non ho mai sentito alcun italiano spiegare ad un francese come sia un francese, o a un tedesco come sia un tedesco.

    Il punto è semmai il contrario, difenderci dai diktat che ci vengono imposti da USA, Germania, e anche la pretenziosa Francia, per mantenere il nostro diritto a essere come cappero ci pare e piace di essere. E se siamo cosí beceri da scegliere Berlusconi al governo, nessuno ha il diritto di rovesciare con un colpo di stato la nostra volontà. E guarda te se mi tocca anche difendere il berlusconismo!!!

  • ginsbergHOWL

    Garavaglia non aggiunge nulla di nuovo, tenta solamente di attirare su di se l’attenzione (e quindi i voti) di allarmisti e complottisti.
    Il fatto che Monti e co. fossero stati assoldati dalla Troika (con l’appoggio esplicito di Napolitano) era noto a tutti. Tuttavia è la situazione attuale che richiede tale gestione (antidemocratica) dello Stato.
    Non si può pensare di affidare per 20 anni il futuro del nostro Paese a personaggi come Mr B. senza conseguenze!!
    Il problema su cui le forze cosiddette “nuove” (come Grillo e il neonato Renzi ) si devono concentrare se vogliono dare finalmente un contributo costruttivo e non distruttivo all’Italia ( basta ai rottamatori e all’Antipolitica dura e pura!) è il futuro della situazione politica.
    Il sistema è corrotto? marcio? trito e ri-trito? proponete soluzioni nuove (e fattibili, non proto-democrazie dirette dove chi urla comanda il movimento) e noi (o almeno io) vi seguiremo.

    ( e perdonate le troppe parentesi )

  • nuvolenelcielo

    non sono d’accordo col cinicismo bianco-nero, è una testimonianza molto importante che viene da un senatore sui momenti finali del golpe.

    e poi non facciamo gli ingenuotti che si scandalizzano per la codardia altrui…, sappiamo benissimo che per un senatore dire come queste nel clima del novembre 2011 – qualcuno se lo ricorda? -, vuol dire essere linciati metaforicamente (e a volte anche non-metaforicamente).

  • puntoaccapo

    Messora pubblica solo una parte del video.

    Su youtube c’e’ una versione piu’ lunga:
    http://www.youtube.com/watch?v=Wy-eu9cCBh8#t=19s

    Interessante e’ anche questo passaggio:

    “il fatto che si riesca a dare uno schiaffone alla Merkel e alla germania
    e quindi prendere una posizione contro la Germania, da parte della BCE
    vuol dire che dietro la Banca Centrale Europea ci sono davvero quelli che comandano”

  • SeveroMagiusto

    Secondo me bisogna prima cercare di uscire da questa “crisi” alla meno peggio. Protestando, magari in maniera più efficace, non solo sul web ma anche nella vita reale, cercando di coinvolgere più persone possibile. Ho scritto “crisi” fra virgolette perché è chiaro che per i “potenti” questa è una grande festa. E anche se dovesse scoppiare un “gran casino”, a loro non gliene può fregare di meno. Anzi. Le guerre sono sempre un affare estremamente lucroso. Quindi non escludo che questo fomentare la tensione sociale non punti proprio a questo obbiettivo. Dobbiamo entrare nell’ordine di idee che per queste “persone” l’unica cosa che conta è il potere, e di conseguenza il denaro. Non hanno nessun’altra ideologia. Non hanno nemmeno quello che si chiama “amor di Patria”, perché il loro mondo esula dai confini nazionali. Oggi sfruttano gli Europei, domani gli Arabi, poi i Cinesi, gli Americani… Loro comunque rimangono sempre a galla, in tutte le situazioni. E questo ti conferma che sono dei grossi stronzi. Ora, supponiamo che nel giro di qualche anno noi si riesca a sfangarla, magari col sacrificio di sangue di qualche altra nazione europea. Pensi che la situazione sarà tanto diversa? Magari riprenderemo a vivere un po’ meglio e ci dimenticheremo tutto… Comunque sicuramente avremo ancora qualcuno che da Roma, o da Berlino, Londra o New York ci darà degli ordini. I potenti saranno ancora lì a comandare. A meno che non ci illudiamo che possa instaurarsi nel mondo un circolo virtuoso che porti alla realizzazione della vera Democrazia. Utopia. Perciò il problema dell’essere subordinati ai potenti rimarrà inalterato. A questo punto forse ci renderemo conto, come ho già avuto modo altre volte di scrivere, che non siamo nati per vivere da pecore, e che quindi possiamo e dobbiamo fregarcene dei fischi del pastore e dei latrati dei suoi cani. La nostra arma migliore è ORGANIZZARCI PER CONTO NOSTRO. Se ne saremo capaci, perché molta gente ha fatto purtroppo l’abitudine a stare sotto padrone. Io invece che da piccolo ho letto “Il gabbiano Jonathan Livingstone” ho sempre sognato di volare libero. E tu caro il mio Aironeblu? Severo Magiusto – http://lavocedellaplebaglia.net

  • Primadellesabbie

    Ascolti con attenzione i commentatori di un incontro internazionale (qualsiasi rete, radio o TV) e annoti i pregiudizi gratuiti che snocciolano. Anche lei d’altronde ritiene la Francia “pretenziosa” (é l’unico Paese d’Europa che possedendo armi nucleari proprie e la capacità di lanciarle senza ricorrere alla tecnologia di altri può guardare gli Us all’altezza degli occhi; l’unico che abbia avuto la forza di vietare l’importazione di CocaCola per lunghi anni, dopotutto). Potrei incominciare dai molti conoscenti che, negli anni, sono venuti a visitarmi in diversi Paesi e che, con mio gran divertimento, non accettavano che le cose stessero come si srotolavano davanti ai loro occhi perché non rispettose dei loro schemi pregiudiziali. Un caro amico, valente e colto poeta, scoprendo, intorno a noi, un modo di vivere che non sospettava mi assillò a lungo chiedendomi di svelargli il “rovescio della medaglia”, prima di rassegnarsi. Sono in grado di intrattenerla a lungo su questo tema. = Mi sembra ampiamente provato che gli Italiani si distinguano per la cronica incapacità di scegliere coloro che li dirigono, elezioni o non elezioni. Per difendersi dai diktat, veri o presunti, bisogna essere ben guidati e molto accorti, le urla non servono. Questo mi sembra un corto circuito. = Temo di non essere d’accordo con lei sulla questione dei capperi essenzialmente per due motivi. a) Posto che ci accordiamo su quello che ci pare e piace, per metterlo in pratica bisognerebbe isolarsi da tutto il resto, é terribilmente difficile, ci stanno provando Bhutan, Iran, Cuba e Corea del Nord con esiti diversi. Altrimenti bisogna rassegnarsi a convivere, prestare attenzione e non fare troppi errori che poi si pagano. b) Non me ne voglia se ci riesce, ma preferisco essere governato dalle Merkel o dagli Hollande piuttosto che da B., Prodi, il visconte D’Alema, Bersani, Casini, Di Pietro, Fini, ecc. ecc. che peraltro anche se volessero non potrebbero governare, data la sovranità limitata databile dal ’45. Sovranità che si guardano bene dal provare a rivendicare consentendoci così di capire chi sono!

  • mincuo

    “Non si può pensare di affidare per 20 anni il futuro del nostro Paese a personaggi come Mr B. senza conseguenze!!”
    Pensa un pò che può fare la propaganda nella zucca delle persone.
    La politica economica, fiscale, e sociale Italiana non s’è spostata di un millimetro in 20 anni di qualunque colore fosse il Governo, se non per frattaglie, più apparenti che reali, per la gioia dei fedeli, o giusto per dare un regalino a una porzione di elettorato.
    Sulle cose che contano non erano certo loro a decidere neanche prima.
    Almeno il Proconsole Monti, se un merito ce l’ha, è di averlo reso un pò più chiaro. Non ancora a prova di tonto,ma già un apssetto avanti.

  • Tanita

    Tutte le discussioni riguardanti PD-LEGA-PDL ecc sono INCONDUCENTI. INUTILI. Servono soltanto gli interessi del Potere.
    I popoli dell’Eurozona (e anche il popolo USA) devono cercare autodeterminazione poiché sono sotto dettatura finanziaria (compresi altri paesi periferici dell’UE e degli USA). L’unica, dura alternativa é liberarsi dal governo di quest’oligarchia. Non c’é altra via di scampo, non la vedo, non esiste. Dominano loro. Governano loro. Sono i padroni delle banche, della moneta, della politica economica, dell’Economia, della Politica, dei politici, dei mainstream, controllano gli eserciti, le polizie ed hanno l’OTAN. Sono, con ogni privatizzazione che si fa e ogni volta di piú, i padroni dei beni degli Stati, dei servizi essenziali (energia, acqua…). E’ come un imbuto: tutto si concentra nel fondo di bocca piccola e nel fondo ci sono loro a inghiottirsi popoli e paesi.
    L’unica soluzione é riprendersi i popoli il controllo. Che non sará una passeggiata, dite? Infatti. Ció nonostante o si fa o ci si arrende, schiavi, il ginocchio per terra e il capo chino, zitti zitti. E’ una scelta da fare, di vita, per il futuro, per i nostri figli. I dilemmi dei nostri tempi non sono quelli che cercano di imporci (lo “scontro delle civiltá” di Huntington, l’Iran versus Israele, l’Islam versus il Cristianesimo, i conservatori versus i progressisti, o in USA i Democrativi versus i Repubblicani, la Russia e la Cina versus gli USA, la Germania versus il resto degli Stati dell’Eurozona, ecc) sono tutte strategie per la dominazione, cosí ci ammazziamo tra di noi e/o accettiamo bombardamenti, macelli e guerre funzionali ai loro interessi e il loro fottuto Ordine Mondiale, disastroso per le nostre vite.
    Questa é la scelta di fondo che abbiamo di fronte a noi: civiltá o barbarie, essendo la barbarie quei disgraziati che come un commentatore ha detto prima, non hanno religione, bandiera, nazionalitá, remore morali, sentimenti, spirito, niente: il loro pensiero unico gira attorno al Potere, tutto il Potere, un Potere assoluto. Loro sono il tramonto della Civiltá. Noi, i piú, i poveracci, i sottomessi, gli strapazzati, i disprezzati, i vilipendiati, i “collaterali”, gli “expendable people”, noi i popoli insomma, siamo la speranza dell’evoluzione umana. La possibilitá. La scelta é tutta nostra. Il prezzo di stare a galla sotto il loro ordine é vendere loro la nostra anima (i “carrieristi” cosí accuratamente descritti in un’altro post qui a CDC, ad esempio; i giornalisti che scrivono ció che viene loro dettato, i politici che prendono le misure destinate a fregare la gente, i parlamentari che sanzionano le leggi da lorsignori richieste, gli scrittori che vendono la loro capacitá per dar vita ai libri di cui loro hanno bisogno…). Per quanto mi riguarda, preferisco un giorno da leone che cent’anni da pecora.

  • Aironeblu

    Se è per questo, come ho scritto sopra, io sono già organizzato, e VIVO, da decenni, a modo mio, con tutte le difficoltà e implicazioni che questo comporta in una società uniformata dal potere unico. Io ho saputo fare le scelte giuste, che spesso significano rinuncia, e ho saputo tenermi alla larga dalle sbarre del sistema, ma quello che mi preoccupa è il mio paese e il suo futuro, per il quale tu non suggerisci alcuna idea risolutiva.

  • Aironeblu

    La pretenziosità Francia, o come dicono i francesi, la Grandeur è quell’assolutamente ingiustificato senso di superiorità che ostentano, forse ancora immersi nei loro sogni coloniali, con molti altri paesi, particolarmente con il nostro. Ed è tanto fastidiosa quanto ridicola, per cui il mio giudizio sulla pretenziosità dei francesi è conseguente al pregiudizio con cui questi guardano il nostro paese. E sinceramente farmi giudicare da un paese guidato da un pagliaccio come Sarkozy, o un goffo populista come Hollande…

    Quanto alla coltivazione dei nostri capperi… ^^ credo che non sarebbero cosí tremende le conseguenze se scegliessimo di percorrere la nostra via indipendentemente dalle pressioni esterne, lo hanno già fatto molti paesi, e certamente non stanno peggio, anzi, sono in piena esplosione economica e politica: parliamo di Brasile, Argentina, Ecuador, Venezuela, Islanda, Iran e Libia (prima dell’esportazione di democrazia NATO)…
    Invece dalle nostre parti, non vedo grandi differenze tra Merkel, Hollande, Monti, Fini o Bersani: sono esponenti di una classe politica infiltrata da decenni che non lavorano per gli interessi dei propri paesi.

    Mi permetto di dare un suggerimento per l’uso dei TAG HTML, così i commenti possono diventare più piacevoli da leggere: per andare a capo, bisogna digitare la parentesi angolare aperta, (quella usata come segno di “minore” in matematica), poi la lettera “p”, e poi la parentesi angolare chiusa (segno di “maggiore”). Ossia, in sequenza, parentesi-p-parentesi

    Per il grassetto invece, bisogna fare la stessa operazione digitando “b” oppure al posto della “p”, all’inizio della frqse da evidenziare, ossia parentesi-b-parentesi, e in più bisogna chiudere la frase evidenziata digitando la stessa cosa, ma con la barra prima della b, ossia parentesi-/-b-parentesi. stesso discorso per l’italico, dove si usa la i al posto della b. Sembra un po’ complicato, ma con l’anteprima si può vedere subito il risultato delle modifiche prima di postare.

    Buon divertimento!

  • SeveroMagiusto

    Tranquillo. Non volevo essere ironico. Mi stavo solo riferendo al fatto che con un nickname come il tuo sicuramente anche tu sei uno che ama volare libero. Per quanto riguarda la mia idea risolutiva, ovviamente non è una cosa di cui parlare in poche righe. Ti scrivo privatamente. Ciao. Severo

  • rebel69

    E bene o male ha uno stipendio da nababbo con una vecchiaia tranquilla(finanziaria)e quindi chi cazzo glielo fa fare di andare a toccare consapevolmente i fili dell’alta tensione?

  • Primadellesabbie

    La ringrazio per i preziosi suggerimenti tecnico/estetici, qualcosa non sapevo, penso che continuerò a comporre testi formalmente non discontinui. Le frammentazioni distanziate inducono pausa e discontinuità anche di ragionamento che non apprezzo. = Ho trascorso alcuni anni in Francia e le assicuro che la grandeur e un sentimento, oramai popolare, che non si può affermare origini dal colonialismo. Le suggerisco di guardare piuttosto al fatto che trattasi di una dei due Paesi europei che si sono fondati come nazioni traversando e superando plurisecolari autentiche tragedie (anche interne) mentre il resto dell’Europa era frammentato in principati (mondo tedesco) o dominato da briganti (Visconti & C. per capirci) che hanno ridotto gli italiani a quello che sono: approfondisca se vuole. = Devo ammettere che Sarkozy é stato una brutta scivolata, e dopo il fiero confronto Chirac/Bush per giunta. Vedremo dove va a parare Hollande. É chiaro che i risultati migliori si avevano nella tensione tra gaullisti e Pcf! = Non vorrei essere frainteso, nutro un sentimento di inossidabile ostililitá nei confront di organismi frutto di profonde falsificazioni culturali “al vertice” come l’ONU. = Non credo che abbiamo una “nostra via” da percorrere e forse non l’abbiamo mai avuta dopo la fondazione dei Comuni, tanto tempo fa. = Vedo che lei cita un elenco di Paesi imbottiti di materie prime (tranne l’Islanda che ha caratteristiche uniche, una specie di grande famiglia dove si conoscono tutti, non hanno il cognome sui documenti ma “figlio di”) di orgoglio e di buona volontà (ho qualche notizia diretta e sono molto interessato), se India e Cina mettono la tecnologia ne vedremo delle belle. = Ha ragione quando dice “non lavorano per gli interessi dei propri Paesi”, io temo che proprio non sappiano quali siano gli interessi dei propri Paesi a questo punto. = Un’ultima cosa, una differenza c’é. La Germania, la Francia, il Regno Unito hanno sempre goduto di qualche ‘grande spirito’ vivente che ha rappresentato un punto di riferimento culturale, che il mondo politico non ha potuto trascurare. Il nostro Paese dopo La Pira e Pasolini ha sofferto il vuoto assoluto! Perché? = Ancora grazie dei suggerimenti estetici.

  • Aironeblu

    D’accordo, anch’io sono interessaro sinceramente e senza ironia a uno scambio di idee propositive: criticare il sistema esistente è utile fino a che se ne prende coscienza, poi in qualche modo bisogna agire, Ciao.

  • reio

    facile dare la colpa al berlusca