LA CULTURA DELLA VISIBILITA’ VI UCCIDERA’. E ANCHE FACEBOOK

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DI PAOLO BARNARD

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Accetto che questo popolo sia condannato a essere, anche nella sua parte ‘illuminata’, una massa di fans ferocemente contrari a divenire persone e ostinatamente determinati a rimare seguaci fino alla morte e nonostante la morte, ma almeno lasciatemi fuori da questo schifo. Non avete capito niente, e mi va bene. Ma che io debba contorcermi ogni volta che leggo “fans di Paolo Barnard”, o “il Barnard pensiero”, o “Barnard sei grande, continua così!”, è ingiusto, non me lo merito. Io disconosco chiunque si allinei a quelle espressioni. Avete letto bene, gentili amici e amiche che mi scrivete e che vi iscrivete ai fan club di Barnard su Facebook, o che vi azzuffate su Comedonchisciotte attorno alla figura del Barnard sì o Barnard no esaltandomi o denigrandomi: io detesto ciò, perché voi mettete me al centro e non è questo che deve accadere. Non è mai questo che deve accadere. Non è per questo che ho lavorato e pagato tanto, non mi è tollerabile che anche quello 0,2% di presa che ho sui cittadini vada catastroficamente nella direzione sbagliata perché voi decretate così.


Guardate, non c’è tanto da aggiungere, ma se non si vuole capire che la Cultura della Visibilità massmediatica (leggi: essere Vip e se non lo sei non esisti) è ciò che vi fa mettere me al centro e voi ai margini, che è un male che vi/ci ha tutti infettati anche nell'alternativa, anche lì!; se non vi rendete conto neppure dopo ciò che ho detto e scritto che essa è lo strumento che il Potere ha calato sul Pianeta per fermarne la Storia; se ancora non comprendete che voi, sì proprio voi 'diversi', ne siete zuppi al punto grottesco che anche uno come me si ritrova coi fan club su Facebook e le mail di adorazione, allora di che stiamo parlando? Se tutto il mio lavoro deve ridursi alla constatazione che anche io sono un Valentino Rossi in miniatura, oddio, che orrore.

Vi mentite, e non ve ne vergognate. Ho visto con ribrezzo crescere in Italia il mondo dei patetici ‘grillini’, gente che si mentiva fino al ridicolo nel definirsi cittadini critici, quando nella realtà senza quel nomignolo da cartone animato e senza il Vip Beppe non solo non sarebbero mai esistiti, ma mai avrebbero neppure pensato collettivamente: cervelli inerti in attesa della Casaleggio Associati per concepire un passo (liste civiche? V-days? Parlamento Pulito?). Prima di loro, al grido di “non perdiamoci di vista”, c’erano stati quelli del Vip Nanni Moretti. Non parlo neppure dei di pietrini, travaglini, cioè le camice brune risciacquate di fresco dal massone De Benedetti ma del tutto decerebrate dal vippismo dei loro idoli. Poi i Riccaboys, i falseflag people di Mazzucco, la signoraggiocrowd di Zeitgeist, e persino i Zanotellipeaceniks. Tutti bugiardi che spergiurano di essere persone pensanti, e non è vero. Mai sono esistiti prima e mai sarebbero esistiti senza (quei Vip). Né esisteranno dopo; su questo la Storia dei passati Movimenti porta prove incontestabili.



Ora su Facebook ci sono anche i Barnardpensiero fans, ma qui veramente si tocca il fondo dell’assurdo. Perché se c’è uno che ha dato tutto per non arrivare a quell’obbrobrio sono io. Se c’è uno che le ha provate tutte per dirvi IO SONO UNA FONTE, VOI SIETE IL CENTRO, bè quello sono io. Vi ho chiesto: AVETE MAI VISTO UN FAN CLUB DELLE GARZANTINE? Io sono una Garzantina, Travaglio è una Garzantina, Moni Ovadia, Fo, Serra, Fini, sono Garzantine. Chi vi dà informazioni non può mai essere un simulacro, i simulacri siete voi, va cambiata tutta questa cultura idiota dove un volto diviene implacabilmente la venerata Madonna (delle regole: Gherardo Colombo - dell’anti Silvio: Travaglio - dell’antimafia: Saviano - del giornalismo: Santoro - dell’anti-antitutto: Barnard…) e dove voi siete sempre ai margini adoranti, trepidanti, scriventi, aderenti, iscritti, fans, ispirati, guidati, svegliati… Lo accetto, non c’è verso di farvi prendere posizione al centro, avete nel sangue il DNA di chi segue, di chi scrive “mi scusi se la disturbo… non mi attendo una risposta”, è il destino che volete per voi. Ok. Ma allora facciamo un patto: voi togliete dalla rete ogni traccia di Barnard fan club e Facebook gruppi col mio nome, con la mia foto (toglietela!), piantatela di scrivermi cose trepidanti di ammirazione, ed emigrate da altri Valentino Rossi dell’alternativa, ne avete decine, prego accomodatevi. Lasciatemi fuori, vi scongiuro, e vi disconosco uno a uno se non lo fate.



Facebook è una trappola dove milioni di persone hanno consegnato alle multinazionali del futuro, quelle Web, i propri dati personali/gusti/idee/intenzioni, e dove si perpetua il disegno della Commissione Trilaterale del 1975 di rincretinire milioni di cittadini affinché divenissero marginali. L’attivismo di tastiera in cui milioni di persone sono cadute trova il suo apogeo nell’illusione che “grazie ai social network le informazioni si diramano”. NON E’ VERO!! E’ vero il contrario, cioè che per colpa di questo maledetto aspetto della Rete siamo sempre più inutili e incapaci di uscire di casa e agire. Per colpa della Cultura della Visibilità alternativa, del tutto identica a quella di Clooney, Pitt, Briatore e Corona, con al loro posto Grillo, Gabanelli, Travaglio, M. Fini e soci, milioni di noi sono inerti seguaci e mai cittadini protagonisti e centrali. E’ vero, verissimo, che il mio volto con sotto fans e iscritti ricrea l’odiosa Cultura della Visibilità anche di Barnard, e dunque perpetua tutto ciò che detesto e contro cui lotto, e che alla fine distrugge proprio quelle mie idee. Le distrugge, NON le dirama, lo capite? Il danno a lungo termine del sistema della Visibilità supera immensamente il vantaggio a breve di una divulgazione a chi altrimenti non mi avrebbe conosciuto.



E sia chiaro per tutti: sono le idee fornite da gente come me che devono essere discusse SENZA IL NOSTRO VOLTO, discusse da voi cittadini protagonisti e solo perché siate voi a produrre l'idea finale per agire, la VOSTRA idea. Questa sì che deve avere un volto di un Vip, il vostro.



Se non volete per nessuna ragione al modo capire che IL CENTRO DELL’IMPORTANZA SIETE VOI, e che i cosiddetti ‘Personaggi Pubblici’ che costellano la vostra vita e Facebook sono SEMPRE i vostri nemici perché vi usurpano il posto che vi toccherebbe al centro, allora andate al macero. Ma non mi ci portate con voi, ok? Quindi: chiunque mi scrive ammirandomi e chiunque si lista come mio fan mi fa danno. Fatemi sparire da Facebook e trattatemi come una Garzantina. O se no sparite voi dalla mia vita.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=167

4.01.2010

Commenti (137)

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    1. nicus 4 gennaio 2010

      mmmhh... non sono d'accordo.

      mi spiego: ognuno avrà le sue capacità, ma perché provare vergogna o senso di inferiorità nei confronti di una persona che - banalmente - è a conoscenza di alcuni fatti e te li propone? il giornalista, il magistrato, l'attivista, non dovrebbero essere figure da venerare, ma fonti da cui trarre informazioni.

      almeno, io la vedo così.

    1. TheKiller 4 gennaio 2010

      Facebook è una m _ _ _ a inutile;
      Valentino Rossi è il più grande pilota di moto di tutti i tempi e con i suoi soldi può fare quello che vuole;
      e con tutti quei soldi P.B. potrebbe cambiare il mondo, mentre quando aumentano i tuoi fans su facebook non cambia NULLA !!!!

    1. pablobras 4 gennaio 2010

      Il problema di questo piccolo grande uomo è che NON è un ipocrita,egoista,arrivista,falso,materialista....come tutti quelli che sono al potere sono. Lui è diverso , ha dentro di se la luce divina.
      Voler distruggere la cultura della visibilità è un atto di carità per il popolo.
      Ammiro molto un uomo come Barnard.....ma purtoppo la realtà funziona diversamente da come lui auspica essere giusto. Mi associo a lui come spirito rivoluzionario.
      Se leggerete per esempio cosa scrive Marco della Luna vi si chiariranno molte cose sul funzionamento della società umana. Però forse perderete lo slancio rivoluzionario.

      Voglio però concludere così :

      "Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi.

      Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perchè in verità egli è il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti.

      E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli.

      E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te" !

      Quindi questo piccolo grande uomo potrà entrare a pieno diritto tra i miti della storia se riuscirà a fare la rivoluzione distruggendo prima tutti i demoni della terra. Qualcuno prima di lui ci ha provato ma è stato ammazzato; Benito Amilcare Andrea Mussolini.

    1. jake 4 gennaio 2010

      Helios non è solo Facebook così!
      In senso lato tutto internet è uguale!
      Anche il tuo sito, il mio, CDC, etc etc.
      L’attivismo da tastiera trova il suo apogeo anche nel fatto che anche “alla rete in generale oltre che ad i social network le informazioni si diramano”.
      Perché siamo caduti nel trappolone?
      Perché forse ognuno di noi ha intrinseco in se quella voglia di apparire che Paolo Barnard “combatte” con coerenza!
      O no?
      Ciao

    1. ottavino 4 gennaio 2010

      Si, ma un conto è non volere un fan club, un altro è sparare a zero sui fan di zanotelli o di mazzucco. Dimostra di non conoscere l'uomo. Non siamo nati tutti leaders. Diverse persone hanno diverse capacità. C'è chi è bravo a dirigere, chi a cucinare, chi a scrivere, c'è chi si vergogna....non è questione di visibilità o di culto della persona....

    1. lucamartinelli 4 gennaio 2010

      questa discussione mi sembra un tantino esagerata. capisco il concetto di Barnard, ma si tratta a mio avviso solo del fatto che il lettore si riconosce in una certa posizione o idea. questo non significa che non si pensi in maniera autonoma. inoltre io non ho nessuna visibilita', al di fuori di una ristratta cerchia di amici mentre un giornalista evidentemente ne ha molta di piu'. concludo ricordando un ultimo grosso problema: dopo che ci si è fatti il sangue amaro con la conoscenza di vere informazioni, dopo aver capito com'è il giro del fumo ci accorgiamo di non riuscire a cambiare nemmeno una virgola di questo orrido sistema massonico o quello che volete voi. quindi, caro Barnard ci lasci la soddisfazione che ci prende quando leggiamo articoli di sano giornalismo. saluti a tutti

    1. giosby 4 gennaio 2010

      Una sola semplice obiezione:



      Io non ho mai letto su una Garzantina:



      "fate così e non fate cosà"



      Detto questo visto che Barnard non è una Garzantina la premessa di tutto questo ragionamento viene a cadere.


      A questo punto i casi sono due:


      O Barnard diventa una Garzantina e rinuncia a criticare quello che fanno gli altri, ma si limita a REGISTRARLO oppure partecipa alla vita sociale come tutti noi pecoroni e pecorelle e comuni mortali utilizzando il suo potenziale per AIUTARE a costruire i movimenti invece che continuare a buttare il sasso e tirare indietro la mano.

      Mi scusi Paolo, so che lui ha sempre rischiato di persona e pagato anche ...

      Però bisogna anche avere la coscienza di quello che si sta realmente facendo, invece che illudersi di essere qualcos'altro.

      Tutto qui!

    1. jake 4 gennaio 2010

      Concordo con tesunpo ….
      Forse Cloroalclero dovresti guardare un po’ oltre.
      E non è detto che Barnard con il termine “ vi ucciderà” non abbia veramente ragione.

    1. helios 4 gennaio 2010

      Facebook è una trappola dove milioni di persone hanno consegnato alle multinazionali del futuro, quelle Web, i propri dati personali/gusti/idee/intenzioni, e dove si perpetua il disegno della Commissione Trilaterale del 1975 di rincretinire milioni di cittadini affinché divenissero marginali. L’attivismo di tastiera in cui milioni di persone sono cadute trova il suo apogeo nell’illusione che “grazie ai social network le informazioni si diramano”. NON E’ VERO!! E’ vero il contrario, cioè che per colpa di questo maledetto aspetto della Rete siamo sempre più inutili e incapaci di uscire di casa e agire********

      Ecco lo scopo......stavolta Paolo Baranrd ha veramente capito, oserei dire, per primo.
      Non si capisce come mai in molto siano caduti nel trappolone senza pensarci due volte-

    1. ranxerox 4 gennaio 2010

      E' la cultura dell'apparenza e dell'appartenenza. L'individualità è il tabù del nuovo millennio e chi non si integra è tagliato fuori. Un tipo però diceva: non sono io ad essere chiuso fuori, siete voi ad esservi chiusi dentro. Cercate almeno di non perdere la chiave.

    1. nicus 4 gennaio 2010

      sono d'accordo: Barnard sa essere categorico oltre ogni umano limite, e anche io inizialmente ho pensato che in questo caso stesse un po' esagerando... poi però ho riflettuto: un uomo che ha perso il lavoro, molti soldi e che è stato ostracizzato da tutti gli "intellettuali" che fino ad un attimo prima erano gomito a gomito con lui, solo perché ha osato sostenere che bisognava demolire la cultura della visibilità (intesa come ammirazione acritica, non amicizia, fratellanza o affetto)... è abbastanza naturale che si senta offeso dalla nascita di un fan club a lui intitolato.

      e comunque dovrebbe valere la regola che se qualcuno usa la mia immagine e le mie parole in un modo che non condivido, è mio diritto chiederne la cancellazione.

    1. ottavino 4 gennaio 2010

      Insomma, basta. Non scrivete più a Barnard con ammirazione e non listatevi come fan.
      Ma in questo pezzo Barnard si allarga con i concetti e fa delle generalizzazioni da urlo. Ora stai a vedere che uno non può neanche ammirare qualcun altro, essergli amico, fratello, volergli bene, fare parte di un gruppo, riconoscere un leader, considerarlo un maestro, ecc.
      Ma perchè Barnard è così tranchant?

    1. ADANOS 4 gennaio 2010

      Barnard sei grande
      Barnard noi ti adoriamo
      Barnard sei la nostra guida
      Barnard 4 president
      Barnard sei come la nutella (se non ci fossi bisognerebbe inventarti)
      continua così!
      un tuo fan ossessionato che vive su facebook h24

    1. tesunpo 4 gennaio 2010

      Sai,ci sono uomini che credono ad altre morti,oltre a quella fisica.

    1. cloroalclero 4 gennaio 2010

      Paolo sei troppo "pesante" e sprechi energie che non vanno sprecate. La cultura della visibilità è sintomo di degenerazione? vero, probabilmente. Ma non ci ucciderà. Ci uccideranno i farmaci, le sigarette, gli inceneritori, la diossina nell'aria, le scie chimiche, qualche bomba forse. Facebook farà anche danni (secondo me non piu' di quelli esistentia prescindere) ma non uccide nessuno.. Stanne certo.

    1. Gariznator 4 gennaio 2010

      MI PIACE (ahahahhah)

      Barnard, lei ha perfettamente ragione, ma non ci si può fare nulla. Non si tratta tanto del fatto che la gente non pensi, si tratta del fatto che la gente pensa in economia. Meglio sempre avere una fonte da citare per non trovarsi poi in condizione di spiegare in maniera organica un pensiero. Le dirò che parlare coi vari fans non è per nulla stimolante: essi percorrono strade già battute e in linea di massima non aggiungono nulla a quello che potrebbe essere un discorso costruttivo.

      Non se la prenda troppo, al momento le cose stanno così. Io ho fiducia e da parte mia continuerò a insinuare il dubbio nelle persone, magari con un po' di pazienza le cose cambieranno. Cambieranno comunque in un modo o nell'altro. Lei continui a fare il suo, è un'opera buona. Ma non si avveleni il sangue.

    1. marcello1950 4 gennaio 2010

      CARO PAOLO, SE NON VOLEVI QUESTI RISVOLTI NON DOVEVI ESSERE NATO IN ITALIA E NON DOVEVI SCRIVERE PER DEGLI ITALIANI FIGLI DI SCHIAVI, ADORATORI NATI E IL CUI UNICO MOTIVO DI VITA E QUELLO DI PARTEGGIARE PER LA PROPRIA FAMIGLIA CONTRO QUELLA DI QUALCUN ALTRO

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