FONTE: Attilio Boron
Islanda: un pessimo esempio che la destra e i media si sforzano di nascondere agli occhi dell'opinione pubblica. Recupero della sovranità popolare, mancato pagamento dei debiti, banchieri in galera! Questo è inaccettabile e pericoloso, se nel bel mezzo dell'inquietudine che vive l'Europa si produce un contagio. Quindi meglio continuare a parlare fino al disgusto di Gheddafi e delle lussuose ville in cui lui e la sua famiglia viveva prima della caduta del regime. E una volta che questa fonte di notizie sarà esaurita, cercheremo nuove distrazioni. Qualsiasi cosa, purché non si parli dell'Islanda. Islanda: un modello silenzioso, senza trasmissione televisiva
Islandia: un modelo silencioso, sin televisación...

Tonguessy 12 settembre 2011
Popolo sovrano? Bella idea. Peccato che abbia a che fare con la quantità. 320.000 persone senza esercito non sono 60.000.000 di persone con esercito che bombarda la Libia. 320.000 persone è il numero di abitanti di una città neanche tanto grande. Non richiede troppe sovrastrutture. Non ha bisogno di imperi mediatici. A dire il vero non ha bisogno di nessun impero, sono troppo poche quelle persone. E si conoscono quasi tutti. Si scambiano idee personalmente, non come gli alienati che vivono nel loro loculo condominiale, non conoscono nessuno e se ne stanno davanti alla tivù tutto il giorno. Provate a chiedere all'alienato di cui sopra se ha idea di cosa significhi la crisi attuale: risponderà sicuramente che occorrono sacrifici per uscirne. Perchè TUTTI, da Napolitano fino agli amici al bar dicono così. Perchè la tivù dice così. Nessun alienato saprà citarvi il caso islandese. Perchè in tivù si parla solo delle grandi conquiste dei ribelli libici, mica di come l'islanda si è smarcata dal liquame finanziario che si è riversato sull'Europa. E che richiede enormi sacrifici. I nostri, naturalmente.