IRAQ: LASCIATE CHE SIANO I NUMERI A PARLARE

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DELLA DR.SSA NAJI AL AZZAWI

BRussell's Tribunal


Cari amici,


sono orgogliosa di essere una scienziata e una ricercatrice. Ho costruito la mia carriera su teorie e numeri. Come docente insegno ai miei studenti che tutto si basa sulla scienza, tutto ha una ragione. Perciò mi sento sempre frustrata quando mi ritrovo soverchiata dai sentimenti su alcuni argomenti specifici.


Uno di questi argomenti è l'occupazione del mio paese, l'Iraq. Su questa materia trovo che non riesco a essere spassionata. Non riesco a essere la ricercatrice e l'osservatrice e discutere senza sentimento o emozione, come ci si aspetta da me a volte. Mi trovo a fare ricerca sui danni causati dalla guerra e dall'occupazione, e la mia mente freme di rabbia, i miei occhi bruciano di lacrime disperate per la situazione del mio paese.


Sei anni sono passati dall'attacco e il dolore è fresco e tagliente come lo era nel Marzo del 2003. Quest'anno ho deciso di guardare la cosa da scienziata. Non attacchero la questione con l'emozione. Lascerò che i numeri parlino da soli. Quest'anno mi rilasserò e farò la parte dell'analista, della ricercatrice, su questo argomento che è il più vicino al mio cuore.Sei anni di occupazione:



- 72 mesi di distruzione.


- $607 miliardi spesi per la guerra.


- 2 milioni di barili di petrolio venduti ogni giorno.


- 2 milioni di iracheni profughi all'interno del paese.


- 3 milioni di iracheni costretti a lasciare il paese.


- 2615 professori, scienziati e dottori uccisi a sangue freddo.


- 338 giornalisti uccisi.


- $13 miliardi sprecati dall'attuale governo iracheno.


- $400 miliardi necessari per ricostruire le infrastrutture irachene.


- 3 ore di elettricità in media al giorno.


- 24 autobombe al mese.


- 7 grandi organizzazioni mafiose che gestiscono il paese.


- 4260 americani morti.


- 10000 casi di colera ogni anno.


- 50 amici miei uccisi.


- 22 miei parenti uccisi.


- 15 rapimenti di parenti stretti e di persone che conosco e amo.


- Almeno 1.3 milioni di iracheni morti dall'inizio del 2003.


Sei anni di occupazione e in qualche modo i numeri non migliorano. Anno dopo triste anno il numero dei morti e dei profughi cresce mentre continuiamo a raccogliere i frutti dell'occupazione americana del nostro paese.


Perciò i numeri parlano da soli. Sei. Sei mesi è ciò che è servito a gran parte degli iracheni per capire che nulla di buono poteva venire da questa guerra e occupazione. Sei anni è quanto è servito al resto del mondo. Sei anni, sei milioni di iracheni profughi dentro e fuori l'Iraq, ben più di un milione di iracheni morti o morenti all'interno del paese.


Come scienziata, come ricercatrice, è un disastro che non sarà mai documentato a sufficienza con numeri e parole. Come ricercatrice, i numeri sono così pazzeschi che ritorniamo sui nostri passi e li ricalcoliamo per assicurarci che siano veri. Come irachena, è qualcosa che fa ribollire di rabbia. I numeri e le statistiche mi riempiono di rabbia e vergogna che fanno palpitare il mio cuore e ribollire il mio sangue. E' una rabbia verso tutti coloro che sono silenziosi e incuranti, e vergogna per il poco che tutti stiamo facendo.


Souad N. Al-Azzawi

Professore Associato,

Baghdad, Iraq

26 Marzo 2009

La Dr.ssa Souad Naji Al-Azzawi è ex vice-presidente della Mamoun University of Scientific Affaires; ex professore di ingegneria ambientale alla Baghdad Univ., vincitrice nel 2003 del Nuclear-Free Future Award per il suo lavoro sulla contaminazione ambientale dopo la Guerra del Golfo in Iraq. Ha pubblicato 50 articoli sulla gestione di rifiuti pericolosi e sulla contaminazione radiologica causata in Iraq dalle armi all'uranio impoverito.

Essenziali studi e articoli della Dr.ssa Souad Naji Al-Azzawi pubblicati dal BRussells Tribunal:

* Depleted Uranium Radioactive Contamination In Iraq [PDF]- (“Contaminazione radioattiva da uranio impoverito in Iraq”, Agosto 2006).

* Deterioration of Iraqi Women's Rights and Living Conditions Under Occupation [PDF] - (“Deterioramento dei diritti delle donne irachene e delle loro condizioni di vita sotto l'occupazione”, 19 Dic. 2007).

* Crimes of the Century: Occupation & Contaminating Iraq with Depleted Uranium [PDF] - (“Crimini del secolo: occupare e contaminare l'Iraq con l'uranio impoverito”, 15 Giugno 2008).




Titolo originale: "Let the Numbers Speak"


Fonte: http://www.brusselstribunal.org/

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26.03.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Commenti (33)

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    1. Gioacchino_Murat 26 aprile 2009

      Non e' che se lo meritino,ti prego di non mettermi in bocca parole che non ho mai detto ne' tantomeno di spiegare a me cio' che volevo IO
      dire,ma sta di fatto che e' cosi':i musulmani si mettono le autobombe
      tra di loro e mandano le donne kamikaze con bambino ad annientare
      la fazione avversa,non mi risulta che ebrei,cristiani,buddhisti o monaci
      tibetani facciano altrettanto.Ripugnante non e' il tono del discorso,ma
      ma chi vi attribuisce significati che non ha.
      Quanto al fatto che Saddam fosse il paladino di uno stato musulmano
      laico e che vedesse come il fumo negli occhi gli stati di ispirazione
      sciita come l'Iran non sono stato certo io a dirlo ma molti storici e
      studiosi contemporanei di qualunque estrazione ideologica.Infatti le
      ultime parole di Saddam prima di essere impiccato pare siano state
      guardatevi sempre le spalle dall'Iran.
      Ma forse sono tutte menzogne di regime

    1. paolapisi 26 aprile 2009

      So benissimo che non serve a niente ripeterlo per la milionesima volta, perchè i fatti non possono nulla contro la propaganda, ma ogni volta che leggo una persona in buona fede, come sicuramente è ziomarino, ripetere che Saddam ha fatto contro l'Iran una guerra per procura USA (oppure che è stato installato al potere dalla CIA, altra variante), non riesco a trattenermi.

      Saddam ha fatto la guerra all'Iran dopo che l'Iran aveva commesso più di 100 violazioni in territorio iracheno, aveva promosso attentati terroristici in Iraq (fra cui un tentativo di assassinio di Tareq Aziz), dopo che Khomeini un giorno sì e l'altro pure tentava di aizzare piubblicamente gli sciiti iracheni conto il governo baathista ed emetteva fatwa su fatwa tuonando che il nazionalismo arabo era l'equivalente, o peggio, del sionismo. La guerra era l'unica risposta possibile? Forse no, e se ne può discutere all'infinito. Ma gli USA non c'entravano niente di niente, e Saddam e il suo governo hanno scelto da soli. E per tutta la guerra Israele ha sostenuto e armato in tutti modi l'IRAN (con la N finale). Ma possibile che sia stato dimenticato anche l'affaire Iran(-Israele)- contras? Possibile che i fatti contino zero?


      Quella di Saddam ex-"uomo degli americani" è una menzogna propagandistica diffusa da quella quinta colonna dell'imperialismo che sono una certa finta sinistra e certi finti movimenti anti-war (gli stessi che urlavano "nè con Saddam nè con gli USA") per togliere supporto all'Iraq prima dell'aggressione USA e per indebolire il fronte di opposizione alla guerra. Io vorrei che qualcuno mi fornisse un qualche documento sui presunti legami di Saddam con la CIA o sul fatto che abbia mosso la guerra all'Iran su mandato americano. La storia dei legami di Saddam con la CIA parte da un articolo dell'UPI (all'epoca di proprietà di quel fior di antiimperialista deL reverendo Moon), che lo dice senza portare una mezza prova se non le solite "testimonianze anonime", e poi ripetuto pappagallescamente da tutta la cosiddetta sinistra. Gli USA hanno installato in Iraq un governo settario sciita filorianiano, composto di gente che stava in Iran da decenni e che orami parla meglio il farsi dell'arabo. L'hanno fatto per caso per indebolire l'Iran? E il fatto che la violenza settaria sia stata istigata dagli occupanti USA è verissimo, ma da soli non ci sarebbero mai riusciti. Hanno avuto bisogno del volenteroso ed entiusiastico aiuto del paese confinate da cui proveniva quel governo criminale e settario che hanno messo al potere in Iraq.


      Anche per quanto riguarda l'Afghanistan, benchè sia una situazione diversa da qulla irachena, le cose sono un po' più complesse. Gli USA hanno creato i corpi jihadisti internazionali (i nonni di "al-Qaida") e aiutato in tutti i modi i combattenti locali in funzione anti-sovietica, e su questo non ci piove. Ma il primo embrione del movimento talebano nasce nel 1994 (due anni dopo la fine della guerra con l'unione sovietica), dopo due anni di guerra civile. Non c'è continuità diretta con i corpi combattenti creati dagli USA, anche se molti leader talebani avevano combattuto pure contro i sovietici (a partire dal Mullah Omar). L'ascesa dei talebani al potere è stata favorita da pakistan e anche arabia saudita, ma non dagli USA, che in un primo momento si sono limitati a stare a guardare sperando di poter fare affari anche con i talebani, e poi hanno pianificato, già prima del settembre 2001, la rimozione del governo del Mullah Omar.


      D'accordissimo, inveced in generale, che gli USA fomentano movimenti islamico-radicali (oltre a tutto il resto, rivoluzioni arancioni, etnicismi etc.) in funzione destabilizzatrice specie di paesi antiimperialisti: hanno cominciato con la fratellanza musulmana contro Nasser e non hanno più smesso.

    1. adriano_53 26 aprile 2009

      DIFFICILMENTE QUESTI NUMERI TROVERANNO OSPITALITA' NEL MAIN STREAM NAZIONALE E IN QUELLO OCCIDENTALE.

      E ANCOR PIU' DIFFICILMENTE LA TROVERANNO DOVE SAREBBE IL LORO POSTO NATURALE, SE SOLO ESISTESSE UNA PARVENZA DI DIRITTO INTERNAZIONALE: AL TRIBUNALE INTERNAZIONALE PER I CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.

      QUINDI DEVONO ESSRE OSPITATI E CUSTODITI NELLA MENTE E NEL CUORE DI CHI CREDE CHE ESISTANO ANCORA ESSERI UMANI.

    1. NerOscuro 26 aprile 2009

      Mi pare che confondi guerre tra nazioni con guerre etniche e religiose. La guerra tra Iraq e Iran non è stata una guerra di religione, mentre quella che avviene ora tra etnie e confessioni sul suolo iracheno lo è. Comunque mi rendo conto di parlare ad un razzista:
      "vede che i musulmani hanno comunque la tendenza a scannarsi tra di loro abbastanza usualmente e in maniera molto barbara". Un po' tutto il tono del tuo discorso è che se lo meritano ed è francamente ripugnante, non tanto per la disumanità (mica tutti possiamo avere lo stesso quoziente d'amore per il prossimo) ma per la palese distorsione degli eventi fino al punto in cui ti fa comodo per assolvere un aggressore, gli Stati Uniti, che ha condotto una guerra contro uno stato sovrano, già piegato da un embargo lunghissimo, per motivi falsi (le famose armi di distruzione di massa). Se torni indietro nella storia, senza fermarti dove più ti piace, saprai anche che ad armare l'Iraq e l'Iran furono gli Stati Uniti proprio perché si scannassero il più a lungo possibile. Naturalmente se lo meritano in quanto musulmani, nevvero?

    1. nessuno 26 aprile 2009

      Se permetti ti quoto murat o virgo è sempre in prima fila con le sue castronerie.

      Ribadisco l'ignoranza e la vigliaccheria
      di questo squallido personaggio

    1. chisciotte 26 aprile 2009

      tersite prenditi delle pillole!!

      ZIOMARINO TI ADORO!! meno male che c'è ancora qualcuno sano di mente in 'sto paese di mmmmm.........

    1. tersite 26 aprile 2009

      Gli assassini, gli indifferenti e i superficiali, tutti lì, a cercare di salvare il cucciolo abbandonato davanti alla chiesa...santissima! fate la colletta per i poveri malati, volntariato e amore. Ma siate ottimisti perché si vive una volta sola. Sorridi alla vita e ......ai pirati somali(!?!) che vespa cmq è un buon giornalista. ma ce ne sono altri bravi come lui. Poi: quanto fa 300 morti aquilani meno mille? boh! che è 1300000?? esiste? leggo? e il cucciolo? lo salviamo? come no! e i 4.000000 in vietnam? quanto fa? un cucciolo! cuccioli su cuccioli da salvare perché noi, in fondo, siamo proprio delle brave persone!!!!!!e ne siamo convinti, consapevoli e meritevoli di considerarci proprio delle brave persone salva-cuccioli. tenerisssssssssssssssssssssssssssssimi e tenerisssssssssssssssssssime, però ricorda figlio mio la vita è dura! è pieno de briganti, sta in campana, tira dritto e fatte i cazzzi toiiie!

    1. ziomarino 26 aprile 2009

      Quello che trovo di una inaudita violenza è l'ignoranza e la vigliaccheria di chi come Murat si accoda sempre dietro al piu forte un po' come chi vedendo un avvoltoi prender parte a un bottino se ne sta in disparte con la saliva in bocca, disprezzando nel modo piu animalesco possibile la vittima; oltre ai danni immani, di cui la decenza umana richiederebbe un silenzio dignitoso, la beffa della stigmatizzazione o di chi deride colpevolizzandoli gli stessi iracheni per avere subito prima la dittatura di Saddam, che ricordiamo era stato finanziato e armato dagli americani per contrastare l'Iran - con uno slancio di patriottismo vero verso la fine della sua vita - e poi questa indecente ignobile ipocrita cruenta invasione colonizzazione degli USA.

      Chi ragiona come Murat, non vede che la soluzione proposta è il male, e che tutte queste interferenze partono dal presupposto del tutto letale che in quanto Occidente siamo superiori e possiamo permetterci di dare lezioni di "democrazia" agli altri popoli fino a invaderli e occuparli permanentemente per dargli una lezione. I vari Murat sono frutto del regime poliziesco a casa nostra.

      In Irak, dei diavoli ai piani alti hanno deciso - come fanno ovunque nel mondo Italia compresa - di mettere gli uni contro gli altri, spartendo l'Irak in diverse zone e dando ad una "etnia" - se etnia si può chiamare una diversa corrente della stessa religione - una senza pozzi petroliferi. Come vedete il giochetto continua.

      Da una parte si finanziano etnie con aspirazioni ad avere uno Stato in modo tale da destabilizzare un paese preso di mira, creando nel contempo una balcanizzazione; e se non ci sono etnie si antagonizzano correnti religiose o religioni vissute pacificamente per millenni. Si finanzia nel contempo la "rivolta" poi stigmatizzata come terrorismo e il gioco è fatto. Un altro modo di dominare un paese, previa la fragilizzazione premeditata dell'area a cui poi l'Occidente, fingendosi liberatore, porterà la finta soluzione che è in realtà il vero scopo dei criminali dalla pelle bianca e gli occhi azzurri.

      Dietro a questa opera di destabilizzazione vi sono sempre interessi e programmi di multinazionali petrolifere (da cui derivano le farmaceutiche gli OGM l'agroalimentare la plastica): modello Balcani, per il passaggio delle pipeline; o Afghanistan, per papavero e pipeline della chevron, opure lo Stato "etnico" d'Israele che come a suo tempo il Sudafrica, paese ricco di minerali, ha creato l'apartheid; è lo stesso modello - sponsorizzato da Soros - della legge "etnica" su misura per i Rom in Italia, per destabilizzare un paese, il nostro.

      Il giochetto è funzionato anche in Rwanda dove i "bianchi" avevano privilegiato una etnia al potere rispetto all'altra - donde il genocidio - in Sri Lanka o nello stesso Afghanistan dove i talebani sono creatura occidentale creata in chiave antirussa, poi ribellatisi ai loro creatori prendendo una strada ribelle propria (dopo che hanno rifiutato di firmare l'accordo per le pipeline in Afghanistan) ; e in tutti quei paesi dove fazioni musulmane vengono rifocillate e finanziate dall'occidente o dagli americani per creare instabilità - in chiave antirussa o ultimamente anticinese - vedi la SOmalia, vedi il Congo - e ottenere complicità locali e carne da cannone a buon mercato.

      Oppure in Georgia e in altri paesi dove vengono finanziate - con fiat money - rivoluzioni arancioni in chiave antirussa.

      Divide ut impera; e ci sono ancora le masse che abboccano alla propaganda. Vedi Murat
      NF

    1. ziomarino 26 aprile 2009

      beh
      i pacifisti non hanno colpe
      gli iracheni non hanno colpe
      le ricercatrici non hanno colpe
      le vittime non sono i carnefici

      la via presa è la piu criminale ed è stata presa da alcuni agli apici del governo globale e agli apici del governo americano con i loro referenti occulti

      questi hanno dei nomi e dei cognomi come brezinski come kissinger come wolfowitz come ecc ecc
      questi nomi e cognomi hanno dei complici europei come frattini come dalema come prodi come ecc ecc
      questi complici hanno dei sostenitori politici (partiti) e pagano dei giornalisti per leccare il culo dei padroni del mondo, essi sono colpevoli
      questi giornalisti hanno dei lettori acritici, parzialmente colpevoli
      ma man mano che si scende giu nella ramificazione capillare delle responsabilità le colpe vanno attenuandosi

      i pacifisti i blogghisti che cercano di fare informazione vera ecc ecc non vedo proprio che colpa abbiano
      un po' qualunquista la tua affermazione

    1. myone 26 aprile 2009

      La merda quando schizza tocca chiunque.

      Non ha nazionalita', ma le ha tutte, americane irachene iraniane palestinesi ebreee e via fino alla fine.

      Ma gli untori di tutto questo, rimangono i leader e chi serve ogni sistema.

      Di vie ce ne sono mille per risolvere le cose e farle migliori,

      ma quella presa e' sempre la piu' facile, la piu' distruttiva, e la piu' provocatoria.

      Nessuno ne e' semza colpa.

      Politici, guerrafondai, religiosi, affaristi, sono i capi di ogni male.

    1. Gioacchino_Murat 26 aprile 2009

      Allora le chiedo:perche' nessuno parla mai dei poveri cristiani che sono il
      18 per cento dei profughi,fanno notizia solo i martiri musulmani?
      Il maggio responsabile dell'accensione della miccia nella faida tra sciiti e
      sunniti e' stato Saddam Hussein che,rappresentando la parte piu' laica delle due cioe' quella sunnita,una volta al potere ha incominciato una persecuzione feroce nei confronti degli sciiti,la fazione piu' religiosa diciamo.
      Non dimentichiamo poi che il feroce e sanguinario tirranno ha aggredito
      militarmente senza motivo l'Iran,il paese tradizionalmente difensore della
      tradizione sciita,scatenando una guerra religiosa intermusulmana tra stato
      sciita e stato sunnita che ha causato milioni di morti,con episodi raccapriccianti che tutti ricordiamo come i bambini mandati avanti sui campi minati.Il totale dei morti di questa guerra e' piu' del triplo di quelli delle due
      guerre del golfo,attentati compresi e kamikaze vari,sommate insieme.
      Se poi lei guarda anche cio' che succede nei paesi musulmani piu' orientali,
      vede che i musulmani hanno comunque la tendenza a scannarsi tra di
      loro abbastanza usualmente e in maniera molto barbara.
      Se poi lei mi dice che gli americani hanno sempre cercato di favorire
      la parte sciita dell'Iraq nel tentativo di disarcionare il tiranno di
      Tikrit,su questo siamo d'accordo,ma di certo la faida tra sunniti e sciiti
      non e' cominciata con la guerra del golfo e Saddam,comunque la si veda,resta un tiranno che ha tentato di invadere due stati sovrani,Iran e kuwait,ha sterminato col gas migliaia di curdi e trucidato ogni tipo di
      dissenso interno.Francamente sara' stato anche eliminato in maniera
      discutibile,ma non riesco ad esserne dispiaciuto

    1. paolapisi 25 aprile 2009

      Non c'è il minimo dubbio che la maggioranza del 1.300.000 morti durante la guerra contro l'Iraq non siano stati uccisi MATERIALMENTE dagli americani. Uno studio recente anzi ha mostrato che la maggior parte sono stati vittime di esecuzioni settarie. E basta leggere le interviste fatte ai profughi iracheni: il 90% per cento afferma di essere scappato per le minacce delle milizie, spesso a seguito della tortura e uccisione di parenti (la stragrande maggioranza dei profughi è sunnita, con una percentuale altissima di cristiani, circa il 18% del totale). Ci sono solo alcuni piccoli paticolari: 1. prima della guerra di milizie assassine in Iraq non ce ne era neanche una, e nessuno metteva bombe dentro le moschee o faceva saltare in aria pellegrini; 2. Le milizie sciite hanno ripulito etnicamente Baghdad e mezzo Iraq con i totale avallo e aiuto degli occupanti USA e GB; 3. Per essere proprio sicuri che la violenza settaria andasse avanti, con la scusa di combattere "al-Qaida" gli USA, dopo la pulizia etnica di Baghdad e del sud dell'Iraq, hanno impiantato nell'iraq centrale delle milizie sunnite (i cosiddetti consigli del risveglio), composte non propriamente dal fior fiore della società irachena, e poi qualche settimana fa le hanno scaricate e mollate al governo sciita iracheno che ha cominciato una bella campagna di torture e arresti contro di loro. Dato che la maggior parte non è stata ancora arrestata (sono 100.000 uomini), i miliziani dei Consigli del risveglio hanno ripreso le armi, e non è difficile capire quello che succederà. Quindi, chiunque li abbia materialmente uccisi, tutti i 1.300.000 morti sono colpa degli USA: senza la guerra non ne sarebbe morto neanche uno (non di morte violenta, almeno).

    1. Gioacchino_Murat 25 aprile 2009

      A questo deve aggiungere,dottoressa,le 87 vittime sciite provocate dalla
      donna kamikaze con bambino,che sono solo le ultime della lunghissima
      e truculenta faida tra sunniti e sciiti.Non tutti i disastri provengono dall'esterno

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