LA COSTRUZIONE DI UNA MOSCHEA NEI PRESSI DI GROUND ZERO:

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

E’ SOLO UNA QUESTIONE DI POSIZIONAMENTO?


DI CHEMS EDDINE CHITOUR
Mondialisation.ca

Le parole sono oggi delle battaglie: le parole giuste sono delle battaglie vinte, le parole false sono delle battaglie perse.

Erich Friedrich Ludendorff, Generale tedesco morto nel 1937


Dalla minaccia saracena evocata nella Chanson de Roland, testo base della letteratura francese, al pericolo islamico denunciato nei sondaggi occidentali e dai media: tutta una letteratura della paura. Ed è sorprendente constatare come il suo sguardo rivolto all’Islam non è cambiato. Ne risulta un discorso impregnato da pregiudizi millenari. Dall’espressione: «gentem perfidam sarracenorum» (la perfida nazione dei saraceni, ndt), utilizzata dalla Chiesa onnipotente nella prima metà del VIII secolo in Occidente, all’etichetta: « les Arabes, peuple brigand » [gli Arabi, popolo brigante, ndt] scritto da Montesquieu in De l’esprit des lois [Dello spirito delle leggi, ndt], gli Arabi sinonimo di musulmani presso gli Occidentali, sono percepiti come un pericolo per il mondo cristiano. Parecchi secoli dopo, questo discorso non ha fatto una piega. Barbarie, fatalismo, arcaismo, terrorismo. Mediante qualche idea forte in «ismo», la rappresentazione occidentale dei musulmani sembra scolpita nei secoli avvenire. L’Islam, il terzo escluso dalla rivelazione abramitica, ha regalato alla popolazione giudaico-cristiana, il modo per demonizzare i musulmani. Il saraceno è sostituito dal terrorista. Triste rappresentazione.Un esempio? Il grido generale dei benpensanti in Occidente relativo alle velleità di un’associazione americana di costruire una moschea a qualche isolato da « Ground Zéro », nella posizione che era occupata dalle twin towers distrutte l’11 settembre 2001.


Ma occupiamoci del vero significato di “Moschea”. La moschea è il luogo di culto dei musulmani. Il termine in lingua originale “Masdjid”, sarebbe un termine semitico nel senso di tempo e di preghiera. Si ritrova nel Corano che parla di Gerusalemme come «El Mesdjed El Aqsa» (Corano, capitolo 17, versetto 1). Ed è anche evocato a proposito della Kaâba « Al Mesdjed El Haram », l’oratorio sacro. In origine l’Islam non approva il bisogno di disporre un luogo di culto specifico. In un editto riportato da El Boukhari, il Profeta (Qsssl) dichiara di aver ricevuto la terra intera come Mesdjed. A titolo d’esempio, Mostefa Lacheraf, il rimpianto uomo di lettere, parla di cultura e tolleranza interreligiosa nella sua piccola citta di Sidi Aïssa:

«….E dopo, la scuola ufficiale della città di Sidi Aïssa era una scuola detta “indigena” dove non c’era un solo alunno europeo ma una grande maggioranza di musulmani e una dozzina di piccoli israeliani che parlavano l’arabo come lingua madre e fortemente arabizzati nel loro modo di vivere. (…). Forse la moda religiosa non era, all’epoca, quella del: “mi hai visto” e la spettacolarizzazione del culto esagerata come oggi, perché, in questo villaggio - ben situato e popolato da spirituali mistici o affermati monoteisti – non esistevano né una moschea ufficiale, né chiese o sinagoghe, né luoghi di culto specifici » (1)




La moschea, un luogo di incontro e di sapere all’aperto (il musulmano può pregare ovunque egli si trovi nell’ora della preghiera). Punto di clero e di decoro. Come dire che la preghiera ha più importanza del luogo dov’essa si svolge. D’altronde, la moschea di Medina servì all’inizio come luogo di ricevimento delle delegazioni straniere. Lo stesso Profeta (Qsssl) autorizzò una tribù arabo-cristiana, i Nadjranites, a pregare nella moschea. La moschea di Medina servì anche da rifugio dei poveri della città e anche come luogo di discussione e di scambio. Nel corso dei secoli, la moschea sarà sempre più sacra: i musulmani non potevano accedervi se non scalzi e purificati. Doveva restare in principio come un luogo di pace e di concordia. La Khotba doveva, secondo la tradizione, essere breve per non stancare il credente e permettergli di andare a lavorare, cioè, secondo il Corano: «andare a spargersi sulla terra».


Dal medioevo in Occidente la Chiesa Cattolica, negando all’Islam la natura di religione abramitica, non mette la preghiera islamica sullo stesso piano di quella cristiana, indicando i luoghi di culto musulmani come “mahometterie” privi di essenza divina e semplicemente opere di un uomo: Moametto. Pertanto, è innegabile che nella religione musulmana, lo spirituale e il temporale sono di fatto in stretta simbiosi. E’ fin dall’inizio, una professione di fede di ogni musulmano. Lo stesso Profeta, che Sia lode a Lui, liberava i prigionieri che non avevano i mezzi per pagare la cauzione per la loro liberazione, domandando loro soltanto di istruire 10 musulmani.


Ogni moschea è una scuola di potere che forma alle missioni spirituali e temporali. Il numero così elevato di moschee ad Alger (176) è stato il bersaglio della colonizzazione e spiega l’ecatombe di demolizioni del potere coloniale. 30 anni dopo l’inizio dell’invasione coloniale, restavano ad Alger soltanto una dozzina di moschee.


Rittornando al progetto di realizzazione di una moschea nei pressi dell’attentato dell’11 settembre 2001, malgrado il sostegno di Michael Bloomberg, sindaco di News York, e il voto favorevole della commissione municipale incaricata della gestione del patrimonio comunale [e il manifesto e pubblico avallo di Barack Obama di pochi giorni fa, ndt] il progetto di costruzione di un centro culturale musulmano in prossimità di Ground Zero, suscita numerosi dibattiti oltre Atlantico. Il fabbricato, battezzato dai media americani come «la moschea di Ground Zero», è stato concepito sul modello delle YMCA (Young Men’s Christian Association), centri culturali cristiani molto popolari negli USA.


Questo progetto si trascinava da qualche anno nella testa di Feisal Abdul Rauf che predicava, dalla fine degli anni ’80, un Islam moderato in una moschea vicina a Ground Zero. Nel suo libro pubblicato nel 2004, “Quello che è buono per l’Islam è buono per l’America”, l’imam spiega che gli USA rappresentano la “società islamica ideale” in quanto permissivi di ogni libertà di religione, contrariamente all’operato di Bush in Medio Oriente, che ha del tutto inevaso tale presunta tolleranza e libertà di religione.


«L’imam - scrive Adèle Smith che beneficia di numerosi sostegni anche tra le comunità giudaiche - è il fondatore della “Maison Cordoba”. L’associazione, il cui nome si ispira alla città medievale spagnola dove vissero insieme per 800 anni, giudei, arabi e cristiani, afferma di avere la missione di “promuovere il dialogo interreligioso”. Il progetto di costruzione di un complesso islamico, stimato in 100 milioni di dollari, prevede un immobile di circa 14 piani con un luogo di preghiera per i musulmani, un auditorium di 500 posti, una piscina e un ristorante. L’influentissima “Lega antidiffamazione di lotta contro l’antisemitismo” ha qualificato il progetto come choccante in quanto troppo vicino al sito dell’attentato, considerato da molti, come sacro». (2)

Il sostegno di Barack Obama


Dopo aver accuratamente evitato per diverse settimane la controversa questione, Barack Obama si è finalmente pronunciato in favore della realizzazione della moschea, nei pressi di Ground Zero.


«Tanto come cittadino, quanto come presidente, credo che i musulmani abbiano il diritto di praticare la loro religione, come qualunque altro in questo paese », ha dichiarato venerdi Barack Obama in occasione di un pasto di fine digiuno del Ramadhan organizzato alla Casa Bianca.

« Questo include il diritto di costruire un luogo di culto e un centro socio-culturale su un terreno privato nel quartiere di Manhattan, in rispetto delle leggi e dei decreti locali », ha aggiunto davanti ad un centinaio di invitati. « Noi siamo in America », ha insistito il capo della Casa Bianca. « Il nostro impegno in favore della libertà di religione deve essere irremovibile ». (3)




Ciò nonostante, temendo le ricadute politiche di una levata di scudi dopo i suoi propositi a difesa della realizzazione della moschea a due passi da Ground Zero, Barack Obama ha rapidamente cercato di limitare i danni, soprattutto dopo i forti mugugni registrati sabato negli USA. « Io non mi esprimevo non mi esprimerò sulla decisione di realizzare la moschea. Io mi esprimevo specificamente sul diritto che la gente ha dalla fondazione degli USA (…) ». Il tanto decantato tentativo del Presidente di restaurare i rapporti con il mondo musulmano è stato mitigato con una più cauta affermazione: « i musulmani hanno lo stesso diritto di praticare la loro religione di quello di chiunque altro in questo Paese », tenuta in occasione della cena di fine Ramadhan suddetta.


Due diverse scuole di pensiero, entrambe legittime, si scontrano, ci dice Ross Douthat:


«Un’America in cui la fedeltà alla Costituzione rispetta le differenze etniche, le barriere linguistiche e religiose. La stessa America, insomma, dove il nuovo arrivato è americano tanto quanto il pro-nipote dei Padri fondatori.


Ma c’è anche un’altra America che si vede come una cultura unica piuttosto che come insieme di regole politiche (…). Essa si riconosce in un’eredità religiosa in particolare: il protestantesimo inserito in un consenso giudaico-cristiano, comprendente anche giudei e cattolici. Quest’America si attende dai nuovi arrivati che adottino queste regole, e subito.


Queste due concezioni dell’America, l’una costituzionale, l’altra culturale, sono state in conflitto nel corso di tutta la nostra storia ».


Senza sorpresa, la prima America considera il progetto [di realizzare la moschea nei dintorni di Ground Zero, ndt] come espressione perfetta dei nobili ideali del nostro Paese. “Noi siamo in America” ha scandito il presidente Obama venerdi 13 agosto “e il nostro attaccamento alla libertà religiosa deve essere irremovibile”.


La seconda America non è di questo parere, vedendo il progetto suddetto come un affronto alla memoria del 13 agosto e come un segno di mancanza di rispetto per i valori di un Paese in cui l’Islam non è ancora pienamente accettato. Ma dietro queste inquietudini, si nasconde il sospetto che l’Islam è incompatibile con lo stile di vita americano ». (4)


Ian Gurvitz s’interroga sulla reale necessità di una moschea a Ground Zero, così ribattendo ai sostenitori dei fautori del progetto:

«Non si tratta di sapere se bisogna o meno autorizzare un’associazione a costruire una moschea-centro culturale così vicino a Ground Zero, ma di sapere perché lo si voglia fare. Anche se lo si sospettava, gli autori del progetto sembrano animati dalle peggiori intenzioni – di voler portare l’insulto al suo apice – in che l’insulto potrebbe raggiungere il livello delle sofferenze subite? (…). Se si accetta il principio che la compassione debba essere alla base di tutte le tradizioni religiose, e se l’intento anche parziale del progetto è quello di tendere la mano alle vittime e di mostrar loro compassione, ebbene questo progetto non è assolutamente compassionevole. Se le persone all’inizio del progetto premevano per rivelare sinceramente la vera natura dell’Islam, perché farlo con un edificio?». (5)




Al contrario, Fareed Zakaraya, editorialista del celebre settimanale internazionale Newsweek, ha preso netta posizione a favore del progetto. Nel suo editoriale del 16 Agosto, fustiga duramente la lega Anti-Defamation League (la principale lobby antirazzista della comunità giudaica del Paese), che si è schierata contro il delirante progetto. Questa ubicazione, scrive Joachim Véliocas, si fonda su fragili argomentazioni: la supposta moderazione dell’Imam pilota del progetto, e il pretesto che l’imam abbia condannato il terrorismo …. Anche se si è sempre rifiutato di condannare Hamas (…). Zakaraya ha mostrato vivo entusiasmo per l’ultimo libro dell’imam Rauf, colui che auspica che la promozione della diversità possa permettere una maggiore maturazione dell’Islam:

«His last book, what’s right with Islam is What’s Right With America, argues that the United States is actually the ideal Islamic society because it encourages diversity and promotes freedom for individuals and for all religions» (6) [“Il suo ultimo libro 'Ciò che va bene per l'Islam va bene per l'America' sostiene che gli Stati Uniti siano in realtà la società islamica ideale perchè incoraggiano la diversità e promuovono la libertà per gli individui e per tutte le religioni”. N.d.r.]




In definitiva, noi non possiamo non militare per la pace e al rischio di essere monotoni, è bene ricordare i periodi di intesa tra le due grandi religioni. A titolo di esempio, è innegabile che lo spirito di tolleranza che ha animato i sovrani musulmani ha permesso alla spiritualità delle altre religioni di fiorire all’ombra dell’Islam. Anche a Béjaïa, la storia racconta che il sovrano aveva chiesto al Papa di nominare un vescovo a Béjaïa, sua capitale, per la sua piccola comunità cristiana il cui prete era morto. La vera essenza delle relazioni tra Islam e Cristianesimo che la storia ci racconta può sintetizzarsi nella celebre lettera del Papa Gregorio VII, scritta di suo pugno, indirizzata al sovrano ammadita Al Nacir: “Vostra Eccellenza ci ha scritto quest’anno per pregarci di consacrare vescovo, secondo gli statuti cristiani. Il Dio Onnipotente che vuole che tutti gli uomini siano salvati e che nessuno perisca, non vuole niente di più che l’amore dei nostri simili, dopo l’amore che noi gli dobbiamo e l’osservazione del precetto: 'Fate agli altri quello che voi vorreste sia fatto a voi'. Noi dobbiamo, più degli altri popoli, praticare la virtù della carità, voi e noi che, in modi diversi, adoriamo lo stesso Dio unico, e che ogni giorno lodiamo e veneriamo come creatore dei secoli e il Maestro della Terra ....” (7)


Sarebbe curioso conoscere la sua posizione su questo problema della moschea. Sul sito di Agoravox Phileas che dichiara di non comprendere il perché proprio a “Ground Zero”, vi vede una manipolazione dell’amministrazione (…). Io non penso che una moschea in quella posizione sia la più propizia per rappacificare gli animi (…). In altre parole. I dirigenti americani non sarebbero sul punto di lanciare un messaggio languidamente ammiccante verso paesi come Pakistan, Marocco, Arabia Saudita, Egitto, per meglio preparare un attacco sull’Iran che sembrerebbe sempre più ineluttabile e che causerebbe solo vittime militari? (8)


Questa ipotesi sarebbe portatrice dei peggiori orrori!!! E’ vero che il luogo scelto può, dal nostro punto di vista, risvegliare l’inquietudine occidentale, spinta dai media occidentali, ad attribuire all’Islam la distruzione del WTC senza prove decisive, come fu nel caso delle armi di distruzione di massa in Iraq.


Ma è eccessivamente ecumenico immaginare, in termini di tolleranza universale, una nuova epoca in cui le religioni dei tre monoteismi, ma anche tutte le altre spiritualità, potrebbero incontrarsi a pregare, perché no, in una moschea nei pressi di Ground Zero? Io sono sicuro che gli uomini di buona volontà potranno riconoscersi in questa utopia.

Note


(1) Mostefa Lacheraf: “Des noms et des lieux” p. 19-30. Editions Casbah 1998.


(2) Adèle Smith: “Un projet de mosquée à : Ground Zero divise l’Amérique”, 04/08/2010


(3) Obama défend le projet de mosquée près de Ground Zero, Le Figaro.fr, 14/08/2010


(4) Ross Douthat: Une mosquée, deux Amériques, The New York Times, 17.08.2010


(5) Ian Gurvitz: A quoi bon une mosque à Ground Zero? The Huffington Post, 11.08.2010


(6) Joachim Véliocas: http://www.islamisation.fr/archive/2010/08/17/newsweek-defend-mordicus-la-mosquee-de-ground-zero.html, 17.08.2010


(7) Mas Latrie: Relations et commerce de l’Afrique septentrionale ou Maghreb avec les nations chrétiennes Paris. p.42-43. Revue Africaine 1886


(8) Une mosquée près de “Ground Zero”? Phileas Agoravox,17 agosto 2010

Chems Eddine Chitour, Ecole Polytechnique Alger, enp-edu.dz


Titolo originale: "La construction d’une mosquée près de Ground Zéro : Est-ce seulement une question d’emplacement ?"


Fonte: http://www.mondialisation.ca

Link

19.08.2010


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ANTONIO PANTO'

Commenti (46)

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    1. vimana2 25 agosto 2010

      Cmq è la versione ufficiale parla di 19 terroristi islamici ma le versioni nn ufficiali parlano di autoattentato, ora siccome nn ci sono sentenze su Bin Laden e siccome lui si dichiarò innocente qualunque discussione su questo discorso è inutile.
      E' solo una provocazione dei cristiano sionisti ( di solito riformati-protestanti ) e degli ebrei sionisti....

    1. Pellegrino 25 agosto 2010

      Le allucinazioni forse saranno tue, visto che non capisco in che modo i torti della URSS e della Cina giustifichino gli orrori degli USA... E da dove avresti dedotto qualche mia simpatia per il "socialismo reale"? ? allucinazioni...probabilmente...

      Quanto alla questione degli 'atei': è pieno di gente che si finge atea in privato per adorare strani Grandi Architetti in privato, tanti, per esempio, tra quella massoneria anglosassone (quella francese ha una impostazione diversa) che finge di andare a braccetto con i "cristiani"...

      ..."IN UMBRA ... PUGNABIMUS"... http://www.leolab.it/leolab.htm

    1. Pellegrino 25 agosto 2010

      quanto a Bush ed al "bosco boemo" tanto era 'finto' che ne ha parlato (di recente) anche il NYT e la (pessima) Repubblica...

      "Era una cosa andata di moda... che adesso è passata"..curiosa stabilire cosa è vero o cosa no in base alle "mode"...

    1. Pellegrino 25 agosto 2010

      io non citerei Gesù così, per tirarlo dalla tua parte, che poi bisognerà renderGliene conto...

    1. TMan 25 agosto 2010

      Dunque ... qui la storia e i vangeli devono ben essere affrontati. E non da parte mia.
      L'editore "ateo" smonta la tua teoria del fatto che la casa editrice era "evangelica"o filo cristiana. Per cui PRIMA cosa non vera. Siamo sati occupati? Davvero? Invece dall'altra parte dell cortina erano paesi liberi e i Gulag russi erano l'equivalente di Dysneyworld in Florida. Solo che i partecipanti erano così FELICI che rimanevano la! Si parla di 12 MILIONI di morti.. senza contare le 5000 ESECUZIONI CAPITALI che ci sono ogni anno in Cina.
      L'OSS ed in segutio la Cia furono organizzazioni che si rivattivarono nel 48 quando la democratica USSR decise (sempre in merito al rispetto delle libertà dei paesi) di non andarsene più modificando la CECA in KGB. Erano pure riusciti ad infiltrarsi a Londra. Hai mai senti parlare del gruppo di liberazione Ceeguevara? Era palestinese: prendeva i "contrubiti" dall'ex USSR. Hanno pure dirottato un aereo. Siamo stati tanto segretamente conquistati che qui facciamo e diciamo tutto il cazzo che vogliamo. Se ci fosse la dittatura TU non saresti qui...
      Pertanto visto che oltre ad esserti dimostrato MOLTO superficiale ed aggressivo senza saper sostenere nessuna conversazione SENSATA ti lascio alle tue ALLUCINAZIONI VISIVE. Ergo non parlarmi che è meglio.

    1. TMan 25 agosto 2010

      Interessante l'osservazione ma soprattuto la frase "chi invade chi?". Sembra molto americana. Nel loro slang sono presenti queste affermazioni.
      Il punto è che io ho parlato con iracheni a Londra: nessuno di essi è parso oltraggiato dalla presenza "straniera". Un dittatore è stato tolto. Vero messo su da NOI occidentali per fermare il pazzoide di komehini ma comunque un delinquente. Adesso l'Iraq potrebbe essere considerato "democratico" , se non fosse per il solito estremismo religioso, sarebbe a posto. Ma la violenza creatasi con l'imposizione dei FONDAMENTALISMI è cosa non facile da togliere. E se gli alberi si vedono dai frutti il risultato è evidente: NON esiste libertà di espressione nelle repubbliche islamiche. Ed è QUESTOche ci deve fare pensare: le frasi "tra 30 anni governeremo noi" che son venute fuori in Svezia e a Londra una anno fa non fanno parte di una cultura votata alla pace. Il buon Gesù, Ghandi e Madre Teresa non mi sembra gridassero così per le piazze... alessandrotesio.blogspot.com

    1. TMan 25 agosto 2010

      Bè.. la parola appoggio lo corredata da apposite virgolette per dare il giusto peso.
      Che dire ...in effetti la polemica che nasce nei forum è cosa brutta. Cosa ancor più antipatica sarebbe se cercassi di crearti uno scompiglio .
      Lungi da me. La mia opinione l'ho ben espressa.
      Peccatto per l'11.09: ahimè le prove (il movente) a carico del complotto sono molto tirate per i capelli. Comunque nulla personale. Chi vivrà vedrà.
      Il brutto (e qui decisamente viene fuori la critica di "punta") è che molto del complottismo in circolazione è sempre venato dall'antiamericanismo FOLLE creatosi con propaganda politica. Su Bush è stato detto di tutto: satantico, massone, alieno, partecipante del bosco boemo ecc... Era una cosa andata di moda... che daesso è passata... La storia del microchip: nessuno è mai venuto in mente che SE fosse vera non sarebbe più probabile applicarla in Cina o nelle repubbliche teocratiche Islamiche? Lì la libertà NON c'è. Forse che il complottismo imperante "guarda" nella direzione sbagliata? Medita gente..meditate...

    1. Pellegrino 25 agosto 2010

      immaginavo che fosse "ateo" ...
      "IN UMBRA ... PUGNABIMUS"...
      http://www.leolab.it/leolab.htm ...glia 'ateti devoti' che vogliono insegnare la verità a i cristiani pullulano oggidì (giuliano ferrara docet)...
      Sul "falegname" il discorso è troppo ampio, e , se vorrà, un giorno sarà Lui stesso a farti capire che il "cristiano" non lecca mai il culo all'Impero...

      Comunque sia Bible.it è un sito protestante, punto.
      Quanto alle 'invasioni, sarebbe bello se un giorno ti svegliassi dal comodo torpore e ti accorgessi che noi siamo stati OCCUPATI dopo la seconda guerra mondiale, e non dai marocchini....Studiati un pò di storia e rifletti sulla 'evoluzione' della cultura italiana da quel giorno in poi....
      quanto alla definizioni di quali stati siano "dittatoriali" e quali no, lascio all'intelligenza di ognuno il giudizio...

      ...Putin ex KGB? beh, perchè la CIA (ex OSS quando conquistavano l'italia) è meglio? e vogliamo fare la conta di quanti dei massimi vertici USA hanno legami saldi con il Mossad et similia??...e poi parla di "guerra fredda".....tse!

      ah, gli alieni? te li puoi cacciare nel....

    1. giordanobiondo 25 agosto 2010

      @ andyconti:

      va bene. Musulmani ed ebrei usicranno un giorno dall'occidente. ma secondo te, caro andyconti, quando usciranno gli occidentali dai paesi musulmani. non parlo di poveri disgraziati occidentali che lavorano oppoure cercano una vita migliore nel mondo musulmano, ma di esercito occidentale. leggi, guarda la TV, andycot, ascolta la gente, affacciati alla finestra porca miseria e rispondimi: chi invade chi?

    1. andyconti 24 agosto 2010

      No, io direi che la prima ipotesi e' giusta, la seconda no.

    1. andyconti 24 agosto 2010

      Scusa, ma non e' stato un appoggio. Ho detto che hai ragione sul pullulare di idiozie complottiste, ma sull' 11-9 ti sbagli completamente. Comunque non voglio aprire una polemica su questo, chi non vuole capire cosa e' successo quel giorno continui pure, io ormai sono rassegnato e mi limito a conservare la mia integrita' personale. Va bene che CDC sia un sito di scambi di opinioni, se diventa polemica mi annoia, sono comunque abbastanza d'accordo sul discorso delle chiese, quindi diciamo che ci ritroviamo al 50% e considerando i tempi, mi posso accontentare. Auguri per le tue prossime ricerche e conclusioni.

    1. TMan 24 agosto 2010

      Caro Pellegrino mi piacerebbe sapere cosa sai tu del Falegname. Di sicuro era un personaggio fastidioso ma motivato e di certo odiava questo mondo gestito da qualcun'altro. Citami le frasi che ti risultano complottiste nei suoi scritti e sarò ben felice di accettarle.

      La casa editrice Leo.Lab non è crsitiana. Anzi l'editore in questione è pure ateo. Per cui l'analisi è un po' superficale in merito. Probabilmente, caro pellegrino, hai fatto un po' di confusione con il "googeling" su internet e hai visto che il libro è in vendita su un sito che vende ibri e articoli religiosi ma ANCHE libri commerciali. Sullo stesso troverai Il signore degli anelli e le cronache di narnya...

      Nel mio libro ho citato versetti apocalittici insieme ad un mix di vampiri e lupi mannari... cosa oramai di moda mi sembra (la mia pubblicità al libro in questo sito non l'ho neppure fatta: infatti ho lincato la mia opinione che ho scritto riguardo la moschea - condivisibile o meno - come tu avrai sicuramente LETTO).

      Gli evangelici che c'entrano? sono nati dalla Riforma Luterana e in america sono la stragrande maggioranza come lo sono in Germania, Svezia ecc... se poi hanno dato soldi agli ebrei non lo so... lo scorso mese invece la comunità europea (e qui forse bisognerebbe scavare alla ricerca dei motivi )ha dato svariati milioni DELLE NOSTRE TASSE alla Syria. Ma guarda un po'...

      I residuati politici che vivono di ALLUCINAZIONI esistono. Ed inquinano la logicità degli avvenimenti (ragionando con una visione ristretta a antichi pregiudzi politici). Senza preoccuparsi che già ora stiamo subendo invasioni. E non di certo da parte dello "zio Sam". Ci dovremmo presto abituare a voltarci verso le Mecca mi sa... senza pensare che la Russia di Putin (ex direttore del KGB) ha già messo in moto un bel prgramma di riarmo ... con una volontà precisa a riaffermarsi. Russia, Cina nello stesso "pollaio" ed intrambe ad una ricerca di leadership.. tutt'e due DITTATORIALI. Che combinazione "esplosiva".

      Col proseguire a costruire castelli carte alla David Icke si andrà a finire che di fronte un "vero" complotto nessuno ci crederà. Saremmo troppo impegnati a vedere se il McDonald sotto casa vende polli clonati con annessi alieni. Alessandro Tesio alessandrotesio.blogspot.com

    1. TMan 24 agosto 2010

      Ti ringrazio per l'"appoggio".
      L' 11.09 non sarà stato fatto dagli islamici medi ma da gruppi che hanno estremizzato tale aspetto della religione e hanno spinto affinchè questo accadesse. L'autodistruzione dell'intero WTC è inaccettabile per avere una scusa "buona" per bombardare Saddam... oltretutto passando dall'Afghanistan. Come dire: andiamo da Milano a Torino passando dall'Austria. Gia questo metterebbe a tacere un complotto del genere: un movente senza significato. Hanno pure le basi in Arabia e Kuwait che senso aveva "passare" da un paese pieno di sassi e ciotoli (dopo ovviamente essersi fatti crollare e mezza manhattan sulla testa e perdita economica senza precedenti). Si facevano scoppiare una nave scassata e davano la colpa all'Iraq e facevano prima mi sa . La tesi del "mercato dell'oppio" non reggge neanche per un eventuale invasione: si pagano i mafiosi locali e senza muovere la piu mostruosa (e costosa) macchina bellica del mondo per niente. Senza considerare che bisognerebbe mettere a tacere tutti i coinvolti (che sono nell'ordine di qualche migliaio), i vigili del fuoco, la persone ecc... il complotto 11.09 non ha senso ed irrealizzabile. Non è stato gestito al meglio: questo sicuramente (gli americani hanno il vizio di presumere troppe cose).. ma col senno di poi...
      Condivido sul restauro delle nostre chiese anche se aggiungo che la chiesa senza la base dei valori e delle nostre radici che io definisco cristiane è rimane un edificio vuoto... e qui il vaticano (senza offendere nessuno) ha la sua responsabilità.

    1. ventosa 24 agosto 2010

      Bel minestrone. Se ci fosse un po' di sale...

    1. dana74 24 agosto 2010

      anche in questo articolo si esprime l'idea che sia una provocazione che serva ad riattizzare l'odio contro l'islam

      http://tuttouno.blogspot.com/2010/08/ground-zero-perche-costruirci-una.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Tuttouno+%28TUTTOUNO%29

    1. andyconti 24 agosto 2010

      TMan ha ragione sul pullulare di idiozie complottiste, sta ai lettori distinguere fra le idiozie (magari in parte inserite da chi vuole screditare il complottismo corretto) e le tesi documentate (e qui, caro TMan, devi fare un passo indietro e fartene una ragione: l'11-9 non lo hanno fatto i musulmani). In quanto alla moschea, be', sara' una provocazione, sara' una preparazione all'attacco all'Iran, sara' una pura idiozia all'americana, comunque vedo che l'Occidente continua a perdere tempo a cercare giustificazioni e accordi con gli ebrei, i musulmani, tutti quanti, per dimostrare di essere una civilta' aperta. Per me, che gli ebrei stiano a casa loro (Israele) e gli arabi nei loro paesi, se non sanno rispettare le nostre tradizioni, e invece di spendere per costruire una moschea sarebbe meglio spendere per restaurare le nostre cattedrali in abbandono, non per il loro valore religioso, ma per quello storico-artistico che appartiene a tutti, compresi coloro che non seguono la Chiesa. Per il resto, chissa' che non abbia ragione quel lettore che dice VIVE LA FESSE, serieta' va bene ma non prendetevi troppo sul serio.

    1. AlbaKan 24 agosto 2010

    1. AlbaKan 24 agosto 2010

    1. brunotto588 24 agosto 2010

      Propongo una "CASA DELLA FESSE" .... metterebbe tutti d' accordo ( meno, forse, la Merlin ...??? ) . Vive la fesse.

    1. Pellegrino 24 agosto 2010

      Caro (neoregistrato) Tman, quel falegname dicava anche altre cose, cose che, lette con i tuoi occhi suonerebbero 'complottiste'.. non credi caro Alessandro Tesio (blog preferito Il Disinformatico) autore di un libro che cerca di pubblicizzare in tutti i modi...)

      Libro pubblicato, non a caso da una strana casa (vicini agli "evangelici" americani ??? quelli che storpiano le parole di Cristo in senso apocalittico neo-con, quelli tanto vicini ai Cristiani Rinati di Bushiana memoria, quelli del 'destino manifesto' e dello 'scontro di civiltà'?) distribuita (non a caso) dal sito anglo-protestante www.bible.it

      Consiglio a tutti da andare adare un'occhiata al logo di questa 'curiosa' casa editrice la LEO.LAB (sinistro motto "IN UMBRA ... PUGNABIMUS")...che sembra aver pubblicato un unico libro.
      http://www.leolab.it/leolab.htm

      Quanto ai "residuati della guerra fredda" le tue argomentazioni fanno di te decisamente un esperto.

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