LA FARSA ELETTORALE

LA FARSA ELETTORALE

Di Giuseppe Cantarelli per ComeDonChisciotte.org

Il casting director (o responsabile del casting, in italiano) è la figura che si occupa di coordinare il casting, ovvero il lavoro di ricerca e selezione degli attori più adeguati a interpretare i personaggi presenti nella sceneggiatura o per la produzione di un'opera cinematografica , televisiva, uno spot pubblicitario o uno spettacolo teatrale

A questa definizione di wikipedia, relativa al responsabile del casting, alla fine aggiungerei alla lista degli spettacoli quello elettorale.

E’ stata sorprendente infatti la rapidità con cui, una volta indette le elezioni, i vari politici/attori, che da tempo erano inoperosi data la nuova situazione dell’uomo solo al comando, si sono attivati e sono andati immediatamente a ricoprire i ruoli loro assegnati dal copione.

Per la verità ci saremmo aspettati un copione diverso, almeno per quanto riguarda il consueto antifascismo elettorale in assenza di fascismo: ci saremmo aspettati qualcosa di diverso soprattutto da partiti che hanno fatto carte false per fare apparire il neonazismo, non solo ucraino ma anche americano, come qualcosa di buono e giusto.

Invece gli sceneggiatori, forse perché non hanno avuto il tempo o forse più semplicemente perché hanno pensato che non valesse la pena perdere tempo, hanno riproposto il vecchio copione, con poche varianti. Ecco allora che il lavoro maggiore tocca al casting director, nel cercare di collocare al posto giusto i vari attori di cui si dispone e di cercarne altri fra quelli dei vecchi cast.

Di fronte quindi allo squallido spettacolo del teatrino dei politicanti, cui assistiamo in questi giorni, sorgono spontanee varie domande: da quando le elezioni politiche sono diventate una farsa? E’ sempre stato così? E negli altri paesi? A questo proposito ci viene in aiuto la fantascienza o, meglio, la social fiction (SF).

E’ impressionante infatti leggere la descrizione di ciò che accade oggi, fatta però con circa mezzo secolo di anticipo dagli scrittori di Social Fiction. E’ il caso, fra i tanti, del romanzo Effetto Valanga di Mack Reynolds, uno scrittore non molto conosciuto, che nelle sue opere ha trattato spesso di problemi socio-economici e lo ha fatto da posizioni vicine al socialismo e all’anarchismo.

Il romanzo in questione vuole esemplificare come una serie di eventi che si susseguono, legati l’uno all’altro, possono spiegare l’origine di una crisi economica.

Quello che però mi interessa citare in questo caso, è il dialogo che si svolge a un certo punto all’interno dello studio ovale della Casa Bianca fra un presidente degli Stati Uniti che si sta avvicinando alla campagna elettorale e un suo consigliere.

La scena mostra il presidente in carica, dire che qualcuno gli avrebbe consigliato di chiedere una moratoria sulle elezioni, perché la nazione si trova in un periodo di emergenza, rimandandole a quando la crisi sarà superata. A questo punto interviene il consigliere Weigand:

Weigand— Sentite, capo, la nazione si trova in periodo d'emergenza fino dai tempi di Roosevelt. È stato il primo presidente a venire eletto proprio a causa dello stato d'emergenza. Tutte le cose vennero rimandate a dopo il periodo di crisi. Per curarla vennero imposte nuove tasse. Chiaramente l'emergenza non finì mai, e le tasse non vennero mai tolte. Se non c'era la crisi, c'era una nuova guerra, calda o fredda che fosse, o la corsa all'armamento, o la minaccia rossa, o una qualsiasi altra cosa.

Colpisce in questo caso come il capitalismo delle emergenze sia un sistema ormai consolidato negli USA da molto tempo. Ma ecco che a questo punto il discorso entra nel merito del concetto di farsa elettorale di cui parlavo sopra.

Il presidente — Accidenti, voi sapete benissimo che nelle ultime dieci elezioni non ci sono più state differenze fra Repubblicani e Democratici. Perché ostinarci a pensare che ci siano e fare una campagna elettorale? Weigand— Signor presidente, la gente ama vedere l'illusione ottica che balla davanti agli occhi. Di tanto in tanto la vogliono togliere per metterne una nuova. A loro, è chiaro, non interessa che sia molto diversa dall'altra. Amano soltanto il cambio.

E’ evidente che se l’autore può dire questo già in un romanzo degli anni 60, ciò significa che gli USA in questo ci hanno preceduto.

In quegli anni in Italia le elezioni erano tutt’altro che una farsa, come dimostra il lavoro sotterraneo svolto dai vari stati profondi (uno per tutti, la P2 di Licio Gelli) per “insegnare al popolo come votare”. Erano gli anni della Strategia della Tensione, sfociata in una serie di stragi, i cui retroscena non sono ancora stati interamente svelati.

Negli USA no però, lì già i due partiti che si contendevano il podio erano intercambiabili. Il tradimento del partito democratico, pronto a diventare il principale alfiere del neoliberismo, era già in atto. Da noi ci è voluto un po’ più di tempo affinché le cose si normalizzassero.

Ci è voluta la fine della Prima Repubblica con Tangentopoli, dopodiché è iniziato un periodo in cui la lotta politica è stata sempre più una commedia. Certo non subito al livello di oggi, ma sicuramente la strada era imboccata.

Questa fu la nuova grande strategia neoliberista per azzerare quel diritto di voto che era stato conquistato al prezzo di lotte sanguinose e sacrifici umani, svuotare le istituzioni dall’interno, lasciarne intatto l’involucro, come le case dei villaggi dei film western, in cui esiste solo la facciata, ma dietro la facciata niente.

Del resto, questa della farsa elettorale è anche l’unica fatica che i politicanti devono fare, dal momento che poi non spetterà a loro decidere sulle questioni importanti del paese: devono recitare bene la parte del copione loro assegnata ed impegnarsi a fondo perché tutto sembri il più verosimile possibile. In cambio avranno la possibilità di continuare a vivere in maniera agiata (in Italia la carriera politica è uno dei pochi ascensori sociali rimasti).

Lo scopo di tutti i componenti del partito unico neoliberista, che comprende praticamente tutto l’attuale arco parlamentare, fatta eccezione per pochi fuoriusciti, è quello di portare più gente possibile al voto per legittimarli ancora una volta.

Non conta chi prenderà più o meno voti, lo abbiamo già visto nelle precedenti elezioni, tanto poi, come si fa fra bravi soci, tutto verrà come sempre spartito. Si tratta di un lavoro non semplice e gli spin doctor, le agenzie di immagine e di marketing, gli sceneggiatori della situazione, lavorano h24.

Chiaramente, fondamentale per mantenere in vita l’inganno, la farsa, è il ruolo del main stream della disinformazione. Molto impegno devono infatti profondere i pennivendoli dei vari giornali e i portatori di veline della TV. Si impegnano in questo senso anche perché sanno che dalla sopravvivenza del sistema dipende la loro stessa possibilità di continuare a beneficiare di una vita comoda e di godere di vari privilegi, come per gli stessi attori/politici.

I cittadini quindi avrebbero bisogno solo di vedere qualche volto nuovo, di rimescolare un po’ le carte, anche se tutto rimane uguale. A questo si aggiunge quel principio di sospensione della realtà che è alla base anche della fruizione di ogni film e che permette allo spettatore non solo di immedesimarsi in un personaggio del film, ma di percepire come reale anche ciò che è puramente fantastico.

Ecco quindi che si può accettare che di nuovo PD e satelliti possano riesumare, come direbbe Fusaro, l’antifascismo in assenza di fascismo, allo stesso modo in cui anni fa Berlusconi rispolverò l’anticomunismo in assenza di comunismo. Ma, quel che è peggio, ed ecco il principio di sospensione della realtà, si accetta un PD antifascista subito dopo che questi ha di fatto difeso e aderito al nazismo ucraino e non solo.

Abbiamo quindi una forza filonazista che pratica l’antifascismo, cosa che dovrebbe mettere a dura prova anche quel principio di sospensione della realtà di cui sopra.

Tornando alla social fiction, ci viene in aiuto anche un altro celebre lavoro, sempre degli anni ‘60, I Simulacri, di Philip K. Dick, autore che non ha certo bisogno di presentazioni. In questo romanzo, il presidente degli USEA (Stati Uniti d’Europa e America) è addirittura un androide, cioè una macchina, ma il popolo non lo sa e crede si tratti di una persona reale, che effettivamente sia scelta grazie alle elezioni.

A proposito del fatto che Europa ed USA siano uniti, questa può essere una prospettiva che può piacere o non piacere a seconda dei casi, ma per noi italiani si tratta di una realtà consolidata, anche se molti fanno rilevare che la nostra sarebbe più una condizione di sudditanza, piuttosto che di unione.

Un presidente simulacro, un androide, non è molto diverso da un presidente marionetta, che anziché agire nell’interesse del proprio popolo agisce nell’interesse della grande finanza speculativa americana, dei miliardari; una sorta di Passatore al contrario, che ruba ai poveri per dare ai ricchi. Un presidente juke box, con memorizzati alcuni discorsi, che vengono suonati quando chi possiede la monetina decide che è ora di fare ascoltare quella musica. Un uomo d’oro insomma, goldman…

Di Giuseppe Cantarelli per ComeDonChisciotte.org

Giuseppe Cantarelli, classe 1961, di Cesena, laureato in filosofia. Insegnante di liceo. Sin dai tempi della laurea ha fatto studi di geografia umana ed ecologia politica. Ha collaborato a riviste di ecologia, quotidiani e fatto varie esperienze di battaglie ambientaliste con comitati locali. Si interessa di ecologia, fantascienza, politica e tecniche di disinformazione e propaganda del mainstream.

BIBLIOGRAFIA

  • Mack Reynolds, Effetto Valanga, Delosbooks, 2012 - Traduzione di Luca Volpino e Prefazione di Salvatore Proietti (originale Depression or bust del 1974, già apparso però su una rivista americana nel 1967)
  • Philip K. Dick, I simulacri, Piacenza, 1965 (orig. The Simulacra, 1964)

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (42)

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    1. XaMAS 28 agosto 2022

      Ecco quindi che si può accettare che di nuovo PD e satelliti possano riesumare, come direbbe Fusaro, l’antifascismo in assenza di fascismo, allo stesso modo in cui anni fa Berlusconi rispolverò l’anticomunismo in assenza di comunismo.

      il fascismo e' finito il 25 luglio 1943, il comunismo e' vivo e vegeto specie in corea del nord quindi dire che non esiste e' una bugia

    2. BrunoWald 28 agosto 2022

      Il fascismo (nel senso ampio del termine) è caduto combattendo nel 1945. Il comunismo è imploso nel 1989 sotto il peso del proprio fallimento storico.
      In entrambi i campi c'è qualcuno che non ha rinnegato i propri ideali: costoro potrebbero scoprire di avere in comune più di quanto immaginano, se non altro la dignità.
      Cina e Corea del Nord sono universi a parte. Sono asiatici. Ma in occidente il modello del socialismo reale è morto e sepolto. È rimasto solo il peggio del marxismo, nella sua versione trotzkista, ad ispirare la manovalanza di Soros.

    3. XaMAS 29 agosto 2022

      in occidente il socialismo reale e' stato applicato, tra virgolette, solo nel nord europa
      e' sotto gli occhi di tutti come sia ridotta la svezia e come presto finira' la finlandia
      e a me le file di persone col carrello una dietro l'altra durante le quarantene del 2020 ricordavano tanto le file di persone al freddo sotto la neve nell'unione sovietica
      il comunismo si e' semplicemente reinventato ed e' vivo e vegeto, peccato si sia trasformato in un plutocomunismo dove appunto pochi eletti decidono come limitare le liberta' individuali a nome di proclami nobili come la lotta all'inquinamento e la protezione del singolo da terribili e contagiose epidemie, argomenti che non sono molto dissimili dall'uguaglianza di tutti che proclamava l'ebreo carlo marx
      dal "niente piu' confini ne' piu' bandiere" al "abbasso le diversita siamo tutti uguali", io non vedo molta differenza se non l'ideologia opprimente che sta dietro entrambi gli slogan

      sul fascismo ha detto il giusto anche se la RSI aveva virato molto piu' su propositi socialisti ma rimaneva simile al fascismo per due aspetti : Patria e onore

      ovviamente trattasi di opinione personale, non di verita' assoluta, ma davvero dalla farsa della pandemia ho visto in occidente imporsi un modello che ricorda tra le pagine piu' buie di chi il comunismo l'ha vissuto sulla propria pelle, vedasi pure il favoreggiamento della delazione, tra marzo e giugno 2020 sembrava davvero di essere ritornati ai tempi della DDR...

    1. lazarovici 28 agosto 2022

      Votare. V(u)otare il mare con un bicchiere. Non votare, disperare. dis-perare. farsi una pera. Morire forse, sognare. L'Italia libera e sovrana.

    2. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      Se ti riferisci a quella che conosco io, sarebbe un incubo.

      Già mio nonno che l'aveva conosciuta nelle trincee della WWI se ne era fatta un'idea irriferibile.

      Meglio non sognare.

    3. BrunoWald 28 agosto 2022

      Mi sembra che l'Italia a cui ti riferisci era una creazione della massoneria inglese. Probabilmente lo è tuttora.
      Non sarebbe il caso di provare almeno a immaginare qualcosa di meglio?

    4. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      Ne facciamo una questione di volontà?

      "Volere è potere", ci sono cresciuto, poi ho dolorosamente capito che, in qualsiasi modo lo declini, è profondamente falso.

    1. sbregaverse 28 agosto 2022

      Nascere morire.
      Vivere, nel frattempo,
      gioire amare soffrire
      Che senso ha :
      VOTARE¿.

    1. fedo1887 28 agosto 2022

      Quindi se ITALEXIT prendesse il 90%, secondo il vostro illuminato parere non cambierebbe un caxxo.

      Leggo questo blog da più di 10 anni ma mi rendo conto che con un cervello in testa siamo rimasti in 3 o 4.

      La cosa certa è che avere il deretano al caldo consente anche di stare sul divano il 25 Settembre, ultime elezioni politiche che ci saranno in questo Paese.
      Continuate così, miraccomando.

    2. sbregaverse 28 agosto 2022

      Divano= divinità pagana sodomitica.
      Vero che sto tra quei 3, 4 ?

    3. jos 28 agosto 2022

      in Grecia ci hanno provato.In ogni caso, voteró...la speranza é ultima a morire...

    4. XaMAS 28 agosto 2022

      no dai, mi racconti come italexit al 90% possa anche solo bofonchiare di fronte all'ambasciatore americano di uscire dalla nato e dalla UE, sentiamo....

    5. Brule 28 agosto 2022

      Magari uscire dalla Nato no, altrimenti la CIA ci fa ballare la rumba a tutti, ma magari su green pass, deificazione di un farmaco che fa schioppare gente qua e là e deliri distopici orchestrati da psicopatici forse si può far presente che ne avremmo abbastanza .

    6. omega 28 agosto 2022

      Paragone al 90% peggiorerebbe la situazione.

    7. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      Su questo le posizioni sono invertite, sarebbe l'ambasciatore che, temendo per la sua incolumità, non si azzarderebbe a dirci che si è trattato di una truffa, non lo accetteremmo mai.

    8. XaMAS 29 agosto 2022

      anche quando vai dal tuo superiore a fare rimostranze riguardo a determinate cose alla fine e' lui che decide, non tu, per cui a me pare tanto dare aria alla gola perche' non si muove foglia in italia che washington non voglia,
      e' cosi dal 1943 e gia' dal referendum rep/mon si vide chi comanda.

      sa cosa potrebbe farmi cambiare idea sul votare questo o quel partito ? qualcuno che abbia le palle di andare all'ambasciata e dire "a nome del popolo italiano vorrei verificare e portare a conoscenza dei miei connazionali tutte le clausole del trattato di Cassibile", ovvio che tanto la risposta sarebbe la stessa ma almeno avrebbe posto la domanda e magari svegliato migliaia di persone che sono all'oscuro di tutta la vicenda; vicenda che ancora oggi e' raccontata come "armistizio", lol

    9. fedo1887 30 agosto 2022

      Non lo incontreremmo nemmeno il tuo ambasciatore farlocco.
      In 1 settimana avremmo moneta parallela e i nostri militari che occupano le basi americane.
      Cosa ci fanno, ci lanciano l'atomica?

      Ma per favore.

    10. fedo1887 30 agosto 2022

      Beato te che riesci ad immaginare un peggio.
      Ti invidio.

    11. oriundo2006 30 agosto 2022

      Armi ad energia: terremoti e altro. Sono degli esperti, non lo sai ? Le hanno pure brevettate !

    1. jos 27 agosto 2022

      Molto tempo fa girava ancora un storiella su due italiani che commentavano i risultati del referendum tra monarchia e repubblica; la conclusione amara fu che almeno con la monarchia mangiava solo il re.
      Perfino mio nonno, semianalfabeta, si rifiutava di andare a votare in quanto, come tanti, convintissimo che fosse solo una presa in giro.
      Non ci sono vie di fuga...
      se ci mettessimo seriamente a parlare di rivoluzioni faremmo pochissima strada.

    1. IlContadino 27 agosto 2022

      Anche io percepisco i vari politicanti (tutti!) come fossero attori, per questo mi stupisco quando qualcuno mi giudica in maniera negativa quando dico che non voto, però comprendo che il mio percepirli come attori è una mia questione, vabbè, a quanto pare non solo mia, e non pretendo assolutamente che chiunque la pensi come me, anzi proprio non me ne frega una cippa, giusto che ognuno faccia come meglio ritiene opportuno, e credo non dovrebbe fregare una cippa del mio non votare, anche a chi ripone fiducia nella politica; invece porca boia anche con le elezioni nasce quel famoso sentimento: "Ah, se tutti facessero come me... il mondo sarebbe un posto migliore". No, cazzo, non funziona così, vota se vuoi, e fallo in pace, ma non pretendere che lo facciano tutti, alcuni di noi osservano la politica e percepiscono uno show, vedono uno spettacolo (di cattivo gusto), e non si può aderire ad uno show spacciandolo per reale, ne va della salute;-)

    2. Ricciardo 27 agosto 2022

      Mi pare che qui dentro ci siano pescatori di tonni i quali giocano sul sentimento di quelli che, da una parte vivono amori partitici adolescenziali, e dall'altra che considerano l'appartenenza partitica alla pari della fede calcistica.

      Ho certezza che, alla chiusura della tornata elettorale e tutto ciò che ne consegue, gli appartenenti al primo banco di tonni avranno provato la loro prima delusione amorosa, mentre quelli del secondo banco avranno la confortevole speranza di rifarsi nel prossimo campionato.

    3. sbregaverse 28 agosto 2022

      Si voti si voti se proprio:
      NON C'È NULLA DI PEGGIO DA FARE.

    4. XaMAS 28 agosto 2022

      io son certo che alla chiusura dei seggi, come ad ogni votazione, tutti si diranno vincitori e nessuno o quasi ammettera' la sconfitta

    5. Ricciardo 28 agosto 2022

      Usti quanti laic; sufficienti per montarmi la testa, abbandonare il mio orto e fondare il "partito dei laic". No, meglio l'orto...

    1. Ricciardo 27 agosto 2022

      buono il parallelo col mondo del cinema; peccato che poi, a titolo di esempio, faccia riferimento solo ad una parte del cast. forse il resto degli attori recitano meglio?

    1. BrunoWald 27 agosto 2022

      Ottimo articolo, che ogni tanto pecca di ottimismo.
      Le elezioni in Italia sono una farsa fin dal referendum sulla monarchia, e sicuramente da quando Berlinguer traghettò il PCI nel campo NATO. Non parliamo della mafia, delle navi da guerra americane nei porti, ecc. La vera differenza è che una volta esisteva una conflittualità sociale che bisognava arginare, oggi scomparsa. E la politica aveva margini di autonomia ormai scomparsi anch'essi.
      Inoltre, i diritti sociali sono stati indubbiamente conquistati "al prezzo di lotte sanguinose e sacrifici umani": il diritto di voto invece ce l'hanno concesso loro, proprio perché essenziale ai fini dello spettacolo. Il "non-teatro" è la monarchia, al limite la dittatura di un partito, che si legittimano mediante un'idea forte, mentre un'oligarchia non può farlo: ciò non significa che il suo potere sia meno assoluto. E pare che la tecnologia risolverà per loro anche questo problema.

    2. sbregaverse 28 agosto 2022

      Non farsa non farsa, nun ce stà nulla de farso, ma autentica pornografa ammucchiata orgiastica :
      VENIRE AI SEGGI.
      P.S.Larga è la faglia, che Parolin non vaglia o bollettino , stretta è ,dell'intestino, la via, vi ho detto la mia e così sia.

    1. Senna 27 agosto 2022

      Dem=Rep non c'è alcuna differenza, quei dementi alcolizzati dei Bush cos'erano, Dem? Tutti burattini degli anglofascionazi di Londra e Wall Street. Stessa cosa vale per l'Italia, tutti partiti filo Nato, quindi marionette e servi striscianti di Londra e Wall Street!!

    1. absitiniuriaverbis 27 agosto 2022

      Giordano Bruno (1548-1600)
      "Chiedere al potere di riformare il potere,... che ingenuità."

      O, come dilebbe mia moglie cinese:
      l'ipoclisia è un male inculabile.

    2. Fantine 27 agosto 2022

      Nella cella, prima della morte sul rogo, dove fu portato nudo con la bocca chiusa dalla mordacchia, scrisse questa poesia.
      «Vola piccolo gabbiano,/ vola/ sin dove si fondono cielo e mare/ e vento e onde cantano e piangono l’accordo della nostalgia,/ vola su questa meste quiete,/ dove il mare giace silente,/sino a quando di te la volontà e la speme/ sconfiggeranno lo spazio infinito./ Vola piccolo gabbiano,/ da colei che più di tutte ho amato./ Leggero come un uccello è l’animo mio se presto saremo uniti».

    3. absitiniuriaverbis 27 agosto 2022

      La sua esecuzione grida ancora vendetta.
      Non sapevo di questi versi, toccanti.

    1. gianB 27 agosto 2022

      Potete dire tutto quello che volete sulle elezioni farsa e via dicendo, ma se uno, qualsiasi egli sia, ha avuto il coraggio di continuare a pensare con la propria testa, di andare contro il conformismo, ha accettato di subire in vari modi pur di tener fede a ciò che riteneva giusto, ha avuto il coraggio di dire in faccia quel che pensava di e a chi governava, ebbene io ritengo giusto riconoscere tale coerenza alla persona, al di là di ogni speranza nel futuro. Se non siamo più in grado di "pagare" neanche questo misero "obolo", in nome di un'inesistente coerenza*, siamo ad un punto veramente basso.

      *Inesistente coerenza perché quando tu vivi in un paese paghi le tasse che ti impone, quindi finanzi quel paese e quel governo, e non si può essere coerenti dalle 8.00 alle 12.00 ed incoerenti dalle 12.00 alle 24.00.

    2. BrunoWald 27 agosto 2022

      La differenza è che le tasse te le impongono, mentre a votare ci vai di tua volontà.
      Comunque, non avrei problemi a dare il mio voto a qualche persona decente, per quel che può valere. Ammetto che un eventuale rovescio elettorale dei partiti sistemici, e una relativa affermazione di qualche rompiscatole, potrebbero dar fastidio alla regia, e ostacolarne in qualche misura i piani. Ammesso e non concesso che non ricorrano ai brogli.
      Ma siamo al livello dei dispetti: di sostanziale non cambia nulla, perché il potere non risiede nelle urne, che sono, come sostiene l'articolo, parte di un teatro. Per cui i nostri dibattiti lasciano il tempo che trovano. Finché continueremo ad essere vittime di questo miraggio - credere che esista la "democrazia" - non potremo cominciare neanche a pensare un'alternativa reale.

    3. gianB 28 agosto 2022

      Se c'è un senso nell'essere a questo mondo, a mio parere, c'è all'interno del ri-conoscere i propri simili, nell'essere empatici e, potenzialmente, avere un sentimento di cum-pathos con essi. E' in questa logica che io intendo quel votare quella persona. Questa, a mio parere è una forma di coerenza umana, al di là dei "dispetti" di cui parli.
      Uno poi è libero di ritirarsi a meditare in cima ad un pilastro, ma a questo punto il giusto e lo sbagliato, qualsiasi cosa sia, che si contendono ai piedi di esso poco lo tocca.
      Vi è quindi la terza opzione, quella di accettare che il potere ti dia l'idea che tu con un (non) gesto lo stia delegittimizzando quando, certamente con una forma di imposizione, ti obbliga a legittimarlo per tutta la vita.
      Infine la quarta opzione, quella per cui tu pensi di influire sulla macchina del potere tramite il voto, possibilità estremamente ardua se non impossibile, che appare più una speranza che qualcosa di concreto.
      Ci sono quattro scelte, che ognuno faccia la sua.

      Ps.: Non ho messo l'opzione dello attivarsi in qualche altra forma di partecipazione collettivistica e sociale in quanto ciascuna delle suddette scelte (a parte quella sul pilastro ;)) non la preclude (ma, al limite, uno scende dal pilastro;)).

    4. XaMAS 28 agosto 2022

      ma alla fine di tutta sta pappardella in favore dell'andare a votare, poi quando si e' in cabina chi si dovrebbe votare ?

    5. BrunoWald 28 agosto 2022

      Penso che il senso dell'essere a questo mondo consista nel conoscere se stessi, al di là delle maschere con cui inganniamo noi stessi, prima ancora che gli altri. Un compito che comincia dalle cose più banali - le mille piccole cose quotidiane in cui si manifesta la nostra inconsistenza - e prosegue verso i picchi quasi inaccessibili del risveglio spirituale.
      In breve: si vive per morire meno stupidi di quando siamo nati. Ciò non preclude affatto l'empatia verso i propri simili (coloro che riconosciamo come tali) e voterei volentieri, in segno di stima, per chi si è esposto a nome di noi tutti.
      È sul tema di fondo che persiste l'equivoco: non si tratta di delegittimare nessuno. Un potere può essere vinto solo da un altro potere: e ciò non avverrà mai attraverso il voto, a meno che questo suggelli una situazione di fatto già esistente.
      Il PCUS era un potere. Lo NSDAP e il PNF erano un potere. La massoneria è un potere. I partiti attuali non esistono: nel migliore dei casi, possono solo negoziare le briciole, da posizioni di estrema inferiorità, con l'unico potere reale che è la finanza. Meglio di niente? Li votiamo lo stesso? Benissimo! Basta capirsi.
      Ma per poter anche solo immaginare un futuro diverso, è necessario capire che la democrazia è un'assurdità sul piano teorico (due scemi "decidono" al posto di uno intelligente...) e una truffa nel mondo reale: nessuno darà mai il potere al popolo, sarà sempre una elite a gestirlo. Il popolo non pensa.

    6. gianB 28 agosto 2022

      Si probabilmente c'è stato un fraintendimento. Quello che ho detto è realtà indirizzato a coloro che dicevano "Non in mio nome" o affermavano di "delegittimare" il sistema attraverso il non voto. Affermazioni spesso fatte anche in precedenti articoli di pari argomento.
      Per il resto sono molto d'accordo con quanto dici, solo una cosa, la crescita spirituale non può limitarsi a "non precludere" ma deve essere empatica per essere vera.

    1. Arian Van Heisen 27 agosto 2022

      Il Rosatellum stabilisce che ciascun candidato si può presentare in un solo collegio uninominale e in un massimo di cinque collegi plurinominali (in cinque “listini” diversi). Chi si presenta negli uninominali può contemporaneamente essere candidato nei plurinominali, fermo restando il limite di cinque.

      Quindi oltre ad essere una farsa per quanto esposto da Cantarelli è pure una presa in giro perchè presentandoti in cinque listini proprorzionali diversi i partiti eleggono sempre chi decidono loro essendo il sistema proprzionale al 61 % pertanto se gli elettori bocciano un candidato all' unonominale poi lo rieleggono in altre liste in diversi collegi plurinominali, se aggiungiamol' art. 67 della C.I. la truffa è completa ..

    1. Bertozzi 27 agosto 2022

      E’ stata sorprendente anche la rapidità con cui, una volta indette le elezioni, i vari commentatori/attori, data la nuova situazione si sono attivati e sono andati immediatamente a ricoprire i ruoli loro assegnati dal copione, con grande uso di maiuscole, escatologia, insulti, minacce, citazionismo d'accatto e retorica da quattro soldi.

    1. Cangrande1965 27 agosto 2022

      Citazione: "Berlusconi rispolverò l’anticomunismo in assenza di comunismo."

      E invece, quella volta ebbe pienamente ragione.
      Quello che stiamo vivendo è puro bolscevismo gnostico.

      Per il resto, condivido l'articolo: chi andrà a votare è un troglodita.

    2. Brule 27 agosto 2022

      Temo ci siano correnti dello gnosticismo più interessate di altre all'idea del sacrificio, e che purtroppo le nostre élite appartengano a queste correnti.
      Non riesco a spiegarmi altrimenti i disastri che vanno cercando con ottuso zelo.

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