LA NOSTRA NOTTE DEGLI OSCAR A RIMINI

LA NOSTRA NOTTE DEGLI OSCAR A RIMINI

DI MICHAEL HUDSON

Counterpunch

Sono appena ritornato da Rimini in Italia, dove ho sperimentato uno degli spettacoli più sorprendenti della mia carriera accademica. Quattro associati dell'Università del Missouri di Kansas City (UMKC) sono stati invitati a tenere una conferenza di tre giorni sulla Teoria Monetaria Moderna (MMT), per spiegare perché oggi l'Europa ha così tanti problemi monetari, e per mostrare che esiste un'alternativa rispetto all'austerità imposta al 99% e che l’enorme e violento rastrellamento della ricchezza da parte dell’1% non è una legge di natura.Stephanie Kelton (prossima direttrice del Dipartimento di Economia dell’UMKC e redattrice del blog economico, New Economic Perspectives), il criminologo e professore di legge Bill Black, il banchiere di investimento Marshall Auerback oltre a me (insieme a un economista francese, Alain Parquez) abbiamo fatto ingresso venerdì sera nel palazzetto dello sport. Abbiamo camminato in lungo e in largo, anche oltre nel corridoio centrale, in mezzo a un folto pubblico, la cui presenza è stata di 2100 persone. Quando sono stati pronunciati i nostri nomi, è stato come entrare alla serata degli Oscar. Alcuni ci hanno riferito di aver letto per intero i nostri blog economici. Stephanie ha detto di aver capito cosa possono aver provato i Beatles. C’è stato un applauso prolungato, e questo per un incontro intellettual, non per un avvenimento sportivo.

Con una differenza, ovviamente: non c'erano i nostri avversari. Erano presenti molti rappresentanti della stampa, ma gli Euro-tecnocrati al potere (i lobbisti di banca che determinano le politiche economiche europee) sperano che quanto meno si discuta delle possibili alternative all'austerità, tanto più facile sarà realizzare la loro brutale morsa finanziaria.

Tutti i membri del pubblico avevano contribuito a racimolare i fondi per farci volare dagli Stati Uniti (e dalla Francia per Alain) e per ospitarci al Grande Hotel di Federico Fellini sulla spiaggia di Rimini. La conferenza è stata organizzata dal giornalista Paolo Barnard che ha studiato la MMT con Randall Wray e che ha compreso come ci fosse una grande richiesta in Italia per una discussione culturale di massa su quello che sta determinando le condizioni di vita in Europa, e sull’emergente élite finanziaria che spera di utilizzare questa crisi come un'opportunità per diventare una nuova signoria finanziaria per costruire feudi, per privatizzare i beni pubblici svenduti dai governi che non hanno una banca centrale per finanziare i deficit, obbligati a seguire gli obbligazionisti e gli Eurocrati provenienti dal campo neoliberista.

Paolo e il suo enorme gruppo di supporto di traduttori e collaboratori ha fornito un'opportunità di sentire un approccio alla teoria monetaria e fiscale che fino a poco tempo fa era praticamente ignorata negli Stati Uniti. Solo una settimana fa il Washington Post ha pubblicato una recensione della MMT, seguita da una lunga discussione sul Financial Times. Ma la teoria rimane confinata principalmente al dipartimento di economia dell'UMKC e al Levy Institute al Bard College, a cui noi siamo in gran parte associati.

Il vettore principale della nostra argomentazione è che i governi possono creare soldi, così come le banche commerciali creano elettronicamente il credito sulle tastiere dei loro computer (creando un credito su un conto corrente dei mutuatari per ricevere in cambio le rate di pagamento e gli interessi). Non c'è alcun bisogno di prendere in prestito dalle banche, dato che le tastiere dei computer possono offrire la creazione di credito pressoché gratuito per finanziare la spesa.

La differenza, chiaramente, è che i governi spendono i fondi (almeno in linea di principio) per promuovere la crescita a lungo termine e il lavoro, per investire nelle infrastrutture pubbliche, per la ricerca e sviluppo, per fornire le cure sanitarie e altre funzioni economiche basilari. Le banche hanno una necessità temporale più a breve termine. Prestano fondi in cambio di collaterali. Circa l’80% dei prestiti delle banche sono mutui per l’acquisto di beni immobili. Gli altri prestiti sono fatti per finanziare investimenti a leva e per rilevamenti societari. Ma la gran parte dei nuovi investimenti in capitale fisso da parte delle grandi aziende viene finanziata con i profitti già incamerati.

Sfortunatamente, il flusso degli introiti viene ora sempre più deviato dal settore finanziario, non solo per pagare gli interessi e le penali alle banche, ma anche gli acquisti di azioni per sostenerne le quotazioni, per rivalutare anche le stock option che vengono elargite ai direttori delle società finanziarizzate. Per quanto riguarda la borsa – che gli esempi da manuale ancora descrivono come la raccolta dei fondi per i nuovi investimenti di capitale - è stata trasformata in un veicolo per rilevare aziende a credito (ad esempio, con obbligazioni spazzatura che hanno alti tassi di interesse) e per sostenere la ricchezza con il debito. Visto che i pagamenti per gli interessi sono deducibili dalle imposte - come se fossero un costo necessario per fare impresa -, le imposte versate dalle grandi aziende subiscono un abbattimento. E quello che viene raccolto dagli esattori delle tasse viene messo a disposizione per pagare i banchieri e gli obbligazionisti che si fanno ricchi appesantendo l'economia con il debito.

Benvenuti nell'economia post-industriale finanziarizzata. Il capitalismo industriale è passato attraverso una serie di fasi di capitalismo finanziario, dall'Economia delle Bolle alla fase del Negative Equity, al periodo dei sequestri degli immobili per ipoteca, allo sgonfiamento del debito, all'austerità, e a quello che in Europa sembra essere uno schiavismo del debito, soprattutto per i paesi PIIGS, Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna. (I paesi baltici di Lettonia, Estonia e Lituania sono già talmente gravati dal debito che le loro popolazioni stanno emigrando per trovare lavoro e per evitare di affogare nei mutui per l’acquisto di immobili. Lo stesso è successo all'Islanda da quando i sotterfugi bancari provocarono il suo collasso nel 2008.)

Perché gli economisti non descrivono questo fenomeno? La risposta è data da una combinazione di ideologia politica e di analisi fatta con i paraocchi. Appena terminata la conferenza di Rimini nella sera di domenica, ad esempio l’articolo di lunedì 27 febbraio del Times a firma di Paul Krugman, “What Ails Europe?” (Cosa Addolora l'Europa?, ndt) ha valutato i problemi dell'euro sono nell'inabilità dei vari paesi di poter svalutare le proprie monete. Ha giustamente criticato la linea del partito Repubblicano, che attribuisce la colpa dei problemi dell’eurozona alla spesa sociale, dando poi la colpa di tutto ai deficit di bilancio.

Quello di cui non ha parlato è la camicia di forza della Banca Centrale Europea incapace di monetizzare il passivo, e ciò è dovuto da una politica economica fallimentare scritta nella costituzione dell’UE.

"Se le nazioni periferiche avessero ancora una propria valuta, potrebbero e utilizzerebbero la svalutazione per ripristinare rapidamente la competitività. Ma non lo fanno, e ciò significa che dovranno subire un lungo periodo di disoccupazione di massa e una flessione lenta e continua. Le loro crisi debitorie sono principalmente un sottoprodotto di questa infausta prospettiva, perché le economie depresse portano a deficit di bilancio e una flessione aumenta il peso del debito."

Il deprezzamento abbasserebbe il costo del lavoro e aumenterebbe il prezzo delle merci importate. L’ammontare del debito denominato in valuta straniera salirebbe di pari passo con la svalutazione, creando problemi a meno che il governo non vari una legge per ridenominare tutti i debiti in valuta nazionale. Ciò sarebbe in linea con la Prima Direttiva del finanziamento internazionale: un debito sempre denominato nella propria valuta, come fanno gli Stati Uniti.

Nel 1933 Franklin Roosevelt annullò la Gold Clause nei contratti di prestito statunitensi, che permetteva alle banche e agli altri creditori di essere pagati nel valore equivalente in oro. Ma, con la sua solita impostazione neoclassica, Krugman ignora il problema del debito:

"Le nazioni colpite, in particolare, hanno a disposizione solo cattive scelte: o soffrono le conseguenze della deflazione o decidono drasticamente di uscire dall'euro, e non è politicamente fattibile a meno che non falliscano (un punto a cui la Grecia sembra avvicinarsi). La Germania potrebbe collaborare, invertendo le sue politiche di austerità e accettando un'inflazione più alta, ma non è di questo avviso."

Ma uscire dall'euro non è sufficiente per evitare l’austerità, i mancati pagamenti dei mutui e la deflazione del debito se la nazione che esce conserva ancora le politiche neoliberiste che affliggono l'euro. Supponiamo che l'economia post-euro abbia una banca centrale che si rifiuti ancora di finanziare i passivi di bilancio, costringendo il governo a prendere in prestito dalle banche commerciali e dagli obbligazionisti. Supponiamo che il governo decida di dover intervenire sul bilancio invece che potenziare l'economia con la spesa per incrementare la crescita.

Supponiamo che il governo tagli la spesa sociale, o che salvi le banche per le loro perdite, o che inserisca nei propri bilanci le scommesse azzardate delle banche, come successo in Irlanda. Oppure, cosa accadrebbe se i governi non depennassero i mutui da pagare per gli immobili o altri debiti che le persone non sono in grado di rimborsare, proprio come avvenuto in Islanda? Il risultato sarà ancora una deflazione del debito, la confisca delle proprietà, la disoccupazione, e un’ondata crescente di emigrazione in parallelo alla contrazione dell’economia e delle opportunità di lavoro.

Quindi, qual è l’aspetto fondamentale? È avere una banca centrale che opera nel modo per cui sono state fondate: per monetizzare il passivo di bilancio e per spendere fondi nell'economia, nel modo adatto a promuovere la crescita economica e la piena occupazione.

Questo era il messaggio della MMT per cui cinque di noi sono stati invitati a Rimini. Alcuni partecipanti ci hanno spiegato di essere venuti dalla Spagna, altri dalla Francia e dalle città di tutta Italia. E, anche se abbiamo rilasciato molte interviste ai giornali, alla radio e alle televisioni, ci hanno detto che i media più diffusi ci hanno ignorato perché non siamo politicamente corretti.

Questo è lo spirito censorio dell'austerità monetaria neoliberista. Il suo motto è TINA: “There Is No Alternative” per mantenere le cose così come stanno. Fino a che riusciranno a reprimere le discussioni sulle migliori alternative esistenti, hanno la speranza è che il pubblico rimanga acquiescente anche se il tenore di vita peggiora e la ricchezza viene risucchiata dalla vetta piramidale dell’1%.

Il pubblico ha chiesto soprattutto chiarimenti teorici da Stephanie Kelton, che ha tenuto la conferenza di argomento economico più chiara che abbia mai ascoltato, una presentazione euclidea della logica della MMT. Qui c’è un video della grandezza dell'evento. Alla fine, ci siamo sentiti come star di un concerto.

La quantità di pubblico che ha riempito il palasport per sentire le nostra spiegazioni economiche su come dovrebbe funzionare una banca centrale per evitare l'austerità e per promuovere, invece che per scoraggiare, il lavoro, ha mostrato che il tentativo del governo di fare il lavaggio del cervello alla popolazione non sta funzionando. Non sta funzionando così come è successo alla classe Economics 101 di Harvard, da cui gli studenti sono usciti per protesta contro la proposta di universo parallelo irrealistico, che descrive l’economia escludendo l’analisi del debito, i benefici dei benestanti e il parassitismo finanziario.

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Fonte: Our Very Own Oscar Night in Rimini

27.02.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Commenti (71)

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    1. Albertino 28 febbraio 2012

      ciao, credo che tu abbia ragione, se no non mi spiego certe prese di posizione del tutto fuori luogo. soprattutto da parte di chi confessa di non aver nemmeno partecipato al meeting.

    1. Quantum 28 febbraio 2012

      No tetris non è l'Europa o le banche private a dover stampare denaro, ma lo Stato con definizione giuridica e sovrano, e CEE non lo è. Ma soprattutto una banca centrale pubblica e non privata.

    1. Quantum 28 febbraio 2012

      amensa, quello che ci proponi è il sistema attuale.

      Ossia noi col nostro duro lavoro produciamo ricchezza che vendiamo a chi il denaro lo stampa o lo genera al computer dal nulla.

      E questo è proprio quello che vogliamo evitare perché l'avidità di chi sa bene di stare generando solo cartastraccia e numero volatili fatti di bit, non è nulla a confronto con il Colosseo, la Fontana di Trevi, le case di milioni di cittadini. E questo incantesimo può sparire da un giorno all'altro con una presa di coscienza.

      Allora il bankster vogliono cose concrete, beni tangibili, del denaro non gli interessa, quello lo fabbricano già dato che sono proprietarie di FED, BCE e banche private in genere.

      La MMT toglie a questi soggetti privati questo privilegio di creare ciò che li farà impossessare dei tuoi beni.
      Quindi lo Stato deve generare il denaro che da la possibilità a te e i tuoi familiari di generare innovazione e beni concreti per voi stessi, per noi stessi.

      Lo Stato è una istituzione astratta siamo noi che ci prendiamo in mano il nostro destino e decidiamo quanto lavorare per mantenere in vita noi e di conseguenza l'umanità.

      Ed il denaro è un'invenzione umana, non vedo perché non si debba essere noi umani tutti insieme a decidere come fabbricarlo e come usarlo. E non una ristretta cerchia di psicopatici che odiano se stessi ed i propri simili.

    1. lpv 28 febbraio 2012

      Si continuano a muovere critiche "economiche" alla teoria MMT, senza capire un punto fondamentale.

      MMT propone soluzioni tecniche tali per cui le singole nazioni, ovvero i governi, ovvero le società, possano tornare ad avere un ampio raggio di azione per intervenire sui problemi economico-sociali della popolazione.

      E' evidente che una teoria economica non può decidere in che direzione uno Stato debba investire i propri soldi: sarà il governo di quello Stato a stabilirlo.
      Non ha senso accusare l'MMT di non considerare il problema dell'impossibilità di crescere all'infinito, o di voler riproporre il capitalismo distruttivo di sempre.


      La teoria MMT, e su questo i relatori di Rimini sono stati chiarissimi, conduce a una considerazione fondamentale: non esistono limiti finanziari alla possibilità di "crescita", ma solo vincoli "materiali", ovvero risorse energetiche, capacità creativa e intellettuale umana, tecnologia disponibile.

      Con questi fattori, e solo questi, uno Stato che abbia una moneta sovrana deve fare i conti. Dopodiché, con lo strumento "politica monetaria" tornato in mano al governo grazie alla sovranità monetaria, si può liberamente scegliere se perseguire un capitalismo distruttivo o definire un nuovo modello di "crescita", ma questa è una scelta politica, che resta in ultima analisi in mano al governo e, dunque, alle persone.


      In altre parole, si vuole riportare il timone lontano dall'economia del parassitismo finanziario che ci sta portando alla catastrofe, verso un'economia di "produzione" di beni reali, che non devono essere necessariamente automobili, ma servizi sociali, università, centri di ricerca, energie rinnovabili, chi più ne ha più ne metta.

      Tutto ciò è al contrario impossibile con i vincoli attuali dell'euro: fiscal compact e MES porteranno una riduzione immensa della spesa pubblica, con conseguente vortice di deflazione, disoccupazione, recessione e in ultimo depressione.
      Per questo c'è bisogno di riappropriarsi degli strumenti economici tipici di uno Stato (politica economica in primis, attraverso il ritorno a una moneta sovrana).

      Tra l'altro i relatori MMT non hanno caldeggiato a spada tratta il default italiano o l'uscita dall'euro: hanno ben più chiaramente detto che, allo stato attuale, le possibili vie d'uscita sono due:

      - una più indolore, ovvero la ristrutturazione della BCE con funzioni di vera banca centrale, il che richiederebbe un processo di unificazione politica europea e democratizzazione delle istituzioni di governo

      - un'altra più dolorosa nell'immediato, ovvero l'uscita dall'euro con o senza default (questa sarebbe nuovamente una scelta politica)

      Possiamo discutere di quale sia la più facile - o meno difficile - da realizzare.

      La terza opzione sarebbe quella di lasciare tutto così com'è, lanciandosi verso un processo di impoverimento continuo che aprirebbe scenari impensabili, anche a livello di stabilità sociale e internazionale.
      Le scelte vanno sempre soppesate rispetto alle alternative. Al momento, la peggiore è lasciare tutto così com'è.

    1. carmine_d 28 febbraio 2012

      La superficialità di questo commento è disarmante! E meno male che viene da uno che studia storia e pure economia. Sti caxxi!
      Uno che pensa di opporsi al capitalismo USA con l'euro, senza tenere conto dei vari trattati commerciali GATT, GATTS, ora ACTA, ecc., ecc. vuol dire che ha studiato probabilmente di notte fonda e ha confuso un po' tutto.
      Se non si capisce che, invece, euro/EU è l'ennesimo strumento per soggiogare "in blocco" (uno per uno sarebbe impossibile) i vari stati europei (o meglio i popoli),
      se non si capisce che il controllo mondiale avviene tramite l'economia (FMI, BM, ecc) e quindi il controllo dell'emissione della moneta è FONDAMENTALE,
      se non si capisce che MMT è una teoria e non c'entra nulla con la crescita infinita (MMT teorizza nessun limite FINANZIARIO alla crescita, ma ciò non toglie che vi siano dei limiti fisici e politici),
      se non si capiscono cose così banali, ma si gode solo di aver risparmiato 40 euro....
      beh.. mi chiedo.. ma uno che caxxo studia a fa!

    1. nuvolenelcielo 28 febbraio 2012

      una destra populista alternativa alla lega nord non esiste in italia, se non andiamo a guardare ai livelli dell'1%... mi sembra una previsione interessante da verificare. Anche perché dopo la fine dell'era berlusconi (e visto che fini è ormai di sinistra), è verosimile che venga fuori una nuova destra, avrebbe un buon elettorato potenziale.

    1. lpv 28 febbraio 2012

      Hai invertito il ciclo: le entrate (tasse) sono un ex-post, ovvero servono a drenare la moneta in eccesso, secondo modalità redistributive decise dal governo.

      Viene prima la spesa, poi la produzione, quindi le tasse. Le tasse, nella teoria, distruggono moneta, e NON servono allo Stato per finanziare la spesa pubblica.

      Lo Stato agisce come stimolatore della produzione, investendo direttamente o per il tramite delle banche commerciali in attività produttive, ancora una volta secondo criteri stabiliti dal governo.

      Ergo, con un buon governo, si possono impostare politiche di sviluppo che vadano a promuovere una vera crescita del benessere della popolazione (che non vuol dire più auto per tutti), senza preoccuparsi del debito.

      Il denaro è uno strumento che serve a facilitare gli scambi, non può essere il limite per chi ha il diritto di crearlo.

      Non esistono limiti finanziari. Gli unici vincoli sono materiali: risorse energetiche, capacità creativa e intellettuale umana, tecnologia.
      Punto. Il resto è "self-imposed", in altri termini è una scelta politica di chi comanda. A guardare la piega che stanno prendendo gli eventi, non si fatica a capire in che direzione..

    1. Quantum 28 febbraio 2012

      Chi sta attaccando Barnard e la MMT in questi forum è probabilmente un "astroturfer".

      Si chiamano così in gergo persone infiltrate da aziende, polizie o enti per depistare, parlar bene o male di qualcosa, fare pubblicità ingannevoli, ridicolizzare, fermare teorie e movimenti, difendere o attaccare ideologie, ecc.

    1. carmine_d 28 febbraio 2012

      hi hi, mai visto tante stronzate in così poche parole! Forse la chicca migliore è
      "che il dover RENDERE un prestito, stimola proprio la creazione di tale ricchezza"
      Aveva ragione Montanelli: "La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi."

      E meno male che bisogna usare i neuroni per non farci schiavizzare!

    1. lpv 28 febbraio 2012

      Bello parlare a vanvera senza aver ascoltato..

      avresti trovato molte risposte ai tuoi dubbi, come qualche commento sotto indica

    1. LeoneVerde 28 febbraio 2012

      Il denaro fiat non viene affatto prestato, viene creato dal governo sovrano proprietario ed emettitore della moneta di stato.
      Perchè non sei venuto al summit a fare le tue domande direttamente agli economisti???? Facile pontificare con il pubblico internet che è per la maggior parte inesperto. Dovevi avere il coraggio di venire ad esporre le tue considerazioni a loro.
      Non lo hai fatto, quindi ora non hai alcuna credibilità.

    1. Tetris1917 28 febbraio 2012

      quindi riproponiamo pari pari il meccanismo del debito. Insomma i subprime non hanno insegnato nulla?

    1. rosbaol 28 febbraio 2012

      Io ero al summit. La gente presente era in fila per porre domande ai relatori, tra le domande anche quella sulla crescita infinita e sulla corruzione. Nessuno dei presenti mi sembrava adorante nei riguardi di Barnard o dei relatori, anzi, è stata una partecipazione lucida ed intelligente.
      Non ho sentito slogan o "vaffanculi" o urla isteriche. E, almeno io, non penso di aver capito tutto, anzi, ho solo altre domande da fare, che non è poco. Quindi, di che cosa stai parlando se nemmeno c'eri? E nessuno mi sembrava così pazzo da vedere in una teoria economica la soluzione di tutti i mali del mondo. In merito ai Marxisti (ai Marxisti, non a Marx): ho participato a diversi dibattiti di "Lotta Comunista", bhè, perdonatemi, solo lì ho sentito frasi del tipo: "solo con il comunismo si può salvare il pianeta, Marx è intoccabile,Lennin un Dio etc...etc..etc..". Stephanie Kilton, ha avuto la coerenza intellettuale di dire:"la T della MMT la lasciamo, perchè è per l'appunto, una teoria". Non ho sentito nulla del genere da un qualsiasi comunista. Poi, se Paolo Barnard è convinto che solo la MMT può salvarci da questo disastro,liberissimo di pensarlo, io continuo a ragionare con la mia testa. E ,per finire, mi sono rotto di postare sui blog, ho la netta impressione che mi stia masturbando. E senza godere, tra l'altro.

    1. amensa 28 febbraio 2012

      cari signori, vogliamo provare ad usare due neuroni della propria testa, invece di fare i megafoni delle stupidaggini altrui ?

      sapete perchè il denaro "fiat" viene imprestato e non dato, speso, regalato ? semplice esempio.

      io chiedo un prestito.

      la banca crea il denaro

      io acquisto un'auto e metto così in circolazione nel mercato il prestito ricevuto.

      ora devo CREARE RICCHEZZA REALE, venderla a chi ha denaro, e recuperare così il denaro da rendere.

      e dato che la ricchezza delle persone, come la ricchezza di una nazione, non è data dalla quantità di denaro circolante, ma dalla quantità di ricchezza reale presente ma soprattutto prodotta, ecco che il dover RENDERE un prestito, stimola proprio la creazione di tale ricchezza.

      se lo stato creasse denaro, ed invece di imprestarlo lo SPENDESSE per rattoppare la differnza tra entrate e uscite, CHI sarebbe stimolato, e perchè a creare ricchezza reale ??? dai fate funzionare una volta tanto i VOSTRI neuroni e lasciate stare quelli di coloro che sono interessati solo a schiavizzarvi.

    1. Albertino 28 febbraio 2012

      fa cadere le braccia leggere le critiche di chi non è nemmeno andato al meeting, ma è contrario a prescindere. l' attuale situazione ci sta massacrando, ma comunque si ciritica chi propone alternative per farci stare un pò meglio, senza presentare alcuna controproposta. si attacca personalmente barnard, si attaccano alucni passaggi delle teorie delle MMT , senza capire che così facendo si fa il gioco di chi vuole che le cose restino esattamento come sono adesso. io non capisco la logica perversa di certe persone che pure in altri commenti ho riconosciuto come intelligenti.

    1. axxioma 28 febbraio 2012

      Berlusconi è un uomo spregevole, ma Travaglio, Saviano, Santoro, Luttazzi, Fazio e tutto il resto dell'"allegra compagnia" mi fa diecimila volte più schifo e ribrezzo

    1. mk3 28 febbraio 2012

      le critiche sono BENE accette ma da chi almeno ha partecipato al summit, Paolo l'ha detto che bisogna sempre e comunque informarsi su tutto e liberamente, tu dopo aver organizzato un evento del genere non avresti RINGRAZIATO questi 5 che AGRATIS in cambio del viaggio e dell'alloggio sono venuti in italia a parlare di quello che studiano? se la metti giù così non va MAI e MAI ANDRA' bene niente, che ognuno usi la sua testa ma QUALCOSA VA FATTO PER INIZIARE A CAMBIARE LE COSE, criticare SEMPRE E COMUNQUE tutti e tutto, anche chi, con i suoi limiti CI PROVA, mi sembra assurdo e soprattutto INUTILE!! poi la mmt non è la soluzione a tutti i mali, e non è semplicemente stampare denaro, è l'INIZIO, penso che si possa almeno essere d'accordo che continuare così come stiamo facendo ci porta allo sfacelo di tutto no?

    1. backtime 28 febbraio 2012

      tra i presenti Marco Travaglio...



      l'ho sempre detto che quest'essere è un cerbero!

    1. viks83 28 febbraio 2012

      Commento perfetto. Voglio solo aggiungere un dettaglio relativo al peniero di Barnard e di come è cambiato nel tempo. Ricordo perfettamente quando si scagliava contro i paladini dell'antisistema rei non solo di distogliere le persone dai veri problemi ma soprattutto colpevoli di generare nuovi lobotimizzati, nuovi adoratori nuovi depensanti in grado solo di ripetere a pappagallo le parole espresse dai loro idoli. E tu cosa stai facendo caro Paolo? Quando pompi un evento come fosse l'unica possibile salvezza dell'umanità. Quando presenti i relatori come fossero divinità da adorare. Quando fai alzare 2000 persone in piedi per applaudire e incitare 4 economisti pensi di creare delle coscienze pensanti? E ora guarda i commenti che si leggono in giro. Tutti quelli che hanno partecipato alla conferenza pensano di aver capito tutto. E sei stato tu stesso, caro Paolo Barnard, a promuovere tutto questo. Ora hai 2000 persone che ti adorano e non muovono alcuna critica, se non blanda, a questa teoria economica? Come ci si sente a vestire i panni di Grillo in quel palco? Riscaldano il cuore quegli schiamazzi di giubilo provenienti dalla folla in visibilio ma spengono anche altre 2000 menti critiche...forse le ultime rimaste. Complimenti!

    1. axxioma 28 febbraio 2012

      Se la tua storia della cena sia vera o no non lo so. Quello che so con certezza è che il rialzo dello spread è stata una delle più grosse bufale, truffe, buffonate, finzioni – e chi più ne ha più ne metta– che si siano mai viste nella storia di questo paese. L’hanno fatto salire apposta prima durante la scorsa estate e poi lo scorso ottobre-novembre. Hanno dato la colpa al “nano pelato cattivo di arcore” (uno che di colpe ne ha a dozzine ma NON questa) l’hanno buttato fuori, al suo posso hanno messo un usuraio delinquente massone -eletto da nessuno– schiavo e servo del peggio del peggio in circolazione e poi….”magia”…..guardate un po questi grafici

      http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR10:IND/chart/

      http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR5:IND/chart/

      http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR3:IND/chart/

      http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR2:IND/chart/

      Tutto è tornato a posto e alla normalità come niente fosse. Tutto questo anche alla faccia di tutti quei buffoni disinformatori o semplicemente incompetenti che ancora stanno li a cianciare di buffonate come “Italia fallita”, “Crollo totale delle borse” “crash globale dell’economia” e altre idiozie assortite a piacere. E sono tanti i buffoni ciarlatani che cianciano di queste cose. Basta andare in un qualunque sito-blog spazzatura dedito ad esempio alle fregnacce economiche di “stampo austriaco” per rendersene conto.

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