DI LUCIANO FUSCHINI
movimentozero.org
La notizia dell’impiccagione di una ragazza di 23 anni (nella foto, ndr) non può che
suscitare una reazione di dolore e indignazione. Tuttavia bisogna
sempre evitare che l'emotività offuschi la ragione.
I fatti sono questi: una ragazza iraniana che all’epoca del delitto
aveva 17 anni, età nella quale per le leggi di quel Paese una donna è
già maggiorenne, è stata giudicata colpevole di omicidio e condannata a
morte. L’insistenza con cui i nostri media sottolineano che era
pittrice è irrilevante sia sul piano umano sia su quello giuridico. Se
fosse stata una sguattera i termini della questione sarebbero
invariati. Qui si discute non il dolore per l’esecuzione della sentenza
ma le accuse di inciviltà e di barbarie che vengono rivolte all’Iran.
Nell’esercizio della giustizia la barbarie è la vendetta privata. I parenti e gli amici della vittima provvedono a vendicarsi sui colpevoli innescando una spirale potenzialmente infinita di ritorsioni. Per uscire da questa prassi primitiva e selvaggia, si è affermato il principio secondo cui la vendetta viene esercitata non dai privati ma dalla comunità, attraverso la legge. Questa è la forma basilare di civiltà giuridica, che non esclude dunque il concetto di vendetta (la legge del taglione codificata anche dalla Bibbia) ma ne attribuisce l’esecuzione alla comunità, allo Stato.
Il cristianesimo ha raccomandato il perdono ma non ha proposto alternative di diritto positivo. Invece con l’Illuminismo si è affermata in Occidente una concezione del diritto per cui la pena è finalizzata alla rieducazione del colpevole. Si tratta di un’altra forma di civiltà giuridica, che a nessun titolo può accusare di barbarie chi segue l’altra logica. Questo sarebbe colonialismo culturale.
Nell’Iran islamista vige la legge coranica, che ha saldi fondamenti giuridici e non è affatto barbara. Secondo questo diritto la pena deve essere proporzionata al danno subìto, quindi l’omicidio deve essere punito con la morte. Gli unici che possono concedere la grazia sono i parenti della vittima, con una semplice dichiarazione in cui affermano di perdonare il colpevole, accogliendo così una raccomandazione divina (“Allah preferisce il perdono”). Nel caso specifico i parenti della vittima hanno rifiutato il denaro come risarcimento e hanno negato il perdono. Il tribunale ha confermato il giudizio di colpevolezza e la legge è stata applicata. Dura, spietata, ma non barbara né incivile, non peggiore del nostro orientamento permissivo ma semplicemente diversa.
Non sarà che queste campagne sono alimentate ad arte per preparare il terreno a una resa dei conti con l’Iran? Proprio in questi giorni la Clinton, ministro degli esteri di Messia Obama, ha lamentato che Cina e Iran stanno instaurando buoni rapporti con molti Paesi dell’America latina. Non basta accusare l’Iran di terrorismo, ora diventa una colpa anche avere buoni rapporti economici e politici con alcuni governi. Allora la sorte di una povera giovane può servire alla campagna di demonizzazione del nemico.
Luciano Fuschini
Fonte: http://www.movimentozero.org/mz/
5.05.2009
IRAN, UNA DIVERSA CIVILTA' GIURIDICA
Commenti (68)
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1. In Iran si è considerati maggiorenni a 16 anni.
2. Inutile agitarsi per suscitare la campagna 'bombardamenti umanitari contro al pena di morte in Iran'; Saddam non risorgerà dalla tomba comunque.
3. Si è coerentemente 'antimperialisti', quando si partecipa alla campagna contro la pena di morte (occidentale e contro solo l'Iran), così casualmente coincidente con una serie di stragi e di bombardamenti terroristici e sterminatori compiuti dalla Nato in 'AfPak'?
4. Niente da dire... l'Iraq di quando c'era Lui, per civiltà giuridica, era decisamente più avanzato, solo 169 condanne a morte per un fallito attentato a Saddam Hussein (e sì che lui stesso di attentati se ne intendeva, come quando cercò di liquidare Qassem, così inviso a inglesi e americani...)
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C'è qualcosa di veramente patologico in questa 'Iranofobia' che usa la pena di morte come scusa politico-strategica e come giustificazione dei crimini commessi dall'oggetto di una personalissima idolatria.
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Sono disgustato dall'articolo di Luciano Fuschini il quale, una volta indossati gli occhiali deformanti dell'ideologia, è pronto a giustificare ogni nefandezza della fazione a lui più vicina.
Auguro a tutti i tristi plaudenti il regime iraniano una vacanza studio in quel di Teheran se non altro per avere una briciola di esperienza riguardo alla relatà che difendono a spada tratta.
Ai tempi dell'URSS sai quanta gente che visitò la patria della rivoluzione tornò un po' meno convinta della sua fede?
Tanta.
Forse è anche per questo che in pochi riuscivano ad ottenere il visto?
Attendo ora qualche articolo che prenda le difese del regime militare birmano e della sua opera moralizzatrice.
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Comodo scriverlo con le chiappe saldamente ancorate al suolo italico.
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UPDATE: la repubblica islamica dell'iran ha annuciato qualche ora fa che ne hanno impiccati altri 9, che si aggiungono al lapidato e ai 4 impiccati di ieri:
http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5gJ8YESajHzjbAX9EDkqb3tHPY5kgD981A7R0014 in due giorni, mica cazzi. A forza di botte di civiltà giuridica, gli ayatollah ce la fanno a battere alla grandissima la Cina, che ha 20 volte la popolazione dell'iran.
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Concordo con quello che scrivi.
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Mi pare di aver scritto che "gli USA sono il massimo organismo criminale del mondo", il che, se non erro, non è propriamente un complimento. Mi piacerebbe sapere da che cosa avresti dedotto che io ritengo l'imperialismo occidentale "civile". Ma qui non si trattava di fare una graduatoria fra "cattivi", ammesso che possa avere un senso farla: qui si trattava di commentare un articolo che plaudiva all'impiccagione di una ragazza minore all'epoca di un delitto che per di più verosimilmente non ha commesso, dopo un processo farsa. E che definisce il sistema giudiziario iraniano una "civiltà giuridica" (la messe persiana di ieri sono 4 impiccati e un lapidato per adulerio). Condannare a morte la gente perchè gay, adultera, convertita ad altra religione, bevitrice per tre volte di alcool, oppositrice della teocrazia, etc. etc. etc. etc. etc. non è civiltà giuridica, è barbarie allo stato puro (e mi scuso con i barbari del vocabolo usato). E mi limito alla pena di morte, senza affrontare gli altri innumerevoli "reati" puniti in Iran con carcere, frustate, amputazioni di arti, accecamento con l'acido e quant'altro. Il fatto che gli ayatollah iraniani infieriscano contro i propri cittadini e non verso quelli di altri stati non è un gran argomento: allora con questo criterio non possiamo più criticare nessuno e avremmo dovuto apprezzare anche Pinochet o i generali argentini, perchè mica si recavano in trasferta ad ammazzare e torturare la gente (e ne hanno ammazzata assai di meno di quanti ne abbia fatti fuori il regime dei mullah) . E per di più non è neanche vero che l'iran non dia fastidio a nessun altro: senza il gentile contributo persiano col fischio che gli USA riuscivano a fare le guerre contro Afghanistan e Iraq e a sconfiggere la resistenza irachena. Vallo a dire a sunniti, crisitani, laici e sciiti non filoiraniani iracheni, massacrati e costretti alla fuga dal loro paese dagli squadroni della morte sciiti ( con la complicità e l'ausilio degli occupanti USA ) addestrati per decenni in Iran che l'iran non dà fastidio ad altri.
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Ognuno di noi opera dei "distinguo" nel giudicare.
In campo internazionale bisogna distinguere tra i "nemici di tutta l'umanità" e "nemici facenti parte di due fazioni avverse".
L'iran, per quanto crudele, non dà fastidio ad altri, gli Stati Uniti, si.
Il tema della civiltà, poi è ridicolo.
L'occidente è il posto più incivile che sia mai stato creato dall'uomo, eppure, siccome fa finta di rispettare aluni diritti diventa faro della civiltà.
Strano....
Amica mia, la civiltà si giudica da quanta spiritualità dimora nelle persone. Un sistema basato sullo sfuttamento, non può dirsi civile, solo perchè risparmia la pena di morte.
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TRA LE NAZIONI IN CUI C'E' LA PENA DI MORTE BISOGNA METTERE L'ITALIA DOVE UTTI SONO BUONISTI MA VIENE DEMNDATO ALLA MAFIA IL COMPITO DI APPLICARE TALE ISTITUTO DI PENA
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non voglio difendere gli ayatollah... figurati se volevi.
I due adolescenti gay impiccati non sono mai stati accusati di omicidio: parecchio dopo l'impiccagione, vista la cattiva pubblicità, le autorità iraniane hanno detto che i due erano maggiorenni al momento della morte (non del "delitto"), e che avrebbero stuprato un ragazzino. Ma di omicido non ha mai parlato nessuno. Naturalmente, visto che perfino in Iran c'è un'anagrafe, non vi è il minimo dubbio sul fatto che al momento della morte i due ragazzi avessero rispettivamente 16 e 18 anni.
Qui ti puoi vedere tutte le tesi sul caso, comprese quelle dei filo-ayatollah:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mahmoud_Asgari_e_Ayaz_Marhoni
L'impiccagione di gay maggiorenni in Iran non fa manco più notizia. E l'adultero la cui lapidazione è stata confermata oggi dalla fantastica giustizia iraniana? E' un altro atto di civiltà?
Roxane Saberi, la giornalista irano-americana non l'ho minimamente menzionata, e non sono in grado di giudicare il caso. Certo, un processo senza difesa durato tre giorni a porte chiuse non è che sembri proprio il massimo, ma più di questo non posso dire.
per quanto riguarda i familiari della vittima, ho fatto un piccolo erroree, erano cinque familiari di cui tre figli, il marito e il fratello, non cinque figli come ho scritto di fretta (non credo cambi molto...): 4 hanno concesso il perdono e il 17 aprile uno era ancora incerto: evidentemente l'avrà negato, o non avranno aspettato che si decidesse:
http://www2.amnesty.se/uaonnet.nsf/senastezope/826747952C2E252BC125759400480191?opendocument
In quanto al sistema giudiziario americano, l'ho forse difeso? Se uno critica una sentenza USA, sarebbe ragionevole rispondergli "Guarda cosa fanno in Iran e stai zitto?". Credo di no, e lo stesso vale per il contrario. E ora aggiungo pure una bestemmia che farà inorridire tutti: anche se ovviamente gli USA sono il massimo organismo criminale del mondo, se parliamo di sistema giudiziario, e solo di quello, per quanto orribile il sistema giudiziario USA è sicuramente molto ma molto meno peggio di quello iraniano. E ora aspetto serenamente gli insulti e le accuse di filoimperialismo.
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Sono d'accordissimo con te, ma qui non è in questione solo la pena di morte, che viene praticata purtroppo in gran parte del mondo. Qui si tratta dell'impiccagione di una ragazza minorenne all'epoca del presunto delitto, condannata dopo un processo farsa e messa a morte con modalità che violano perfino la non certo garantista legislazione iraniana. E le esecuzioni di minorenni vengono praticate attualmente solo in Iran. La difesa dell'impiccagione di ragazzini in nome dell'Islam fatta dall'articolista è semplicemente oscena, ed è, prima di tutto, un'offesa all'islam stesso. In quanto all'argomento del "colonialismo culturale" e alla difesa delle "diversità", non è abile, ma ridicolo. Vorrei vedere se uno dicesse che in Israele fanno proprio bene a praticare l'apartheid, perchè il razzismo fa parte del sionismo religioso, e sarebbe colonialismo culturale imporgli di piantarla di discriminare e massacrare palestinesi.
Il problema è che si affrontano le questioni di politica internazionale con la stessa logica del tifo da stadio (e quello degli ultrà più fessi). Dato che ahmadinejad ogni volta che apre bocca abbaia contro Israele, urla qualche vuota minaccia contro i sionisti e nega l'olocausto, è diventato l'EROE assoluto. E dunque anche se gli ayatollah iraniani praticassero il cannibalismo, si troverebbe sempre un argomento per dimostrtare che l'antropofagia è il culmine della civiltà. Fra l'altro, in questo pietoso vaniloquio in cui viviamo, i fatti non contano nulla: perchè io sono ancora in attesa di sapere che cosa mai ha fatto l'Iran per aiutare i palestinesi, oltre a dare un po' di soldi e forse di armi ad hamas, giusto per comprarselo. Oggi il comitato per il boicattaggio ed il disinvestimento in Israele ha per l'ennesima volta ingiunto all'Iran di smetterla di fare traffici con Veolia e Alstom, attivamente impegnate nella costruzione delle colonie israeliane a Gerusalemme set e nela cisgiordania:
http://electronicintifada.net/v2/article10505.shtml
ormai anche il governo inglese si vergognerebbbe a fare affari con un'azienda criminale come Veolia: l'Iran, il gran difensore dei palestinesi, continua imperterrito. E fa proprio bene: perchè tanto l'estrema destra e l'estrema sinistra (ammesso che ci sia ancora una qualche differenza fra le due) occidentali appecoronate ai suoi piedi dei fatti se ne fregano alla grandissima. Basta che Ahmadinejad faccia due urlacci contro la "zionist entity", e tutto è risolto. Gli ayatollah possono impiccare, massacrare, torturare, fare affari con le aziende che aiutano israele a ripulire etnicamente la Palestina, e nessuno dei loro adoratori d'occidente muoverà loro la minima critica.
A proposito, sono solo io ad aver provato un vago senso di estraneità dalla realtà vedendo una sopra l'altra la foto di alcuni cinghiali la cui dolorosa sorte siamo invitati a compiangere e sopra quella di una ragazza la cui impiccagione siamo esortati a celebrare (o quantomeno, se siamo molto moderati, a non criticare)?
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Si, è vero mi stanno simpatici gli ayatollah, e anche la Corea del Nord, e Cuba, e Chavez.
Ma soprattutto gli ayatollah.
E non è solo anti-americanismo.
Il motivo principale è che mi pace la bio-diversità.
Quando osservo gli alberi fuori casa mia vedo che uno è dritto, mentre uno è storto; uno ha le foglie piccole e uno molto grandi.
E così è per tutto, su queto pianeta. Non c'è niente di identico.
E perchè, allora, c'è la pretesa da parte degli uomini di individuare un "bene" e di perseguirlo? Che tutti si debbano adattare a questo?
Evidentemente questo sforzo (anche mentale) trasforma tutto in "male"....dunque, viva la biodiversità!! Anche se è crudele, anche se costa delle vite. Perchè la cosa peggiore che ci potrebbe capitare sarebe un mondo completamente "occidentalizzato". Bisogna lasciare dei "parchi". E' importante, spero che comprendiate.
Viva l'Iran degli ayatollah, viva un mondo dalle mille sfaccettature.
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non voglio difendere gli ayatollah, ma vorrebbe citare le fonti delle sue notizie?
perché ad esempio la giornalista condannata per spionaggio in occidente è una martire, ma in iran scrivono che fosse una sorta di spia.............lo stesso per i gay impiccati;erano maggiorenni e tra l'altro avevano commesso un omicidio, il fatto che fossero gay è servito a fomentare e sviare i veri problemi....e dei familiari fratelli della vittima della "pittrice", la fonte? perché gli iraniani scrivono altre cose....................... mentre vociamo sull'Iran la democrazia da esportazione del mondo, CONDANNA A MORTE PER LO PIù NEGRI DEI QUALI IL 30% è INNOCENTE CON LA SFIGA DI NON POTER PAGARSI AVVOCATI DA 1000 DOLLARI L'ORA, che se magari hai il nome di una famiglia ricca, ti tirano fuori dai guai, come se sei un campione nero di football che scanna moglie ed il suo amante.........VOGLIO DIRE:PERCHé NON CI AGITIAMO ALLO STESSO MODO SULLA PENA DI MORTE QUANDO LEGGIAMO TRAFILETTI DI 2 RIGHE SUI GIORNALI DOVE è SCRITTO CHE SONO STATE ESEGUITE CONDANNE A MORTE NEGLI USA?anche di persone minorate e fino a poco tempo fa, anche minorenni quando hanno commesso il reato.............................almeno nei blog di 4 gatti....la propaganda lasciamola fuori....almeno qua....
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Se a maggior gloria degli ayatollah iraniani si vuole difendere e celebrare anche l'impiccagione dei minori, almeno si abbia il coraggio di dire le cose come stanno. L'Iran ha sottoscritto la Convezione ONU del 1975 che vieta l'imposizione della pena di morte nei confronti di persone con meno di 18 anni, e poi naturalmente se ne fotte. Quest'anno aveva ribadito che non avrebbero impiccato minorenni, e poi l'hanno rifatto. Non è vero che in Iran una donna è maggiorenne a 17 anni: diviene maggiorenne a 18, ma è legalmente perseguibile e condannabile a morte a 9 (NOVE) anni (un maschio a 15). In quanto al caso in questione, non c'erano assolutamente prove che la ragazza, pittrice o non pittrice, fosse colpevole del delitto, di cui si era addossata la responsabilità in un unico interrogatorio senza avvocati, per coprire il fidanzato. Poi per 6 anni ha sempre negato. Dei cinque figli della vittima, 4 avevano concesso il perdono, ma è bastato che uno dicesse di no per impiccare la ragazza. L'Iran ha impiccato la ragazza in spregio della propria stessa legge, visto che non ha avvertito l'avvocato dell'imminente esecuzione, e che il capo dell'apparato giudiziario, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, aveva annunciato il 19 aprile scorso un rinvio di due mesi dell'impiccagione.
Questi i fatti. E il Corano non c'entra un cazzo: non c'è scritto da nessuna parte del Corano che bisogna impiccare minorenni specie senza prove, e infatti ci sono altre repubbliche islamiche nel mondo, ma l'iran è l'unico stato sulla faccia della terra che continua ad accoppare minorenni in nome della legge.
E' di oggi la notizia che in Iran, in nome della legge "dura, spietata, ma non barbara né incivile, non peggiore del nostro orientamento permissivo " è stato LAPIDATO un adultero (prevengo le battute facili sulla fine che avrebbe fatto in Iran Berlusconi, così almeno mi verranno risparmiate) . LAPIDATO. E qui, per gli amanti della "legge non barbara nè incivile", le foto degli adolescenti gioiosamente impiccati perchè sospettati di essere gay (preciso, le foto sono state distribuite dall'agenzia ufficiale della repubblica islamica dell'iran, perchè se ne vantano pure):
http://jakobdlouhy.files.wordpress.com/2008/06/iran_gay.jpg
http://www.whiterabbitcult.com/wp-content/uploads/2009/02/iran-hanging-3.jpg
E tralascio tutto il resto, come gli arresti e le torture di rappresentanti dei lavoratori, sindacalisti, studenti di sinistra, blogger, difensori dei diritti umani e quant'altro. Chi per caso fosse interessato, questo è il sito di un mio amico iraniano comunista, antimperialista e antisionista, che ha partecipato alla rivoluzione del 1979, ma che ovviamente ora inorridisce di fronte alla teocrazia reazionaria iraniana (lui ora insegna in un'università giapponese, e se rientrasse nel suo paese farebbe una pessima fine):
http://revolutionaryflowerpot.blogspot.com/
In quanto alla resa dei conti contro l'Iran, ormai sembra una parodia: siamo al sesto anno che la minima critica contro uno dei più reazionari e repressivi governi della galassia, viene tacitata al grido "se non ti piacciono le ....(esecuzioni di bambini, le retate di lavoratori in scipero, le torture dei dissidenti, la pena di morte per chi beve alcool tre volte, le squadracce della morte settarie pro-iraniane che hanno ripulito etnicamente l'iraq... metteteci la nefandezza che volete) , sei dalla parte degli USA che stanno per bombardare i nostri adorati ayatollah". Nel frattempo gli USA hanno portato la guerra ovunque tranne che in Iran (ovviamente nella totale indifferenza di chi piange a gran voce gli improbabili futuri morti iraniani e se ne strafrega di quelli veri) . Fra l'altro l'esecuzione di Derala Dalabi ha avuto un risalto davvero minimo nella stampa USA che conta.
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Grazie Truman: è una precisazione che sarebbe meglio tenere sempre a mente. E saper contare, lungo l'anno, quante "pene di morte" vengono surrettiziamente eseguite.
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Indignazione nel mondo per la condanna a morte di una giovane iraniana, Delara Darabi [www.unita.it], considerata colpevole di un omicidio compiuto quando aveva 17 anni, incautamente confessato per proteggere il fidanzato, probabile vero responsabile, che se l’è cavata con dieci anni di carcere. Sdegno anche nel nostro paese per una condanna che segue un processo probabilmente irregolare. E tutti ci sentiamo molto civili perché in Italia non c’è la pena di morte. Ma sbagliamo. Perché in Italia c’è la pena di morte.
Condanne a morte vengono decise ed eseguite quasi ogni giorno da una struttura di potere che ha mezzi, denaro, capi ed esecutori. Uno stato sovrano nei propri territori che applica le proprie leggi e punisce come vuole e quando vuole quelli che non le rispettano. Stiamo parlando della mafia [www.inaltreparole.net]. Anzi delle mafie. Camorra [www.inaltreparole.net], Mafia, ’Ndrangheta e Sacra Corona Unita condannano a morte molte persone su base quasi giornaliera. Il 2 maggio hanno ucciso un uomo a Palmi, provincia di Reggio Calabria. Il 27 aprile in provincia di Catanzaro sono stati uccisi un uomo e una donna [www.asca.it]. Uccidono e spesso non si sa perché lo fanno. Le loro sentenze non vengono pubblicate e motivate, i loro processi non sono pubblici.La pena di morte mafiosa in Italia uccide tra 150 e 200 persone ogni anno, stima per difetto. Questo vuol dire che siamo il terzo paese al mondo [www.unimondo.org] per esecuzioni, dopo la Cina e l’Iran, e battiamo di gran lunga l’Arabia Saudita. Si potrebbe dire che i mafiosi sono criminali e anche gli altri paesi hanno la criminalità. Ma la verità è che c’è una bella differenza tra gli assassini che uccidono per motivi personali, quali che siano, e un’organizzazione che uccide chi la ostacola o chi viola le sue leggi. Questo non è un comportamento da criminali, è un comportamento da potere sovrano che applica le proprie leggi. E’ uno stato che prevede la pena di morte. Ma non è l’Italia, si potrebbe rispondere. Solo che la verità è che due stati diversi non possono convivere nello stesso territorio, a meno che non siano due stati diversi solo in apparenza.
Le mafie non potrebbero fare quello che fanno se non avessero vaste complicità politiche ed economiche. Tanto vaste che ormai può essere difficile dire se lo stato è le mafie o le mafie sono lo stato. Dunque non siamo affatto un paese civile. C’è la pena di morte in Italia, e gli italiani protestano e si indignano per le condanne a morte che vengono eseguite in altri paesi. Non prestano attenzione a quelle che vengono eseguite quasi ogni giorno [www.inaltreparole.net], qui in Italia.
Francesco
http://www.agoravox.it/La-pena-di-morte-in-Italia.html
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Ario, restiamo Umani.
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Sono con te Kaza. La morte di ogni uomo o donna o bambino mi ferisce in quanto essere umano. Non si può essere contro in quanto occidentali, ma in quanto Esseri Umani. Ma per fare ciò occorre essere...Umani.
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Questi invece, non esssendo gay, non essendo assassini, che per mestiere fanno gli scudi umani dei Taliban ed avendo il privilegio di morire ammazzati per opera di bombe umanitarie e nel nome della causa della 'democracy export', possono giustamente crepare a cenitnaia, e anche senza la scomodità del giudizio e della sentenza di condanna....
Anche lo spettacolo della morte inflitta in un paese, può diventare una 'nostra' copertura per infliggerla in un altro paese.Afghanistan: strage di civili in un raid della Nato
Mercoledì 6 Maggio 2009Decine di civili - cento secondo alcune fonti - tra cui molte donne e bambini uccisi nei raid aerei della coalizione nell’ovest dell’Afghanistan, una delle più infestate dalla guerriglia taliban. Si tratta del peggior attacco alleato mai avvenuto in Afghanistan da quando, l’anno scorso, un raid Nato sul villaggio di Azizabad, sempre nella zona occidentale, uccise, secondo le Nazioni Unite, almeno novanta civili. La notizia, riportata dalla Croce rossa internazionale a Kabul, è stata confermata anche dalle fonti della sicurezza afghane e dal capo della polizia della provincia di Farah, Abdul Ghafar Watandar secondo cui “il numero dei civili uccisi in questa operazione supera i trenta ma al momento non abbiamo un bilancio preciso”. Secondo il New York Times gli abitanti del piccolo villaggio dove è avvenuta la strage ritengono che i morti siano tra settanta e cento e trenta di questi sono già stati portati nella capitale della provincia di Farah dove è avvenuto il raid.
Il presidente Hamid Karzai e il comando militare americano hanno immediatamente ordinato l’apertura di un’inchiesta sulla morte di 150 persone nei bombardamenti condotti sulla provincia di Farah. “Possiamo confermare senza ombra di dubbio che ci sono dozzine di vittime civili” ha aggiunto Jessica Barry, portavoce della Croce Rossa, a conclusione degli accertamenti condotti dall’organizzazione dopo le denunce degli abitanti della zona di Farah. Tra le vittime anche un volontario della Mezzaluna Rossa, la Croce Rossa islamica, ucciso con 13 membri della sua famiglia. Ci sono, sempre secondo la Cri, molte case distrutte. Karzai ha già fatto sapere che discuterà della questione in occasione del suo incontro di oggi con il presidente statunitense Barack Obama. Per ora un suo dirigente ha definito “inaccettabile e ingiustibile” l’azione della Nato.
Secondo Rohul Amin, governatore della provincia di Farah, le vittime civili sono state provocate dal fatto che i miliziani avevano trovato riparo nelle abitazioni che sono poi state bombardate. I miliziani si erano infiltrati alcuni giorni addietro nel distretto di Bala Bulok da dove avevano attaccato diversi villaggi e ucciso tre civili con l’accusa di essere spie del governo di Kabul e della coalizione. L’uccisone di tre agenti e il ferimento di altri quattro ha spinto a richiedere l’intervento dell’esercito afghano e dell’appoggio aereo della Nato. “Siamo dispiaciuti per coloro che sono stati colpiti dalle operazioni, indagheremo subito per stabilire cosa è successo” è il laconico commento del portavoce della colazione, colonnello Greg Julian.
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"Dura, spietata, ma non barbara né incivile"
Palle! Una legge che permetta l'uccisione di una persona è una legge barbara.
"Per uscire da questa prassi primitiva e selvaggia, si è affermato il principio secondo cui la vendetta viene esercitata non dai privati ma dalla comunità"
Ma che è? Da solo non puoi vendicarti ma assieme (stato, comunità, tribù, ...) sì?
Quindi il comportamento primitivo e selvaggio è di tutti gli appartenenti a quella comunità.
Furbo, davvero, si divide la responsabilità di quella morte tra tutti e ... puff! ... nessuno ne ha colpa.
"Questo sarebbe colonialismo culturale"
Abile, ma pessimo.
La pena di morte nel mondo
"BLU" - Abolita per tutti i crimini
"VERDE" - Riservata a circostanze eccezionali (come crimini commessi in tempo di guerra)
"ARANCIO" - Non utilizzata
"MARRONE" - Utilizzata come forma di punizione legale
DA: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Pena_di_morte_nel_mondo.png
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LonanHista 7 maggio 2009
grazie per la tua risposta!
io ho citato la giornalista solo come esempio di diffusione di notizie:CIOè IN OCCIDENTE SI DICE CHE è UNA MARTIRE, IN IRAN CHE è UNA SPIA...........e questo per dire che bisogna stare attenti nel leggere le notizie....se parliamo tanto per seguire l'onda, allora diciamo che gli iraniani sono terribili, criminali con il loro popolo, sanguinari etc........MA SE VOGLIAMO RAGIONARE AL DI FUORI DEL CIRCOLO MEDIATICO DI STAMPO ANGLOFONO, dove ogni notizia anche su fatti marginali viene diffusa pregiudizialmente cioè: IRAN STATO CRIMINALE MANDA AL PATIBOLO MINORENNI CON PROCESSO FARSA.....negli usa eseguita condanna a morte di individuo che ha massacrato la famigliuola, o ci atteniamo alla pregiudiziale che se ne ricava dalla lettura delle notizie, cioè "gli iraniani mandano al patibolo minorenni con processi farsa..che stronzi!!!"................in america hanno eseguito condanna a morte di un criminale che ha massacrato una famiglia dei bambini.....................GIUSTO? abbiamo o no questa impressione nel leggere le 2 cose?-...................................però se andiamo a fondo, scopriamo ad esempio che i 2 gay impiccati in iran avevano stuprato un ragazzino(io sapevo anche ucciso..comunque è relativo)..che si erano dichiarati colpevoli e SOPRATTUTTO CHE IN IRAN E COME IN TUTTI I PAESI ISLAMICI LO STUPRO ANCHE SENZA OMICIDIO è CONSIDERATO IL PEGGIORE DEI PECCATI PUNITI CON LA MORTE SENZA ATTENUANTI....quindi chi commette questo genere di reati, sa in partenza il rischio che corre, oltre al fatto che(giusto o meno è relativo) CHE LA LEGGE IRANIANA PUNISCE PURE L'OMOSESSUALITà....per cui SE LA LEGGE SIA ISLAMICA CHE CIVILE PREVEDE QUESTO è inutile stare a discutere...anche perché tutti i paesi islamici in questa circostanza(omosessualità e stupro) non consentono attenuanti......................e SE ANDIAMO A VEDERE L'ESECUZIONE DEL CRIMINALE AMERICANO CHE HA MASSACRATO LA FAMIGLIuola, magari scopriamo che il tizio si è professato sempre innocente, che è stato condannato in base ad indizi non certi e che non avendo soldi non poteva permettersi un buon avvocato che avrebbe fatto valere tutte le attenuanti..................................MI SONO SPIEGATO SU COSA VOGLIO DIRE?....che un conto è seguire il megafono dei media embedded nostrani un altro invece è andare a fondo alle questioni...............un esempio che non c'entra con la pena di morte, MA CHE RIFLETTE PIENAMENTE COME SI COMPORTANO I MEDIA ANGLOATROFIZZATI DI TUTTO L'OCCIDENTE:........................la scorsa estate abbiamo letto sui giornali e sentito in tv:LA RUSSIA INVADE LA GEORGIA MASSACRA CIVILI, OCCUPA IL PAESE E STA PER ARRIVARE A TIBLISI, perché i russi voglioni il gas della georgia(SIC!è VERO QUESTO... HANNO SCRITTO COSì alcuni) .....per fortuna c'è internet.......e si è appurato che la verità era un altra e cioè che erano stati i georgiani ad invadere una loro regione autonomista(ossezia)....il che ci poteva stare..................MA NELL'INVASIONE I GEORGIANI HANNO MASSACRATO CITTADINI FILORUSSI IN FUGA E IL CONTINGENTE RUSSO STAZIONATO IN OSSEZIA come da accordi internazionali allo scopo di vigilare sulla "pace"----------------QUINDI ALLA FINE LA VICENDA RACCONTATA DAI MEDIA ERA MOLTO DIFFERENTE DALLA VERITà..............ALLO STESSO MODO..(a parte le condanne a morte sempre esecrabili)LA QUESTIONE IRAN DIRITTI ESECUZIONI.....................occorre cioè evitare il prregiudiziale dei nostri media embedded...solo questo volevo dire....come ho anche scritto nel post;ENRICO MATTEI TERRORISTA..oggi lo avrebbero definito come tale.....