LA MUSICA E' FINITA

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

“Ecco, la musica è finita
gli amici se ne vanno,
che inutile serata…”

Califano – Bindi – Nisa, La musica è finita, 1967

In tre soli mesi, la parabola del M5S ha percorso un’inarrestabile ascesa: il gongolare per il trionfo elettorale, poi “piccoli politici crescono”, quindi “siamo i più belli della nidiata” e, infine, “non avevamo capito un cazzo”.

Credo che chi ha sdoganato il “vaffa” nella lingua italiana mi perdonerà se – invece di usare “cavolo”, “mazza”…o qualsiasi altro sinonimo – ho usato il termine principe, adoperato ogni giorno in mille piazze italiane.
La parabola del M5S è conclusa: dalla speranza di molti italiani che si riuscisse a voltare pagina, si è finiti nel miglior stile democristiano, ossia…c’è differenza fra elezioni politiche ed amministrative…è stata solo un’impasse temporanea…il crollo del PD-PdL ci aprirà le porte di sconfinati orizzonti…aspettate, gente, aspettate e vedrete…
Abbiamo già visto.Gli errori del duo Grillo-Casaleggio sono immensi, incredibili, pazzeschi: a meno che non fossero la solita false flag, allora tutto si spiega. Personalmente avevo questo dubbio, ma non mi piace fare il complottista per poi gongolare affermando “io l’avevo detto”, perché alla maggior parte dei complottisti non viene mai chiesto il conto quando sparano minchiate. Vedi la guerra all’Iran, che doveva scoppiare duecento volte negli ultimi 10 anni.

Come si possono definire “troll” il popolo che li ha votati, soltanto perché chiedono conto della politica del movimento, delle scelte, delle mancate scelte, delle esternazioni, delle mancate esternazioni…insomma, della mancanza della politica che non sia un tristo conteggiar di scontrini?

Uno dei due fa il veggente e prevede disgrazie a iosa, copiando (e male) i peggiori esegeti di Nostradamus, l’altro un giorno distrugge computer e quello dopo li santifica, beve l’acqua dell’auto ad Idrogeno e poi sparisce dal programma del movimento ogni accenno all’Idrogeno come vettore energetico.

Quando chiedi conto delle scelte, ti rispondono “che hai sbagliato a votarlo”: va bene, grazie, non lo farò più. Scusate.

La politica – che ti piaccia o no, Grillo – è l’arte del compromesso per ottenere il massimo con il minimo delle concessioni: non ti chiediamo di conoscere Sun-Tzu e la sua “Arte della guerra” ma – per Dio – se costruisci un movimento così importante fino al punto d’occupare quasi un terzo del Parlamento, qualche risposta – dopo – la devi dare? O pensi che sia tutto uno show, calato il sipario tutto finisce e passi a ritirare l’assegno?

Grillo, maledizione, cerca di rinsavire!

Quando i “101” ribelli del PD non votarono Prodi, ti rendesti conto che era una minoranza che cercava di schiacciare una maggioranza perché tu – sì, proprio tu – avevi bruciato tutti i ponti alle spalle? Una volta che i tuoi fantaccini risposero picche a Bersani, questi si fregarono le mani, fecero fuori il tuo “Gargamella” e corsero da Berlusconi per continuare tutto come prima, affari compresi, ovvio.

La Finocchiaro esternò che “non c’erano mai state intenzioni serie di fare un governo PD-M5S”. Non t’è mai passato per la testa che la Finocchiaro fa parte della “carica dei 101”?

Ah certo…la tua strategia era: se questi fanno il grande inciucio, la volta seguente noi prenderemo il 100%. Permettimi di ridere: leggi i risultati di oggi. Qualcosa non va? Eh, certo…

Gli italiani che t’avevano votato non desideravano che le tue povere ed impreparate truppe perdessero i giorni e le notti a fare i conti degli scontrini. Fatto un prelievo sullo stipendio base (come faceva il PCI un tempo), credevano che potessero in seguito essere liberi di mangiare una pizza dove e come volevano. Magari non sempre la solita margherita, e magari occuparsi di politica vera, che ce ne sarebbe un gran bisogno.

Gli italiani non hanno reagito come ti aspettavi: evidente, lampante, chiarissimo.

Hanno semplicemente riflettuto: se nemmeno questi fanno una mazza, non serve scaldarsi per andare a votare. Ed a voltarli. Non ti sbagliare a dire “sono gli elettori che sbagliano”: è la peggiore idea che ti può passare per la testa.

Non hai capito che avresti avuto l’occasione di fare una trattativa seria – detto in soldoni, avevi Bersani per le palle – e che l’Europa doveva stare a guardare, non aveva scelta. L’Italia che esce dall’euro? Fine dell’UE.

Addirittura, la Merkel si sbilanciò: l’occupazione? Si crea col turn over, ossia mandando in pensione i vecchi e mettendoci dei giovani. Mario Draghi propose addirittura di mettere un interesse negativo sui conti che le banche avevano nella BCE – obbligandoli, in questo modo, a tornare a fare le banche, invece di godersi gli interessi dei soldi che la BCE stessa dava loro – e di “cartolarizzare” i 40 miliardi dei debiti dello Stato verso le imprese, che sarebbero stati “girati” agli Stati. A ben vedere, per una volta, le Nazioni sarebbero tornate a godere del diritto di signoraggio (1).

Già, ma ci voleva un po’ di muso duro, la certezza che in Italia le cose erano cambiate e che si dovesse, per forza, presentare il conto alla Germania.

Intanto, tu chiedevi ai tedeschi “d’invaderci”: ma ti rendi conto di quanto sei infantile, di come tratti la politica internazionale come un banco di frutta e verdura al mercato rionale? Ti rendi conto di non capire una mazza di politica?

Adesso non c’è più nulla da fare: raschierai il fondo del barile con i voti dei leghisti delusi, magari con qualche transfuga della destra, ma col tuo vero serbatoio di voti – quell’accozzaglia di gente che ancora pensa “a sinistra” – hai chiuso, queste elezioni lo hanno sancito, gli “share” a due cifre sono passati ad una cifra sola, fine di un sogno.

Ti do un consiglio, anche se non lo meriteresti: fai come fanno i partiti seri. Riconosci la sconfitta – invece d’atteggiarti a democristo d’antan – e metti all’ordine del giorno un congresso. Sì, un vero congresso.
Un posto dove tutti gli aderenti ed i simpatizzanti del tuo movimento possano parlarsi senza timori d’anatemi e scomuniche: hai sognato una “Città del Sole”, ed al risveglio c’era Machiavelli ad attenderti.

Fai un atto d’umiltà, e dai libertà di parola (e di voto) ai nostri “cittadini” rappresentanti.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.it/
Link: http://carlobertani.blogspot.it/2013/05/la-musica-e-finita.html
27.05.2013

(1) http://www.economiaweb.it/pmi-una-speranza-chiamata-draghi/

27 Commenti
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Tao
Tao
28 Maggio 2013 6:33

“Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito” filosofeggiava un detto in auge qualche anno fa. Che non mi ha mai convinto. Forse sarò cinico, ma non vedo perché debba essere considerato stolto chi si permette di evidenziare l’inadeguatezza dello strumento per realizzare il Sogno. Ad esempio, il Movimento Cinque Stelle, che proprio oggi si direbbe pervaso da un senso di frustrazione per il risultato delle elezioni comunali. Soprattutto a Roma. Soprattutto dopo i trionfi di piazza di Grillo. Intanto una riflessione sul risultato delle amministrative (che, spudoratamente, copio dal post di un mio amico, Ciro Totaro, su Facebook): “Il giorno stesso del trionfo del M5S alle politiche di quest’anno, si votava anche per le amministrative in tre regioni: in Lombardia, Lazio e Molise si passava, mediamente, dal 25% del dato nazionale, al 15% di quello locale. Più recentemente ricorderemo come in Friuli il dato sia stato ancora più divergente: dal 40% al 20%. L’ultimo sondaggio pubblicato questa mattina dava, per le politiche, il M5S al 24,5%. Come si spiega ciò? È opinione comune ritenere le amministrative, consultazioni particolari che necessariamente devono essere viste da un ottica diversa, più legata al locale, ai rapporti personali, al voto… Leggi tutto »

Cartesio
Cartesio
28 Maggio 2013 7:47

Concordo in buona sostanza con questa analisi, mentre mi sembra molto più stiracchiata quella di Bertani, che sembra approfittare della débàcle del Movimento per dare credito alle sue insoddisfazioni.

marco08
marco08
28 Maggio 2013 7:48

Quando si vota per un candidato, anziché per un partito cambia tutto. Il M5 Stelle non dovrebbe fare calcoli politici di alleanza, non è questo il suo scopo politico, bensì capire quale linea seguire e rendersi indipendente dalla figura prevaricante di Grillo.
Il candidato di Roma era veramente scarso ed è stato fatto poco, nel circuito cittadino per promuoverlo. Questa che segue mi sembra una buona testimonianza diretta:
http://www.lolandesevolante.net/blog/2013/05/roma-marino-e-alemanno-al-ballottaggio-ferrara-porta-a-spasso-il-cane-i-romani-si-astengono/

Tonguessy
Tonguessy
28 Maggio 2013 8:19

L’Italia ha bisogno di personaggi carismatici. Questa è la vera maledizione, ed ha radici lontane. C’è bisogno di qualcuno che sappia interpretare il malessere, e che sappia proporre rimedi adeguati. Grillo in qualche modo ha tentato di farlo. Sicuramente ha carisma, ma ha anche poca esperienza politica. Questa è sempre stata la cifra del M5S. L’alternativa al M5S è l’astensione, ovvero rinunciare al proprio diritto di cittadini, dato che non vale più nulla. Ed è così che è andata. Mi aspetto un costante incremento dei non votanti. Perchè questo è esattamente il modello politico che gli USA vogliono: due contendenti che dagli angoli opposti del ring urlano gli stessi slogan. Ci siamo arrivati, finalmente. Lì vota il 50% degli aventi diritto, qui ormai ci siamo. Bella la democrazia, no?

albsorio
albsorio
28 Maggio 2013 8:26

” La politica – che ti piaccia o no, Grillo – è l’arte del compromesso” —- Perchè Finocchiaro vuol fare una vergogna di legge elettorale se M5S è nella sua parabola discendente? —– L’IMU, la nuova tassa sui rifiuti e chissá quante altre brillanti idee sono state rimandate… a dopo le elezioni ma prima o poi i nodi verranno al pettine ed il tessuto produttivo ormai logoro si strapperá definitivamente. —- Allora vedremo se aveva ragione Grillo o Bertani. —- Troppa gente in Italia sta “bene economicamente” compreso Bettani ma i “mercati” vogliono la loro libbra di carne… se non fosse per M5S il loro “modello greco” sarebbe giá stato replicato, un governo di unitá nazionale, che per il bene della Nazione distrugge i suoi cittadini, caro Bettani forse sei tu che non hai capito niente ( volevo usare la parola che si usa nelle piazze ma mi sono trattenuto ).

terzaposizione
terzaposizione
28 Maggio 2013 9:36

Bertani l’intervento di Sibilia in Parlamento non conta nada, ma gli scontrini sono un affare di stato per te e Debenedetti, solo che tu conti come il 2dipikke, mentre Olivetti ha la stessa sede legale di beppegrillo.it …….

rebel69
rebel69
28 Maggio 2013 9:42

Si ma il punto è fino a che punto il comportamento del M5S è dovuto ad inesperienza oppure voluto.Nel frattempo,mentre noi siamo qua ad interrogarci sulla genuinità del movimento,l’agenda europeista continua nel suo cammino…indisturbata

Tao
Tao
28 Maggio 2013 9:44

I risultati delle elezioni amministrative non sono sorprendenti e nessuno può davvero esultare. Vediamo perché. 1) Il Pd esulta per il successo di Marino, che però è dovuto non al ritrovato slancio popolare per la sinistra moderata, bensì soltanto alla disciplina dello zoccolo duro dell’elettorato, rappresentato da quel 20/25% che vota sempre centrosinistra. Si dirà: ma Marino ha ottenuto il 40%. Vero, ma se la partecipazione è di appena il 50%, il dato reale è un altro. Per il Pd non è una rinascita, ma una boccata d’ossigeno. I problemi esistenziali e di posizionamento restano tali. 2) Il secondo posto con ampio distacco di Alemanno è preoccupante per due ragioni. La prima: è la seconda volta che il centrodestra rischia di perdere il controllo di una grande città: dopo Milano, probabilmente Roma. Gran brutto segnale. Ma la seconda ragione deve fa riflettere ancor di più i quadri del partito: se Berlusconi non si impegna in prima persona, il Pdl si affloscia e perde colpi. Ma come può un grande partito moderato fare affidamento sempre e solo sul suo fondatore? A quando la maturità, peraltro invocata dallo stesso Cavaliere? 3) il dato più significativo è rappresentato dalla sconfitta di Grillo, che… Leggi tutto »

Giancarlo54
Giancarlo54
28 Maggio 2013 10:37

Le elezioni amministrative, da che c’è il maggioritario, sono quasi sempre appannaggio del csx e anche questa volta è stato così. Perchè? Foa lo ha chiaramente spiegato. Lo zoccolo duro piddino vota sempre e comunque (addirittura paga anche 2 euro per andare a votare….) per cui, calando i votanti e restando fermo il numero dei votanti piddini, la percentuale e la relativa vittoria del csx è cosa normalissima. Il cdx? Senza berlusconi è un fantasma. Il M5S? I suoi elettori se ne sono rimasti casa. Del resto, e sono anni che lo sentiamo, siamo come tutte le “grandi democrazie europee” dove va a votare il 50% della gente, non essendoci nessuno che sa intercettare in maniera stabile l’altro 50% che non va a votare, anche per il futuro la solfa sarà sempre questa. Grillo ha dimostrato di non saper conservare i voti che una parte del 50% astensionista gli aveva dato 3 mesi fa. Colpa sua? Anche.

Upetto77
Upetto77
28 Maggio 2013 11:09

Trovo l’articolo di questo signor Bertani tanto inconcludente e scapestrato quanto invece vorrebbe far apparire il Movimento di Grillo. Questo signore dimostra di non aver minimamente compreso il vero dramma di questo paese ovvero l’astensionismo ed il fallimento della democrazia partecipativa alla base di una societa’ che pretende di definirsi civile. Questo raccapezzato articolo muove critiche cercando la classica pagliuzza nell’occhio degli altri senza vedere la trave che c’e’ nel suo. Un’analisi seria ed approfondita avrebbe valutato le molteplici variabili di elezioni amminisyrative locali ben diverse e spesso totalmente dissonanti dai risultati delle politiche. Tanto e’ vero che, se solo per quello anche i sondaggi davano i consensi ultimi quasi tutti al PDL che invece e’ un’ altro clamoroso sconfitto. Questo signor Bertani dall’ alto della sua predica da italiano mediocre preferisce commentare un calo dei consensi al Movimento 5 Stelle piuttosto che sottolineare per esempio che in un paese Come Cappaloni ha preso l’80% il candidato sindaco di Clemente Mastella icona della mafia politica italiana degli ultimi anni. Oppure non si commenta il fatto che in una citta’ come Siena in cui un partito come il PD che ha distrutto e derubato una banca ed i suoi correntisti ha… Leggi tutto »

kirby77
kirby77
28 Maggio 2013 11:33

“In tre soli mesi, la parabola del M5S ha percorso un’inarrestabile ascesa: il gongolare per il trionfo elettorale, poi “piccoli politici crescono”, quindi “siamo i più belli della nidiata” e, infine, “non avevamo capito un cazzo”.”

Ti piacerebbe Bertani, eh?

IVANOE
IVANOE
28 Maggio 2013 11:33

Vertano può aver ragione per quanto riguarda la mancanza di cultura politica del M5S , ossia quella loro ingenuità che pero sfocia in una ambiguità identitaria del M5S ( nel senso il M5S e’ etero-diretto? ). Io non mi soffermerei tanto a questo, ma all’analisi dei dati elettorali emersi con le comunali. Un dato di fatto e’ la grandissima astensione oltre il 50% e questo ci fa capire solo una cosa: chi va’ a votare ormai sono solo i militanti di partito, sindacali e affaristi (galoppini) che a comando vanno alle urne perché la casta li minaccia di fargli perdere i piccoli privilegi di cui ancora godono… Ecco sarebbe questo esercito di élite dei partiti che insieme alle loro famiglie e conoscenti vari che si abbeveravamo alle briciole di privilegi che gli cascano a supportare ancora i partiti tradizionali. Il risultato finale e’ che il vero partito di maggioranza sono gli astenuti che sicuramente e’ il popolo ridotto alla fame dalla crisi e ce sicuramente vorrebbero spazzare via chi gode di privi,egi non suoi. Quindi questo fa decadere il pensiero di Bertani sulla sola sconfitta del M5S. Poi chiedo a Bertani : come mai pero tutti i media tradizionali e… Leggi tutto »

pantos
pantos
28 Maggio 2013 12:11

eccone un altro.
io a fine anno in 1 ora sommo TUTTI gli scontrini delle spese di casa e questi sono impediti a fare politica perchè costretti 1 volta al mese a calcolare gli scontrini!!!!
complimenti per l’analisi.
la gente non perdona proprio costoro che polemizzano per le 100 euro quando in strada si muore di fame, anche perchè sapevano le condizioni prima di andare in parlamento!!!
appunto a livello locale la gente ha perso fiducia in costoro!

che poi ci sia poca trasparenza in grillo e casaleggio, gaia e fondi ecc, questo è un altro paio di maniche e che alla plebe non interessa (per ora, perchè non spinta a tamburo battente dai media, veri colpevoli di questo disastro M5S!).

yiliek
yiliek
28 Maggio 2013 12:41

Bertani controlla la data di scadenza!

mozart2006
mozart2006
28 Maggio 2013 13:22

Secondo Grillo, loro hanno perso perchè gli italiani sono tutti dipendenti pubblici a 5000 Euro mensili e vogliono mantenere i privilegi. Beh vi lascio, ho tre comuni e cinque province da amministrare, sapete com’ è. Anzi, mi cresce un Casalpusterlengo, qualcuno di voi è interessato?

haward
haward
28 Maggio 2013 15:04

C’è sempre un sensibile scarto tra i risultati delle politiche e quelle delle amministrative anche perchè i sistemi elettorali sono diversi. A livello locale, poi, più sei radicato sul territorio, nel bene o nel male, e meglio è a livello di risultato elettorale. Il M5S è neonato e non radicato, il PD, ex PCI più metà ex DC, ha delle radici lunghe venti chilometri. Fatte queste premesse io mi metto nei panni di un elettore non militante che, alle scorse politiche, ha votato Grillo. Beh, non si offendano i sostenitori del M5S, ma l’impressione globale offerta dal Movimento in questi mesi è stata abbastanza deprimente: elevata ed inopinata litigiosità interna, preparazione media degli eletti alquanto approssimativa, priorità data a problemi francamente secondari in un momento di terribile crisi economica, eccesiva vis polemica a sfondo persecutorio.

terzaposizione
terzaposizione
28 Maggio 2013 16:00

Se ci fanno il formaggio Panerone, mi candido

Firenze137
Firenze137
28 Maggio 2013 17:23

Secondo me la musica è finta per TUTTI. Grillo l’ha detto ( l’unico) che a settembre i soldi saranno finiti ed allora – come in una famiglia in procinto di dichiarare default – non avrà molta importanza chi comanda se nella famiglia non si avranno i soldi neppure per mangiare. Grillo ha tenuto duro, non ha mollato. Giusto o sbagliato questo era il programma e la ‘base’ sulla quale hanno espresso un parere votando una ‘maggiornaza’ significativa degli italiani. Poi parte di quella maggioranza si è convertita dal purismo, al ‘compromesso’ ” e la fronda distaccatasi ha adottato il vessillo che è sbagliato l’inciucio ma infondo ci conviene” . Ecco scegliere la convenienza al posto di ciò che è giusto, non è una scelta moralmente accettabile. Lo so parlare di morale in politica è un ossimoro Però si converrà che sostituire al “giusto da fare” il “mi convienre” è un’azione che ha mille riprove ( della serie il medico pietoso fa la piaga puzzolente ecc.) che alla lunga non “torna” non ripaga mai. Per cui gli attuali vincenti andranno avanti apparentemente conducendo loro il gioco, ma un gioco che si esaurirà per sfinimento.. Poi pagina nuova. Non oso pensare che… Leggi tutto »

Hellboy
Hellboy
28 Maggio 2013 18:07

L’Italia è “solo” quasi completamente anestetizzata…
Ma forse prima poi l’effetto svanirà…

http://pericolodifuga.blogspot.com/2013/05/anestesia-totale-di-stampo-italico.html

giop
giop
28 Maggio 2013 18:10

Lo vedremo nel tempo, per il momento mi sembra un pò presto fare pronostici oppure Bertani vuol giocare a quello che riesce a prevere prima di tutti e in anticipo quello che succederà in futuro?

Prima di scrivere questo giornalismo da scommesse, come se non ce ne fossero già abbastanza in giro, sarebbe meglio leggere i numeri che non mentono mai, http://www.politicallyscorrect.it/28/05/2013/comunali-2013-tonfo-pd-e-pdl-crescita-del-m5s-ecco-i-numeri/

e tenere conto della legge elettorale

Aironeblu
Aironeblu
28 Maggio 2013 18:42

La musica è finita…
Ma le stupidaggini continuano a girare a ruota libera. È possibile essere così ottusi da lamentarsi che Grillo e 5 stelle in questi mesi non hanno cambiato nulla? A parte che per i meno allocchi non è difficile vedere quanto sia forte l’influenza che ha avuto il M5S sugli assetti politici attuali, cosa ci si deve aspettare da un movimento politico che si trova solo all’opposizione contro la triplice alleanza della vecchia casta?!?

A me sembra che la musica non sia affatto finita, e che come nel Titanic si stia allegramente continuando a procedere danzanti verso l’epilogo.

stefanodavidson
stefanodavidson
28 Maggio 2013 19:19

Qualche riga per cercare di spiegare quello che a mio avviso è importante notare analizzando i risultati di questa tornata elettorale amministrativa. Punto primo, che potrebbe sembrare banale ma che comunque va sottolineato, le amministrative non sono le “politiche”, viaggiano su binari diversi e seguono logiche assolutamente differenti. Punto secondo (che in realtà sarebbe il primo se non avessi prima voluto chiarire un quadro che per me era fondamentale che si prendesse in considerazione): sconfitta di portata clamorosa per tutte le forze politiche, considerando che ha votato solo il 62,38% degli aventi diritto, contro il 77,16 % amministrative delle precedenti (Roma con il 52,80% la dice lunga!). Punto terzo: vittoria schiacciante dei cittadini che dopo l’inciucio di Marzo, hanno rifiutato qualunque proposta venisse loro dai Partiti (cosa già verificatasi alle regionali del Friuli Venezia Giulia). Punto quarto: vittoria schiacciante dei Partiti e dei loro servi disinformatori, meglio conosciuti come, “media” (carta stampata, televisione e radio) sul M5S il quale, nonostante stia lavorando in Parlamento in regime di assedio ed abbia comunque cercato di fare tutto quanto promesso in campagna elettorale, non ha mai avuto nemmeno un rigo al riguardo o quasi (nota1) quindi parte dei non votanti (e tra loro… Leggi tutto »

nigel
nigel
28 Maggio 2013 19:47

Forse si poteva sinteticamente scrivere che : 1) il 50% dell’elettorato non inquadrato nel sistema dei partiti ha disertato le urne esprimendo liberamente la propria nausea, l’altro 50% ha votato perché adeso al Sistema e interessato alla sua sopravvivenza LOCALE. 2) I Grillini non sono apparsi sufficientemente credibili come nuovo soggetto politico e inoltre a livello locale hanno rotto le scatole per l’eevidenziazione eccessivamente reiterata di tematiche rispettabili ma stantie e di secondo piano (nucleare, TAV, smaltimento rifiuti, etc). La cautela di Grillo nel toccare alcuni punti chiave (Euro-Europa-Debito Pubblico) senza prendere una posizione definita puo’ poi pagare in termini di consenso fino ad un certo punto, ma poi i nodi vengono al pettine. Non sono stati infine identificati per l’agone politico soggetti a livello di Becchi, Bagnai, etc ma ragazzotti che si esprimono male e si presentano peggio (l’elettore ha bisogno di sentire che chi opererà le scelte e’ migliore di lui, non come lui o inferiore a lui). 3) se si vuole fare un’analisi seria del voto, notiamo che il Governo non ne esce rafforzato, ma demolito.

yiliek
yiliek
28 Maggio 2013 21:52

complimenti scrivi per Repubblica oppure per Libero?

consulfin
consulfin
29 Maggio 2013 20:34

no!!! anche qui la storia degli scontrini e dei 5stelle fannulloni. Ma allora, tanto vale leggere Pier Luigi Battista!

Marcusdardi
Utente CDC
29 Maggio 2013 20:42

Sempre più difficile orientarsi in questa giungla italica.

Kevin
Kevin
30 Maggio 2013 3:10

“Mi aspetto un costante incremento dei non votanti. Perchè questo è esattamente il modello politico che gli USA vogliono: due contendenti che dagli angoli opposti del ring urlano gli stessi slogan. Ci siamo arrivati, finalmente. Lì vota il 50% degli aventi diritto, qui ormai ci siamo. Bella la democrazia, no?”

Tristemente vero.