ISRAELE ATTACCA LA FLOTILLA: CARNEFICINA, OMISSIONE DI SOCCORSO, TRADIMENTO DELLA PATRIA

ISRAELE ATTACCA LA FLOTILLA: CARNEFICINA, OMISSIONE DI SOCCORSO, TRADIMENTO DELLA PATRIA

- I POLITICI TACCIONO E FANNO COOP PRO ISRAELE

DI ANTONIO CARACCIOLO

civiumlibertas.blogspot.com

Fino a ieri sera sul tardi, avevo cercato notizie sulla “Flotilla” e, tutta la notte, sono rimasto in pensiero. In particolare, per gli italiani che conosco di persona: Fallisi, Rossi, Benini ed altri, fra cui comprendo anche Mons. Capucci, che ho conosciuto e di cui ho già riferito in un altro mio scritto. Questa mattina non avevo ancora acceso il computer, quando uno squillo insistente del telefono mi ha fatto pensare al peggio: alzando il ricevitore, ho appreso del massacro! Pieno di sdegno, scrivo queste righe sulla base delle sole informazioni telefoniche ed in preda ad una emozione che non ho motivo di frenare.

Non ho ancora letto altro, ma avevo seguito continuamente fino a ieri sera tutte le notizie scritte in italiano. Fino a ieri sera, infatti, diffondendo le solite infamie mediatiche, come queste, si pretendeva che a Gaza non hanno bisogno di nulla... in quanto ci sarebbe ogni ben di dio... (sic!).

Nella foto: Il blitz israeliano contro flotta ong diretta a Gaza

A seguire: "Sulla nave turca abbordata dai sionisti" (iononstoconorianablogspot.com); "Attacco alla Freedom Flotilla: il mondo è indignato … l’Italia no" (osservatorioiraq.it); "E se l’Iran avesse aperto il fuoco su navi pacifiste... cosa succederebbe adesso?" (Mauro Mondello, Nokoss.net); "Avranno ancora il coraggio di parlare di Leon Klinghoffer ?" (Gianluca Bifolchi,subecumene.wordpress.com);
Mancano adesso le bare per quelli che hanno appena ammazzato. Assassini! Come disse Erdogan: sapete come fare ad ammazzare e come ottenere l’impunità per i vostri crimini. Non raccolgo le provocazioni di simili infami articoli di stampa e “corretti commenti”, perché ho compreso le trappole che vorrebbero tendermi, ma tutti costoro meritano sommo ed eterno «disprezzo». Non «odio», che è ben altra cosa ed appartiene unicamente alla loro natura, come ben disse Spinoza e come il massacro che abbiamo sotto i nostri occhi ancora una volta documenta.



Di primo mattino, però, avevo già chiare in mente strane sensazioni che cercherò, in qualche modo, di riuscire a poter dire. Già, a dire, a parlare, a poter parlare. Sono stato in conferenza sabato pomeriggio, parlando sul tema: La difesa della libertà di pensiero per tutti come fondamento della democrazia e come impegno civile di ognuno. I signori parlamentari della Commissione Nirenstein sono al lavoro, dalla fatidica e magica data del 27 gennaio, per togliercela questa libertà, su consiglio e, sicuramente, a beneficio di Israele, che ha forse massacrato anche i nostri connazionali, i quali inermi su una nave andavano a portare soccorsi a un milione e mezzo di persone sotto assedio, stremate dalla fame, dalle malattie, da tutto, privi di verità e oggetto di infamie e falsità di ogni genere.



Sarò eccessivo, ma io, tutto questo, lo chiamo tradimento della Patria. In altre parole, quando stai dalla parte del “nemico”, ed ignori i nostri concittadini, che dal “nemico” vengono massacrati, potrebbe essere definito altrimenti? Dal nostro ministro (da sempre, dichiaramente filosionista) sionista – che ha iniziato le audizioni del 27 gennaio - neppure una parola per i nostri connazionali, né prima, né durante, né dopo: lui pensa alla «sicurezza di Israele» e a cantare la canzonetta “terroristi terroristi terroristi”, il long play della propaganda israeliana. Chi sono ora i «terroristi»? I nostri connazionali che portavano aiuti o chi ha sparato loro, forse uccidendoli? Chi dal 27 gennaio tenta di tapparci la bocca?




Gli Onorevoli Deputati, le Betulle d’Italia, passeranno il loro tempo a professare la loro amicizia, eterna e incondizionata, per Israele, ma non potranno spendere neppure una parola, che sia sincera e gradita, per i nostri concittadini: possiamo aspettare che si associno alla versione israeliana ed al massimo elargiscano qualche paternalistica tirata di orecchie ai nostri connazionali. Ci diranno – con l’aiuto dei loro “esperti”, auditi dietro il modico compenso di 300.000 euro annui – che è “antisemitismo” stare dalla parte degli italiani e contro i loro massacratori. E proprio loro, con grande e parlamentare sicumera, parleranno a noi di «onore», pretendendo di toglierlo agli italiani cui non vogliono neppure concedere l’onore del nome, mentre si danno da fare per cancellare dalla costituzione italiana la libertà di pensiero, che è di tutti e non solamente di Lor Signori. Firmano costoro insieme alla “aspirante colonizzatrice” Nirenstein la loro solidarietà a Israele e danno addosso alle Coop che inizialmente e saggiamente avevano deciso il boicottaggio contro Israele... Israele ha chiamato e loro sono insorti dai loro scranni e dalle loro laute prebende, esercitando tutte le pressioni di cui sono capaci, completando l’opera che hanno intrapreso con la loro Indagine, il cui scopo finale sarà quello di aggiungere 200.000 processati italiani ai 200.000 processati tedeschi per reati di opinione dal 1994 ad oggi. Sono altamente professionali nel loro lavoro: è come se facessero un’Indagine parlamentare conoscitiva sulla... tortura e chiamassero quali esperti e consulenti i torturatori e non i torturati, ai quali non può essere concesso neppure l’onore del nome! Ed adesso, con i morti sul mare, sappiamo dove volevano andare a parare e dove sono andati a finire.

BERLUSCONI – per la …! – io ti ho votato: chi mi hai messo in Parlamento? Cacciali, per cortesia! Non hanno nulla a che fare con il popolo italiano! Sono nemici del popolo italiano!!! Nemici che offendono ed insultano i nostri connazionali, colpevoli, ai loro occhi, di portare soccorsi alle vittime dello Stato sionista. Non possiamo più tacere e chiediamo di essere ascoltati di persona, in Parlamento, dal Presidente del Consiglio, il cui compito primario è di proteggere la vita, l’integrità e la dignità dei cittadini italiani, e di cacciare dal Parlamento i traditori della patria, qualora si accertasse che ve ne siano. La legge elettorale che hai voluto fa letteralmente schifo! È tutto da rifare. Finché fai in tempo e ne hai la forza, datti una mossa o presto ti faranno fare la fine degli altri.

Antonio Caracciolo

Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.com/

Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/05/verso-gaza-israele-attacca-la-flotilla.html

31.05.2010

Commenti (68)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. helios 31 maggio 2010

      Gli occupanti israeliani trasferiscono i sostenitori internazionali nella prigione al-Khiyam, nel porto di Ashdod
      SCRITTO IL 2010-05-31 IN NEWS

      Gaza - Infopal. Il Comitato Nazionale Supremo di sostegno ai prigionieri conferma che le forze d'occupazione israeliane hanno trasferito i sostenitori internazionali, dopo il loro arresto sul bordo della Flotta della Libertà, alla prigione al-Khiyam, nel porto Ashdod.

      Riyadh al-Ashqar, direttore dell'Ufficio stampa del Comitato, ha detto che "gli occupanti hanno intenzionalmente trascinato la Flotta delle navi della libertà al porto di Ashdod, imprigionando i passeggeri di diverse nazionalità che si trovavano a bordo delle navi nella prigione n. 26, che è stata attrezzata a tale scopo due settimane fa: una grande sezione di tende preparate per sequestrare oltre 700 sostenitori", ed ha poi aggiunto che ora le squadre d'intelligence israeliane li stanno interrogando.

      Il Comitato si è appellato alle organizzazioni internazionali, in particolare la Croce Rossa Internazionale, affinché intervengano immediatamente per garantire la sicurezza dei sostenitori e proteggerli dalle torture che possono essere utilizzate contro di loro per estorcere delle informazioni.

      http://www.infopal.it/leggi.php?id=14766

    1. brunotto588 31 maggio 2010

      Giusto per l' astensione dal voto ... per il resto, la questione non è assolutamente riducibile al teatrino politico nostrano ... si sa benissimo da che parte verremo schierati, nel caso di un conflitto esteso. Che ci piaccia o meno, ed indipendentemente dal governante di turno.
      ( Il Linguaggio Dimenticato )

    1. TizianoS 31 maggio 2010

      Se uno pensa che Israele possa cambiare la propria natura farebbe lo stesso errore del rospo nel famoso apologo dell'attraversamento del fiume con lo scorpione.

    1. Erwin 31 maggio 2010

      L'impunità di questi criminali è garantita dal preteso olocau$to di 6.000.000 di individui ,e dalle "camere a gas" nazionalsocialiste,vantato dagli ebrei e "garantito" dai governi democratici,liberali e comunisti.

      Oggi è ampiamente dimostrato che quei 6.000.000 e le "camere a gas" sono una TRUFFA !

      Togliamo lo scudo dell'olocausto e diamogli quello dell' olo-ca$h!

      Torneranno ad essere dei comuni criminali comuni,abituali OMICIDI per ODIO verso chiunque non sia un "eletto"!

    1. brunotto588 31 maggio 2010

      Si cerca la "scintilla emozionale" per il terzo conflitto ... Israele si sta comportando esattamente come la germania di hitler, e questo è voluto e ben pianificato ... l' antagonista di turno ??? ... che importa ... se non riescono a coinvolgere l' Iran, va bene provocare alla " n'do coio,coio" !
      ( Il Linguaggio Dimenticato )

    1. Biribissi 31 maggio 2010

      Sono completamente d'accordo con te, il lato psicologico mi fa dire che oggi siamo in guerra proprio con lo stesso stupore del dopo 11 settembre la stessa fredda incredulità, ma con questo dobbiamo ragionare anche in termini geopolitici Israele vs Turchia..cioè Usa vs. ????..oppure israele è stata scaricata da tutti e si dibatte per mostrare la sua forza??

    1. brunotto588 31 maggio 2010

      Sì, ma è quello che stanno cercando ... la mossa finale ad un piano che procede "apertamente" ( e perchè mai ti lasciano internet ??? ) dall' 11 settembre ... Il Terzo Conflitto Mondiale, da cui ricostruire il "nuovo ordine" ... "Ordo ad Caos", recita il motto massonico ... Ovvio che ora stanno lavorando per preparare il sostrato psicologico, l' indignazione di massa ... non sono semplicemente folli, ma seguono un percorso preciso ... ed israele non è che una pedina sacrificabile, come l' America, come l' europa, come l' Italia con le sue tante basi sul mediterraneo ... e come sempre non sarà la Cina, o la Russia a vincere il conflitto ( come probabilmente sarà ), ma l' onnipotente potere economico che queste cose le ha progettate da tempo, favorendo non a caso lo sviluppo economico dell' oriente ... esattamente come aveva fatto con la germania nell' ultima, con Napoleone, ecc. O capiamo questo, o ci fregheranno sempre.
      ( Il Linguaggio Dimenticato )

    1. Nemesi 31 maggio 2010

      IL LABIRINTO MEDIO ORIENTALE



      Questa volta si ha l'impressione che si è rotto qualcosa, si è superato un punto di non ritorno nella politica medio orientale.

      E' ovvio che lo scopo di chi ha organizzato la "Flotila" era quello di attirare l'attenzione sulla difficile, se non drammatica, situazione umanitaria di Gaza.

      Quello che mi lascia perplesso è la facilità con cui gli Israeliani sono andati a infilarsi in un "pasticcio" di non semplice soluzione.

      Già l'"incidente" con l'ambasciatore Turco Ayalon-Celikkol è stato il culmine di una stagione di rapporti tesi, fra Turchia e Israele.

      Mostrando fra l'altro la facilità con cui gli Israeliani abboccano alle provocazioni, sembra quasi che i politici Israeliani si sentano autorizzati a fare quello che gli pare.

      Ma sarebbe ingenuo non leggervi un sottile e malizioso tentativo dei Turchi di cercare una provocazione, appoggiando una iniziativa apertamente anti-Israeliana.

      Del resto Israele non ha mai brillato per acume diplomatico, preferendo sempre la strada della risposta armata, contando sull'appoggio militare USA, non valutando che in un momento di profonda crisi economica e politica gli americani non hanno nessuna voglia di infilarsi in un altro scontro territoriale.

      Fra tutti i paesi del medio oriente la Turchia è l'unico stato che può tranquillamente tener testa a Israele, la Turchia è consapevole che gli americani non possono permettersi uno scontro fra loro e Israele e cercheranno una loro rivincita sapendo di non rischiare nulla.

      Non sarei affatto stupito di una clamorosa escalation della crisi con la Turchia "offesa" che compie un clamoroso atto di ritorsione contro Israele e con quest'ultimo che si fa trascinare in una crisi senza uscita.

      Israele non può sperare che il crimine della Shoah gli dia l'alibi per fare quello che gli pare.

      Non solo ma l'attuale presidente USA non sembra un simpatizzante della causa Sionista, anzi ha espresso più volte il suo biasimo per la situazione umanitaria di Gaza.

      Gli Europei dal canto loro staranno a guardare, nessuno nel vecchio continente andrà a rischiare l'amicizia della Turchia e del mondo Arabo per Israele.

      Purtroppo la politica è fatta di freddo calcolo, 6 milioni di Israeliani non possono sperare di prevalere su un miliardo fra Arabi e musulmani che dal Marocco, al Pakistan fino all'Indonesia, sono a stragrande maggioranza filo-palestinese e apertamente anti-Israeliani.

      Una convivenza fra Arabi e Ebrei sarebbe un grande trionfo della civiltà, ma politicamente parlando, la storia ci dimostra che purtroppo Israele è uno stato ad alto rischio di dissoluzione.

      Sono convinto che questa volta i politici Israeliani dovranno ingoiare il rospo e fare atto di scusa, se poi sono così stupidi da rilanciare ne pagheranno le conseguenze.

    1. brunotto588 31 maggio 2010

      Infatti ... tutto questo aumentare cinicamente e scientemente la follia e la distruttività occidentale, in tutti i settori ... non può addebitarsi alla semplice "crudeltà" ... ma deve rispondere ad un disegno ben preciso.
      "Ordo ad caos", recita il motto massone ( ossia portare prima il caos estremo e poi stabile il nuovo ordine ) ... Ma prima serve l' estrema destabilizzazione dell' esistente, magari attraverso una terza guerra ... e tutte queste sembrano provocazioni scientemente volte appunto ad un lavorìo psicologico, per preparare il terreno assieme alle altre forze ( crisi economica, clima, ecc ecc ) ... Infatti la preparazione di un adeguato clima psicologico è d' obbligo, assieme alle altre componenti ... nessuno sano di mente infatti accetterebbe di entrare in guerra ... "devono" fare simili provocazioni, fin quando il caos non sarà più sostenibile nemmeno nella distratta opinione pubblica.
      ( Il Linguaggio Dimenticato )

    1. gabro 31 maggio 2010

      Finalmente (lo dico con la tristezza nel cuore) il mostro ha mostrato il suo vero volto al mondo. Tutti noi sappiamo le colpe vergognose dei sionisti nei confronti dei palestinesi e non solo, certo non ci stupisce questo ennesimo atto disumano, ma da esseri umani è arrivato il momento di dire BASTA!
      Basta con il sostegno da parte dei Paesi occidentali ad un governo composto esclusivemente da PAZZI. Basta col candidare nei parlamenti i sionisti alla Nirenstein ed alla Frattini e chissà quanti altri...guardate l'America come si è ridotta, è ormai una seconda Israele...Basta col sostegno ad un Paese con centinaia di armi atomiche NON dichiarate! Basta ai genocidi targati David! Basta col male mascherato da vittima, NON VI CREDIAMO PIU', NON VI SOSTENIAMO PIU' noi popoli già da tanto tempo, è arrivato il momento che anche i politici che avete comprato si uniformino al volere dei popoli, oppure sarà la loro pietra tombale...Dall' undici settembre gli occhi di molti si sono aperti, ora vi vediamo molto bene, persino riusciamo a vedere le corna ed il forcone...

    1. kitiaram 31 maggio 2010

      Comunicato della famiglia di Angela Lano

      SCRITTO IL 2010-05-31 IN NEWS

      Malgrado le varie agenzie stampa italiane ripetano che gli italiani sequestrati dalle autorità israeliane "stanno bene", la famiglia di Angela Lano, direttrice di Infopal.it, informa che la Farnesina e l'Ambasciata d'Italia in Israele non sono in possesso di informazioni al riguardo.

      I cittadini italiani a bordo della Freedom Flottilla sono pertanto "spariti" a tutti gli effetti.

      Il porto di Ashdod, infatti, dove sono state condotte la navi della Freedom Flotilla, è stato dichiarato "zona militare" dalle autorità israeliane e nessuno può entrarvi, tanto meno i giornalisti.

      Israele si rifiuta inoltre di fornire la nazionalità dei sequestrati, pertanto le stesse ambasciate in Israele non possono comunicare alcuna informazione precisa al loro riguardo.

      http://www.infopal.it/leggi.php?id=14768

    1. AlbaKan 31 maggio 2010

      "profondo rammarico" per l'attacco israeliano, e ha detto che sta "esaminando le circostanze" (Stati Uniti).

      • Le circostanze di cosa?
      • Ci può essere una circostanza che possa giustificare una cosa del genere?
      • Sono proprio curiosa di vedere cosa riescono a tirare fuori.
      • Anche l'UE esprime "rammarico", avevano lo stesso comunicato già preparato prima?
    1. AlbaKan 31 maggio 2010

      Può succedere e sicuramente succederà a qualcuno, ma non basterà a porre fine ai crimini di Israele...ha troppi complici...

    1. helios 31 maggio 2010

      Israele attribuisce la responsabilità agli attivisti filo-palestinesi che, si sostiene, sarebbero stati armati e avrebbero attaccato per primi. Ma i funzionari del porto di Antalya, in Turchia, da dove giovedì era salpata l’imbarcazione, sostengono che tutti i passeggeri erano transitati attraverso i raggi X. L’Autorità palestinese parla di “massacro”, la Turchia, ha chiesto una riunione di emergenza al Consiglio di Sicurezza dell’Onu e richiamato il suo ambasciatore.
      http://it.euronews.net/2010/05/31/l-attacco-israeliano-scatena-una-crisi-diplomatica/

      ......stavolta ad israele non gliene va bene una. Tutti i passeggeri sono passati attraverso i raggi X..... quindi niente armi, nessuna arma sulle navi.

    1. Truman 31 maggio 2010

      Vale la pena di riprendere da wikipedia qualche nozione riguardo alla pirateria, che inquadra bene gli ultimi avvenimenti.



      Pirateria è il termine che indica l'attività di quei marinai denominati pirati che, [...] abbordano, depredano o affondano le altre navi in alto mare, nei porti, sui fiumi e nelle insenature.



      [...] i pirati catturati erano sommariamente giustiziati, in genere per impiccagione alla varea (estremità, parte terminale) del pennone di un fuso maggiore, al fine di fornire una tangibile prova della potenza della giustizia umana e fungere al contempo da salutare ammonimento per chi fosse tentato d'intraprendere una simile attività.



      [...] La pirateria è un fenomeno ancora attuale. I pirati d'oggi hanno armi sofisticate, ma usano le stesse tecniche di abbordaggio. Attaccano navi mercantili disarmate e inoffensive; in alcuni casi uccidono i marinai e s'impossessano del carico.




      Per alcuni aspetti è meglio fare riferimento alla versione inglese:



      Piracy is a war-like act committed by private parties (not affiliated with any government) that engage in acts of robbery and/or criminal violence at sea.



      Maritime piracy, according to the United Nations Convention on the Law of the Sea (UNCLOS) of 1982, consists of any criminal acts of violence, detention, rape, or depredation committed for private ends by the crew or the passengers of a private ship or aircraft that is directed on the high seas against another ship, aircraft, or against persons or property on board a ship or aircraft. Piracy can also be committed against a ship, aircraft, persons, or property in a place outside the jurisdiction of any state, in fact piracy has been the first example of universal jurisdiction. Nevertheless today the international community is facing many problems in bringing pirates to justice.




      Se capisco bene la definizione inglese, l'atto israeliano rientra in generale nella pirateria, ma andrebbe più correttamente considerato un atto di guerra, essendo stato commesso da un governo.

    1. RobertoG 31 maggio 2010

      Ma l'ultimo pezzo dell'articolo che cos'è satira? Spero di sì altrimenti c'è da mettersi a piangere davvero.



      Comunque ormai stare a chiacchierare sui blog serve poco.


      Per chi è di Milano e dintorni alle ore 18 presidio in piazza S. Babila.

    1. Truman 31 maggio 2010

      Ho aggiunto qualche immagine che non era nell'articolo originale di Caracciolo.

    1. Biribissi 31 maggio 2010

      Israele attacca le organizzazioni umanitarie pacifiste, sponsorizzate dalla turchia..fa un atto orribile e tutto il mondo si indigna, è indifendibile ma se l'ha fatto qualcuno ha stabilito che era la cosa migliore da fare!?a che pro?? Dare un segnale alla turchia, ma su quelle navi ci sono diverse nazioni rappresentate..non mi quadra qualcosa di più grosso deve venire? o sono soltanto dei folli che credono nella loro superiorità e sulla possibilità di farla sempre franca??

    1. Biribissi 31 maggio 2010

      Fiamma Nirenstein: "La flottiglia ha provocato"

      ''Esprimo grande rammarico per i morti e i feriti, ma è necessario sottolineare che la flottiglia ha portato avanti una provocazione che nulla ha a che vedere con intenti umanitari, altrimenti avrebbe accettato la richiesta che Israele le rivolgeva da giorni di far attraccare le navi al porto di Ashdod per essere ispezionate prima di far passare i doni a Gaza. La flottiglia ha invece raggiunto il proprio obiettivo, ovvero creare una grave crisi nei rapporti internazionali con un'azione di disturbo da parte di gruppi simpatizzanti di Hamas a bordo della nave. L'organizzazione terroristica, va ricordato, ha giurato di distruggere Israele e governa la Striscia di Gaza illegalmente da 3 anni danneggiando in primis la popolazione palestinese''. E' quanto dichiara Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

    1. Tonguessy 31 maggio 2010

      Il mondo è pieno di coraggiosi alla Montanelli. Un po' meno di coraggiosi alla Pasolini. Chissà perchè....

      Ma non bisogna poi sottovalutare il senno del poi. Metti che uno di quei militari israeliani dopo avere ucciso un civile disarmato abbia una crisi di coscienza ....gran bella soddisfazione, non ti pare? Specialmente per i parenti delle vittime.

Visualizzati 20 di 68 commenti approvati.