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LA MUSICA NON CAMBIA, GLI ASCOLTATORI NEMMENO

DI GIANFRANCO LA GRASSA
conflittiestrategie.it

Quando scoppiò “mani pulite”, nessuno certamente si immaginò che fosse solo montatura; ovviamente certi reati esistevano e certi rei pure. Tuttavia, dopo anni e anni, a conti fatti, credo siano circa 100 gli accusati da “mani pulite” che, tutto sommato, ne sono usciti con la caduta delle imputazioni. Particolare rilevanza hanno avuto gli ultimi due casi: il proscioglimento, dopo poco meno di vent’anni di processi, di Mannino e Formica. Detto questo, nessuno nega che ci sia stata comunque corruzione. Non credo per nulla, però, che sia stata superiore a quella di altri periodi storici o di altri paesi. La vera particolarità di “mani pulite” è che spazzò via un intero regime politico; ed esattamente quando ciò fu reso possibile dal crollo del “socialismo” (1989) e dell’Urss (1991). A quel punto vennero a maturazione le condizioni poste affinché i rinnegati del Pci – già in azione dalla fine anni ’60 e, soprattutto, dal 1972 per spostarsi in senso filo-Usa – potessero essere chiamati, con la complicità interna della Confindustria e di altri sedicenti “poteri forti”, a rivestire il ruolo di asse centrale di un nuovo regime totalmente asservito allo straniero, con l’appoggio della “sinistra” Dc e di alcuni “polloni” socialisti (Amato, ecc.).

Fu posta in atto la svendita dei settori strategici, che per “avventura” – grande crisi anni ‘30, creazione dell’Iri, rifiuto dell’imprenditoria privata di riappropriarsi di quelle aziende nazionalizzate, la cui cessione era stata proposta loro da Mussolini – erano in mano “pubblica” ed erano uno dei punti di forza della Dc (soprattutto dopo la creazione dell’Eni, ecc.). Il piano dei felloni trovò sulla sua strada, sempre per “avventura”, Berlusconi, che in un primo tempo, com’è evidentemente nelle sue abitudini, aveva abbandonato il suo “protettore” Craxi ed era stato piuttosto favorevole alla finta opera di giustizia. Una volta messo nel mirino, approfittò della stupidità dei politici e imprenditori italiani, artefici di tale operazione, e si “pappò” l’elettorato diccì-piesseì rimasto orfano e per nulla disposto ad un voltafaccia che non capiva; tanto più che le mene di tradimento del Pci, pur ormai più che ventennali, erano venute in luce solo dopo l’89, con posticcio cambio di nome del partito, ripetuto più volte senza particolare fantasia.

Lasciamo perdere chi poteva esserci dietro Berlusconi (credo anche certi settori del management pubblico, purtroppo non molto robusti né, mi sembra, particolarmente “furbi” in politica). L’importante è che fu rimessa in azione la magistratura. Ancora una volta dico di non credere alla “innocenza” di un imprenditore di successo (chi è innocente soccombe e basta); che si tratti però del più delinquente e corruttore di tutti, è una “trovatina” degna dell’intelligenza scaduta al livello d’una bertuccia, tipica dell’imprenditoria italiana (di cui poi, alla morte del “grande magnate”, abbiamo saputo quali “altarini” nascondeva) e di un ceto politico di infamia veramente rara perfino in un povero paese come il nostro. Il “ceto medio semicolto” ha imputato al “grande corruttore” (e perfino novello Mussolini; incredibile!) anche la corruzione pregressa e lo scadimento morale e intellettuale, che era invece quello suo proprio. Da questi fessi e venduti, il grosso del “pubblico” si è fatto ingannare circa l’opera di “giustizia”: prima “mani pulite” e poi la lotta al Male Assoluto nella personificazione di colui che ha dimostrato ampiamente di essere semplicemente un imbonitore, adeguato a quello che è diventato un popolo di obnubilati, di individui che sembrano non avere più alcuna storia alle spalle, non essere appartenuti ad una qualche civiltà.

Oggi, con puntualità cronometrica, scatta l’ulteriore opera di “giustizia” contro la Lega, l’unico partito che non ha accettato la presa in giro dei “tecnici”. Intendiamoci bene. Anche in tal caso, probabilmente ci sarà qualcosa di vero, magari molto. Esisteva però allora da anni, non certo da adesso. L’operazione è tuttavia scattata al bisogno, poiché è tassativo impedire che si coaguli un dissenso con qualche seguito d’elettorato, che verrebbe tolto ad altri, a quelli che sono complici dello sconquasso in atto. C’è di più. Non è che la Lega abbia sviluppato un’opposizione molto netta e limpida, mettendo in luce i veri retroscena della manovra in atto. E’ stata fin troppo cauta nelle sue denunce perché di opportunisti è pur essa ricca. Ciononostante, è bastato per far scatenare la “resa dei conti” per via giudiziaria (come al solito). La solidarietà del Cavaliere e del Pdl è chiaramente di facciata, non nasconde la soddisfazione.

Fin quando era Berlusconi sotto tiro, l’indignazione del centro-destra era massima, ci si sprecava nel porre in evidenza la puntualità dei vari attacchi, si pretendevano commissioni d’inchiesta, si accusava esplicitamente il CSM, si chiedeva – richiesta comunque sacrosanta per qualsiasi motivo fosse avanzata – la responsabilità dei magistrati che avessero commesso errori clamorosi con evidente mala fede. Tutto dimenticato da quando l’ominicchio di Arcore sta subendo minori pressioni giudiziarie (e scandalistiche), dato che diventa sempre più chiaro ed esplicito il suo ruolo di complice di tutti coloro che, dall’estero e dall’interno, stanno conducendo il paese al ruolo di pura pedina mossa a piacimento per scopi lontani dagli interessi della stragrande maggioranza della sua popolazione, che deve invece essere pesantemente salassata per la “gloria” d’altri. In Commissione giustizia (non ricordo di quale Camera) la proposta di responsabilità dei magistrati è stata respinta con 19 voti contro 3 (solo quelli della Lega).

Bene, la politica è stata annientata da vent’anni di pura lotta attorno ad una persona, ingigantita al ruolo di grande personaggio storico mentre è di una meschinità rara a trovarsi. Non mi stancherò di ripetere che la responsabilità principale di tale rimbecillimento di massa è della cosiddetta “sinistra”; mai stata tale, in realtà, poiché in tutti i suoi settori (“moderati” e “radicali”) è solo un’ammucchiata di cialtroni e saltimbanchi (compresi i sedicenti intellettuali, i più ributtanti di tutti), per di più disonesti, spesso oltre il limite della delinquenza pura e semplice. Del centro-destra (anch’esso così denominato con scarso senso dell’umorismo) c’è solo da dire che si tratta di personaggi raccogliticci, banderuole al vento, di grande incultura e squallore personale. Impossibile indicare chi è più laido e degno di essere sputacchiato in tale desolato panorama.

In questo clima ormai non più sanabile, si continua con la commedia della “giustizia” dopo vent’anni di reiterate prove della mala fede della stessa. Si compiono mosse, che sono “bombe ad orologeria”, perché non si è più in grado di accedere alla lotta politica; su che cosa si dovrebbe d’altronde impostare visto che tutti i partiti accettano dei “tecnici” al governo, che o non sanno ciò che fanno oppure sono dei felloni pagati da Usa e GFeID (grande finanza e industria decotta, lo ricordo) per portare il paese fuori perfino dall’ambito della “democrazia” elettorale, delle scelte pilotate ma in qualche modo corredate da progetti. Oggi abbiamo farabutti, banditi di mezza tacca, senza idee né valori. Non li hanno da vent’anni, sono rinnegati della più spregevole risma. Continuano ad andare avanti utilizzando un organismo ormai deviato qual è la magistratura. Sia chiaro una volta per tutte: non i magistrati ma la magistratura; mi auguro che qualcuno capisca ancora la differenza, che sappia come in date contingenze basti un gruppo coeso di personalità degenerate per far svolgere una funzione “malata” ad un corpo collettivo, magari composto da una maggioranza di membri sani.

E il popolo segue, beota e ignaro delle vere finalità di questi mascalzoni. Magari è incazzato, ma è anche spaventato, disorientato e, inoltre, non sa più da decenni che cos’è la politica. Facile quindi accettare l’idea che c’è sempre qualcuno (o qualcosa come, ad es., fu lo spread fino a poco tempo fa) cui attribuire le proprie disgrazie. C’era il Demonio Berlusconi, adesso è la volta della Lega (e del suo leader). Una vergogna continua, un abbassamento reale di ogni livello di intelligenza più ancora che di moralità. E con un ceto intellettuale che imperversa, che non si riesce a debellare poiché ha la forza dell’imbecillità con cui i frutti della sua inettitudine vengono acclamati da coloro che si credono colti.

Che la Lega si arrangi.
Noi però siamo nella merda più completa; e il lezzo è sempre più forte e penetrante, la “peste incombe”. Cosa dobbiamo fare? Ritirarci in collina ed impostare un nuovo “Decamerone”? Non abbiamo però ambienti che possano essere protetti, il “malo morbo” dilaga.

Gianfranco La Grassa
Fonte: www.conflittiestrategie.it
Link: http://www.conflittiestrategie.it/2012/04/05/la-musica-non-cambia-gli-ascoltatori-nemmeno-scritto-da-giellegi-il-5-aprile-%E2%80%9812/
5.05.2012

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Beh, mi pare che a suo tempo la lega ci abbia marciato bene su questa messa in scena, come la definisce Gianfranco, della magistratura, sbraitando contro corruzione e Roma ladrona e guadagnandosi una bella fetta di consenso col populismo più grezzo: che si arrangi, appunto e possibilmente sparisca al più presto, che non ci sarà gran che da rimpiangere.

    Se però è vero che la classe al potere italiana (politico, economico e giudiziario) è generalmente infiltrata, condizionata e corrotta, e non risponde assolutamente agli interessi del popolo che rappresenta, non credo che questa classe sia l’immagine dei cittadini italiani: io personalmente lotto per lavorare, pago le tasse, e cerco di vivere civilmente rispettando i diritti di chi mi è lontano o vicino, e cercando di salvaguardare l’ambiente in cui vivo. E non sono assolutamente solo…

    È vero, siamo sotto attacco di questa banda di parassiti guidati dai poteri forti di oltreoceano, ma non arrendiamoci, informiamoci e disobbediamo, rifiutiamo quello che ci viene imposto, e liberiamoci di questi cialtroni: in India il movimento non violento si liberò dai soldati inglesi ben più armati e violenti con la disobbedienza, basta non collaborare con questo sistema corrotto e si disferà da solo come un parassita a cui si toglie il nutrimento.

    Lamentarsi è molto facile, ma non si va molto avanti: cerchiamo di costruire una società civile, dove vivere uniti e rispettandosi gli uni con gli altri, non servono grandi rivoluzioni, ci vuole solo volontà e impegno, viviamo come pensiamo sia bene vivere e prendiamo a calci in culo chi distrugge il nostro lavoro, ogni giorno e in ogni luogo.

  • Nauseato

    A tratti, spesso, mestamente d’accordo. Forse con qualche riserva.

    E dunque, per quanto possa ridursi a una sterile constatazione, non mi stancherò mai di ricordare le parole pronunciate da Orson Welles in un film di Pasolini del 1963 … (La Ricotta)

    «… Gli italiani ? Il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d’Europa.»

    Detto questo tutto ne consegue fino ai nostri giorni e temo proseguirà in eterno.
    Salvo imminenti avverarsi di profezie Maya, previste per fine 2012.

  • boris1

    “io personalmente lotto per lavorare, pago le tasse” e con quelle allimenti i parassiti,”la disobedienza civile” e un neologismo che ha soltanto un significato,me lo faccio metere nel culo ma senza farti godere.

  • Giancarlo54

    La Grassa è sempre il più lucido dei commentatori, il suo linguaggio può risultare colorito ma l’analisi e le conclusioni sono impeccabili. La Lega, che ha tantissimi scheletri nell’armadio, paga il suo non allineamento a Monti & Co., Bossi pensava di essere forte e di essere furbo. Chi di dovere ha pensato bene di metterlo in riga, anzi lo ha distrutto e, con ogni probabilità, ha distrutto a Lega.
    Bossi non ha seguito l’esempio di Berlusconi e non è riuscito a salvare la pelle. La politica italiota è un autentico verminaio, solomente chi è veramente senza peccato (nel senso di non avere scheletri nell’armadio) può stare tranquillo.
    E adesso cosa faranno gli elettori della Lega alle elezioni?

  • alberto_his

    Non sono così convinto che l’opposizione della Lega al governo dei banchieri sia reale e non legata a un mero calcolo di convenienza politico/elettorale. La leadership di Bossi, politico come pochi sulla scena italiana degli ultimi 30 anni, si è recentemente molto appannata anche a causa dell’introduzione dei figli in posizioni importanti del partito e dell’amministrazione pubblica. L’impressione è che il sodalizio con il Cavaliere e alcune posizioni un pò appiattite degli ultimi anni siano dovute a situazioni particolari del suo leader, forse ricattato come accade alla quasi totalità di chi riveste un ruolo politico di peso. Si impone una revisione dei quadri dirigenziali anche nella Lega, il cui movimento di base rimane comunque sano facendo riferimento alla medio-piccola imprenditoria e alle forze del territorio. Un ruolo di vera opposizione ai banchieri e ai loro politici in livrea (che, pur travestiti, non mancheranno alle prossime elezioni) darebbe alle Lega con ranghi rinnovati un ruolo importante.

  • sheridan

    Mentre leggevo l’articolo mi e’ sembrato di vedere un somaro. E allora ho smesso di colpo.

  • Giancarlo54

    Era un riflesso?

  • rebel69

    Sto sentendo da più parti che quello che è accaduto alla lega la cancellerà dalla scena politica.Se fosse vero che uno scandalo farebbe sparire un partito adesso l’Italia non avrebbe partiti.Basta far sparire la notizia dai Tg e nel giro di una settimana tutti si saranno dimenticati tutto.

  • Giancarlo54

    Infatti, ma la notizia non scomparirà. Ti risulta che nel 1992 la notizia su Craxi e il PSI sia scomparsa?

  • ws

    Beh, mi pare che a suo tempo la lega ci abbia marciato bene su questa messa in scena, come la definisce Gianfranco, della magistratura, sbraitando contro corruzione e Roma ladrona e guadagnandosi una bella fetta di consenso col populismo più grezzo

    no la lega era esplosa prima ( nelle politiche ’92 prese 8.4%) e il teatrino di “mani pulite ” non gli frutto un bel niente ( politiche ’94 8.8%).

    dovrebbe essere infatti abbastanza chiaro per chi non e’ minimamente sprovveduto di geopolitica, che l’ attacco della magistratura al sistema DC-PSI venne infatti dopo che le elezioni ’92 avevano dimostrato l’ inizio della loro frana elettorale

  • bysantium

    Purtroppo penso che tutti i partiti abbiano scheletri nell’armadio.
    Una volta c’erano le liste del Sifar, oggi è sufficiente tener d’occhio i tesorieri.
    Comunque il risultato è lo stesso : un groviglio di ricatti e ricattati che ora ci garantirà governi tecnici o para-tecnici ( tipo tutti insieme sotto la regia di un presdrep o di un Goldman Sachs ) per i prossimi 5/7 anni. Saluti.

  • cardisem

    Ragionamento lineare e convincente. Se poi è anche esatto e fondato, è più difficile dirlo… ma questa riserva mentale non vuole essere per nulla riduttiva. Se mai è un autoinvito all’approfondimenti dei temi e delle analisi esposte così lucidamente.

  • Tao

    Fiducia tradita? Elettori “in buona fede” che cadono dalle nuvole e scoppiano, metaforicamente o concretamente, a piangere? Non fateci ridere.

    Che razza di personaggio fosse Umberto Bossi non lo si deve certo scoprire ora, e così come in tanti altri casi il punto non è l’eventuale, o probabile, commissione di veri e propri reati. Il punto è che si tratta di individui a dir poco spregiudicati che stringono un patto perverso con i propri sostenitori: in cambio del potere personale che essi conseguiranno, via via che le loro carriere li porteranno dalle oscure contese locali agli scranni del Parlamento, o addirittura ai banchi del governo, dovranno garantire a chi li vota una qualche contropartita, a volte materiale ma più spesso psicologica. Nel caso della Lega, com’è noto, quest’ultima consiste nella sensazione di addivenire, o anche solo di avvicinarsi, al sospiratissimo federalismo.

    In nome di questo obiettivo, ben presto innalzato a totem al quale inchinarsi e a panacea alla quale tendere con tutte le proprie forze, i leghisti si sono lanciati a capofitto in un tunnel senza fine: tutti dietro all’Umberto, che in un modo o nell’altro avrebbe sicuramente portato “i Padani” alla vittoria e al riscatto, e bando alle discussioni. Un classico esempio di obbedienza “cieca, pronta e assoluta” di guareschiana memoria. Un’apertura di credito illimitata e ottusa, che demonizza a priori i critici riclassificandoli come pusillanimi, o persino traditori. Una lampante dimostrazione di ciò che accade quando si viene travolti dal bisogno di identificarsi in un Capo carismatico, al quale tutto va concesso proprio perché dotato di una superiore e inarrivabile capacità di leadership.

    Ribadito che la questione non riguarda affatto il solo Bossi – tanto è vero che nel centrosinistra è prassi normale acclamare come salvatore della Patria chiunque prometta un rilancio, in una sconfortante sequenza che ha già inanellato i vari Prodi e Veltroni, e che in futuro potrebbe comprendere anche un Matteo Renzi – basterebbe ricordare i clamorosi e ripetuti voltafaccia nei confronti di Berlusconi, per avere la prova provata di una totale mancanza di scrupoli. A fronte della quale la cosa più ovvia sarebbe domandarsi se essa sia davvero una “licenza politica”, anziché il riflesso di un’attitudine generale, e patologica, a strafottersene di qualunque principio di coerenza e di correttezza.

    In altre parole: il soldato che spara sul nemico di turno, o la spia che è pronta a ingannare chiunque fingendosi suo amico, sono davvero delle persone che agiscono così solo per portare a termine la propria missione? O piuttosto sono individui che prendono a pretesto la guerra, esplicita o strisciante che essa sia, per dare libero sfogo ai loro istinti di sopraffazione?

    Bisognerebbe chiederselo sempre, quando ci si affida a qualche genere di guida: in che mani ci stiamo mettendo? Qual è la vera natura dell’accordo, implicito ma vincolante, che andiamo a sottoscrivere? E quale sarà il prezzo da pagare, soprattutto se non eserciteremo assiduamente le nostre facoltà di controllo?

    L’esperienza attesta che i più se ne fregano. L’ansia di pervenire a una meta spinge a sorvolare sulle modalità con cui la si consegue, o si tenta di farlo. Per restare in ambito leghista, Calderoli che partorisce il Porcellum è ritenuto poco meno di un genio. Un sottile stratega che bisogna rallegrarsi di avere nelle proprie file. E pazienza, poi, se lo stesso Umberto Bossi promuove l’ascesa a consigliere regionale, per cominciare, di un somaro patentato come suo figlio Renzo: debolezze di padre nei riguardi del suo rampollo malriuscito, invece che arroganze da padre-padrone nei confronti di un intero partito. Nonché di quell’entità ancora più ampia, e celebrata con accenti quasi sacri, che è, o sarebbe, il “popolo padano”.

    Per dirla con il proverbio, si raccoglie quel che si semina. O presto o tardi un terreno contaminato, e abbandonato a se stesso, non potrà che produrre dei frutti tossici. Come riporta il Corriere, «“Oggi, alle 14:15, tutti in Bellerio per solidarietà con il capo, mi raccomando”: è l’sms che hanno fatto girare, giovedì mattina, alcuni dirigenti leghisti. L’invito era a raggiungere la sede federale del partito per sostenere Umberto Bossi. Lo stesso appello ai militanti è stato lanciato giovedì mattina dai microfoni di «Radio Padania» da Giuseppe Leoni, fondatore, insieme a Umberto Bossi, della Lega autonomista lombarda, nel 1984. “Dobbiamo stare tutti uniti e vicini al capo”, ha detto Leoni».

    Infatti. Ognuno ha i capi che si merita. E il minimo che si deve pretendere è che, dopo esserseli scelti all’inizio e averli riconfermati per chissà quanti anni, non ci si sorprenda delle loro caratteristiche. Soprattutto quando, come nel caso di Bossi, sono state messe in mostra innumerevoli volte. Esibendole, e con ciò rivendicandole, come le stimmate del grande leader: che è appunto troppo grande, per sottostare ad alcun principio inderogabile che ne limiti la libertà d’azione. O di abuso.

    Federico Zamboni
    Fonte: http://www.ilribelle.com
    6.04.2012

  • rebel69

    Ma certo,siamo completamente manipolabili.Craxi rappresentava un sistema che andava cambiato,e non mi riferisco alle ruberie ma allo stato sociale e condizioni dei lavoratori troppo tutelati,Bossi l’unica voce fuori dal coro(con DiPietro)che inveisce contro un sistema che ci vuole tenere le mani basse mentre ci prende a pugni in faccia.Anche se non sono particolarmente felice per il duro colpo preso dalla Lega,come non lo ero quando Berlusconi a passato il testimone a Monti,mi domando come fosse stato possibile credere che furbacchioni opportunisti ambiziosi come loro potessero dare una svolta in positivo ed opporsi a quei poteri forti che comunque direttamente o indirettamente hanno contribuito alla loro costruzione.

  • gramscixxi

    Presto vedremo se Di Pietro, che ultimamente attacca Monti senza mezze misure, avrà capito il messaggio e se si ammansirà o meno.
    D’altra parte la pioggia di rimborsi elettorali che cade sui partiti politici a cosa serve se non a tenerli sotto scacco ?
    Qualcuno dovrà pure utilizzare l’enorme eccedenza di denaro che ricevono i partiti rispetto al costo delle campagne elettorali !
    Se Di Pietro vuole veramente continuare a contrastare l’attuale governo di golpisti, con una manovra a sorpresa, dovrebbe pubblicare su internet il bilancio dell’IDV e far decidere democraticamente agli iscritti come utilizzare i rimborsi elettorali.
    Ovviamente le iniziative dovrebbero essere in linea con l’impegno che ha sinora dimostrato nella difesa dell’occupazione e dovrebbero essere tutte completamente tracciate su internet.
    C’è qualcuno dell’IDV che legge CDC e potrebbe girare direttamente a Di Pietro questa idea ?
    Voglio chiarire che non sto ironizzando, credo veramente che un’iniziativa del genere potrebbe avere successo e se Di Pietro la mettesse in pratica non avrei nessun pregiudizio nei suoi confronti per il solo fatto che vent’anni fa fu “usato” per Mani pulite.
    In fondo non è da sempre che il popolo italiano si fa “usare” da sciagurati politicanti servi di tutti quelli che possono servire e traditori di chi affida loro il mandato ?
    Se, come mi sembra di capire, quasi tutti quelli che pubblicano articoli e commenti su questo blog hanno in mente di dover salvare il popolo italiano, perché non cominciare salvando Di Pietro, che almeno gliene ha detto quattro a quel Monti e ai suoi tirapiedi ?

  • geopardy

    Trovo l’articolo di Zamboni concreto, al tempo stesso, trovo concretezza anche in quello di La Grassa, se non altro nella coincidenza dei tempi di applicazione che ha avuto la questione.

    Però, come a riguardo di “mani Pulite” non accetto quella strisciante voglia di assoluzione che si vede spesso fare in molti post.

    La corruzione c’era ed era molto accentuata, oggi c’è ed è molto accentuata se non di più, perchè sono riusciti ad istituzionalizzarne delle parti importanti (come, ad esempio, l’enorme proliferazione di aziende in joint-venture pubblico-privato).

    La corruzione è storicamente sempre esistita, ma oggi, con l’unica finalità il danaro, si sta diffondendo velocemente anche ai livelli più bassi della società, così da impregnarla completamente o quasi.

    Il tutto è ancor più favorito dal sistema finanziario globale, nel quale, è realmente difficile seguire il percorso della corruzione (basti pensare alle banche offshore).

    Il dilagare della corruzione è stato sempre l’inizio della fine dello status quo, portando le istituzioni che l’hanno generata verso la propria estinzione, di esempi ne à piena la storia.

    Prima si proteggono a vicenda, poi, comiciano a mordersi tra cani ed è l’inizio della spirale finale del sistema.

    Il problema, semmai, è cosa seguirà a questo sistema.

    Ciao

    Geo

  • IVANOE

    No è tutto pianificato con la Lega quello che stà succedendo.Si sono messi d’accordo con gli alti partiti della banda bassotti.E così come è successo nel 1992 Ne più e ne meno stà succedendo la stessa cosa.
    Per campare il ssitema parassitario italiano ha necessità di buttare fumo negli occhi all’opinione pubblica. Nel 1992 prima dell’avvento di Forza Italia e la nascita del sistema bi-polare hanno concordato con craxi che aveva fatto la lepre a tutte le ruberie delle partiti la sua fuori uscita e buonuscita, poi hanno fatto crollare le mummie della DC del PCI e di utti gkli altri partiti ed hanno fatto nascere il fenomeno berlusconi che per 20 anni ci ha distrutto sia la morale pubblica che la cultura italiana. Chi era il grande vecchio ? Tutti i partiti.
    I partiti hanno cambiato pelle per 20 anni ed hanno continuato famelici a fare ruberie e saccheggi, poi con l’avvento delal crisi e non più credibili agli occhi della gente prima di essere mangiati vivi, ecco che ricambiano pelel inventandosi un’altra tangentopoli. Vi berlusconi, via bossi, stanno tentando di dare un calcio in culo a rutelli e piano piano si avvicinano a bersani. Ma chi stanno facendo fuori i nuovi vecchi della politica che non vedono l’ora di essere cacciati e vivere nel loro idilio rosa in mezzo a puttane varie ed a lauti banchetti.Ricambieranno la pelle per trasformarsi in chissà che cosa, ma purtroppo continueranno a succhiarci il sangue.

  • albsorio

    l’opposizione della Lega a Monti & C. era troppo blanda, hanno un giornale potrebbero parlare del MES, del signoraggio o di tanti altri argomenti scomodi come le scelte inutili per “rilanciare l’occupazione :-)”. Io spero che il calcio nei coglioni dato alla Lega sproni i leghisti romani ad una seria opposizione dentro e fuori i palazzi della politica, i leghisti della base già immaginavano e mal digerivano il cerchio magico, ora chi il gioco si fa duro spero che i duri comincino a giocare. Anche se sembra impossibile ma questo partito potrebbe aprire una crepa e rompere quel muro di omertà politica che da sempre opprime l’Italia.

  • ws

    mi domando come fosse stato possibile credere che furbacchioni opportunisti ambiziosi come loro potessero dare una svolta in positivo ed opporsi a quei poteri forti che comunque direttamente o indirettamente hanno contribuito alla loro costruzione.

    e’ solo una questione di ” contenitori” , i ” furbacchioni opportunisti ” lucrano sulle reali spinte politiche ma di quelle spinte ne costruiscono anche solo a parole i ” contenitori politici “. Ovviamente questi capi politici non sono quello che dicono , costruiscono ” pentole a pressione” solo per gestirne a proprio vantaggio “la valvola “

    beh, il messaggio ora e’ che devono sparire anche questi ” contenitori” … fosse mai che le valvole sotto la montante spinta della gente finissero in ” mani sbagliate” e le ” pentole a pressione ” diventassero bombe ?

  • Kiddo

    Giancarlo dice :”E adesso cosa faranno gli elettori della Lega alle elezioni?”

    Continueranno per la maggior parte a votare lega, of course.

    Piu’ che un tracollo prevedo una lieve flessione, l’elettore medio è ignorante e di memoria corta.

    Non escluderei inoltre un regolamento di conti da parte di maroni ed i suoi. Fino a ieri controllava il ministero dell’interno, quindi i servizi e la polizia, oltre a sapere tutte le schifezze dall’interno del partito. Chi meglio di lui avrebe potuto soffiare nell’orecchio delle procure?

    Ha avuto anche un timing perfetto, proprio ora che non sono più al governo e a distanza di diversi mesi dalle elezioni . Quando si rivoterà, i leghisti si saranno gia’ scordati tutto, bastera’ agitare qualche bandierina tipo :secessione, federalismo, meno tasse ecc..

    In fondo li hanno presi per il culo con lo spostamento dei ministeri al nord, con il rogo delle leggi di calderoli, con le minkiate di borghezio, ormai non si scandalizza più nessuno per pochi spiccioli….

  • siletti86

    Il punto qui è un altro: io temo fortemente che si stia mettendo alla luce la corruzione nostrana, per impiantarci quella estera (in stile Venezuela pre-Chavez, tanto per intenderci). Sono contrario per principio alla corruzione, ma, se bisogna scegliere, è sempre meglio una corruzione che viene da Roma (o in questo caso da Milano), piuttosto che, ad es., da Parigi o da Londra. E’ un poco come quando odiavamo Craxi, la Dc o Berlusconi: che cosa abbiamo fatto? Li abbiamo combattuti, campagne mediatiche interminabili, e poi come è andata a finire? E’ arrivato Mario Monti e la sua cricca di banchieri anglo-franco-tedeschi! E i media si stanno per caso ribellando da quando c’è lui al potere? No! E chissà perchè. Quando si vuol fare la rivoluzione, state molto attenti a chi la fomenta e perchè la fomenta (vi dice qualcosa il detto “dalla padella nella brace”?) La lega ha tanti difetti, ma è l’unica nella compagine parlamentare che si sta ribellando all’attuale stato delle cose. Una persona sveglia, dovrebbe rendersi conto di questi piccoli particolari.

  • andyconti

    Ok, abbiamo chiarito che la magistratura spesso e’ utilizzata per manovre politiche. E allora? Giustamente alcuni lettori hanno sottolineato che:
    1. non e’ detto che la Lega perda troppi voti, anzi il vittimismo la potrebbe aiutare. Ricordo anche che i guai della Lega erani iniziati gia’ tempo fa INTERNAMENTE.
    2. l’opposizione a Monti e’ stata su temi che, come i diritti del lavoratore, erano gia’ stati attaccati a sua volta proprio dal governo Pdl del quale la Lega ha fatto parte integrante.
    3. a Monti non si e’ opposta solo la Lega ma anche Idv e, aggiungo io, Grillo (qualunque opinione si possa avere di questi partiti, non e’ questo il punto qui in discussione).
    Anch’io mi sono convinto all’epoca che Craxi e’ stato scelto come capro espiatorio della Prima Repubblica, ma ripeto: e allora?
    E’ il popolo che deve smetterla di cercare inesistenti referenti politici (la politica di palazzo e’ in se’ corrotta per natura) e dedicarsi piuttosto a far costante pressione, senza perdersi in complottismi inutili, per controllare ogni mossa di questi pagliacci. Il vero problema, come ho letto in un commento, e’ che questi pagliacci sono sostenuti da consistenti fette di popolazione, e non venitemi a ripetere la favola dell’informazione pilotata ecc., la questione e’ che il popolo italiano e’ in maggioranza clientelare e mi dispiace per chi lavora duro e onestamente e deve pagare per tutti i suoi vicini di casa che onesti non sono.

  • andyconti

    Anche prima il potere politico era manipolato dall’estero. Ormai non esistono piu’ sistemi di potere nazionali.

  • andyconti

    Se Bossi e” vittima di un complotto, sono curioso di sapere l” opinione su Rutelli.

  • andyconti

    Di Pietro si e” dedicato molto anche alla difesa dell” occupazione di riciclati poco puliti, ed e” sicuramente molto bravo nel dirgliene quattro a molta gente, cosi” si e” costruito la sua carriera politica, ma di sostanza pochina, sempre a rischio di alleanze con il Terzo Polo. Se pubblichera” il bilancio Idv sulla rete saro” molto felice di dargli un” occhiata. Girare a lui la proposta, come suggerisci tu, risulta un po” complicato per come ho visto che funzionano le sedi Idv, stile Pcus, ma se ci riesci me ne complimentero”.

  • siletti86

    Precedentemente, l’Italia per quanto manovrata, aveva comunque una sua semindipendenza geo-strategica, che le ha permesso di essere il paese di riferimento nel mediterraneo; poi, non è vero che non esistono più poteri nazionali, in quanto ciò che si sta verificando è una vera e propria polarizzazzione di capitali che vede i paesi centroeuropei (leggasi Francia, Inghilterra e naturalmente Germania) accaparrarsi le industrie, i brevetti e le eccellenze in genere di noi sud europei. Naturalmente, se possiedi il monopolio sull’economia, possiedi anche il monopolio sulla cultura: infatti, guardacaso, siamo subissati di fiction e film tedeschi, francesi, inglesi e naturalmente americani. Ti risulta per caso che fiction spagnole o italiane siano viste nei suddetti paesi? E se la risposta è no, secondo te è solo un caso? Quindi non è vero che non esistono più sistemi di potere nazionali. Semmai, alcuni sistemi di potere nazionali stanno facendo un'”opa” su tutti gli altri. Per maggiori chiarimenti, leggiti “Comprendere il Mondo” di Immanuel Wallerstein, uno dei maggiori sociologi contemporanei, e leggiti qual’è la differenza tra paesi centrali, periferici e semi-periferici.

  • andyconti

    Mah. La questione delle fiction dipende dal fatto che il cinema italiano e” decaduto per mancanza di capacita” e cultura dei giovani. Poi in realta- di prodotti televisivi o cinematografici nostrani all”estero io ne ho visti.”In quanto a brevetti e eccellenze, ricordo che la mentalita” italiana e” individualista e a furia di non consorziarsi l”impresa nazionale, troppo parcellizzata, parlo della micro che rappresenta la maggioranza, ha ceduto di fronte al sistema estero meglio organizzato, parlo per esperienza di lavoro, non per qualche lettura di parte. E poi, fare opa su un paese e” vecchia abitudine, ma per esempio la Francia di De Gaulle seppe gia” trovare l”orgoglio anti=Usa negli anni 60. L” Italia di oggi, se avesse le palle, avrebbe molte piu” chances di essere indipendente di quante ne aveva prima del 1989 quando doveva rispondere alle logiche di Yalta.
    I sociologi analizzano le situazioni che sono gia” conseguenza di altre situazioni che loro non sanno analizzare, questo e” il loro limite, perche” starsene nelle biblioteche a fare analisi senza viaggiare e vivere il mondo non consente di capire i problemi nella loro essenza.
    Comunque, grazie per i suggerimenti.

  • andyconti

    Aggiungo Mussolini: governare gli Italiani non e” difficile, e” inutile.

  • andyconti

    Che poi la Lega sia avversaria dello stato di cose che ci opprime, consentimi di sorridere, considerando che la Lega la conosco bene avendoci militato anche come collaboratore giornalista. Posso essere patriota con chi se lo merita, certamente non con chi il Pese lo svende per un piatto di lenticchie.

  • andyconti

    A furia di ascoltare teorie del complotto contro la Lega, allora mi avete motivato a citare un”altra teoria che avevo sentito tempo fa, secondo cui la Lega era manovrata dalla Germania per favorire la svendita del Nord ai crucchi.
    La controinformazione va bene, ma le baggianate si stanno accumulando troppo direi.

  • Tetris1917

    Non vedo tutto questo complotto. Alla fine si comportano come mosche sulla merda (con rispetto…), appena annusano soldi, si buttano a capofitto. Sono incontinenti. Controllare questi politicanti e’ un giochetto da neonati. Sono talmente inconsistenti da fare quasi tenerezza. L’Italia non e’ una nazione che ha bisogno di grandi sotterfugi (tipici della guerra fredda di una volta), si controlla quasi da sola. E’ diventata cosi’ ammaestrata dai poteri forti, che si tira il pesciolino da sola, prendendolo a volo in bocca (non e’ un fellatio), un po’ come le foche da circo. La dittatura si applica a una nazione di potenziali ribelli. Invece, come diceva il compianto Carmelo Bene: una nazione di zombie questa.

  • rebel69

    Punto di vista che fà riflettere.Sicuramente è uno dei pochi poteri che hanno.Potere da non sottovalutare,e questo spiega ancor di più la silurata alla Lega

  • ws

    beh di sicuro la lega era contro l’ euro, mentre l’ammucchiata di monti la voto’

    secondo te , ALLA PROVA DEI FATTI , chi era ” venduto ai crucchi ” ? 🙂

  • siletti86

    Non sto dicendo che la Lega sia la panacea di tutti i mali: ci mancherebbe. Solo che mi rendo conto che in questa situazione di totale “incancrenimento” dell’intero arco costituzionale italiano, alcuni esponenti della lega si sono fatti notare per il loro pragmatismo, vuoi per quanto riguarda l’indipendenza energetica e nel settore del gas in particolare (nel quale i francesi vogliono fare e stanno facendo”carne di porco”), vuoi nel denunciare le varie massonerie e lobbies bancarie (e mi si consenta di dire che Borghezio in questo è un maestro). Insomma: se vedo che la lega è nell’occhio del ciclone, non posso al contempo sorridere pensando che tutti gli altri partiti – ben più criminali -stanno ancora a piede libero! D’altronde, fra tutti i partiti, è l’unico che ha un profondissimo radicamento territoriale e (quantomeno nella maggioranza dei casi), ha sempre protetto il “regime cooperativo” che ha sempre caratterizzato il sistema produttivo padano.

  • siletti86

    La parcellizzazione delle imprese nazionali, è soltanto il frutto delle immense svendite fatte dai vari Draghi, Amato e Ciampi all’inizio degli anni ’90. Queste svendite hanno infatti sottratto all’Italia quei campioni nazionali i quali, fino a quel periodo, fungevano da “apri pista” e da strateghi, armonizzando e coordinando l’intero sistema industriale italiano. Quindi, l’immensa parcellizzazione delle nostre imprese, è data proprio dal fatto che non vi sono più colossi che facciano da punto di riferimento per le aziende più piccole (non è così invece in Francia e Germania). Per quanto riguarda invece le chance che abbiamo perso, non crederti che sia solo colpa nostra: infatti, quale sistema paese, abbiamo cominciato a perdere terreno proprio dopo la caduta del muro di Berlino, quando tra le due sponde dell’atlantico, decisero “VOLONTARIAMENTE” di toglierci di mezzo quale potenza economica, e non tramite azioni casuali o disordinate, ma tramite azioni studiate e coordinate. Infine non ti scordare che la Francia di De Gaulle, certe “boutades” se le poteva permettere in quanto la Francia ebbe la fortuna, dopo la guerra, di sedersi al tavolo dei vincitori. Noi purtroppo, non siamo stati così fortunati. Con questo non voglio dire che non abbiamo le nostre colpe. Ma queste nostre colpe, sono ahimè soprattutto una conseguenza e non una causa.

  • idea3online

    in India il movimento non violento si liberò dai soldati inglesi ben più armati e violenti con la disobbedienza…………..

    Tu ci credi?

  • geopardy

    Il problema è che qui in Italia non si consorziano neanche le industrie private e si fanno fottere da quelle estere, ha ragione andyconti.

    In più dobbiamo sottostare ad una sudditanza estera a cui piace molto che srimaniamo così.

    C’è anche da dire che, per quanto riguarda la cultura, gli ultimi governi non hanno brillato ad incentivi, tantomeno ancora per la ricerca (nenanche le grosse aziende hanno brillato in questo, meglio le banche offshore che investire in ricerca).
    Ciao

    Geo

  • andyconti

    Quando parlo di parcellizzazione, mi riferisco alla piccola impresa, vanto della nostra economia finche’ non c’era la Cina come concorrente (e quindi in un certo senso la Guerra Fredda ci ha protetto). I pochi colossi che avevamo erano o in parte statali o parastatali (cioe’ assistiti) e un personaggio come Gardini si e’ fottuto per vanita’ una vera multinazionale costruita dal nulla come la Ferruzzi, PRIMA del 1989 (in quanto le condizioni per il suo crollo lui le aveva poste gia’ negli anni ’80 falsati dalla propaganda giornalistica). La Francia di De Gaulle non e’ stata fortunata, bensi’ si e’ guadagnata il suo posto grazie all’orgoglio, merce che noi Italiani abbiamo in ben poca quantita’. Ammiro pero’ il tuo, di orgoglio, so che e’ dura ammetterlo, ma l’orgoglio di pochi non basta a risollevarci da un popolo che in maggioranza vive secondo il principio “Franza Spagna purche’ se magna”.

  • andyconti

    Conoscendo bene la Lega dall’interno, posso dire che senz’altro in molti sono in buona fede, ma la dirigenza e’ solo stata capace di demagogia (facile parlare di indipendenza energetica e lobbies e dopo fare i maneggioni proprio con le banche e le lobbies, cosi’ come loro hanno fatto per anni). Il regime cooperativo (ammesso che sia ancora da difendere) che loro proteggevano era quello di tipo lombardo-veneto (coop piccole), ma quello emiliano (coop grandi) lo hanno sempre odiato per motivi politici. Il radicamento adesso lo stanno valorizzando formando varie liste indipendenti come quella di Tosi e infatti io so che seguiranno a vincere elezioni anche senza Bossi.

  • LAZZARETTI

    Concordo con molti altri post. L’articolo e’ perfetto; questo non significa
    che ci sposiamo il Bossi di turno. Eppoi questi sono i segreti di Pulcinella,
    se qualcuno si sorprende, evidentemente e’ sul sito sbagliato.

  • gramscixxi

    Di Scilipoti con cui si potrebbero coniare neologismi per definire uno squallido tipo di politica ce ne sono dietro ogni angolo e non è difficile utilizzarli strumentalmente per colpire chi si vuole.
    Ritengo però un errore dare eccessivo peso al fatto che un personaggio come Scilipoti sia stato nelle fila nell’IDV: si finirebbe col fare il gioco di coloro che vorrebbero liberarsi di un personaggio scomodo come Di Pietro, e del suo modo di fare politica non allineato con il sistema che oggi sta letteralmente stritolando gli italiani.

  • siletti86

    Il regime cooperativo (composto da piccole e medie imprese) è assolutamente da difendere, forse da aggiornare, ma senz’altro da difendere: perchè è l’unico sistema che permette di mantenere le realtà produttive sul territorio e permette, se lo si vuole, la nascita di una rete produttiva diversificata ed organica, quale base per un sistema industriale solido. In Germania, in Giappone e nella stessa Cina è esattamente così. La sola differenza è che li vi sono colossi economici (pubblici o privati non fa differenza) che affiancano queste realtà e le guidano (così come in un esercito i generali guidano i soldati). Quando poi parlo di svendite fatte all’inizio degli anni ’90, non dico che quelle aziende pubbliche non andassero privatizzate, ma una cosa è privatizzare, un’altra cosa è svendere scientemente allo straniero a prezzi stracciati. Tra l’altro nei colossi economici strategici, o lo stato mantiene una quota di controllo minoritaria (come nel caso della Germania – dove sono coinvolti addirittura i Lander che equivalgono alle nostre regioni), oppure l’azienda è totalmente privata ma lo stato la protegge da concorrenti stranieri (come nel caso del Giappone). Tornando alla lega, sarà demagogica quanto vuoi tu, ma in QUESTA FASE sono il meno peggio (ma intendiamoci se la lega dovesse scomparire stai sicuro che non piangerei).

  • andyconti

    Penso che Di Pietro non sia totalmente in mala fede, ma che spesso si lasci portare da vanita’ personali e machiavellismi. Non credo che Scilipoti sia stato usato strumentalmente per colpire Di Pietro, troppi Scilipoti sono entrati in Idv, troppo rapidamente ti chiedono di versare 100 euro quando semplicemente entri in una loro sezione a chiedere informazioni su come appoggiare il partito, troppe ambiguita’ sulle questioni politiche e sulle alleanze, sinceramente non mi va di accontentarmi del meno peggio sempre solo perche’ dall’altra parte ci sono veri criminali. Ho sostenuto Di Pietro nel 1992 (abitavo anche vicino a lui), lo ritengo capace di poter creare un’opposizione seria, ma sinceramente fino ad ora ho visto molto fumo e poco arrosto.

  • andyconti

    Certo, ma qui non si tratta di piangere o ridere per la Lega, bensi’ di capire che si tratta solo di uno dei tanti figuranti dei veri giochi di potere, che ovviamente hanno sede all’estero ma che si potrebbero proteggere se, ripeto, certi criminali come Gardini non le avessero mandate a catafascio con i giochi di borsa o se le cooperative fossero maggiormente controllate dai propri iscritti rispetto agli investimenti in fondi internazionali di dubbia validita’. Ergo: il tuo discorso e’ valido solo se si smette di dare la colpa ai complotti stranieri e si inizia a tirar fuori le palle come italiani, cominciando a comportarsi con intelligenza e non con furbizia da 4 soldi.

  • andyconti

    Ottima descrizione.

  • andyconti

    e poi non e’ che il livello generale si di grande furbizia, gli diamo troppo credito.

  • siletti86

    Da questo punto di vista con me sfondi una porta aperta! Sono totalmente d’accordo con te. Ma quando tiro in ballo gli stranieri, non è per un semplice nazionalismo da quattro soldi, ma perchè è ahimè la triste realtà. Se infatti non si chiarisce il ruolo destabilizzatore degli stranieri nel quadro politico e sociale degli ultimi vent’anni nel nostro paese, non si può avere un quadro geopolitico generale su cosa sta succedendo e su come dobbiamo muoverci. Fare “mea culpa” è assolutamente doveroso, ma non può diventare un tormentone che non fa altro che alimentare il nostro complesso d’inferiorità. E’ un po’ come quando il cane si morde la coda! Bisogna ragionare insomma a mente lucida su quali sono le nostre colpe e quali sono le colpe degli altri.

  • andyconti

    Non pensavo che il tuo fosse nazionalismo da 4 soldi, pero’ conosco bene le vicende delle infiltrazioni Usa nei delitti di Stato (es. Moro) e ho visto che gli italianissimi piduisti hanno appoggiato in pieno la Cia durante gli anni delle Guerra Fredda, cosi’ come anche adesso italianissimi banchieri governano a nome delle banche anglosassoni. Peraltro, anche il golpe in Cile non sarebbe stato possibile senza l’appoggio di certa classe dirigente cilena che chiese l’aiuto della solita Cia e anche citando nuovamente De Gaulle, chi ha attentato alla sua vita e’ stato il francesissimo Oas, anche se supportato da……scusa la monotonia..la solita Cia. Differenze: in Cile Allende non aveva appoggi sufficienti e forse ha compiuto qualche errore di immagine (invitare Fidel in visita), in Italia Moro era piu’ solo di un eremita. In Francia invece De Gaulle riusci’ a coagulare attorno a se’ un’area politica forte che lo fece durare fino alla fine. Poi anche in Francia, senza di lui, iniziarono ad arrivare i soliti infiltrati…uno di loro oggi e’ presidente.

  • andyconti

    Aggiungo: non e’ questione di mea culpa, bensi’ di analisi storica, e da li’ di animare una reazione d’orgoglio. Chiaramente nel nostro paese questa e’ pura utopia, forse durante i primi anni mussoliniani, non so, qualcosa si mosse, e mi costa dirlo essendo del tutto antifascista.

  • siletti86

    Per quel che mi riguarda, durante la Guerra Fredda non c’era (e tantomeno in Sud America) molta alternativa di alleanze, in quanto c’era sempre lo “spauracchio” del pericolo rosso. L’Anglo-America è cominciata a diventare ostile proprio dopo la caduta del muro di Berlino, quando svanito il suddetto pericolo, si è sentita padrona di quel mondo che prima almeno era bilanciato tra due potenze con confini ben specifici. Per intenderci, se prima un Pinochet qualunque, era quantomeno giustificato per compiere un colpo di stato, adesso non lo sarebbe più. Comunque ti ringrazio per il fatto che non consideri il mio nazionalismo da 4 soldi.

  • siletti86

    Rutelli chi? Ti riferisci a quel “pischelletto di quartiere? Quello ce l’ha proprio la faccia da pischelletto!

  • andyconti

    Sicuramente nei miei post non ho mai voluto dire che esprimevi un nazionalismo da 4 soldi (quando parlavo di 4 soldi mi riferivo allo stile imprenditoriale di un Gardini che seppe azzerare un’azienda costruita dal nulla da Serafino Ferruzzi). In quanto alla questione della Guerra Fredda, giustamente dici che “non c’era molta alternativa”, pero’ qualcosa c’era e a questo mi riferivo quando parlavo di de Gaulle, lui e molti altri paesi formarono il cosiddetto blocco dei non allineati. Dopodiche’, l’Angloamerica e’ sempre stata imperialista, prima e dopo il 1989, e il pericolo rosso era soprattutto frutto di propaganda, in quanto gli Usa commerciavano tranquillamente sottobanco grano e chissa’ cos’altro con l’Urss, peraltro anche la Fiat costrui uno stabilimento a Togliattigrad. Quindi, ribadisco, le ingerenze straniere (non solo angloamericane) sono inevitabili anche in forza dei settori nazionali che le appoggiano (che io chiamerei in molti casi venduti) per convergenza di interessi. La P2 e’ stata per esempio l’ariete americano in Italia. Personaggi che avrebbero voluto realizzare il non allineamento sono stati ostacolati o uccisi. Quindi, si tratta sempre di distinguere tra veri patrioti e agenti stranieri. Cossiga si giustificava dicendo che eravamo “poveretti” e dovevamo servire gli Usa.

  • andyconti

    pero’ e’ un pischelletto che mangia a sbafo da decenni, grazie agli indefinibili che lo votano.