Italia devastata

Intervista allo scrittore e saggista Roberto Giacomelli

Italia devastata

Di Costantino Ceoldo, geopolitika.ru

L’Italia continua a vivere un periodo travagliato: priva di uno slancio verso un futuro migliore, non è nemmeno più una nave senza nocchiero ma una semplice barca un po’ alla deriva un po’ al traino di altre navi, quasi sempre sotto la guida di altrui volontà.

Il nostro presente continua ad essere inquinato dall’isteria Covid, con molti italiani che stentano a voltare pagina ma che, al contrario, si aggrappano al suo feticcio per eccellenza (la mascherina) e continuano ad indossarlo anche dove non è, purtroppo, richiesto. A ciò si aggiunge il problema del lavoro, aggravato dalle riforme dei governi precedenti e che hanno trasformato i lavoratori in utensili usa e getta con l’introduzione dei contratti a termine. Non dimentichiamo poi altre forme di isteria: quella ambientale fissata sul riscaldamento climatico, quella culturale che vuole scimmiottare anche qui da noi la cancel culture di origine americana e il suo odioso wokismo. Tranquilli: ci saranno docce fredde, insetti a pasto e vaccini per tutti. O almeno per quelli che sopravviveranno a lungo. Ciliegina sulla torta, l’atlantismo a cui ci sottomettiamo ha portato anche il governo di Giorgia Meloni a parteggiare per l’Ucraina di Volodymyr Zelens’kyj, il presidente ex comico che suonava il pianoforte con il suo pene ed attuale uomo forte (sic) di Kiev. Siamo quindi in guerra con la Russia, ai cui soldati “non-binari” opponiamo armate occidentali (e quindi anche nostre) più… “fluide”. Non ci facciamo illusioni. Propongo ai lettori una breve intervista con Roberto Giacomelli. Autore, saggista, terapeuta, appassionato di arti marziali, Giacomelli ha già risposto in passato alle nostre domande, proponendo su alcune questioni un punto di vista originale che meritava un’attenta riflessione. Forse, quella che segue, è più che altro un’amichevole conversazione, consci, come gli amici della Vigna del Falcone, che forse “è troppo tardi per tutto”. 1) Come prima domanda le chiederei un giudizio sul governo Meloni: continuano gli sbarchi di non-profughi, l’economia ristagna, siamo perfino in guerra con la Russia. Il “perchèdonnismo” sta cominciando a mostrare tutti i suoi limiti inevitabili e prevedibili?
  1. R) Questo è il primo Governo eletto dal popolo con regolari elezioni politiche, dopo un decennio di governi fantoccio imposti dalle forze progressiste e quindi costituisce un notevole passo avanti nella vita politica italiana. Il nuovo Governo deve risolvere problemi insormontabili, sciagurata eredità dei due precedenti che hanno portato alla situazione disastrosa attuale. Sicuramente un esecutivo più determinato e determinante, ma inevitabilmente limitato nella sua azione. Ora aspettiamo una maggiore decisone sulla lotta all’immigrazione selvaggia, per cui si parlò di blocco navale, i risultati di una severa inchiesta sulla conduzione criminale della gestione dell’epidemia influenzale di Covid, fatta passare per la nuova peste per spacciare per vaccini dei farmaci sperimentali mai sperimentati. Una vera rivoluzione culturale che sottragga alle forze progressiste l’egemonia culturale. L’area identitaria ha intellettuali di alto livello, case editrici coraggiose, una lunga tradizione ideologica e pensatori che hanno fatto la Storia. Il primo provvedimento da prendere è quello di eliminare il controllo totale della televisione di Stato da parte delle forze progressiste, ristabilendo una comunicazione veritiera e libera.
La libertà si conquista eliminando le bugie e le contraffazioni dei fatti perpetrati dai soliti noti. 2) Come giudica quindi la situazione attuale qui in Italia, guardando anche e soprattutto a quanto è successo durante il Covid?
  1. R) L’Italia versa in uno stato di grave crisi dovuto a decenni di cattiva amministrazione, di governi che non hanno fatto gli interessi del popolo, ma quelli dei poteri finanziari, di Stati esteri, dell’Unione Europea. In ultimo il sistema sta involvendo verso la democrazia autoritaria, con le conseguenti limitazioni di libertà ed un controllo poliziesco degno degli Stati comunisti. Il drammatico esperimento di psicologia sociale messo in atto durante la recente epidemia influenzale ha provocato danni enormi all’economia nazionale e alla salute mentale dei cittadini. Nessuna inchiesta ha ancora determinato le gravi responsabilità politiche che hanno portato ad un numero elevato di decessi e alla rovina di famiglie ed aziende per l’imposizione del famigerato Green Pass. Il capitalismo nella sua fase crepuscolare si esprime con una stretta sorveglianza sui cittadini, sintomo di paura e debolezza del Sistema.
3) Si sente spesso l’espressione “capitalismo terminale”. Siamo sicuri che il capitalismo sia sul punto di morire?
  1. R) I regimi nella loro fase terminale si distinguono per la condotta repressiva, la violenza nei confronti dei cittadini che si ribellano alle folli imposizioni, la soppressione dei diritti civili e delle libertà personali. Un preciso sintomo di perdita di potere che sfocia nella paura di perdere il controllo sul popolo e la conseguente caduta del Sistema stesso. Un esempio storico illuminante è il periodo del Terrore durante la Rivoluzione francese, quando le istanze rivoluzionarie mostrarono il loro vero volto di violenza e sopraffazione, le rivolte furono soffocate nel sangue. Quando i veri obiettivi del Sistema si svelano al popolo e si scatena l’insoddisfazione e la conseguente ribellione, il Potere si sente sfuggire di mano il controllo e reprime il dissenso con la violenza. Le vergognose scene di repressione al porto di Trieste contro inermi lavoratori che chiedevano solo che venissero rispettato il loro diritto a non inoculassi sostanze sconosciute e pericolose spacciate per vaccini sono emblematiche della fragilità del Potere.
4) Che cosa lo dovrebbe sostituire? Che cosa, invece, è probabile lo sostituisca?
  1. R) Il capitalismo non è solo un sistema economico sociale basato sullo sfruttamento del lavoro, ben delineato dalla teoria marxiana del plusvalore, ma è anche un preciso stile di vita nel quale il sentimento prevalente è l’egoismo. Nell’unica società della Storia fondata sul profitto, a scapito dei valori e delle idee, la mancanza di una dimensione spirituale e del fisiologico contatto con il Sacro, si supera simbolicamente la paura della morte con l’accumulo di capitale, di soldi, di oggetti e proprietà. Questi sostituti affettivi sembrerebbero dare l’illusione di continuità e immortalità, mentre in realtà sprofondano l’essere umano nel baratro del consumo compulsivo e della bassa materialità. La nuova Età dell’Oro dovrà essere un’epoca di spiritualità, di ritorno alla Natura, di contatto con la dimensione trascendente, nella riscoperta della Tradizione. Lo Stato che supererà il capitalismo è quello sociale, rispettoso delle esigenze dei cittadini, dove la proprietà dei mezzi di produzione sarà di dei soci, evitando così ogni forma di sfruttamento.
5) Nei suoi articoli e nei suoi libri, lei scrive che l’Occidente ha rinunciato alla dimensione divina. Può spiegarci meglio questa sua idea?
  1. R) Le religioni rivelate, eresie dell’ebraismo, lontane dal sentire dei popoli europei, hanno soppiantato la spiritualità originaria, distaccandoci dalle nostre origini e disperdendo l’eredità culturale e spirituale degli avi. La scomparsa dei miti e dei simboli trascendenti che collegano con l’inconscio collettivo, dimensione divina, ha provocato la recisione delle radici. La perdita di identità dei popoli, del significato della vita, ridotta a mera sopravvivenza nella bassa materialità, determinano il disagio mentale caratteristico di questa civiltà, dove la sofferenza psichica è la cifra caratteristica del tempo. Privati dei loro Dei, delle festività dei cicli della natura, della presenza del Genius loci nei boschi e alle sorgenti, gli europei sono orfani della Tradizione dei padri e vittime della mentalità accaparratrice e consumista che viene dal di là dell’Oceano.
6) Che cosa dovremmo fare per recuperare questa dimensione divina?
  1. R) Per recuperare il rapporto con il divino si devono riscoprire i riti, questo termine deriva dalla lingua sacra sanscrita nella quale il fonema RTA indicava la ruota cosmica, ovvero l’equilibrio dell’Assoluto. Il rito ordina in modo benefico il tempo umano rapportandolo a quello divino, ristabilendo un rapporto sano con le forze della Natura. Celebrando i riti domestici in onore degli avi, le festività celtiche o romane, i passaggi iniziatici delle stagioni della vita umana, il mos maiorum delle origini. La Via iniziatica nelle sue svariate declinazioni, dall’alchimia occidentale alle filosofie spirituali orientali, induismo e buddhismo, alla meditazione, sono pratiche di restaurazione spirituale. L’approccio al divino, secondo Jung, ristabilirà l’equilibrio psichico dei popoli distrutto dal consumismo e dal materialismo.
7) Mi permetta un’ultima domanda, sulla Russia: l’atlantismo italiano è segno di doverosa lealtà, nei limiti della nostra indipendenza, o piuttosto è segno evidente del servilismo del nostro Paese e della sua classe politica?
  1. R) Potremmo definire l’atlantismo la malattia senile dell’Europa, il patetico asservimento culturale agli USA di cui soffrono tutti gli Stati europei, in modo particolare l’Italia che è il cinquantunesimo stato della confederazione statunitense. L’Italia è a tutti gli effetti una colonia americana, sul nostro territorio, caso unico, abbiamo un centinaio di basi militari USA, con corredo di armi atomiche che nuocciono alla salute delle persone e dell’ambiente naturale. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale i vertici militari italiani firmarono non un trattato di pace, ma una resa senza condizioni le cui clausole sono tutt’ora secretate. Questa sconfitta senza onore ha determinato la servitù militare, ma soprattutto quella morale, l’assunzione supina di ogni moda demenziale che arriva dagli USA. Il decadimento della nostra cultura sostituita dalle aberrazioni del popolo che è passato dalla barbarie alla decadenza senza conoscere la civiltà.
Di Costantino Ceoldo, geopolitika.ru






INTERVISTA VIDEO CON ROBERTO GIACOMELLI

28.02.2023

Fonte: https://www.geopolitika.ru/it/article/italia-devastata

Commenti (39)

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    1. JHON 1 marzo 2023

      Troppi segnali negativi, fanno pensare a una tragedia catastrofica imminente. Forse è già troppo tardi per tutto. Mi viene alla mente in questi giorni, chissà per quale motivo, la tragedia del Vajont, istintivamente mi sembrano le stesse analogie che stiamo vivendo in questo tempo. Se non altro, questa mia riflessione, se non sarà automaticamente condivisa dai lettori, rimarrà un tributo alla memoria di quelle vittime innocenti in quella notte del 9 Ottobre 1963 anno horribilis, seguirà a Novembre l' assassinio di John Kennedy. L' Italia attuale è nella stessa situazione di quel periodo funesto. La ditta costruttrice dell' opera era la SADE, molti dei suoi dirigenti e tecnici provenivano dal passato Ventennio, molti di loro avevano eseguito lavori importanti anche all' estero. L' orgoglio poi di potere mettere la firma su un progetto "per costruire la Diga più alta del Mondo", li insuperbì ulteriormente, il presidente della società era il Conte Vittorio Cini. I rapporti dei geologi, sulla tenuta dei fianchi della montagna erano rassicuranti, anche se da parte degli abitanti del Luogo era contraria alla realizzazione dell' opera, in quanto il monte che sovrastava la Diga era chiamato "Toc" che in dialetto friulano significava: friabile. Inizio lavori 1957, maestranze e operai, impiegati nella realizzazione 60 uomini, 54 di loro morirono in quella notte di Ottobre. I segnali che qualcosa non stesse andando bene nei lavori e nei "rumori" di strani "boati", avvertiti dalle maestranze, richiamarono l'attenzione dell' opinione pubblica e della stampa, non ancora asservita al potere dominante e grazie a una coraggiosa giornalista di nome Tina Merlin, poi diventata parlamentare e nota ai più per la famosa legge sulla chiusura delle cosiddette "case della tolleranza", la questione divenne di importanza Nazionale. La Società SADE cominciò quindi a far sì che i lavori venissero ultimati nel più breve tempo possibile, in quanto avrebbe dovuto cedere i lavori alla società di gestione, la ben nota ENEL. Insomma tutte le analogie, con l' attuale situazione, coincidono, tranne una! La stampa era LIBERA (?) e un pericolo per il potere, la mancanza di obbiettività della situazione odierna nell' informazione è la principale causa del rimbambimento della maggioranza adulta di questo nostro paese. Gente senza più dignità, che si fa i selfie con persone note davanti ai feretri, direttori di rete senza titoli che censurano le poche voci ribelli del coro, servi e lecchini, proni ai diktat dei massoni, volete un altro quadro? No! E' la pura verità. La notte del 9 ottobre 1963 la tragedia del Vajont si compie! 1917 morti, interi paesi rasi al suolo, centinaia di dispersi che giacciono ancora nel letto del fiume Piave, senza riposo eterno, dimenticati da tutti, anche da chi presidente di tutti, riceve applausi ad ogni apparizione pubblica, nessuno rappresentante di Stato è mai andato in quei luoghi a portare solidarietà a quelle vittime, a chiedere scusa. Altra analogia, nessuno chiederà mai scusa per le vittime del Covid, statene certi. Molto tempo dopo ci furono i processi per stabilire le responsabilità del disastro, chiamarono uno degli operai sopravvissuti per testimoniare, umilmente questo uomo prima di recarsi in tribunale si fermò in una chiesa a pregare, chissà anche per ottenere GIUSTIZIA per la morte dei suoi compagni, ma all' improvviso nell' oscurità scorge che davanti a lui, stà pregando il direttore del cantiere, colui che ordinò il proseguo dei lavori, nonostante gli avvertimenti. Timoroso e ossequioso, si avvicina al suo ex superiore e domanda Ingegnere che ci fa Lei qui? L'altro risponde: sto pregando per l' esito del processo, sa, la Ditta, la mia reputazione tutta questa povera gente...... L 'ex dipendente, oramai senza più riverenze e paure risponde: Guardi che la Fede, Ingegnere non si compra e non si vende, se non l'aveva prima, non può ottenerla con una semplice preghiera. Chieda perdono e si assuma le sue responsabilità! Il Tribunale assolse l' Ingegnere e molti altri dirigenti, i pochi che ebbero un attimo di rinsavimento, si pentirono e uno si suicidò. I morti del Vajont, gridano ancora vendetta! Se esiste ancora qualcuno onesto nel Regno d'Italia, della Massoneria, chieda Perdono, per Favore.

    2. Primadellesabbie 1 marzo 2023

      I lavori furono decisi e accelerati per poi lucrare al momento della nazionalizzazione che si sapeva prossima, e la cosa andò in porto.

      Impregnando di acqua, che si sarebbe infiltrata per la pressione dei molti metri di altezza del costruendo bacino, la base del sottile strato di terra che ricopriva il ripidissimo pendio della montagna, tutta la massa di terra sovrastante sarebbe precipitata scivolando sulla roccia sottostante.

      Lo sapevano, ed è quello che si è puntualmente verificato e che si può constatare ancora visitando il luogo.
      La roccia esposta, lungo tutto il fianco della montagna, sulla quale era scivolato lo strato di terra, appariva lucida come uno specchio.

      Qualche giorno dopo il disastro il professore di geologia ce lo ha illustrato alla lavagna: è la dimostrazione che si sapeva.

      Siccome in certi ambienti si era a conoscenza di non rari casi di incesto nei paesini di montagna intorno al bacino, ci fu chi parlò di punizione divina.

      Nessuno ha mai parlato però della speculazione che fu fatta da alcuni politici locali, appropriandosi delle licenze commerciali dei paesi scomparsi e utilizzandole in zone più ricche per le allora nascenti aree (non ancora centri) commerciali.

      (Perdonate la divagazione ma, a pensarci, mi ribolle il sangue ancora oggi).

    3. IlContadino 2 marzo 2023

      Quando un evento, un singolo evento, causa la morte di due o tremila persone mi nasce il pensiero che si tratti di un "sacrificio". Dal Titanic in su.
      Ci sono svariati eventi nel corso della storia recente che hanno causato la morte di due o tremila persone.
      Forse sono solo paturnie mentali, ma il pensiero ce l'ho.

    4. JHON 2 marzo 2023

      Fa piacere, Primadellesabbie sapere nuovi particolari su questa Storia che nessuno ha ancora approfondito tutti i contorni. Penso che anche tu, appartieni al mondo di quegli anni quando successero i fatti. Sono profondamente Onorato di averti, sollecitato alla tua bella risposta. Ciao.

    5. Primadellesabbie 2 marzo 2023

      Anche le vittime del lavoro e degli incidenti stradali.

      I sacrifici umani erano riti intenzionali, nel nostro caso sono avvenimenti casuali, svuotati di significato ma sono sacrifici, e la divinità alla quale sono dedicati è nota a tutti.

    6. IlContadino 2 marzo 2023

      Ho iniziato a sviluppare questo pensiero del "sacrificio intenzionale" dopo le Torri.
      Ci sono momenti storici in cui accadono delle "svolte", questi momenti sono preceduti da episodi in cui muore quel numero di persone, anima più anima meno.
      Prima della creazione della FED, prima delle Grandi Guerre, prima dell'uccisione del presidente americano...i primi che mi vengono in mente

    7. Primadellesabbie 2 marzo 2023

      La Sade fu infine condannata, anni dopo, in un processo celebrato ad Aquila, e grazie alla perseveranza di un avvocato:

      http://temi.repubblica.it/corrierealpi-diga-del-vajont-1963-2013-il-cinquantenario/pene-lievi-ma-riconoscimento-delle-colpe-il-processo-vajont/

    1. oriundo2006 1 marzo 2023

      Concordo caro Vincenzo. Le tradizioni orientali pongono tutte a pilastro del mondo umano e superumano la Coscienza, il suo legame con quella individuale e collettiva, sempre del mondo umano ma come legata indissolubilmente dal suo archetipo celeste.
      L'assenza di coscienza libera e forte, il suo sequestro coatto verso formule viete della religione cattolica, il timore di tutti e di ognuno di 'vedere troppo oltre', di capire e dunque di fare-qualcosa di 'giusto' temendo di sbagliarsi, nel tremendo 'scambio' dei valori, di quello che è giusto e di quello che non lo è, nella confusione terribile delle coscienze che ne consegue, è lì il punto dolente della nostra individualità e dunque della lotta per uscire da questo sortilegio, di cui sappiamo perfettamente chi ne siano gli autori.
      Paura di sbagliarsi, timore di errare e dunque di essere stigmatizzati ab aeterno da potenze oscure che presentiamo nella nostra anima come attive e maligne, nostre ed altrui ad un tempo, difficoltà di avere il proprio giudizio saldo perchè sottilmente inquinato da 'altro' rispetto a sè...tutto questo inibisce il povero homo italicus, oggi straniato persino da sè stesso, che dubita di ogni cosa, senza che il richiamo come un tempo alla 'realtà' possa davvero essere di aiuto.
      Realtà che è talmente a sua volta inquinata da parere ancor più incerta del giudizio.
      Tu ne esci con un richiamo 'ottimista'. Anche io lo sono ma probabilmente siamo entrambi dei 'buoni' che vorrebbero un mondo 'umano': ovvero degli illusi.

    1. nandoricciardi 1 marzo 2023

      E' arrivato un altro "intellettuale disallineato" a promuovere la causa della valorosa Meloni nella titanica impresa di riparare i guasti prodotti dal comunismo nell'ultimo secolo e mezzo... Eddai...

    1. XaMAS 1 marzo 2023

      Alla fine della Seconda Guerra Mondiale i vertici militari italiani firmarono non un trattato di pace, ma una resa senza condizioni le cui clausole sono tutt’ora secretate. Questa sconfitta senza onore ha determinato la servitù militare, ma soprattutto quella morale, l’assunzione supina di ogni moda demenziale che arriva dagli USA.

      parole che andrebbero incise nel marmo ed affisse in ogni scuola ed ufficio pubblico in modo da ricordare a tutti che non fu armistizio ma resa incondizionata.

    1. carla 1 marzo 2023

      La nuova età dell'oro non verrà mai, o almeno non verrà con queste future generazioni.
      SoroS ha 8 figli, la vondermerder altri 8, Gates li ha tutti integri da vaxxinazioni come da assicurazione in tempi non sospetti del loro pediatra, tutti i caporioni e sono moltissimi per i danni che fanno, anche se pochi rispetto a noi oltre alle possibilità economiche e il potere avranno rispetto a noi pure la salute.
      Nel nostro paese la creduloneria soprattutto e la smemoratezza sono i mali peggiori.
      Sono molto più avanti in Africa dove i danni della medicina moderna sono relativamente recenti e tutti li ricordano

    1. carla 1 marzo 2023

      Qualcuno ha detto che come l'Italia non potrà mai uscire dalla Nato, così è altrettanto certo che l'Ucragna non potrà entrarvi, pena per noi a conseguenti pericolosissimi ritorni a derive autoritarie di cui finora abbiamo solo assaggiato l'antipasto.

    1. Arthur 1 marzo 2023

      In sostanza un neo-comunismo affiancato da una pseudo-spiritualità neo-pagana frammista a credenze orientali.
      Il neo-marxismo sembra in alcuni casi apparentato con il mondo liberale, in altri casi sembra ostile al capitalismo, ma in realtà l'aspirazione è sempre la stessa: togliere la proprietà ed il cervello alle persone e renderle pezzenti, sia fuori (nella vita) che dentro (nella mente e nell'anima), in modo che i Don Ridrigo di turno possano pascerle come si deve. E questa robaccia sarebbe, per i neo-marxisti (che fingono di opporsi al capitalismo, ma in realtà ne sono gli utili idioti), la nuova età dell'oro, cioè un mondo new age dove nessuno possiede più nulla e tutti vivremmo felici e contenti, pluri-vaccinati, sessualmente fluidi, mangiando insetti e con la carta di credito sociale.

    2. nandoricciardi 1 marzo 2023

      Mah... di utili idioti ne è pieno il mondo.
      Anche di discorsi fumosi che omologano, non si sa sulla base di quali presupposti filisofici, economici e morali, marxismo e liberismo ne abbiamo piene le tasche.
      Si scriva eia, eia, alalà! e non se ne parli più.

    1. Arthur 1 marzo 2023

      Cribbio!
      L'Uomo occidentale, per recuperare la vera dimensione trascendente che gli appartiene dalla notte dei tempi, dovrebbe recuperare i riti celtici e pagani e, magari, innestarci sopra la tradizione spirituale orientale buddista-induista...
      Ma guarda!
      È proprio uno degli obiettivi della cricca mondialista che vuole il Great Reset e il New World Order, cioè la distruzione del Cristianesimo.

      No grazie.

      Adesso sarò lapidario e molto diretto.
      E brutale.

      Le organizzazioni e le ideologie che portano avanti il disegno distopico-dispotico e diabolico, di cui abbiamo avuto un assaggio negli ultimi anni, sono proprio quei soggetti che negli ultimi 300 anni la Chiesa aveva additato come pericolosi e dai quali aveva messo in guardia l'umanità: Massoneria, lobby di cui non si può parlar male, Illuminismo anti-cristiano, scientismo positivista, ateismo-materialismo, Liberalismo, Marxismo e Socialismo-Comunismo, Modernismo, gnosticismo e neo-paganesino che costantemente riemergono ammantati sotto diverse tendenze nel corso della storia, ma tutti accomunati da un profondo Nichilismo anti-umano.

      La Chiesa, nonostante i suoi limiti, sbagli, incoerenze, etc. aveva ragione e, nella sua saggezza bimillenaria, ci aveva visto giusto.
      Dunque, sto dalla parte della Chiesa, quella vera, non la diabolica parodia partorita dal Postribolo Vaticano II, che sotto l'antipapato del gesuita ha rivelato la sua vera natura.
      E rigetto tutta la porcilaia ideologica del mondo moderno, per cui provo il mio più profondo disprezzo.

      Questo non significa che negli ultimi 200-250 anni, non sia stato fatto nulla di buono e che l'Occidente avrebbe dovuto restare nella condizione precedente alla Rivoluzione Francese, ma si è gettato via il bambino con l'acqua sporca.
      Siamo tutti stati abituati a credere che, senza gli eventi rivoluzionari degli ultimi 250 anni, saremmo rimasti indietro sotto molti punti di vista.
      Io stesso ho sempre condiviso, più o meno, questa narrazione.
      Ma ora inizio a pensare, anzi, ne sono sempre più convinto, che si tratti solo di una vulgata falsa ed ignobile per far accettare alle masse l'ineluttabilità di una evoluzione che è apparsa bella e appagante, e in parte lo è stata, essenzialmente grazie al progresso scientifico-tecnoligico e a "concessioni" mirate, ma che è invece un sentiero preparato dagli adoratori del bafonetto per condurre l'umanità verso la realizzazione di un progetto infernale che si vuole imporre al mondo, un disegno satanico pianificato da secoli.

      Ma gli andrà male, malissimo.
      Pula che il vento disperderà.
      Exurge Domine et judica causam tuam.

    2. Arthur 1 marzo 2023

      Se ti riferisci alla presunta "falsificazione" operata da Costantino e da altri (a cui anche io tempo fa avevo dato un parziale credito), una narrazione che è un cavallo di battaglia della propaganda anti-cristiana ed anti-cattolica, mi limito a dirti quanto segue.

      Era del tutto estranea alla mentalità romana la tendenza ad uniformare credenze religiose.
      L'Impero Romano pullulava di religioni, divinità di tutti i tipi, gnosi varie, filosofie, etc., un gran calderone sincretistico che accontentava tutti.
      Era la politica e la strategia culturale romana.
      Lo stesso Costantino era cristiano, ariano e pagano al tempo stesso, tutte e tre le cose, e questo dovrebbe far capire quale fosse la mentalità romana...
      Molti imperatori, dopo Costantino, saranno ariani e/o semi-pagani.
      All'epoca di Nicea il Cristianesimo era una religione minoritaria: era cristiano circa il 30% della popolazione delle città e appena il 5% di chi viveva nelle campagne e nei villaggi, dove erano quasi tutti pagani.
      Quindi alle autorità romane non gliene fregava assolutamente nulla di uniformare una religione minoritaria dell'Impero.
      E lo dimostra lo sterminato elenco di "cristianesimi" e movimenti vari più o meno sincretistici ed ereticali diffusi nel periodo tardo imperiale, ossia tra il III° e V° secolo.
      A Nicea fu semplicemente messa per iscritto la fede che accomunava la stragrande maggioranza dei Cristiani dell'impero. Tutto qui.
      Seguiranno, nei secoli successivi, diversi concilii con annesse diatribe teologico-filisofiche (spesso questioni di lana caprina) riguardanti la fede e la dottrina.
      Sarà poi Giustiniano nel VI° secolo ad uniformare in maniera rigorosa il Cristianesimo, intervenendo nella definizione di una dottrina rigida e spazzando via i movimenti cristiani non allineati, i vari sincretismi, le diverse gnosi e naturalmente mettendo la pietra tombale sul paganesimo.

      R66, fidati, la storiella di Nicea come complotto è una cretinata, una vulgata iniziata con l'Illuminismo, proseguita con il pensiero liberale massonico e anticlericale, che si è innestata sulla narrazione anti-cattolica protestante, calvinista e anglicana nordeuropea, che comprende una serie di baggianate su Nicea, Chiesa di Roma, inquisizione, crociate, etc.
      Altra cosa è una seria, doverosa ed equilibrata riflessione critica su certi fatti e fenomeni storici.

    3. Giovanni01 1 marzo 2023

      Posso condividerla in buona parte. Le propongo però un cristianesimo un poco "alternativo".
      Conosce "l'assasinio di cristo" di Reich?

    4. Arthur 1 marzo 2023

      In passato avevo letto qualcosa su questo libro.
      Ricordo abbastanza bene.
      La reputo uno dei tanti libri che costituiscono operazioni con un deliberato obiettivo: sviare dalla Verità degli insegnamenti di Cristo, che sono molto più straordinari, sconvolgenti, potenti e liberatori di quanto si pensi.
      Dopo anni di dubbi, riflessioni, adeguata ricerca e spasmodico lavoro di documentazione, sono giunto alla conclusione che assai verosimilmente sia proprio la Chiesa di Roma ad aver fatto meno danni.

    5. Arthur 1 marzo 2023

      Ovviamente la storia cristiana è piena di roba da far accapponare la pelle.
      Ad esempio, nei concilii spesso gli animi si accendevano, venivano alle mani e a volte ci scappavano pure i morti.
      Ci fu persino un concilio in cui si discusse della vexata quaestio se Nostro Signore Gesù Cristo facesse o meno la pipi e la popò, cosa considerata da alcuni troppo degradante per il Figlio di Dio.
      Questo per dare un'idea di quale fosse, talvolta, il livello...

    6. carla 1 marzo 2023

      Figurarsi se questi avrebbero preso in considerazione il fatto che Cristo fatto uomo avesse delle amanti o anche una sola amante, come se questo non fosse compreso nell'essersi fatto uomo

    7. Giovanni01 1 marzo 2023

      No. Rende solo "umano" il cristo. Da però un'ottima immagine degli umani..

    8. Cangrande1965 1 marzo 2023

      Sono completamente d'accordo.
      La VERA Chiesa non ha mai sbagliato.
      Nonostante le fregnacce e le leggende nere divulgate da fine del (cosiddetto) "Rinascimento", in poi: come le puttanate sull'Inquisizione, le Crociate o sul presunto sterminio degli indigeni nelle americhe (questa è una questione solo anglo-giudaica).

    9. oriundo2006 1 marzo 2023

      CanGrande, mi spiace ma l' Inquisizione e gli stermini ci sono stati e sono stati talmente enormi da fragilizzare il modo irreversibile il mondo occidentale latino, specie italiano e iberico, levando e castrando ogni facoltà propositiva in campo culturale e politico. Dopo il '600 le nostre società, l' italiana in particolare, sono entrate in un declino cui il novecento ha tentato di porre rimedio esaltando un passato antichissimo, larvatamente in contrasto col vaticano ed il cattolicesimo sino agli esiti sciagurati che conosciamo. La 'vera chiesa' è una chiesa di errori e di orrori continui. L'esito attuale è la 'linea nera' che il vaticano ha da sempre seguito: il Potere a prescindere da qualsiasi 'verità'.

    10. nandoricciardi 1 marzo 2023

      Non si finisce mai di imparare... Quasi, quasi era meglio restare nel mainstream.

    11. logos 1 marzo 2023

      E la Verità, come è noto, risulta molto difficile da occultare per sempre. Fin quando "l'ultimo" uomo che la conosce vive, o fin quando i testi in cui è documentata non vengono distrutti. Se ciò dovesse accadere, e storicamente è certamente accaduto, in genere gli uomini (coloro i quali nutrono immenso rispetto per la memoria) cercano di ricostruirne una versione partendo da informazioni parziali. E come il giochino del telefono da bambini nelle scuole primarie, la risultante ogni volta giungeva denaturata nonostante le dovute ed acrobatiche interpretazioni. Un panino col formaggio lungo il percorso diventava spesso una cameriera con abiti succinti. E pensare che il messaggio originale partiva da una bimba con le trecce, rosse gote, e vestitino da bambola. l.
      Ps: il più comune metodo per identificare le variazioni (e chi le ha applicate) consiste nell'incrociare le testimonianze. Ad un certo punto una qualche versione risulterà indiscutibilmente falsa. Partendo da ciò che certamente è falso si hanno le basi "minime" per iniziare a ricostruire il Vero (il falso è facilmente identificabile dal vero, poiché basato su argomentazione ricostruita e dunque logicamente più probabilmente fallace in un qualche punto). Accoppiando ciò al principio che "nel dubbio si deve sempre partire da ciò che è CERTO oggettivamente (e non assunto come tale)" si hanno gli strumenti per isolare una parte (seppur minima) della verità. Come Arthur colgo anch'io l'occasione, per far riflettere non sulle "verità" del cristianesimo in se, bensì sul messaggio che sta dietro la croce di Gesù. Se non ci si libera dal guscio, difficilmente si riesce ad estrarre la perla racchiusa al suo interno. Grazie per l'attenzione e chiedo scusa per la lunghezza. l.

    12. Archepensevole 1 marzo 2023

      sChIAvO Arthur...La penso diversamente sull'ultima tua frase, l' Uomo in quanto Errato dalla sua nascita (d'ora in poi partorirai con dolore..ecc) diventato poi schiavo di innummerevoli "religioni" "fedi" "teismi" o chiamatele come volete, non riesce più a trovare il Contatto col Signore.
      Non aggiungo altro per ora, vedi un pò comunque io non sono cattolico ma semplicemente Cristiano. A presto e grazie degl' interventi spesso interessanti.
      Il SACRIFICIO DI CRISTO ha salvato Tutti coloro che aprono alla Porta quando il Messia bussa..e bussa...ma un giorno smetterà di farlo.

    13. Archepensevole 1 marzo 2023

      Il "Certo" lo è scientificamente da grandi scienziati che sfidarono Dio nella loro pur vera...intelligenza? Credo non sia neanche la Domanda delle Domande,(per la risposta attendere)..Loro hanno mancato di umiltà e Fede..a mio avviso, e dirai che la Bibbia è un "insieme di manoscritti" redatti da mano umana..certo non poteva essere diversamente! Il Signore non si sporca le mani su questa Terra contaminata da Satana, ma ha ispirato le menti di pochi per diffondere il Verbo.

      Grazie per la pazienza e a presto
      Alessandro

    14. Cangrande1965 2 marzo 2023

      Non sono d'accordo.
      Gli strumenti e le fonti storiche (non mainstream, né massoniche), ci sono.

    1. Primadellesabbie 1 marzo 2023

      La nuova Età dell'Oro, quando ci sarà, non sarà certo la replica del passato, cercare di immaginarne alcuni possibili aspetti non è semplicissimo, e il passato prossimo, che a questo proposito si conta in migliaia di anni, non si può assolutamente confondere, complice un'ideologia approssimativa, con l'Età dell'Oro.

    1. pieros 1 marzo 2023

      A me la teoria marxista del plusvalore pare una sciocchezza. Anche r. Heinlein la confutava in modo molto semplice in uno dei suoi romanzi.
      Se tanto mi dà ta tanto...

    2. simonlester 1 marzo 2023

      Ho letto quasi tutti i romanzi di Heinlein, puoi ricordarmi qual è?

    1. Eugiorso 1 marzo 2023

      La premessa all'intervista è buona, ma alla prima domanda l'intervistato pare esprimere un giudizio positivo, o quasi, sull'infame governicchio merdoni, continuatore delle politiche omicide di draghi e servo dei criminali atlantisti ....

      Cari saluti

    2. carla 1 marzo 2023

      Rispetto alla merda secca anche un piatto rancido sembra una delizia

    1. IlContadino 1 marzo 2023

      Porca miseria, cosa leggono i miei stanchi occhi, si parla del governo Sbirulino, e si dice: Questo è il primo governo eletto dal popolo con regolari elezioni politiche dopo un decennio... quindi costituisce un notevole passo avanti nella vita politica italiana.
      Governo Sbirulino, un passo avanti, significa che abbiamo fatto progressi, siamo migliori di prima, ora occorre giusto un po' di tempo perché si vedano i risultati, diamo loro spazio, facciamoli lavorare, niente fiato sul collo.
      "Nemmeno sei andato a votare! Quindi non fracassare gli zebedei!"
      Ok ok, è vero, non ho votato, quindi dovrei starmene zitto! Ma qui c'è qualcosa che stona, mi si presenta la cosa come un punto di vista originale, che stimola riflessioni, poi leggo queste affermazioni.
      Mi è venuto questo pensiero: chi si è greenpassato può non aver votato Sbirulino, ma chi l'ha votata si è di certo greenpassato, ogni voto un green pass. Lo penso perché non credo che chi era contro il green pass possa aver dato il proprio consenso a chi lo ha definito "strumento utile", la considero una linea rossa invalicabile.
      Chiedo: c'è qualcuno che ha votato la Meloni senza essersi greenpassato?
      Forse vado troppo sul personale, ma sono pensieri che mi vengono, sarà carenza di ossigeno, aria viziata, qui nello stanzino degli esclusi

    2. Brule 1 marzo 2023

      Ho due colleghi che erano di sinistra, che per non farsi vaccinare si sono fatti sospendere (retribuzione e contribuzione), e che hanno votato FdI.
      Del PD/sinistra non ne possiamo parlare con uno di loro perchè inizia letteralmente a ringhiare, come i gatti davanti alla ciotola se li si disturba.
      Volevano votare ISP ma preferirono in ultimo FdI per essere sicuri di tirare un calcione al PD.
      Radicalizzazione da lockdown.

    3. carla 1 marzo 2023

      Mi scusi signor contadino ma lei pensa che chi ha votato a sinistra (pci-pds-ds-pd) debba per forza essere lobotomizzato?
      Non credo proprio, leggo qui sotto anche di altri che come me dopo aver votato per qualche anno a sx hanno cambiato.
      Ovviamente non ho mai votato silvio, anche se le ultime esternazioni pacifiche da 80enne in cerca di voti potrebbero fare breccia, e non ho votato assolutamente più a sx tutti i ramoscelli ora secchi del partito delinquenti.
      Tutti quelli già cavie e disinformati hanno scelto di cambiare e hanno votato Meloni, chi sapeva cosa ci volevano fare conosceva anche altri possibili voti, ma da stolti non si sono saputi unire e quindi non restava che l'astensione (da grulli) o il voto a dx.

    4. nandoricciardi 1 marzo 2023

      Questo "erano di sinistra" è ormai un'affermazione criptica e esoterica. Cosa vuol dire? Avranno votato nel tempo la Bonino, Renzi, Letta, Conte? Di una cosa sono certo: sono stati sempre anticomunisti e anti-marxisti, e pertanto votando Meloni hanno fatto la scelta giusta.

    5. IlContadino 1 marzo 2023

      Ciao Carla, non entro nel merito destra sinistra, non ci vedo alcuna differenza, come il "trova le differenze" nella settimana enigmistica, ma su due disegni identici, c'è solo da diventar matti, inutilmente.
      Qui si parlava di governo Sbirulino (scusami ma non riesco a chiamarlo altrimenti), governo con a capo il leader di una forza politica che trova giusto usare uno strumento che dona più diritti ad un cane che ad un essere umano.
      Si fosse chiamato Fratelli dei cani avrei anche capito, che magari tutti i sostenitori sono accaniti cinofili, ma Fratelli d'Italia presuppone che si tenga più in considerazione l'essere umano che il quadrupede peloso, o almeno sullo stesso piano, suvvia. Quindi mi viene spontaneo pensare che chi dona la propria preferenza a questi Fratelli sia in sintonia con la questione "prima i cani poi gli esseri umani", tutto qua, comunque, c'è davvero da diventar matti, se non è sufficiente nemmeno che ti trattino peggio di un cane non credo davvero si possa pensare di arginare questa deriva.
      Bau Bau, scusa, ciao ciao;-))

    6. Brule 1 marzo 2023

      In effetti parlare di PD non è proprio parlare di sinistra.
      Forse nel 1994, nel passaggio dal PCI al PDS di Occhetto, ma poi han dovuto dare talmente tante rassicurazioni agli USA che mi sembrano di sinistra tanto quanto dei petrolieri texani, ma senza il cappello, e con un manto di mortificazione antivitalistica per rassicurare le curie.
      Comunque PD/LeU e soci non hanno assorbito che, a parte i centri storici, la gente comune non ha gradito il culto dell'obbedienza nerd che han cercato di varare con la gestione del Coronavirus.

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