L’ INDIPENDENZA ENERGETICA ITALIANA

L’ INDIPENDENZA ENERGETICA ITALIANA

DI ALBERTO B. MARIANTONI

cpeurasia.org

Causa principale, in Italia, della lotta a morte contro Berlusconi, da parte del “partito amerikano”



Inutile nascondercelo. Berlusconi è ormai un leader inviso agli Stati Uniti ed ai responsabili dell’apparato militare-industriale che li governano realmente. E’ naturale, dunque, che venga ugualmente odiato e pesantemente avversato e

combattuto dai soliti maggiordomi italiani (di destra, di sinistra e di centro) del tradizionale (dal 1945 ad oggi) “partito amerikano”.

Tutti assieme, infatti, padroni e servi dell’Impero, farebbero senz’altro “carte false” per poterlo rapidamente estromettere dalle redini del potere (per conto terzi) della colonia Italia o, quanto meno, mandarlo in galera (Di Pietro) o in pensione (Casini, Bindi, ecc.). Oppure, manifestando un falso ed ipocrita umanitarismo, spalancargli le porte di un semplice e dorato esilio, in qualche sperduta ed accogliente isola del Pacifico o dell’Oceano indiano (proposta De Magistris).

L’importante, insomma, è che si tolga celermente dai piedi. Situazione che aprirebbe inevitabilmente le porte del Governo della Nazione, alla ledership di “Italia futura” (Montezemolo, Draghi, Monti, Fini, D’Alema, ecc.), direttamente sponsorizzata e sostenuta dalla Goldman-Sachs statunitense, soprattutto per motivi legati alla privatizzazione degli ultimi residui “gioielli di famiglia” dell’industria nazionale, tuttora scampati alle catastrofiche lottizzazioni e svendite organizzate a suo tempo dai successivi Governi Prodi.



Ma come – potrebbe obiettare l’uomo della strada male informato – “Berlusconi inviso agli Stati Uniti” ed ai principali responsabili del partito americano de noantri? Proprio lui che sin da bambino, amorevolmente accompagnato dal padre, andava molto spesso a fare le sue sentite ed affettuose giaculatorie di gratitudine e riconoscenza ai piedi delle tombe dei nostri “liberatori” del 1943-45?

E sì, miei cari lettori. Dura lex sed lex… Chi sbaglia paga. Le “leggi” dell’Impero non possono essere impunemente scalfite o contravvenute. In modo particolare, quando si tenta, in qualche modo, di assicurare una qualsiasi autonomia energetica ad uno qualunque dei Paesi del loro “protettorato” Europa!

D’altronde, inutile meravigliarsene. Non dimentichiamo, infatti, che per molto meno, altri personaggi della storia d’Italia del dopoguerra – come Enrico Mattei, Aldo Moro, Bettino Craxi – hanno improvvisamente fatto la fine che hanno fatto!

Per rendersene conto, è sufficiente dare uno sguardo ai dati statistici ufficiali. Da quei dati, risulta che l’Italia, dal 1996 al 2006, ha praticamente raddoppiato le sue importazioni di gas e di petrolio, indispensabili al funzionamento della nostra industria, delle nostre infrastrutture e dei nostri trasporti pubblici e privati. Oggi, ad esempio – per potere disporre di parametri di riferimento – il nostro Paese importa all’incirca 75,60 miliardi di metri cubi di gas e circa 2,137 milioni di barili al giorno di petrolio. E di queste quantità – grazie alla lungimiranza politica ed all’intuizione commerciale del personaggio Berlusconi – l’Italia è riuscita praticamente a sganciarsi dall’annosa e segregante tutela delle compagnie anglo-americane ed a ridurre la sua dipendenza da queste ultime di all’incirca i due terzi.

La privilegiata relazione del nostro Presidente del Consiglio con la Federazione Russa di Dmitri Medvedev e Vladimir Putin ha permesso all’Italia, dal 2008, di importare, a dei prezzi competitivi, all’incirca 23 miliardi di metri cubi di gas e circa 16,5 milioni di tonnellate di petrolio. Questo, senza contare che – tra Aprile e Dicembre 2009 – sono stati aggiuntivamente firmati con Mosca ben 19 Accordi di cooperazione, tra cui l’intesa per il lancio del gasodotto denominato South Stream; l’accordo tra Alitalia e la sua controparte Aeroflot; il protocollo con Finmeccanica, per la produzione di veicoli ferroviari e per la realizzazione in Russia di sistemi di sicurezza, nonché tra Finmeccanica e Sukkoi per la costruzione del ‘Superjet 100’; il compromesso tra Tecnimont, Sace e Vnesheconombank per la realizzazione – per conto della Tobolsk-Polymer – di un complesso petrolchimico da circa 2 miliardi di euro; ecc. Una situazione che ha repentinamente trasformato l’Italia, nel secondo partner europeo del Kremlino (dopo la Germania) e nel suo quarto partner commerciale a livello mondiale.

Non parliamo degli Accordi con la Libia o, se si preferisce, con la Giamahiria araba libica popolare socialista, di Muhammar Gheddafi. L’interscambio tra i due Paesi, nel biennio 2008-2009, secondo i dati ISTAT, è stato di all’incirca 20 miliardi e 229 milioni di euro, rispetto ai circa 15 miliardi e 600 milioni di euro del 2007 (+29,5%), di cui 17 miliardi e 390 milioni di euro di esportazioni libiche (+ 24,4% rispetto al 2007 - prevalentemente petrolio e gas, pari a circa il 10% del fabbisogno annuale italiano; il resto proveniente dall’Algeria e – come abbiamo visto – dalla Federazione Russa), e di all’incirca 2 miliardi e 638 milioni di euro di esportazioni italiane verso la Libia (+62,5% rispetto al 2007). Per le sole importazioni italiane di petrolio e di gas, si è registrato un incremento del 27% circa, passando dagli all’incirca 12 miliardi e 330 milioni del 2007, ai circa 15 miliardi e 640 milioni di euro del 2008. Il tutto, naturalmente, senza contare la serie di accordi bilaterali che – anche se indirettamente favoriti e “cauzionati” dalla promessa italiana di risarcimenti alla Libia per all’incirca 5 miliardi di dollari, per i danni coloniali causati a questo Paese nel periodo 1911-1942 – aprono alle aziende italiane un canale privilegiato di infinite opportunità, dal campo alimentare a quello dell’abbigliamento, da quello dei prodotti chimici e farmaceutici a quello degli articoli in plastica e/o in gomma, da quello della costruzione edile a quello della tecnologia nel campo dell’estrazione dei giacimenti di idrocarburi e di gas. Senza dimenticare, l’accordo bilaterale per il controllo dell’emigrazione clandestina che negli ultimi otto mesi ha conosciuto una drastica e salutare decrescita, raggiungendo i suoi minimi storici da dieci anni a questa parte.

Tutto questo, ovviamente, l’Anglo-Amerika non può sopportarlo. Ed è per le succitate ragioni che Berlusconi – per gli USA ed i suoi nostrani lustrascarpe – è improvvisamente diventato “persona non grata”. Insomma, l’uomo da abbattere e da sostituire al più presto, con qualsiasi mezzo.

Alberto B. Mariantoni

Fonte: http://cpeurasia.org

Link: http://cpeurasia.org/?read=45712

1.02.2010

Commenti (68)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. nettuno 2 febbraio 2010

      ci sono due scarpe , una larga e una stretta, ma entrambe piene di merda.. scegli ..

    1. nettuno 2 febbraio 2010

      Andreotti ha pagato con la denuncia del pentito Buscetta fatto arrivare appositamente in Italia dagli stati Uniti, che con la sua deposizione lo ha fatto condannare per associazione Mafiosa , con tanto di sentenza di Cassazione. Fu salvato dall'amico Cossiga compagno di merende, che lo ha fatto senatore a vita.
      Gli Americani si vendicano sempre, se possono..

    1. nettuno 2 febbraio 2010

      Ma l 'unico pregio di Berlusconi è il settore energetico, quello di Tremonti è di avversare il Potere di Draghi, della Goldman-Sachs e della BCE . Il resto è corruzione e mafia . Gli altri partiti non sono da meno .. Sono proni ai voleri imperiali come " Brenda"

    1. nettuno 2 febbraio 2010

      Penso diplomazia.. la lobby ebraica e potente.

      Ma l 'unico pregio di Berlusconi è il settore energetico, quello di Tremonti è di avversare il Potere di Draghi, della Goldman-Sachs e della BCE . Il resto è corruzione e mafia

    1. icemark 2 febbraio 2010

      "Grazie a Tonguessey per aver ricordato quello che sarebbe scontato in qualsiasi paese: che la legge DEVE essere uguale per tutti." Come non essere daccordo?

    1. icemark 2 febbraio 2010

      Analisi perfetta, il punto 2 è come quando dicono "noi siamo il partito dell'amore" sottendendo che tutti gli altri sono "dell'odio". Per il punto 5 basta vedere wikipedia, come riferimenti ci sono i comunicati stampa dell'ENI, basta confrontare le date http://it.wikipedia.org/wiki/South_Stream

    1. kenzo60 2 febbraio 2010

      Per garantire l'indipendenza economica all'italia non è necessario fare accordi con Putin, Geddafi o Sarkozy...

      Basta semplicemente fare come in Germania incentivare seriamente le rinnovabili!!

      Null'altro!!

    1. cesare52 2 febbraio 2010

      Ottimo commento. Mi complimento

    1. icemark 2 febbraio 2010

      "L’importante, insomma, è che si tolga celermente dai piedi". L'unica cosa sensata, tutto il resto è propaganda.

    1. cesare52 2 febbraio 2010

      A me viene prepotentemente in mente una fulminante battuta di Longanesi, che visto il fatto che l'articolista può proporre senza vergognarsi questo, chiamiamolo così, articolo ed anzi qualcuno possa invece di mettersi a ridere e chiedere "Ma quanto ti pagano ?" qui ci sta bene :" Quando l'italiano si ricorda di essere italiano diventa subito nazionalista e fascista!"

    1. cesare52 2 febbraio 2010

      Ma insomma Mangano era o non era lo stalliere-fattore di Berlusconi? Era o non era un capo mafioso o le carte ed i processi, comprese le condanne per mafia erano oscure manovre per destabilizzare l'Italia? In quale paese del Mondo, compreso il Burundi, dopo la condanna del corrotto Mills, il corruttore non solo non si dimette, nè si presenta davanti al giudice, ma addirittura attacca la magistratura e vuol cambiare la carriera dei giudici ed istituire una nuova procedura giudiziara (il cosidetto processo breve). Insomma "prima si cambia il giudice e poi la legge" A me fa senso non solo la quantità della gente "che corre in soccorso del vincitore" ma che si possa credere ch l'Italia e gli italiani no avvertano l'impossibilità di rimanere fermi in tutti i campi, compreso quello economico, con un premier in continua campagna elettorale ma che non governa. Insomma andare "nel lettone di Putin" da qualsiasi parte la si voglia girare, non è la soluzione. Qui il cambiamento è urgente.

    1. cesare52 2 febbraio 2010

      Anche io. E del resto Tonguessey svela anche tanta ipocrisia. Io stento a credere che un ex rifondarolo, a Roma i direbbe "Arinfognato", possa difendee con il pelo sullo stomaco e soprattutto conferire a Berlusconi una indipendenza ed un ruolo politico, lui è entrato in Politica per difendere i suoi soldi, e Craxi ha difeso lui ricordate il decreto salva Mediaset, e ci rimane per i soldi. Tutto qui. A credere alla professwione rifindarola c'è da rallegrarsi per la fine che ha fatto. Grazie a Tonguessey per aver ricordato quello che sarebbe scontato in ulsiasi paese: che la legge dovrebbe esswere uguale per tutti. Qui fa meraviglia e si grida al complotto contrio la Patria. Qualcuno diceva:" il vero sport nazionale? No non è il pallone ma correre in soccorso, magari sgomitando, del vincitore"

    1. sentinella 2 febbraio 2010

      Se non lo dicevano quelli di Eurasia io manco mi accorgevo che l'Italia ha dichiarato la guerra di indipendenza dagli americani. Ah perfortuna ci sono questi che ci informano se no noi poveri coglioni impegnati dalla mattina alla sera a sudarci una pagnotta secca manco ce neaccorgevamo. Ah ma allora premiamo il nostro prode condottiero aumentando il suo consenso alle prossime elezioni, perchè diversificare la propria dipendenza energetica è segno di grande intelligenza strategica. I compagni russi (ex compagni) ora mafiorussi sono molto migliori dei cattivi amerikani: infatti ogni tanto chiudono i rubinetti del gas ai cattiv Ucraini ma solo per il loro bene. In quanto all'accordo con la Libia è proprio un affarone!!!
      La bassezza dell'articolo è però raggiunta quando ci si vanta della cessazione degli sbarchi sulle nostre coste!!! E qua nasce il sospetto che l'articolo l'abbia scritto il Ministro Castelli sotto mentite spoglie. A parte il fatto che gli sbarchi sono molto eclatanti al punto di vista mediatico ma solo per una minima parte responsabili dell'emigrazione che per la maggior parte avviene via terra, ma di cosa vogliamo vantarci??? Di essere diventati un paese che viola i pincipali diritti umani respingendo questi poveri disgraziati verso la tortura e le morte??? Complimenti veramente

    1. cesare52 2 febbraio 2010

      Da adolf, hitler: nazista (scritto volutamente in minuscolo) a berlusconi silvio, piduista. Non c'è che dire: un bel salto mortale ideologico. Come dalla bandiera con la corce uncinata a quella di forza Italia. Sempre alla ricerca disperata di un Duce che ci conduce alla luce. Tanto da far scambiare un articolo da leccapiedi, truffaldino in ogni parola che scambia una nazione marginale come siamo diventati dopo la fine della guerra fredda, senza una goccia di petrolio e sopratutto fuori da ogni settore strategico; computer, automazioni varie, spaziale etc come un nodo nevralgico del Mondo in cui si sta combattendo una partita decisiva
      per gli equilibri di potee del Mondo. Niente di più lontano dalla verità visto che a detta di qualsiasi analista geopolitico ormai il baricentro si è spostato in Asia. Il Berlusca è semplicemente inadeguato, un piazzista magliaro altro che un Chavez nostrano come lo si vuol far passare. Altro che complotto, qui siamo ad un Alberto Sordi uscito dai cinecittà ed entrato a palazzo Ghigi che è tenuto su da una opposizione ancora peggio di lui. Tutto questto articolo dice solo una cosa: teniamocelo, lasciao le cose come stanno. Ma è quello che l'Italia si merita? O meglio: è quello che l'Italia si può permettere? Uno che di fronte alla crisi di fronte ad una ragazza di Forza Italia in una manifestazione dei giovani di Forza Italia ebbe a dire " Problemi di disoccupazione? Ma lei è una bella ragazza, non dovrebbe avere problemi, sposi uno ricco!" A me ricorda piutosto che Mattei la regina francese, che informata he il popolo aveva fame e non c'era il pane ebbe a dire "Se non ha pane che mangi le brioche"

    1. mat612000 2 febbraio 2010

      Come analisi storica sarebbe stata datata a metà degli anni 30 del secolo scorso.
      L'autarchia, nudi alla meta, la Libia, il mare nostrum...come si fa a pubblicare simili ravatti?

    1. cinthia 2 febbraio 2010

      Invece il tipo qui, tale Alberto B. Mariantoni, c'ha pure ragione! Quello però che non dice è che il Berlusca non l'ha fatto certo per il bene dell'Italia o degli italiani, ma semplicemente per mangiarci meglio (dirrebbe il lupo a Cappuccetto Rosso!). A noi di tutto il risparmio che ha ottenuto non c'è venuta in tasca una lira, anzi, semmai c'è arrivata addosso, ignorante e vorace, tutta la nuova Russia ricca e investitrice, che è arrivata qui a comprare tutto ciò che il nostro caro stato ha svenduto, oltre a ciò che svendono i nostri imprenditori. Insomma tra i pescicani noi siamo sempre prede, che sia l'Amerika, la Russia o il Berlusconi di turno, noi facciamo sempre la parte degli ortolani con il cetriolo... sappiamo tutti dove!

    1. EasyGoing 2 febbraio 2010

      Concordo con Mariantoni.

      Volevo ricordare anche un articolo di Paolo Barnard apparso su CDC nel mese di maggio ai tempi di Noemi. IL TIMES E BERLUSCONI: MACCHE’ NOEMI

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6012

      Questo invece è del 1999-2000 I GLOBALIZZATORI

      http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E90007,00.html

      in dieci anni non è cambiato niente. Destra,sinistra,centro tutti uguali, quindi meglio tenerci il disubbidiente che tenta di salvare la nostra economia internazionale tanto rispettata e tanto temuta dagli anglo-americani con la speranza che possa influire sulla politica interna israeliana affinchè ci sia un pò di giustizia anche in Palestina.

    1. bentsnah 2 febbraio 2010

      Quindi?Dobbiamo tenerci Berlusconi all'infinito?Io spero che Berlusconi paghi per tutto il MALE che ha fatto a questo paese.Per scovare il buono,ci penseranno gli archeologi fra qualche millennio!

    1. anonimomatremendo 2 febbraio 2010

      Porelli quei nazionalbolscevichi [it.wikipedia.org] maldissimulati di CP Eurasia,pur di tener in piedi il loro Frankenstein ideologico sono disposti persino a fare da sponda a personaggi buffoneschi come il berluska.Dal ridicolo non li salva piu´nessuno.Da parte mia spero solo che simili "pagliacciate" non trovino mai l´appoggio del proletariato,il quale prima o poi si dovrá piu accorgere che tra intellettuali ,politici e dominanti di tutte le risme esiste una affinitá elettiva e che dietro i loro macchiavellici intrighi e "alchimie politiche" esiste un solo unico scopo:quello di mettergielo sempre in c...quel posto.

      Almeno finché dura la vasellina.

    1. maumau1 2 febbraio 2010

      ovvio che essendo la prima volta nella storia che un colosso russo come Sukhoi apre ad un partner straniero come alenia-finmeccanica addirittura al 25+1% ..rompendo il monopolio boeing che appunto realizza simili aerei da 100posti ma non con un consumo cosi' basso ed ecosostenibile come il superjet 100..sapendo che nei prossimi anni il consumo energertico sarà tutto... questo crea inquietudine negli USA-UK
      e ricordo la frase di cheney infuriato che disse dopo la guerra in georgia(e berlusconi che ruppe il fronte nato europa sulle sanzioni alle russia)
      ''l'italia è il cavallo di troia della russia in Europa'' da qui l'esigenza di eliminare berlusconi...
      avvenne la stessa cosa quando Mattei sdoganò il petrolio russo..
      Berlusconi ha anche sostituito la British Petroleum con l'ENI nella partenership con Gazprom.. tutti i o quasi i contratti con la BP sono stati rotti..
      dopo che è stata accusata di aver mosso insieme agli oligarchi russi corrotti
      un tentativo di conquista delle risorse russe(dopo aver aperto con Gorbachov alla'invasione della finanza e con Eltsin organizzato speculazioni contro il rublo che poi hanno costretto alle privatizzazione a pochi soldi come avvenne in Italia con Draghi e Soros..)..ricordiamo lo scandalo Yukos
      (poi smembrata da Putin confluendo in Gazprom e Rosneft)
      ecco da dove viene la storia del polonio e Litvinenko ecco perchè Abramovitc non può tornare in russia col rischio di essere arrestato..
      ecco il perchè dell'attacco degli USA-UK all'ossethia li infatti passa il BTC ed USA-UK volevano impadronirsi del territorio circostante per ovvi motici di controllo dell'arteria...è il più grande oleodotto al mondo realizzato principalmente dalla BP ed aziende USA e dopo la guerra pericolosamente in territorio russo o li vicino..
      ecco perchè quando gli inglesi minacciarono la russia con la storia di Litvinenko ,la risposta fu ''si ricordi l'Inghilterra che solo una piccola isola''
      come dire basta 1 sola bomba per cancellarla dalla faccia della terra..

      ciao

Visualizzati 20 di 68 commenti approvati.