LA GRANDE BUGIA SULL'INQUINAMENTO

LA GRANDE BUGIA SULL'INQUINAMENTO

DI NATALINO BALASSO

facebook.com

Ancora una volta siamo di fronte alla grande bugia sull'inquinamento.
Città e Comuni invitano la gente a stare in casa, come in guerra, e fanno chiudere le pizzerie col forno a legna per via delle polveri sottili (davvero il problema sono i forni a legna?) per tacere il solito incompetente lassismo delle istituzioni rispetto ai veri grandi motori d'inquinamento presenti nel territorio. Eppure si sa da molto tempo qual è (qual'è) il problema: le grosse industrie, se escludiamo il complicato discorso sulle polveri sottili, le cause sono le industrie agroalimentari in primis. La scelta è: continuiamo con questo sistema industriale e a raccontarci la Grande Bugia dello sviluppo compatibile oppure capiamo che bisogna cambiare sistema, consumare meno, cambiare comportamenti, desiderare meno?

Nemmeno le grandi associazioni ambientaliste, nemmeno Green Peace, come viene denunciato nel bel film Cowspiracy, puntano l'indice contro gli allevamenti intensivi, che sono la PRIMA causa mondiale dell'inquinamento, molto più dei trasporti, aerei compresi, molto più del riscaldamento domestico, e moltissimo di più, ovviamente, che tutte le pizzerie con forno a legna del mondo.

Gli allevamenti intensivi di bovini, a causa dell'enorme richiesta di un'umanità che in 50 anni ha modificato completamente le proprie abitudini alimentari (una volta la carne si mangiava la domenica, quando c'era), stanno occupando un'enorme quantità di terreno e nemmeno l'alternativa dell'alimentazione (più sana) ad erba è praticabile: servirebbe metà del pianeta solo per i bovini. Negli allevamenti intensivi gli animali vengono trattati ad antibiotici anche quando sono sani, per produrre un chilo di carne serve una quantità enorme di acqua e cereali, uno spreco enorme, oltre che un danno ambientale che è sotto gli occhi di tutti. L'allevamento intensivo di animali da macello è anche la PRIMA causa del disboscamento delle foreste amazzoniche.
Perché dunque Green Peace, con le bravate dei suoi pirati dei Caraibi non denuncia tutto questo? Semplice: le associazioni ambientaliste devono fare iscritti, campano di quote associative, e chi ti paga la quota se tu gli dici: "devi cambiare vita"? Si, perché con tutti i blocchi di traffico è chiaro a tutti che il problema non si risolve e che l'inquinamento aumenta. Questo perché c'è una grossa nube nera al di sopra di tutti i nostri temporali quotidiani, e facciamo finta di non vederla.

La FAO, nel 2006, ha pubblicato un dossier intitolato: “Livestock’s long shadow” (la lunga ombra degli allevamenti intensivi) in cui si afferma che, in base ai calcoli effettuati, il 51% di anidride carbonica, metano e protossido d’azoto è emesso dagli allevamenti contro il 14% determinato da attività di trasporto via terra, acqua e mare.
ecco alcune dichiarazioni:
« L’allevamento bovino americano è responsabile di circa un terzo dell’azoto e del fosforo che si riversa nelle acque dolci del paese. (Fonte: FAO, 2006) »
« Certi grandi allevamenti producono più rifiuti grezzi della popolazione umana di una grande città americana. (Fonte: US Government Accountability Office, 2008) »
« L'allevamento del bestiame è responsabile di oltre il 60% delle nostre emissioni globali di ammoniaca. (Fonte: FAO, 2006)»
« Il liquame di maiale è 75 volte più inquinante dei liquami domestici grezzi. (Fonte: Archer, 1992) »

È chiaro che a dire alla gente che le scoregge dei bovini creano più inquinamento delle fabbriche si rischia anche di non essere presi sul serio. Ma è proprio così che vanno le cose. E gli allevamenti di pesce creano gli stessi danni, teniamo presente che per ogni chilo di pesce pescato ci sono almeno tre chili di altri pesci non utilizzati. Gli allevamenti in mare uccidono la biodiversità marina, lo sfruttamento intensivo rovina i fondali. Questo non significa che tutti i passi fatti nel campo dei carburanti e del consumo domestico non abbiano senso, o che occorra concentrarsi su una forma di inquinamento ignorando le altre, ma vorrei che le associazioni ambientaliste che rompono i coglioni sul led del televisore, se ne ricordassero anche quando i comuni premiano le migliori luminarie di Natale o quando qualche azienda s'inventa simpatiche cazzate da 10.000 watt. Se abbiamo abbracciato la droga del consumo, dobbiamo accettarne la tossicità acriticamente, oppure tocca cominciare a pensare.

Natalino Balasso

Fonte: www.facebook.com

Link

23.12.2015

Commenti (34)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 14 caricati
    1. mikaela 24 dicembre 2015


      Non posso essere che d'accordo con lautore di questo articolo, Ai tempi del Tamiflu , quando la CNN ha tentato di fare il lagaggio del cervello ripetendo sempre la stessa notizia ogni ora per 3 giorni, ho fatto una ricerca che mi ha portato agli allevamenti intensive in Colorado.

      il mio lungo comment con nomi e date è ripostato nel forum sotto un articolo del 2009 ai tempi della febbre suina. Ricordo che un allevamento intensivo del Cororado dopo tante controversie è stato chiuso per il forte inquinamento .Le denounce fioccavano e li non si scherzo con I risarcimenti. Lo stesso allevamento è riapparso in Mexico con un leggero cambimento del nome ma stessi propretari. Anche I messicani hanno protestato per l'inquinamento ma sono stati messi a tacere.La macchina dei risarcimenti li non funziona . Non potendoli arrestare per protesta contro l'allevamento ricordo d'aver letto li hanno messi in prigione per due anni per occupazione della strada principale e per i disagi procurati al traffico. Naturalmete tutti ricordiamo la storia del Tamiflu prodotto in mexico. Le morti da inquinamento gia c'erano ma I media ne hanno parlato solo quando il Tamiflu era pronto per la vendita. Ricordo che il dieci 10% del patentino del Tamiflu era di proprietà di uno che era al governo in Usa il tizio ha venduto tutto ma si era tenuto solo la quota del patentino sul Tamiflu.- e la CNN gli ha fatto un sacco di pubblicità dandogli una mano per aumentare le vendite ma gli allevamente intensive continuano a fare danni


    1. Gert_dal_Pozzo 24 dicembre 2015

      scusate, ma che c'entrano gli allevamenti animali (grandi produttori di Co2) con le polveri sottili?
      Forse l autore mettere inquinamento dell aria, polveri sottili e CO2 tutto in una categoria?

    1. Gibilee 24 dicembre 2015

      Non credo che Greenpeace necessiti di difensori: non viene richiesta alcuna sottoscrizione e perlomeno qualcuno dei grandi problemi di inquinamento

      globale sono stati messi a fuoco. Se le scorregge bovine e animali in genere
      sono state trascurate lo ha fatto altrettanto bene Natalino Balasso.

      Osservando il contenuto dei carrelli nei supermercati, dalle class actions alimentari
      contro i big della speculazione alimentare siamo ancora molto lontani.
    1. Aironeblu 24 dicembre 2015

      Tutto vero... Ma sarebbe appunto il caso di non restare passivamente inerti di fronte alla questione e prendere l'iniziativa, che in questo caso è semplicissima: abbandonare lo stra-consumo di carne e smettere di foraggiare l'industria dell'allevamento.

      Se l'umanità ha sconvolto le sue abitudini alimentari (e la sua salute) negli ultimi 50 anni a causa dell'allevamento intensivo, non deve far altro che tornare alle sue abitudini originali moderando il consumo ddi carne, o fare qualche passo in più eliminandolo del tutto.
      Io l'ho fatto 20 anni fa e sono sopravvissuto, sano e vegeto.

    1. giannis 24 dicembre 2015

      Se nei prossimi anni si morira' sempre di piu' allora i conti tornerebbero visto tutte le schifezze che facciamo noi umani

    1. ottavino 24 dicembre 2015

      Diciamo che ci siamo ritrovati in questo mondo, un mondo che ama farsi pubblicità, un mondo che ama auto celebrarsi.

      Purtroppo, nonostante l'autocelebrazione, tutto quello che è stato impiantato non è sostenibile, ma tutti fanno finta di non vederlo.
      Non dovevamo costruire una civiltà industriale, ma si vede che per qualche motivo dobbiamo passare da qui.
      In ogni caso, è sufficiente avere questa consapevolezza: "stiamo facendo un qualcosa che non si può fare e lo stiamo facendo perchè abbiamo deciso di violare ogni regola, per imparare quali sono i nostri limiti".
    1. mago 24 dicembre 2015

      http://www.repubblica.it/cronaca/2015/12/23/news/il_mistero_del_2015_quei_45mila_scomparsi_come_in_una_guerra_-130020393/?ref=HREC1-10

      Da meditare...penso che una volta tanto sia vero..


    1. RenatoT 24 dicembre 2015

      la tendenza è farci cibare di cereali.... esattamente come tutti gli animali d'allevamento...

      ... e i cereali sono la causa primaria delle patologie piu' diffuse oggi.... quelle che cominciano con il far deformare il fisico... e la stanchezza cronica che affligge ormai tutti giá dalla tenera etá.

    1. edoro 24 dicembre 2015

      bel commento

    1. giannis 24 dicembre 2015

      Vero , comunque per ora non muore ( quasi ) nessuno : Siamo 7 miliardi in crescita , ogni anno 80 milioni in piu', i vecchi non muoiono e la gente fa figli che stanno ( quasi ) bene ( vaccini dannosi )

    1. mago 24 dicembre 2015

      Si hai ragione e una buona dieta farebbe meglio a tutti...solo che i signori dottori dovrebbero inventarsi qualche altra malattia...se avessi un figlio e vorrebbe fare medicina consiglierei di fare il pneumologo..di qui a venire avrebbe una buona e vasta clientela...per il resto dal famoso agente orange fino ai confetti di uranio impoverito i nostri amici americani se da una parte fanno finta di volere salvare il mondo con i vari protocolli poi lo devastano....vedi Exxon Valdez..Bhopal e quanto altro non ci è dato a sapere..un particolare ringraziamento ai Giapponesi con Fukushima...tanto a presto per fare cassa renzi e co metteranno i catalizzatori ai camini..Buon Natale a tutti..ps regalatevi una maschera antigas non si sa mai...

    1. clausneghe 24 dicembre 2015

      Per quanto riguarda i bovini e gli animali da macello in genere, la soluzione è facile, basta smettere di cibarsi di carne o almeno consumarla in modo morigerato.

      Diverso il discorso per gli altri fattori di inquinamento, da quello industriale a quello dei trasporti e non ultimo quello bellico, che il buon Natalino si dimentica di citare.
      Ma se una scoreggia di mucca produce tanto "veleno" immaginiamoci quanto tossico si forma e sale in aria pronto per il giro del mondo o almeno per centinaia di chilometri, quando gli umani fanno scoppiare i loro gingilli spaventosi. Guardatevi quelle esplosioni in video, non è difficile ce ne sono a iosa in ogni momento in tante parti del mondo, causate dalla follia della guerra che è già qui con noi. Meditate gente, e non date la colpa a chissà cosa. Ricordate. nulla si crea e nulla si distrugge, il globo è chiuso nella sua sfera di aria e il fumo enorme che noi umani produciamo non esce nello spazio infinito, ma sale vaga e si sposta fino a ricadere sulle nostre teste.
      Il cielo in una stanza, si potrebbe dire, solo che la stanza è piena di fumo e il cielo quasi non si vede più. Moriremo soffocati? Ce lo meriteremmo.
    1. giannis 24 dicembre 2015

      Che poi ci rompono le palle per inquinamento di auto e riscaldamenti che comunque servono quando le scie chimiche avvelenano l aria appositamente , cioe' targhe alterne si ma aerei che spruzzano veleno vanno bene tutti i giorni notte e giorno

    1. Fischio 24 dicembre 2015

      "Dottore, ho un callo al piede che mi procura dolore".. "Ma lei fuma?".."Si".." Ecco, smetta di fumare". Nel meccanismo perverso della vita di tutti i giorni, il 'Capro espiatorio' è l'invenzione più utile per indirizzare l'attenzione della gente verso un bersaglio più facile da colpire.

Visualizzati 14 di 34 commenti approvati.