LA GUERRA TRA LE DUE CRISTINE E L'IMPATTO SULL'EUROPA

SOPRATTUTTO SULL’ITALIA

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

Sudamerica, media e diritti politici su un argomento sottaciuto.

In Gran Bretagna gli hanno dato un nome preciso e ormai la seguono come se fosse una telenovela nella sezione geo-politica: “The Christines at war”, la guerra delle Cristine, che sarebbe una fiction a puntate davvero impossibile non seguire.
Ci siamo anche noi, dentro, naturalmente, e il nostro ruolo in questa telenovela non è certo dalla parte dei buoni. La Storia ci ha messo nella situazione di dover interpretare il ruolo di quei personaggi che quando entrano in scena, dopo le prime due battute, ci spingono a dare una gomitata al nostro compagno di poltrona per commentare “questo mi sa che fa una brutta fine”. Non siamo certo gli eroi di questa fiction iper-realista.La nuova puntata (vera chicca per gourmet) si è svolta in un sontuoso teatro internazionale: la East Coast degli Usa, tre giorni fa uno scambio di battute al fulmicotone tra la segretaria del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, dalla sede di Washington –reduce da un incontro ufficiale con il ragionier vanesio- la quale, infantilmente ha minacciato l’Argentina usando di proposito una metafora calcistica “per il momento sto mostrando a quella nazione il cartellino giallo; ma c’è una inderogabile scadenza che è il 10 dicembre 2012. Superata quella data scatterà automaticamente il cartellino rosso e l’Argentina verrà espulsa dal Fondo Monetario Internazionale”. La presidente argentina si trovava in quel momento a un tiro di schioppo, stava a New York, al palazzo dell’Onu. Da aggiungere che (gli sceneggiatori sono abili professionisti di mestiere) nell’esatto momento in cui madame Christine minacciava la senora Cristina, la presidente stava parlando all’assemblea dell’Onu a Manhattan perorando la causa dell’indipendenza del Sud America e chiarendo –con gravi toni minacciosi ben coperti dalla consueta retorica diplomatica- che il teatro internazionale geo-politico non è più quello degli anni’70 e che la grande stagione dello schiavismo colonialista è tramontata. Finito il suo intervento, i suoi segretari le hanno comunicato immediatamente l’esternazione della sua omonima francese. E la presidente Kirchner ha dichiarato subito: “L’Argentina è una grande nazione. Ma prima ancora è una nazione grande. Abbiamo un vasto territorio baciato dalla fortuna naturale. Abbiamo risorse nostre, che ci consentiranno la salvaguardia della nostra autonomia e della nostra indipendenza. Ma soprattutto siamo un paese orgoglioso che ci tiene alla propria dignità. Vorrà dire che staremo fuori”.

Chi non ha seguito tutte le puntate della telenovela (ci sono stati anche dei morti, come il giovane economista Ivan, in una storia che ho raccontato mesi fa) forse non può seguire in maniera palpitante questo fronte bellico della Guerra Invisibile e potrebbe non capire di che cosa si tratta. Ha a che vedere con la Gran Bretagna, l’Italia, la BCE e la loro relazionalità con il Sud America. Ma soprattutto ha a che vedere con lo scontro tra l’interpretazione keynesiana e friedmaniana dell’economia e con lo scontro dichiarato tra l’interpretazione social-progressista dell’esistenza quotidiana e quella liberista conservatrice. Questo duello è stato riportato, dibattuto e commentato in tutto l’occidente. Neanche a dirlo, Italia esclusa. I servizi della, peraltro, brava Daniela Bottero, corrispondente della Rai di New York, parlavano del nuovo ipad5, di come a New York si vive l’incipiente autunno, ammaliandoci con la descrizione variopinta della scelta di Mario Monti relativa a quali ristoranti andare, a quali club partecipare e a quali inviti aderire. In Gran Bretagna, invece, (il vero cuore del problema) a questa puntata hanno dato un risalto talmente forte che la BBC ha scelto di destinarle ben cinque piattaforme mediatiche diverse: televisione di stato, radio, sito on line, diretta streaming, l’intera stampa cartacea mainstream. Per evitare di essere subissato dai consueti commenti della serie “dacce ‘sto link”, in un post scriptum, in copia e incolla, trovate l’articolo preso dal sito on line della BBC, sintetico ma esaustivo.

Qual è il contenzioso?

Eccolo esposto in maniera molto semplice e sintetica:

Il Fondo Monetario Internazionale sostiene che, sulla base dei propri dati a disposizione, l’inflazione in Argentina ha raggiunto la cifra del 30% in seguito alla irresponsabile azione di emissione di carta moneta da parte del Banco de la Naciòn perché in Argentina è stata scelta (il termine usato è “irresponsabile”) la strada degli investimenti in infrastrutture, salvaguardia del territorio idro-geologico, salario minimo garantito, credito agevolato alle imprese, protezionismo (con aliquote altissime praticate a tutte le multinazionali che in Argentina producono ma non investono il loro profitto in attività locali per favorire la occupazione) e aumento del proprio disavanzo di bilancio al fine di potenziare istruzione pubblica, ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Un’inflazione così alta comporta il rischio di “implosione del sistema economico” e quindi il resto del mondo economico, per salvaguardarsi, deve prendere le distanze da un modello economico così disastroso, definito “ormai fuori controllo” e quindi o l’ Argentina si adegua oppure viene espulsa. Una volta fuori, immediatamente verrà chiesto il saldo di tutti i loro bonds, il pagamento di tutte le transazioni internazionali di merci, e l’intero sistema finanziario del pianeta dichiarerà “inagibile” ogni forma di finanziamento all’Argentina, la quale, inoltre, dovrà immediatamente abolire gli investimenti e lanciarsi in una poderosa manovra di austerità, rigore e stretta creditizia, pena la cancellazione dei contratti internazionali di import-export.
Il governo della Repubblica Argentina, invece, sostiene che la propria inflazione è intorno al 9%. E dichiara che i dati forniti dal Fondo Monetario Internazionale non sono dati veri, perché le aziende di rating che hanno fornito le informazioni sono agenzie private finanziate –fatto questo noto- da J.P.Morgan, Citibank e Societè Generale, che sono parte in causa e vogliono destabilizzare l’intero Sud America per avere la possibilità di poterci speculare sopra. L’Argentina, inoltre, ritiene che l’ FMI “ha lanciato un sistema di punizione” nei confronti delle nazioni dotate di un sistema finanziario economico centrale che vieta (come appunto nel caso dell’Argentina) ogni attività finanziaria speculativa sui derivati, perché gli investimenti finanziari sono consentiti solamente su titoli e aziende che producono merci reali. Come ultima considerazione, l’Argentina ritiene che il Fondo Monetario Internazionale abbia come compito quello di monitorare la situazione economica delle nazioni senza dover mai intervenire sulla qualità delle politiche economiche nazionali e locali essendo il principio dell’autodeterminazione dei popoli un valore riconosciuto dalla carta internazionale dell’Onu in data 1948.
Queste sono le due posizioni.

Poiché non si tratta di Juventus-Roma (forza capitano) dove il tifo è lecito, ciò che conta, in questo caso, è comprendere di che si tratta. Ma soprattutto che cosa accade se vince una o l’altra delle due Cristine.
I rapporti di forza non sono affatto come istintivamente si può credere, ovvero Davide contro Golia, perché c’è un piccolo paese, laggiù nel polo sud, che conta poco o nulla, e da solo si è messo contro i poteri forti. Questa è la retorica perdente terzomondista che vive di ideologia e favole sentimentali.

Si tratta di un poderoso braccio di ferro politico, che ci riguarda tutti. Italia in prima fila.
(e vi spiegherò più avanti il perché).

Chi vincerà? Non lo so. Però so chi voglio che vinca. E so, con matematica certezza, che cosa accadrà sia nell’uno che nell’altro caso.
Personalmente parlando (qui è il mago che si esprime) penso che abbia molte più chance l’Argentina che il Fondo ;Monetario Internazionale. Il bello è che lo pensano anche i britannici, altrimenti non avrebbero dato un così ampio risalto alla vicenda.

Christine Lagarde fa la voce grossa a Washington, insieme a Monti come partner, perché si sente sicura della vittoria, e a mio avviso sbaglia di grosso. La sua vittoria ha queste tre tappe: il 7 ottobre a Caracas (elezioni politiche in Venezuela, paese fondamentale per l’intero occidente in questo momento); il 6 novembre in Usa (elezioni politiche presidenziali); il 15 novembre, data in cui la troika consegnerà il proprio rapporto sullo stato impietoso della Grecia; a quel punto la nazione ellenica verrà protestata, spinta fuori dall’euro e surprise! invece del contagio, non accadrà un bel nulla se non uno scossone della durata di 48 ore. Si mostrerà e dimostrerà, pertanto, che l’euro funziona e regge ogni urto, la Grecia sprofonderà nella miseria e nell’incertezza (dimostrando che senza l’euro non c’è salvezza) e l’euro sorretta dal petrolio scontato del Venezuela, sorretta da Wall Street (che nei dieci giorni successivi alla vittoria di Romney sarà andata alle stelle con enormi guadagni di tutto il sistema bancario europeo) finalmente si potrà assestare e dare ordini al resto del mondo. Quantomeno alla parte occidentale. Questo è ciò che pensa la Lagarde.
Ma quali armi ha l’Argentina? Enormi, gigantesche. E le sta usando tutte.

Vi racconto una delle armi usate nel recente passato (finito con successo venti giorni fa) relativa a una precedente lontana puntata della telenovela dal titolo “La guerra dei limoni tra le due Crisitne” con una successiva puntata dal titolo “Coke is the real thing, baby!”.
Veniamo alla puntata dei limoni.
Quando nel 2004 l’Argentina, reduce dal suo fallimento, comincia a rimboccarsi le maniche per l’auspicata ripresa, si avvale di diverse forme di consulenza economica, tra cui quella di un gruppo di scienziati tedeschi: per tradizione storica, i tedeschi sono di casa laggiù. Arrivano gli agronomi verdi dalla Germania, portandosi appresso la nuova tecnologia ecologica, evoluta nel campo dell’agricoltura. I tedeschi scoprono che i limoni argentini sono eccellenti. E varano un ingegnoso piano. Grazie al fatto di avere uno sterminato territorio a disposizione, il governo investe una massiccia quantità di denaro per lanciare un sistema di cooperative agricole occupando circa 150.000 ettari per produrre il più vasto limoneto del pianeta. Per avere il frutto ci vogliono anni, ma la tecnologia aiuta. Finalmente, alla fine del 2009, ecco i succosi limoni. Vanno al mercato internazionale. La frutta risulta seconda, per qualità, soltanto ai limoni italiani (la più pregiata specie in assoluto) con l’aggiunta del fatto che ha un prezzo di mercato inferiore del 212% ai limoni siciliani, liguri, greci, turchi, spagnoli, provenzali. I più grossi consumatori di limoni in Europa sono tedeschi e britannici, per via della loro alimentazione. Ai tedeschi servono per condire una loro insalata e i krauti di cui sono ghiotti e agli inglesi servono per spruzzare il loro piatto unico quotidiano, i celebri “fish&chips”, cartoccio composto da filetti di baccalà e patate fritte che ben si accompagnano con la pinta di birra al pub, ogni sacro giorno alle ore 17.,30. I tedeschi si avvalgono di forte sconto ma arriva anche la Coca Cola, il cui amministratore delegato, in persona, vola a Buenos Aires e firma un accordo commerciale della durata di 25 anni per avere i limoni con i quali compone la ricetta di ben 22 delle sue 30 bibite sparse in tutto il mondo. L’amministratore dichiara che il 93% dei propri limoni li prende in Argentina, il restante 7% dalla Florida. Poco tempo dopo, si passa alla soia. E arriva la Cina: contratto commerciale della durata di 50 anni; acquistano il 92% della produzione nazionale di soia (decine di migliaia di ettari coltivati sempre dai tedeschi) e 10 milioni di vacche. I bovini vengono allevati da produttori argentini nelle sterminate praterie d’altura, macellati, squartati come piace ai cinesi, incartati, messi su giganteschi aerei frigoriferi e ogni giorno partono 50 giganteschi aerei da trasporto che portano a Pechino la carne necessaria per sfamare circa 250 milioni di cinesi. Arrivano anche i giapponesi che si prendono la produzione di acqua minerale di ben 122 ghiacciai del polo sud per un totale di 20 milioni di ettolitri al mese per 50 anni. I giapponesi bevono l’acqua argentina ma non lo sanno. Tutto ciò contribuisce a un aumento del pil argentino dell’ordine di un +5% all’anno e sarà il trampolino di lancio della loro ripresa economica. Dai cinesi, l’Argentina si fa pagare in dollari e bpt italiani; dai giapponesi in dollari e bpt tedeschi. Dai tedeschi e inglesi in euro. Ma nel 2010 la situazione geo-politica cambia precipitosamente. Dall’Unione Europea partono chiare indicazioni di andare all’attacco delle economie floride keynesiane. Per un fatto politico. La Gran Bretagna è la prima ad adeguarsi. E’ il primo atto del neo-eletto David Cameron. Non appena insediatosi, scopre che i limoni argentini –all’improvviso- non rispettano i parametri sanitari internazionali. Di conseguenza, si rivolge per protesta all’Unione Europea e Van Rompuy in persona denuncia l’accordo chiedendo una penalizzazione per l’Argentina, oltre a chiuderle l’accesso alle esportazioni internazionali. Per un mese l’Argentina protesta, soffre e si preoccupa. Dopodichè si fanno venire in mente un’ottima idea. La Kirchner personalmente scrive una lettera al quartier generale della Coca Cola ad Atlanta dove spiega alla multinazionale che dal giorno dopo non beccano più neppure un limone. Non solo. Avvalendosi della denuncia dell’Unione Europea, confortata dalle dichiarazioni di origine stampate sulle bibite della Coca Cola, si appella all’OMS chiedendo che vengano tolte dalla circolazione in tutto il continente europeo le 22 bibite che contengono limoni argentini “perché prive dei dispositivi di salvaguardia sanitaria previsti dalle convenzioni europee vigenti, visto che l’Europa sostiene che i nostri limoni non vanno bene, si deduce che non possono andare bene neppure bibite composte con i nostri limoni”. Per la Coca Cola si tratta di un danno di circa 25 miliardi di euro. Inizia un contenzioso durato ben 20 mesi, un braccio di ferro tra le due Cristine. Il finale della puntata è noto. Il presidente della Coca Cola tranquillizza la Kirchner dicendole “ghe pensi mi”. E ci riesce. 1-0 per l’Argentina.
Fine della precedente puntata.

Quella prossima, datata 13 dicembre 2012, non si sa come andrà a finire. Ma si sa che cosa accadrà se vince la Christine francese: 48 ore dopo, l’Argentina, accettando l’espulsione, protesterà il contratto con la Coca Cola, dirà ai cinesi che staranno senza carne e senza soia; dirà ai giapponesi che staranno senz’acqua da bere; dirà ai tedeschi che non avranno più il petrolio con lo sconto. E tutta questa gente andrà a chiedere ragioni alla Christine a Parigi. L’Argentina, quindi, avrà come avvocati difensori la Coca Cola, la Cina, il Giappone, l’industria agricola tedesca.

E l’Italia?

Automaticamente fallirà la Telecom, e due giorni dopo la Enel annuncerà che la propria fattura viene triplicata. Intesa San Paolo, Banco Popolare di Milano e Mediobanca subiranno in borsa un crollo di almeno il 40% del loro valore. Perché?

Perché la Telecom è un’azienda decotta. Eppure i suoi bilanci sono buoni: è vero. Ma il profitto (che la tiene a galla) lo prende da Telecom Brasile e da Telecom Argentina, nazioni nelle quali gestisce l’intero sistema di telecomunicazioni digitali, terrestri e satellitari. Verranno subito nazionalizzate. Non solo. Verrà anche nazionalizzata subito anche l’Enel, che gestisce tutto il sistema dei servizi di erogazione di energia elettrica a Buenos Aires, in Bolivia, a Rio de Janeiro e che per la bilancia italiana è fondamentale. Inoltre, verranno messi subito all’incasso bpt italiani per un controvalore di 22 miliardi di euro, proprio alla vigilia di Natale. E se l’Italia non ha da pagare, si arrangi. Che vada a farseli dare da Christine Lagarde.

Per ridurla in sintesi, si tratta, in realtà, di una lotta squisitamente politica.

La telenovela sta tutta lì.

Non c’entra niente il business, né il commercio, né gli scambi. Proprio no.

E tantomeno l’economia.

Come ha detto con molta chiarezza la sudamericana Cristina Kirchner “io pretendo che venga rispettata la mia dichiarazione politica”. E si riferiva allo scontro micidiale a Montevideo lo scorso novembre (quando il giovane economista morì impiccato), nel corso del quale Christine Lagarde la minacciò di sanzioni e isolamento se non cambiava politica economica. In quell’occasione la Kirchner disse: “Preferisco avere un’inflazione altissima e spropositata se so che la disoccupazione dal 34% è scesa al 3,5%; che la povertà è diminuita del 55%; che il pil viaggia di un +8% annuo; che la produttività industriale è aumentata del 300%; che c’è lavoro in Argentina, c’è mercato per tutti, e il mio popolo è molto ma molto più felice di prima, piuttosto che avere un’inflazione del 3% come in Italia, dove c’è depressione, disperazione, avvilimento e l’esistenza delle persone non conta più. E questa è un’affermazione politica. Di principio e sostanziale. Non lo ha ancora capito?”

Sembra che non lo abbia capito.

Sembra che non lo abbiano capito neppure gli italiani.

La crisi economica è uno specchietto per le allodole.

Si tratta di uno scontro micidiale politico tra due diverse modalità, totalmente contrapposte, di interpretare l’esistenza. E in questo scontro, l’economia, lo spread, ecc, sono semplicemente uno strumento di minaccia e ricatto per far passare un disegno politico di espoliazione, espropriazione e schiavizzazione degli esseri umani in Europa.

Altrimenti non si chiamerebbe Guerra Invisibile. Perché non si vede.
Non è certo un caso che la cupola mediatica, in Italia, abbia scelto di non acquistare i diritti per trasmettere le puntate della telenovela delle Due Cristine. Meglio che nessuno la veda.

Ed è meglio anche che nessuno sappia nulla dei limoni, dei verdi tedeschi, ma soprattutto che non venga né detto, né spiegato, né tantomeno mostrato, come se la passano quelle nazioni che hanno avuto l’ardire e l’ardore di dire no all’austerità, no alla sudditanza nei confronti dei colossi finanziari, ma soprattutto no ai diktat delle banche centrali.

Mentre da noi Monti & co. officiano continue messe da requiem dell’ingegno, della creatività, del lavoro e della voglia e bisogno di imprendere della nazione, da qualche altra parte del mondo si balla il tango e la milonga, e ci si sente vivi. Sono molto più poveri di noi, hanno molto meno di noi, sono molto meno ricchi di noi.

Eppure, sono molto ma molto più felici.

Non è questo, dopotutto, che conta nella vita dei popoli e delle nazioni?

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/09/la-guerra-tra-le-due-cristine-e.html
29.09.2012

P.S.

Ecco l’articolo della BBC:

IMF’s Christine Lagarde says
Argentina faces ‘red card’

Christine Lagarde gave Argentina three months to
produce reliable data
International Monetary Fund head Christine Lagarde has
warned Argentina it could face sanctions unless it produces reliable growth and
inflation data.
Ms
Lagarde gave Argentina until 17 December to address the problem.
The
IMF head said the fund had given Argentina a “yellow card” but it
could face a red.
Private
economists say annual inflation in Argentina is at 24%, much higher than the
official 10% figure.
“We
had to choose between the yellow card and the red card. We chose the yellow
card. If no progress has been made, then the red card will be out,” she
said.
Speaking
in Washington, Ms Lagarde said Argentina had been given three months to provide
reliable estimates on growth and inflation.
‘Free country’
Analysts
in Buenos Aires say the IMF has been adopting tougher language towards the
government of President Cristina Fernandez de Kirchner.
The
IMF and Argentina have been at odds over the figures since last year.
Private
sector economists say the government has ignored the growing pace of inflation.
Last
year, the authorities introduced measures restricting the purchase of US
dollars.
Memories
among Argentinians of the days of rampant inflation in the 1980s and a devalued
national currency are still vivid, correspondents say.
If
Argentina fails to meet IMF demands, it could face sanctions, lose voting
rights and even be expelled from the organisation.
“Argentina
is good in football and it certainly understands what we are talking
about,” said Ms Lagarde.
Earlier,
Ms Fernandez, who is visiting the United States this week, rejected claims that
her country was facing economic disaster.
And
she sent a defiant message: “The rich countries don’t want partners or
friends; they just want employees and subordinates.”
“And
we’re not going to be anybody’s employees or subordinates. We are a free
country, with dignity and national pride.”

Traduzione italiana QUI

108 Commenti
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BaronCorvo
BaronCorvo
29 Settembre 2012 17:58

Ma io questo non lo capisco. Ma perché deve infarcire ogni articolo di inesattezze e invenzioni di sana pianta?

A Montevideo la Lagarde non ha minacciato nessuno nel novembre 2011. Lo ha fatto Strauss Khan nel 2010 rivolgendosi all’economista argentino morto impiccato e la risposta messa fra virgolette che secondo Modigliani sarebbe della Kirchner (ricordo che le virgolette hanno un significato cioè si tratterebbe di parole testuali) non l’ha pronunciata la Kirchner ma (arrangiata più o meno) l’economista “suicidato”, Ivan Heyn.

Non capisco perché questo continuo impasticciamento delle notizie; ci sono blog tenuti da illustri professori universitari, gente famosa in tutto il mondo che riesce a trovare il tempo per il web 2.0, che perdono tempo proprio per essere precisi e irreprensibili sulle fonti mentre il signor Modigliani, che non lo conoscono in moltissimi, se ne frega di dare riscontri e si permette licenze poetiche che diventano addirittura ambigue.

Non si può non rimanere perplessi quando uno che critica la disinformazione di regime usa le stesse identiche tecniche di cotina fumogena.

Fabriizio
Fabriizio
29 Settembre 2012 19:43

non lo capisco neanche io – la meta’ delle asserzioni sono inventate.

Tanita
Tanita
29 Settembre 2012 20:08

Beh, se volete potete venire qui da noi e vedere da voi stessi.
A proposito, Cristina (Kirchner) ha anche detto “qui non siamo ad una partita di calcio perché ci mostrino il cartellino rosso”.
E l’inflazione é molto piú vicina a quella dell’istituto ufficiale INDEC che a quanto vorrebbero che fosse (e cosí pubblicano) i media di regime.
Questo d’altronde é facilmente verificabile ad esempio ogni fine settimana “ponte” (Cristina – Kirchner- ce ne ha anche aggiunto qualcuno) e tutte le localitá turistiche sono pressoché piene. Ma cosa sto’ a dirvi, quando tanti italiani sono convinti che senza il loro Euro (un vero cappio al collo) andrebbero in fallimento, e ne sono cosí convinti MENTRE stanno andando in fallimento. Proprio come capitó a noi quando per ricette dell’FMI il peso venne legato al dollaro.
Una cosa é certa: i popoli le cui banche centrali sono in mano ai bankster stanno sprofondando nella povertá. Compresi gli USA (non parliamo poi dei LORO indici e quanto vengono manipolati!!!), nonostante vadano in giro a buttare giú bombe per prendersi il petrolio altrui. Che peró rimane sempre nelle mani delle corporation, come il loro governo.

oldhunter
oldhunter
29 Settembre 2012 20:48

Non sono in grado di affermare che Modigliani dica inesattezze per quanto riguarda le due Cristine e la storia che ci racconta… ma se spara le sue notizie come la cazzata che i crucchi usano i limoni per i crauti… beh, allora… va be’… lasciamo perdere

jorge
jorge
29 Settembre 2012 20:51

Npn fare confusione rovistando nei dettagli, l’articolo della BBC parla chiaro. Altrettanto chiari sono i motivi per cui il FMI è ostile all’Argentina. Questo è il punto.

Tanita
Tanita
29 Settembre 2012 20:51

Ve ne racconto un’altra. Cristina Kirchner accettó di presentarsi davanti agli studenti di Georgetown e di Hardvard. Immaginate la dimensione del potere che ha quest’elite che governa mezzo mondo e che possiede pure i piú importanti pool mediatici dell’Argentina, che ad Harvard entrarono persino (in qualitá di studenti!) funzionari dell’opposizione comandata da Maurizio Macri, sindaco della Cittá Autonoma di Buenos Aires (unico bastione rimasto ai neoliberisti in Argentina e ció che sarebbe, nel caso arrivasse al governo, il Monti delle Pampas). Le domande che le fecero erano dirette tutte esattamente agli argomenti (per lo piú inventati) dei mass media in Argentina – che é ció che si puó leggere da voi in quanto i padroni dei mainstream sono gli stessi per tutti -. Ad Harvard, invece di fare domande intelligente, porre quesiti interessanti per la propria formazione, chiesero a Cristina “come mai l’INDEC falsifica gli indici”, “com’é possibile che non si possa uscire dall’Argentina”, se “si prepara per un terzo mandato”, “come si fa a vivere in un paese ad inflazione cosí alta”, “perché in Argentina non c’é libertá di stampa” e via dicendo, finché un ragazzo, arrivato il suo turno, disse: “Io non so’ cosa diranno di me, ma… Leggi tutto »

Tao
Tao
29 Settembre 2012 23:42

Per curiosità ho fatto qualche conto:
ogni limone da circa il 50% di peso in succo di limone,
http://it.wikipedia.org/wiki/Limone#Il_succo

La attuale esportazione vale 338 milioni di dollari
http://www.federcitrus.org/english/index.asp
per circa 200.000 tonnellate
http://www.freshfruitportal.com/2012/08/10/argentine-lemon-exports-holding-up-despite-lower-yields/

una bottiglia di “lemonsoda”
contiene circa 30 gr di succo su 250cc.(il 12%)
quante bottiglie produco con 200.000 tonnellate di limone? ovvero circa 100.000 ton. di succo di limone?
una tonnellata = 1.000.000 di grammi ma per 100.000 ton =
100.000.000.000 grammi di succo di limone
divido per 30 grammi necessari per far una bottiglia e ottengo 3.333.333.333,333… bottiglie quindi circa un miliardo di euro se conto 33 centesimi a bottiglia, ma se parlassi di essenze potrebbero essere 10 miliardi di valore di mercato..
se alla cocacola togliessero dagli scaffali un miliardo di euro di merce non credo starebbero a guardare..
per me la tesi è sostenibile ma se qualcun altro fa i conti son più tranquillo!!

Filippo
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
29.09.2012

ericvonmaan
ericvonmaan
30 Settembre 2012 2:58

Non capisco alcuni commenti. Possibile che quest’uomo si sia inventato delle storie? Possibile che non si sia basato su dei dati? Certo che se ogni volta che si scrive qualcosa, ad ogni frase si dovesse sempre citare tutti i link, le fonti ecc ecc diventerebbe tutto così tedioso e pesante da leggere… un po’ bisogna anche fidarsi. E in fondo, al di la dei singoli fatti isolati, quello che mi sembra importante è il mettere in evidenza due visioni politiche/sociali/economiche antitetiche, e i risultati che le loro “cure” possono garantire ai comuni cittadini. E’ ora di scegliere, se stare con l’elite o con il 90%. Ormai i fatti sono sotto gli occhi di tutti, se qualcuno ancora non riesce a fare 2+2=4 allora è proprio de coccio.

BaronCorvo
BaronCorvo
30 Settembre 2012 2:58

Ma sai leggere o rispondi in automatico? L’articolo della BBC non dice nulla su quello che ho scritto nel post. Sveglia e ogni tanto, almeno sabato e domenica, cerca di usarlo i cervello.

BaronCorvo
BaronCorvo
30 Settembre 2012 3:04

Oye Tanita,

qui facciamo il tifo per l’Argentina, sia chiaro. Quello che non mi convince per niente è il fatto che Modigliani si inventi un sacco di balle mischiandole con notizie vere. Perché fa così? Sono gli stessi metodi di disinformazione del “potere” e non li approvo. A questo punto devo considerare la sua posizione molto ma molto ambigua.

BaronCorvo
BaronCorvo
30 Settembre 2012 3:13

Ma non vai mai a verificare le notizie degli articoli che leggi? Allora leggiti una decina di articoli di Modigliani e scoprirai che più della metà delle cose che dice sono inventate di sana pianta. Una per tutte? Ha scritto che in Bolivia Morales ha legalizzato la cocaina. E’ una fregnaccia capisci? La cocaina è illegale in tutto il mondo. E non ha nemmeno legalizzato le foglie di coca che in Bolivia da sempre si vendono al mercato rionale secoli e secoli prima che arrivasse lui. Ora rifletti: un signore come Modigliani in un certo post scrive che la guerra in Siria è stata pianificata dall’FMI; inoltre sta lì sempre a criticare il governo Monti che fa del male al popolo italiano. Tutto giusto dici tu…. Un paio di post dopo se ne esce dicendo che i ribelli siriani hanno ragione (e quindi avrebbe ragione l’FMI) e porta un’intervista di uno che dice che “il governo italiano” ha capito che bisogna sostenere la rivolta in Siria (che sarebbe stata pianificata dall’FMI secondo Modigliani) mentre il popolo italiano ancora non capisce. Cioè il buono sarebbe il governo Monti e lo stupidino cattivo il popolo italiano? Ma che vuole Modigliani? Perché adotta… Leggi tutto »

Tao
Tao
30 Settembre 2012 3:28

In Argentina dal 2002 ad oggi l’M1(l’aggregato che misura l’emissione di carta moneta) è aumentato grossomodo

del 500% passando da 50 a 300 Bilion National Currency ossia il peso.

Quindi secondo la nota equazione MxV=PxQ (dove M impatta direttamente sui prezzi P) che in Argentina l’inflazione sia alta (25~30%)è una cosa normale.

E’ altresì vero che la disoccupazione è passata dal 60 di allora al 10% odierno. L’immissione di carta moneta ha avuto un impatto diretto nell’abbassare la disoccupazione (contrariamente a quanto avviene in Europa.

Hai voglia di raccontare ad un disoccupato “da noi non c’è inflazione” se costui ha il frigorifero vuoto.

Ma altri numeri dovrebbero essere guardati per esempio l’indebitamento con l’estero (external debt to GDP ratio)facendo alcuni confronti:

Argentina: 35%
Brazil: 21%
Canada: 92%
China: 11%
England/UK: 499%
France: 286%
Germany: 214%
Italy: 169%
India: 25%
Spain: 242%
USA: 100%

Perchè i BRIC, contrariamente a noi sciccosi “occidentali”, hanno un così basso indebitamento con l’estero?

Con una inflazione al 15% (ma con la lira) noi eravamo nel G5 oggi siamo nel porcile della povertà.

L’inflazione è un indicatore di benessere la deflazione o peggio la stagflazione sono indicatori di miseria.

Guy Fawkes
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/
29.09.2012

AlbertoConti
AlbertoConti
30 Settembre 2012 4:42

Qui in Italia non abbiamo capito niente del recente passato dell’Argentina, figuriamoci del presente. E’ proprio vero che l’esperienza è personale, se non non serve! Altro che de coccio, siamo proprio dei c…

Bellerofon
Bellerofon
30 Settembre 2012 5:26

In linea di massima l’articolo è condivisibile, anche se dobbiamo considerare che l’Argentina agisce all’interno della ‘botte di ferro’ “Mercosur anti-USA/FMI/UE”, con l’appoggio cinese e russo. L’Italia si trova esattamente nella situazione opposta: circondata da alleati-iene pronti a spolparci (ancora…!). Se l’Argentina dovesse mettere in atto l’artiglieria pesante (vedi la nazionalizzazione delle imprese nostrane, e l’inondazione del mercato con btp italiani), a molti, anche in questo forum, passerebbe la voglia di scherzare e fare le pulci all’articolo.
Certo, sostenere che gli inglesi importino i limoni argentini per condire il fritto di pesce&patate un po’ fa ridere, e un po’ offende l’intelletto di chi legge! Per non parlare dei crauti tedeschi! Ma per piacere…! :-DDD
Detto questo, la Lagarde può andare a quel paese. Lei, le sue borse Chanel, il camembert, e tutti i troiai occidentali. Monti compreso.

rebel69
rebel69
30 Settembre 2012 7:19

Alcuni commentatori(vedi sopra)quando leggono articoli come questo,la loro intransigenza fa focalizzare tutta la critica su una virgoletta sbagliata, e perdono di vista la realtà delle cose.Ora io in Argentina non ci sono mai stato ma quello che di sicuro posso affermare è che da noi le cose vanno male e la tendenza è negativa,grazie a questo sistema monetario.

Tanita
Tanita
30 Settembre 2012 7:35

Giusto. La disoccupazione in Argentina, calcolata nel primo trimestre 2012 é stata del 7,1% contro il 7,4% delo stesso periodo de 2011. Ma qui ció che conta é il paradigma che si applica e l’inganno in cui vive praticamente tutta la gente d’Europa e gli USA. Ho dei parenti e amici che credono ancora che Bankitalia é pubblica e che la BCE é la banca degli Stati Europei. Ho letto centinaia di articoli che parlano della FED come se questa fosse la Banca Centrale degli USA, quando sarebbe piú accurato dire che gli USA sono sotto controllo della FED. Tanti sono convinti di tutto ció che viene pubblicato dai mainstream e/o detto in TV senza neppure sapere che la maggior parte dei media sono controllati dagli stessi che possiedono le banche. Pochi sanno che la maggior parte dei prodotti che si vendono nei supermercati d’Europa, degli USA e di mezzo mondo appartengono in maggioranza alle stesse DIECI corporation; finalmente, la gente comune attorno al mondo crede che le torri gemelle e il Pentagono sono stati attaccati da un gruppo di terroristi islamici barbati fregando il NORAD e l’intera Difesa americana, come pure che in Libia c’é stata una “rivolta popolare”… Leggi tutto »

Georgejefferson
Utente CDC
30 Settembre 2012 8:19

Un solo appunto,basta una legge per difendere il potere d’aquisto dei meno abbienti..la stessa legge che tolsero(anche se andava sicuramente migliorata come stima dei panieri)con l’inganno facendo credere alle genti di averlo fatto per il bene dei poveri

Georgejefferson
Utente CDC
30 Settembre 2012 8:31

hai ragione da vendere,vedi anche sul quatar.Nonostante il succo dell’articolo e’condivisibile,perde toppa credibilita con questi strafalcioni,davvero tanti articoli si contraddicono l’un l’altro..vedi quanto ha parlato che le cause vere non son da ricercarsi nel mantra mainstream corruzione/evasione/sprechi (anche se son fatti veri,come anche in altri paesi)..e subito dopo se ne esce con uno scritto intriso di luoghi comuni che trae conclusioni che la causa e’quella,perche gli italiani sono cosi…capisco i vari articoli di cdc che e’un sito di aggregazione di vari punti di vista..ma il suo e’personale e molto contradditorio e non credibile…Certo che ci vuole un po di fiducia..ma la fiducia si crea da presupposti corretti nelle fonti ed esempi di massima vena super partes…se si perde usando metodi contradditori e di falsita dei dati..non puo meritare fiducia..la fiducia non si crea solo dal risultato emotivo che una buona dialettica puo provocare.Ti ringrazio per le puntualizzazioni

RicBo
RicBo
30 Settembre 2012 9:18

Non sono in grado di dire se Modigliani inventa i o manipola i dati. D’altronde in questo caso si vuole dimostrare altro (cioè due diverse concezioni del mondo, quella dei finazisti alla Lagarde e quella dei peronisti alla Kirchner).
Io non sono così sicuro che la Kirchner, e il potere che rappresenta, faccia davvero gli interessi del popolo argentino, anche se non esiterei a buttare dalla torre l’altra cristina se dovessi scegliere.
Però questo articolo fa previsioni basate più che altro sui sogni di chi l’ha scritto, e si sa che fare previsioni di questi tempi è davvero un’idiozia.

Tao
Tao
30 Settembre 2012 9:27

Cristina Fernàndez ha parlato davanti alla Assemblea delle Nazioni Unite La Presidente della Nazione ha ripetuto il richiamo alla sovranità sulle Malvine e perchè la Siria collabori al chiarimento sugli attacchi all’AMIA ( Associazione Mutuale Israelita-Argentina; la sede dell’associazione venne attaccata il 18 luglio 1994 con autobomba che causò 85 morti e 300 feriti ndt.) e all’Ambasciata israeliana, dopo che ha chiesto di costruire una pace efficace e duratura. Facendo riferimento alle politiche economiche degli organismi internazionali ha assicurato che “il mio Paese non è un vignetta calcistica, è una Nazione sovrana”. Cristina Fernández de Kirchner affermò “il ripudio di tutto il popolo argentino all’assassinio dell’ambasciatore” degli Stati Uniti in Libia, Christopher Stevens. Nel cominciare il suo discorso questa sera davanti alla 67º Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, il capo di Stato ha espresso il ripudiò dell’assassinio del diplomatico statunitense “come posizione personale di questa Presidente e del popolo argentino”. Inoltre ha ricordato che “ risiedevano in Libia i principali fondamentalisti islamici oppositori di una coesistenza pacifica” e ha aggiunto “dico questo perché è necessario avere percezione di quali sono i problemi al fine di capire la necessità di avere politiche differenti orientate a costruire una pace efficace e… Leggi tutto »

Aironeblu
Aironeblu
30 Settembre 2012 10:30

Capisco e condivido pienamente la tua osservazione, purtroppo qualcuno con la vista un po’ corta invece di leggere il contenuto dirompente di questo articolo di Modigliani, cerca di bagnarne le polveri con una miserabile puntualizzazione sullaparenità di una frase, che in ogni caso è stata fatta propria dalla Kirchner, anche se pronunciata da un suo collega.

Il messaggio dell’articolo che io intendo ferte è chiaro, è che siamo alla resa dei conti tra le due opposte politiche del rigorismo della finanza per la finanza contro l’interventismo dei governi della gente e per la gente. E i risultati parlano chiaro e forte. Ciao.

Aironeblu
Aironeblu
30 Settembre 2012 10:45

Se per te “un sacco di balle” significano un’imprecisione nell’attribuzione di una frase, che comunque incarna perfettamente la politica della Kirchner, allora come mi definisci le balle quelle vere e colossali, dall’11 settembre, alle esportazioni di democrazia, ai governi tecnici dello spread? Il senso dell’articolo era chiaro e forte, anche con questa piccola svista (da verificare).

Aironeblu
Aironeblu
30 Settembre 2012 11:12

Già che ci sei prova a correggere i conti con la cifra vera di 380.000 ton di limoni esportati, e soprattutto prova a includere nei conti, oltre alla lemonsoda, anche le altre 21 bibite della Coca Cola, dove la percentuale di limone non è del 12%, ma mediamente di qualche 0 e qualcosa %.
Et voilà, che la Coca Cola bouge son cul, come direbbe la Lagarde.

Aironeblu
Aironeblu
30 Settembre 2012 11:14

Ti aggiungo un link, caso mai fossi accusato di inventarmi i dari anch’io….

http://www.corrientesexporta.gov.ar/manager/uploads/files/50.pdf

Aironeblu
Aironeblu
30 Settembre 2012 11:17

Bene, mi metti i link di questi articoli di Modigliani? Così li vado a verificare!

Aironeblu
Aironeblu
30 Settembre 2012 11:28

L’inflazione è un indicatore di benessere la deflazione o peggio la stagflazione sono indicatori di miseria.

I dati reali mostrano che questo è assolitamente vero, anche se i nostri “tecnici” ci giurano il contrario.

Aironeblu
Aironeblu
30 Settembre 2012 11:32

D’accordo con tutto.

Aironeblu
Aironeblu
30 Settembre 2012 11:54

Al di là di alcune imprecisioni sul sesso degli angeli, questo articolo di Modigliani è forte, chiaro e dirompente nel suo messaggio: siamo alla resa dei conti, letteralmente, tra il sistema liberal-finanziario al servizio dei poteri occulti e la politica sociale al servizio dei cittadini. I risultati sono alla luce del sole, chi non vuole vederli, chiuda gli occhi, e magari la bocca.

rebel69
rebel69
30 Settembre 2012 12:14

Sembra di vedere un film ed invece è la dura realtà.Stiamo letteralmente assistendo ad uno scontro fra le forze del bene e del male.Non ci rimane che sperare in una vittoria di Chávez e che il modello Keneysiano adottato con successo anche dal Giappone torni ad essere usato anche da noi.Ma sto solo sognando visto che il FMI e la Troika hanno ancora i loro artigli conficcati nella nostra schiena e complici gli organi di stampa e giornali,la stragrande maggioranza delle persone non ha ancora realizzato che è in atto contro di noi una operazione pianificata di sciacallaggio dei nostri risparmi i nostri beni pubblici e le nostre industrie.Non a caso Montazemolo(l’arabo senza turbante)è già pronto in rampa di lancio per presentarsi come volto nuovo in politica per fare pulizia in mezzo a tutto questo marciume di corruzione che sono le nostre amministrazioni e politici(vedi martellamento mediatico della storia regione Lazio e vari tesorieri di partito),casomai a qualcuno di quei pochi che ancora votano,gli venisse in mente di votare per il Berlusca,il Che Guevara dell’ultimo minuto,che adesso individua nell’euro la fonte dei nostri mali.

BaronCorvo
BaronCorvo
30 Settembre 2012 12:19

Eccone un altro. Tu do i link e poi ti spiego una cosa. Qui dice che Morales ha legalizzato la cocaina. Uno sbaglio con le foglie di coca? No, perché in Bolivia la foglia la vendono da secoli prima di Morales; casomai è l’ONU che l’ha dichiarata stupefacente e Morales sta cercando invano di legalizzarla IN QUELLA SEDE. In Bolivia la marijuana è illegale figurati se può esserlo la cocaina. Glielo ho detto a Modigliani ma come suo costume cambia discorso. http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/08/lattacco-alla-repubblica-del-ecuador.html Qui riporta un articolo di Chossudovski in cui si dice che la crisi in Siria è stata orchestrata dal Fondo Monetario Internazionale, Modigliani sembra avallare e infatti se leggi nei commenti, rispondendo a uno che non ci crede, dice “è così che c’è di strano”. http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/09/la-bufala-di-henry-kissinger-che-pero.html Dopodiche fa questo post in cui dice esattamente il contrario e la crisi siriana non è più il complotto dell’FMI ma l’eroica lotta del popolo siriano. Nei commenti, rispondendo a uno che gli dice che la Libia e la Siria sono la stessa storia, Modigliani risponde così: “La storia è completamente diversa, anzi è tutta un’altra storia. Ciò che vogliono far credere, per l’appunto, è che si tratti della stessa storia, cosa… Leggi tutto »

BaronCorvo
BaronCorvo
30 Settembre 2012 12:20

Sì piccino, sì.

GioCo
GioCo
30 Settembre 2012 13:27

Ma io questo non lo capisco. Ma perché deve infarcire ogni articolo di inesattezze e invenzioni di sana pianta?

Forse perché BaronCorvo, non si parla di persone ma di rapporti di forza tra paesi che l’articolo denuncia. Spostare l’attenzione sulle persone (questo a detto quest’altro) distogliendolo dal contesto è uno degli strumenti tipici del “debunker” pagato per fare il “debunker”, tu chi sei?
Se vuoi far notare errori, come pare sia la tua intenzione, limitati agli errori e lascia che siano i lettori a determinare la bontà dell’articolo e delle tue correzioni, contribuisci a migliorare la qualità dell’informazione, con ciò che sai. Tieni conto che un commento lecito e rispettoso della “netiquette” non è poi detto sia costruttivo e in ogni caso una posizione personale saccente contribuisce solo ad attirarti addosso il fastidio di chi legge.
Questo, bada bene, lo dico immaginando che le tue siano le migliori intenzioni. Se non è così, allora pace.

AlbionDoesNotSingAnymore
AlbionDoesNotSingAnymore
30 Settembre 2012 13:56

Gli italiani sono dei babbei. Si bevono ogni minima cosa venga loro propinata dalla propaganda. Ascoltano i “superesperti” che demonizzano sistematicamente qualsiasi paese che non si sottometta al giogo dell’alta finanza e dell’international banking, i quali utilizzano come grimaldello il terrorismo psicologico, in particolar modo agitando lo spauracchio dell’iperinflazione (e gonfiano le cifre all’inverosimile, come nel caso dell’Argentina). Danno retta a tutte le calunnie che vengono mosse contro gli economisti keynesiani e i paesi considerati canaglia da “lorsignori”. Abbiamo anche una pletora di debunker prezzolati che infestano ogni anfratto della rete per indurci a credere che il sistema occidentale sia perfetto, faccia i nostri interessi, ultimamente ci sono dei problemi ma sono risolvibili con l’austerity e seguendo alla lettera le soluzioni imposte dalla troika e dal FMI.
Viva l’Argentina socialista e la presidente Cristina Kirchner. Speriamo che riesca a vincere la partita contro christine lagarde e venga rieletta alle prossime elezioni. Viva Chavez, Castro e il Sudamerica indipendente.

Allarmerosso
Allarmerosso
30 Settembre 2012 14:10

Quindi in soldoni secondo te l’FMI è un istituti di beneficienza e fa il bene del mondo mentre la Kircher è una pericolosa terrorista dittatrice… ???

Allarmerosso
Allarmerosso
30 Settembre 2012 14:52

Non è una grande risposta , perlomeno non se detta da chi si prende la briga di criticare un articolo del genere dovendo sapere gia che le risposte arriveranno e non tutte probabilmente concordi con la tua affermazione.
Direi che di certo perdi di credibilità e di voglia di risposnderti in futuro se fai così.Ah sia chiaro nulla è per sempre …
Mi domandavo na cosa ma parli così anche faccia a faccia ? o solo davanti al monitor del tuo PC?!

Allarmerosso
Allarmerosso
30 Settembre 2012 15:05

alla luce di ciò ti chiedo scusa anche in merito ai commenti di risposta che ti ho scritto.

Allarmerosso
Allarmerosso
30 Settembre 2012 15:16

Le notizie sono assimilate in maniera orweliana ,senza riflessione, ragionamento e senso critico rispetto alla realtà intorno a noi.
La verità è CREATA dai media e il popolino è instupidito con il mantra dell’occidente libero e democratico , in cui noi siamo i migliori.

Allarmerosso
Allarmerosso
30 Settembre 2012 15:26

l’affermazione “VALORI OCCIDENTALI” oltre a non avere più alcun significato ,non si può più sentire…

BaronCorvo
BaronCorvo
30 Settembre 2012 15:27

Ecco, sveglia un po’.

BaronCorvo
BaronCorvo
30 Settembre 2012 15:50

No scusa, io non avrei il diritto di dire la mia sulla bontà dell’articolo? Fammi capire…Dove avrei violato la netiquette? Ho detto che ci sono notizie false con imprecisioni addirittura assurde e ho messo i links dove si può verificare. Adesso cosa vuoi da me? Non vorrai mica impedirmi di esprimere la mia opinione vero? Ho aggiunto…anzi…HO AGGIUNTO varie volte che se qualcuno mi dimostra che invece le notizie da me definite false sono vere sono pronto a ritrattare. Che cosa dovrei fare di più? Tu magari impara piuttosto ad accettare che è lecito dissentire se si portano delle prove (e io ho messo i links). Questo bada bene lo dico immaginando che tu sia per la libertà di espressione. Se non è così pace.

Georgejefferson
Utente CDC
30 Settembre 2012 16:43

sii piu educato,modera i termini.Sono il primo a darti ragione ma impara il rispetto per le persone,nonostante ognuno abbia i suoi difetti.Non e’ con il rancore che si aiutan le cause.Qui una persona ti ha chiesto scusa,e al posto di chiudere rispettando la dignita altrui te ne esci con un…ecco appunto sveglia.Ha ragione Mincuo a dire che bisogna guardare all’oggetto..non alla persona,ma c’e’ modo e modo.

Georgejefferson
Utente CDC
30 Settembre 2012 16:50

Ora mi sono rotto.Tu hai liberta di espressione,giusto,sacrosanto.Io ho liberta di irritarmi quando alludi al”tutti servi senza cervello”…oppure..a ecco sveglia…Non sei obbligato ad essere civile ed educato…pur portando links…pure io non sono obbligato a tacere del tuo tono dialettico…vuoi altrettanto,senza problemi.E’un mio diritto (parlo del tono dialettico arrogante,non dei links)

Georgejefferson
Utente CDC
30 Settembre 2012 16:54

Siccome facile te ne uscirai..ecco si guarda al dito e non alla luna.Sulla luna hai ragione.punto…cambio di argomento..non mi piace la tua dialettica poco umile o empatica verso gli altri,quindi?Non e’un problema tuo?benissimo..nemmeno mio da impedirmi di rispondere

BaronCorvo
BaronCorvo
30 Settembre 2012 17:19

Attenzione, io non MAI detto “tutti servi senza cervello”. E non ci ho nemmeno lontanamente pensato, hai deciso tu (chissà perché) che ho alluso a insulti. Io ho solo notato che sono stato aggredito da varie persone che poi si sono ricredute e ho aggiunto un “ecco, sveglia” scherzoso. Comunque io non offendo nessuno nè alludo a offese (basta leggere il testo) quindi relax che non ve l’ha ordinato il dottore di leggermi.

Jor-el
Jor-el
30 Settembre 2012 19:15

Penso che il Modigliani si faccia un po’ trasportare e si fidi un po’ troppo della propria memoria. Succede. Ho un amico, un tale che si occupa di musica, che ha lo stesso problema e, spesso, dice cose da prendere con le molle. Per esempio, una volta disse che Jimi Hendrix aveva combattuto in Viet-Nam, cosa plausibile, suggestiva, ma – ahimè – non vera: in realtà Hendrix aveva fatto il servizio militare nei paracadutisti, ma non era mai stato inviato oltremare, anzi, dopo un certo periodo si fece riformare dando ad intendere allo psichiatra del corpo di essere omosessuale! Un’altra volta disse che al chitarrista dei Black Sabbath, Tommy Iommi, mancano due dita della mano sinistra. Pensai che si trattasse di una delle sue solite bufale, ma controllai e scoprii che invece è vero! In sostanza, quando si scrive, anche in un blog, bisognerebbe dare una controllata finale a tutte le fonti che si citano (io mi sono abituato a farlo), perché la mente umana funziona così, tendiamo a “riempire” i vuoti, a rendere razionale il caos, ad abbellire la realtà e a farla coincidere con i nostri pensieri.

Tanita
Tanita
30 Settembre 2012 20:24

Grazie! Ma siamo in lotta, eccome.
Chavez é molto piú socialista di Cristina ed Evo Morales é un vero socialista. Immagina che razza di opposizione ci stanno facendo a noi i popoli latinoamericani… Intanto Cile, Colombia, in parte Peru, sono loro in controllo e da poco con un colpo di Stato “parlamentare” (come fecero in Honduras e sí, come fecero anche in Grecia, Italia) si sono presi il Paraguay.
Se lottassimo tutti insieme, la partita sarebbe un po’ piú equilibrata… Forza gli spagnoli… Ieri ci sono state due manifestazioni molto importanti in Portogallo e Spagna. Ma neanche di ció si parla sui mainstream del mondo…

Tanita
Tanita
30 Settembre 2012 20:27

Vero che la dichiarazione pubblica sull’inflazione la fece Heym in Uruguay (poi lo trovarono morto in camera all’Hotel) ma credimi, non l’avrebbe detto se non fosse stato un pensiero condiviso (magari espresso in primo luogo) da Cristina Kirchner. E’ un governo molto coeso.

Georgejefferson
Utente CDC
30 Settembre 2012 22:36

se ti piace toni arroganti nessuno ti obbliga a leggere se ti rispondono male,se ti atteggi un po piu decentemente,vedrai che invece ti possono anche ringraziare

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 3:56

Questo è completamente FALSO. L’inflazione in Argentina è al 25% almeno e TUTTI GLI ISTITUTI INTERNAZIONALI la pubblicano, non SOLO, ma anche i Sindacati Argentini, NON SOLO ma anche tutti quei poveri cani che l’hanno finanziata l’ARGENTINA PER AIUTARLA.
E sono taroccati anche i dati del PIL, di 2-2.4 punti. Io ho già scritto: il FMI sarà pure cattivo ma l’espulsione non è per la politica è perchè già ripetutamente l’FMI ha ammonito l’Argentina ad adeguarsi agli standard Internazionali sui conti, a cui tutti si adeguano, e non a taroccare i conti e gli ha concesso un ulteriore proroga. Non è solo l’IMF, è anche il Club di Parigi, sono anche le Organizzazioni internazionali di audit.
A JPM come altrove, visto che questo li cita, cioè i loro Centri Studi, non sono mica fatti da cialtroni, ma anzi dai migliori che ci siano in circolazione.
Certo niente a che vedere con i di Cori Modigliani. O con le balle di “mi cuggino”.
L’Argentina ha un sacco di problemi, e uno schedule di rimborso gravoso, e problemi notevoli anche da quel lato.
Con “mi cuggino che va in vacanza” non c’entra nulla la realtà….

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 4:01

Racconti un bel pò di balle Tanita su inflazione. Punto. Perchè non tiri fuori i documenti dove lo stesso INDEC è costretto in sede Internazionele ad ammetterlo e adire pietosamenety che deve rivedere i suoi “metodi” invece. Sono 4 anni che fanno tarocchi.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 4:05

Forte chiaro e dirompente e pieno di balle.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 4:24

Questo articolo è completamente FALSO. L’inflazione in Argentina è al 25% almeno e TUTTI GLI ISTITUTI INTERNAZIONALI la pubblicano da anni quella reale, non SOLO, ma anche gli stessi Sindacati Argentini hanno protestato. NON SOLO ma anche tutti quei poveri cani che l’hanno finanziata l’ARGENTINA PER AIUTARLA e che ci rimettono soldi anche in linea capitale visto che i loro rendimenti sono legati proprio all’inflazione. ED E’ ANCHE PER QUESTO CHE LI TAROCCANO. E così li fregano. Mentre invece se ne avvantaggiano i possessori di warrants, visto che sono taroccati da sempre anche i dati del PIL, in Argentina di 2-2.4 punti. Io ho già scritto su questo: l’ FMI sarà pure cattivo ma la minaccia di espulsione non è per la politica, è perchè già ripetutamente e da anni l’FMI e altre 10 Organizzazioni hanno ammonito l’Argentina ad adeguarsi agli standard Internazionali sui conti, a cui tutti si adeguano, e a non taroccare i conti in quel modo e l’FMI gli ha concesso un’ulteriore proroga di 90 giorni, che deve essere la quarta mi pare. Sono anni e anni che taroccano, e lo stesso INDEC ha dovuto ammetterlo e ha ripetutamente dichiarato, promesso e firmato che intende rivederli, salvo… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 4:46

P.S. Anche gli altri taroccano i dati, ma c’è modo e modo.
E soprattutto questi Argentini hanno riflesso diretto su chi ha investito.
Ma per dare un’idea (solita) anche gli USA taroccano da anni l’inflazione reale (ma a loro nessuno dice nulla) e anche la disoccupazione. (Quello lo fanno tutti in realtà, ma non è un tarocco, è che ci sono le serie, ma ne viene mostrata solo una, quella dei disoccupati da poco tempo, diciamo per semplicità, e si esclude quella dei disoccupati da tanto).
C’è anche una cosa parzialmente gratuita per gli USA, dove si può vedere inflazione e disoccupazione: SHADOWSTATS [www.shadowstats.com]

Georgejefferson
Utente CDC
1 Ottobre 2012 5:33

Non riesco a trovare i dati sulla disoccupazione,ne sulla dinamica reale del potere d’aquisto medio.Non so l’inglese,anche dai tuoi link di traduttore mi incarto un po.Puoi aiutare?Giusto devo far da solo,ma visto che riporti spesso dati negativi…puoi aiutare a confutare i presunti positivi.Cosi,tanto per rispondere(se e’consone alla verita)ai tanti che prenderanno i tuoi dati ed urleranno;”hai visto a fare default?hai visto a monetizzare il deficit?viva l’euro”e lo sai bene anche tu questo

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 5:43

Per via delle località turistiche piene di Tanita che “ognuno può verificare” niente da dire, come per i ristoranti pieni di Berlusconi (ma su quelli la gente sghignazzava e questi invece sono “buoni”). -Comunque a Settembre 2011 hanno fatto una ulteriore stretta sul controllo dei capitali, che fuggivano al ritmo di 3mld di USD al mese. -I dati Giu/Lug/Ago. seguenti sono pure ufficiali: -Produzione auto (over year ago) -34,4% -6.7% -5.95% -Vendite auto: (oya) Exp. -36,1% -38,4% – 34,8% -Vendite d.s. (oya) -1,6% -8,1% -9,3% -Vendite cemento: (oya) -1,6% -2,0% -16,7% -Consumer confidence (uff): Jul 43,6% Ago 42,7% Sep 42,3%(stima)(N.B. 50 = neutro > 50 = buono, Il trade balance è migliorato ma perchè gli import totali sono calati (-17%) più dell’ export, peraltro negativo (-3,7%) sempre oya. L’export nei tendenziali ultimi tende per fortuna a migliorare dopo i mesi disastrosi precedenti. I consumi interni invece sono problematici, e così l’inflazione (quella vera, non quella tarocca). Dal punto di vista finanziario BCRA ha provvisto un budget di ulteriori 7.9mld di riserve per servizio del debito, rispetto ai 5.7mld del 2012, ma le riserve sono calate di 1.1 mld dall’anno scorso. -Per il GDP (PIL) l’ultimo INDEC (economic activity) riporta una… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 6:07

La gente dice quello che gli dicono che deve dire, e ripete quello che l’aizzano a dire i Santoni di una parte o l’altra, cosa vuoi che me ne fotta a me. L’Argentina è stata vittima di una politica di Austerity dell’FMI che è la solita, che li ha rovinati, come ha rovinato sempre chiunque, ed ha fatto poi una svolta, che io mi auguro riesca con tutto il cuore. Da lì però i bambini piccoli indottrinati decantano oggi dei Paradisi meravigliosi sulle consuete balle astronomiche dei Profeti di turno, ignoranti e/o in malafede, ma che loro stessi vogliono sentirsi ripeteree, per confermarsi le loro ideologie. La realtà è che l’Argentina vive come è logico un momento difficile dopo quello che ha passato, aggravato anche dalla situazione Internazionale. Non è nemmeno che io condivida ogni cosa della politica economica, ma questo non importa molto. Una delle cose che non vanno bene è che si è comportata male nei confronti di chi l’ha aiutata rischiando, e questo inciderà su quanto poi possano continuare ad avere volontà di farlo ancora. Il rallentamento di Brasile incide anche. In aggiunta ha un calendario sui debiti che deve trovare una ulteriore soluzione di ristrutturazione dei… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 7:11

E’ taroccata pure la disoccupazione Argentina. E non poco.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 7:34

Nei giornali si possono sempre raccontare le storie di Babbo Natale. Ma per inflazione anche prendendo i dati ufficiali taroccati se si prende CPI (cioè inflazione calcolata su un paniere scelto di beni) i dati ufficiali INDEC mostrano il 10%. Se si prendono sempre dati ufficiali ma il deflatore del PIL (che misura l’inflazione per tutti i beni prodotti rispetto a una base) si ha quasi 20% pure prendendo dati taroccati. E come può essere che le due misure tipiche di inflazione siano uno il doppio dell’altra. E’ un altro miracolo Socialista?
E per finire se si prendono tre dati di growth wage (crescita salari) si aveva per il settore privato a Dicembre 2011 + 35.8% su anno precedente, mentre a Luglio 2012 +29.2% sull’anno precedente, che ora decelera un pò e come previsioni è quella che si allinei un pò sotto all’inflazione che ora è stimata 26% (quella vera). E secondo qualcuno con un inflazione al 10% aumentano salari del 35% o 29%, altro miracolo Socialista, cioè gli regalano il 20% reale.
Ma tanto c’è lo studente furbo, altro che tutti gli stupidi di Harvard.
E poi c’è Cori Modigliani e pure il Mago Othelma, volendo.

Georgejefferson
Utente CDC
1 Ottobre 2012 7:59

bene..e siamo arrivati al dunque..cioe del fatto che la media dei salari annuali in rapporto all’inflazione reale dei prezzi e’piu o meno allineato(parole tue)…piu o meno come in periodi di altra inflazione in italia(sbaglio?)quindi l’isteria da inflazione urlata per l’argentina dal pensiero unico main stream e tutta la cordata di scuola austriaca appare infondata,sbaglio?Si puo obbiettare al fatto che i suddetti prestatori filantropi da te citati pero avranno in mano titoli a minor valore.Allora,quanti sono?sono una minoranza o maggioranza al confronto ai cittadini argentini?I modelli dello star bene si basano su cosa?Sulla ragionevole rendita di una minoranza?Fammi capire.Se ora le dirigenze argentine sono cosi disoneste,chi ha obbligato i signori a concedere prestiti?Potevano forse essere piu cauti?o piu cauti devono essere solo i debitori a seconda del tuo senso di etica?Io dico entrambi,e tu?….Manca ancora un dato,per cortesia..vorrei non ti dimenticassi del tasso di disoccupazione,della sua dinamica in questi 10 anni,naturalmente senza gridare al miracolo argentino,sono per vedere se lati positivi ci sono stati.Grazie

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 8:49

-Chi ha prestato soldi all’Argentina, per aiutarla, l’ha fatto rischiando di suo. Sono due tipologie. Una di queste ha avuto titoli che sono legati all’inflazione. Significa che se ho 100 e l’inflazione è 25% io recupero la perdita di potere di acquisto, anche se non guadagno nulla. Perchè ho 125 chevalgono come i 100 dell’anno prima. Se il Governo dichiara un’inflazione taroccata al 10% quando è il 25% e mi da 10, mi sta fregando il 15% di capitale. CHIAMASI TRUFFA Ora a te andrà benissimo, a questa gente non tanto e alcuni, mi dispiace dirlo sono Italiani che volevano dare una mano, non fare gli “speculatori” cattivi. -Nessuno li ha obbligato a prestare come dici tu. Infatti non presteranno più. Nè loro nè altri. E così i senior debt che loro aiutavano a pagare se li cuccano per intero. Taglieranno. QUOTE: …..bene..e siamo arrivati al dunque..cioe del fatto che la media dei salari annuali in rapporto all’inflazione reale dei prezzi e’piu o meno allineato(parole tue)…piu o meno come in periodi di altra inflazione in italia(sbaglio?)quindi l’isteria da inflazione urlata per l’argentina dal pensiero unico main stream e tutta la cordata di scuola austriaca appare infondata,sbaglio? Sbagli. 1) Perchè non… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 9:06

N.B. la media dei salari annuali in rapporto all’inflazione reale dei prezzi e’piu o meno allineato(parole tue)…
Sono parole tue non mie. Io di “medie annuali” non ho mai parlato, ho parlato di due revisioni a Dicembre 2011 e a metà 2012, e di una previsione di allineamento intorno al 25 26%, corrispondente al tasso di inflazione, ma il cui tendenziale è in salita, quindi prevedibilmente starà un pò sotto.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 9:37

Il PIL Argentino QoQ fa -0.80% e oya fa 0. Questi invece sono dati gratuiti. Vedo che non sono molto citati però….
Con 26% di inflazione, con un GDP/per capita PPP 12.000 USD, uno stock di debito estero del 46% su GNI, di cui un terzo a breve, non è esattamente quella pacchia che illustrano qui.
Sono tempi difficili anche per loro.
P.S. Di “I modelli dello star bene si basano su cosa?Sulla ragionevole rendita di una minoranza?Fammi capire….
Ce ne sono parecchi, uno anche dell’ONU, e si basano su reddito, educazione, salute, uguaglianza, sostenibilità, istruzione, speranza di vita, demografia, assistenza, ambiente ecc…
Quelli guardo io, non so tu cosa intenda però……

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 9:52

Io faccio parte del popolino, non conosco i dati reali “tecnici” di cui parla non so chi, ma che l’inflazione sia uguale a benessere proprio non lo penso neanche un pò. Anzi penso sia una bella poponata, di mio.

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 10:39

Vediamo un po’. Se tu consideri che l’FMI e il Club di Parigi sono “istituzioni serie” e che i Centri Studi di JPM sono da fidare, allora sei fregato. JPM é uno dei maggiori azionisti della Federal Reserve. FMI, Club di Parigi… si tratta di organizzazioni CREATE PER DIFENDERE GLI INTERESSI DELLE CORPORATION, DEI GRUPPI FINANZIARI PIU CONCENTRATI DEL MONDO e MAI E POI MAI aiutano nessun paese, anzi. Per quanto mi riguarda sarei felicissima che ci cacciassero via dall’FMI. Tutti dovremmo andare via da queste entitá che sono autentiche associazioni per delinquere. Per il resto e le balle di mio cugino, tieni conto di cuanto segue: Sono cittadina italiana, vivo in Argentina, ho due PMA, un sacco di impiegati, non sono integrante del governo e non ho bisogno di nessuno che mi venga a dire quant’é l’inflazione: me la calcolo da me. Neppure la variazione degli stipendi: ne pago quasi 200 al mese appartenenti a diverse categorie. Tu puoi credere e/o difendere ció che vuoi, io faccio i miei commenti scaturiti DALLA MIA PROPRIA ESPERIENZA EMPIRICA, quotidiana. Guardati questo video dell’ATFA (American Task Force Argentina) e cosa vogliono. Ad esempio, vogliono le pensioni degli argentini, per saccheggiarle come hanno… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 10:42

Per favore!
Te l’ho detto, l’inflazione me la calcolo da me.
Tu fidati dell’FMI, la BCE e gli indici di JPMorgan, che la bolla finanziaria scoppierá da un momento all’altro e chissá cosa faranno per risolvere l’immenso casino che hanno creato nella loro selvaggia e crudele barbarie propria da una sottospecie poiché umani non gli si puó chiamare.

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 10:48

Truffa, quel che si dice truffa, é l’Euro caro mincuo.
Per il resto, fai un po’ di ricerca. Guarda ad esempio il programma “PROCREAR” (Crediti per costruire la propria casa). Il programma “RAICES” (per ripatriare scientifici). E tanti, tanti altri… Che un mondo di rapigna governato da un’oligarchia di bankster certamente ODIA, DISPREZZA, CRITICA.
A la stragrande maggioranza degli argentini non ci frega proprio niente degli investimenti finanziari. Fuck them all.

Bellerofon
Bellerofon
1 Ottobre 2012 10:56

A proposito di conti truccati, perchè Christine Lagarde non smaschera la reale entità del debito pubblico della GERMANIA? Ben il 97,4% sul PIL (da altre parti si dice il 115%), altro che 80%… Vedasi l’affaire della Kreditanstalt für Wiederaufbau. Godrebbe in queste condizioni della tripla A? Avrebbe la fiducia dei mercati? La GERMANIA è colpevole di aver barato sui parametri di Maastricht, sottraendo al computo le enormi passività di importanti istituti. Esattamente come la vituperata Grecia!
Pare che la Francia sia messa ancora peggio, utilizzando parametri fatti apposta per nascondere una mole di debito che sarebbe, in realtà, prossima al 120% del PIL. Poverini…Altrimenti come farebbero a coprire i costi della Force de Frappe?
Quindi, Christine, che facciamo di ‘sti due? Chiudiamo i mercati internazionali al Camembert perchè le scatoline di pioppo sono fuori standard? 😀

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 11:15

Quel che si dice truffa è truffare la gente per me. Che sia EUR o Argentini non mi cambia proprio un bel niente. Mi dispiace tanto.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 11:16

Ci sono fior di Istituzioni indipendenti, e comunque fanno schifo leteralmente i dati argentini. Puoi confrontare anche quelli ufficiali. E lo vedi. Sono dei banditi

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 11:21

TRUFFA = IMBROGLIARE non so come chiamate voi. Io li chiamo truffatori. Non mi frega un caxxo se sono truffatori “buoni” e quelli dell’EUR sono dei banditi (e lo sono).
Quanto alla gente che non gli frega io lo spero proprio, ma temo che gli importerà invece. e prima di quanto tu creda.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 11:41

Il programma “PROCREAR” e il programma “RAICES” sono uan meraviglia delle meraviglie ma te li attacchi al c..lo per quanto riguarda il debito estero a breve e per la bilancia dei pagamenti. E altrettanto per i senior debt e per i first tier, che quelli li devi sputare fino all’ultimo centesimo, altro che se frega. E non fai tanti Procrear e Raices se gli chiudono i rubinetti, e se hanno problemi anche con WTO.

The Harry Potter World.

Speriamo abbiano intelligenza, e anche un pò di buena suerte, che è una situazione abbastanza difficile, altro che balle e propaganda da sezione del partito.

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 12:07

Ti riferisci all’FMI, vero?
Te l’ho detto, io vivo e lavoro in Argentina. Tu?

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 12:29

Tanita puoi prendere in giro gli sprovveduti con “vuoi credere ai banksters….” ecc..Tutti ladri, cattivoni, tutti i Centri Studi Internazionali, le Società di Audit, i providers, tutti che complottano contro i “buoni”. Ma non sono mica solo “i banksters” e gli ignoranti di Cambridge o Harvard , “esposti” dal presunto studente genio. No, no, non solo loro. Ci sono anche i SINDACATI ARGENTINI, compresi quelli del settore pubblico. Pure loro sono banksters? E sono banksters pure gli economisti Argentini dei Governi Provinciali che mostrano un’inflazione 3 volte tanto quella ufficiale? O sono banksters i Surveys dell’Università Torcuato di Tella che mostra un’inflazione che corre tra il 25-30%? O lo è PriceStats, che è indipendente ed è uno specialista provider che produce dati di 20 Nazioni a State Street, che non è “un blog” ma una società di servizi finanziari, sui cui dati si basano Governi? O è una bankster anche Graciela Bevacqua che era la responsabile a capo di INDEC che hanno mandato via per metterci nel 2007 Guillermo Moreno e a sua volta María Edwin (bel curriculum!!!) a capo di INDEC a taroccare i dati? La realtà è fatta di circa il 140% di inflazione cumulata dal 2007. E… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 12:31

Guarda che noi la situazione la conosciamo benissimo. Il governo non la nasconde per niente. Si dibatte in tv aperta. Perché il disastro in corso nel “Primo Mondo” ci coinvolge, non é che esportiamo verso la luna. Anzi, se da voi continua cosí, con saccheggiatori urbi et orbi a comandare, questo mondo diventerá ancora piú schifoso. Noi potremo mangiare (da queste parti, come in altre al mondo, si puó mangiare dalla caccia e dalla pesca) ma tanti altri non potranno. Perché vedi, questo disOrdine Mondiale é una sciagura per l’Umanitá. Sostengo sempre che bisogna evolvere il ché non é facile quando siamo in mano ad un’élite di bestie. Per quanto riguarda i dati, son tutti relativi in una quantitá di modi diversi. Ad esempio il prezzo degli immobili. Se tieni conto che nella maggior parte delle provincie i governi insieme allo Stato nazionale costruiscono case i piú disagiati, puoi capire che la “crisi del mercato immobiliare” per loro non significa nulla, non c’entra niente nei loro conti sull’inflazione. Se consideri che il colosso Carrefour é formatore di prezzi (perché ha la capacitá di fare storaggio di prodotti, com’é accaduto mesi fa quando i grandi supermarket seccarono la piazza di yerba… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 12:52

Senti mincuo, guarda che non é l’Argentina che ha venduto i bonds ai risparmiatori. Devi indagare su come funzionano queste cose. I dealers di bond sono sempre i soliti e fanno le manovre dovute per rifilare ogni tipo di “prodotto finanziario” alla gente, ai comuni (cerca sui comuni in Italia, USA, che sono stati fatti fallire proprio da questi tizi). Fatti un giretto qui:
http://www.governing.com/gov-data/municipal-cities-counties-bankruptcies-and-defaults.html
P.S.: Il default venne giustamente per via dei governi neoliberisti che abbiamo dovuto patire praticamente fin dalla fine della dittatura 76-83, che d’altra parte avvió il processo.

Georgejefferson
Utente CDC
1 Ottobre 2012 13:03

Io non sono di nessun partito,io non sono”voi dite,voi vi illudete”,se ragioniamo(civilmente come abbiamo sempre fatto io e te),e’ con me che parli. “Chi ha prestato soldi all’Argentina, per aiutarla, l’ha fatto rischiando di suo. Sono due tipologie. Una di queste ha avuto titoli che sono legati all’inflazione. Significa che se ho 100 e l’inflazione è 25% io recupero la perdita di potere di acquisto, anche se non guadagno nulla. Perchè ho 125 chevalgono come i 100 dell’anno prima. Se il Governo dichiara un’inflazione taroccata al 10% quando è il 25% e mi da 10, mi sta fregando il 15% di capitale. CHIAMASI TRUFFA” Allora comincia a fare nomi e cognomi come spesso giustamente fai(forse non si puo,informazioni da pagare non so)cominciamo a vedere quanto poco abbienti sono questi filantropi,e facciamo distinzioni a seconda del grado di ricchezza…che non si puo?Uno stato sovrano può permettere tragedie immense sui suoi cittadini,permettere che si affami famiglie e lavoratori(anche imprenditori non sono io quello della guerra ideologica operai/padroni) ma assolutamente deve rispettare puntualmente tutti i contratti di prestiti? fino a prova contraria…non sono garantiti con sicurezza al 100% protetti dalla legge,qualsiasi prestito concesso si assume l’onere del rischio..da sempre,proprio tu non puoi dire… Leggi tutto »

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 13:06

Almeno abbiamo riserve.
From ZeroHedge, oggi:

“FIAT ITALY NEW CAR SALES FALL 24% IN SEPT
FRENCH CAR SALES FALL 18.3% IN SEPTEMBER, DOWN 13.9% THROUGH SEPTEMBER
PORTUGUESE LIGHT VEHICLE SALES DROP 42% THROUGH SEPTEMBER”

UN MESE! IN UN MESE!

Passami le tue fonti.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 14:17

I dati su inflazione sono 26% con tendenziale in su, e mediamente da 25% a 30% e sotto trovi anche un pò di fonti gratuite, se no non te li avrei dati. Il 20% è il deflatore ricavato da INDEC, dati ufficiali. E’ IL DEFLATORE SU GDP, NON IL CPI. Va bene leggere alla virgola, ma anche capire che c’è scritto. Quelli sulla disoccupazione reale, gratuiti, se li trovi bene, può darsi che qualcuno li abbia messi. Cercali. Io non do dati professionali perchè sono a pagamento e non sono tenuto a darli a te o a qualcun altro se non sono esplicitamente autorizzato e citando la fonte, se proro vuoi almeno unindicazione il, 3m,5% non sta nè in cielo nè in terra, ma neanche lontanamente. Per la “truffa ” Jefferson se uno ti propone dei titoli garantiti protetti da inflazione e tu accetti di dargli i soldi a queste condizioni e poi lui bara sull’inflazione dando dando dati falsi per pagare meno di metà per me è una truffa e per te no. Punto. Va bene. Inutile però che mi fai poi i discorsetti dei ricchi e dei poveri. Che è un’altra cosa. Il resto non ho capito bene… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 14:18

Io no, c’ero, ma ho parenti. Economisti. Tu?

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 14:23

Che te la calcoli da te a me va benissimo Tanita. Che mi frega.
A me interessa l’inflazione reale Argentina, per lavoro, e se a qualcuno interessa gli dico che sta al 26% perchè quello è. Con tendenza in su.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 14:26

Fatteli te i giretti che è meglio. Li ho classati io alcuni bond Argentini. Purtroppo.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 14:29

Ma sai leggere almeno, sono dati ufficiali Argentini.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 14:31

Escluso due previsonali che sono Thomson Financial e JPMorgan. Io non guardo blog, ho accesso ai dati Tanita. E’ il mio lavoro.

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 15:04

Ah, capisco! Appartieni all’ingranaggio!

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 15:10

Capisco. Anche loro appartengono all’ingranaggio, sembra.
Io c’ero.
Ero in piazza il 20/12/2001. Ho vissuto la repressione.
Ho vissuto la “non inflazione” di quei tempi, la deflazione, la recessione, l’ho vissuto tutto.
Parlo anche dalle mie specialitá accademiche oltre che dalla mia esperienza personale. Meno male che non ho studiado ad Harvard; nessuno mi farebbe mai leggere domande preparate da Hedge Funds ad un presidente straniero. Queste cose non capitano nelle nostre universitá ma sai com’é il “mondo libero” della “stampa libera”.

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 15:11

Consigli male allora. Ma fai pure: siamo tutt’altro che interessati in “investitori stranieri” del settore finanziario. Teneteli pure voi che la’ fanno affari grossi.

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 15:15

Anch’io ho accesso ai dati, anche per lavoro: non nelle finanze, nell’universitá (quella libera, dove le domande le pensiamo noi).
E per quanto riguarda l’Argentina, oltre all’accesso ai dati, ho l’esperienza personale di imprenditrice, di cittanida, di mamma, di ricercatrice.

Georgejefferson
Utente CDC
1 Ottobre 2012 15:24

Per la “truffa ” Jefferson se uno ti propone dei titoli garantiti protetti da inflazione e tu accetti di dargli i soldi a queste condizioni e poi lui bara sull’inflazione dando dando dati falsi per pagare meno di metà per me è una truffa e per te no. Punto….no non ho detto questo,non attribuirmi falsita.Ho detto che le protezioni vanno differenziate,che le disgrazie umane di milioni di persone hanno un valore diverso della lealta assoluta verso un ricco filantropo.Questo non vuol dire nemmeno esagerare in questo senso,ma se parli spesso di onesta intellettuale,cerca di esserlo per primo,non sintetizzare un mio detto con uno slogan….Tu non dai abbastanza importanza al tasso di disoccupazione e forse non ne avresti neanche parlato se non spronavo…poi,ripeto,le aspettative valgono per quelle che sono,non verita certe,tu per primo dovresti saperlo

Tanita
Tanita
1 Ottobre 2012 15:29

Quale veritá? Quella dell’FMI? Della Troika? Questo é un mondo orwelliano, credimi. Non c’é nel mondo delle finanze qualcosa come la veritá. Se poi partiamo dal fatto che a nessuno viene spiegato cosa significa far scaturire denaro dal denaro, il fiat money, il signoraggio bancario, la speculazione finanziaria, mettere nelle mani di un gruppo di bankster la facoltá di stampare la moneta non giá di uno Stato ma di un’entera regione (com’é il caso della BCE)… Se poi non diciamo alla gente che la BCE é una banca privata e i poveri risparmiatori credono che é la Banca degli Stati dell’Unione, se i mainstream sono da loro controllati e non pubblicano altro che ció che é funzionale ai loro interessi… Se il presidente di uno Stato come gli USA sostiene urbi et orbi che dei terroristi islamici sono stati gli autori del 9/11 e via dicendo… Se i governi devono servire ai master che stampano la moneta… Allora dimmi tu di quale veritá parli. Quanto io sostengo scaturisce invece dall’esperienza empirica ma certo, io non sarei mai un tuo cliente: penso che l’unica economia sostenibile é quella basata in real assets ed ho imparato da piccola (virtú di mio zio… Leggi tutto »

Georgejefferson
Utente CDC
1 Ottobre 2012 15:30

I discorsi sui ricchi e poveri NON CHIAMARLI DISCORSETTI…non sfottere le tragedie che mi irriti…io non mi sono mai atteggiato con te con questi termini:”o..mi fa la moralina del povero ricco filantropo”questa e’disonesta intellettuale io non lo faccio,non farlo con me,che io non sono il ragazzino viziato che filosofa al caldo del suo paparino

Georgejefferson
Utente CDC
1 Ottobre 2012 15:32

Il mondo e anche l’Argentina non sono l’impiegato e basta, nè lo stipendio e basta. Ci sono anche altri soggetti ed altri effetti…..ti ho sempre dato ragione su quello,ripeto non sono io l’il fanatico della lotta di classe operai e padroni

Georgejefferson
Utente CDC
1 Ottobre 2012 15:40

se in 7 8 anni quelli che hai letto tu davano disastri io non lo so, ma non vedo che c’entro io….difatti l’ho specificato,ho scritto non tu tra parentesi.L’etica comincia dalla verita,va bene e lo ammetto,senza idolatrarti,ho imparato molto da te,specie perche so che coincide con il mio stesso amore per la verita,(non importa se a te non piace la parola amore)…ma serve l’umanita,quella ideale,in costruzione millenaria volontariamente,per darci un senso al valore della verita

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 15:51

Va bene sentite io ho pazienza ma fino a un certo punto. Mi tocca scrivere 100 cose dove se uno si sforzasse colla sua testa sulla prima non sarebbe necessario e ancora meno se si prendesse la briga di guardare un dato che sia uno da solo. Saltando invece sempre sui banksters, il mondo, e qui e là, tutto fa brodo, che poi la gente non sa un’acca stracca di quel che succede nella realtà. Che pure è anche peggio magari. Se uno ha i dati stessi, e l’ho scritto, di INDEC che mostrano il 10% di CPI (che è una misura di inflazione) e contemporaneamente hai il deflatore PIL (sempre INDEC) che è un’altra misura, simile, da cui invece ricavi inflazione al 20% IL DOPPIO, e non basta questa cosa ridicola, ma contemporaneamente hai che hanno adeguato salari a suon di 29% ma lo capite, se non siete imbottiti di propaganda, che non è possibile? Lo capite che non è il Paese del Bengodi che con il 10% di inflazione fa aumenti salariali del 30%? Lo capite che questo non solo metterebbe in ginocchio un’impresa che si troverebbe il 20% di costo lavoro reale in più, ma in un… Leggi tutto »

Georgejefferson
Utente CDC
1 Ottobre 2012 15:58

Solo tu perdi la pazienza?Ti ho gia detto io sono io,non”sentite”….rispondi a me quando mi parli,non ad altri.

BaronCorvo
BaronCorvo
1 Ottobre 2012 16:09

E’ vero, hai ragione. Ma a volte uno si inkazza a vedere che la gente invece di verificare accetta le frasi fatte purché servano a cullarli nei loro sogni. Non condivido le idee di Mincuo ma lui è evidentemente in buona fede e parla di fatti riscontrabili che poi interpreta in modo diverso dal mio, altri sono molto meno in buona fede di lui.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 16:09

L’Argentina può farcela, e io lo spero, oltre ad averci messo io la faccia e la credibilità, a suo tempo. Non facendo un gran figurone, visto che hanno truffato i risparmiatori, che si trovano ora con meno di metà capitale.
Comunque l’Argentina è messa abbastanza male, e non abbastanza bene come suonano qua le trombe e le fanfare. Questo è il punto. Ma siccome non è “ideologico” allora io “odio” l’Argentina, che invece mi sta a cuore, anche per motivi familiari. Però la realtà è la realtà. E io spero che i dirigenti siano molto coi piedi per terra, molto pragmatici, e che non la buttino sulla demagogia per tenersi la poltrona, e poi che Dio li assista.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 16:11

Che pena.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 16:12

La Spectre, non “l’ingranaggio”.

istwine
istwine
1 Ottobre 2012 16:15

Scusate se mi intrometto, stavo seguendo la discussione. molto brevemente, ma mincuo ha ragione su tutto (secondo me). che l’inflazione sia taroccata è cosa abbastanza accettata, cioè, uno come Roberto Frenkel, come anche Martin Rapetti, ovvero alcuni dei principali economisti argentini, lo danno per assodato. Anzi, molti di loro sono molto molto critici con la gestione attuale della Kirchner. Poi ovvio, se si ha accesso ai dati e li si sa leggere, non c’è bisogno di conferma di qualcuno nominalmente autorevole. Non confondiamo aspetti positivi della gestione col fatto che l’Argentina ha ovviamente dei problemi. Anzi, per non dilungarmi perché non conosco approfonditamente la questione, i pesanti controlli sui movimenti di capitali sono un altro esempio MACROSCOPICO che un paese come l’Argentina non può semplicemente lasciar fluttuare il cambio. Anzi, la pesante inflazione crea un circolo vizioso in termini di tasso di cambio reale, quindi hanno voglia a cercare di mantenere un tasso nominale (o reale) competitivo se poi vi è inflazione al 20%. Questo è un problema enorme, perché il prossimo passo è un nuovo progressivo indebitamento estero insostenibile e si è punto a capo.

mincuo
mincuo
1 Ottobre 2012 16:17

Ecco brava. Nell’Università “libera” le domande ve le fate voi, ma i dati ufficiali sono sempre uguali. Si spera almeno.