L 'EUROPA E' FINITA ?

L 'EUROPA E' FINITA ?

DI IDA MAGLI

ilgiornale.it


Io non so se due uomini importanti del PD, Lucio Caracciolo ed Enrico Letta (che ne è anche vice segretario) si rendano conto di ciò che hanno fatto rendendo pubblico il loro pensiero sull’Unione Europea attraverso un dibattito edito in questi giorni che porta il titolo: L’Europa è finita ? Nonostante il linguaggio tranchant di Caracciolo, e le terribili vie di fuga sognate da Letta, ritengo di no. E’ talmente veritiera, infatti, e talmente catastrofica la loro descrizione della situazione attuale dell’Europa, ma soprattutto la loro consapevolezza degli evidenti errori compiuti fin dall’inizio nell’edificarla, che ci si chiede quale possa essere il motivo di una simile confessione. “Togliere la maschera all’Europa”, come ripete più volte Caracciolo? Questo significa riconoscere che sono state dette sempre e soltanto menzogne alle centinaia di milioni di cittadini ai quali è stata imposta dall’alto, esaltandone benefici inesistenti, non permettendo mai un dubbio, una domanda critica. Anche accantonando la gravità di quest’ammissione, che significa in ogni caso aver esautorato, prendendola in giro, la tanto osannata democrazia, c’è da far notare un aspetto, forse ancora più inquietante, che trapela dallo scambio di opinioni fra Letta e Caracciolo: “La verità non se la sono mai detta neanche i politici fra loro”. Aspetto inquietante perché somiglia molto da vicino al comportamento di quei Generali che durante le guerre non rivelano neanche ai propri superiori quale sia lo stato degli armamenti e delle truppe. Perché si è continuato per anni a non dire la verità ?


L’europeismo era un ideale talmente “alto” che non si poteva metterlo in dubbio, affermano Letta e Caracciolo. Ed è davvero terribile che non capiscano che distruggere le nazioni, costringere i popoli a omogeneizzarsi, rinunciando alla propria identità, alla lingua, all’indipendenza, invece che un “alto ideale” è un’imposizione altrettanto dittatoriale e tragica quanto una guerra. E che, se l’operazione è fallita, è proprio perché era contro i popoli, oltre che senza i popoli. Nessuno, del resto, ha potuto discutere di questi alti ideali, dimostrare ai Capi che erano in errore. E’ questo che Letta e Caracciolo non dicono: l’unificazione dell’Europa è una rivoluzione totale che è stata imposta ai cittadini, come nelle più assolute dittature, perché si sapeva che i cittadini avrebbero detto di no (come, di fatto, è successo nei pochissimi casi di referendum). A che vale, dunque, adesso affermare che “l’Europa è un bluff”, che “l’euro è il suo ultimo urrà, la sua ultima carica di cavalleria”? Ai dittatori di solito alla fine si taglia la testa, ma ai costruttori dell’UE, tutti seduti su splendide poltrone, cosa potremmo fare? Nulla.


Si sono inventati una moneta senza Stato, cosa assolutamente priva di realtà, continua a rinfacciare Caracciolo, e giacché senza Sovranità con questa moneta non si va da nessuna parte, proviamo a proporre delle ipotesi per uscirne. La prima ipotesi di Caracciolo è da brivido, anche se, come lui stesso dice, improbabile: “Ognuno ritorni alla propria moneta nazionale”. Le sorprese non sono finite qui perché, anche se sentirlo dire da una Sinistra che ha portato in gloria i due più entusiasti costruttori dell’euro, Ciampi e Prodi, lascia smarriti, le idee di Letta per trovare una via d’uscita al fallimento europeo fanno talmente paura che, per avere il coraggio di analizzarle, prima bisogna convincersi che Letta non andrà mai al governo, che un qualche Dio ci proteggerà da quest’ultima iattura. Qual è il ragionamento di Letta? E’ vero: è stato tutto un errore; partiamo dunque dall’errore per prendere la rincorsa e completarlo. Perfino Caracciolo tenta di frenarlo ricordandogli che questi sono ragionamenti veteromarxisti, o addirittura bolscevichi. Niente. Letta si entusiasma ancora di più e propone: facciamo votare 500 milioni di cittadini per il Presidente d’Europa. Questa sarà l’investitura politica, la vera democrazia. La vera democrazia? 500 milioni che votano un Capo? Ci conviene tornare al Faraone.



Ida Magli

Fonte: www.italianiliberi.it/

Link: http://www.italianiliberi.it/Edito10/europafinita.html

26/07/2010

Commenti (43)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. oldhunter 5 settembre 2010

      Non mi pare sufficente accontentarsi di pensare che i criminali che ci hanno portato allo stato attuale, ovvero al perfezionamento del sistema che tutti ci racchiude inani in un nuovo serraglio di schiavi, debba fare in un futuro nebbioso di là da venire i conti con la storia! Sono anziano, ma i miei, i nostri figli, i nipoti, che se ne fanno di una simile considerazione? Che se ne fanno i cassintegrati a termine o i lavoratori a progetto senza futuro alcuno? E i disperati della terra senza lavoro e i piccoli innocenti senza cibo che muiono come mosche ogni giorno? No, che i criminali debbano essere giudicati in un improbabile tribunale del popolo, non ce ne facciamo nulla; è un pensiero che ci riempie solo la bocca d'aria viziata e la testa di vendette senza senso che non ridaranno ciò che il popolo avrà perso, la sua libertà. Credo fermamente che si debba fare tutti qualcosa di attivo e concreto: perlomeno parlare con chi ci è accanto e spiegare, far capire in quale trappola infernale siamo caduti e continuiamo giorno dopo giorno a cadere permettendo al sistema di tenerci divisi in false schiere ignoranti del gioco che ci domina. Sicuramente il primo passo è prendere individualmente coscienza, ma poi è necessario unirsi, schierarsi attorno a idee nuove di partecipazione democratica e, infine, agire. Agire UNITI. Poi, se si vincesse, solo allora si potrebbe forse pensare a nuove - comunque inutili - Norimberga.

    1. maristaurru 5 settembre 2010

      grazie della spiegazione saluti

    1. alinaf 5 settembre 2010

      Non leggerò comunque mai questo libro, è garantito. Buona domenica

    1. wld 5 settembre 2010

      "Perché si è continuato per anni a non dire la verità ? " Perché oltre a non dire la verità si è proceduto con il protocollo del Trattato di Lisbona? Perché i nostri Parlamentari che abbiamo mandato al Parlamento Europeo non sanno nemmeno il contenuto di tale trattato? Forse perché sono stati estromessi dalle politiche Italiane nella loro nazione (destra e sinistra) parlamentari esiliati ma con congrua borsa pagata dai contribuenti. E poi, Il paragone con i paesi Scandinavi e con la Svizzera (come dice vic) non si possono fare, per la demografia, sono paesi numericamente inferiori e molto più facili da gestire, il tessuto Sociale che li compone è più capillare ed omogeneo, L'Italia oltre ad avere una popolazione più vasta (come altri paesi Europei) ha anche una pletora di popolazione non omogenea e discontinua sia economicamente e con varie forme di sviluppo non sviluppate. Non avendo ancora fatto L'Italia, come avremmo potuto legarci ad un programma così ambizioso e presuntuoso di una Europa unita? L'unica vera risposta a questo scempio di popoli e distruzione di risorse nazionali la dobbiamo a quei pensatori che ci hanno sempre gestito dall'unità d'Italia, hanno sempre barato e mentito, e continuano, non hanno mai chiesto al Popolo Sovrano il suo pensiero, come hanno fatto altri Popoli democratici con un referendum. Siamo e resteremo sempre schiavi dei poteri forti che da 65 anni hanno in mano le nostre vite. (troppa televisione e giornali spazzatura ci plagiano). wlady

    1. alinaf 5 settembre 2010

      Mari, non mi rferivo a qualcuno dall'alto, non può venire da lì la vera consapevolezza. Mi riferivo alla nostra presa di coscienza, qualcuno fuori dalla pentola viene da qui, è per quello che sembra così difficile, perchè siamo condizionati a pensare di aspettare sempre qualcun altro dentro il sistema che prenda decisioni. Saluti

    1. maristaurru 5 settembre 2010

      insomma, aspettiamo un SALVATORE. Non c'è che dire, siamo tutti me compresa come quei topi che vanno a morte, senza molto capire, dietro al primo pifferaio che passa, e se capiamo ,vedere l'orda inconsapevole che ci segue, ci spaventa piu' del suono mortale del piffero.

      Sono stati bravi: ci hanno castrato, non più uomini nè donne, ma topi , cavie nel labirinto in attesa delle decisioni del Padrone: il mondo economico , un quid di melmoso in cui si entra per danaro e basta,l' puoi essere assassinp, ladro, farabutto.. conta il potere e la ricchezza.

      Sono stati bravi ed ogni tanto, come si fa con i cani ci gettano un osso da mordere, un politico o un industriale o un pinco pallino che lasciano eliminare a noi invece che ad altri ben noti .

      In fondo anche molti di noi sono picciotti inconsapevoli

    1. lucamartinelli 5 settembre 2010

      si sarebbe potuto fare anche noi un libro, mettendo insieme i commenti di tutti . ma è di un altra cosa che vorrei parlarvi, amici. Gherado Colombo anni fa scrisse un libro , Il vizio della memoria, che raccontava di Mani Pulite. Ad un certo punto Colombo fa una considerazione che allora mi colpi' molto: "da qualunque parte indagavo mi trovavo di fronte sempre le stesse persone". Ecco, oggi non mi colpisce piu' questa frase, infatti, da qualsiasi parte mi giro, trovo solo massoni. Anche nella storia della nascita dell'Euro: il venerabile Ciampi e il confratello Prodi. Buona domenica a tutti.

    1. Ricky 5 settembre 2010

      Egregio Sig. Conti,

      Siamo sempre in attesa della sua "spiegazione del truffone" ovvero le sue obiezioni al saggio di P. Barnard "Il piú grande crimine", da lei promesse nel suo commento il giorno mercoledí 1 settembre e rinviate perché, a suo dire, la lettura del saggio le ha procurato uno shock insostenibile tale da impedire una risposta decente.

      Nella speranza che si sia ripreso dallo shock,

      Cordiali Saluti,

      Ricky

    1. wiki 5 settembre 2010

      ...qui sotto intendevo dire "più forte economicamente dell'Italia"...

    1. wiki 5 settembre 2010

      ...qui sotto intendevo dire "più forte economicamente dell'Italia"...

    1. wiki 5 settembre 2010

      Stano che in uno stato diviso da dialetti identità culturali ed economiche come l'I talia ci sia qualcuno che venga a spiegarci che un Unione di stati potenzialmente ben forte almeno economicamente dell'Italia sarebbe una forzatura...e se forzatura fosse forzatura lo è stato e forse lo è anche attualmente la Repubblica e la Nazione italiana...

    1. radisol 5 settembre 2010

      Bah, se il libro di Caracciolo e Letta, che comunque bisognerebbe leggere prima di criticare, può certamente apparire come una "paraculata" .... non è che l'articolo della Magli, come tipico di certi altri "sinistri" arruolati da Feltri ( Renzo e Marcello Foa, Pansa, Pace ecc. ), lo sia da meno ... Innanzitutto le regole e le forme nelle quali è stata istituita l'attuale Europa sono state decise ancora ai tempi del pentapartito, cioè di quei personaggi, da Craxi a Forlani ad Andreotti, le cui seconde file hanno poi costituito i "cervelli pensanti" del centrodestra attuale ... nè risulta che appunto il centrodestra ( salvo sottili distinguo di alcuni come Martino che comunque hanno una visione ancora più liberista e salvo qualche "paraculata" di Tremonti tendente a dare all'euro e non alle proprie politiche la colpa del pesante carovita seguito all'entrata in vigore dell'euro stesso) abbia mai manifestato particolari contrarietà alle forme ed alle regole di questa Europa .... la stessa Lega, a differenza di gruppi consimili in altri paesi europei, poneva più il problema che l'intera Italia non era in grado di entrare in Europa e che alla fine vi sarebbe potuta entrare solo la cosidetta Padania ... che non critiche serie al tipo di Europa che si andava configurando ... indi per cui se il Pd non può certo oggi fare la "verginella" rispetto alle conseguenze di certe scelte, ciò vale paro paro anche per il centrodestra in tutte le sue forme .... trovo poi non esatto ascrivere Caracciolo tou court al PD ... casomai è uno che oscilla, come l'intera redazione di "Micromega" anche se lui con una particolare visione internazionale critica dell' "atlantismo" che altri non hanno, tra il cosiddetto "partito di Repubblica" e l'area dipietrista-giustizialista-violacea e tardo/girotondina .... se non sbaglio, la stessa area in cui si sono riconosciuti per anni ed anni anche la Magli, Pansa, Guzzanti ( ora "pentito") e tanti altri in seguito assurti alla corte di Berlusconi .... alla fin fine questa polemica fosse soltanto una questione di invidie e/o gelosie professionali ?

    1. Tetris1917 5 settembre 2010

      la solita borghesia di sinistra. Quella piu' putrida e vermiglia che possa esserci.

    1. alinaf 5 settembre 2010

      Pensi che Svizzera e paesi nordici in generale compresa la Germania pssano sopravvivere a questo tipo di crisi che mina profondamente anche loro perchè è di sistema( e quei paesi sono l'incarnazione perfetta del sistema ) ? Su questo punto sono perplessa. Per me non esisterebbe più un esempio di paese da seguire, detto in parole povere.

    1. vic 5 settembre 2010

      Certamente un fondo storico esiste, fin dai tempi dell'isola di Ventotene od addirittura del Carlo Cattaneo, e piu' recentemente di altri fuori dall'Italia, Denis de Rougemont ad esempio.

      Questi pensatori precursori hanno pero' ben poco in comune con gli imbastitori moderni, tutti presi dalla mania centralista alla Francia vecchia maniera.

      Noi cittadini, stando per forza di cose alla finestra, abbiamo assistito in modo piuttosto scettico alla messa in scena, constatando che gli artigiani troppo indaffarati nella rapidita' del costruire, perdevano pezzi essenziali per strada. L'UE e' la dimostrazione della mancanza di praticita' e di spirito democratico del pensiero socialista. Delors, il primo grande costruttore di questo gigantesco apparato precluso ai non insiders era ed e' socialista. Amato, grande amanuense del trattato di Lisbona pure. Prodi chiamava i suoi elettori compagni. Giscard, che presiedeva alla stesura di questa incostituzione costituzionalmente costipata invece e' schierato dalla parte destra, elitaria per vocazione.

      Questa non sara' storia, ma e' cronaca recente che parla da sola.

      Intanto si contempli come va quel paese che fa invidia a tutti, tant'e' che gli schiatta il fegato solo a guardarlo: la Svizzera. Non si trova nemmeno lei una grande classe politica. Pero' i suoi abitanti/votanti conoscono il valore di quel che hanno acquisito nei secoli e non hanno la minima intenzione di buttare tutto alle ortiche per un pugno di fichi libici. Un debito del 40% rispetto al PIL dice tutto. Una ripresa a razzo, addirittura piu' forte della ripresa germanica pure. Vogliamo discutere della forza del franco svizzero per caso? Moneta sovrana come ben si sa', emanata da una banca nazionale nientaffatto privata, anche se si preoccupa degli interessi privati, ad esempio di quegli scellerati manager Americani di UBS.

      Gli italiani del nord e gli italiani emigrati farebbero bene a studiarlo questo sistema svizzero, invece di denigrarlo come fanno quei gioppini al governo. L'UE a modello svizzero e' l'unico tipo di UE che potrebbe funzionare. Ma mancano i presupposti culturali. I soli che cominciano a comprenderlo sono i paesi del nord, specialmente quelli scandinavi. La faglia di rottura tra nord e sud e' essenzialmente di mentalita'. Lo sanno bene quelli che ai bordi della faglia ci vivono, quella Insubrica, per dirne una. Non dice niente a Roma. La solita ignoranza, sara' per via della placca africana alla deriva.

      Intanto l'Italia va sempre piu' giu' verso sud, direzione Libia per l'appunto.
      Anche questa e' cronaca.

    1. alinaf 5 settembre 2010

      Certo , voglio solo dire che comunque i conti con la storia tutti i personaggi che hanno preso parte a vario titolo a questa follia li dovranno fare. E' assurdo escludere a priori che ciò non avvenga. Che poi ci vogliano far bollire piano piano in modo tale che non ci accorgiamo di morire è assodato, ma c'è sempre qualcuno che ha una sensibilità all'acqua calda maggiore di altri e che salta fuori dalla pentola , la guarda e prima o poi qualcosa nella direzione giusta fa. Sempre vigilanti, saluti.

    1. oldhunter 5 settembre 2010

      Non credi che prima di fare quanto suggerisci - e che mi pare essere solo uno sfogo verbale come tanti - sarebbe necessario: 1° giungere tutti ad una generale consapevolezza dell'accaduto; 2° decidere in maggioranza di ristabilire un ordine democratico; 3° unirci in una lotta che non sarebbe affatto facile e quindi vincerla (sicuramente anche contro l'opinione e probabilmenteg contro gli eserciti di altri stati europei); 4° costituire uno Stato Italiano sovrano su basi nuove e realmente democratiche (in particolare senza l'influsso di massoneria e vaticano)?
      Beh, penso concorderai che attuare un simile improbabile programma è allo stato del tutto impossibile.

    1. grillone 5 settembre 2010

      in realtà l'europa(soprattutto quella politica), non è mai cominciata! il fatto che anche giornalisti e parlamentari comincino a prenderne atto, tutto sommato, lo considero una buona notizia

    1. AlbertoConti 5 settembre 2010

      Bisognerebbe leggere questo libello per poter dare un parere personale. Preventivamente ribadisco l'incubo di un Letta rampante che completi la parabola dalemiana. La nullità del pensiero lo fa presagire abbastanza chiaramente. Tuttavia non è così che si può liquidare la questione europea. Intendo dire sulla base dei complotti e delle truffe della cricca bancario-politica che ci governa di fatto. Un fondo di storicità esiste pur sempre nel tentativo di formare gli stati uniti d'Europa.

    1. alinaf 5 settembre 2010

      Perchè dice che ai costruttori dell' EU non si potrebbe fare niente ?
      La storia non è questo che dice.
      Sa cosa è stato in Germania a partire dal 1946 il processo di Entnazifierung ( denazificazione ) ?
      Istituzione di tribunali popolari con il compito di giudicare il regime e chi vi ha collaborato, composti da gente comune, che a questo punto metta sotto stato d'accusa anche la magistratura stessa.
      Ai tempi i 2/3 della popolazione fu sottoposta a tali processi popolari.
      La classificazione per gli imputati era:
      -gravemente colpevole
      -colpevole
      -colpevole in misura minore
      -aderente per conformismo
      -scagionato
      Potremmo fare sì qualcosa, altro che no !
      Ciao

Visualizzati 20 di 43 commenti approvati.