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LA PROPOSTA ECONOMICA DI BERLUSCONI

DI IDA MAGLI

italianiliberi.it

I politici si ostinano a tacere sui veri problemi dell’economia. Nessuno, né nei partiti di governo né in quelli di opposizione, si riferisce mai, neanche per negarne l’esistenza o l’importanza, alle questioni sollevate ormai da anni da studiosi ed economisti italiani, tedeschi, francesi, americani, che riguardano la sovranità monetaria, l’adesione all’euro, le basi dei sistemi di mercato. Questo silenzio, al quale si attengono anche tutti i giornalisti, è di per sé la prova più significativa della sopraffazione e della dittatura europea.

In questi giorni il governo Berlusconi si appresta a presentare l’ennesima “riforma dell’economia” basata, come tutte le precedenti, sull’ossequio alle direttive dei Banchieri che sono gli unici, i veri governanti dell’Unione europea: ridurre il più possibile e al più presto possibile, il “debito” al fine di rientrare nei parametri di Maastricht, legge salvifica inderogabile. Inutile aggiungere che, per quanti espedienti Berlusconi possa inventarsi, le tasse aumenteranno e il “debito” pure per due motivi fondamentali: la mancanza della sovranità monetaria con l’accumulo degli interessi sul “debito” e il fondamentalismo di un mercato basato sul circolo perverso del più consumo più produzione.

Come tutti sappiamo, l’Italia non è una nazione libera e indipendente, perché ha ceduto il diritto sovrano di creare la propria moneta ai banchieri della BCE. La moneta è fabbricata (“emessa”) dai banchieri della BCE i quali ne sono gli azionisti, ossia dei proprietari privati. A costoro, persone ricchissime, azioniste delle più importanti banche d’Europa e d’America (Rockfeller, Rothschild, Beatrice Regina d’Olanda, Sofia Regina di Spagna, e per l’Italia gli azionisti della banca d’Italia compresa l’Unicredit, Draghi ecc.) che siamo “debitori”. Per avere la quantità di denaro necessario alle spese di bilancio, l’Italia lo prende a debito dai banchieri della BCE pagandovi l’interesse fissato dagli stessi banchieri e mettendo in cambio sul mercato il corrispondente quantitativo di titoli.

In sintesi, dunque, il nostro “debito” è ciò che “dobbiamo” restituire ai banchieri cui è stato ceduto dai nostri governanti il diritto a creare la moneta. Tutto questo è naturalmente talmente assurdo da apparire addirittura paradossale, o meglio folle, ma i politici vi hanno fondato il loro vero potere, il “sistema del potere”, da cui discende quello “politico”, il governo degli Stati. Tutti i politici sanno, com’è ovvio, che non potremo mai restituire un debito che non deve essere restituito: è forse interesse dell’usuraio che un debito venga estinto? Per averne una prova è sufficiente guardare a quanto si sono dati da fare banchieri e politici, riuniti in quell’orrido nido del malaffare che è Bruxelles, per convincere gli Stati più debitori a farsi “aiutare”, accollandosi un enorme prestito carico di interessi che non potranno, appunto, mai restituire. “Lacrime e sangue” per i popoli così amorosamente beneficiati dall’animo generoso dei banchieri. Soprattutto però che non vi venga in mente di uscire dall’euro, come qualcuno ha ventilato. Non pensiate di poterci sfuggire: noi abbiamo spinto la nostra generosità fino al punto di comprare i vostri titoli e di controllare preventivamente le vostre leggi di bilancio: dunque ormai ci appartenete.

Rientrare dal debito è la parola d’ordine di Tremonti e di Berlusconi; rientrare dal debito è la parola d’ordine degli usurai-traditori della sinistra (gli Amato, i Prodi, i Ciampi, i Monti) che ci hanno portato vittoriosamente a questo approdo. Il programma economico di Berlusconi è supportato dal suo abituale ottimismo: niente patrimoniale, per carità. Ma vendiamo quel poco di patrimonio che ancora possiede lo Stato perché è l’Italia, la nazione Italia che deve sparire. Insieme al federalismo, non ci vorrà nulla a cancellarla e, pensate: risparmieremo! Rimettiamo in marcia i consumi e vedrete: in tre anni il “debito” rientrerà, l’Europa batterà le mani davanti ai nostri miracoli. Povero Berlusconi, ci crede soltanto lui. Il “consumo” è la droga che si sono inventati quegli stessi che ci hanno espropriato della moneta per possederci: spendi, spendi, non risparmiare nulla. Adesso l’effetto-droga è finito e i popoli hanno recuperato il buon senso. Se le immatricolazioni delle auto sono diminuite del 20% rispetto al gennaio dell’anno scorso, è perché nessuno cambia più l’auto quando funziona ancora bene soltanto perché gli piace un modello diverso. Il mercato vero è questo, fondato sul bisogno e sulla ragione, non sull’avidità dei banchieri.

Non dimentichiamocelo mai: i banchieri sono quelli che ci hanno portato al disastro; sono quelli che, chiamando “gioco” la propria cupidigia, si sono impadroniti del mondo.

Ida Magli
Fonte: www.italianiliberi.it
Link: http://www.italianiliberi.it/Edito11/propostaeconomica.html
3.02.2011

Pubblicato da Davide

  • ROE

    L’analisi è chiara ed anche i responsabili ma la soluzione non è una diversa moneta a corso legale (nazionale, internazionale o mondiale) bensì la moneta del lavoro. Quando si capirà? http://www.dhana.orghttp://www.unigov.org

  • luigiza

    Mi date una alternativa credibile perchè praticamente applicabile
    Grazie

  • tres1219

    Prova a mettere del sale grosso in un bicchiere con dell’acqua, metti il bicchiere dentro l’armadio al buio, quando il sale si scioglierà sarà tutto risolto.

  • gamma5

    Ma lo vogliamo capire che sapere a quale padrone appartiene la moneta non ha alcuna importanza! basta con sta sovranita! ci sono stati dove la sovranità monetaria e totale ma con un economia allo sfascio, altri al contrario (Olanda Germania Austria Finlandia Lussemburgo e potrei continuare) dove si vive bene! ciò che rende una moneta forte è la politica economica attuata dal governo che non deve essere mai corrotto e incompetente.

  • luigiza

    Oh Deo gratias.
    Ecco la soluzione di tutti i mali di questo mondo!
    Ma perchè non ci ho pensato prima.

  • castigo
  • castigo
  • Skaff

    in Olanda sono in crisi come gli altri, la Germania guida l’UE e l’euro e’ stato ritagliato a beneficio del marco, il Lussemburgo e’ un paradiso fiscale…

  • Skaff

    ma cobraf e’ il forum del bar dello sport?

  • Earth

    Dhana è il nome di una valuta fittizia dell’inesistente Repubblica della Terra. Dietro alla Dhana c’è una società italiana, la Avatar S.p.A., controllata dalla Holos Holding, una società lussemburghese. Queste come altre fanno capo a Valerio Marusi Guareschi, e sono state oggetto di inchiesta da parte della Guardia di Finanza. Con la Delibera n.14551 datata 11 maggio 2004 la CONSOB ha vietato la sollecitazione ad ogni investimento riguardante la Dhana (vedi testo delibera n.14551 sul sito Consob).

    http://it.wikipedia.org/wiki/Dhana

  • amensa

    @ Ida Magli
    non so con che titolo di credibilità scrivi, ma questo tuo modo di indicare a destra e a manca reponsabilità ch einvece andrebbero cercate davanti allo specchio ha una ipocrisia senza limiti.
    dire che da mondo è mondo, le persone oneste pagano i loro debiti sembra diventata una bestemmia.
    dire che se esistono gli usurai, la colpa prima è di chi non è capace di vivere secondo le proprie possibilità, e, che anche se si uccidessero tutti gli usurai, la richiesta di denaro senza garanzie li farebbe rinascere come funghi.
    come non è togliendo le prostitute dalle strade, ch esi sconfigge la prostituzione, se non si incide sui “clienti” così è con l’usura.
    sulla sovranità monetaria, che è la più gran presa in giro inventata ultimamente per sfuggire alle responsabilità di chi vuole continuare ad ignorare la realtà, martedi su “appello al popolo” comparirà l’articolo con la quale la smonto completamente. non lo anticipo ma ne anticipo l’annuncio.
    cosa non capisco, da parte della redazione, è perchè si glorino della una pomposa frase “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” quando poi negano spazio a chi contesta questa stupidaggine.
    beh… contenti loro….
    e con questo, per oggi ho finito.

  • maristaurru

    Togli la germania dala lista, ho amici in germania, le cose vanno male , i tedeschi sono teste dure, stanno zitti credendo di fare il bene del loro Paese: gli stanno togliendo una sacco di benefit, stanno diminuendo gli stipendi e chi riceve degli assegni di disoccupazione, per riceverli, deve lavorare gratis se chiamato se no li perde e non viene certo assunto, hanno ingegneri che per mantenere la disoccupazione fino a scadenza , lavorano le loro 8 ore presso altra ditta, remunerati 2 euro l’ora, spendono per raggiungere il posto di lavoro, molto di più. Sono in arrivo altre restrizioni. Olanda: è gente al centro con la sua regina, di tutta la truffa, non ci dicono nulla di quello che succede da loro, avevo dei collegamenti via mail con italo/olandesi e sono diventati irrintracciabili, chi sa che non sia una coincindenza, o meglio tre collegamenti rescissi.. tutto può essere.

  • maristaurru

    Amensa: ah , ah, ah, ah, meno male che illustri e veri economisti , e non ladri e truffatori, si stanno dando da fare per smascherare la truffa delle truffe, e poi spunti tu, uno che ha lavorato nei CED delle banche, o di una banca.. meglio che mi sto zitta. Spero che almeno tu sia solo uno stralunato in buona fede. Penso a tutte le famglie derubate, alla gente che si è suicidata, al dolore causato, alla ricchezza distritta da quei delinquenti delle banche di investimento, dai loro giochi puttanieri e criminali, gente che si è inventata la truffa dei derivati, quella delle cartolarizzazioni, e altre schifezze, mettitelo in testa latro non è che CRIMINALE E MAFIOSO, Cè chi avendo senso dell’onore e del pudore, ha lasciato il lavoro in Banca, a suo spese e pericolo, c’è chi non lo ha potuto fare, ma si è sentito sollevato dalla pensione ed ancora è amareggiato da quello che aveva visto, tu fortunato hai lavorato su marte invece! Ma va ….

  • amensa

    vedi maristaurru, io, a differenza di tutti quelli che citi, ti invito a ragionare.
    sei una di quelli che se in 100 ti dicono che 2+2 fa 5 lo ritieni vero, perchè lo dicono tutti.
    quando affermo di sapere come funziona il sistema bancario, e non ne ho fatto mistero, non mi sono limitato a descriverlo, ma ne ho anche dimostrato la logicità di quanto avviene.
    certo che se a te piace credere a babbo natale, libera di farlo e di restare delusa se i doni non ti scendono dal camino.
    credimi, non saper confutare dei ragionamenti, non è indice di elevata intelligenza. fede tanta ma razionalità, poca. contenta tu ….

  • Longoni

    Condivido il suo ragionamento sul vivere aldilà delle proprie possibilità, il mancato risparmio e oltre alle responsabilità individuali, anche quelle politiche della situazione attuale. E sono d’accordo sull’ipocrisia dello scaricabarile. Detto questo, avrei una domanda: chi costrinse i banchieri a dare soldi a della gente (mutui subprime e company) e a dei governi sapendo benissimo che le loro possibilità di pagare qualcosa di più delle prime rate era una chimera? Io non credo che chi decise quella politica “libertina” fosse un stupido sprovveduto. Parlo dalla posizione di chi, senza nessuna garanzia e senza metterci neanche un euro del suo, è riuscito ad avere un mutuo al 130% in modo da poter pagare tutte le spese accessorie e i lavori di restauro. Adesso una cosa del genere sarebbe folle. Mi manderebbe per favore anche il link del sito dove apparirà il suo articolo? Grazie

  • sheridan

    E fin troppo evidente dove vogliono andare a parare questi “giornalisti” sotto padrone nel momento in cui i disastri compiuti da quello (il loro padrone) son sotto gli occhi di tutti. Adesso si mettono ad abbiaiare alla luna: e’ colpa dei banchieri!!! Colpa dei banchieri un c….!!! I responsabili sono ben visibili e hanno tutti un nome e cognome compreso quelli che si ostinano a difenderli al di la di ogni decenza!

  • amensa

    scusa se ti fermo perchè commetti un errore grossolano.
    se è verissimo che le banche stimolarono al massimo la concessione dei mutui, in condizioni delinquenziali, non dimentichiamo le responsabilità di chi permise alle banche di cartolarizzarli tali mutui, e quindi non dooversi in seguito assumersi la responsabilitpà dei loro default.
    si dimentica poi, troppo spesso la responsabilità delle società di rating, che apposero su quei derivati, costruiti sovente da loro stessi ch ene conoscevano la composizione truffaldina, la tripla A che consentì di spacciare per oro quella che era volgare Me..da.
    poi attenzione al discorso del debito pubblico.
    se le banche non fossero mai intervenute con acquisti con i loro “MEZZI PROPRI”, e non con denaro creato alle aste dei titoli, l’unica conseguenza sarebbe stato o il default dello stato stesso ( in quanto non aveva di che ripagare i propri debiti e le proprie spese) o un forte innalzamento dei tassi per attirare altri privati investitori. con questo non dico che le banche siano state dei benefattori, ma la colpa prima e completa è di quei governanti ch enon sanno pareggiare i bilanci dello stato.

    basta ch emartedì digiti “appelloalpopolo” su google ed il primo post in home sarà il mio. e se lortroverai interessante vai indietro perchè da tempo , ogni martedì pubblico un articolo.

  • amensa

    ti faccio presente che, le banche, almeno in Italia e quelle con sportelli distribuiti su almeno una regione, sono società per azioni.
    questo vuol dire ch equelli ch echiamate “i banchieri” in effetti sono al massimo degli amministratori delegati, lautamente compensati, ma solo amministratori.
    i proprietari, quelli che al limite intascano i profitti, sono altri, e sono loro che danno le direttive agli AD.
    e sono gli stessi che poi controllano anche i politici e i governanti, che , guarda caso, non fanno nulla per limitare gli appetiti, ne degli uni ne degli altri.
    allora , con chi credi sia più opportuno prendersela ?
    se è enormemente aumentata la forbice tra ricchi e poveri, avrà benun significato questa cosa no ?
    gli ultimi dati parlano del 27% della ricchezza in mano all’1% della popolazione più ricca circa il 50% della ricchezza totale in mano al 10% della popolazione più ricca ed un 10% in mano al 50% della popolazione più povera. ora, su queste disparità con chi credi sia più opportuno prendersela ?

  • Quantum

    L’Astroturfer è un individuo viscido, e finto…

    L’Astroturfer è l’infiltrato!

    L’Astroturfer viene mandato da chi viene criticato all’interno di un forum, per cercare di mettere dubbi in chi ha opinione che sta iniziando a vacillare davanti all’evidenza dei problemi di un prodotto o di un sistema.

    L’Astroturfer fa gli interessi del suo padrone, perché pagato per fare ciò.

    E così come basti guardare a come è stata presa sotto controllo e annacquata su Wikipedia la definizione di Signoraggio affinché non ci capisca niente nessun curioso che la va a leggere,
    anche qui su CDC inizia l’offensiva di chi da contro chi prova a spiegarci per bene il meccanismo della moneta presa a debito.

    Spieghiamolo meglio con un video semplicissimo, che nessun debito di questo tipo sarà mai ripagabile:
    http://www.youtube.com/watch?v=xUjEz-_bMcQ

  • Quantum

    Un altro Astroturfer a fare gli interessi dei banchieri e confondere i lettori di CDC?

    Un video chiarissimo e semplicissimo sul perché il debito pubblico è impagabile:
    http://www.youtube.com/watch?v=xUjEz-_bMcQ

    Cos’è un Astroturfer http://www.kensan.it/articoli/Astroturfer.php

  • nettuno

    Fare come in Egitto – ma noi non siamo Egiziani ..siamo Coglioni

  • nettuno

    studiati i proticolli di Sion che sono un manuale di economia. NON HAI CAPITO CHE CI VOGLIONO FAR FUORI COME PIGS.??? — http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/07/Vattimo_rivaluta_Protocolli_Sion_co_9_080507035.shtml __VEDI [PDF] Protocolli dei “savi anziani” di Sion Formato file: PDF/Adobe Acrobat _ LI TROVI QUI : http://www.google.it/#q=i+protocolli+di+sion&hl=it&prmd=ivns&psj=1&ei=2ShPTff7B5H0sgbsmcWQDQ&start=0&sa=N&fp=d2f87f6e710a2fe7

  • nettuno

    ESATTO

  • Rossa_primavera

    “Spendi spendi non risparmiare nulla”.In questo senso allora il popolo
    italiano e’ uno dei meno consumisti visto che ha un indice elevatissimo
    di risparmio privato e un corrispondente basso indice di indebitamento
    privato,il che significa che l’italiano singolarmente e’ un buon amministratore del proprio denaro,poco o tanto che sia.
    E’ lo stato che purtroppo non lo e’ altrettanto ed ha creato un’enorme
    voragine per colmare la quale ci vorranno “lacrime e sangue”.

  • Rossa_primavera

    Posso sapere il tuo nome in modo da poter seguire i tuoi articoli su
    appello al popolo in futuro?Anche con messaggio privato se credi,le tue
    tesi mi sembrano interessanti.

  • nettuno

    Ida Magli dici cose giustissime , purtroppo sei la sola. I Bertinotti, i Vendola, i Diliberto , che fanno? stanno zitti, sono politici di una omertà spaventosa. Non dimentichiamo , la massoneria è dentro a tutti i partiti.?

  • Quantum

    Il proporre derivati in perdita alle Pubbliche Amministrazioni è stato uno dei piani per eliminare ricchezza al paese, anche all’insaputa e contro il volere del risparmiatore che non vuole indebitarsi.

    I nostri amministratori ignoranti o in malafede hanno così giocato alla roulette con le nostre tasse ed ora i debiti ricadono sul popolo risparmiatore…

  • Andy86

    premessa: non voglio criticare l’articolo nel suo significato generale ma solo fare una precisazione:

    “Per avere la quantità di denaro necessario alle spese di bilancio, l’Italia lo prende a debito dai banchieri della BCE pagandovi l’interesse fissato dagli stessi banchieri e mettendo in cambio sul mercato il corrispondente quantitativo di titoli.”

    la teoria dice che vi sono 3 modi di finanziare la spesa pubblica, mediante la leva fiscale, con lo stampaggio di nuova moneta o col ricorso ad ulteriore debito

    tolta la possibilità della moneta rimangono le altre due, in italia vi è una preoccupante propensione a pensare solo al breve termine, si ricorre sempre al debito, dobbiamo spendere? altro debito!

    fermo restando questo, dobbiamo un attimo capire di cosa stiamo parlando: debito pubblico o privato? a me pare si stia facendo un po di confusione; inoltre, riguardo all’italia, il debito è in mano ai privati, ma pur sempre DENTRO i territori nazionali, la politica monetaria inoltre (quella di cui abbiamo perso la sovranità) non è detto che, nel lungo periodo, possa portare a miglioramenti in questo ambito (anzi, con i politucoli che ci ritorviamo rischieremmo solo una bell’inflazione nel lungo periodo, per il solito motivo che in italia ad un orizzonte temporale che vada oltre le elezioni non ci pensa nessuno)

  • maristaurru

    Amensa, la logicità del sistema bancario in astratto è una cosa, quello che il sistema bancario ha fatto e fa, non solo anatocismo con il quale ha RUBATO nelle tasche della gente, ha fatto fallire ditte sane, ha procurato danni allo Stato di cui non renderà conto, ha inzeppato il paese e gli Enti locali di titoli tossici, ha inventato la truffa delle cartolarizzazioni e molto altro .. bene tutte queste porcherie.. sono porcherie compresa la tenuta truffaldina dei conti correnti, e ti faccio notare che sono tutti i giorni a contatto cone le porcherie suddette visto che Federico Lippi tecnico legale bancario dello Adusbef è mio marito e dal suo ufficio passano pratiche di tutta Italia e poichè da tecnico legale bancario lavorava presso Istituto di diritto Pubblico , poi smantellato e spezzettato, per ovvi e truffaldini motivi, il Ced di quell’istituto , doveva ricorrere a lui per il suo lavoro. Amensa, sii meno supponente , che è meglio.

  • AlbertoConti

    La sovranità monetaria affidata al soggetto competente in materia, cioè l’utente finale, il popolo che vive di moneta, è solo una condizione necessaria, ma non sufficiente a risolvere i principali problemi di un economia agonizzante come sono ormai la nostra e quelle occidentali in generale, per quanto ancora abissalmente privilegiate sul terzo mondo anagraficamente maggioritario (due realtà strettamente correlate peraltro). Ogni grande problema lo si può solo affrontare e risolvere con l’analisi, spezzettandolo in tanti problemi più piccoli e più accessibili alle potenzialità investigative della mente umana. Quindi cominciamo a separare almeno queste due grandi questioni: le contraddizioni interne e la più grande contraddizione col “resto del mondo”, espressione generica per evidenziare i diversi livelli del problema economico in genere, quello locale e quello globale. Il sogno di Ida Magli, una volta realizzato, ad essere ottimisti potrebbe risolvere al più il problema locale, ma nemmeno, perchè “il resto del mondo” resterebbe una presenza molesta a guastare la festa. Non parlo solo di questione morale, ma anche e soprattutto di default ecologico, anche uniformando al ribasso il tenore di vita (nostro) con quello medio globale. Non ce n’è per nessuno senza una razionalizzazione profonda, radicale, rivoluzionaria del modo di vivere, produrre, consumare, riprodursi e relazionarsi nel mondo reale dei “rapporti di forza”. Supponiamo allora per assurdo che questo problema sia risolto: niente più guerre, reddito livellato globalmente, fine delle elite del denaro-potere assoluti, pur nel rispetto dell’individualità e della libertà d’iniziativa personale. Cosa accadrebbe in un economia locale ancora fondata sul paradigma monetario? Come evitare che i soldi facciano i soldi e la miseria faccia la miseria, esattamente come prima? Stato fiscalmente opprimente? No grazie, abbiamo già dato. Criminalizzazione del debito? No grazie, se significa paralizzare del tutto la “libertà d’impresa” (qualcuno potrà non essere d’accordo, io stesso ho forti dubbi, ma non si può chiedere troppo alla provvidenza). E allora qual’è la soluzione? La politica monetaria, fatta di regole d’indirizzamento virtuoso mirate ad un economia sostenibile in un sistema chiuso e limitato, qual’è quello globale fuori da ogni possibile dubbio. Gli spazi di manovra sono immensi, praticamente onnipotenti. Si tratta allora di focalizzare gli obiettivi condivisi, che non possono essere “liberi” indiscriminatamente, perchè dipendono dalle situazioni al contorno, dalle leggi naturali e da quelle morali. Dici poco!

  • amensa

    ti riporto cosa ho pubblicato la settimana scorsa…. se trovi degli errori logici, notificameli, ti ringrazierò anche.
    Con questo mio vorrei demolire una volta per tutte le storie , o meglio bufale, che per ragioni varie e non sempre comprensibili circolano a riguardo del signoraggio sulle banconote circolanti.
    Ricordo che il signoraggio è definito come quella differenza tra valore facciale e valore in metallo delle monete, che compensava il “signore” per la sua attività di coniatore e gestore della moneta circolante.
    Lo compensava inoltre della sua lotta alla contraffazione e falsificazione garantendo peso e purezza del metallo usato per coniare le monete.
    L’ acquisto di una qualsiasi merce con tali monete, pertanto, era da considerare più un baratto che altro, in quanto veniva data della merce in cambio di monete che ne rappresentavano lo stesso valore, e che contenevano anche un valore almeno simile in metallo prezioso.
    Cadesse il governo, cadesse il potere del “signore” male che andasse ogni cosa, restava comunque il valore del metallo al possessore delle monete, che se non corrispondente esattamente al valore di merci in cambio delle quali lo aveva avuto, vi si avvicinava, e, comunque il possessore delle monete non ci aveva rimesso il tutto.
    Difficilissimo che tale denaro si svalutasse, in quanto, comunque sotto al valore del metallo con cui era fatto, non ci poteva andare.
    Se una persona risparmiando , si metteva via delle monete di quel tipo, esse rappresentavano comunque almeno il valore del metallo di cui erano fatte.
    Il significato del denaro “fiat”, ovvero creato dal sistema bancario, senza che rappresenti alcun valore reale, è cambiato del tutto.
    Anche il significato della banconota del sistema “fiat” è totalmente cambiato, anche se la usiamo nello stesso modo con cui usavamo la moneta dei precedenti sistemi.
    Essa è diventata un certificato di credito.
    Un credito corrispondente alla cifra stampata sopra.
    La banconota attuale ricava il suo valore non dal materiale con cui è fatta, ma dall’autorevolezza (lo stato) di chi assicura che dando delle merci di un certo valore, ritirando tale certificato, si potrà ottenere altrettanto valore in merci offrendolo.
    Ora se accettate una cambiale, che è un certificato di credito, non vi importa se è scritto su un pezzo di carta, se è scolpito sulla pietra o inciso su una lastra d’oro. A voi importa la cifra, la firma e la data alla quale potete andare a ritirare denaro equivalente alla cifra indicata, e soprattutto vi importa l’affidabilità di chi l’ha firmata e quindi la sicurezza che quel credito verrà onorato.
    E così è, nella vostra esperienza quotidiana, per ogni certificato di credito, assegno, assegno circolare, obbligazione, titolo del tesoro, ecc… questo è quanto fate tutti i giorni, e questa è l’esperienza che ognuno di noi ha nei confronti di un certificato di credito.
    Ovviamente, se manca la data, esso è riscuotibile in ogni momento, e la firma ? la firma è della massima autorità, quella dello stato che lo garantisce con una legge, quella del “corso legale”.
    Il particolare abbastanza importante da notare quindi, è che tale certificato può essere fatto di qualsiasi materiale, possibilmente non delicato, perché se si distrugge il certificato si perde anche il credito, e di un valore inferiore alla cifra che testimonia, e non perché non sarebbe valido, ma semplicemente perché sarebbe più conveniente considerarlo come pezzo di materiale che come certificato di credito.
    È accaduto, nella nostra storia, e non solo nella nostra, che, in seguito alla svalutazione del denaro monete d’argento ( il 5 marchi tedesco, le 500 lire italiane, il 10 dollari d’oro, ecc…) assumessero un valore in metallo superiore al valore facciale, ed in tal caso, prima che ciò accadesse, il tesoro le ritirava prima per sostituirle con altre di valore intrinseco minore.
    Addirittura il caso delle 1000 lire d’argento fu la dimostrazione di quanto sopra, monete che non entrarono mai in circolazione proprio perché con valore intrinseco maggiore di quello facciale vennero subito acquistate dai numismatici e collezionisti per cifre da subito maggiori alle 1000 lire.
    Ma questo fatto, cioè che il denaro è un certificato di credito, chiarisce anche perché ogni certificato di credito è intercambiabile con le banconote.
    Un assegno ( con la differenza che il suo valore è garantito da chi lo firma e non dallo stato) , un assegno circolare ( che è firmato dalla banca emittente) un bonifico ( che sposta un credito da un conto ad un altro), ecc… sono tutte forme di certificazione di un credito, più o meno “sicure” in base all’attendibilità di chi lo emette, ma che svolgono tutte la stessa identica funzione, ovvero di venire scambiati con della merce di valore corrispondente.
    Ecco allora che la banconota che non è altro che un certificato di credito emesso dal sistema bancario, e garantita dallo stato, è esattamente corrispondente ad un assegno circolare.
    Quando fate un prelievo, se la banca vi desse tanti assegni circolari da 50 o 100€ sarebbe esattamente come se vi consegnasse delle banconote, perché tali assegni, appunto, possono circolare, e se sono abilitati per l’estero si chiamano appunto “traveler’s cheques”.
    Non si usano gli assegni circolari per piccoli importi per la semplice ragione che sono molto più facilmente falsificabili delle banconote, in compenso li si usa per importi molto alti, che invece richiederebbero molte banconote, ad esempio al rogito per una abitazione, nel qual caso però, fatta la transazione vengono depositati subito in banca.
    A tutti gli effetti le banconote sono degli assegni circolari,ed in Italia vi fu un periodo in cui circolarono appunto in sostituzione delle monete, la cui coniatura era stata sospesa per il trasloco della zecca.
    Con tutti gli inconvenienti legati alla falsificazione che si verificarono allora.
    Quando si cerca quindi di seguire i movimenti di denaro, seguendo quello delle banconote, si fa una attività completamente inutile e fuorviante, proprio perché ogni importo di denaro, può assumere di volta in volta aspetti diversi ( banconote , bonifici, assegni, ecc….) mentre le banconote sono sempre e solo quelle, che di volta in volta rappresentano denaro diverso di proprietari diversi, di importi totali diversi.
    Infatti cosa fa una banca quando qualcuno va ad incassare un assegno circolare o nominale ? egli da alla banca del denaro sotto una forma (assegno, appunto), e la banca lo accredita sul conto, o gli da delle banconote, ma l’assegno lo annulla e dopo averne registrato il “rientro” lo distrugge.
    Ed è la stessa cosa che fa il sistema bancario quando andate a depositare delle banconote. Le distrugge se sono logore, o le riutilizza se sono ancora fisicamente valide, per i prossimi prelievi, ma senza alcun legame tra il possessore che le ha depositate e il cliente eventualmente che le preleva successivamente.
    Ogni deposito o prelievo, non è altro che un cambiamento di forma con la quale viene testimoniato il vostro credito di fronte al mercato, credito acquisito dando merci o servizi in cambio di certificati di credito, che fossero banconote, assegni, bonifici o quant’altro.
    Ed in effetti dopo un deposito o un prelievo, il vostro credito complessivo non sarà cambiato di una virgola, ma sarà cambiata solo la forma con cui tale credito viene testimoniato e garantito.
    Capite che, a questo punto, cercare di applicare ad un certificato di credito, che sia una banconota oppure un saldo di conto corrente, le stesse prerogative che erano applicabili a delle monete CONTENENTI il loro valore, è una cosa semplicemente assurda, perché non vi è alcuna relazione tra l’importo certificato ed il valore del supporto col quale avviene tale certificazione.
    A differenza delle monete del sistema aureo ( o con copertura al 100%), con le quali si trasmetteva un valore, col sistema “fiat” si trasmette un credito.

  • amensa

    apri il martedì mattina.
    il martedì è il mio giorno
    e il mio nome è mensa andrea
    e la e-mail
    [email protected]

  • ROE

    Wikipedia non è «la verità». Informandosi, si scopre che: 1) la Repubblica della Terra esiste (www.asmad.org); 2) Avatar S.p.A. è solo la società le cui azioni sono state poste a pegno dalla sua proprietaria Holos Holding a garanzia della prima emissione di Dhana; 3) il Lussemburgo fa parte dell’Unione Europea e l’unico motivo per cui Holos Holding ha sede in Lussemburgo sembra essere la garanzia di anonimato dei suoi soci, che non hanno i privilegi della BRI anche per quanto riguarda la loro sicurezza personale; 4) Holos Holding è rappresentata da Rodolfo e non Valerio Marusi Guareschi (www.wgov.orgrmg.htm); 5) La Guardia di Finanza (e diverse altre autorità che vogliono mantenere le cose come stanno) ha svolto indagini su richiesta di Bankitalia che per ovvi motivi vuole impedire (pur non avendone il diritto) la diffusione di Dhana; 6) nel 2009, la Procura della Repubblica competente ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale su Dhana per insussistenza di reati ed il Tribunale ha archiviato; 7) la Consob ha inventato una violazione inesistente; 8) l’invidia è la madre dell’ignoranza.

  • amensa

    se mi avanza tempo lo faccio….
    non è che me ne faresti un riassuntino , tanto per avere un’idea di cosa trattano ?

  • maristaurru

    il mancato risparmio? Se sono concordi anche gli osservatori internazionali che in Italia siamo i più risparmiatori? Piuttosto , le nostre banche che pagano tasse di favore, i loro bilanci ? le famose sedi leggere con cui hanno evaso miliardi al fisco? Ma davvero credete che gli italiani abbiano l’anello al naso? Non ci contate troppo! Non tutti sono comprabili, non tutti sono eliminabili

  • Kerkyreo

    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/03/quanto-ammontano-e-chi-vanno-gli-utili.html=======Consiglio la lettura! Ci sono anche le fonti per i piu’ scettici. Il problema non e’ il debito numerico che genera il signoraggio,ma piuttosto il fatto che la politica monetaria dell’Europa e’ in mano ad un ristretto gruppo di persone. Questo e’ il problema. Sul signoraggio c’e’ molta disinformazione!!! Sul concetto di consumo come anabolizzante dell’economia moderna ,bhe io non lo chiamerei consumo ma SPRECO. Lo spreco e’ il vero motore della nostra economia. Sprechiamo quantita’ inimmaginabili di materie prime, materiali, CIBO,carta, PLASTICA, e molte altre cose. Spreco=consumo=produzione. Questa e’ stata la base della nostra economia per PIU’ DI 100 anni. Oggi c’e’ una crisi inevitabile!!!Un settore pima e’ in crescita, poi e’ maturo ed infine e’ in declino. Oggi la maggior parte dei settori sono maturi o addirittura in fase di declino. Come si puo’ pretendere che l’economia cresca all’infinito? e’ impossibile! Negli anni passati tutti gli economisti sapevano che prima o poi l’economia si sarebbe fermata, ma nessuno ha mai fatto o detto niente. Erano tempi d’oro quelli. I consumi crescevano , cresceva la produzione e i posti di lavoro e i profitti crescevano i maniera esponenziale. Tutti vovelano attaccarsi alla botte per spillare un po di oro, ma nessun politico si e’ mai posto il problema di come affrontare l’inevitabile crisi. La fame di soldi oggi come allora e’ piu’ forte di ogni altra cosa!!! Quando sentite in tv un politico che dice ” questa e’ una sfida per il futuro ” o che “questa e’ una promessa”, diffidate perche’ in verita’ le promesse non sono mai state mantenute e le sfide sonoi state tutte perse!

  • daveross

    Sullo scia di quanto detto sopra da Kerkyreo, aggiungerei che la Magli dovrebbe studiare di più i processi giuridici della politica monetaria EU. Scoprirà che gli stati EU si indebitano sui mercati privati…

  • amensa

    benissimo, vero che devo imparare ad essere meno supponente, vero anche che molte persone devono informarsi un pò di più prima di parlare o scrivere.
    cosa insisto, purtroppo a vuoto, a sostenere è che il sistema bancario va limitato e regolato, ma nelle cose reali, non quelle immaginarie.
    indicare difetti inesistenti nel “sistema” toglie l’attenzione da quelli ch esono i reali problemi legati alle banche. se è da un po’ ch eleggi i commenti, ti sarai accorta che uso spesso il termine “sanguissughe” per indicare il sistema bancario, proprio perchè conoscendolo so dove e come si dovrebbe intervenire se la si piantasse con discorsi vuoti come il signoraggio o la sovranità monetaria, che indicando falsi problemii, fanno solo deviare l’attenzione da quelli veri, dei quali potrei aggiungerne qualcuno alla tua lista.

  • amensa

    forse hai frainteso…. quando parla di mancato risparmio indica quello dello stato, ch econtinuando a fare bilanci in passivo incrementa il debito pubblico.
    riguardo a quest’ultimo sostengo che si potrebbe anch edecidere di non rimborsarlo più, poi però qualcuno spieghi anche come sarà un’italia non autosufficente ne per cosa riguarda le derrate alimentari ne per le materie prime, e con tutto il mondo che si rifiuterebbe di esportarvi anche i fiammiferi.
    l’altro modo , almeno per abbassarne l’entità, sarebbe una bella patrimoniale fortemente progressiva, con una fascia di capitale esente, che so, di circa 500.000 euro e di li in su, fortemente progressiva.
    considerato che chi si è fatto i soldi, per la maggior parte, li ha fatti con l’evasione o con le erità, sarebbe un buon modo per ristabilire un certo equilibrio sociale.

  • amensa

    la premessa è errata.
    dici :””Per avere la quantità di denaro necessario alle spese di bilancio, l’Italia lo prende a debito dai banchieri della BCE pagandovi l’interesse fissato dagli stessi banchieri e mettendo in cambio sul mercato il corrispondente quantitativo di titoli.”
    questa bufala non so chi te l’ha messa in testa, ma è ora che guardi la realtà.
    il denaro che manca per chiudere il bilancio, lo stato lo prende a prestito DAL MERCATO.
    il mercato NON comprende anche la BCE, mentre comprende le banche che intervengono con i “MEZZI PROPRI” e non col denaro creato, che invece imprestano.
    ladifferenza tra l’imprestare denaro senza emettere corrispondente certificato esecutivo, ed invece emetterlo con tale tipo di certificato, sta nel fatto che il primo NON è CEDIBILE, mentre il secondo essendo il certificato cedibile RADDOPPIA LA LIQUIDITA’.
    ma forse è un discorso troppo difficile per chi si fa abbindolare con quelle stupidaggini.

  • amensa

    @ alberto conti
    del pezzo di Ida Magli ha un presupposto errato, pertanto le conseguenze che ne derivano sono ancora più sballate.
    a parte che la BCE non partecipa alle aste dei titoli sovrani, a parte ch ele banche vi partecipano con i “mezzi propri” l’identificare i banchieri, ascrivibili a reati anche peggiori, è semplicemente unastupidaggine.
    le banche sono società per azioni, e l’utile finisce o in accantonamento , e quindi accrescimento del valore della banca stessa, o nella distribuzione degli utili agli azionisti.
    non esiste semplicemente più il classico banchiere grasso con cilindro per cappello.
    allora vogliamo o no convincerci che l’obiettivo non è quello di buttarsi i n un’avventura disastrosa del tipo ridare allo stato, inefficente, corrotto e succube del potere dei “ricchi” una sovranità monetaria che finirebbe solo di azzerare il valore della moneta, ma al limite regolamentare i margini di rendita del sistema bancario ? e questo chi lo può fare ? i nostri governanti che sanno solo redarre bilanci in rosso ?
    e questo è il primo punto, risolto il quale, visto che ai debiti corrispondono dei crediti, andare a prendere i soldi dove ci sono, con una bella patrimoniale fortemente progressiva.
    allora si colpirebbero i veri “banchieri” azionisti di maggiornaza delle banche.
    poi , limitando la disponibilità completa ed arbitraria dei granndi capitali, requisiti per abbassare il debito pubblico, manche rebbe un po della materia prima per la corsa al consumismo.
    meno capitali = meno investimenti.
    se poi riusciamo anch ea riequilibrare la distruibuzione degli utili, meno al capitale e più al lavoro ( che da almenno venti anni ne prende una fetta insignificante nemmeno sufficente a compensare la perdita di potere d’acquisto) allora forse arriviamo anche vicini all’obiettivo.
    ecco la strada da seguire , meno fantasiosa e più reale.
    se poi vuoi anche sapere come mandare a casa una classe politica incapace e corrotta il metodo c’è già e si chiama “revoca immediata” del mandato e a casa e senza pensione.

  • Nolisbona

    Alcuni confondono sempre la spesa del cittadino o di un’azienda con quella di uno STATO SOVRANO. Il cittadino e lo Stato devono onorare i loro debito con la banca ma lo Stato se ha il monopolio sull’emissione della moneta non deve nulla a nessuno.
    Figuriamoci se qualcuno può pretendere il rientro dal debito.
    Il debito che fa lo stato crea risparmio per privato.
    E’ una questione tecnica non si puo sostenere il contrario ma in questo blog ci sono alcuni fan della Scuola Austriaca che vogliono far credere che lo Stato deve rispiarmiare perchè sono ossessionati dal valore delle monete.

    Se si taglia la spesa pubblica in piena crisi la crisi si aggrava ma forse è proprio questo l’obbiettivo di coloro che prestano gli euro.

  • Nolisbona

    I cittadini per cambiare la politica devono mettersi in testa che LO STATO può spendere quello che vuole per loro, ovvero può garantire a tutti un posto di lavoro e/o un reddito di cittadinanza.
    La vera richezza sono la conquista dei diritti non il valore della moneta sul mercato.
    La Scuola Austriaca e i Neoliberal hanno manipolato da sempre l’economia per farvi credere che la richezza di una Nazione è quella che può comprare più merci sul mercato.
    Oggi un economia sana è per questi economisti quella che riesce mantenere stabile l’inflazione nel tempo a scapito dell’occupazione.

  • Nolisbona

    I cittadini e le aziende devono onorare i loro debito ma…
    scusate.

  • Nolisbona

    Lo stato rimane inefficiente se la gente resta ignorante sul fatto che può spendere quello che vuole per loro.Cittadini consapevoli di questo cambierebbero inevitabilmente la politica perchè avrebbero la forza di pretendere i loro diritti.
    In Passato ha dominato la politica perchè la gente era ignorante e credeva che lo stato non potesse spendere come lo crede per sfortuna ancora oggi.

  • AlbertoConti

    ” … un’avventura disastrosa del tipo ridare allo stato, inefficente, corrotto e succube del potere dei “ricchi” una sovranità monetaria che finirebbe solo di azzerare il valore della moneta … ” In questa tua frase esprimi la contraddizione: potere dei ricchi=stato inefficiente. E’ come dire, visto che il guardiano del pollaio è corrotto dalla volpe, lasciamo che la volpe custodisca il pollaio. Non pensi che l’unica via d’uscita sia invece quella di “costruire” un nuovo guardiano del pollaio che sappia tener testa alla volpe? E’ difficile? La storia da esempi di tanti fallimenti? Ma da anche esempi di successi, e perfino se così non fosse avremmo il dovere morale di provarci e riprovarci, fino alla soluzione finale, la sconfitta della volpe, la sua estinzione dal panorama monetario. Guarda che quest’errore non è solo tuo, è quello del mondo occidentale nel suo insieme, ancor oggi, almeno tra quelli che contano (allevati a contare sulla base di quest’errore di fondo). L’elettorato, il cosiddetto popolo sovrano, non fa che sottoscrivere quest’errore, come dici tu “ogni 5 anni”, giusto per non sfuggire alla propria responsabilità (tradita). Perciò perseverare in quest’errore è una colpa condivisa, e ben vengano le Ida Magli o altri fascistoni a denunciarlo, hanno tutte le ragioni. E’ sul “dopo” semmai che vanno contestati.

  • Albertino

    Infatti è questo il punto che non mi spiego. Se fosse così semplice, basterebbe che uno stato creasse tanti posti di lavoro quanti sono i disoccupati, pagandoli con i soldi che lui stesso crea,e così avremmo piena occupazione e risorse per sostenere i consumi. Ma questo che conseguenze avrebbe sul valore di acquisto di quei soldi creati dallo stato? E soprattutto, come verrebbero “valutati” i soldi di quello stato dagli altri stati al momento di acquistare le loro materie prime ? (non so se mi sono spiegato)

  • AlbertoConti

    Propongo ai miei amici liberi pensatori una contraddizione di fondo dei globalisti economici. Come si concilia il principio di libero scambio delle merci, della “libera” concorrenza dell’imprenditoria (che sfrutta il lavoro altrui al minor costo sulle piazze globali, a prescindere), così ben interpretato dalle multinazionali, con la parabola della vita umana? Ogni essere umano è come un fiore, ha una sua parabola biologica, con una fase di crescita, un apice, ed una fase di decrescita, fino alla morte, in un lasso di tempo ben determinato. La contraddizione è allora nel principio di ereditarietà patrimoniale, senza il quale non potrebbero esistere gli eccessi sperequativi oggi sotto gli occhi di tutti. Se le grandi ricchezze fossero nominali, ed alla morte del titolare andassero integralmente allo stato, non ci sarebbero le famiglie che formano l’elite del potere basato sulla ricchezza, quello che governa il mondo d’oggi. Se ogni bebè partisse da zero, o quasi, non potrebbe accumulare patrimoni smodati per abile che fosse, per semplice mancanza di tempo utile. Certo che con le “grandi” famiglie, di ricchi e/o mafiosi, scomparirebbero anche gli stati-nazione così come sono stati concepiti negli ultimi secoli. Solo così si realizza la vera globalizzazione, ficcandola nel culo a quegli stessi che fino a qui ce l’hanno ficcata nel culo a tutti noi. La grande impresa sarebbe giocoforza pubblica, soggetta alle finalità del bene comune. La parità di principio di ogni essere umano sarebbe realtà, indipendentemente dal censo e dal luogo di nascita. Ma attenzione, le potenzialità dell’ecosistema globale vanno altresì condivise, e se qualcosa difetta, difetta parimenti per tutti, 7 miliardi o qualunque altro numero che fossero! Troppo caro il pedaggio per il futuro? E allora teniamoci quest’inferno col miraggio del paradiso per pochi.

  • maristaurru

    In America sono stati resi pubblici i risultati della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla Crisi Finanziaria (FCIC), nota anche come Commissone Angelides , si riconosce chiaramente che l’esplosione della bolla del debito poteva e doveva essere evitata. Il rapporto principale, coordinato dal Presidente Phil Angelides, identifica la principale causa della crisi nell’erosione e abrogazione della legge Glass-Steagall, che separava banche commerciali da banche d’affari.

    Una ennesima prova che è necessario separare banche di investimento da quelle commerciali, le quali ultime vanno regolamentate. Il sistema monetario attuale ha fallito e dimostra tutte le sue manchevolezze. Normale che certi ambienti stiamo facendo carte false per vedere di salvare la pelle. Ma dovremmo essere collusi o idioti per non rendercene conto. la loro forza è il danaro, comprano chiunue, la nostra è la necessità di vivere senza essere derubati ogni tre per due da gente senza coscienza

  • maristaurru

    Vedi Amensa, di difetti e ruberie si potrebbe fare un bell’elenco, ma se poi lo si fa per fare Tò – tò alle Banche, dare una tinteggiatina qua là, e lasciare calde e comode come topi nel formaggio spadroneggiamdo sotto sotto nel Paese, infiltrate in mille modi nei gangli vitali del Paese da dove poterlo spremere e succhiare, dissimulate in varie spa ed srl, mentre si inducono grazie alla stampa idiota o prezzolata, i cittadini a credere che quelle spa sono Pubbliche o para- pubbliche, ( persino qualche politico lo crede!), se permetti i cittadini potrebbero non volerci stare e magari potrebbero pure rompersi le scatole di brutto. credimi, molto meglio che ci si metta rimedio quanto prima e che ognuno riprenda il proprio posto, certi colpi di Stato, che di questo si tratta da parte del potere economico, con appoggi che prima o poi affioreranno, meritano una fortissima opposizione, e giuraci che la avranno, ripeto, non si possono fare sparire tutti quelli che danno fastidio, ne arriveranno altri e sempre di più, meglio che certa gente si rassegni: a lavorare, che sarebbe ora!!

  • maristaurru

    interessante, ma che la Consob ne abbia vietato la sollecitazione, non mi commuove. per me non ha nessun significato, basta vedere come si è dovuta rimangiare le persecuzioni contro Elio Lannutti. Di questa moneta non ne so, ma ripeto non mi affido alla Consob per capire, proprio no.

  • amensa

    no cara, niente to-to…. ma una bella tagliata alle unghie, quello si.
    bisogna sempre fare attenzione a non buttare anche il bambino, assieme all’acqua sporca.

  • amensa

    ma non ti sei mai chiesto cosa da il valore ai soldi ? fintantochè la quantità di denaro disponibile per acquistare merci, pareggia il valore delle merci, la moneta conserva il suo valore.
    se aggiungi moneta nel siustema senza aumentare la quantità di merci accade semplicemente che si torna a quella paritàà col denaro che vale di meno.
    studia la storia…. tutte le volte cheè stato fatto il denaro è diventato carta straccia.
    la piena occupazione, quella seria, la si ottiene in altro modo.
    da più di venti anni la produttività è aumentata enormemente, dimmi, cosa ci hanno guadagnato i lavoratori ? calci sui denti , disoccupazione e stipendi da fame perchè tutto il guadagno ottenuto se l’è portato via il capitale, ch eè aumentato a dismisura aumentando la forbice tra classi povere e ricche.
    allora la soluzione è quella di togliere un po’ al capitale, e ridistribuirlo al lavoro, lavorando meno , metti 30 oree alla settimana, e tutti, a parità di salario, togliendo il guadagno al capitale e distribuendolo al lavoro.
    questa è la soluzione ,!!

  • amensa

    lo stato prima di spendere deve rastrellare i soldi per farlo.
    se lo stato ha debiti, ci sono i creditori.
    tassali ! e recupera seriamente le risorse. stampare soldi vuol solo dire inflazione.! è la cosa più stupida che si può fare.

  • amensa

    certo che l’unica soluzione è fare in modo che le galline difendano il loro pollaio, che acquisiscano consapevolezza ed i mezzi per farlo.
    non 1 voto ogni 5 anni e poi libertà assoluta di ubbidire alle oligarchie, ma “revoca immediata” del mandato a chi tradisce le promesse.
    e a casa senza pensione. vuoi vedere che così ci penserebbero bene prima di tradire le promesse fatte? e l’opposizione avrebbe buon gioco a controllare le maggioranze e denunciare i minimi sgarri ? dai, prova a pensarci un momento e vedrai ch equella è la soluzione !!!!

  • amensa

    poi, una volta che il popolo abbia recuperato la sovranità ( che oggi non ce l’ha più) allora si potrà tagliare le unghie al sistema bancario e alle varie sanguissughe della società.
    diversamente chi credi che si metterà davvero contro le oligarchie economiche ? chi continua a predicare cambiamenti tanto per lascir poi tutto come stà ? dai, scusa se lo dico così ma è amichevolmente, ma scendi dal pero, renditi conto che da quando è stata pronunciata la parola “democrazia” si è provveduto immediatamente a toglirle il significato.
    certo che in tutto il mondo è la stessa cosa, questa è stata l’abilità del potere. far finta di cedere il potere per conservarlo sotto altra forma. mi doomando quand’è che verrà capito che, senza una presa di coscienza, senza un riapproprirsi consapevole delle prerogative del potere, si avranno solo riforme che cambieranno tutto per non cambiare nulla ??

  • Albertino

    ho capito Andrea, e concordo con te quando affronti il discorso della redistiribuzione.

  • amensa

    ….. e chi propone false soluzioni, pur avendo l’intelligenza di capire la natura di questo becero trucco, è solo un ipocrita venditore di fumo !!!

  • maristaurru

    si.. si.. uno slogan e vai!

  • maristaurru

    ma che dici sta patrimoniale la mettiamo anche alle Imprese? Anche a quelle dai bilanci fumosi? O alziamo il valore degli immobili, e con qualche errore “per caso” la facciamo partire dalla fascia medio bassa, creiamo un po’ di melina e la pagano i soliti fessi? O meglio la facciamo pagare per “patrimonio presunto” come hanno fatto per le imprese artigiane che si voleva distruggere per noti motivi, (noti a chi li vuol sapere), prima paga, e poi, grazie al principio anticostituzionale che si è riusciti ad imporre grazie a Tremonti, solve et repete, le banche intanto ti fregano la casa, il patrimonio, poi vedi quando ti ridanno… due euro!Nel frattempo sei morto sotto i ponti, un cadavere in più all’attivo.
    E si.. perchè quei soldi sempre nello stresso buco vanno, Amensa, sempre lo stesso!! Bella mossa, don Calogero non avrebbe saputo fare di meglio!

  • maristaurru

    Peccato che la Pubblica Amministrazione sia infarcita di ex funzionari di banca e collegata con le banche .. chi sa come mai hanno sbagliato.. e se non avessero per niente sbagliato? Quante cose ancora debbono venire a galla!!!

  • maristaurru

    DA COSA PARTIRE?

    A me sembra facile: le Banche sono soggetti privati, società per azioni. Debbono per statuto e per DNA , fare il bene degli azionisti, non dei creditori, QUINDI NEMME NO DELLA ECONOMIA DELLO STATO, LA BASE DELLA SOCIETà. ESSE debbono guadagnare, guadagnare, guadagnare. vanno bene le guerre, la pirateria, gli incidenti alle navi che poi agli Armatori a volte sembra non dispiacciano, se la carretta è vecchia, guadagnano tutti e fanno guadagnare le Assicurazioni navali, va bene alle Banche anche se le società di recupero crediti sono spa che recuperano con sistemi estorsivi e peggio.

    Una cupola inafferrabile ed ingestibile che si sta organizzando in Europa con una rete di Autority costose che, guarda caso, non possono costringere i controllati a comportarsi bene, gli possono però dare un buffetto! E’ solo nuova burokrazia bankaria da pagare con le nostre tasse, ci stanno prendendo in giro!! E’ allucinante quanto siamo inconsapevoli. le autority vengono gestiti da gente che viene dalle banche, la solita storia e se le interpelli ti dicono di rivolgerti al tribunale , ma siccome i tribunali sono pieni, ti dicono che non gli devi fare causa, paga e non rompere, se mai concilii. peccato che capitano casi in cui la banca dovrebbe ridare soldi indietro al cliente, e “concilierebbe” chiedendo un po’ meno, o al massimo pari e patta, magari dovendo ridare cifre consistentissime…

    Ragazzi, ma di che parliamo? Con chi e cosa abbiamo ache fare? DA QUESTO SI DEVE PARTIRE

  • Diapason

    …Ma perché la foto a corredo dell’articolo è di 11 anni fa, come minimo?

  • maristaurru

    parole sante, ma i disinformatori di professione, battono, battono, battono.. speriamo almeno che vengano pagati bene anche se son moltissimi e ben distribuiti..speriamo li paghino almeno quasnto il berlusca paga una escort ! Calcolatato i danni che fanno.. vanno pagati molto da chi ci vuole danneggiare

  • Andy86

    ehm… scusami ma hai letto l’articolo? quella è proprio la parte che contestavo pure io, e l’estratto tra “” è scritto dalla stessa ida magli

  • sovranidade

    In una comunità, semplice o complessa che sia, i cittadini lavorano e con il loro lavoro creano ricchezza. Se questo è il presupposto allora possiamo dire che due contadini, che dalla terra producono i frutti, devono essere necessariamente liberi di scambiarseli. Essi devono poterlo fare “gratuitamente” con qualsiasi fattispecie giuridica: il baratto, una cambiale, una qualsiasi forma scritta o un foglio di carta che si chiama banconota. Non importa il modo, l’importante che i contadini o un miliardo di persone che produce beni materiali o immateriali, siano liberi di potersi scambiare i beni prodotti quando e come essi stessi lo ritengono opportuno. Ecco perché parliamo di Sovranità Popolare (e quindi Sovranità monetaria).
    La radice di ogni male si cela nella moneta perché essa non è solo uno strumento utilizzato per lo scambio di merci ma essa stessa diventa merce. Una semplice, impercettibile, piccola ed apparente innocua differenza che devasta l’esistenza di tutti gli organismi viventi.
    L’attuale economia, fondata sul denaro, sul profitto, sulla crescita economica è fondamentalmente sbagliata perché in ogni nazione del mondo i governi non stampano la moneta necessaria per scambiare i beni e servizi prodotti dai cittadini, ma la chiedono in “prestito” alle banche centrali nazionali, tutte private, generando cosi un illegale debito pubblico che, legato ad un interesse percentuale, non può far altro che aumentare. Questa meccanismo di creazione della moneta si traduce nella più grande e disumana truffa per tutti i popoli della terra, perché i cittadini, di conseguenza, si troveranno in questo modo indebitati solo per aver ricevuto della carta (oggi solo impulsi elettronici). Per questo motivo tutti gli Stati del mondo cosi come tutti gli enti (regioni, province, comuni, scuole, ospedali, etc.) sono indebitati. E’ da questo debito che, come conseguenza, le tasse aumentano sempre più ed i servizi diminuiscono. La cosa peggiore è che da tutto ciò si genera un danno ambientale sempre crescente. Il profitto che trae la banca centrale di ogni nazione, per l’emissione delle banconote, si chiama “Signoraggio bancario”. Potremmo chiamarlo in centomila altri modi…ma la sostanza rimarrebbe invariata: il problema sta nel fatto che la moneta da semplice strumento per misurare il valore della merce prodotta, è diventata essa stessa una “merce” e il monopolio della creazione dal nulla di questa merce è in mano ai “privati” e non in mano ad uno Stato Sovrano. Punto !