ISLANDA: SCEGLIERE TRA ESSERE CUBA O HAITI?

ISLANDA: SCEGLIERE TRA ESSERE CUBA O HAITI?

FONTE: Attilio Boron

Islanda: un pessimo esempio che la destra e i media si sforzano di nascondere agli occhi dell'opinione pubblica. Recupero della sovranità popolare, mancato pagamento dei debiti, banchieri in galera! Questo è inaccettabile e pericoloso, se nel bel mezzo dell'inquietudine che vive l'Europa si produce un contagio. Quindi meglio continuare a parlare fino al disgusto di Gheddafi e delle lussuose ville in cui lui e la sua famiglia viveva prima della caduta del regime. E una volta che questa fonte di notizie sarà esaurita, cercheremo nuove distrazioni. Qualsiasi cosa, purché non si parli dell'Islanda. Islanda: un modello silenzioso, senza trasmissione televisiva

Islandia: un modelo silencioso, sin televisación...

Commenti (22)

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    1. Tonguessy 12 settembre 2011

      Popolo sovrano? Bella idea. Peccato che abbia a che fare con la quantità. 320.000 persone senza esercito non sono 60.000.000 di persone con esercito che bombarda la Libia. 320.000 persone è il numero di abitanti di una città neanche tanto grande. Non richiede troppe sovrastrutture. Non ha bisogno di imperi mediatici. A dire il vero non ha bisogno di nessun impero, sono troppo poche quelle persone. E si conoscono quasi tutti. Si scambiano idee personalmente, non come gli alienati che vivono nel loro loculo condominiale, non conoscono nessuno e se ne stanno davanti alla tivù tutto il giorno. Provate a chiedere all'alienato di cui sopra se ha idea di cosa significhi la crisi attuale: risponderà sicuramente che occorrono sacrifici per uscirne. Perchè TUTTI, da Napolitano fino agli amici al bar dicono così. Perchè la tivù dice così. Nessun alienato saprà citarvi il caso islandese. Perchè in tivù si parla solo delle grandi conquiste dei ribelli libici, mica di come l'islanda si è smarcata dal liquame finanziario che si è riversato sull'Europa. E che richiede enormi sacrifici. I nostri, naturalmente.

    1. Onilut 11 settembre 2011

      Ecco. Sono un ignorante. Un ignorante colossale. Di quelli del tipo "zotico" che pensa: "L'essere umano - per vivere - abbisogna di due o tre cose fondamentali. Il cibo. L'acqua. La riproduzione". Tutto questo è potenzialmente soddisfacente nella misura in cui la terra è in grado di fornire cibo a sufficienza per ciascun essere umano. E' potenzialmente soddisfacente nella misura in cui un'onesta e pantagruelica deflagrazione faccia scomparire dalla faccia del Pianeta meccanismi, dinamiche e parole facenti capo al FMI, alla BCE, al Debito etc. E' assolutamente, potenzialmente, efficace nella misura in cui l'acqua me la bevo dal dannatissimo ruscelletto senza dovermela comprare dalla Nestlé (che fornisce un servizio a pagamento per un'acqua "pulita, microfiltrata e senza troppo stronzio, per non parlare del Nesquik). E' maledettamente efficace nella misura in cui, se proprio il cancro dovesse attaccarmi, non lo curerei con pozioni "allopatiche" e velenose come le tanto remunerative (per quell'apparato che viene comunemente connotato come BIGPHARMA) chemioterapie. E' chiaro che qualcuno potrebbe ribadire: "Eh, ma viviamo in questa società e dunque ti ci devi adattare", oppure "Compare mio, vuoi farti la passeggiata con la fidanzata, sederti su una panchina che sia illuminata dal lampioncino mentre due pattuglie di sbirri controllano che nessuno se la monti a pecora mentre ti costringono a tenere gli occhi spalancati? Bene, decidi di far parte di questo sistema, oppure taci". Ecco. A chi dovesse dire questo (o altro), rimando al primo, semplicissimo trittico: "Mangiare, bere, riprodursi". Tutto il resto, amici miei, è pura alterazione. Alterazione censoria. Sofisticazione. Il parto abominevole dello schiavo perfetto. "Metti loro paura addosso, dividili, intrattienili e governali". Ecco il Boato che ci attanaglia. Io mi sono rotto i. Voi no?

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