L' EGITTO E LE SPORCHE COSCIENZE

L' EGITTO E LE SPORCHE COSCIENZE

DI SHERIF EL SEBAJE

salamelik.blogspot.com

Alcuni individui sono duri di comprendonio. Non si spiega, altrimenti, il fatto che qualcuno continui a chiedermi se sto con o contro Mubarak, manco fosse una partita di calcio. Lo voglio ribadire forte e chiaro: dividersi fra chi sta con e chi sta contro Mubarak in questo particolare momento storico e con la brutta piega che stanno prendendo gli eventi, è stare semplicemente contro il bene supremo del paese. Dividersi fra chi è e chi non è disposto ad aspettare le sue dimissioni fra soli 200 giorni, permettendogli di salvare l'onorabilità della carica di Comandante supremo delle Forze Armate (una qualifica direttamente collegata al prestigio dell'esercito, unico garante dell'unità nazionale, tra l'altro festosamente accolto dai manifestanti antigovernativi) e di militare che ha combattuto la guerra contro Israele e governato il paese per trent'anni con meriti e demeriti che non mi metto certo a quantificare, porterà soltanto al caos e alla distruzione delle infrastrutture e dell'economia del paese in modo irremediabile (e dire che persino al nostro ultimo Re, totalmente screditato, travolto dalla corruzione e dalla dissolutezza della sua corte, è stato permesso di abbandonare l'Egitto firmando un proprio editto reale, vestito in alta uniforme di ammiraglio e salutato da 21 colpi di cannone e da truppe dell'esercito).


Commenti (27)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. paolom 7 febbraio 2011

      secondo me rosikate tutti d'invidia di Sheriff perchè è un leader e anche gli americani lo sanno infatti il prossimo presidente egiziano è stato già invitato alla scuola dei leader americana.

    1. gianni72 7 febbraio 2011

      Ragazzi, che vi devo dire? Nonostante le due rivoluzioni, iraniana e egiziana, siano praticamente identiche, effettuata con mezzi e tecnologie uguali in tutto e per tutto, con soldi pagati dagli usa per finanziare le "opposizioni", voi trattate le due cose in modo diametralmente opposto, forse perchè sperate inconsciamente che davvero un giorno il "popolo", qualsiasi popolo, si ribelli per "fame". Ancora non avete capito che l'esercito egiziano è stato pagato per non fare niente e lasciare che le violenze esplodessero, affinchè i media occidentali potessero fare quattro video e due foto a uso e consumo della propaganda. Non solo, avete anche l'esempio di saddam hussein, il più grande alleato degli usa in funzione antiiraniana, e in un batter di ciglio abbandonato e massacrato, e continuate a non vedere niente, non trovate nessuna analogia con Mubarak. Non metto in dubbio che la maggior parte di coloro che scende in piazza sia animato da propositi di miglioramento e di reale richiesta di riforme, ma senza una èlite che abbia un programma ben definito che sostituisca l'attuale nomenklatura egiziana, fanno il gioco di coloro che effettivamente hanno innescato la miccia e che continuano a non essere toccati da nessuno perchè chi dovrebbe farlo (polizia e esercito) è stato pagato (e a cui è stato promesso un posto elevato nel nuovo organigramma egiziano) per non fare niente. Non avete capito che gli usa sono i più grandi traditori di tutta la storia dell'umanità, non hanno nè morale nè onore, sono sempre pronti a darti la mano e subito dopo a tagliartela. Contenti voi di tenere il sacco a USA e Israele, contenti tutti. Alle prossime elezioni egiziane, quando due pagliacci messi lì per far finta di litigare, si spartiranno l'egitto, dandolo in pasto a israele.

    1. ilnatta 7 febbraio 2011

      e poi... se davvero lo scenario fosse questo il "cui prodest" non dovrebbe forse portare più verso altri paesi che non verso occidente? oppure farsi attaccare fa parte della tattica per poi potersi espandere? magari anche qualche altro stato ha iniziato con delle manovre sovversive... stiamo diventando un mondo multipolare no?

    1. ilnatta 7 febbraio 2011

      chiaro che la stanno pilotando. il punto è: perchè mai farla scoppiare? non ha alcun senso.. a meno che non si voglia sostenere che l'obiettivo è quello di portare le nazioni allo scontro con israele.. con chissà quale esito.. Che senso avrebbe altrimenti? quali politiche estere o quali riforme economiche non si sarebbero potute attuare in egitto con Mubarak? e quale rischio che sfugga di mano la situazione comporta un tale chaos? Fantascienza secondo me.... vedremo, se per caso si verificherà proprio questo scenario sarò pronto a cospargermi di cenere il capo.

    1. cloroalclero 7 febbraio 2011

      poi le lamentazioni dello sfortunato immigrato per il passaporto o per la casa fanno davvero pena. Come il curriculum che vanta nella barra laterale del blog.

    1. cloroalclero 7 febbraio 2011

      Il segno che mi fa interpretare la rivolta egiziana in modo non complottista (e non è che io non lo sia o che escluda totalmente un sottobosco di complotti che di sicuro tenteranno di condizionare i fatti egiziani) è che, al contrario della puttanata di teheran, con tanto di "neda" portata su tutti i tabloid occidentali che addirittura doveva diventare la "martire dell'anno", è che le informazioni che provengono dall'egitto (parlo di testimoni sul campo) son ben diverse da quelle che danno i media occidentali. Per esempio: sui giornai nostrani parlano di "partito di sostenitori di mubarak" come se davvero esistesse una fazione consistente di avversari della rivoluzione che vuole far valere le sue istanze. Non è cosi: cio' che nemmeno sui giornali si riesce ad apprendere è che, per ora (magari un complotto si innescherà) i rivoltosi, estremisti islamici, moderati, laici, cristiani ecc..sono tutti uniti. Il partito anti-mubarak è unitario.
      La storia delle devastazioni al muse egizio (che salamelik tanto ripete, come un danno permanente all'economia egiziana, mantra che ripetono anche i media occidentali. Ora se è vero che sta rivolta danneggia l'economia, non è che l'iniziativa di regime di spegnere internet la risollevi eh...) è una bufala clamorosa, smentita dallo stesso direttore del museo egizio sul suo blog.
      Puo' essere che si inneschi un complotto, ma secondo me, per come ho letto gli articoli e sentito i testimoni, è la clamorosa rivolta di un paese a lungo vessato che ha raggiunto livelli di vita insostenibili per ogni individuo. Un paese che rivendica dignità e decisionalità. Puo' darsi che la democrazia sia di regola una truffa (lo penso sì, sono anarchica) ma credo che i livelli di sopportazione di quel popolo abbiano raggiunto il culmine (e credo che gli USA avrebbero atteso i 200 giorni della dipartita di mubarak per agire) .
      Non parliamo di ucraina o di jugoslavia: gli egiziani erano il miglior alleato usraeliano in M.O

    1. geopardy 7 febbraio 2011

      Basterebbe fare una ricerca sul curriculum di questo "sfortunato" immigrato e si avrebbero le idee più chiare.

      Ciao

      Geo

    1. ilnatta 7 febbraio 2011

      "questi poveracci utilizzano "facebook" e "twitter" per riunirsi e programmare... se non è un'azione programmata questa.." ah ah ah esilarante. Ma lo sai che anche internet è stato creato dal pentagono?
      sembra quasi che se le rivoluzioni non portano all'islamismo radicale a voi non piacciono, o quanto meno vedete complotti di cia e mossad perchè sicuramente il popolo arabo vuole solo quello, giusto?
      "E anche questa storia della povertà e della polizia, è un'altra di quelle cose che non capisco. Ti risulta che in italia la maggioranza della popolazione possa comprare qualsiasi cosa? Ti risulta che in italia ci sia ricchezza? e infine, ti risulta che la nostra polizia sia molto tenera e accondiscendente con chi manifesta in piazza o con chi esprime liberamente la propria opinione?" ma cosa stai dicendo......... ho capito a che gioco giocate te, Freda e compagnia..

    1. gianni72 7 febbraio 2011

      2 milioni di persone che protestavano? Ma non diciamo sciocchezze, ti sei fatta influenzare anche tu dalle parole di questi esperti di rivoluzioni. Anche al cairo non erano più di 50-100 mila nel giorno di massimo afflusso (mentre a teherano non arrivavano neanche a 10 mila). Ora in piazza rimangono sempre quelle centinaia che tirano pietre a destra e a manca, sperando di coinvolgere più persone possibili. Poi quando anche chi è stufo della violenza scende in piazza per dire basta, ecco un bel click e tutti accomunati nel "gente che protesta per fame". Eppure, tu dovresti essere la prima a sapere di queste tecniche. Guarda caso, poi, stranamente, questi poveracci utilizzano "facebook" e "twitter" per riunirsi e programmare... se non è un'azione programmata questa, allora crediamo pure nella verginità della madonna.
      E anche questa storia della povertà e della polizia, è un'altra di quelle cose che non capisco. Ti risulta che in italia la maggioranza della popolazione possa comprare qualsiasi cosa? Ti risulta che in italia ci sia ricchezza? e infine, ti risulta che la nostra polizia sia molto tenera e accondiscendente con chi manifesta in piazza o con chi esprime liberamente la propria opinione? Ti dò soltanto un dato: In un anno in italia muoiono in carcere circa 180 persone! 180!!!! Se tu vai in giro per l'europa e parli dell'italia come ne parli? Perciò, lasciamo perdere i discorsi sulla "fame" e sulle "carceri" che ogni democrazia ha i suoi scheletri.

    1. Paneb 7 febbraio 2011

      tranquillo, ci sono decine di migliaia di turisti, l'ambasciatore tedesco ieri dichiarava che resteranno fino alla fine regolare delle loro ferie, i voli Inglesi sono regolari ecc. io vivo in una localita' turistica, giriamo tranquillamente, c'e' chi ha offerto supporto anche a "stranieri" nei primi giorni quando non funzionava niente, Bancomat sopratutto... se mai c'e' stata quel che si fa passare per caccia allo straniero, era verso i giornalisti stranieri da parte degli scagnozzi del regime ma guarda caso l'unico giornalisto ucciso e' un giornalista Egiziano (giornale Al Ahram) che riprendeva la repressione della polizia!!!
      capisco comunque la tua preoccupazione, "seguivo" anch'io i vari TG e quotidiani ITA... preferisco stendere un velo pietoso...
      continua a comperare i faglioni ma anche le fragole buone, mentre io qua continuo a comperare la grana & il Lavazza!!!
      Faraon

    1. cloroalclero 7 febbraio 2011

      cmq se volete notizie appena di seconda mano (e in tempo reale) sull'Egitto leggete questo blog in italiano

      http://www.ilcircolo.net/lia/

      che è -secondo me- il piu' serio e informato in circolazione (poi lo tiene una mia amica che è fidatissima)

    1. Maxim 7 febbraio 2011

      A proposito di culo al caldo , l' autore di questo articolo vive stabilmente in italia pertanto non condivide (e subisce ! ) la crisi economica e la brutalita' del regime di mubarak.

      Ne' tantomeno sono suoi i 70 miliardi che il simpatico padre - padrone dell egitto si è intascato nel corso della sua lunga e fortunata carriera

      Se l' autore vuole parlare del suo popolo torni prima a vivere in Egitto ed a condividere la vita che fanno i suoi compatrioti .


      Troppo facile fare il patriota standosene al calduccio

    1. cloroalclero 7 febbraio 2011

      Una rivoluzione colorata? Non lo so...ma sai ho a che vedere per lavoro con persone che per un motivo o per l'altro hanno avuto a che fare con 'ste rivoluzioni, di prima mano. Per esempio la guerra in Jugoslavia è cominciata con un "movimento di opinione" che in pochissimo tempo ha creato inimicizie tra vicini di casa. Chi ha vissuto le vicende jugoslave ha molto chiaro che a situazione è precipitata in pochi giorni, dopo pochissimi mesi che i media si son dati da fare per cambiare il clima e le modalità di convivenza sociale..gli slavi stessi, oggi, parlano di rivoluzione colorata indotta da potenze straniere.
      Le informazioni che ho da chi è stato in Egitto parlano di situaizoni diverse: generi alimentari che la stragrande maggioranza degli egiziani non possono piu' comprare. polizia sguinzagliata per sedare le lamentele, anche delle massaie al mercato. Un poliziotto in Egitto ti puo' portare via e tener fuori casa per giorni per una frase detta ad alta voce in mezzo alla gente. C'è molto rancore per decenni represso contro la polizia e i suoi metodi...ora che la poverta' ha assalito il complesso degli egiziani è saltata fuori. Il rischio che correvano, poi, gli egiziani era quello di beccarsi il figlio di Mub, istituendo una presidenza ereditaria come in Siria. Che ti devo dire? avranno impoverito gli egiziani apposta? non lo so, ma due milioni di persone in giro solo al cairo qualcosa vogliono dire. Non sono i 50 mila del centro di teheran. La loro parola d'ordine è "it's vital that the world understands Egypt is not divided". Per me questo popolo va rispettato e la logica del "meglio la strada vecchia per la nuova ecc..." non sempre è valida. Poi pensala come vuoi.

    1. nettuno 6 febbraio 2011

      E io che compravo i vostri fagiolini d'Egitto fuori stagione.. non trattiamo male i turisti, molti non sanno e non hanno colpa dei loro governi.. e poi vi aiutano a tirare avanti??

    1. gianni72 6 febbraio 2011

      Meravigliosa questa cloroalclero che crede nelle rivoluzioni "popolari". Vale a dire che un giorno il popolo, stanco dei soprusi dei suoi dittatori, si solleva, scende in piazza e caccia via il dittatore di turno. Si, nelle favole per bambini. Mia cara, in Egitto è successo sotto gli occhi di tutti una tipica azione "colorata" da parte della Cia e dei suoi amici, per sostituire un dittatore che non gli andava più bene dopo tanti anni di onorato servizio, con altri due fantocci a loro fedeli e in questo momento più inclini a seguire gli ordini statunitensi e israeliani: da una parte l'amico fedele di destra Suleiman, cresciuto a pane e servizi americani, dall'altro l'amico di sinistra el baradei. I quali tireranno su il solito teatrino occidentale delle "libere elezioni" e poi torneranno a fare quello che faceva mubarak, anzi loro saranno ancora più spietati: serviranno senza battere ciglio gli ordini ricevuti. Svenderanno tutto l'egitto al miglior offerente, faranno entrare il "libero mercato" e affameranno ancora di più il popolo egiziano, le carceri saranno più piene di adesso e i morti molti di più. Guarda, ti faccio una piccola rivelazione (nel senso che non è che ci voglia molto a capirlo): Ieri è scoppiato un gasdotto nel sinai, esplosione attribuita ad un attentato di "alqaeda". Ora, sappiamo tutti che alqaeda non esiste. Eppure questa alqaeda ha messo la bomba nella chiesa copta un mesetto fa, innalzando così il livello della tensione in egitto che è sfociata poi nei tumulti in piazza tahir. Bene, tra un pò vedrai che alqaeda o hamas saranno "presenti" (nel senso che ce li metteranno lì a forza) nel sinai a destabilizzare l'area. Allora israele si troverà "costretta" ad invadere il sinai per creare una zona di cuscinetto tra i terroristi e israele (ti ricorda qualcosa?). Le montagne del sinai, e quindi le sue risorse idriche, passeranno così in mano sionista, per non parlare della fine che farà gaza. Vedrai che tra un pò rimpiangeremo tutti mubarak. Stai a vedere.

    1. Paneb 6 febbraio 2011

      caro concittadino... vergogna...sei tu che stai giocando con il culo degli altri. io sono qua', e vedo un popolo fiero e finalmente sveglio, non chiede pane ma sopratutto RISPETTO e DIGNITA', ma cio' non conta a quanto pare, perche non mi tocca, vero?

      "Si stava meglio quando si stava peggio"...
      quando vedo sparare a sangue freddo, investire intenzionalmente i cittadini (alias carne da macello) "PACIFICI" che gridano "Selmeya" (pacifica), da parte di automezzi ufficiali della polizia di stato, IO MI SCHIERO, e non vado a sparar cazzate sui massimi sistemi e seghe mentali vari, ma vergognati tre volte... e, resta dove sei, con il caldo sotto le natiche, continua a parlare delle leggi sull'immigrazione, dai auguri: buona e lunga vita nella tua seconda patria!!!
      saluti

      PS il titolo si', l'hai azzeccato!!!

    1. MassimoContini 6 febbraio 2011

      mi sembra tu faccai confusione tra movimenti di ispirazione islamica e fanatismo islamico.
      Erdogan e Nasrallah, reciprocamente in Turchia e Libano guidano governi d'ispirazione islamica (Nasrallah indirettamente), ma credo che i loro paesi ne abbiano solo che guadagnato.
      Dov'è il problema se i Fratelli Musulmani entrassero nella coalizione di governo post Mubarak ?
      Ma che veramente la democrazia vale solo se vincono i nostri amici ?

    1. MassimoContini 6 febbraio 2011

      rays si scrive rais, bhe si scrive beh. Tutto il resto è altrettanto pressapochistico.

    1. paolom 6 febbraio 2011

      Bravo Dott. Sherif sono d'accordo con Lei.
      http://tinyurl.com/5s284l4

    1. cloroalclero 6 febbraio 2011

      l'analisi di Sherif è totalmente fuorviante e ipocrita. Sta dalla parte della violenza...facendo bassa propaganda di regime. Sapete l'inglese?

      http://ma3t.blogspot.com/2011/02/i-was-not-brave-i-was-protected.html

      http://1000memories.com/egypt

      non c'è molto altro da dire, sinceramente. Trovo anche vergognoso che questo qui sia pubblicato da un sito peraltro piu' che degno come donchisciotte....

Visualizzati 20 di 27 commenti approvati.