Kalergi: il vero piano per l’Europa

Oggi 16 novembre, nel centenario della sua Unione Paneuropea, nacque l’ispiratore più ammirato della nuova Europa unita, pivot diplomatico attivissimo dei primi movimenti verso un radicale mutamento della società e dei popoli.

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Di Matteo Parigi per ComeDonChisciotte.org

Da dove è iniziata veramente la creazione dell’Unione Europea?

Il costume vuole che la dichiarazione di Robert Schuman del 9 maggio 1950 suggelli l’incipit del percorso verso l’assimilazione politica sovranazionale degli stati europei. Molti altri risponderebbero invece che furono i firmatari del Trattato di Parigi (18 aprile 1951) che diede vita alla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio. Oppure i protagonisti che poi diedero vita al Trattato di Roma (25 marzo 1957) creatori della Comunità Economica Europea (poi soltanto Comunità Europea, CE). Altri ancora, i più romantici o “patrioti” per così dire, concederebbero il (de)merito al nostrano Altiero Spinelli, il quale, confinato sull’omonima isola, redasse insieme ad Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni il manifesto di Ventotene per un’Europa libera ed unita.

Niente di più falso.
Per quanto vi sia ormai sufficiente ed accessibile informazione di dominio pubblico, risulta tuttora raro sentir fare il nome del vero (o almeno uno dei principali) responsabile dell’idea vigente di Unione Europea. Il nome per esteso è Richard Nikolaus Eijiro von Coudenhove-Kalergi. Il suo contributo nelle più importanti questioni politiche del Novecento post-WWI è fuoriuscito dall’oblio storico collettivo grazie al prof. Matteo Simonetti, il cui studio(1) è tuttora l’unica ricerca esistente incentrata sul pensiero filosofico-politico di Kalergi, nonché sul suo piano per l’Europa, il quale, come vedremo, ha tutti i motivi per essere rimasto ignoto ai più.

BIOGRAFIA
Nasce il 16 novembre 1894 a Tokyo dalla madre giapponese Mitzuko Aoyama, discendente da una famiglia di samurai, e da Heinrich Cudenhove-Kalergi, diplomatico poliglotta per l’Impero austroungarico. La famiglia Kalergi proviene probabilmente da un’antica dinastia imperiale greca bizantina, collegata con un ramo della nobiltà veneziana. Erano conti del Sacro Romano Impero. Intorno al 1300 Alexios Phokas Kalergis firmò il trattato che sancì la cessione di Creta ai veneziani. Sappiamo che Richard trascorse l’adolescenza in Boemia, temprandosi secondo un’educazione cavalleresca, unendo lo studio con gli esercizi ginnici e marziali. Studiò alla scuola episcopale di Bressanone per poi approdare all’Accademia Teresiana di Vienna. Nel 1915, mentre studiava all’Università della capitale, si sposò con la prima moglie Ida Roland, nota attrice di origini ebraiche.

[caption id="" align="aligncenter" width="700"]IMMAGINI 2 Ronsperg Castle, la dimora della famiglia Coudenhove-Kalergi presso Pobezovice, in Repubblica Ceca[/caption]

La Prima guerra mondiale fu lo spartiacque che condusse Richard a speculare intorno ad un progetto di una unione paneuropea. Nel 1921 riceve l’iniziazione alla loggia massonica Humanitas presso l’Oriente di Vienna. Nel 1922 fonda l’Unione Paneuropea, il primo think tank per la promozione di una Europa federale, al cui interno sono passate personalità eminentissime della politica internazionale. L’anno seguente viene pubblicato l’omonimo Manifesto di Paneuropa, le cui copie distribuite contenevano anche una scheda di adesione all’associazione. Nel 1924 Kalergi entrò in contatto con il magnate della finanza Max Warburg, il quale donò 60.000 marchi d’oro a Kalergi e divenne finanziatore di fiducia dell’associazione. Sarà inoltre Warburg ad introdurre il suo uomo nel mondo finanziario, avvicinandolo a Paul Warburg, Bernard Baruch e Louis de Rotschild. Nello stesso anno viene fondata la rivista “Paneuropa”, mentre l’anno seguente viene pubblicato il suo saggio filosofico principale Praktischer Idealismus. Inoltre, è curioso che proprio nel 1925 esca il primo volume della trilogia Kampf um Paneuropa (la lotta per Paneuropa) in perfetta sincronia al Mein kampf di Hitler. Risale al 1926 il primo congresso paneuropeo a Vienna. L’attività dell’associazione continuerà con crescente successo fino all’avvento di Hitler.

Dopo l’Anschluss dell’Austria, Kalergi è costretto a fuggire in Francia, ma nel 1940 a causa della sconfitta e conseguente invasione da parte dei tedeschi, si rifugia in Svizzera per poi emigrare negli Stati Uniti, dove rimase ad insegnare all’Università di New York. Il periodo fu cruciale per continuare la promozione della causa paneuropea, nonché coinvolgere i giusti contatti americani, arrivando a convincere l’opinione pubblica statunitense che era nel loro interesse promuovere una soluzione federale per l’Europa. Fino ad allora, Kalergi era impegnato a diffondere le sue idee in lungo e largo. La campagna italiana gli permetterà di ottenere nel 1933 due colloqui con Mussolini. Instaurò inoltre una corrispondenza epistolare con J. Evola sulle pagine de “Il regime fascista”, dal quale emerge, secondo il prof. Simonetti, «una conoscenza superficiale del panorama culturale fascista(2)».

[caption id="attachment_163424" align="aligncenter" width="207"]Kalergi Kalergi[/caption]

Terminata la guerra, Kalergi torna in Svizzera, nel momento propizio affinché vi sia terra fertile per i suoi semi: nel settembre 1947, assieme al confratello massone Ottone d’Asburgo, organizza il primo congresso dell’Unione Parlamentare Europea. Quest’ultimo si trasfigurerà, dopo il Congresso dell’Aia del 1948, nel Consiglio d’Europa, propedeutico anche per la formazione del Parlamento Europeo. Kalergi è il primo vincitore assoluto del premio Carlo Magno, ricevuto nel 1950. Fu sempre lui che, nel 1955, propose il coro della nona sinfonia di Beethoven come inno dell’Europa. Muore il 27 luglio 1972. È curioso il fatto che la segretaria ha scritto nelle sue memorie di aver nascosto al pubblico la causa di morte per non deludere i sostenitori del conte, suggerendo quindi che possa essersi suicidato.

IDEALISMO PRATICO

Prima di ricostruire le tappe e i contributi taciuti sull’origine dell’Unione Europea risulta imprescindibile affrontare il pensiero che ha mosso (e tuttora muove) le azioni. Questo viene evocato in un’opera del 1925 denominata Praktischer Idealismus (Idealismo Pratico). In tale ossimoro sono racchiusi temi di filosofia antropologica e politica di stampo nichilista, neoaristocratico, elitistico-reazionarie, razziste, progressiste e teco-scientiste (quindi più che mai attuali). Evidenti sono le influenze di pensatori come Spengler, Nietzsche, Platone, Schopenhauer, Kjellen. Già dalle prime pagine emerge il carattere antidemocratico del conte:

«La democrazia politica non può divenire feconda e creatrice se non demolisce la pseudo-aristocrazia del nome e dell’oro, per porre al suo posto la nascita di una nuova aristocrazia dello spirito e della mentalità, eternamente rinnovata. Il senso ultimo della democrazia politica è dunque una aristocrazia dello spirito; essa vuole forgiare il godimento/piacere dei materialisti e la potenza degli idealisti(3).»

Una nuova aristocrazia dello spirito sarà per Kalergi la degna guida della futura comunità mondiale. Una filosofia politica positivista che trasuda di quel materialismo storico marxista. In altre parole, il naturale sviluppo del capitalismo non può non essere che il suo stesso superamento a favore della realizzata utopia comunista. Si legge infatti:

«Dacché una nuova e vera nobiltà si sarà costituita, la democrazia scomparirà da sé (4) .»

Kalergi inserisce la visione neoaristocratica razzista all’interno delle teorie evoluzioniste e progressiste di fatto affermate ai suoi tempi in molti ambienti accademico-scientisti.
Ma la nuova nobiltà non è legittimata grazie al sangue od all’oro (come quelle antiche, da Kalergi definite pseudo-aristocrazie da demolire), bensì in base allo spirito, o meglio secondo una particolare natura:

«Tuttavia i leaders della plutocrazia formano in un certo senso una aristocrazia, una selezione […] si legittimano in quanto nature conquistatrici moderne, alle quali e loro superiori forze di volontà e di spirito apportano la vittoria (5).»

E ancora:

«L’indole nobile deve prendere il posto del nome più nobile (6) .»

Nei nuovi leader si ipostatizza quell’idealismo pratico che riporti e conservi per l’umanità quei valori etici ed estetici la cui noncuranza fu causa della caduta di tutte le classi dominanti. Il fine morale di una tale visione politica rimane in un rinnovato eudemonismo, un filantropico metro di misura della felicità umana. Ma di chi? Della nuova plutocrazia, ossia la vera forma di governo dietro il falso viso di una democrazia meramente procedurale. Ma lungi dal prospettare un rimedio o superamento del suddetto sistema, autorizza un’altra plutocrazia (la sua) nel tentativo di arrivare al nuovo mondo aristocratico-socialista. Anche qui un altro paradosso, che non si spiega se non si capisce che l’ideale kalergiano è quello di «forgiare il godimento/piacere dei materialisti e la potenza degli idealisti (7)». A sostegno della sua tesi interviene con enorme licenza poetica, se non proprio in errore, il discepolo prediletto di Socrate:

«Non è un caso se [Platone] è stato il profeta della aristocrazia spirituale e dell’economia socialista (8) »

Kalergi confessa che il nome “Idealismo Pratico” sta proprio a significare il legame aristocraziasocialismo. I due idealtipi si manifestano rispettivamente nello Junker, l’ultimo attore sociale della nobiltà latifondista tedesca, il quale lega «un massimo di carattere con un minimo d’intelletto» e dal letterato urbano dotato delle caratteristiche diametralmente contrarie (9). Il nuovo leader è un connubio di entrambi:

«Egli unisce una visione ampia con la forza di volontà, la forza di giudizio con la forza dell’azione, lo spirito con il carattere (10).»

[caption id="attachment_163425" align="aligncenter" width="700"]IMMAGINI 3 Bandiera e simbolo ufficiale dell’Unione Paneuropea: la croce solare rossa, riferimento al Cristianesimo (nonostante la croce solare in sé sia di origine pagana), sul sole giallo di Apollo Febo.[/caption]

Vedremo dopo le caratteristiche psico-etniche dell’”uomo ideale”. Prima dobbiamo chiederci con quali strumenti il vecchio continente procederà verso l’evoluzione. Attraverso quella che Kalergi chiama “La missione tecnologica dell’Europa nel mondo”, rappresentata metastoricamente dal Lucifero della tradizione ebraica o dal Prometeo dei greci. Colui che portò la luce agli uomini, che si ribellò all’armonia asiatica celeste. In Kalergi opera una associazione speculativa tra l’Asia e un archetipico ordine divino, sotto la cui egida l’Europa avrebbe orbitato per secoli.

«Nel medioevo l’Europa era, spiritualmente e culturalmente, una provincia dell’Asia. È stata dominata dalla religione asiatica di Cristo. […] Solo con l’emancipazione dell’Europa dal cristianesimo […] l’Europa tornò in sé e si divise spiritualmente dall’Asia (11).»

All’Europa nella sua essenza, poi, Kalergi dedica un capitolo apposito chiamato La cultura europea è la cultura dei tempi moderni. Infatti, il merito di aver emancipato gli europei lo possiede il progresso tecnologico:

«È stata la tecnologia a far risvegliare dal medioevo l’Europa dal suo asiatico sonno da bella addormentata (12)»

Il fine della tecnologia che si comporta da motore del mobilismo storico: ha permesso agli europei di essere tali, senz’alcuna inferiorità rispetto alla civiltà egizia o babilonese, rispetto al quale in sua assenza non sarebbe ugualmente degna (13). Qualsivoglia tentativo di miglioramento umano non può che adoperare la tecnologia di Prometeo liberato. Non a caso il conte vede le sue idee ben perorate nella Nuova Atlantide di Bacone, in opposizione all’utopia etico-sociale di Moro. La gnosi tecnologica permetterà messianicamente all’uomo di mangiare il pane senza il sudore della fronte e alla donna di partorire indolore; Kalergi è anche convinto sostenitore dell’ingiustizia che reca il lavoro forzato all’umanità: sarà infatti l’ultimo e più importante atto verso cui il progresso tecnico-scientifico deve inesorabilmente proseguire. Ci penseranno le macchine a risollevare «l’intera umanità in una classe di signori».

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Non vi sarebbe niente di strano quindi se tra gli attuali ierofanti della quarta rivoluzione industriale vi fossero dei lettori accaniti del nostro padre pellegrino europeo. Egli, infatti, propone addirittura la dissoluzione della città moderna ed il ritorno dell’uomo nella natura; ma non specifica che il discorso vale soltanto per la nuova oligarchia ideal-pratica, perché poco dopo si smentisce(14): le nuove città del futuro dovranno riprendere l’isonomia urbana medievale, ossia secondo uno schema di ripartizione delle cose a partire da una cattedrale centrale. Quest’ultima, nella nuova città iperfunzionale, sarà un monolitico palazzo panoptico, al cui interno si intrinsecano tutti i servizi urbani essenziali. Al di fuori della bolla dovranno giustapporsi le abitazioni, dei meri ammassi di proletari la cui unica occupazione sarà il tragitto tra la propria “casa” e l’hub centrale, all’interno del quale verranno svolte tutte le attività.

Tutto torna in linea con gli attuali programmi di ristrutturazione dell’Europa all’insegna della transizione green che punta a distruggere messianicamente le istituzioni economico-sociali, così che,
in assenza di ricchezza (quindi potere) privata, legami famigliari, sociali, nazionali si ritrovi sottomesso al volere di una oligarchia di tecnocrati non eletti.

IL PIANO KALERGI: RAZZA E MESSIANISMO EBRAICO

Questione più controversa ma non meno cruciale della Weltanschauung kalergiana riguarda la sua visione antropologica del futuro europeo. Negli ultimi anni di pari passo con la graduale e flebile scoperta della figura di Kalergi nel dibattito pubblico non si sono fatte mancare le innumerevoli critiche, o meglio, rappresaglie retoriche, nel (vano) tentativo di censurare il discorso, nonché etichettare qualsivoglia interlocutore quale strampalate teorie su una presunta sostituzione etnica degli europei. Eppure, nella Paneuropa del futuro il conte prospetta un mutamento razziale degli individui secondo teorie che riprendono in parte concetti enunciati da Evola (con il quale, ricordiamo, ebbe uno scambio epistolare). Leggiamo infatti a pagina 21 di Praktischer Idealismus:

«L’endogamia rafforza il carattere, indebolisce lo spirito, viceversa l’incrocio indebolisce il carattere rinforzando lo spirito. Là dove la consanguineità e l’incrocio si incontrano sotto degli auspici favorevoli, essi creano il più alto tipo di essere umano, collegando al carattere più forte lo spirito più pungente (15).»

L’autore va immediatamente oltre: a pagina seguente afferma letteralmente che:

«L’uomo del lontano futuro sarà un meticcio […] la razza negroide-eurasiatica, simile in aspetto a quella dell’Egitto antico, rimpiazzerà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità (16)».

Il conte ha in mente un europeo meticcio, per forza di cose mischiato geneticamente con popolazioni negroidi, come lui stesso le definisce. Tutto ciò tra l’altro è decisamente in linea con l’andamento demografico del continente, caratterizzato da una bassissima media riproduttiva e dalle ondate immigratorie (ricordiamo che “migranti” è un concetto zoologico, prima che sociologico) provenienti dal continente africano, nonché dalle regioni medio-orientali e dell’asia indo-musulmana. Poi, quali caratteristiche saranno peculiari dei nuovi europei del futuro?
«Nei meticci si uniscono sesso, mancanza di carattere, assenza di scrupoli, debolezza di volontà, instabilità, mancanza di rispetto, infedeltà con obiettività, versatilità e agilità mentale, assenza di pregiudizi e ampiezza d’orizzonti (17).»

Anche un bambino capirebbe che tali caratteristiche non si addicono proprio ad un cittadino modello, meno ancora al cittadino virtuoso per il quale Platone ha dedicato i suoi dialoghi e sul quale Kalergi dovrebbe tornare a studiare. In qualsiasi modo ciascuno la voglia interpretare, è sicuramente legittima l’osservazione di chi sostiene che gli elementi sopra esposti sono l’identikit esemplare di un suddito ideale: indigente di identità, sia personale che collettiva, oltreché del senso di appartenenza alla propria comunità. Quando quest’ultima manca, come un noto passo del Leopardi afferma(18), non v’è premura nei confronti della terra che abitiamo; non ha senso combattere, cooperare, agire politicamente, nel momento in cui non si ha niente di proprio, che ci rappresenti, sia parte di noi stessi, da conservare. Quartieri, nuclei famigliari, comunità di paese, luoghi, opere e sepolcri di foscoliana memoria. Aristotele diceva che «quanti hanno accolto uomini d’altra razza sia come compagni di colonizzazione sia come concittadini, dopo la colonizzazione, la maggior parte sono caduti in preda alle fazioni (19)».

Tornando a Kalergi, la questione della razza non è limitata al meticcio ideale. Il conte è anche fautore della necessità di una leadership neoaristocratica di razza ebraica. Analogamente l’élite del nuovo mondo sorgerà grazie ad una fusione che ricalchi la metastoria, commistione tra asiatismo ed europeismo giudaico; sintesi che, come vedremo, permetterà il superamento dei due sessi a favore di un nuovo essere androgino. Infatti, l’elitismo razziale di Kalergi si fonda sul presupposto che l’Europa non sia altro che una cristianizzazione della base etnico-culturale ebraica originaria, tanto da ritenere che «nella misura in cui l’Europa è cristiana, essa è giudea(20)». La superiorità degli ebrei si giustifica secondo delle presunte doti, le quali predisporrebbero l’ebreo a separarsi dai “cittadini medi”, ossia:

«Il fatto che siano degli individui consanguinei. La forza di carattere alleata all’acutezza spirituale predestina l’ebreo a divenire, attraverso i suoi esponenti di spicco, il leader dell’umanità urbana, un falso o vero aristocratico dello spirito, un protagonista del capitalismo come della rivoluzione (21)».

Non è un caso se l’ebreo sia considerato protagonista del capitalismo e allo stesso tempo della rivoluzione (francese e russa), nella misura in cui egli è presente, storicamente, in entrambi i lati della medaglia. Illuminante il passaggio a riguardo:

«Lo Stato Maggiore di questi due partiti s’incontra nella razza dei leaders spirituali europei: nell’ebraismo. Il capitalismo e il comunismo sono entrambi razionalistici, meccanicisti, astratti e urbani (22).»

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Kalergi è inequivocabile sul fatto che questa aristocrazia è o sarà prerogativa degli ebrei:

«Gli emissari principali della nobiltà cerebrale […] del capitalismo, del giornalismo, della letteratura, sono degli ebrei. La superiorità del loro spirito li predestina a divenire uno degli elementi più importanti della futura nobiltà. Guardando alla storia del popolo ebreo ci è chiaro da dove derivi il suo primeggiare nel combattimento per la leadership dell’umanità. […] Invece di annientare l’ebraismo, l’Europa, contro la sua volontà, attraverso tale processo di selezione artificiale lo ha nobilitato e lo ha elevato al rango di nazione leader del futuro. [Il giudaismo] è il nocciolo intorno al quale si riunisce una nuova nobiltà di spirito (23).»

Un suprematismo talmudico che non si giustifica ancora se non vi fossero riferimenti alla storia del popolo eletto, che ha dovuto subire la diaspora millenaria, sotto le persecuzioni dei popoli del mondo. Una selezione naturale che avrebbe infine permesso agli eletti di emanciparsi dal resto dell’umanità. Razza rinnovata non soltanto nell’intelligenza, ma geneticamente attraverso la preservazione della consanguineità, nonostante siano anche il «popolo dal sangue più mescolato (24)».

L’ultima tappa del percorso antropologico kalergiano riguarda l’emancipazione femminile. A riguardo Kalergi emette la sua ennesima visione profetica: se prima la donna femminile deteneva un rilevante potere di controllo sull’uomo, tanto da permetterle di detenere parte del dominio sul mondo, l’emancipazione contemporanea ha invece non solo annullato tale potere, ma addirittura avrebbe provocato una sorta di mutazione antropologica che l’avrebbe resa non-donna. Egli parla di «Uomini di entrambi i sessi». Confessa inoltre che il potere vuole la donna emancipata da inserire nel sistema capitalistico, affinché si allarghi il mercato di manodopera irregimentata (25). Verità, tra l’altro, confessata anche da Nick Rockefeller, secondo il quale i movimenti femministi ad altro non servirebbero che a sradicare le donne dalle rispettive tutele immanenti ai nuclei famigliari per poi inserirle nel mercato del lavoro e abbassare il costo salariale.

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Va precisato che il tono con il quale Kalergi parla è ben lungi dal lamento preoccupato; sulla scia della teoria tecnologica, preconizza la fusione tra i sessi, che di fatto è un annullamento di essi, a favore del futuro uomo androgino di platoniana memoria (26). Esso sarà funzionale alla futura efficienza tecnica, nella misura in cui tutti i problemi ed i disagi derivanti dalla natura di entrambi i sessi verranno superati per lasciare spazio ai geni superiori, il tutto racchiuso in un unico essere. Le odierne politiche di transizione sessuale propagandate a reti unificate, nonché la vera e propria demonizzazione delle figure famigliari tradizionali, si spiegano quindi non soltanto secondo calcoli di profitto, che evidentemente esistono, ma piuttosto in quanto vi è una visione dell’uomo e del mondo sulle agende dei c.d. policy-makers. Kalergi è sicuramente in alcune di queste agende.

LE RELAZIONI POLITICHE ED IL PROGETTO PANEUROPEO

Ricordiamo che la famiglia Coudenhove-Kalergi discende da una stirpe di diplomatici; il padre Heinrich era amico fraterno di T. Herzl, il fondatore del movimento sionista, oltre ad aver sempre lavorato nelle relazioni internazionali. Una eredità che Richard ha portato avanti con disinvoltura. I suoi rapporti molto stretti con il cancelliere gesuita austriaco Ignaz Seipel e con Dollfuss gli concessero un posto in prima fila nelle vicende politiche viennesi. Si svolse nella capitale, come già accennato, il primo congresso dell’Unione Paneuropea, al quale Seipel presiedette in qualità di presidente dell’associazione. Da notare che lo stesso rapporto con Mussolini fu cruciale ai fini dell’imbastimento di un argine contro l’annessione tedesca. Fu una importante carta diplomatica che per poco tempo permise a Paneuropa la sopravvivenza, minacciata questa sin dalla prima ascesa di Hitler.

Un altro membro influente, nonché presidente onorario dell’associazione, fu il ministro degli esteri francese Aristide Briand. Fu proprio il firmatario del famoso Patto Briand-Kellogg il primo attore politico governativo ad agire per attuare i programmi kalergiani: tenne un discorso alla commissione europea della Società delle Nazioni, nel quale veniva esposta l’ipotesi di una unione federale europea. Proposta ripresa in dettaglio con il memorandum depositato alla SdN il primo maggio 1930, durante il quale Briand argomentò a sostegno del progetto di una organizzazione interna e subordinata alla SdN.

[caption id="attachment_163429" align="alignnone" width="700"]IMMAGINI 8 Kalergi con Aristide Briand al consiglio centrale dell'Unione Paneuropea del 1927[/caption]

Tornando a Paneuropa, dall’associazione passarono decine di nomi prestigiosi, alcuni dei quali appartengono al mondo della cultura e della scienza. Un’altra variabile indipendente di non poco rilievo unisce gli associati di Paneuropa: l’appartenenza ad almeno una loggia massonica. Leggiamo a proposito alcuni dei più importanti soci di Kalergi, il cui elenco è ripreso dal noto Gran Maestro e studioso della Massoneria Gioele Magaldi (27):

Ottone d’Asburgo, Hajmar Schacht, L.N. von Rotschild, Konrad Adenauer, Rainer Maria Rilke, Paul Valerý, Thomas Mann, Felix Warburg, Stefan Zweig, Edvard Beneš, F.S. Nitti, Carlo Sforza, Sigmund Freud, Albert Einstein, Alexandr Kerenskij, Jean Monnet, J.M. Keynes, e altri.

Dopo l’oblio subito durante gli anni del secondo conflitto mondiale, l’idea federativa trova un rinnovato stimolo grazie all’impegno di W. Churchill, incontratosi nel 1946 con il conte austriaco di ritorno dall’esilio statunitense. Il 19 settembre Churchill promosse l’idea degli Stati Uniti d’Europa, riconoscendo tra l’altro il contributo di Kalergi. L’implementazione della federazione sarebbe dovuta avvenire in nove punti (28):

1) Conferimento della sovranità ai nuovi organi sovranazionali
2) Istituzione di una corte federale europea per la risoluzione delle controversie tra stati
3) Formazione di un esercito europeo
4) Unione doganale
5) Spartizione equa dei possedimenti coloniali
6) Moneta unica
7) Rispetto delle differenze culturali
8) Tutela delle minoranze etniche
9) Collaborazione con altre istituzioni sovranazionali, soprattutto la SdN

Una bozza di statuto, oggi realizzato parzialmente (punti 1,2,4,6) mentre per il resto gli stati hanno sopperito alla mancanza di un esercito comune con l’adesione al Patto Atlantico- Per il resto è contradditorio tentare di rispettare culture e minoranze, alla luce dell’idea kalergiana sulla futura razza europea meticcia. Per non parlare del cortocircuito mentale che provocherebbe ai tronfi europeisti della sinistra liberal se leggessero che il loro vero eroe propugnava l’idea di una nuova Conferenza di Berlino per la spartizione delle colonie in stile Risiko.

Ma, come già accennato, non passò molto tempo prima che arrivassero gli americani a gestire la questione. Lo stesso Kalergi tornò da New York con illustri amicizie massoniche e già nel 1944 inviò al presidente Truman la bozza di una “Costituzione degli Stati Uniti d’Europa (29) ”. Nel frattempo, Kalergi organizzò, nel 1947, il primo congresso dell’Unione Parlamentare Europea, ente dal quale vennero fuori le effettive istituzioni del diritto pubblico europeo, quali il Consiglio d’Europa ed il Parlamento Europeo. L’anno seguente nacque, sempre ad opera di Kalergi, la Commissione Americana per una Europa Unita (ACUE). Essa fu per tutti gli anni ’50 e ’60 la ruota motrice del progetto europeo, dietro al quale lavoravano massoni d’oltreoceano quali W.J. Donovan, considerato il padre dell’intelligence americana, capo dell’Office of Strategic Services e precursore della CIA; W. Dulles, vicepresidente dell’ACUE e direttore della CIA dal 1953 al 1961; W. Smith, primo direttore della CIA nel 1950.

Alla luce dei fatti, l’integrazione europea altro non è stata che l’ipostatizzazione delle idee di un ristretto gruppo affermatosi negli anni ’20. Grazie anche al supporto di politici quali Churchill, Seipel, ecc. e non meno importante è stato il contributo dei servizi segreti americani, tutti gravitanti intorno al conte Kalergi. Altri padri della Comunità Europea, quali Schuman, Monet, Retinger (fondatore quest’ultimo del Club Bilderberg) erano o sono poi passati inesorabilmente da quella scuola.

Non a caso esiste il Premio Kalergi, conferito ogni due anni a chi si è distinto per l’impegno verso la causa europea. Nel 2020 venne assegnato all’attuale presidente rumeno Klaus Iohannis30; altri illustri vincitori sono: l’ex presidente della commissione europea Juncker (2014), von Rompuy (2012), A. Merkel (2010), Reagan (1992), Pertini (1984).

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In conclusione, è facile rispondere al quesito sul perché venga mantenuto il silenzio nei confronti di uno dei padri, se non il padre indiscusso, dell’Europa (dis)unita. Non è facile digerire il fatto che le radici filosofiche dell’attuale Unione Europea germogliano dal pensiero di un conte austro-giapponese che intratteneva rapporti con Mussolini, aveva idee razziste eugenetiche, neo-oligarchiche e antidemocratiche. D’altronde, per suggellare lo spirito che ha animato questa storia, anche il confratello massone Jean Monnet affermava nel 1952:

«Le nazioni europee dovrebbero essere guidate verso un superstato senza che le loro popolazioni si accorgano di quanto sta accadendo. Tale obiettivo potrà essere raggiunto attraverso passi successivi ognuno dei quali nascosto sotto una veste e una finalità meramente economica (31)»

Di Matteo Parigi per ComeDonChisciotte.org

Matteo Parigi. Giornalista freelance, laureando in scienze politiche, studioso di filosofia, politica, economia e cultura.

15/11/2022

NOTE

1 KALERGI la prossima scomparsa degli europei, Nexus edizioni, 2017
2 Ivi p.25
3 Ivi p.28
4 Ivi p.29
5 Ivi p.31
6 Ivi p.30
7 Ivi p.29
8 Ibidem
9 Ivi p.37
10 Ibidem
11 Ivi p.55
12 Ibidem
13 Ivi p.56
14 Ivi p.61
15 Ivi p.40
16 Ibidem
17 Ibidem
18 “Quando tutto il mondo fu cittadino Romano, Roma non ebbe più cittadini; e quando cittadino Romano fu lo stesso che
cosmopolita, non si amò né Roma né il mondo: l’amor patrio di Roma divenuto cosmopolita, divenne indifferente, inattivo
e nullo: e quando Roma fu lo stesso che il mondo, non fu più patria di nessuno, e i cittadini romani, avendo per patria il
mondo, non ebbero nessuna patria, e lo mostrarono col fatto” – Zibaldone dei pensieri, pag.485, Mondadori, 2004
19 Politica, libro V, 1, Laterza 2007
20 op. cit. KALERGI, p.43
21 Ivi p.44
22 Ivi 45
23 Ivi p.48
24 Ibidem
25 Ivi p.64
26 Platone, Simposio, p.502, op.cit. in Platone tutti gli scritti, a cura di G. Reale, Bompiani, 2000
27 Massoni società a responsabilità limitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Chiarelettere, 2019
28 Ivi p.132
29 F. Amodeo, La Matrix europea, p.137, EdizioniSì, 2014
30 https://www.presidency.ro/en/media/the-awarding-ceremony-of-the-european-prize-coudenhove-kalergi-2020-to-thepresident-of-romania-mr-klaus-iohannis
31 Ivi p.147

BIBLIOGRAFIA
- M. Simonetti, KALERGI la prossima scomparsa degli europei, Nexus edizioni, 2017
- F. Amodeo, La Matrix europea, EdizioniSì, 2014
- G. Magaldi, Massoni società a responsabilità limitata. La scoperta delle Ur-lodges, Chiarelettere, 2014
- E. Di Nolfo, Storia delle relazioni internazionali, volume I: Dalla pace di Versailles alla conferenza di Postdam 1919-1945, Laterza, 2015

Commenti (60)

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    1. Cangrande1965 17 novembre 2022

      Non ho letto tutti i commenti e magari ripeto.

      Ma solo io penso che il rettile Kalergi sia il vero padre del rettile nostrano M.D. ?

      Sono uguali e si spiegherebbe la sua carriera spianata fin da giovane e il terrore e deferenza che suscita in tutti.

    2. Primadellesabbie 17 novembre 2022

      Pensi che abbia per un quarto sangue giapponese?

    3. Cangrande1965 18 novembre 2022

      Potrebbe essere...

    1. Arthur 17 novembre 2022

      Non sono in grado di affermare se ciò che è esposto nell'articolo corrisponda a verità.
      Non ho letto i testi originali di Kalergi.
      Kalergi è tuttavia considerato più o meno unimamente, insieme ad altri soggetti, uno dei teorici delle teorie che gli sono attribuite.
      Dunque, presumo che il contenuto dell'articolo sia corretto.
      Reputo doverose alcune riflessioni.

      Io sono certo che quanto descritto non si realizzerà perché si tratta chiaramente di roba pianificata da depravati squilibrati, categoria che, secondo la psichiatria, notoriamente agisce compiendo errori che non è possibile celare.

      Non dimentichiamo che si tratta della feccia dell'umanità che ha il diavolo come padre, un tizio che fa le pentole e non i coperchi.
      E poi, quando si vende la propria vita al diavolo, questi prima o poi passerà a reclamare ciò che gli è stato ceduto.

      Siffatti malfattori, che portano avanti presunti progetti criminali ispirati ad idee diaboliche, verranno travolti nella loro follia infernale, insieme ai loro amici assassini, ovvero tutti quei gruppi e poteri con i quali si sono alleati e con i quali condividono l'odio per il genere umano, la vita, il progresso, e soprattutto nei confronti dell'Occidente e delle sue fondamenta: il Cristianesimo (Cattolicesimo in primis) e la civiltà greco-romana.

      Credono di essere eletti, ma la verità è che sono miserabili e stolti destinati all'oblio eterno, giusto castigo per i malvagi che decidono di servire il Male.
      Sono solo empi, come la pula che il vento disperde.
      Scompariranno per sempre dalla faccia della Terra ed il marchio dell'infamia ne accompagnerà il ricordo.
      
      Gesù ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno.
      Non praevalebunt!
      Cristo è come il sole che sorge e che dissolve l'oscurità della notte, la quale non può fare nulla contro la luce.
      Quindi, sursum corda.

    2. Violetto 17 novembre 2022

      vai a recuperare il testo originale in inglese, traducilo e vedi come nonostante le cose riportate siano riportate (al netto della tradizione) correttamente, sono citate in modo da dare una idea manipolatoria.

    3. BrunoWald 17 novembre 2022

      Hai ragione sull'importanza di leggere i testi originali, a prescindere dalla bontà o meno delle interpretazioni di terzi. Purtroppo, ci sono tante di quelle letture importanti in lista d'attesa che bisognerebbe avere due o tre vite...

      Nello specifico però il punto è un altro.
      Kalergi è stato uno degli ispiratori dell'"Europa" attuale, tuttora celebrato dalla mafia al potere. Frequentava l'elite politica e intellettuale del suo tempo. Dunque non era un eccentrico isolato.
      È stato finanziato dalle grandi banche? Era legato operativamente alla CIA? Perché se è falso possiamo tranquillamente cambiare discorso; altrimenti, bisognerebbe porsi qualche domanda.
      Anche perché, almeno a grandi linee, le sue idee coincidono decisamente con gli sviluppi attuali, dimostrando la potenza e pericolosità dei circoli che hanno operato deliberatamente e clandestinamente per produrli.
      E poco importa che l'idea del superstato massonico creato a insaputa delle popolazioni europee fosse di Jean Monnet piuttosto che di Kalergi o qualcun altro: il punto è che l'hanno fatto!

      Questo, a mio modesto avviso, è il nocciolo della questione, al di là delle tue osservazioni anche corrette su manipolazioni e fonti originali.

    4. Violetto 17 novembre 2022

      per me il punto è uno solo:

      se c'è bisogno di fare un collage di frasi decontestualizzate tendenti a stravolgere il pensiero di chiunque, un motivo ci sarà!

      e questo è per me il nocciolo della questione.

      e dico sempre la stessa cosa: quando questo succede nel "main stream" (in senso ampio) non viene tollerato dal pubblico "alternativo". Giustamente.

      Non vedo perchè si dovrebbe invece soprassedere quando si vede chiaramente che la maggioranza dei libri che sostengono la tesi di Kalergi antidemocratico, che vuole una europa fatta di meticci perchè sono manipolabili, sono basati su stralci manipolati dei suoi scritti.

      Fosse stato vero non c'era bisogno di manipolazione...o no?

    5. BrunoWald 17 novembre 2022

      Ma è vero! È una delle cose che stanno accadendo! Perché pensi che mettono attori afro nelle serie ambientate tra i vichinghi o la nobiltà settecentesca? Creatività artistica?
      Che poi lo predicasse o meno Kalergi è qualcosa che cercherò di verificare personalmente, come da tuo valido consiglio.

      Ora, io la vedo così: se tu sei sicuro che c'è una manipolazione su Kalergi, fai bene a denunciarla. Ma questo non è affatto il tema di fondo perché, ammesso che tu abbia ragione, si tratterebbe dell'operato discutibile di persone prive di potere che scrivono per minuscole case editrici.
      Invece Kalergi era finanziato dai Rothschild, e lavorava per la CIA, e apparteneva a potenti logge massoniche in cui lo affiancavano i personaggi più influenti della sua epoca. I danni che poteva causare erano e sono esponenzialmente più gravi di quelli di coloro che insisti a screditare come bugiardi.
      QUESTO, se permetti, è il tema di fondo. Ciò a cui dedichi tante energie è, al più, un dettaglio.
      Anche perché, se gli sponsor e le frequentazioni del sig. Kalergi non sono una bufala, che egli si preoccupasse per l'autentica democrazia e le sue intenzioni sono state fraintese, è decisamente improbabile.

    6. Violetto 17 novembre 2022

      ognuno sceglie il tema di fondo che piu gli conviene.

      Qui si presenta un articolo con una tesi di fondo basato su degli stralci presi da altri libri (l'autore dell'articolo non ha nemmeno letto il libro ma riportato gli stralci cosi come sono riportati da altri) dove si vuole dimostrare una cosa MANIPOLANDO .

      questo è il tema di fondo perchè l'articolo d i questo parla.

    7. Primadellesabbie 17 novembre 2022

      Però non si mette qui una recensione tratta dal libro di un personaggio anche troppo ben definito allo scopo di eccitare gli animi.

      È abbastanza probabile che quello che dici sia attendibile ma o si fa una ricerca seria o si rimane sul generale, magari con qualche citazione.

      Questa operazione non e degna di questo sito.

    8. Matteo Parigi 17 novembre 2022

      A quanto pare lei è duro di comprendonio.

      Lo scrivo a caratteri cubitali, così forse riesce a ricordare ciò che legge:

      QUELLO DI SIMONETTI È L'UNICO STUDIO ITALIANO SUL PENSIERO DI KALERGI.

      Per l'enesima volta: la traduzione è autenticamente affidabile fatta da MADRELINGUA TEDESCO e uguale alle uniche sole due versioni altrui.

      Inoltre, lei mi accusa di non aver letto l'originale: falso, visto che, come dimstrato sopra, il tedesco è una lingua a me familiare. È lei che deve dimostrare il fondamento della SUA versione.

      Continui pure a guardare il dito e non la luna.

      Infine, visto che mi accusa gravemente di MANIPOLAZIONE, dovrò prendere provvedimenti.

    9. Matteo Parigi 17 novembre 2022

      Buonasera, mi permetto di segnalarle che non si tratta di una recensione, ma di un articolo divulgativo sulla storia e, soprattuto, la filosofia di un pensatore controverso. Altrimenti si sarebbe chiamato "Recensione del libro di Simonetti".

      Saluti

    10. JA 17 novembre 2022

      Lo scusi.
      Rossetto non è riuscito a capire nemmeno la mia risposta di + o - 30 righe, ma spergiura d'aver capito il libro.
      I "sinistri" te li trovi dove meno te lo aspetti. :(

    11. JA 17 novembre 2022

      PS ed erano nel contesto, figuriamoci fossero state fuori.

    12. Primadellesabbie 17 novembre 2022

      Chiami il brano come meglio crede, la sostanza non cambia.

      CdC non si merita questa roba.

    13. Ricciardo 17 novembre 2022

      Parigi, sia umano; massimo rispetto per i suoi studi, però "dovrò prendere provvedimenti" non è elegante, né produttivo dichiararlo; eventualmente li prenda questi provvedimenti e buonanotte al secchio.

    14. Ricciardo 17 novembre 2022

      Forse questo sito non è più degno del suo recente e remoto passato. Ma vorrei aver espresso un pensiero azzardato.

    15. Primadellesabbie 18 novembre 2022

      Gli articoli sono generalmente ben scelti e di buon livello.

      Ci sono utenti che, pur con inclinazioni diverse e apparentemente inconciliabili, si impegnano ad essere seri, moderati nei toni e disposti a riconoscere la fondatezza di alcune opinioni pur non condividendole.

      Non è poco.

      Poi c'è sbregaverse!

    16. Violetto 18 novembre 2022

      lei è duro di comprendonio o fa finta.

      Me ne frego dello studio!
      Io ho postato un brano intero a dimostrazione che estrapolando pezzetti si ottiene una distorsione di quello che c'è scritto.

      La cosa è palese ed evidente.
      Non si tratta di TRADUZIONE
      MA DI POSTARE LE COSE PER INTERO PER FAR VEDERE IL CONTESTO DOVE SONO INSERITE!

      e la smetta di minacciare
      se ce la fa contesti nel merito quello che ho scritto!

    17. Violetto 18 novembre 2022

      ma rispetto per cosa?
      Ma non li hai letti i miei commenti dove basta allargare un attimo l'orizzonte e si capisce che Kalergi scrive l'esatto opposto di quello che questo signore vuol mostrare?

      o ragazzi..
      certo, è piu facile prendere in giro la gente che mostrargli di essere stata presa in giro

      Dimostrazione PLASTICA

      BOH

      poi sono io lo strano, il violeNto.... etc
      ma bevetevi tutte le fesserie che vi raccontano....

      se l'articolo fosse stato all'opposto un sostenitore di argomenti contrari alle tesi di fondo del sito avreste fatto le PULCI!
      qui, mostrato plasticamente e ancora si rispettano gli studi

      ma quali studi?
      è un trattatello di 60 pagine

      se lo taglio e incollo passandomi il tempo gli faccio dire che la terra è piatta o che gli alieni sono tra noi

      mah

    18. Violetto 18 novembre 2022

      ti compro per pustola e ti rivendo per caccola

      Perchè non provi a smentire nel merito cio che sto dicendo?

      se sei capace
      ne dubito!

    19. Ricciardo 18 novembre 2022

      Tendo a distinguere rispetto e considerazione. il rispetto lo accordo come regola generale, anche se non assoluta.
      Nel merito, avevo commentato tra i primissimi il presente articolo.
      In generale, qui dentro certi temi vengono accolti con molto fervore da alcuni utenti, ma credo sia semplicemente una questione di tifo, un po' come avviene nel mondo del calcio, oppure di innamoramento adolescenziale; solo così mi spiego l'irrazionale accettazione di teorie, le più serie o strampalate non importa.
      Se poi qualcuno ciurli nel manico non saprei.

    20. JA 18 novembre 2022

      Ma di cosa vaneggia la tua pera cotta?
      Testa di segatura, hai fatto bene a modificare la risposta perchè la mia sarebbe stata peggio.
      Ti ho risposto. Ma se non capisci nemmeno quello che ti scrivo in 30 righe vuoi capire un libro?
      Torna alle aste che forse un ripasso ti gioverebbe.

    21. Violetto 18 novembre 2022

      perchè non voglio insultare nessuno
      anche se vengo insultato

      Continui a farneticare senza saper risponder nel merito

      quindi sei solo ridicolo

    22. Violetto 20 novembre 2022

      ho fatto il mio dovere. Ho mostrato senza ombra di dubbio dove stà la manipolazione.

      Chi vuole capire capisce
      te e gli altri capite pure quello che vi pare.

      E' più facile prendervi in giro che farvi capire di essere stati presi in giro!

      non è mica colpa mia!
      io ho dato un contributo ma gli ottusi restano ottusi altrimenti non sarebbero ottusi!

    1. oriundo2006 17 novembre 2022

      Interessante come excursus storico, da indagare meglio sugli addentellati politici di attualità, contraddittorio nel voler una aristocrazia intellettuale visibile autoreplicantesi in via endogamica e dotata però di potere sulle masse di uomini/donne meri servitori ( l' invisibilità potrebbe però appartenere come qualificante caratteristica segreta del Potere, come il controllo delle masse essere invisibilmente affidato al meccanismo tecnocratico ).
      Come realizzare tale utopia di comando, perchè tutto Kalergy è questo, come assicurare il potere sociale ed economico ad una minoranza di ( presunti autoreferenziali ) 'superiori' ?
      A questo punto si scovano gli 'ebrei' come custodi da tempo di questa manifesta/immanifesta 'superiorità' in quanto latori di un messaggio precristiano ma anche tendenzialmente postcristiano: la loro 'utilità' attuale si svela proprio in questo, nel loro 'messaggio', elitario a due facce. Grossolanamente è composto dal l' una ideologica, 'governiamo perchè siamo i 'migliori', l'altra è 'proprio perchè governiamo siamo i migliori'.
      Kalergy non spiega l' origine di tale presunzione nè la sua indubitabile efficacia nei tempi moderni, già chiari alla sua epoca.
      Invece, cito, è evidente che: ''..l’Europa non sia altro che una cristianizzazione della base etnico-culturale ebraica originaria..'': cosa vuol dire tale difficile idea ?
      Semplice: che il cristianesimo come religione altro non è che un ebraismo formato export da applicarsi su popoli che 'razzialmente' non sono semiti ma indoeuropei e che nella 'conversione' rispetto alla loro religione primeva 'pagana' hanno solo desunto una nuova e posticcia identità ( che aggiungo io, non è stata altro che una lotta intestina secolare senza tregua ).
      Tornare alle radici ebraiche, politicamente s'intende, significa tornare non alle radici indoeuropee del continente secondo K. ma alle sue basi elitarie fondate sul sangue e sulla separatezza rispetto ai popoli che la compongono ( nuova parentesi: le 600 e più regole mosaiche non sono altro volte a che istituire tale separatezza rispetto al 'mondo', considerato come estraneo in quanto sommamente negativo: ma molto utile, aggiungo io...! ).
      Come facciamo però a declinare tutto questo discorso molto contraddittorio in una 'democrazia' dei tempi moderni e non ad una riedizione del Santo Graal e del diritto divino dei monarchi ?
      Semplice: abolendo la democrazia.
      Un atto mancato è tutta l' opera di Kalergy: un atto mancato alla sua epoca che però svela la politica europea 'atlantica' attuale nei suoi punti fondamentali e nelle sue contraddittorietà.
      Rende manifesta la scissione populista da questi presupposti neoaristocratici, rende chiaro l' odio verso gli oppositori, squalificati ontologicamente come 'inutili animali mangiatori', verso l' atto sessuale 'uomo-donna' ed in definitiva motiva l' ostilità latente verso un' Europa luogo dell' identità condivisa dei popoli indoeuropei che semiti non sono, anche se semitizzati su base religiosa: dunque da resettare nelle loro strutture anche 'profonde'.
      Ripristinare i fondamenti dell' Europa pre-cristiana è dunque indispensabile per contrastare il Piano-Kalergy, e la critica verso le religioni sia cristiana sia ebraica è un 'incipit' fondamentale.
      Qui su questo blog popolato da adepti del nazareno mi è impossibile continuare come vorrei, troppi essendo ancora legati ad una visione da catechismo parrocchiale del loro mitologema religioso.
      Non vogliatemene: ma Kalergy e gran parte di tutta la storia umana degli ultimi millenni è solo la messa in opera del programma politico del nazareno, che ripeto da tempo ( Luca ad esempio ( 12,49-53 ) ma vi sarebbe tanto da dire anche su altri passi ). Del resto, era ebreo...cosa che pochi capiscono davvero.

    2. JA 17 novembre 2022

      Il meticcio è quanto di più assomigli a ciò che s’intende per mostruosità biologica, che a sua volta produce altre mostruosità biologiche e/o culturali.
      Se poi quello si unisce, come in questo caso, al potere finanziario del meticcio giudeo… si ha il buco nero dell’Unione Europea già a buon punto sulla strada dell'immeticciamento afro-asiatico.

    3. JA 17 novembre 2022

      E qui quanto indietro fosse la sua conoscenza genetica che da meticcio (probabilmente a quei tempi disprezzato dai suoi pari, o meglio dis-pari) voleva immeticciare il mondo intero per redimere la sua mostruosità di natura che trovava conforto solo nel suo simile meticcio giudeo «popolo dal sangue più mescolato (24)»:
      «L’uomo del lontano futuro sarà un meticcio […] la razza negroide-eurasiatica, simile in aspetto a quella dell’Egitto antico, rimpiazzerà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità (16)».

      E qui il suo autoritratto:
      «Nei meticci si uniscono sesso, mancanza di carattere, assenza di scrupoli, debolezza di volontà, instabilità, mancanza di rispetto, infedeltà con obiettività, versatilità e agilità mentale, assenza di pregiudizi e ampiezza d’orizzonti (17).»

    4. Violetto 17 novembre 2022

      Come ho gia scritto, le citazioni sono un'abile manovra di manipolazione:

      Riporto qui l'intero brano da cui è tratto l'ultimo capoverso:

      "L'uomo rustico è un prodotto di consanguineità e l'uomo urbano è ibrido.
      I genitori e gli antenati degli agricoltori di solito provengono dalla stessa area scarsamente popolata; i nobili della stessa piccola borghesia.

      In entrambi i casi, gli antenati sono reciprocamente imparentati dal sangue e quindi per lo più simili fisicamente, mentalmente e spiritualmente.

      Di conseguenza, trasmettono i loro tratti comuni e c'è una tendenza a manifestare volontà, passioni, pregiudizi, inibizioni a livelli elevati nei loro figli e discendenti. I tratti che risultano da questa consanguineità sono: lealtà, pietà filiale, senso della famiglia, casta, resistenza, caparbietà, energia, ristrettezza; potere del pregiudizio, mancanza di obiettività, ristrettezza dell'orizzonte.
      Qui non c'è variazione rispetto alla generazione precedente ma semplicemente la sua ripetizione: la conservazione prende il posto dello sviluppo.

      Nelle grandi città si incontrano gare internazionali. Di norma, l'uomo urbano è un bastardo di una varietà di elementi sociali e nazionali. Hanno le caratteristiche, i pregiudizi, le inibizioni, le tendenze e le ideologie opposte dei loro genitori e antenati o almeno queste sono indebolite.

      Il risultato è che molti ibridi di carattere combinano mancanza di moderazione, debolezza, instabilità ed empietà, infedeltà con obiettività, versatilità, attività mentale, libertà dal pregiudizio e ampiezza dell'orizzonte. I bastardi differiscono sempre dai loro genitori e antenati;
      ogni generazione è una variazione della precedente, sia nel senso dell'evoluzione che della degenerazione".

      _______
      Come si può ben notare nell'ultimo capoverso citato, la parola meticcio, tagliando tutto il contorno, si lascia intendere voglia dire razza mista, in particolare negroide e bianca.

      In realtà, come si vede leggendo l'intero brano, sta dicendo altro.

      Ora inizia la discussione se io difenda Kalergi o come si chiama...
      Non me ne importa nulla! Non so chi sia, e non sono molto interessato!

      Mi interessa dire le cose come stanno: È uso comune per sostenere delle tesi, fare copia e incolla di pezzi sparsi e poi inserirli in un contesto dove messi insieme e nel generale contesto, diventano altro.

      Così si vendono i libri.

      Proprio in questi giorni sono alle prese con un libro di una "rispettabile" filosofa americana che per sostenere delle tesi (del tutto rispettabili) cita solo dei pezzi di alcune opere di alcuni filosofi e tragediografi greci.
      Ne viene fuori un totale stravolgimento del loro pensiero.

      Andate sempre a prendere i testi originali e leggeteli!

    5. JA 17 novembre 2022

      Quello che dici è risaputo come è risaputo che tradurre in un modo o nell’altro cambia il senso dello scritto.
      Ora tu presenti un brano, ma non dimostri se vale per l’intero libro. Stà di fatto che anche nel tuo brano “ibrido di carattere” è a maggior ragione il meticcio imbastardato nelle grandi città che può essere sia inteso (in senso errato) tra nazioni europee diverse, che in senso proprio tra razze diverse.
      In ogni caso lui era un meticcio euro-asiatico, poche balle o giri di parole. E son sicuro che molto se non tutto del suo pensiero nasca da come lo considerassero nel suo ambiente sia europeo che asiatico.
      Stà poi di fatto che quello esposto nell’articolo è pensato da chiunque abbia letto il libro (e non son pochi), tanto che viene da chiedersi se chi lo nega (come chi nega il Grande Reset o la mafia) non sia proprio chi veramente voglia manipolarne il significato perché:
      «Le nazioni europee dovrebbero essere guidate verso un superstato senza che le loro popolazioni si accorgano di quanto sta accadendo. Tale obiettivo potrà essere raggiunto attraverso passi successivi ognuno dei quali nascosto sotto una veste e una finalità meramente economica (31)»

    6. Violetto 17 novembre 2022

      Mah non so che dirti...

      Ti faccio notare che i pezzi decontestualizzati li hai presi per buoni senza tante discussioni.

      L'intero paragrafo da me postato, invece, lo metti in dubbio perché potrebbe essere decontestualizzato rispetto al resto del libro...

      Se non è faziosità questa...

      Dovrebbe bastare un solo esempio per far capire come viene messa in atto la manipolazione...

      Ancora:
      non è "il mio brano" ma è IL BRANO del libro di Kalergi. Verificabile da chiunque abbia voglia di leggerlo .

      Mi sembra piuttosto evidente che cosa stia esprimendo: Nelle società rurali (e piu antiche) si mantiene un legame di sangue e quindi di tradizioni, usi, costumi che corrispondono anche a una ristrettezza di "orizzonti".

      Viceversa nelle società più contemporanee il dove si è tutti "bastardi" si perde il "tradizionalismo" e l'onore familiare ma si acquista in larghezza di vedute.

      "l’uomo urbano è un bastardo di una varietà di elementi sociali e nazional"

      E' chiaro, veramente.

      PS: l'ultima frase da te riportata non mi risulta sia di Kalergi

    7. JA 17 novembre 2022

      Meglio allora parlarsi chiaro per non essere fraintesi.
      Io invece considero fazioso te che ti consideri superiore a Matteo Parigi (senza peraltro nemmeno presentandomi un brano nel contesto per dimostrarmelo) e che quindi pretende di essere creduto a scatola chiusa.

      PS A quanto pare non capisci nemmeno ciò che leggi, dentro o fuori contesto. :(

    8. Violetto 17 novembre 2022

      superiore?
      ma che stai dicendo?
      boh
      vabè..lascia stare, non te lo leggere il libro
      credi a quello che ti pare

      sono superiore a te, certamente, perchè vado alla fonte e mi informo per fatti miei.

    1. Violetto 17 novembre 2022

      Ecco un altro perfetto esempio di manipolazione basato sul fatto che il 99% di chi legge non conosce i libri originali...

      Vi consiglio sempre di prendere i libri originali.
      come vedete dalla bibliografia questo articolo (copia di tanti altri articoli) è un copia - incolla di testi NON di Kalergi ma SU Kalergi :

      Il libro di Kalergi, fonte di tutto è ""Praktischer Idealismus" che però è possibile trovare in inglese.

      Magari un giorno scriverò un articolo dove mostrerò passo passo dove e come si manipola il testo originario.

    2. Matteo Parigi 17 novembre 2022

      Buonasera, sono l'autore dell'articolo.
      Visto che lei mi rivolge una pesante accusa, le chiarisco alcuni punti:

      1) Ho letteralmente scritto nell'introduzione, nonché nella bibliografia, che le fonti ed il materiale sono tratti dall'opera di Simonetti, l'unica ricreca in Italia sul pensiero di Kalergi, nonché la seconda in Europa.
      Basta saper leggere.

      2) I passi di Praktischer Idealismus citati nell'articolo sono tratti indirettamente dall'opera originale (sa cos'è una citazione secondaria?) tradotta in italiano da madrelingua tedesco. Esistono altre due traduzioni che sono identiche a questa da me usata; una di esse è stata pure fatta con tono apologetico dal presidente di Paneuropa San Marino.

      3) Per tagliare direttamente la testa al toro, rispondendo così anche al commento di cui sotto, le cito direttamente il testo originale in tedesco, facilmente reperibile sulla rete:

      - "Der Mensch der fernen Zukunft wird Mischling sein" p.22

      "Mischling" si può tradurre sia Ibrido che Meticcio; inoltre il sostantivo viene dal verbo mischen che significa decisamente "mescolare".
      Nel senso di ibrido come lo intende lei, avrebbe più senso dire "incrociare", ossia "kreuzen" in tedesco, parola che infatti Kalergi usa, ma nell'altro contesto.

      - "Die eurasisch-negroide Zukunftsrass" p.23 = La razza del futuro negroide-eurasiatica. C'è altro da dire?

      Prima di accusarmi di MANIPOLAZIONE, sarebbe meglio ri-leggere e fare riferimento anche a tutto ciò che è scritto nell'articolo in questione, non soltanto alla SUA fonte o al suo presentimento di malafede.

      Con affetto

    3. Violetto 17 novembre 2022

      MAH

      Pure questo...
      ahahah
      è ridicolo davvero!

      Lei ha scritto un articolo senza andare a prendere il libro (di 60pagine) ma ha prelevato stralci da libri che li citano già per confermare una loro tesi originaria.
      Già questo...

      In ogni caso, non si tratta affatto soltanto di "traduzione" ma di contesto.

      ho postato, piu sotto, un intero brano a contesto di una frase citata nell'articolo che mostra come nel contesto assume un significato del tutto diverso.

      Ma da me che volete?

    4. Violetto 17 novembre 2022

      E allora rincaro anche la dose:

      Lei parla del "carattere antidemocratico del conte", citando poi dei passi "decontestualizzati" e montati ad arte in mezzo alle quali lei scrive:

      Kalergi inserisce la visione neoaristocratica razzista all’interno delle teorie evoluzioniste e progressiste di fatto affermate ai suoi tempi in molti ambienti accademico-scientisti.
      Ma la nuova nobiltà non è legittimata grazie al sangue od all’oro (come quelle antiche, da Kalergi definite pseudo-aristocrazie da demolire), bensì in base allo spirito, o meglio secondo una particolare natura:

      "Tuttavia i leaders della plutocrazia formano in un certo senso una aristocrazia, una selezione […] si legittimano in quanto nature conquistatrici moderne, alle quali e loro superiori forze di volontà e di spirito apportano la vittoria"

      Ma se si va a leggere un contesto un po' più ampio si capisce cosa sta dicendo Kalergi:

      "La plutocrazia è il punto più basso della nobiltà di sangue e di spirito, non sorprende che una terza classe di uomini abbia preso temporaneamente il potere di per sé: la plutocrazia. La forma costituzionale che sostituì il feudalesimo e l'assolutismo fu la democrazia; la forma plutocratica di governo. Oggi la democrazia è una facciata per la plutocrazia: poiché il popolo non tollererebbe la nuda plutocrazia, il potere nominale è lasciato a loro, mentre il potere effettivo è nelle mani dei plutocrati. Nelle democrazie repubblicane come in quelle monarchiche gli statisti sono burattini delle menti capitaliste: dettano le linee guida della politica, controllano gli elettori attraverso l'acquisto dell'opinione pubblica, attraverso gli affari e le relazioni sociali controllano il ministro. Al posto della struttura sociale feudale c'è il sistema plutocratico: la nascita non è più determinante per la posizione sociale ma il reddito.
      La plutocrazia di oggi è più potente dell'aristocrazia di ieri.."

      quindi se si prosegue, si capisce come Kalergi si sta augurando la fine della democrazia come "facciata della plutocrazia" e non in generale.

      E quella frase sulla "plutocrazia" che lei riporta a mostrare che Kalergi la sta indivuando come la nuova aristocrazie (in senso buono) ha invece l'esatto senso OPPOSTO.

    1. MGS 17 novembre 2022

      Mio dio che delirante sproloquio senza senso. "La segretaria ha nascosto le vere cause della morte, per non deludere..." certo: questo sicuramente ha vissuto ed è morto da strafatto dei peggiori intrugli esistenti all'epoca. Ma per carità di dio non ditemi che veramente riteniamo l'"europa" fondata su ste str*****e, se no altro che italexit, dobbiamo scappare ieri!

    2. AlbertoConti 17 novembre 2022

      Dovevamo scappare l'altroieri, questo è poco ma sicuro. Quantomeno fare come Orban, i cacchi nostri alla faccia di bruxelles.

    1. Rnamessaggero 17 novembre 2022

      IL PROCESSO DI SHAMGOROD un testo di Elie Wiesel.
      Ottimo antidoto alle complici menate filosofiche per chi perde tempo credendo ad esse. Si lo so, chi ha perso tempo leggendole non vuole rinunciare al prestigio che conferiscono, in realtà l' unico prestigio che danno consiste nel mandarle a fanculo con cognizione di causa, quest' ultima, è veramente ciò che manca.

    1. Primadellesabbie 17 novembre 2022

      Non ho ancora fatto le ricerche che mi sono molte volte ripromesso su Kalergi.

      Questo articolo è basato sul pensiero di Matteo Simonetti:

      matteo simonetti giorgio parazzune

      La redazione di CdC è in accordo con questo modo di comunicare?

    1. BrunoWald 17 novembre 2022

      Ma tu guarda!

      Il massone Kalergi, finanziato dalle banche ebraiche ed inviato dalla CIA a gettare le basi dell'Europa futura - ossia, il mostro di Frankenstein oggi noto con la sigla UE - aveva le idee molto chiare circa il nostro destino: una massa di meticci euro-africani irregimentati dalla tecno-scienza e dominati da una "aristocrazia ebraica"...
      Ma come: la UE non era un progetto nazista?

      Ciliegina sulla torta, la cosiddetta emancipazione femminile, volta in effetti a sradicare la femminilità dal mondo per creare un triste ibrido asessuato ed ampliare il mercato di manodopera a basso costo.

      Ma non si trattava di deliranti teorie cospirazioniste, antisemite e neonazi?
      Deve essere imbarazzante, per certi benpensanti, vederle confermate da fonti di prima mano e materializzate nella nostra realtà quotidiana...

    2. Nate 17 novembre 2022

      Salve , ho una domanda riguardo il suo commento : come ha fatto l'emancipazione femminile a care un tristo ibrido asessuato ? A me pare che nella società moderna sia esasperata la competizione tra sessi e che le donne usino sia le armi maschili (carriera ,competività etc) sia quelle prettamente femminili (come trucco e parrucco) per ottenere il meglio dall'ambiente circostante. Forse più che perdità di sessualità oserei dire perdita di desiderio di maternità . La maternità è vista come una cosa triste , obsoleta , rischiosa : il corpo diventa brutto , si dice addio o quasi alla carriera etc. Poi secondo me l'immigrazione è il vero motore del togliere la manodopera a basso costo e non tanto le donne che tramite studi universitari pseudo-umanistici la maggior parte delle volte restano ai margini delle strutture aziendali .Quindi secondo me l'emancipazione femminile ha ucciso il desiderio di maternità delle donne più che la loro sessualità . O sbaglio ?

    3. Martin 17 novembre 2022

      E cos'altro e' quello che tu stesso descrivi, se non una forma di ibridismo?

    4. BrunoWald 17 novembre 2022

      Senza dubbio, un obiettivo dell'immigrazione è quello di creare una massa di manodopera a basso costo. Ma è anche vero che, ai tempi di mio nonno, il padre da solo poteva mantenere la moglie e tre o quattro figli, mentre oggi se non lavorano entrambi non ce la fanno nemmeno con un figlio solo. Questo, a mio modo di vedere, per i padroni significa ottenere due schiavi al prezzo di uno.

      Anche uccidere il desiderio di maternità nelle donne era un obiettivo, ma ritengo ci sia dell'altro: è proprio la femminilità in sé, come "essenza", che hanno preso di mira. È qualcosa di molto sottile: confronta le attrici degli anni '50-'60 con quelle di oggi e noterai la differenza (ammetto che l'esempio sia un pò vago e soggettivo...).
      Non importa quanto una possa essere fisicamente attraente: se pensa ed agisce come un maschio, la tensione sessuale si affievolisce inevitabilmente, e ancor più il desiderio di una vita insieme.

      Con una gigantesca operazione di ingegneria sociale hanno manipolato miliardi di persone, mascolinizzando le donne (con l'implicita premessa che la femminilità tradizionale fosse qualcosa di negativo...) e in parallelo svirilizzando e colpevolizzando gli uomini, che è la tecnica tipica di certa gente. La creazione artificiale di modelli e stati d'animo è palese nel cinema e nella pubblicità, accompagnata da mistificazioni di ogni genere.
      Il risultato mi pare che si commenti da solo.

    1. AlbertoConti 17 novembre 2022

      A quanto pare con la sua testa di K. e le P.R. altolocate costui è riuscito a far trionfare le sue lugubri idee. Il guaio è che buone idee alternative non se ne vedono all'orizzonte, neanche in teoria.

    2. maghi 17 novembre 2022

      una persona di idee così malsane si può essere solo suicidato. Lo sguardo nel vuoto, proprio delle persone con seri problemi mentali, fa corona alla sua vita trascorsa senza sorriso e soddisfazioni minime come aver avuto un figlio. Difatti quella che aveva era adottata. Un essere assolutamente disperato, però funzionale al suo padrone vero, che era il demonio, che si è servito di lui per mettere in moto i suoi piani sull'umanità. Appena non più utile lo ha fatto suicidare. Questa terminazione dei servi satanici non più utili l'ho notata varie volte, quando non sono serviti più allo scopo. Gesù stesso nella Valtorta dice dell'esistenza di questi uomini-satana. Kalergi, per come ha vissuto e per le sue azioni, ammantate di buonismo, è il classico indemoniato freddo, calcolatore, maligno senza farlo vedere, quindi pericolosissimo. Una vera serpe. Ma come le serpi fa accapponare la pelle alle persone che hanno una visione spirituale matura. Me le sono trovate varie volte di fronte, ma Dio mi ha sempre protetto al 100%, ma non posso dire la stessa cosa della mia famiglia, perchè Dio non protegge coloro che non rifiutano il demonio con le sue trappole, che poi in fondo sono i sette vizi capitali. Semplici, Watson, vero? Mica tanto, perchè a questa genia di satanisti, molto attivi nel servire il loro padrone, uno deve opporre il solito attivismo però angelico, che uno però potrà fare compiutamente solo dopo esserlo divenuto completamente in Paradiso. Una bella storia da raccontare e basta? Sì, se uno non avesse le virtù teologali a confermarla. Per ora devo rimanere qui a cercare di fare quel poco di bene che posso.

    3. mago 17 novembre 2022

      La partita la stanno vincendo loro e purtroppo non vedo ne i supplementari ne i rigori,che Dio preservi te e la tua famiglia.

    4. AlbertoConti 17 novembre 2022

      Infatti si dice anche "povero diavolo", per quanti soldi possa aver posseduto.
      Io però intendevo sollevare un'altra questione che è quanto mai importante in questa fase storica. Ovvero il fatto che questi satanisti associati in varie forme che ormai conosciamo, per quanto deliranti sono riusciti ad elaborare ed imporre un progetto sociale, coerente con una visione del mondo che si è diffusa ai quattro angoli del pianeta. Niente di strano secondo Meluzzi, che ci dice che il diavolo è il signore di questo mondo.
      Tuttavia penso che non ci si possa rassegnare, e occorra sempre lottare per un mondo liberato dallo strapotere del demonio, un mondo di bene su questa Terra. Il problema è che non si trova, o quantomeno non si riesce ad affermare con sufficiente forza una visione del mondo contrapposta a quella imperante, che sia alla base di un progetto politico chiaro e forte, che possa camminare con le proprie gambe attraverso le generazioni. "... eppur la nostra idea, era un idea d'amor" recita la canzone degli anarchici. Ideologia questa fallita come altre "idee d'amor", quasi che le basi filosofiche e spirituali di tali idee siano deboli, comunque non in grado di concretizzarsi in un progetto politico di gestione virtuosa del mondo, per come si sta trasformando attraverso i progressi tecnologici.

      In soldoni manca un'ideologia, un ombrello (alternativo alle religioni) per ripararsi dalle distopie poste in essere dallo spirito demoniaco che pervade questa umanità immatura.

    5. mago 17 novembre 2022

      Il fattore positivo è dato dalla Villa del Kalergi andata miseramente in rovina,tutto passa.

    6. maghi 17 novembre 2022

      l'ombrello è la protezione di Dio, che però ha il grande difetto di essere efficace solo per chi ha una fede sincera. Gesù stesso ha dichiarato alla Valtorta che se la maggior parte dell'umanità invocasse l'aiuto di Dio contro il demonio, Dio interverrebbe subito annientando il dominio satanico sul mondo, ma i veri fedeli sono troppo pochi, perchè la maggior parte degli umani vuole satana. Sembra voglia dire che qui sulla Terra il Regno di Dio non è possibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile, basta che Lui Lo voglia.

    7. logos 17 novembre 2022

      Il problema è che un qualunque "progetto alternativo" non può prescindere dal sudore della fronte, disciplina, autocontrollo, regole (poche ma non ignorabili), volontà e capacità di anteporre la ragione al proprio capriccioso desiderio infantile nonché istinto di base. Per questo motivo un sistema alternativo nel mondo "che hanno costruito" non può avere successo. In misura maggiore fino a quando la virtù e la dedizione al dovere saranno considerate le "prerogative del perdente". Possiamo solo offrire il nostro esempio. Per onorare ciò che di buono è esistito ed esiste ancora in questo mondo. possono spezzarmi, ma caro signore può star certo, che non mi piegheranno mai. Così educheró quando sarò benedetto. Nella speranza che ciò possa bastare. Finché vi sono uomini giusti gli empi non avranno vinto, nonostante il loro dominio. E qualcosa mi dice che difficilmente riusciranno a farli estinguere del tutto. l.

    1. indipendente 16 novembre 2022

      Con sto popò di blasone e la casa della famiglia Adams, se non è rettiliano lui, allora i rettiliani non esistono.
      Per quanto riguarda l' Europa negra o gialla che sia, sarà una landa desolata piena di fame e miseria.

    1. Cachafaz 16 novembre 2022

      La sfiga e' che Bruxelles non e' esattamente posta nelle immediate vicinanze dell'Ucraina. Senno' tanti problemi ce li avrebbe risolti la loro contraerea!

    1. Martin 16 novembre 2022

      Mi dispiace, ma la prima concreta "armonizzazione", ovviamente forzata, delle forze produttive europee e' stata realizzata da Albert Speer, il Ministro degli Armamenti tedesco nella fase finale del nazismo.
      Kalergi rappresenta una prospettiva diversa, comunque rilevante.

      Spinelli e le sue fantasiole dal confino a Ventotene sono sempre state invece del tutto irrilevanti. Gli si porta rispetto come visionario, ma la sua rilevanza e' stata pari a zero.

      Nel suo "secondo libro" scritto nel 1927 e riscoperto alla fine della guerra (letteralmente ignorato dai media, ma non dagli storici seri), Hitler teorizzo' l'impossibilita' per Germania e Italia di competere con lo spazio e le economie di scala degli USA senza una radicale espansione territoriale ed imperiale.
      Nella sua visione, l'Europa del Nord e dell'Est avrebbe dovuto essere riorganizzata intorno alla Germania, e l'Europa mediterranea intorno all'Italia.
      Era una visione ovviamente non condivisibile ma non irrazionale, aldila' dei mezzi per realizzarla.

      Oggi tutta l'Europa e' invece organizzata intorno ad una genia di burocrati eletti da nessuno, che tengono sotto regime autorizzativo la maggior parte dei Governi europei.

    1. Ricciardo 16 novembre 2022

      dopo qualche capoverso si arriva dritti dritti al succo: capitalismcomunismo, uffa che noia.
      c'è qualcuno che come me non si sente interistmilanista, o lazialromanista?
      qui dentro si ha troppa voglia di mischiare le cose, chissà perché.

    1. PietroGE 16 novembre 2022

      La Voce del Padrone (His Master's Voice) era una casa discografica britannica, ma leggendo un po' la biografia e il cosiddetto 'pensiero' del Kalergi, organico al 'padronato' massonico giudaico, la giudico una buona definizione della sua opera. Il teorico del meticciato dovrebbe essere contento di come si sono evolute le cose. Basta, ad esempio, guardare i personaggi che popolano i nostri 'commercials' per assicurarsi che le sue teorie hanno fatto scuola, anzi, basta guardarsi attorno quando si va sull'autobus o per la strada. Che venga considerato uno di fondatori della UE da una idea di cosa riserva il futuro per i popoli europei : il gregge meticciato. Sveglia ragazzi!

    2. gianB 16 novembre 2022

      Ma non ci sveglieremo finché non prenderemo consapevolezza di ciò che distingue gli ebrei dai cristiani (senza fare i soliti piagnistei nell'accusarli di essere "i cattivi tra gli umani", e si badi bene sto parlando di ebrei non di sionisti). E tutto sembra dire che ciò non avverrà senza "profonde ferite". E se non avverrà avrà ragione Kalergi.

    3. danone 17 novembre 2022

      Se tu sei dentro una dinamica di schiavitù programmata a lenta e progressiva esecuzione, il problema non è il risultato finale, ma la dinamica del processo.
      Se quasi nessuno, rane che non sono altro, si accorge dell'acqua che lentamente va ad ebollizione, il risultato finale non solo è matematico, ma anche sacrosanto.

    1. ducadiGrumello 16 novembre 2022

      in aggiunta ai misfatti ben elencati nell'articolo, è pure il vero padre di draghi, come ben testimonia la foto d'apertura. Forse la colpa più grave

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