LA PROPOSTA ECONOMICA DI BERLUSCONI

LA PROPOSTA ECONOMICA DI BERLUSCONI

DI IDA MAGLI

italianiliberi.it

I politici si ostinano a tacere sui veri problemi dell’economia. Nessuno, né nei partiti di governo né in quelli di opposizione, si riferisce mai, neanche per negarne l’esistenza o l’importanza, alle questioni sollevate ormai da anni da studiosi ed economisti italiani, tedeschi, francesi, americani, che riguardano la sovranità monetaria, l’adesione all’euro, le basi dei sistemi di mercato. Questo silenzio, al quale si attengono anche tutti i giornalisti, è di per sé la prova più significativa della sopraffazione e della dittatura europea.


In questi giorni il governo Berlusconi si appresta a presentare l’ennesima “riforma dell’economia” basata, come tutte le precedenti, sull’ossequio alle direttive dei Banchieri che sono gli unici, i veri governanti dell’Unione europea: ridurre il più possibile e al più presto possibile, il “debito” al fine di rientrare nei parametri di Maastricht, legge salvifica inderogabile. Inutile aggiungere che, per quanti espedienti Berlusconi possa inventarsi, le tasse aumenteranno e il “debito” pure per due motivi fondamentali: la mancanza della sovranità monetaria con l’accumulo degli interessi sul “debito” e il fondamentalismo di un mercato basato sul circolo perverso del più consumo più produzione.

Come tutti sappiamo, l’Italia non è una nazione libera e indipendente, perché ha ceduto il diritto sovrano di creare la propria moneta ai banchieri della BCE. La moneta è fabbricata (“emessa”) dai banchieri della BCE i quali ne sono gli azionisti, ossia dei proprietari privati. A costoro, persone ricchissime, azioniste delle più importanti banche d’Europa e d’America (Rockfeller, Rothschild, Beatrice Regina d’Olanda, Sofia Regina di Spagna, e per l’Italia gli azionisti della banca d’Italia compresa l’Unicredit, Draghi ecc.) che siamo “debitori”. Per avere la quantità di denaro necessario alle spese di bilancio, l’Italia lo prende a debito dai banchieri della BCE pagandovi l’interesse fissato dagli stessi banchieri e mettendo in cambio sul mercato il corrispondente quantitativo di titoli.

In sintesi, dunque, il nostro “debito” è ciò che “dobbiamo” restituire ai banchieri cui è stato ceduto dai nostri governanti il diritto a creare la moneta. Tutto questo è naturalmente talmente assurdo da apparire addirittura paradossale, o meglio folle, ma i politici vi hanno fondato il loro vero potere, il “sistema del potere”, da cui discende quello “politico”, il governo degli Stati. Tutti i politici sanno, com’è ovvio, che non potremo mai restituire un debito che non deve essere restituito: è forse interesse dell’usuraio che un debito venga estinto? Per averne una prova è sufficiente guardare a quanto si sono dati da fare banchieri e politici, riuniti in quell’orrido nido del malaffare che è Bruxelles, per convincere gli Stati più debitori a farsi “aiutare”, accollandosi un enorme prestito carico di interessi che non potranno, appunto, mai restituire. “Lacrime e sangue” per i popoli così amorosamente beneficiati dall’animo generoso dei banchieri. Soprattutto però che non vi venga in mente di uscire dall’euro, come qualcuno ha ventilato. Non pensiate di poterci sfuggire: noi abbiamo spinto la nostra generosità fino al punto di comprare i vostri titoli e di controllare preventivamente le vostre leggi di bilancio: dunque ormai ci appartenete.

Rientrare dal debito è la parola d’ordine di Tremonti e di Berlusconi; rientrare dal debito è la parola d’ordine degli usurai-traditori della sinistra (gli Amato, i Prodi, i Ciampi, i Monti) che ci hanno portato vittoriosamente a questo approdo. Il programma economico di Berlusconi è supportato dal suo abituale ottimismo: niente patrimoniale, per carità. Ma vendiamo quel poco di patrimonio che ancora possiede lo Stato perché è l’Italia, la nazione Italia che deve sparire. Insieme al federalismo, non ci vorrà nulla a cancellarla e, pensate: risparmieremo! Rimettiamo in marcia i consumi e vedrete: in tre anni il “debito” rientrerà, l’Europa batterà le mani davanti ai nostri miracoli. Povero Berlusconi, ci crede soltanto lui. Il “consumo” è la droga che si sono inventati quegli stessi che ci hanno espropriato della moneta per possederci: spendi, spendi, non risparmiare nulla. Adesso l’effetto-droga è finito e i popoli hanno recuperato il buon senso. Se le immatricolazioni delle auto sono diminuite del 20% rispetto al gennaio dell’anno scorso, è perché nessuno cambia più l’auto quando funziona ancora bene soltanto perché gli piace un modello diverso. Il mercato vero è questo, fondato sul bisogno e sulla ragione, non sull’avidità dei banchieri.

Non dimentichiamocelo mai: i banchieri sono quelli che ci hanno portato al disastro; sono quelli che, chiamando “gioco” la propria cupidigia, si sono impadroniti del mondo.

Ida Magli

Fonte: www.italianiliberi.it

Link: http://www.italianiliberi.it/Edito11/propostaeconomica.html

3.02.2011

Commenti (66)

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    1. AlbertoConti 7 febbraio 2011

      " ... un'avventura disastrosa del tipo ridare allo stato, inefficente, corrotto e succube del potere dei "ricchi" una sovranità monetaria che finirebbe solo di azzerare il valore della moneta ... " In questa tua frase esprimi la contraddizione: potere dei ricchi=stato inefficiente. E' come dire, visto che il guardiano del pollaio è corrotto dalla volpe, lasciamo che la volpe custodisca il pollaio. Non pensi che l'unica via d'uscita sia invece quella di "costruire" un nuovo guardiano del pollaio che sappia tener testa alla volpe? E' difficile? La storia da esempi di tanti fallimenti? Ma da anche esempi di successi, e perfino se così non fosse avremmo il dovere morale di provarci e riprovarci, fino alla soluzione finale, la sconfitta della volpe, la sua estinzione dal panorama monetario. Guarda che quest'errore non è solo tuo, è quello del mondo occidentale nel suo insieme, ancor oggi, almeno tra quelli che contano (allevati a contare sulla base di quest'errore di fondo). L'elettorato, il cosiddetto popolo sovrano, non fa che sottoscrivere quest'errore, come dici tu "ogni 5 anni", giusto per non sfuggire alla propria responsabilità (tradita). Perciò perseverare in quest'errore è una colpa condivisa, e ben vengano le Ida Magli o altri fascistoni a denunciarlo, hanno tutte le ragioni. E' sul "dopo" semmai che vanno contestati.

    1. Nolisbona 7 febbraio 2011

      Lo stato rimane inefficiente se la gente resta ignorante sul fatto che può spendere quello che vuole per loro.Cittadini consapevoli di questo cambierebbero inevitabilmente la politica perchè avrebbero la forza di pretendere i loro diritti.
      In Passato ha dominato la politica perchè la gente era ignorante e credeva che lo stato non potesse spendere come lo crede per sfortuna ancora oggi.

    1. Nolisbona 7 febbraio 2011

      I cittadini e le aziende devono onorare i loro debito ma...
      scusate.

    1. Nolisbona 7 febbraio 2011

      I cittadini per cambiare la politica devono mettersi in testa che LO STATO può spendere quello che vuole per loro, ovvero può garantire a tutti un posto di lavoro e/o un reddito di cittadinanza.
      La vera richezza sono la conquista dei diritti non il valore della moneta sul mercato.
      La Scuola Austriaca e i Neoliberal hanno manipolato da sempre l'economia per farvi credere che la richezza di una Nazione è quella che può comprare più merci sul mercato.
      Oggi un economia sana è per questi economisti quella che riesce mantenere stabile l'inflazione nel tempo a scapito dell'occupazione.

    1. Nolisbona 7 febbraio 2011

      Alcuni confondono sempre la spesa del cittadino o di un'azienda con quella di uno STATO SOVRANO. Il cittadino e lo Stato devono onorare i loro debito con la banca ma lo Stato se ha il monopolio sull'emissione della moneta non deve nulla a nessuno.
      Figuriamoci se qualcuno può pretendere il rientro dal debito.
      Il debito che fa lo stato crea risparmio per privato.
      E' una questione tecnica non si puo sostenere il contrario ma in questo blog ci sono alcuni fan della Scuola Austriaca che vogliono far credere che lo Stato deve rispiarmiare perchè sono ossessionati dal valore delle monete.

      Se si taglia la spesa pubblica in piena crisi la crisi si aggrava ma forse è proprio questo l'obbiettivo di coloro che prestano gli euro.

    1. amensa 7 febbraio 2011

      @ alberto conti
      del pezzo di Ida Magli ha un presupposto errato, pertanto le conseguenze che ne derivano sono ancora più sballate.
      a parte che la BCE non partecipa alle aste dei titoli sovrani, a parte ch ele banche vi partecipano con i "mezzi propri" l'identificare i banchieri, ascrivibili a reati anche peggiori, è semplicemente unastupidaggine.
      le banche sono società per azioni, e l'utile finisce o in accantonamento , e quindi accrescimento del valore della banca stessa, o nella distribuzione degli utili agli azionisti.
      non esiste semplicemente più il classico banchiere grasso con cilindro per cappello.
      allora vogliamo o no convincerci che l'obiettivo non è quello di buttarsi i n un'avventura disastrosa del tipo ridare allo stato, inefficente, corrotto e succube del potere dei "ricchi" una sovranità monetaria che finirebbe solo di azzerare il valore della moneta, ma al limite regolamentare i margini di rendita del sistema bancario ? e questo chi lo può fare ? i nostri governanti che sanno solo redarre bilanci in rosso ?
      e questo è il primo punto, risolto il quale, visto che ai debiti corrispondono dei crediti, andare a prendere i soldi dove ci sono, con una bella patrimoniale fortemente progressiva.
      allora si colpirebbero i veri "banchieri" azionisti di maggiornaza delle banche.
      poi , limitando la disponibilità completa ed arbitraria dei granndi capitali, requisiti per abbassare il debito pubblico, manche rebbe un po della materia prima per la corsa al consumismo.
      meno capitali = meno investimenti.
      se poi riusciamo anch ea riequilibrare la distruibuzione degli utili, meno al capitale e più al lavoro ( che da almenno venti anni ne prende una fetta insignificante nemmeno sufficente a compensare la perdita di potere d'acquisto) allora forse arriviamo anche vicini all'obiettivo.
      ecco la strada da seguire , meno fantasiosa e più reale.
      se poi vuoi anche sapere come mandare a casa una classe politica incapace e corrotta il metodo c'è già e si chiama "revoca immediata" del mandato e a casa e senza pensione.

    1. amensa 7 febbraio 2011

      la premessa è errata.
      dici :""Per avere la quantità di denaro necessario alle spese di bilancio, l’Italia lo prende a debito dai banchieri della BCE pagandovi l’interesse fissato dagli stessi banchieri e mettendo in cambio sul mercato il corrispondente quantitativo di titoli."
      questa bufala non so chi te l'ha messa in testa, ma è ora che guardi la realtà.
      il denaro che manca per chiudere il bilancio, lo stato lo prende a prestito DAL MERCATO.
      il mercato NON comprende anche la BCE, mentre comprende le banche che intervengono con i "MEZZI PROPRI" e non col denaro creato, che invece imprestano.
      ladifferenza tra l'imprestare denaro senza emettere corrispondente certificato esecutivo, ed invece emetterlo con tale tipo di certificato, sta nel fatto che il primo NON è CEDIBILE, mentre il secondo essendo il certificato cedibile RADDOPPIA LA LIQUIDITA'.
      ma forse è un discorso troppo difficile per chi si fa abbindolare con quelle stupidaggini.

    1. amensa 7 febbraio 2011

      forse hai frainteso.... quando parla di mancato risparmio indica quello dello stato, ch econtinuando a fare bilanci in passivo incrementa il debito pubblico.
      riguardo a quest'ultimo sostengo che si potrebbe anch edecidere di non rimborsarlo più, poi però qualcuno spieghi anche come sarà un'italia non autosufficente ne per cosa riguarda le derrate alimentari ne per le materie prime, e con tutto il mondo che si rifiuterebbe di esportarvi anche i fiammiferi.
      l'altro modo , almeno per abbassarne l'entità, sarebbe una bella patrimoniale fortemente progressiva, con una fascia di capitale esente, che so, di circa 500.000 euro e di li in su, fortemente progressiva.
      considerato che chi si è fatto i soldi, per la maggior parte, li ha fatti con l'evasione o con le erità, sarebbe un buon modo per ristabilire un certo equilibrio sociale.

    1. amensa 7 febbraio 2011

      benissimo, vero che devo imparare ad essere meno supponente, vero anche che molte persone devono informarsi un pò di più prima di parlare o scrivere.
      cosa insisto, purtroppo a vuoto, a sostenere è che il sistema bancario va limitato e regolato, ma nelle cose reali, non quelle immaginarie.
      indicare difetti inesistenti nel "sistema" toglie l'attenzione da quelli ch esono i reali problemi legati alle banche. se è da un po' ch eleggi i commenti, ti sarai accorta che uso spesso il termine "sanguissughe" per indicare il sistema bancario, proprio perchè conoscendolo so dove e come si dovrebbe intervenire se la si piantasse con discorsi vuoti come il signoraggio o la sovranità monetaria, che indicando falsi problemii, fanno solo deviare l'attenzione da quelli veri, dei quali potrei aggiungerne qualcuno alla tua lista.

    1. daveross 7 febbraio 2011

      Sullo scia di quanto detto sopra da Kerkyreo, aggiungerei che la Magli dovrebbe studiare di più i processi giuridici della politica monetaria EU. Scoprirà che gli stati EU si indebitano sui mercati privati...

    1. Kerkyreo 7 febbraio 2011

      http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/03/quanto-ammontano-e-chi-vanno-gli-utili.html=======Consiglio la lettura! Ci sono anche le fonti per i piu' scettici. Il problema non e' il debito numerico che genera il signoraggio,ma piuttosto il fatto che la politica monetaria dell'Europa e' in mano ad un ristretto gruppo di persone. Questo e' il problema. Sul signoraggio c'e' molta disinformazione!!! Sul concetto di consumo come anabolizzante dell'economia moderna ,bhe io non lo chiamerei consumo ma SPRECO. Lo spreco e' il vero motore della nostra economia. Sprechiamo quantita' inimmaginabili di materie prime, materiali, CIBO,carta, PLASTICA, e molte altre cose. Spreco=consumo=produzione. Questa e' stata la base della nostra economia per PIU' DI 100 anni. Oggi c'e' una crisi inevitabile!!!Un settore pima e' in crescita, poi e' maturo ed infine e' in declino. Oggi la maggior parte dei settori sono maturi o addirittura in fase di declino. Come si puo' pretendere che l'economia cresca all'infinito? e' impossibile! Negli anni passati tutti gli economisti sapevano che prima o poi l'economia si sarebbe fermata, ma nessuno ha mai fatto o detto niente. Erano tempi d'oro quelli. I consumi crescevano , cresceva la produzione e i posti di lavoro e i profitti crescevano i maniera esponenziale. Tutti vovelano attaccarsi alla botte per spillare un po di oro, ma nessun politico si e' mai posto il problema di come affrontare l'inevitabile crisi. La fame di soldi oggi come allora e' piu' forte di ogni altra cosa!!! Quando sentite in tv un politico che dice " questa e' una sfida per il futuro " o che "questa e' una promessa", diffidate perche' in verita' le promesse non sono mai state mantenute e le sfide sonoi state tutte perse!

    1. maristaurru 7 febbraio 2011

      il mancato risparmio? Se sono concordi anche gli osservatori internazionali che in Italia siamo i più risparmiatori? Piuttosto , le nostre banche che pagano tasse di favore, i loro bilanci ? le famose sedi leggere con cui hanno evaso miliardi al fisco? Ma davvero credete che gli italiani abbiano l'anello al naso? Non ci contate troppo! Non tutti sono comprabili, non tutti sono eliminabili

    1. amensa 7 febbraio 2011

      se mi avanza tempo lo faccio....
      non è che me ne faresti un riassuntino , tanto per avere un'idea di cosa trattano ?

    1. ROE 7 febbraio 2011

      Wikipedia non è «la verità». Informandosi, si scopre che: 1) la Repubblica della Terra esiste (www.asmad.org); 2) Avatar S.p.A. è solo la società le cui azioni sono state poste a pegno dalla sua proprietaria Holos Holding a garanzia della prima emissione di Dhana; 3) il Lussemburgo fa parte dell'Unione Europea e l'unico motivo per cui Holos Holding ha sede in Lussemburgo sembra essere la garanzia di anonimato dei suoi soci, che non hanno i privilegi della BRI anche per quanto riguarda la loro sicurezza personale; 4) Holos Holding è rappresentata da Rodolfo e non Valerio Marusi Guareschi (www.wgov.orgrmg.htm); 5) La Guardia di Finanza (e diverse altre autorità che vogliono mantenere le cose come stanno) ha svolto indagini su richiesta di Bankitalia che per ovvi motivi vuole impedire (pur non avendone il diritto) la diffusione di Dhana; 6) nel 2009, la Procura della Repubblica competente ha chiesto l'archiviazione del procedimento penale su Dhana per insussistenza di reati ed il Tribunale ha archiviato; 7) la Consob ha inventato una violazione inesistente; 8) l'invidia è la madre dell'ignoranza.

    1. amensa 7 febbraio 2011

      apri il martedì mattina.
      il martedì è il mio giorno
      e il mio nome è mensa andrea
      e la e-mail
      [email protected]

    1. amensa 7 febbraio 2011

      ti riporto cosa ho pubblicato la settimana scorsa.... se trovi degli errori logici, notificameli, ti ringrazierò anche.
      Con questo mio vorrei demolire una volta per tutte le storie , o meglio bufale, che per ragioni varie e non sempre comprensibili circolano a riguardo del signoraggio sulle banconote circolanti.
      Ricordo che il signoraggio è definito come quella differenza tra valore facciale e valore in metallo delle monete, che compensava il “signore” per la sua attività di coniatore e gestore della moneta circolante.
      Lo compensava inoltre della sua lotta alla contraffazione e falsificazione garantendo peso e purezza del metallo usato per coniare le monete.
      L’ acquisto di una qualsiasi merce con tali monete, pertanto, era da considerare più un baratto che altro, in quanto veniva data della merce in cambio di monete che ne rappresentavano lo stesso valore, e che contenevano anche un valore almeno simile in metallo prezioso.
      Cadesse il governo, cadesse il potere del “signore” male che andasse ogni cosa, restava comunque il valore del metallo al possessore delle monete, che se non corrispondente esattamente al valore di merci in cambio delle quali lo aveva avuto, vi si avvicinava, e, comunque il possessore delle monete non ci aveva rimesso il tutto.
      Difficilissimo che tale denaro si svalutasse, in quanto, comunque sotto al valore del metallo con cui era fatto, non ci poteva andare.
      Se una persona risparmiando , si metteva via delle monete di quel tipo, esse rappresentavano comunque almeno il valore del metallo di cui erano fatte.
      Il significato del denaro “fiat”, ovvero creato dal sistema bancario, senza che rappresenti alcun valore reale, è cambiato del tutto.
      Anche il significato della banconota del sistema “fiat” è totalmente cambiato, anche se la usiamo nello stesso modo con cui usavamo la moneta dei precedenti sistemi.
      Essa è diventata un certificato di credito.
      Un credito corrispondente alla cifra stampata sopra.
      La banconota attuale ricava il suo valore non dal materiale con cui è fatta, ma dall’autorevolezza (lo stato) di chi assicura che dando delle merci di un certo valore, ritirando tale certificato, si potrà ottenere altrettanto valore in merci offrendolo.
      Ora se accettate una cambiale, che è un certificato di credito, non vi importa se è scritto su un pezzo di carta, se è scolpito sulla pietra o inciso su una lastra d’oro. A voi importa la cifra, la firma e la data alla quale potete andare a ritirare denaro equivalente alla cifra indicata, e soprattutto vi importa l’affidabilità di chi l’ha firmata e quindi la sicurezza che quel credito verrà onorato.
      E così è, nella vostra esperienza quotidiana, per ogni certificato di credito, assegno, assegno circolare, obbligazione, titolo del tesoro, ecc… questo è quanto fate tutti i giorni, e questa è l’esperienza che ognuno di noi ha nei confronti di un certificato di credito.
      Ovviamente, se manca la data, esso è riscuotibile in ogni momento, e la firma ? la firma è della massima autorità, quella dello stato che lo garantisce con una legge, quella del “corso legale”.
      Il particolare abbastanza importante da notare quindi, è che tale certificato può essere fatto di qualsiasi materiale, possibilmente non delicato, perché se si distrugge il certificato si perde anche il credito, e di un valore inferiore alla cifra che testimonia, e non perché non sarebbe valido, ma semplicemente perché sarebbe più conveniente considerarlo come pezzo di materiale che come certificato di credito.
      È accaduto, nella nostra storia, e non solo nella nostra, che, in seguito alla svalutazione del denaro monete d’argento ( il 5 marchi tedesco, le 500 lire italiane, il 10 dollari d’oro, ecc…) assumessero un valore in metallo superiore al valore facciale, ed in tal caso, prima che ciò accadesse, il tesoro le ritirava prima per sostituirle con altre di valore intrinseco minore.
      Addirittura il caso delle 1000 lire d’argento fu la dimostrazione di quanto sopra, monete che non entrarono mai in circolazione proprio perché con valore intrinseco maggiore di quello facciale vennero subito acquistate dai numismatici e collezionisti per cifre da subito maggiori alle 1000 lire.
      Ma questo fatto, cioè che il denaro è un certificato di credito, chiarisce anche perché ogni certificato di credito è intercambiabile con le banconote.
      Un assegno ( con la differenza che il suo valore è garantito da chi lo firma e non dallo stato) , un assegno circolare ( che è firmato dalla banca emittente) un bonifico ( che sposta un credito da un conto ad un altro), ecc… sono tutte forme di certificazione di un credito, più o meno “sicure” in base all’attendibilità di chi lo emette, ma che svolgono tutte la stessa identica funzione, ovvero di venire scambiati con della merce di valore corrispondente.
      Ecco allora che la banconota che non è altro che un certificato di credito emesso dal sistema bancario, e garantita dallo stato, è esattamente corrispondente ad un assegno circolare.
      Quando fate un prelievo, se la banca vi desse tanti assegni circolari da 50 o 100€ sarebbe esattamente come se vi consegnasse delle banconote, perché tali assegni, appunto, possono circolare, e se sono abilitati per l’estero si chiamano appunto “traveler’s cheques”.
      Non si usano gli assegni circolari per piccoli importi per la semplice ragione che sono molto più facilmente falsificabili delle banconote, in compenso li si usa per importi molto alti, che invece richiederebbero molte banconote, ad esempio al rogito per una abitazione, nel qual caso però, fatta la transazione vengono depositati subito in banca.
      A tutti gli effetti le banconote sono degli assegni circolari,ed in Italia vi fu un periodo in cui circolarono appunto in sostituzione delle monete, la cui coniatura era stata sospesa per il trasloco della zecca.
      Con tutti gli inconvenienti legati alla falsificazione che si verificarono allora.
      Quando si cerca quindi di seguire i movimenti di denaro, seguendo quello delle banconote, si fa una attività completamente inutile e fuorviante, proprio perché ogni importo di denaro, può assumere di volta in volta aspetti diversi ( banconote , bonifici, assegni, ecc….) mentre le banconote sono sempre e solo quelle, che di volta in volta rappresentano denaro diverso di proprietari diversi, di importi totali diversi.
      Infatti cosa fa una banca quando qualcuno va ad incassare un assegno circolare o nominale ? egli da alla banca del denaro sotto una forma (assegno, appunto), e la banca lo accredita sul conto, o gli da delle banconote, ma l’assegno lo annulla e dopo averne registrato il “rientro” lo distrugge.
      Ed è la stessa cosa che fa il sistema bancario quando andate a depositare delle banconote. Le distrugge se sono logore, o le riutilizza se sono ancora fisicamente valide, per i prossimi prelievi, ma senza alcun legame tra il possessore che le ha depositate e il cliente eventualmente che le preleva successivamente.
      Ogni deposito o prelievo, non è altro che un cambiamento di forma con la quale viene testimoniato il vostro credito di fronte al mercato, credito acquisito dando merci o servizi in cambio di certificati di credito, che fossero banconote, assegni, bonifici o quant’altro.
      Ed in effetti dopo un deposito o un prelievo, il vostro credito complessivo non sarà cambiato di una virgola, ma sarà cambiata solo la forma con cui tale credito viene testimoniato e garantito.
      Capite che, a questo punto, cercare di applicare ad un certificato di credito, che sia una banconota oppure un saldo di conto corrente, le stesse prerogative che erano applicabili a delle monete CONTENENTI il loro valore, è una cosa semplicemente assurda, perché non vi è alcuna relazione tra l’importo certificato ed il valore del supporto col quale avviene tale certificazione.
      A differenza delle monete del sistema aureo ( o con copertura al 100%), con le quali si trasmetteva un valore, col sistema “fiat” si trasmette un credito.

    1. AlbertoConti 7 febbraio 2011

      La sovranità monetaria affidata al soggetto competente in materia, cioè l'utente finale, il popolo che vive di moneta, è solo una condizione necessaria, ma non sufficiente a risolvere i principali problemi di un economia agonizzante come sono ormai la nostra e quelle occidentali in generale, per quanto ancora abissalmente privilegiate sul terzo mondo anagraficamente maggioritario (due realtà strettamente correlate peraltro). Ogni grande problema lo si può solo affrontare e risolvere con l'analisi, spezzettandolo in tanti problemi più piccoli e più accessibili alle potenzialità investigative della mente umana. Quindi cominciamo a separare almeno queste due grandi questioni: le contraddizioni interne e la più grande contraddizione col "resto del mondo", espressione generica per evidenziare i diversi livelli del problema economico in genere, quello locale e quello globale. Il sogno di Ida Magli, una volta realizzato, ad essere ottimisti potrebbe risolvere al più il problema locale, ma nemmeno, perchè "il resto del mondo" resterebbe una presenza molesta a guastare la festa. Non parlo solo di questione morale, ma anche e soprattutto di default ecologico, anche uniformando al ribasso il tenore di vita (nostro) con quello medio globale. Non ce n'è per nessuno senza una razionalizzazione profonda, radicale, rivoluzionaria del modo di vivere, produrre, consumare, riprodursi e relazionarsi nel mondo reale dei "rapporti di forza". Supponiamo allora per assurdo che questo problema sia risolto: niente più guerre, reddito livellato globalmente, fine delle elite del denaro-potere assoluti, pur nel rispetto dell'individualità e della libertà d'iniziativa personale. Cosa accadrebbe in un economia locale ancora fondata sul paradigma monetario? Come evitare che i soldi facciano i soldi e la miseria faccia la miseria, esattamente come prima? Stato fiscalmente opprimente? No grazie, abbiamo già dato. Criminalizzazione del debito? No grazie, se significa paralizzare del tutto la "libertà d'impresa" (qualcuno potrà non essere d'accordo, io stesso ho forti dubbi, ma non si può chiedere troppo alla provvidenza). E allora qual'è la soluzione? La politica monetaria, fatta di regole d'indirizzamento virtuoso mirate ad un economia sostenibile in un sistema chiuso e limitato, qual'è quello globale fuori da ogni possibile dubbio. Gli spazi di manovra sono immensi, praticamente onnipotenti. Si tratta allora di focalizzare gli obiettivi condivisi, che non possono essere "liberi" indiscriminatamente, perchè dipendono dalle situazioni al contorno, dalle leggi naturali e da quelle morali. Dici poco!

    1. maristaurru 7 febbraio 2011

      Amensa, la logicità del sistema bancario in astratto è una cosa, quello che il sistema bancario ha fatto e fa, non solo anatocismo con il quale ha RUBATO nelle tasche della gente, ha fatto fallire ditte sane, ha procurato danni allo Stato di cui non renderà conto, ha inzeppato il paese e gli Enti locali di titoli tossici, ha inventato la truffa delle cartolarizzazioni e molto altro .. bene tutte queste porcherie.. sono porcherie compresa la tenuta truffaldina dei conti correnti, e ti faccio notare che sono tutti i giorni a contatto cone le porcherie suddette visto che Federico Lippi tecnico legale bancario dello Adusbef è mio marito e dal suo ufficio passano pratiche di tutta Italia e poichè da tecnico legale bancario lavorava presso Istituto di diritto Pubblico , poi smantellato e spezzettato, per ovvi e truffaldini motivi, il Ced di quell'istituto , doveva ricorrere a lui per il suo lavoro. Amensa, sii meno supponente , che è meglio.

    1. Andy86 7 febbraio 2011

      premessa: non voglio criticare l'articolo nel suo significato generale ma solo fare una precisazione:



      "Per avere la quantità di denaro necessario alle spese di bilancio, l’Italia lo prende a debito dai banchieri della BCE pagandovi l’interesse fissato dagli stessi banchieri e mettendo in cambio sul mercato il corrispondente quantitativo di titoli."




      la teoria dice che vi sono 3 modi di finanziare la spesa pubblica, mediante la leva fiscale, con lo stampaggio di nuova moneta o col ricorso ad ulteriore debito



      tolta la possibilità della moneta rimangono le altre due, in italia vi è una preoccupante propensione a pensare solo al breve termine, si ricorre sempre al debito, dobbiamo spendere? altro debito!



      fermo restando questo, dobbiamo un attimo capire di cosa stiamo parlando: debito pubblico o privato? a me pare si stia facendo un po di confusione; inoltre, riguardo all'italia, il debito è in mano ai privati, ma pur sempre DENTRO i territori nazionali, la politica monetaria inoltre (quella di cui abbiamo perso la sovranità) non è detto che, nel lungo periodo, possa portare a miglioramenti in questo ambito (anzi, con i politucoli che ci ritorviamo rischieremmo solo una bell'inflazione nel lungo periodo, per il solito motivo che in italia ad un orizzonte temporale che vada oltre le elezioni non ci pensa nessuno)

    1. Quantum 7 febbraio 2011

      Il proporre derivati in perdita alle Pubbliche Amministrazioni è stato uno dei piani per eliminare ricchezza al paese, anche all'insaputa e contro il volere del risparmiatore che non vuole indebitarsi.

      I nostri amministratori ignoranti o in malafede hanno così giocato alla roulette con le nostre tasse ed ora i debiti ricadono sul popolo risparmiatore...

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