LA MUSICA NON CAMBIA, GLI ASCOLTATORI NEMMENO

LA MUSICA NON CAMBIA, GLI ASCOLTATORI NEMMENO

DI GIANFRANCO LA GRASSA

conflittiestrategie.it

Quando scoppiò “mani pulite”, nessuno certamente si immaginò che fosse solo montatura; ovviamente certi reati esistevano e certi rei pure. Tuttavia, dopo anni e anni, a conti fatti, credo siano circa 100 gli accusati da “mani pulite” che, tutto sommato, ne sono usciti con la caduta delle imputazioni. Particolare rilevanza hanno avuto gli ultimi due casi: il proscioglimento, dopo poco meno di vent’anni di processi, di Mannino e Formica. Detto questo, nessuno nega che ci sia stata comunque corruzione. Non credo per nulla, però, che sia stata superiore a quella di altri periodi storici o di altri paesi. La vera particolarità di “mani pulite” è che spazzò via un intero regime politico; ed esattamente quando ciò fu reso possibile dal crollo del “socialismo” (1989) e dell’Urss (1991). A quel punto vennero a maturazione le condizioni poste affinché i rinnegati del Pci – già in azione dalla fine anni ’60 e, soprattutto, dal 1972 per spostarsi in senso filo-Usa – potessero essere chiamati, con la complicità interna della Confindustria e di altri sedicenti “poteri forti”, a rivestire il ruolo di asse centrale di un nuovo regime totalmente asservito allo straniero, con l’appoggio della “sinistra” Dc e di alcuni “polloni” socialisti (Amato, ecc.).

Fu posta in atto la svendita dei settori strategici, che per “avventura” – grande crisi anni ‘30, creazione dell’Iri, rifiuto dell’imprenditoria privata di riappropriarsi di quelle aziende nazionalizzate, la cui cessione era stata proposta loro da Mussolini – erano in mano “pubblica” ed erano uno dei punti di forza della Dc (soprattutto dopo la creazione dell’Eni, ecc.). Il piano dei felloni trovò sulla sua strada, sempre per “avventura”, Berlusconi, che in un primo tempo, com’è evidentemente nelle sue abitudini, aveva abbandonato il suo “protettore” Craxi ed era stato piuttosto favorevole alla finta opera di giustizia. Una volta messo nel mirino, approfittò della stupidità dei politici e imprenditori italiani, artefici di tale operazione, e si “pappò” l’elettorato diccì-piesseì rimasto orfano e per nulla disposto ad un voltafaccia che non capiva; tanto più che le mene di tradimento del Pci, pur ormai più che ventennali, erano venute in luce solo dopo l’89, con posticcio cambio di nome del partito, ripetuto più volte senza particolare fantasia.

Lasciamo perdere chi poteva esserci dietro Berlusconi (credo anche certi settori del management pubblico, purtroppo non molto robusti né, mi sembra, particolarmente “furbi” in politica). L’importante è che fu rimessa in azione la magistratura. Ancora una volta dico di non credere alla “innocenza” di un imprenditore di successo (chi è innocente soccombe e basta); che si tratti però del più delinquente e corruttore di tutti, è una “trovatina” degna dell’intelligenza scaduta al livello d’una bertuccia, tipica dell’imprenditoria italiana (di cui poi, alla morte del “grande magnate”, abbiamo saputo quali “altarini” nascondeva) e di un ceto politico di infamia veramente rara perfino in un povero paese come il nostro. Il “ceto medio semicolto” ha imputato al “grande corruttore” (e perfino novello Mussolini; incredibile!) anche la corruzione pregressa e lo scadimento morale e intellettuale, che era invece quello suo proprio. Da questi fessi e venduti, il grosso del “pubblico” si è fatto ingannare circa l’opera di “giustizia”: prima “mani pulite” e poi la lotta al Male Assoluto nella personificazione di colui che ha dimostrato ampiamente di essere semplicemente un imbonitore, adeguato a quello che è diventato un popolo di obnubilati, di individui che sembrano non avere più alcuna storia alle spalle, non essere appartenuti ad una qualche civiltà.

Oggi, con puntualità cronometrica, scatta l’ulteriore opera di “giustizia” contro la Lega, l’unico partito che non ha accettato la presa in giro dei “tecnici”. Intendiamoci bene. Anche in tal caso, probabilmente ci sarà qualcosa di vero, magari molto. Esisteva però allora da anni, non certo da adesso. L’operazione è tuttavia scattata al bisogno, poiché è tassativo impedire che si coaguli un dissenso con qualche seguito d’elettorato, che verrebbe tolto ad altri, a quelli che sono complici dello sconquasso in atto. C’è di più. Non è che la Lega abbia sviluppato un’opposizione molto netta e limpida, mettendo in luce i veri retroscena della manovra in atto. E’ stata fin troppo cauta nelle sue denunce perché di opportunisti è pur essa ricca. Ciononostante, è bastato per far scatenare la “resa dei conti” per via giudiziaria (come al solito). La solidarietà del Cavaliere e del Pdl è chiaramente di facciata, non nasconde la soddisfazione.

Fin quando era Berlusconi sotto tiro, l’indignazione del centro-destra era massima, ci si sprecava nel porre in evidenza la puntualità dei vari attacchi, si pretendevano commissioni d’inchiesta, si accusava esplicitamente il CSM, si chiedeva – richiesta comunque sacrosanta per qualsiasi motivo fosse avanzata – la responsabilità dei magistrati che avessero commesso errori clamorosi con evidente mala fede. Tutto dimenticato da quando l’ominicchio di Arcore sta subendo minori pressioni giudiziarie (e scandalistiche), dato che diventa sempre più chiaro ed esplicito il suo ruolo di complice di tutti coloro che, dall’estero e dall’interno, stanno conducendo il paese al ruolo di pura pedina mossa a piacimento per scopi lontani dagli interessi della stragrande maggioranza della sua popolazione, che deve invece essere pesantemente salassata per la “gloria” d’altri. In Commissione giustizia (non ricordo di quale Camera) la proposta di responsabilità dei magistrati è stata respinta con 19 voti contro 3 (solo quelli della Lega).



Bene, la politica è stata annientata da vent’anni di pura lotta attorno ad una persona, ingigantita al ruolo di grande personaggio storico mentre è di una meschinità rara a trovarsi. Non mi stancherò di ripetere che la responsabilità principale di tale rimbecillimento di massa è della cosiddetta “sinistra”; mai stata tale, in realtà, poiché in tutti i suoi settori (“moderati” e “radicali”) è solo un’ammucchiata di cialtroni e saltimbanchi (compresi i sedicenti intellettuali, i più ributtanti di tutti), per di più disonesti, spesso oltre il limite della delinquenza pura e semplice. Del centro-destra (anch’esso così denominato con scarso senso dell’umorismo) c’è solo da dire che si tratta di personaggi raccogliticci, banderuole al vento, di grande incultura e squallore personale. Impossibile indicare chi è più laido e degno di essere sputacchiato in tale desolato panorama.



In questo clima ormai non più sanabile, si continua con la commedia della “giustizia” dopo vent’anni di reiterate prove della mala fede della stessa. Si compiono mosse, che sono “bombe ad orologeria”, perché non si è più in grado di accedere alla lotta politica; su che cosa si dovrebbe d’altronde impostare visto che tutti i partiti accettano dei “tecnici” al governo, che o non sanno ciò che fanno oppure sono dei felloni pagati da Usa e GFeID (grande finanza e industria decotta, lo ricordo) per portare il paese fuori perfino dall’ambito della “democrazia” elettorale, delle scelte pilotate ma in qualche modo corredate da progetti. Oggi abbiamo farabutti, banditi di mezza tacca, senza idee né valori. Non li hanno da vent’anni, sono rinnegati della più spregevole risma. Continuano ad andare avanti utilizzando un organismo ormai deviato qual è la magistratura. Sia chiaro una volta per tutte: non i magistrati ma la magistratura; mi auguro che qualcuno capisca ancora la differenza, che sappia come in date contingenze basti un gruppo coeso di personalità degenerate per far svolgere una funzione “malata” ad un corpo collettivo, magari composto da una maggioranza di membri sani.



E il popolo segue, beota e ignaro delle vere finalità di questi mascalzoni. Magari è incazzato, ma è anche spaventato, disorientato e, inoltre, non sa più da decenni che cos’è la politica. Facile quindi accettare l’idea che c’è sempre qualcuno (o qualcosa come, ad es., fu lo spread fino a poco tempo fa) cui attribuire le proprie disgrazie. C’era il Demonio Berlusconi, adesso è la volta della Lega (e del suo leader). Una vergogna continua, un abbassamento reale di ogni livello di intelligenza più ancora che di moralità. E con un ceto intellettuale che imperversa, che non si riesce a debellare poiché ha la forza dell’imbecillità con cui i frutti della sua inettitudine vengono acclamati da coloro che si credono colti.

Che la Lega si arrangi.

Noi però siamo nella merda più completa; e il lezzo è sempre più forte e penetrante, la “peste incombe”. Cosa dobbiamo fare? Ritirarci in collina ed impostare un nuovo “Decamerone”? Non abbiamo però ambienti che possano essere protetti, il “malo morbo” dilaga.

Gianfranco La Grassa

Fonte: www.conflittiestrategie.it

Link: http://www.conflittiestrategie.it/2012/04/05/la-musica-non-cambia-gli-ascoltatori-nemmeno-scritto-da-giellegi-il-5-aprile-%E2%80%9812/

5.05.2012

Commenti (53)

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    1. ws 6 aprile 2012

      beh di sicuro la lega era contro l' euro, mentre l'ammucchiata di monti la voto'

      secondo te , ALLA PROVA DEI FATTI , chi era " venduto ai crucchi " ? :-)

    1. rebel69 6 aprile 2012

      Punto di vista che fà riflettere.Sicuramente è uno dei pochi poteri che hanno.Potere da non sottovalutare,e questo spiega ancor di più la silurata alla Lega

    1. Tetris1917 6 aprile 2012

      Non vedo tutto questo complotto. Alla fine si comportano come mosche sulla merda (con rispetto...), appena annusano soldi, si buttano a capofitto. Sono incontinenti. Controllare questi politicanti e' un giochetto da neonati. Sono talmente inconsistenti da fare quasi tenerezza. L'Italia non e' una nazione che ha bisogno di grandi sotterfugi (tipici della guerra fredda di una volta), si controlla quasi da sola. E' diventata cosi' ammaestrata dai poteri forti, che si tira il pesciolino da sola, prendendolo a volo in bocca (non e' un fellatio), un po' come le foche da circo. La dittatura si applica a una nazione di potenziali ribelli. Invece, come diceva il compianto Carmelo Bene: una nazione di zombie questa.

    1. andyconti 6 aprile 2012

      A furia di ascoltare teorie del complotto contro la Lega, allora mi avete motivato a citare un"altra teoria che avevo sentito tempo fa, secondo cui la Lega era manovrata dalla Germania per favorire la svendita del Nord ai crucchi.
      La controinformazione va bene, ma le baggianate si stanno accumulando troppo direi.

    1. andyconti 6 aprile 2012

      Che poi la Lega sia avversaria dello stato di cose che ci opprime, consentimi di sorridere, considerando che la Lega la conosco bene avendoci militato anche come collaboratore giornalista. Posso essere patriota con chi se lo merita, certamente non con chi il Pese lo svende per un piatto di lenticchie.

    1. andyconti 6 aprile 2012

      Aggiungo Mussolini: governare gli Italiani non e" difficile, e" inutile.

    1. andyconti 6 aprile 2012

      Mah. La questione delle fiction dipende dal fatto che il cinema italiano e" decaduto per mancanza di capacita" e cultura dei giovani. Poi in realta- di prodotti televisivi o cinematografici nostrani all"estero io ne ho visti."In quanto a brevetti e eccellenze, ricordo che la mentalita" italiana e" individualista e a furia di non consorziarsi l"impresa nazionale, troppo parcellizzata, parlo della micro che rappresenta la maggioranza, ha ceduto di fronte al sistema estero meglio organizzato, parlo per esperienza di lavoro, non per qualche lettura di parte. E poi, fare opa su un paese e" vecchia abitudine, ma per esempio la Francia di De Gaulle seppe gia" trovare l"orgoglio anti=Usa negli anni 60. L" Italia di oggi, se avesse le palle, avrebbe molte piu" chances di essere indipendente di quante ne aveva prima del 1989 quando doveva rispondere alle logiche di Yalta.
      I sociologi analizzano le situazioni che sono gia" conseguenza di altre situazioni che loro non sanno analizzare, questo e" il loro limite, perche" starsene nelle biblioteche a fare analisi senza viaggiare e vivere il mondo non consente di capire i problemi nella loro essenza.
      Comunque, grazie per i suggerimenti.

    1. siletti86 6 aprile 2012

      Precedentemente, l'Italia per quanto manovrata, aveva comunque una sua semindipendenza geo-strategica, che le ha permesso di essere il paese di riferimento nel mediterraneo; poi, non è vero che non esistono più poteri nazionali, in quanto ciò che si sta verificando è una vera e propria polarizzazzione di capitali che vede i paesi centroeuropei (leggasi Francia, Inghilterra e naturalmente Germania) accaparrarsi le industrie, i brevetti e le eccellenze in genere di noi sud europei. Naturalmente, se possiedi il monopolio sull'economia, possiedi anche il monopolio sulla cultura: infatti, guardacaso, siamo subissati di fiction e film tedeschi, francesi, inglesi e naturalmente americani. Ti risulta per caso che fiction spagnole o italiane siano viste nei suddetti paesi? E se la risposta è no, secondo te è solo un caso? Quindi non è vero che non esistono più sistemi di potere nazionali. Semmai, alcuni sistemi di potere nazionali stanno facendo un'"opa" su tutti gli altri. Per maggiori chiarimenti, leggiti "Comprendere il Mondo" di Immanuel Wallerstein, uno dei maggiori sociologi contemporanei, e leggiti qual'è la differenza tra paesi centrali, periferici e semi-periferici.

    1. andyconti 6 aprile 2012

      Di Pietro si e" dedicato molto anche alla difesa dell" occupazione di riciclati poco puliti, ed e" sicuramente molto bravo nel dirgliene quattro a molta gente, cosi" si e" costruito la sua carriera politica, ma di sostanza pochina, sempre a rischio di alleanze con il Terzo Polo. Se pubblichera" il bilancio Idv sulla rete saro" molto felice di dargli un" occhiata. Girare a lui la proposta, come suggerisci tu, risulta un po" complicato per come ho visto che funzionano le sedi Idv, stile Pcus, ma se ci riesci me ne complimentero".

    1. andyconti 6 aprile 2012

      Se Bossi e" vittima di un complotto, sono curioso di sapere l" opinione su Rutelli.

    1. andyconti 6 aprile 2012

      Anche prima il potere politico era manipolato dall'estero. Ormai non esistono piu' sistemi di potere nazionali.

    1. andyconti 6 aprile 2012

      Ok, abbiamo chiarito che la magistratura spesso e' utilizzata per manovre politiche. E allora? Giustamente alcuni lettori hanno sottolineato che:
      1. non e' detto che la Lega perda troppi voti, anzi il vittimismo la potrebbe aiutare. Ricordo anche che i guai della Lega erani iniziati gia' tempo fa INTERNAMENTE.
      2. l'opposizione a Monti e' stata su temi che, come i diritti del lavoratore, erano gia' stati attaccati a sua volta proprio dal governo Pdl del quale la Lega ha fatto parte integrante.
      3. a Monti non si e' opposta solo la Lega ma anche Idv e, aggiungo io, Grillo (qualunque opinione si possa avere di questi partiti, non e' questo il punto qui in discussione).
      Anch'io mi sono convinto all'epoca che Craxi e' stato scelto come capro espiatorio della Prima Repubblica, ma ripeto: e allora?
      E' il popolo che deve smetterla di cercare inesistenti referenti politici (la politica di palazzo e' in se' corrotta per natura) e dedicarsi piuttosto a far costante pressione, senza perdersi in complottismi inutili, per controllare ogni mossa di questi pagliacci. Il vero problema, come ho letto in un commento, e' che questi pagliacci sono sostenuti da consistenti fette di popolazione, e non venitemi a ripetere la favola dell'informazione pilotata ecc., la questione e' che il popolo italiano e' in maggioranza clientelare e mi dispiace per chi lavora duro e onestamente e deve pagare per tutti i suoi vicini di casa che onesti non sono.

    1. siletti86 6 aprile 2012

      Il punto qui è un altro: io temo fortemente che si stia mettendo alla luce la corruzione nostrana, per impiantarci quella estera (in stile Venezuela pre-Chavez, tanto per intenderci). Sono contrario per principio alla corruzione, ma, se bisogna scegliere, è sempre meglio una corruzione che viene da Roma (o in questo caso da Milano), piuttosto che, ad es., da Parigi o da Londra. E' un poco come quando odiavamo Craxi, la Dc o Berlusconi: che cosa abbiamo fatto? Li abbiamo combattuti, campagne mediatiche interminabili, e poi come è andata a finire? E' arrivato Mario Monti e la sua cricca di banchieri anglo-franco-tedeschi! E i media si stanno per caso ribellando da quando c'è lui al potere? No! E chissà perchè. Quando si vuol fare la rivoluzione, state molto attenti a chi la fomenta e perchè la fomenta (vi dice qualcosa il detto "dalla padella nella brace"?) La lega ha tanti difetti, ma è l'unica nella compagine parlamentare che si sta ribellando all'attuale stato delle cose. Una persona sveglia, dovrebbe rendersi conto di questi piccoli particolari.

    1. Kiddo 6 aprile 2012

      Giancarlo dice :"E adesso cosa faranno gli elettori della Lega alle elezioni?"

      Continueranno per la maggior parte a votare lega, of course.

      Piu' che un tracollo prevedo una lieve flessione, l'elettore medio è ignorante e di memoria corta.

      Non escluderei inoltre un regolamento di conti da parte di maroni ed i suoi. Fino a ieri controllava il ministero dell'interno, quindi i servizi e la polizia, oltre a sapere tutte le schifezze dall'interno del partito. Chi meglio di lui avrebe potuto soffiare nell'orecchio delle procure?

      Ha avuto anche un timing perfetto, proprio ora che non sono più al governo e a distanza di diversi mesi dalle elezioni . Quando si rivoterà, i leghisti si saranno gia' scordati tutto, bastera' agitare qualche bandierina tipo :secessione, federalismo, meno tasse ecc..

      In fondo li hanno presi per il culo con lo spostamento dei ministeri al nord, con il rogo delle leggi di calderoli, con le minkiate di borghezio, ormai non si scandalizza più nessuno per pochi spiccioli....

    1. ws 6 aprile 2012

      mi domando come fosse stato possibile credere che furbacchioni opportunisti ambiziosi come loro potessero dare una svolta in positivo ed opporsi a quei poteri forti che comunque direttamente o indirettamente hanno contribuito alla loro costruzione.

      e' solo una questione di " contenitori" , i " furbacchioni opportunisti " lucrano sulle reali spinte politiche ma di quelle spinte ne costruiscono anche solo a parole i " contenitori politici ". Ovviamente questi capi politici non sono quello che dicono , costruiscono " pentole a pressione" solo per gestirne a proprio vantaggio "la valvola "

      beh, il messaggio ora e' che devono sparire anche questi " contenitori" ... fosse mai che le valvole sotto la montante spinta della gente finissero in " mani sbagliate" e le " pentole a pressione " diventassero bombe ?

    1. albsorio 6 aprile 2012

      l'opposizione della Lega a Monti & C. era troppo blanda, hanno un giornale potrebbero parlare del MES, del signoraggio o di tanti altri argomenti scomodi come le scelte inutili per "rilanciare l'occupazione :-)". Io spero che il calcio nei coglioni dato alla Lega sproni i leghisti romani ad una seria opposizione dentro e fuori i palazzi della politica, i leghisti della base già immaginavano e mal digerivano il cerchio magico, ora chi il gioco si fa duro spero che i duri comincino a giocare. Anche se sembra impossibile ma questo partito potrebbe aprire una crepa e rompere quel muro di omertà politica che da sempre opprime l'Italia.

    1. IVANOE 6 aprile 2012

      No è tutto pianificato con la Lega quello che stà succedendo.Si sono messi d'accordo con gli alti partiti della banda bassotti.E così come è successo nel 1992 Ne più e ne meno stà succedendo la stessa cosa.
      Per campare il ssitema parassitario italiano ha necessità di buttare fumo negli occhi all'opinione pubblica. Nel 1992 prima dell'avvento di Forza Italia e la nascita del sistema bi-polare hanno concordato con craxi che aveva fatto la lepre a tutte le ruberie delle partiti la sua fuori uscita e buonuscita, poi hanno fatto crollare le mummie della DC del PCI e di utti gkli altri partiti ed hanno fatto nascere il fenomeno berlusconi che per 20 anni ci ha distrutto sia la morale pubblica che la cultura italiana. Chi era il grande vecchio ? Tutti i partiti.
      I partiti hanno cambiato pelle per 20 anni ed hanno continuato famelici a fare ruberie e saccheggi, poi con l'avvento delal crisi e non più credibili agli occhi della gente prima di essere mangiati vivi, ecco che ricambiano pelel inventandosi un'altra tangentopoli. Vi berlusconi, via bossi, stanno tentando di dare un calcio in culo a rutelli e piano piano si avvicinano a bersani. Ma chi stanno facendo fuori i nuovi vecchi della politica che non vedono l'ora di essere cacciati e vivere nel loro idilio rosa in mezzo a puttane varie ed a lauti banchetti.Ricambieranno la pelle per trasformarsi in chissà che cosa, ma purtroppo continueranno a succhiarci il sangue.

    1. geopardy 6 aprile 2012

      Trovo l'articolo di Zamboni concreto, al tempo stesso, trovo concretezza anche in quello di La Grassa, se non altro nella coincidenza dei tempi di applicazione che ha avuto la questione.

      Però, come a riguardo di "mani Pulite" non accetto quella strisciante voglia di assoluzione che si vede spesso fare in molti post.

      La corruzione c'era ed era molto accentuata, oggi c'è ed è molto accentuata se non di più, perchè sono riusciti ad istituzionalizzarne delle parti importanti (come, ad esempio, l'enorme proliferazione di aziende in joint-venture pubblico-privato).

      La corruzione è storicamente sempre esistita, ma oggi, con l'unica finalità il danaro, si sta diffondendo velocemente anche ai livelli più bassi della società, così da impregnarla completamente o quasi.

      Il tutto è ancor più favorito dal sistema finanziario globale, nel quale, è realmente difficile seguire il percorso della corruzione (basti pensare alle banche offshore).

      Il dilagare della corruzione è stato sempre l'inizio della fine dello status quo, portando le istituzioni che l'hanno generata verso la propria estinzione, di esempi ne à piena la storia.

      Prima si proteggono a vicenda, poi, comiciano a mordersi tra cani ed è l'inizio della spirale finale del sistema.

      Il problema, semmai, è cosa seguirà a questo sistema.

      Ciao

      Geo

    1. gramscixxi 6 aprile 2012

      Presto vedremo se Di Pietro, che ultimamente attacca Monti senza mezze misure, avrà capito il messaggio e se si ammansirà o meno.

      D'altra parte la pioggia di rimborsi elettorali che cade sui partiti politici a cosa serve se non a tenerli sotto scacco ?
      Qualcuno dovrà pure utilizzare l'enorme eccedenza di denaro che ricevono i partiti rispetto al costo delle campagne elettorali !
      Se Di Pietro vuole veramente continuare a contrastare l'attuale governo di golpisti, con una manovra a sorpresa, dovrebbe pubblicare su internet il bilancio dell'IDV e far decidere democraticamente agli iscritti come utilizzare i rimborsi elettorali.
      Ovviamente le iniziative dovrebbero essere in linea con l'impegno che ha sinora dimostrato nella difesa dell'occupazione e dovrebbero essere tutte completamente tracciate su internet.

      C'è qualcuno dell'IDV che legge CDC e potrebbe girare direttamente a Di Pietro questa idea ?

      Voglio chiarire che non sto ironizzando, credo veramente che un'iniziativa del genere potrebbe avere successo e se Di Pietro la mettesse in pratica non avrei nessun pregiudizio nei suoi confronti per il solo fatto che vent'anni fa fu "usato" per Mani pulite.
      In fondo non è da sempre che il popolo italiano si fa "usare" da sciagurati politicanti servi di tutti quelli che possono servire e traditori di chi affida loro il mandato ?
      Se, come mi sembra di capire, quasi tutti quelli che pubblicano articoli e commenti su questo blog hanno in mente di dover salvare il popolo italiano, perché non cominciare salvando Di Pietro, che almeno gliene ha detto quattro a quel Monti e ai suoi tirapiedi ?

    1. rebel69 6 aprile 2012

      Ma certo,siamo completamente manipolabili.Craxi rappresentava un sistema che andava cambiato,e non mi riferisco alle ruberie ma allo stato sociale e condizioni dei lavoratori troppo tutelati,Bossi l'unica voce fuori dal coro(con DiPietro)che inveisce contro un sistema che ci vuole tenere le mani basse mentre ci prende a pugni in faccia.Anche se non sono particolarmente felice per il duro colpo preso dalla Lega,come non lo ero quando Berlusconi a passato il testimone a Monti,mi domando come fosse stato possibile credere che furbacchioni opportunisti ambiziosi come loro potessero dare una svolta in positivo ed opporsi a quei poteri forti che comunque direttamente o indirettamente hanno contribuito alla loro costruzione.

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