LA FOTO DI TIME: COSI' IL GOVERNO USA (RI)NOBILITA LA GUERRA AFGHANA

LA FOTO DI TIME: COSI' IL GOVERNO USA (RI)NOBILITA LA GUERRA AFGHANA

DI MARCELLO FOA

blog.ilgiornale.it/

Questa foto, pubblicata da Time in copertina questa settimana, ha suscitato un certo dibattito nel mondo giornalistico. Molti si sono chiesti se fosse opportuno pubblicarla in prima pagina, considerato che Time è una rivista che entra nelle famiglie, altri hanno invocato l’etica giornalista. Tutto giusto, per carità.



Ma il punto, però, è un altro. Quasi nessuno si è chiesto perché questa foto sia uscita proprio adesso e cosa abbia spinto Time a pubblicarla così in evidenza. Conoscendo le tecniche di spin, a me sembra evidente che si tratti di un caso di “controspin” o di “spin difensivo” da parte del governo americano.Ovvero: la vicenda dei file diffusi di Wikileaks sulla guerra in Afghanistan ha causato un danno enorme alla Casa Bianca e al Pentagono, innanzitutto di immagine: dopo queste rivelazioni è più difficile continuare a giustificare la guerra e tra i cittadini americani si diffondono il malumore, la perplessità, che sfociano nell’avversione.

Dunque il governo americano, che ha appena stanziato nuovi fondi per l’intervento in Afghanistan, doveva contrastare questo sentimento. Come? Facendo appello non alla ragione, ma ai sentimenti, all’inconscio, all’emotività. La foto di Time suscita orrore, compassione, traccia una linea netta tra il bene e il male, ci ricorda che in Afghanistan c’è gente che, nel 2010, subisce ancora punizioni orribili come questa. Ovvero: rinobilita la guerra. Il messaggio è: i soldati americani sono lì per una giusta causa.

Operazione riuscita. Sia chiaro: Time non ha preso ordini dal Pentagono, ipotizzarlo sarebbe offensivo nei confronti dei colleghi di una rivista prestigiosa. L’influenza è stata indiretta, e per questo molto più efficace: gli spin doctor governativi hanno fatto filtrare a Time questa foto usando intermediari insospettabili o ricorrendo alla fuga di notizie apparentemente incontrollata o facendo leva sui rapporti personali. Un amico(del governo) che passa una dritta a un altro amico (giornalista). Gli spin doctor sanno come ragionano i giornalisti; dunque sapevano che Time si sarebbe interessato. E così è stato.



Un caso da manuale. Eppure pochi se ne sono accorti. E’ una storia che si ripete: non conoscendo le tecniche dello spin, i giornalisti diventano gli strumenti inconsapevoli degli spin doctor.



La stampa è libera, ma troppo facilmente manipolabile. Ahimè.



Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it/

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/08/03/la-foto-di-time-cosi-il-governo-usa-rinobilita-la-guerra-afghana/

3.08.2010

Commenti (32)

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    1. amensa 3 agosto 2010

      americani belli e buoni..... chissà se time, visto che si è sentito in diritto di pubblicare la foto di questa bella ragazza deturbata, ha anche pensato di ricompensarla ? offrirle un intervento di plastica facciale sarebbe stato il minimo. ci avranno pensato o preferiscono tenerla così per un'altra copertina ?

    1. maristaurru 3 agosto 2010

      Mi spiace di contraddirla, io sono tra i lettori e commentatori del blog di Foa, questo giornalista non "recalcitra", scrive quello che sente di scrivere, e la sua indipendenza è di lunga data, è stato formato da Montanelli che non recalcitrava: ERA, punto.

      Ma vedo che ognuno giudica col metro che ha e se il metro è minuscolo..

      Avere un giornalista bravo, fa vendere copie e da lustro, come avviene per molti altri giornalisti e non solo al Giornale, se poi c'è chi fa giornalismo da parrocchietta, blog da conventicola, politica ed escludendum .. raccoglierà quello che semina .. e infatti lo stiamo vedendo .

      Informatevi su cosa dovrebbe essere un giornale; nessun è perfetto, questo è vero, ma qualcuno è messo peggio

    1. maristaurru 3 agosto 2010

      Scusa, se sono vere le veline consegnate in giro che dicono che quella adultera avrebbe ammazzato il marito addirittua con la complicità dell'amante, allora la lapidazione è cosa buona e giusta? E troveresti un peccato veniale che gente con simili usi, trasportata a viver qui da color che tutto possono, continui indisturbata simili tribali usanze? E le foto delle acidificate pakistane ed indiane o le notizie delle arse vive nelle campagne indiane o delle frustate in arabia, hanno circolato eccome, tu eri distratto o non te ne poteva fregà di meno fino a che non s'è toccata la corda del tifo politico e quindi forzi i discorsi in maniera superficiale in chiave antia - merikana ed anti bush. Ma a mio avviso interventi come il tuo, molto diffusi purtroppo, fanno capire che a moltissimi in realtà e comprese molte femminucce e f simil femministe, della sorte delle vittime del tribalismo, della ignoranza, della ferocia, non frega un cacchio, spesso l'occidente le usa e le abusa una volta di più, come in questo caso riportato da Foa.

      Poi non chiedetevi il come ed il perchè sempre meno gente si fida e si affida..

    1. maristaurru 3 agosto 2010

      fa male dover ammettere che altri sono un po' tanto meno intruppati eh? Non credo si tratti di colpa di Concita o di merito di Feltri, si tratta piuttosto del lettore di riferimento, se è ancora al livello del "contrordine ragazzi " , del conformismo acritico ( ce ne è anche dall'altra parte, lo so, ma non è la maggioranza e vien spesso sbertucciata dai colleghi ), un povero direttore/ direttora , dopo aver pensato profondamente al look, che altro può fare? Se la cava con una articolessa contro berlusconi ed i compagnucci son felici, ovvio, facile e di resa immediata come le epurazioni di chi non si conforma tanto care alla nostra sinistra ovunque, prova provata di potere a basso costo , fin ora ha reso, ha fatto del male al Paese, ma ha reso bene ai soliti noti, m a tutto passa, e si vede, si comincia a vedere.. nemmeno la crisi della destra riesce a sollevare le sorti della sinistra, indicativo , o no?

    1. Stopgun 3 agosto 2010

      Somiglia "troppo" a:

      copertina di National Geographic June, 1985 Vol. 167, No. 6

    1. radisol 3 agosto 2010

      Beh, Marcello Foa viene proprio da lì ... è il figlio di Vittorio Foa, ex dirigente Cgil, poi deputato prima Psiup e poi Pdup, insomma un grande vecchio della sinistra ... e di Lisa Foa, giornalista nientemeno che del quotidiano Lotta Continua .... e Marcello Foa è stato, come oggi Concita, proprio direttore dell' Unità ... è quindi ovvio che il Giornale di Feltri, ospitando tra i collaboratori gente come Foa o Pansa, debba fatalmente concedere, ogni tanto, anche qualche articolo " di sinistra" .... e poi è pure vero che, da quando al posto di Bush c'è Obama, che certamente non è di sinistra ma altrettanto certamente è meno amico di Berlusconi di quanto lo fosse Bush, le concessioni di destra ad un certo "antiamericanismo" sono molto più frequenti ...

    1. Pellegrino 3 agosto 2010

      La cosa notevole è che questo è un articolo de Il Giornale, che fa seguito ad articoli sulla sovranità monetaria, sul Climategate, sulle energie alternative (ma quelle alternative veramente... http://www.ilgiornale.it/interni/il_raggio_che_energia_gratis/energia_gratuita-marconi-scienza-motori/06-07-2010/articolo-id=458609-page=0-comments=1) ....

      Bisognerebbe cominciare ad aprire gli occhi, da un lato ci sono dei servi (concita, Travaglio e c.), dall'altra dei servi (almeno) 'recalcitranti'

    1. lanzo 3 agosto 2010

      Ho dimenticato di precisare che l'appello con foto di una bella faccia femminile, riguarda un caso di uxoricidio premeditato avvenuto in IRAN - ormai i tamburi di guerra stanno suonando da parecchio tempo e tutti a dire ohhh, che cattivi questi iraniani ! Che in amerika c'e' la pena di morte (orribile) per lo stesso reato della belloccia iraniana, a nessuno gli viene in mente.

      Per non parlare del fatto che in molti paesi musulmani esiste realmente, la possibilita' dell'occhio x occhio et cetera. Mi pare sia successo un caso simile in Iran, la ragazza perse un occhio per l'acido - il colpevole e' stato arrestato e la ragazza aveva il diritto di cecargli l'occhio con l'acido. Non so come sia finita.
      Saionara,
      Lorenzo

    1. lanzo 3 agosto 2010

      Su yhaoo, giorni fa, e' comparsa la foto di una donna, con sotoscritta: non lapidatemi ! Naturalmente nessun accenno che questa ha amazzato il marito a sangue freddo con la complicita' dell'amante.

      Nessun accenno e' mai comparso sulle lapidazioni, esecuzioni, amputazioni e piacevolezze varie che avvengono in Arabia Saudita !

      Il che mi fa ricordare di quella donna in Texas che aveva ammazzato qualcuno ad accettate e poi era "born again" e aveva chiesto la grazia a George W. B. - che ha sghinazzato e l'ha mandata al patibolo.

      Ma questo e' solo la punta dell'ICEBERG... In Pakistan, India e Bangladesh - e' comunissima la realta' delle donne "acidificate", ovviamente quando sara' il momento, useranno la foto di una acidificata del Pakistan per dimostrare che subumani sono (e io concordo, avendo vissuto anni nell'area), ma mai di acidificate o bruciate in India - visto che apparentemente l'India sta al gioco con gli ammerikani.

    1. DaniB 3 agosto 2010

      hai capito il giornale... Quand'è che Concita si degnerà di pubblicare una riflessione simile? la domanda è retorica, ovviamente...

    1. andyconti 3 agosto 2010

      Non e' piu' tempo di trovare giustificazioni per i giornalisti, Time ha scelto una linea, non importa che prenda ordini dal Pentagono, ha deciso di influenzare l'opinione dei suoi lettori in un momento in cui Obama deve organizzare la ritirata dall'Iraq, preludio a quella dall' Afghanistan (perche' gli americani non sono certo dei grandi vincitori in realta'). Se con intermediari o fughe di notizie o rapporti personali si facesse filtrare per esempio la foto del Pentagono il giorno 11 settembre in cui non c'e' nessun aereo distrutto sul prato,Time non la pubblicherebbe.

    1. Tonguessy 3 agosto 2010

      E' fin troppo evidente che se gli amerikani se ne andassero dall'Afganistan tutte le donne Afgane avrebbero il naso mozzato, no?

      Beh, come fringe benefit i matrimoni non si trasformerebbero in funerali, ma una foto che illustri questo aspetto è difficile da fare. E impossibile da pubblicare

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