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ITALIA, ANNO 2016

DI GIOVANNI ZIBORDI
cobraf.com

Fu nell’anno 2016 che la maggioranza della gente si accorse di cosa è veramente la moneta e per mesi dopo che la “scoperta” ebbe riempito le pagine dei giornali, i canali televisivi, i siti internet e le discussioni nei bar divenne un ritornello: “… ma come mai non ce ne eravamo accorti prima…!”

Il cambiamento arrivò con il collasso finale dell’eurozona nel 2015, un evento che era stato previsto da un numero crescente di esperti ormai da anni ma che ugualmente colse la maggioranza di sorpresa. Una delle sorprese fu che il crac vero si verificò non in Grecia o Spagna, ma in Italia, quello che era una volta il settimo paese industriale al mondo ed era stato lentamente strangolato nella camicia di forza dell’austerità senza nemmeno avere le bolle del consumo e immobiliari dei suoi vicini mediterranei.In Italia dopo otto anni di recessione continua il caos politico era degenerato con un governo paralizzato da alcuni anni perchè i vecchi partiti non venivano rimpiazzati dai nuovi movimenti che non volevano partecipare a governi compromessi, migliaia di aziende che chiudevano nel nord, diverse regioni come il Veneto che chiedevano la secessione e dimostrazioni sempre più violente a cui partecipavano persino artigiani e piccoli imprenditori.

Alla fine la capitolazione arrivò l’11 settembre del 2015 con la dichiarazione del nuovo governo che le pensioni sarebbero state pagate nella “nuova valuta nazionale italiana” e anche incrementate del 10% (per compensare i tagli dei governi Monti I, Monti II e Monti III) e le tasse erano pagabili d’ora in poi solo nella nuova Lira. Il nuovo governo dichiarò anche una Vacanza Fiscale di un anno, in cui l’IVA e l’Irpef venivano dimezzate in modo secco durante la “Transizione Nazionale” alla nuova valuta, per rilanciare immediatamente l’economia ormai in stato comatoso dopo otto anni di depressione e austerità.

Le fosche previsioni che si sarebbe scatenata un iperinflazione non si avverarono, la gente essendo ora pagata (in lire) tornò a lavorare andando a raccogliere l’immondizia che si era accumulata in molte città e le i cocci e rottami delle devastazioni delle dimostrazioni degli ultimi mesi e rimettendo in sesto le altre infrastrutture che si erano degradate negli anni dell’austerità e Depressione dei governi Monti-Troika, durante i quali le maggiori imprese avevano ridotti gli investimenti anche di semplice manutenzione

La cosa però che sorprese tutti fu la decisione del Ministero delle Finanze su come effettuare la transizione alla Lira – perchè ricominciare a stampare di nuovo tutte le banconote in Lire ? I cellulari erano da anni in grado di ricevere addebiti e accrediti e fare pagamenti per carta di credito. Perchè non emettere una “Carta Digitale in Lire” (CDL) che poteva essere caricata di Lire ad un Bancomat e poi usata per pagare qualunque negozio o ufficio tramite cellulare ?

Non appena il governo ebbe emesso il Decreto per la Transizione (alla Lira) i lavoratori addetti alla ricostruzione (assunti per rimuovere la spazzatura accumulatasi e i danni delle dimostrazioni) avevano ricevuto i loro stipendi inserendo le loro carte digitali in Lire nei bancomat, dove le Lire apparivano grazie al fatto che al ministero delle Finanze digitivano i numeri necessari nei loro computer collegati. Non appena le “Carta Digitale in Lire” ebbero raggiunto tutta la popolazione i negozi tornavano a riempirsi e persino i teatri principali a Roma e Milano che avevano cancellato buona parte della stagione 2016 riaprivano. Anche lo scontro politico che era diventato sempre più acuto si era calmato ora che ci si rendeva conto che l’Italia non era senza soldi, era solo rimasta senza euro !

L’altro effetto però fu che l’assenza di banconote e il fatto che tutto era digitale cambiava la percezione del denaro, che non era più una cosa fisica e come tutte le cose fisiche era in qualche modo associato con una quantità data, con un numero finito di banconote nelle casseforti da qualche parte.

Il modo in cui si era passati alla Lira aveva d’improvviso chiarito a tutti da dove arrivava il denaro, da un computer presso il Ministero delle Finanze che aveva istantaneamente accreditato milioni di bancomat di miliardi di nuove Lire. Non erano soldi che il governo aveva prima incassato con i bonifici e assegni che si erano versati all’Agenzia delle Entrate. Erano numeri digitati in uno schermo di computer al Ministero, collegato in modo elettronico tramite i bancomat alle nuove “Carte Digitali in Lire” (CDL) che tutti i cittadini avevano ora. Il modo in cui il governo creava queste lire digitali era simile a quello in cui l’Enel o Hera immettevano elettricità nella rete elettrica nazionale per far girare poi gli impianti elettrici, l’illuminazione, le TV e il resto.

Riguardo alle banche quando erogavano ora un mutuo o prestito auto si vedeva apparire nel proprio cellulare l’ammontare in lire a destra, ad esempio 100mila lire, ma anche a sinistra -100mila lire del debito creatosi e il saldo netto in lire rimaneva zero, indicando che la banca non aveva creato vero denaro.

In questo modo diventava chiaro che solo quando il governo spendeva accreditando di un ammontare le “Carte Digitali in Lire” (CDL) si creavano lire, cioè in pratica solo quando il governo spendeva per qualche cosa aumentava la moneta in circolazione. Questo era diventato tanto più chiaro in quanto, per risollevare dalla Depressione creata da cinque anni di Austerità dei governi Monti I, Monti II e Monti III, nell’anno della transizione alla Lira si erano sospesi metà dei pagamenti dell’Irpef e metà dell’IVA, per cui il governo aveva incassato solo metà delle tasse che strappavano i famigerati Monti-Befera. E nonostante questo però, il governo era stato in grado di accreditare a tutti un ammontare di nuove lire superiori a quello degli euro che sostituivano.

Il governo lanciò un piano di infrastrutture per 60 miliardi (di euro equivalenti) dalla fibra ottica, ai parcheggi, alla rete ferroviaria, alle autostrade, alla pulizia delle coste, ai rigassificatori. La combinazione della spesa per infrastrutture e la riduzione massiccia delle tasse fece scendere la disoccupazione dal 22% al 5% ed esplodere il PIL che passò dai -3% annuali a cui ci si era abitati sotto i governi Monti-Troika UE ad un +8% superando India, Cina e Brasile e ritornando ad un ritmo di crescita che l’Italia aveva conosciuto per l’ultima volta nel 1965 (e di cui avevano memoria ormai solo gli anziani a cui nessuno credeva quando lo raccontavano).

Avendo imposto una moratoria di un anno su metà della tassazione tutti gli italiani volenti o nolenti erano stati costretti a notare che il governo non aveva avuto pur incassano molte meno tasse il minimo problema a finanziare le spese (come ci si era sempre sentiti predicare per generazioni falsamente: “se non si fa la finanziaria, si aumenta l’Iva e la benzina non si saranno i soldi per i lampioni, le volanti di polizia e il riscaldamento degli ospizi…!”). Passato l’anno di moratoria (in cui le tasse erano state ridotte da 700 a 400 miliardi, in euro equivalenti) dovendo ripristinarne una parte per evitare ovviamente l’inflazione si aprì un nuovo dibattito sul senso economico delle tasse. Ora era chiaro a tutti che il governo non aveva bisogno di raccogliere PRIMA le tasse per poi avere dei soldi da spendere, era diventato evidente invece che il governo PRIMA spendeva e metteva in circolazione la moneta, con cui SUCCESSIVAMENTE i residenti potevano pagare delle tasse. Era insomma ora chiaro che le tasse sono solo un modo per ridurre la quantità di moneta (immessa nell’economia dal governo quando spende) in circolazione, in modo che una volta ottenuta la piena occupazione delle risorse poi non si generasse inflazione.

Va da sè a questo punto che non aveva quindi alcun senso per lo stato di indebitarsi nuovamente vendendo a residenti o investitori esteri BTP che gli costavano un 4-5% l’anno e nel corso di 20 anni facevano raddoppiare il debito iniziale. Lo stato era libero dalla schiavitù del “debito pubblico”, quello strano debito che come si diceva “è dovuto a noi stessi” cioè che lo stato deve ai cittadini per poter spendere a loro favore e che poi per ripagare lo costringe a tassarli sempre di più in un circolo vizioso in cui l’unica cosa certa è l’accumulo all’infinito di interessi su interessi. In questo modo invece ora lo stato italiano poteva risparmiare quasi 80 miliardi (di euro equivalenti) l’anno riducendo quindi anche le tasse ovviamente dello stesso ammontare.

Da questo punto di vista delle tasse, dato che si voleva che l’economia producesse reddito e occupazione, era ora più chiaro che non aveva molto senso tassare la produzione annuale di reddito con imposte come l’irap, irpef e sul valore aggiunto (iva). Era piuttosto logico tassare alcuni consumi finali di lusso o nocivi per l’ambiente e la proprietà terriera ed immobiliare il cui valore non rifletteva alcun input di lavoro, ma un dato geologico. Cioè il valore del patrimonio immobiliare e terriero oltre ad esser stato gonfiato negli anni precedenti alla crisi dal credito bancario dipendeva in generale dalla bellezza naturale dei luoghi e dalla posizione (distanza dal mare…) e poi dal contesto economico produttivo creato dal lavoro dell’ingegno applicato. Una tassazione della rendita immobiliare riduceva le differenze sociali dovute all’accumulo per eredità e alla fortuna (o connivenza) nella distribuzione delle aree fabbricabili e inoltre riducendo la convenienza dell’investimento immobiliare come speculazione sull’incremento di valore toglieva l’incentivo delle banche a finanziarlo e faceva scendere i prezzi della case con beneficio per le nuove generazioni.

Tutta questa rivoluzione in Italia generata dalla transizione alla nuova Lira digitale ovviamente creava sensazione all’estero, mettendo in difficoltà economisti ed esperti che dovevano spiegare ora il nuovo “miracolo economico” italiano, sostenuto da una serie di ampi deficit pubblici e drastiche riduzioni di tasse. Questo costituiva la ricetta esattamente contraria a quella praticata dai famigerati governi Monti I, Monti II e Monti III che avevano avuto il plauso entusiasta della “comunità finanziaria” di Londra, New York e Francoforte.

I fondi, banche e investitori esteri per un decennio avevano tenuto ostaggio l’Eurozona attraverso un artificiale “crisi del debito pubblico” in cui spingevano sempre su il costo del debito greco, portoghese, irlandese, spagnolo e italiano, rifiutavano di concedere ristrutturazione del debito quando le nazioni non riuscivano a pagare, imponevano governi come il famigerato Rajoy in Spagna e Monti in Italia che spremevano la popolazione e chiedevano di svendere i beni pubblici di quei paesi per essere ripagati.

Di fronte alla nuova Lira i “padroni dei bonds” andarono al Ministero delle Finanze a Roma minacciando che non avrebbero più comprato bonds italiani e questo avrebbe provocato un crac del debito italiano sui mercati globali. Ma al Ministero a Roma risposero: “quali bonds ? quali BTP ? Noi non vendiamo più bonds, perchè mai lo stato italiano deve indebitarsi con voi ?” E i padroni dei bonds: “Ma noi VOGLIAMO COMPRARE I VOSTRI BONDS! ABBIAMO BISOGNO DI METTERE IN QUALCHE INVESTIMENTO FINANZIARIO SICURO I NOSTRI MILIARDI, vogliamo un investimento che paghi ogni anno sempre un interesse garantito dallo stato .. Noi abbiamo bisogno che voi emettiate ora dei bonds in Lire !” E al governo italiano risposero: “se volete investire dei soldi in Italia mettete su un attività, un business, una fabbrica, una centrale, un servizio di qualche genere, un villaggio turistico…ha qualche rischio rispetto ad un bonds, ma può rendere ora che le tasse sono più basse e l’economia gira… Ma non venite in Italia a pretendere che vi si vendano invece dei BTP. Qui in Italia ne abbiamo avuto abbastanza del tenervi al sicuro il vostro denaro e pagarvi anche per questo servizio che vi offrivamo…”

Giovanni Zibordi
Fonte: http://cobraf.com
Link: http://cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=2966&reply_id=123500283#123500283
30.11.2012

(adattato da “2020”, New Economic Perspectives, 28/11/2012 )

Pubblicato da Davide

  • hobie

    Bell’articolo divulgativo. Però onestà intellettuale vorrebbe che si dichiarasse da che sacco si prende la farina…
    http://memmt.info/site/programma/
    https://www.youtube.com/watch?v=snlQp_CO2vE

    Bisognerebbe invece parlare e parlare molto di questa teoria economica new-keynesiana della MOSLER ECONOMICS, perchè è l’unico vero programma teorico strutturato e suffragato da economisti di alto livello, che ci permetterebbe di uscire da questo EURO-NAZISMO-TECNOCRATICO-FINANZIARIO al quale si prostrano i politici servi e i giornalisti servi dei servi.

  • Highlangher

    Quando mi chiedono perché odio tanto le banche e i banchieri, vorrei saper rispondere come fa questo articolo qui. Noi non siamo dei numeri. Non siamo dei pezzi di carta straccia. Da tempo e’ ora di andare a prendere questi maiali che profumano di passera e affogarli dove si meritano, nel letame da cui sono nati. Maledetti banchieri, topi di fogna, usurai, che dio vi fulmini tutti fino alla decima generazione.

  • nuvolenelcielo

    guarda che per onestà intellettuale Zibordi è un esperto e un professionista di finanza da molti anni, e piuttosto di alto livello soprattutto per quanto riguarda le borse, e sa queste cose e le divulga da molto tempo, non ha preso un bel niente dal sacco di farina di Barnard…. Quindi va bene tutto ma non esageriamo, con la mitologia.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    il nazionalsocialismo era la negazione di questa NATO-UE
    la prova? carica questo video su youtube e vedi quanto ci mettono a censurarlo: http://vimeo.com/36901044

  • Tanita

    Beh, questo, cari miei, é press’a poco ció che ha fatto l’Argentina dopo essersi “sganciata” dalla convertibilitá, la paritá uno a uno con il dollaro, che aveva lo stesso effetto che l’Euro da voi.

    E’ da piú di un’anno che lo racconto.

    Ed é una delle principali ragioni per le quali si parla cosí male dell’Argentina intanto le cose vanno piuttosto bene, con crescita sostenuta del turismo, l’occupazione, il consumo, l’industrializzazione ecc ecc, buoni fundamentals e titaniche battaglie internazionali.

    Ma vendrá subito Mincuo a dirci che selvaggie tempeste stanno per scatenarsi su di noi.

    Ci sono certamente tante sfumature, tanti dettagli, ma grossomodo é cosí.

  • Aloisio

    bell’articolo; bravo Zibordi .

  • mincuo

    Tanita ho imparato ormai ceh in un sito come questo tanto vale dire che una cosa è bianca anche se è nera. Quindi “le cose vanno piuttosto bene in Argentina” . Anzi, una meraviglia.
    Comunqu se a qualcuno ineressa se non altro non fanno default a Dicembre, e questo è buono.
    La decisione di ieri per i mercati implica che:
    (1) Tutti i bond Dicembre 2012 e i GDP coupons saranno pagati dall’Argentina. Sono in totale un importo molto pesante.
    (2) Il rischio di default tecnico sui foreign law bonds si sposta a Marzo 2013.
    (3) Non dovrebbero scattare i trigger sui CDS di Marzo 2013 (con il fix al 20 Febbraio).
    Queste sono notizie in parte buone. La situazione comunque resta difficilissima lì. Cioè, scusa, magnifica, radiosa.
    P.S. Per i medesimi motivi poi dico che questo articolo di Zibordi, che uno si metterebbe le mani nei capelli, da quante ne dice, dico che è fantastico.

  • hobie

    https://en.wikipedia.org/wiki/Warren_Mosler

    giusto per dirti chi è il sig WARREN MOSLER ( che fai finta di dimenticare)
    Barnard è solo chi ne ha divulgato in Italia le teorie, adattandole alla sitazione contingente.
    Quindi: ottimo articolo, piacevole e divulgativo, quasi un apologo bibblico in 2.0.
    Ma, storicamente, la + importante scuola economica mondiale che si è sempre opposta al MONETARISMO è quella di John Maynard Keynes, Galbraith (padre e figlio) e, attualmente la MOSLER ECONOMICS, che ha elaborato, su basi antimonetariste (di ispirazione keynesiana), la MODERN MONEY THEORY
    http://italiadallestero.info/archives/14213
    il sig Zibordi, con tutto il rispetto, è arrivato un pochino dopo. Poi, se si vuole mettere il cappello su tutto, questo è un altro discorso.
    E questa, ci tengo a dirlo, non vuole essere una polemica.
    Il fatto è che la MMT è molto importante, perchè è una strategia strutturata e organizzata per liberarsi dell’euro.
    Dietro la MMT ci sono anni e anni di analisi, libri, conferenze, esperienze e una intera scuola di economisti antimonetaristi.
    Gli Zibordi, pur scrivendo ottimi articoli, se non chiariscono la FONTE, rischiano solo di creare un ulteriore rivolo dispersivo. Io vorrei che unissimo tutte le forze. Chiarendo bene ruoli e azioni, chi c’era da prima e chi dopo. Chi ha ideato, chi ha ampliato. Tuto qui.
    Spero antresì che su CDC si possano trovare altri articoli sula Teoria Monetaria Moderna finalizzati all’uscita dall’euro-nazismo.
    Saluti

  • Tanita

    Caro Mincuo:
    L’informazione PARZIALE che tu offri in Argentina (COMPLETA) é del giornale dell’altro ieri.

    Perché non spieghi ai nostri amici lettori CHI SONO coloro che pretendono che l’Argentina, dopo aver fatto il default e la rinegoziazione del debito, paghi loro al 100% piú interessi e penali bond che hanno comprato a prezzi stracciati quando questi bond non valevano NIENTE? E che rappresentano soltanto il 7% del debito complessivo il cui 93% é stato ristrutturato?

    Perché non dici ció che significa “default tecnico” e che non ha niente a che vedere con la capacitá di pago del paese?

    Perché non racconti sulla legge per democratizzare i media?

    Perché non racconti chi é Black Rock, quali cose controlla (anche mainstream italiani), e dici che ha acquistato il 9% attraverso Ralph Boot delle azioni del gruppo golpista e complice di assassini Clarin, che difonde urbi et orbi che l’Argentina “sta sprofondando”, cosa che replicano tutta la catena dei media occidentali controllati dalla stessa roccanera e associati?

    Perché non racconti che il Brasile e l’Argentina hanno stabilito un’alleanza strategica e si sta lavorando all’UNASUR con tutti i paesi sudamericani per accordare misure per evitare che ció che é capitato in Europa e sta’ capitando non arrivi DI NUOVO nella nostra regione?

    Eri cosí entusiasta per raccontare come era stata pignorata la Fragata Libertad in Ghana a richiesta degli hedge funds… Perché non racconti ché é stato riconosciuto che é una nave dell’Armada Argentina che non puó essere pignorata?

    Perché non racconti che i vescovi argentini – del Vaticano alleato alle corporazioni finanziarie internazionali, soprattutto ai Rotschild, complice pure esso della dittatura genocida, ha emesso un documento che é un manifesto corporativo contro il governo?

    O ne sai poco o dici solo ció che hai interesse di dire.

    Come fonte d’informazione sei abbastanza poco affidabile o meglio, sei affidabile per una piccola parte d’informazione utile per gli investitori speculativi.

    L’Italia, per evitarsi una lenta agonia di anni verso un baratro certo (i default arriveranno in Europa, a catena, ad un certo punto e questo lo sai), dovrebbe uscire dall’Euro e riprendere la vita.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Perchè l’Argentina sarebbe di nuovo nella m…?

  • Zret

    Sic.

  • sankara

    Potresti fornire a noi tutti ulteriori elementi di giudizio sull’articolo, soffermandoti sulle parti che ritieni “fantastiche”? Grazie

  • Tanita

    Guarda, io abito in Argentina. E’ tutt’altro che nella merda. Mincuo si riferisce agli avvoltoi hedge funds che acquistano titoli di aziende e stati a prezzi stracciati e poi se li vogliono far pagare al nominale piú interessi e punitori, andando in corte. Si tratta del 7% che non ha accettato i programmi di ristrutturazione del debito fatti dopo il default (vengono chiamati “dondos buitres”) e litigano in corte. Un giudice di prima istanza ha dato loro ragine, l’Argentina é andata in corte d’appello, la sentenza del giudice é stata sospesa e l’appello accettato. E si tratta poi di 1.130 milioni di dollari. 1.130.000.000.-

    Questo “problemino” si risolverá. L’Argentina continua in crescita, é solvente, non emette bond per pagare le sue obbligazioni ma le cancella con risorse proprie. Il debito sovrano ESTERO é all’incirca il 18% del PIL.

  • mincuo

    No signora Tanita se dici a cosa ti riferisci tu è un conto, a cosa mi riferisco io è un altro. Niente avvoltoi. Ti prego di dire quel che pensi tu e limitarti a quello e non dire cosa dico io. Io mai ho parlato di avvoltoi, e la struttura del debito estero Argentino la conosco piuttosto bene, così come le loro riserve valutarie, l’import, l’export la loro BoP, i livelli di rischio, e tutti i dati sia economici che finanziari comprese le varie scadenze, tutte cose queste che mi pare tu per niente invece nè conosci nè capisci. per cui perlomeno parla per te.

  • kawataxi

    voci di corridoio mi hanno confermato che: l’argentina ha acquistato 3 macchine da miniera chiamate “kombine” che servono per l’estrazione del carbone. il prezzo cadauna e’ di 21 milioni di euro, che porta ad un totale di 63 mln.
    ignoro i termini per il pagamento, ma comunque e’ una somma che solo un paese in crescita puo’ permettersi.
    saluti

  • Ercole

    proletari di tutti i paesi , facciamo come in argentina, sara il nostro modello di socialismo , e gia preconfezionato ,e non ci sara neppure da lottare ,che cosa aspettiamo…. contro il default del capitalismo…….

  • nuvolenelcielo

    Senti, non ci stai facendo una gran bella figura. Zibordi non ha nessun bisogno di chiarire la FONTE perché queste cose le comunica da ben prima che esistesse la Mosler Economics che è stata appena inventata giusto ieri, e quando ancora il buon Barnard l’unica cosa di economia di cui conosceva il funzionamento era il bancomat. Non è che la Mosler economics sia diventata improvvisamente il punto di riferimento universalmente riconosciuto della scuola keynesiana, (tanto più che la Mosler economics non è nemmeno la MMT, altrimenti non si chiamerebbe ME…). Zibordi ha parlato più volte apertamente di MMT alla cui diffusione ha contribuito, ma non vedo perché in ogni articolo debba tirar fuori la bandierina di appartenenza. (Anzi forse è un bene che non lo faccia, vista la maniera ideologica e assolutistica con cui si è presentata ultimamente la MMT-ME)

  • mincuo

    Le fonti io ho quelle professionali, non dalla cucina di casa. I CDS 5y stavano quotati a 3100, che significa un CPD 5 Yr Cumulative Probability of Default del 100% praticamente. E tuttora sebbene scesi stanno da quelle parti. Il Portogallo, messo malissimo, fa 477 per comparazione.
    L’ARS (Pesos) quota 7,1 per dollaro al NDF contro un cambio ufficiale di 4,80. Significa che se vuoi veramente dollari devi tirare fuori 7,1 Pesos. Se no niente dollari, no storie di Biancaneve.
    La curva per le scadenze 1m 3m 6 m 1y quota una svalutazione tra 35 e 40%.
    QUESTI SONO QUOTATI, non le fonti dei talk-show.
    Io queste le ho su monitor, non so tu, ma facciamo la prova domani sull’affidabile. In tempo reale.

  • mincuo

    I CDS 6 mesi sono scesi di botto da 48% a 20% solo dopo la seconda conferma. Ma 48% significa che quotavano 1 probabilità su 2 di default entro 6 mesi. QUOTARE significa che c’era chi comprava a una probabilità su due un default, per coprirsi.
    Ora che tutto “è magnifico” , cioè che hanno superato Dicembre, (scadenza che dicevo 2 mesi fa che era delicata con Tanita che parlava dellle mamme e il pueblo unido), e poi è puntualmente uscita la difficoltà, il rischio a 6 mesi sta ancora al 20%. Significa 1 su 5 salta in 6 mesi. Il default a un anno sta al 32% cioè 1 su 3. Quello a 5 anni l’ho detto.
    Questi non sono “cattivi” perchè il rischio tu indiffeentemente lo compri o lo vendi in un mercato come vuoi tu.

  • mincuo

    Tanti 21 milioni di EUR kawataxi. Una cifrona. Considerato che solo a Dicembre deva pagare 10 miliardi di Dollari. MILIARDI, non milioni. Sono i 21 milioni che fanno la differenza. E poi gli asini volano anche.

  • mincuo

    No, no fantastico inteso come bellissimo, meraviglioso, come l’Argentina, che è in mano al popolo, quello eletto, in particolare.

  • Hamelin

    Mincuo é inutile snocciolare dati concreti e reali , che soggiaciono alle leggi vigenti di mercato a chi guarda con un ottica passionaria , filosofica e politica alla situazione reale.
    Da quello che hai detto sicuramente hai una conoscenza economica finanziaria di alto livello e sei “uno del settore”.
    La gente che non appartiene al settore difficilmente riesce a comprendere le dinamiche di mercato ,infatti di solito la gente comune viene devastata dai Default in quanto totalmente inconsapevole di quello che accade realmente.
    Un giorno si svegliano e mentre i giornali strombazzano la giornata piu’ bella del mondo…scoprono di aver perso tutto.
    Soprattutto cose che consideravano assicurate per l’eternità…
    Dal Punto di vista tecnico credo anch’io come te che l’Argentina farà di nuovo Default entro 6 mesi o un anno.
    Anche se tuttavia personalmente preferisco non guardare i CDS in quanto “manipolabili” , ritengo molto piu’ indicativo lo spread tra il cambio ufficiale e il cambio reale,che non mente mai.
    Saluti e complimenti per le ottime osservazioni.

  • Tanita

    Ce li abbiamo mincuo, e senza emettere bond. Risorse nostre.
    Gli asini non volano ma l’Argentina pagherá perché puó farlo senza farsi fottere dai bankster; ci terremmo a mantenerci su questa rotta.

  • Tanita

    Ragazzi, ci sentiamo tra sei mesi.
    Vedremo chi é in default e chi non lo é.
    I CDS, cari miei, non sono nostri, non li abbiamo emessi né venduti e poi, dai, voi sapete bene cosa sono i CDS.
    Salutoni.

  • Tanita

    Tu, caro mincuo, o fai finta o ci sei.

  • Tanita

    Facciamo come l’Italia. No, no, va male.
    Facciamo come gli USA. No, per caritá.
    Facciamo come la China. E cavolo, quello non é un modello!
    Facciamo come la Germania. No, non ci farebbe felici, noi non siamo cosí.
    Facciamo come gli israeliani. No, merda, shit!
    Facciamo come in Egitto. Ah, certamente no.
    E come cacchio facciamo?
    Intanto noi stiamo lavorando, e non da soli. Voi cosa fate?

  • Georgejefferson

    Nuvole,perche non critichi lo stato coercitivo prospettato da zibordi?

  • Georgejefferson

    Nelle ottime osservazioni bisognerebbe rilevare anche sottolineandolo la dinamica del potere d’aquisto reale medio degli ultimi 10 anni.Insieme alla dinamica dell’incremento dei salari reali in media sempre degli ultimi 10 anni.

  • Georgejefferson

    Parla delle fantasie dell’articolo Mincuo

  • MrStewie

    On-topic: a parte il futuro meraviglioso per l’Italia, quanto è probabile in un futuro qualsiasi arrivare alla moneta virtuale (qui o ovunque)?

    Off-topic: tutte le volte che cerco di capire cosa accade in Argentina, scatta una rivolta come quando si parla di vegani e carnivori. Mai che si riesca a raggiungere una visione ricca di sani dubbi da districare con pazienza col tempo. Nein: si scende subito in dettagli tecnici incomprensibili ai più, cosa che non accade quando si parla di alimentazione. Forse perchè l’uomo è un progetto geneticamente destinato a morire, cosa non necessariamente vera per l’economia di un paese. Forse perchè in economia l’intervento umano può inquinare il risultato in molti più modi che con la scienza medica?

  • ALEX2613

    Bravo !! Condivido totalmete il tuo commento.

  • peronospora

    Le pippe su cdc……..Oltre ad inculare il prossimo naturalmente, pratica adorata dagli italioti

  • Highlangher

    Grazie,e non parlo per sentito dire, questi bastardi con un ipoteca mi hanno rovinato la vita. Ma prima di andarmene da questo mondo vediamo se ci vado da solo. Altro non posso dire, usa la fantasia. E lontano dalle banche sopratutto. Buona vita a te.

  • peronospora

    Cosa intendi per virtuale, elettronica ? Qui la vedrei senza problemi o quasi, ma non in paesi tipo le Filippine

  • nuvolenelcielo

    magari un’altra volta… lol. comunque l’importante è che la gente capisca cosa sono i soldi, altrimenti è inutile parlare di modelli di stato o non-stato. io sono per la filosofia di un passo alla volta, altrimenti non si cammina bene. salute.

  • nuvolenelcielo

    bel commento sull’argentina, fa centro. sulla moneta virtuale direi che è già virtuale… ci sono solo tante realtà virtuali possibili.

  • Kansimba

    Mi raccomando non fare scemenze! Con simpatia!

  • tapioka

    Voce fuori dal coro: sarebbe tutto vero, se non fosse che la radice dei mali dell’economia *mondiale* di questi anni è la penuria di risorse fisiche. Sarebbe tutto vero: ci comporteremmo più o meno come l’Argentina, ovvero come un soggetto free-rider opportunista nell’ambito del sistema economico e finanziario globale. Avremmo inflazione ma non iperinflazione distruttiva della moneta, ma solo perchè saremmo i soli ed i primi a fare gli opportunisti. Tutto vero, i banchieri stranieri piangerebbero, ma questo significherà anche che piangeranno le economie straniere, dopo l’Argentina e l’Italia si accoderanno sempre più nazioni, il giochetto sarà sempre meno efficace e allora il pianto si farà corale. Solo allora capiremo realmente cos’è la moneta.

  • Georgejefferson

    Puoi costruire una nuova casa,ti e’forse permesso.Ma non a tutti,puoi forse costruirla alle spalle degli altri e pagare un pizzo.L’importante,e’ che non si prenda cognizione,al che tutti possano restrutturare la propria,usando strumenti propri,che mai debbano diventare dei fini.

  • Ercole

    io mi lotto tutti i giorni sia in fabbrica e fuori dalla fabbrica , sono un assiduo sostenitore e frequentatore dei vari presidi JABIL ex nokia -siemens , maflow di trezzano ,off. colombo carugate, celestica di vimercate , titan di bologna, osp. san raffaele , multimedica di sesto,nel 2009 alla INNSE grande lotta operaia conclusasi vittoriosamente ,contro il caporalato delle cooperative che schiavizzano i lavoratori esselunga , tnt e sda corrieri spedizioni di piacenza , volantinaggio contro ikea,il gigante ,supermercato,,contatto le avanguardie di queste realta con la prospettiva di abbattere il capitalismo, frequento i circoli internazionalisti italiani ed europei gli unici movimenti realmente rivoluzionari che hanno preservato il metodo di analisi scientifico marxista dalla deriva revisionista e neoriformista ,non so quanti di voi sono presenti in queste lotte , e si dedicano con devozione alla lotta di classe , certo internet e uno strumento , ma la guerra va combattuta in piazza, dedico tutte le mie energie a tutto cio.

  • peronospora

    Letto questo i casi possono essere solo due; o io mi sbaglio pensando di essere nel 2012 oppure ha ragione chi sostiene che il tempo non esiste………….

  • MrStewie

    sono stato impreciso: intendo dire, quanto tempo (e quale luogo) prima che una integrale virtualizzazione del denaro avvenga? Cioè, con solo moneta digitale come prospettato nel post

  • Luca67

    Come dice sempre qualcuno, informatevi,l’articolo in oggetto divulga la MMT senza ombra di dubbio,infatti nel forum di Cobraf il sig. Zibordi scrive l’articolo al seguente percorso
    Forum: Economia, Futures, Cambi, Commodities, Bonds > MMT e programma anti-Depressione
    argomento: Economia Italia, Moneta Moderna (MMT)

    http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=2966

    Saluti

  • MrStewie

    Sul fatto che le risorse fisiche stiano finendo, bisognerebbe portare qualche dato reale, perchè per quanto se ne sa i dati disponibili sono incredibilmente manipolati.
    Quando ho parlato con un orefice, recentemente, sono rimasto sorpreso dal sapere che l’attuale rialzo del prezzo pare sia dovuto al mercato ma non alla scarsità della materia. Per mia diretta conoscenza, so che ci sono moltissimi settori della chimica dove il “bio” potrebbe essere in rampa di lancio anche a livello industriale, ma viene tenuto con la testa sotto da chi gestisce i derivati del petrolio. Per dirne una, i polimeri su cui si basa la società, le plastiche, potrebbero essere prodotti domani per via biologica, con prezzi e caratteristiche chimico-fisiche comparabili al polipropilene di origine fossile, col vantaggio che essendo di origine bio potrebbero essere degradati nel giro di mesi. Ma semplicemente non si fa, perchè non è il momento giusto. Prima dovremo consumare tutte le risorse fossili fino all’ultima goccia (dopo il gas ed il petrolio, ci sarà il picco di carbone e sabbie bituminose, a prescindere dai prezzi di vendita, tanto quelli ce li ciucciamo noi).

  • Ercole

    ti fai le domande ,e non sei in grado di darti le risposte….e un tuo problema ,io ho raccontato la realta che vivo , e come agisco ,la tua non la conosco.

  • MrStewie

    Non per alimentare la polemica, ma parlare di lotta sindacale nel 2012 in italia è come chiedersi chi sarà il primo a lanciare un essere umano nello spazio, se la russia o gli stati uniti.

    Per quanto integralmente d’accordo con la morale dei tuoi interventi, non posso non notare che sono fuori tempo massimo di almeno 40 anni: in Italia le aziende non ci sono più. Le lotte sindacali bisognerebbe condurle in Cina ed in tutto il sud-est asiatico.

    http://economia.panorama.it/fallimenti-in-italia-chiudono-35-imprese-al-giorno

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-vera-emergenza-sono-le-aziende-che-chiudono/

    http://www.investireoggi.it/economia/crisi-senza-fine-e-in-italia-chiudono-anche-le-aziende-sane/

  • Ercole

    Premesso che nel mondo ci sono due miliardi di operai , di cui mezzo miliardo nelle cittadelle avanzate del capitalismo,e visto la gravita della crisi che non risparmia nessuno, licenziamenti,tagli alla spesa sociale,crescente disoccupazione giovanile,contratti di lavoro precari,azzeramento dei diritti ,aumento delle tasse per i piu poveri,riduzione delle pensioni,taglio dei servizi sociali e sanita,per tutti e per ognuno.Nel cosi detto ,,,EVOLUTO,,,,, mondo capitalista la,, soluzione alla crisi,,,e ovunque uguale, e nessuno ha la ricetta per superarla.Questa non e solo una crisi del debito, e delle banche,e una crisi strutturale, al contempo la classe sottomessa, e da 30 anni che sta sulla difensiva, cosa dobbiamo aspettare,,,starcene a casa e piangerci addosso….dire che la produzione si e spostata nei paesi del BRICS, non cambia il rapporto e la lotta di classe ,e non significa che il capitalismo si e estinto….

  • Truman

    £ira digitale? No, grazie

    Dic 05, 2012

    Da qualche giorno sul web gira un articolo apparentemente innocuo e ottimista ma che nasconde delle previsioni tutt’altro che positive… Si parla di un crollo della moneta unica e successivamente di una nuova Lira, nuova in quanto digitale.

    Molti subito obietteranno: “cosa c’è di strano?”

    A loro io rispondo: non solo è un qualcosa di “strano” ma di decisamente pericoloso!

    Mi spiego: fin da tempi non sospetti l’uso della moneta digitale viene sponsorizzato come status simbol mentre l’uso del contante viene etichettato come metodo antiquato, rischioso per un eventuale furto, anti – igienico ed infine “sospetto” in quanto si associa la moneta fisica ad evasione fiscale – riciclaggio ecc.

    Un individuo senza denaro è scollegato dalla società e non può assolutamente far parte di essa dato che un semplice strumento di scambio come la moneta è diventato una vera e propria merce.

    Nel mondo occidentale la privatizzazione dell’emissione monetaria rende il 99% della popolazione succube del potere bancario ormai insediatosi nei punti nevralgici dei massimi sistemi governativi, un potere che può spostare (meglio dire “prestare”) con un click miliardi in qualsiasi parte del mondo appropriandosi della patria potestà delle masse ignoranti.

    Ancora per poco possiamo tenere con noi i frutti del nostro lavoro senza doverli consegnare nelle grinfie di una banca che possiede “virtualmente” i risparmi dei suoi clienti ma in realtà sono finiti chissà dove (e chissà a chi).

    Con la moneta elettronica saremo costretti ad avere un conto corrente presso una banca, praticamente ogni nostra operazione sarà spiata da terzi di cui non sappiamo assolutamente niente, inoltre credo sia decisamente più semplice il furto virtuale piuttosto che la manomissione di una cassaforte, ergo, la cyber moneta non è affatto sicura in quanto risparmi di una vita potrebbero sparire in qualsiasi momento tramutando un cittadino medio in un clochard.

    Altro mito da sfatare: l’uso obbligato della carta fermerà l’evasione. A questo non ci credo minimamente, l’evasione, quella vera, non è provocata dal lattaio sotto casa bensì da coloro i quali guardano i popoli (con disgusto) dall’alto – poco tempo fa un giornalista greco è stato arrestato per aver mostrato una lista di 2000 super evasori!

    Senza mezzi termini non siamo più liberi di far nulla, ma la cosa più assurda è la totale flemma della gente che accetta di buon grado questa dittatura “dolce”.

    Troppe volte siamo stati presi in giro dai governi che decantavano (e continuano a farlo) le virtù della moneta unica, del mercato libero e globalizzato, tutte idee rivelatesi fallimentari per il popolo ma incredibilmente efficaci per la convergenza di risorse e ricchezze nelle mani di una cricca intoccabile e impunibile.

    Il denaro rappresenta la prova materiale del nostro impegno quotidiano per cui la digitalizzazione di esso consegnerebbe nelle mani di esseri senza etica né morale, tutta la nostra vita.

    L’essere umano è una riproduzione in scala dell’universo, noi non siamo digitalizzabili, noi non diventeremo mai marionette con un click.

    DIGITALE? NO, GRAZIE

    Di Spadaccinonero

    Fonte: http://www.vocidallastrada.com/2012/12/digitale-no-grazie.html [www.vocidallastrada.com]