L' EGITTO E LE SPORCHE COSCIENZE

L' EGITTO E LE SPORCHE COSCIENZE

DI SHERIF EL SEBAJE

salamelik.blogspot.com

Alcuni individui sono duri di comprendonio. Non si spiega, altrimenti, il fatto che qualcuno continui a chiedermi se sto con o contro Mubarak, manco fosse una partita di calcio. Lo voglio ribadire forte e chiaro: dividersi fra chi sta con e chi sta contro Mubarak in questo particolare momento storico e con la brutta piega che stanno prendendo gli eventi, è stare semplicemente contro il bene supremo del paese. Dividersi fra chi è e chi non è disposto ad aspettare le sue dimissioni fra soli 200 giorni, permettendogli di salvare l'onorabilità della carica di Comandante supremo delle Forze Armate (una qualifica direttamente collegata al prestigio dell'esercito, unico garante dell'unità nazionale, tra l'altro festosamente accolto dai manifestanti antigovernativi) e di militare che ha combattuto la guerra contro Israele e governato il paese per trent'anni con meriti e demeriti che non mi metto certo a quantificare, porterà soltanto al caos e alla distruzione delle infrastrutture e dell'economia del paese in modo irremediabile (e dire che persino al nostro ultimo Re, totalmente screditato, travolto dalla corruzione e dalla dissolutezza della sua corte, è stato permesso di abbandonare l'Egitto firmando un proprio editto reale, vestito in alta uniforme di ammiraglio e salutato da 21 colpi di cannone e da truppe dell'esercito).


Commenti (27)

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    1. cloroalclero 6 febbraio 2011

      voglio dire, parliamo di un regime che in pochi giorni ha fatto piu' di 200 morti e 1000 feriti tra i manifestanti infiltrati da delinquenti ( Mubarak ha liberato i detenuti e li ha pagati per creare disordine) che non hanno avuto pietà nemmeno x donne e bambini.
      E un egiziano parla di "tutelare la vita economica del paese"? bhe, nn mi sorprendo se chi gli da' ragione tollera un berlusconi e un bossi. In confronto sono dei santi...questo articolo (e altri che ha su quel blog sconcio) è vergognoso. Contro la dignità non solo del popolo egiziano, ma di ogni popolo. Chi gli da' ragione spiega tante cose dell'italia di oggi.

    1. cloroalclero 6 febbraio 2011

      Sarebbe come se scoppiasse una rivolta in Italia, tu sei all'estero, l'opinione pubblica internazionale è tiepida e indecisa. Nel frattempo MILIONI di persone nelle città occupano le piazze e chiedono le dimissioni del rays. Perchè? perchè non c'è lavoro, la gente vive di mance e il cibo è cresciuto di prezzo dell'800%.

      il rays si sporca le mani, fa assaltare la gente coi cammelli e i cavalli, manda i cecchini sui tetti a sparare ai manifestanti. Uccide coi killer i capi della rivolta che si trovano contingentemente isolati. Non ci sono due fazioni, ce n'è una, multiclassista e multireligiosa che chiede le dimissioni del rays. Te sei all'estero e cosa scrivi? che bisogna ripristinare l'ordine. Che si uccide la "vita economica". Con i prezzi dei generi alimentari inabbordabili. Non scrivi: cominci mubark a dimettersi, scrivi che sono loro, i poveracci, che devono tutelare "l'ordine del paese". Cio' mentre si attua censura generalizzata e i giornalisti liberi sono imprigionati, uccisi e picchiati. Fai la stessa propaganda di regime.
      Non lo chiami collaborazionismo? si vede che parliamo 2 lingue diverse. Ciao.

    1. luigiza 6 febbraio 2011

      Non mi pare che quello che dici sia sostenibile.
      Cito:
      Quelli che hanno aspettato trent'anni per scendere in piazza contro Mubarak senza avere un leader da proporre in alternativa davvero non riescono ad aspettare 200 giorni per evitare al paese di sprofondare in un abisso da cui nessuno, ma proprio nessuno, riuscirà a tirarlo fuori?


      Non collabora con Mubarak. Cerca di evitare il caos.

    1. franzkly 6 febbraio 2011

      Che dire: PAROLE SANTE..Mubarak o non Mubarak il caos che si è scatenato sembra ormai incontrollabile e ha acceso tutta la sponda meridionale del Mediterraneo, e dalla nostra di sponda, invece,già si registrano piccoli focolai pronti a esplodere SERIAMENTE in Grecia e Albania...volendoci esprimere metaforicamente, prima di trovare e condannare gli sciagurati uomini che seccano foreste e le rendono infiammabili (vedi il Mubarak del caso) e i piromani (tanti e troppi..dai media ai servizi segreti), BISOGNA SPEGNERE L'INCENDIO!!!

    1. cloroalclero 6 febbraio 2011

      mah, come ho detto nel blog di Lia (decisamente piu' serio e informativo di questo quaquaraqua), per me quest'atteggiamento, dati i due milioni di egiziani che piuttosto che lasciare la piazza sono disposti a farsi ammazzare, ha un solo nome:collaborazionismo. L'autore di quest'articolo è come quelli che, parlando di Palestina, dicono "sì pero' devono smetterla col terrorismo" omettendo dati che per la comprensione sono fondamentali, per esempio che Mubarak ha 80 anni e che se non vi fosse stata la rivoluzione avrebbero corso il rischio di avere una continuità con il figlio (cui Sherif s'è detto che sarebbe stato "onorato" di averlo come allievo :-( ) e che i generi alimentari sono aumentati dell'800%. Un altro, ennesimo, disinformatore ambiguo, schierato e pavido

    1. robby 6 febbraio 2011

      niente corsie preferenziali in Italia ? a me non sembra proprio ! buoni propositi in questo scritto ma alla fine poca sostanza. La Nestle' da lavoro ? allora siete schiavi dell'occidente che tanto critichi.

    1. MassimoContini 6 febbraio 2011

      inizia bene, con una analisi intelligente e condivisibile, finisce male, con retorica banalotta e una punta di accidia.

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