DI SHERIF EL SEBAJE
salamelik.blogspot.com
Alcuni individui sono duri di comprendonio. Non si spiega, altrimenti, il fatto che qualcuno continui a chiedermi se sto con o contro Mubarak, manco fosse una partita di calcio. Lo voglio ribadire forte e chiaro: dividersi fra chi sta con e chi sta contro Mubarak in questo particolare momento storico e con la brutta piega che stanno prendendo gli eventi, è stare semplicemente contro il bene supremo del paese. Dividersi fra chi è e chi non è disposto ad aspettare le sue dimissioni fra soli 200 giorni, permettendogli di salvare l'onorabilità della carica di Comandante supremo delle Forze Armate (una qualifica direttamente collegata al prestigio dell'esercito, unico garante dell'unità nazionale, tra l'altro festosamente accolto dai manifestanti antigovernativi) e di militare che ha combattuto la guerra contro Israele e governato il paese per trent'anni con meriti e demeriti che non mi metto certo a quantificare, porterà soltanto al caos e alla distruzione delle infrastrutture e dell'economia del paese in modo irremediabile (e dire che persino al nostro ultimo Re, totalmente screditato, travolto dalla corruzione e dalla dissolutezza della sua corte, è stato permesso di abbandonare l'Egitto firmando un proprio editto reale, vestito in alta uniforme di ammiraglio e salutato da 21 colpi di cannone e da truppe dell'esercito).
cloroalclero 6 febbraio 2011
voglio dire, parliamo di un regime che in pochi giorni ha fatto piu' di 200 morti e 1000 feriti tra i manifestanti infiltrati da delinquenti ( Mubarak ha liberato i detenuti e li ha pagati per creare disordine) che non hanno avuto pietà nemmeno x donne e bambini.
E un egiziano parla di "tutelare la vita economica del paese"? bhe, nn mi sorprendo se chi gli da' ragione tollera un berlusconi e un bossi. In confronto sono dei santi...questo articolo (e altri che ha su quel blog sconcio) è vergognoso. Contro la dignità non solo del popolo egiziano, ma di ogni popolo. Chi gli da' ragione spiega tante cose dell'italia di oggi.