LA PROPAGANDA COME GARA OLIMPICA

DI WILLIAM BLUM
Killing hope

Le ultime proteste in Tibet e il giro di vite delle autorità cinesi hanno suscitato in occidente i soliti predicozzi sull’oppressione e sul controllo illegittimo dei tibetani da parte del governo cinese. Anche se ho scarso affetto per i leader cinesi – penso che governino un sistema crudele – qui è richiesta un po’ di opportuna prospettiva storica.

Molti tibetani si considerano autonomi o indipendenti, ma resta il fatto che il governo di Pechino da più di due secoli rivendica il Tibet come parte integrante della Cina. Gli Stati Uniti chiarirono la loro posizione nel 1943: .

Il governo degli Stati Uniti ha tenuto presente il fatto che il governo cinese da molto tempo rivendica la suzeraineté sul Tibet e che la costituzione cinese elenca il Tibet fra le aree costituenti il territorio della Repubblica cinese. Questo governo in nessun momento ha sollevato questioni riguardo ad alcuna di tali rivendicazioni. [1] .

Dopo la rivoluzione comunista nel 1949 i funzionari american ebbero la tendenza a essere più equivoci sulla questione. .

Proprio mentre i cinesi aggredivano i dimostranti tibetani, la polizia di New York stava picchiando e letteralmente minacciando di uccidere i dimostranti per il “Tibet libero” davanti alle Nazioni Unite. È tutto videoregistrato. [2] .
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Di recente il Washington Post ha pubblicato una storia su come il popolo cinese prevalentemente appoggia la repressione che il governo fa dei dimostranti tibetani. Il titolo era: “Il giro di vite di Pechino ha un forte appoggio interno. L’orgoglio etnico alimentato dalla propaganda del governo.” L’articolo parlava di come i funzionari di Pechino hanno “educato” il pubblico sul Tibet “attraverso la propaganda”. [3] Questo è un concetto piuttosto interessante. Immaginate il Post o qualsiasi altro media mainstream americano dire che gli americani che appoggiano la guerra in Iraq lo fanno perché sono stati educati dalla propaganda del governo… idem per quelli che appoggiano la guerra in Afghanistan… idem per quelli che hanno appoggiato il bombardamento della Jugoslavia… idem per decine e decine di altre invasioni, bombardamenti, colpi di stato e svariati crimini di guerra americani che si sono succeduti per più di mezzo secolo. .

Adesso il ministro degli esteri tedesco ha avvertito la Cina che la sua risposta alla crisi in Tibet potrebbe mettere a rischio le Olimpiadi di Pechino. “Il governo federale tedesco sta dicendo al governo cinese: siate trasparenti! Vogliamo sapere esattamente cosa sta succedendo in Tibet.” Ha anche avvertito la Cina di evitare qualsiasi misura violenta nella sua reazione contro i dimostranti tibetani. [4] Le organizzazione per la difesa dei diritti umani hanno chiesto che Coca-Cola, Visa, General Electric e altre aziende internazionali spieghino i loro rapporti con il governo cinese mentre questo si prepara a ospitare i giochi olimpici. Il ministro degli esteri francese ha suggerito la possibilità di boicottare la cerimonia di apertura dei giochi per via della risposta cinese alle proteste. E il presidente del Parlamento europeo ha detto che i paesi europei non dovrebbero escludere la minaccia di un boicottaggio se la violenza in Tibet continuasse. [5] .
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È carino vedere smossa la coscienza dell’Occidente. Sono davvero bravi in queste cose, quando il bersaglio non è uno di loro, in particolare contro un paese comunista. Nel 1980 62 nazioni –Stati Uniti, Canada, Germania occidentale, Giappone e Israele compresi – boicottarono le Olimpiadi di Mosca perché l’anno precedente l’Unione Sovietica aveva invaso l’Afghanistan. Quattro anni più tardi le Olimpiadi si tennero a Los Angeles. Non un solo membro del “mondo libero” le boicottò, anche se l’anno precedente gli Stati Uniti avevano invaso Grenada e ne avevano rovesciato il governo, con giustificazioni politiche assai minori di quante avesse avuto la Russia per invadere l’Afghanistan. L’invasione di Grenada mancava di legalità e moralità almeno quanto l’invasione dell’Iraq nel 2003. .

L’Unione Sovietica e 13 dei suoi alleati si tennero alla larga dalle Olimpiadi di Los Angeles, ma quando i russi annunciarono il boicottaggio citarono solo preoccupazioni relative alla sicurezza. Il presidente Reagan al momento dell’invasione aveva dichiarato che Grenada era “una colonia societico-cubana che viene preparata come un grande bastione militare per esportare il terrore e minare la democrazia, ma siamo arrivati lì appena in tempo.” [6] Si penserebbe che Mosca avrebbe menzionato Grenada almeno per la soddisfazione di gettare in faccia a Washington l’Afghanistan e il boicottaggio del 1980. Il fatto che i russi non nominarono niente di simile fu la misura di quanto poco fossero interessati a quella piccola nazione insulare e al suo preteso futuro come grande bastione militare sovietico. La grandezza e la varietà delle bugie dell’amministrazione Reagan che accompagnarono l’invasione di Grenada potrebbero essere state un record, finché 20 anni più tardi l’amministrazione Bush non le ha superate in Iraq. [7] .

“In politica, come sul letto di malattia, la gente si rigira da una parte e dall’altra, pensando che starà più comoda.”
Johann Wolfgang von Goethe
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Un tema ricorrente della campagna per la presidenza di Hillary Clinton è stato che più di Barack Obama ha l’esperienza del tipo giusto necessario per trattare problemi di sicurezza nazionale e di politica estera. L’ultimo mossa al riguardo è la sua pubblicità che vi dice: sono le tre di mattina e i vostri figli dormono al sicuro; ma alla Casa Bianca c’è un telefono che squilla; da qualche parte qualcosa di veramente brutto sta accadendo; e ai votanti viene chiesto chi vogliono che risponda al telefono. Naturalmente dovrebbero volere Hillary e la sua meravigliosa esperienza. (Se ha spiegato davvero qual è questa meravigliosa esperienza, l’ho mancata. Forse la sua esperienza di quasi-morte in Bosnia?) .

Tipico del crescente corpo di seguaci conservatori della Clinton, il Washington Times di recente ha dato appoggio al tema. Questo giornale di destra ha intervistato un gruppo di “ufficiali delle forze armate in servizio, dirigenti d’industria e ufficiali (militari) in pensione principalmente conservatori”, che citano la mancanza di esperienza di Obama nella sicurezza nazionale. [8] .
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E così via. E da molti anni. Cos’è questa cosa dell’esperienza per le cariche pubbliche? Non è stata inventata da Hillary Clinton. Se devo far riparare la mia auto cerco un meccanico che abbia esperienza con la mia particolare auto. Se avessi bisogno di un’operazione cercherei un chirurgo con tanta esperienza in quella particolare operazione. Ma quando si arriva a scegliere una persona per una carica politica, la considerazione sine qua non è qual è la sua politica. Chi scegliereste fra due candidati – uno che è stato fortemente contrario a tutto ciò che avete appassionatamente sostenuto ma che ha occupato per decenni alte posizioni di governo, o uno che ha condiviso la vostra passione su ogni problema importante ma non ha mai rivestito una carica pubblica? C’è qualche dubbio su quale persona quasi tutti sceglierebbero? Allora perché questa cosa dell’“esperienza” continua a saltare fuori in tante elezioni? .
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Un recente sondaggio ha chiesto a votanti registrati sull’approccio dei candidati “alla politica estera e alla sicurezza nazionale”. Il 43% pensava che Obama non sarebbe stato “abbastanza duro” (probabilmente un riflesso del fattore “esperienza”), mentre solo il 3% pensava che sarebbe stato “troppo duro”. Per la Clinton le cifre erano il 37% e il 9%. [9] Ci sono prove schiaccianti che decenni di durissime – anzi, brutali – politiche USA verso il Medio Oriente hanno provocato un terrorismo antiamericano di vasta portata; lo stesso in America Latina nei decenni precedenti, [10] eppure questo resta un concetto estraneo alla maggior parte dei votanti americani, che pensano che la durezza funzioni (anche se sanno che non funziona sugli americani – ne testimonia la reazione al 9/11). .

John McCain, che è orgoglioso di aver lanciato innumerevoli bombe sul popolo vietnamita, che non aveva mai fatto niente di male a lui o al suo paese finché lui e il suo paese non l’hanno invaso, che ora canta (letteralmente) in pubblico sul bombardamento del popolo iraniano, e che ci dice di essere preparato a restare in Iraq per 100 anni, è considerato ancora come “non abbastanza duro” dal 16% e “troppo duro” solo dal 25%. Cosa ci vuole per convincere gli americani che uno dei loro leader è un maledetto psicopatico? Come i due psicopatici che potrebbe sostituire. Com’è che i 225 anni del nostro grandioso esperimento di democrazia sono finiti così? E perché si parla regolarmente di McCain come di un “eroe di guerra”? È stato abbattuto e catturato e tenuto prigioniero per più di cinque anni. Che c’è di eroico in questo? Nella maggior parte degli altri tipi di lavoro un simile curriculum sarebbe chiamato un fallimento. .

Winston Churchill disse che “il miglior argomento contro la democrazia è una conversazione di cinque minuti con l’elettore medio”. E se per voi non funziona, provate una conversazione di cinque minuti con quasi qualsiasi politico americano. Questa cosa chiamata democrazia continua a essere usata come un sostituto per la liberazione umana. .

Un ultimo pensiero su Obama: è preparato a prendere le distanze dal Rev. Martin Luther King come ha fatto con il suo ultimo ministro, il Rev. Jeremiah Wright? King denunciò con veemenza la Guerra del Vietnam e chiamò gli Stati Uniti “la nazione più violenta del mondo”. Come Wright, fu vigorosamente condannato per le sue considerazioni. Come T.S. Eliot notoriamente osservò: “Il genere umano non riesce a sopportare molta realtà”. .

Gli americani vivono in una democrazia o in un’economia?.

Il Dow Jones sulle azioni blue-chip: .

Il 19 marzo sono aumentate di 420 punti.

Il 20 marzo sono scese di 293 punti. .

Il 21 marzo sono aumentate di 261 punti.

I fondamentali dell’economia cambiano drammaticamente da un giorno all’altro? Oppure il nostro sistema economico è psicopatico come John McCain? .
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L’economia USA vacilla sull’orlo della recessione perché da molto tempo banche e altri attori vendevano ipoteche a tassi subprime a persone con gravi rischi di credito. Vendevano lo stesso queste ipoteche perché sapevano di poterle combinare in pacchetti e venderle a speculatori finanziari più in alto sulla catena alimentare. Gli speculatori più in alto a loro volta vendevano pacchetti di vari strumenti di debito ad altri speculatori. Le agenzie di rating pretesamente obiettive dicevano a tutti che queste aziende e i loro pacchetti erano buoni investimenti, ma in realtà queste agenzie avevano avuto esse stesse un ruolo nel mettere insieme alcuni dei pacchetti. Questo sistema arzigogolato aveva creato veicoli finanziari così complessi e deliberatamente opachi – tutti inventati per far guadagnare qualcosa a qualcuno ogni volta che ci si scambiava un po’ di carta – che da molto si era persa traccia del valore reale dei titoli di credito. Avevamo un sistema finanziario mortalmente intasato da “strumenti” cartacei senza valore. Un vero e proprio castello di carte. È caduto.

Andiamo dalla bolla dot-com alla bolla del mercato azionario alla bolla Enron alla bolla immobiliare alla bolla creditizia… essendo lo sviluppo capitalista sempre più trainato da bolle speculative, che invariabilmente scoppiano, e con ogni scoppio molte migliaia di persone perdono il lavoro e, attualmente, la casa. .
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Qualcuno può dire con qualche sorta di precisione in che modo ogni giorno si arriva al prezzo della benzina alla pompa? E qual è esattamente, se c’è, il rapporto fra quel prezzo e il prezzo del petrolio alle borse merci, regolarmente annunciato come prezzo “ufficiale” di un barile di petrolio? E perché gli speculatori che passano il giorno vendendo e comprando in queste borse – senza avere alcun contatto personale con barili di petrolio – dovrebbero avere un effetto così profondo sulle nostre vite quotidiane? E perché la benzina costa $3.40.9 al gallone? O $3.24.9 al gallone? Sono 9/10 di un penny. .
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E già che ci siamo… Perché quasi tutto nella società americana è prezzato a importi come $9.99, $99.99, o $999.99? O $3.29 o $17.98? .
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“Se tutti gli economisti venissero distesi uno dopo l’altro, non raggiungerebbero una conclusione.”.
–George Bernard Shaw .
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Il senso del marketing è creare legami emotivi, perfino irrazionali fra il vostro prodotto e il vostro pubblico bersaglio. C’è stato un periodo in cui il capitalismo si sforzava, molto più di adesso, di soddisfare i bisogni reali delle persone. Ora il suo forte è creare bisogni artificiali con la pubblicità e saziarli, come con l’acqua in bottiglia. E com’è che la sfanga? Perché crederete a qualunque cosa. Perfino che l’acqua in bottiglia è più pura dell’acqua di rubinetto. .
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“È difficile produrre un documentario televisivo che sia incisivo e vada a fondo quando ogni dodici minuti si viene interrotti da dodici conigli danzanti che cantano di una carta igienica.” — Rod Serling, famoso autore TV .
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“Esci da questa proprietà.” .

“Perché?” .

“Perché è mia.” .

“Come l’hai avuta?” .

“Da mio padre.” .
“Lui come l’ha avuta?”
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“Da suo padre.” .

“E lui come l’ha avuta?” .

“Ha lottato per averla.” .

“Bene, lotterò con te per averla.” .

— Carl Sandburg .
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Si riesce a immaginare che un presidente americano implorerebbe apertamente i giovani americani a combattere una guerra all’estero per difendere “il capitalismo”? La parola stessa generalmente è fuori moda. Il riferimento approvato adesso è all’economia di mercato, al libero mercato, alla libera impresa, o all’impresa privata. Questo cambiamento di terminologia cerca di oscurare il ruolo della ricchezza nel sistema economico e sociale. Dare semplicemente un nome al sistema, dopo tutto, potrebbe implicare che ne esistono altri. Ed evitare la parola “capitalismo” elimina la connotazione negativa che risale a Karl Marx. .
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In un momento imprecisato qualche anno fa le aziende americane nel settore delle uova hanno cambiato le loro etichette da “piccola”, “media” e “grande” a “media”, “grande” e “gigante”. Le uova sono rimaste delle stesse dimensioni. .
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“La Federal Trade Commission ha concluso che c’è pochissima connessione fra quello che le società farmaceutiche fanno pagare per una medicina e i costi ad essa direttamente associati.” [11] .

“I produttori di aspirina vi augurano un mal di testa proprio in questo momento,” dice il graffito. .

La schiavitù è la finzione giuridica che una persona sia una proprietà e la personalità legale è la finzione giuridica che la proprietà sia una persona. .

“La società a scopo di lucro è un’istituzione alla quale è garantito un diritto legalmente protetto – alcuni affermerebbero un obbligo – di perseguire un limitato interesse privato senza riguardo per le più vaste conseguenze sociali e ambientali. Se fosse una persona reale corrisponderebbe al profilo clinico di un sociopatico.”.
— David Korten .

Ralph Nader una volta ha accusato la divisione anti-trust del Dipartimento della giustizia di aver chiuso i battenti senza dirlo a nessuno. .

Il capitalismo così come è praticato negli Stati Uniti è come la chemioterapia: potrà uccidere le cellule cancerose delle penurie di beni di consumo, ma gli effetti collaterali sono devastanti.
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Molti lavoratori sono pagati un salario appena sufficiente a permettere la sopravvivenza, anche se non è un salario minimo. Ecco una soluzione radicale alla povertà – pagare la gente quanto basta per sopravvivere.

“Il paradosso è che, tre secoli dopo gli inizi coloniali dell’America, ricchezza e reddito nel ‘nuovo mondo’ sono distribuiti più inegualmente che nella maggior parte delle nazioni europee.” [12] .

Quanti americani si rendono conto di avere una settimana lavorativa assai più lunga, vacanze assai più brevi, copertura contro la disoccupazione assai più breve, copertura medica, congedi per maternità e altri benefit per lavoratori dipendenti assai peggiori delle loro controparti in Europa occidentale? .
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Esprimendo verità elementari sull’oppressione dei poveri da parte dei ricchi negli Stati Uniti si corre il rischio di essere accusati di “promuovere la lotta di classe”; perché il trucco della lotta di classe è non far sapere alle vittime che esiste.

Cosa fanno tutto il giorno gli amministratori delegate da dover guadagnare migliaia di volte più di insegnanti, infermieri, vigili del fuoco, spazzini, e assistenti sociali? Rileggete un po’ di storia medievale, la parte sui servi e i signori feudali.

Le campagne contrarie alle regolamentazioni implicano che medicinali e alimenti non adulterati saranno nostri appena aboliremo le leggi sui medicinali e gli alimenti non adulterati.

“American Airlines, Delta Air Lines, US Airways e Continental Airlines hanno aumentato di 10 dollari le tariffe dei voli di andata e ritorno sulla maggior parte dei voli interni per sfruttare la forte domanda” [13] – una notizia della fine del 2006; notizie simili si possono trovare prima e dopo. Non è strano? Aumentare i prezzi per via della forte domanda? Aumentare i prezzi anche se stanno guadagnando di più come risultato dell’aumento della domanda? Così più qualcuno vuole qualcosa, o più ne ha bisogno, più deve pagare. Sì, è la buona vecchia legge della domanda e dell’offerta. Primo anno di economia. È un problema per voi? Dovrebbe esserlo. Quello che accade nel mondo dell’economia è al 60% potere/politica/ideologia, al 30% psicologico, al 10% leggi immutabili. (Queste percentuali sono immutabili.)

Nel sistema capitalista più vi importa degli altri, più siete svantaggiati nella concorrenza.

Dire che l’1% della popolazione possiede il 35% delle risorse e della ricchezza è ingannevole. Se possedete il 35% potete controllare una percentuale molto maggiore.

In che modo l’attuale distribuzione della proprietà e della ricchezza è emersa da qualche sorta di processo democratico?

Il mito e la mistica della “scelta” ci convincono ad avallare la privatizzazione di quasi ogni sfera di attività.

Uno studio di 17.595 posti di lavoro federali effettuato dall’Office of Management and Budget ha concluso che la pubblica amministrazione poteva fare il suo lavoro meglio e più economicamente di appaltatori privati in quasi il 90% delle gare d’appalto. [14]

I governi comunisti rilevano le aziende. Sotto il capitalismo, le aziende rilevano il governo.

L’oligarchia americana ha più in comune con le oligarchie giapponese e francese che con il popolo americano.

Se perdete dei soldi al gioco non puoi ottenere uno sgravio fiscale. Ma potete se li perdete alla osannata slot machine nota come mercato azionario; così la vostra perdita viene sovvenzionata dai contribuenti.

Se il sistema dovrebbe soddisfare l’egoismo perché è “naturale”, perché non soddisfare l’aggressività che, affermano molti, è anch’essa naturale?

I membri di una famiglia si relazionano fra loro in base all’interesse egoistico e all’avidità?

“L’idea che l’egoismo sia la base del benessere generale è il principio sul quale è stata costruita la società competitiva.” – Erich Fromm, psicologo sociale tedesco-americano

Il capitalismo è la teoria che le persone peggiori, agendo per i peggiori motivi, in qualche modo produrranno il massimo bene.

“Il ventesimo secolo è stato caratterizzato da tre sviluppi di grande importanza politica: lo sviluppo della democrazia; lo sviluppo del potere aziendale; e lo sviluppo della propaganda aziendale come mezzo per proteggere il potere aziendale dalla democrazia.” – Alex Carey, esperto di scienze sociali australiano

E questo, cari amici, è il sistema che l’Impero Americano è deciso a imporre all’intero mondo conosciuto.

“Il paese ha bisogno di rinascere, è inquinato dalla brama di potere, dalla brama di profitto.”
– Margaret Fuller, critico letterario, New York Tribune, 4 luglio 1845

“Quando il saccheggio diventa un modo di vita per un gruppo di uomini che vivono in società, essi creano per se stessi, nel corso del tempo, un sistema legale che lo autorizza e un codice morale che lo glorifichi.”
– Frederic Bastiat, “The Law” (1850)

Un’ode a cinque anni di spietata distruzione di una civiltà vecchia cinquemila anni

“Lettere che il mio presidente non sta inviando” di Naomi Shihab Nye.

Caro Rafik, mi dispiace per la partita di calcio alla quale non parteciperai dal momento che non hai…

Cara Fawziya, sai, ho anch’io una mamma quindi posso immaginare quello che tu…

Cara Shadiya, pensa a dover scegliere fra tuo padre o la democrazia, scommetto che sceglieresti…

No, no, Sami, non è vero quello che hai detto alla manifestazione che il nostro paese vi odia, in realtà noi appoggiamo il vostro cammino verso la libertà, per questo non hai più una casa o una famiglia o un villaggio.

Caro Hassan, se solo tu potessi vedere il quadro più ampio… [15]

Conferenza “Costruire un mondo nuovo”

Il 22-25 maggio presso la Radford University a Radford, in Virginia, a cinque ore di auto da Washington, DC.

Cindy Sheehan, Kathy Kelly, Michael Parenti, David Swanson, Gareth Porter, William Blum, Medea Benjamin, Gary Corseri, e altri.

Disponibili vitto e alloggio economici. Tutti i particolari a: http://www.wpaconference.org/

William Blum (The Anti-Empire Report n°56)
Fonte: http://www.killinghope.org
Link: http://members.aol.com/bblum6/aer55.htm
29.03.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di LUCA TOMBOLESI

NOTE

[1] “Foreign Relations of the United States, 1943, China”, Department of State, 1957, p. 630

[2] http://www.informationclearinghouse.info/article19611.htm

[3] Washington Post, 17 marzo 2008, p. 12

[4] Associated Press, 21 marzo 2008

[5] Washington Post, 22 e 23 marzo 2008

[6] New York Times, 27 ottobre 1983

[7] William Blum, “Killing Hope” [traduzione italiana “Il libro nero degli Stati Uniti”, Fazi editore, n. d. t.], capitolo 45

[8] Washington Times, 26 febbraio 2008

[9] Pew Research Center for the People and the Press (Washington), 28 febbraio 2008

[10 William Blum, “Rogue State” [traduzione italiana “Con la scusa della libertà”, M. Tropea editore, n. d. t.], capitolo primo su Medio Oriente e America Latina

[11] Washington Post, 3 agosto 2005, p. D1-2, rubrica di Steven Pearlstein

[12] Wallace Peterson, “Silent Depression: The fate of the American Dream” (1994)

[13] Washington Post, 4 novembre 2006, p. D2

[14] Washington Post, 26 maggio 2004, p. A25

[15] Washington Post, 22 marzo 2008, p.1; la poetessa vive a San Antonio, in Texas

Pubblicato da Davide

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