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IRAN, UNA DIVERSA CIVILTA' GIURIDICA

DI LUCIANO FUSCHINI
movimentozero.org

La notizia dell’impiccagione di una ragazza di 23 anni (nella foto, ndr) non può che
suscitare una reazione di dolore e indignazione. Tuttavia bisogna
sempre evitare che l’emotività offuschi la ragione.

I fatti sono questi: una ragazza iraniana che all’epoca del delitto
aveva 17 anni, età nella quale per le leggi di quel Paese una donna è
già maggiorenne, è stata giudicata colpevole di omicidio e condannata a
morte. L’insistenza con cui i nostri media sottolineano che era
pittrice è irrilevante sia sul piano umano sia su quello giuridico. Se
fosse stata una sguattera i termini della questione sarebbero
invariati. Qui si discute non il dolore per l’esecuzione della sentenza
ma le accuse di inciviltà e di barbarie che vengono rivolte all’Iran.

Nell’esercizio della giustizia la barbarie è la vendetta privata. I parenti e gli amici della vittima provvedono a vendicarsi sui colpevoli innescando una spirale potenzialmente infinita di ritorsioni. Per uscire da questa prassi primitiva e selvaggia, si è affermato il principio secondo cui la vendetta viene esercitata non dai privati ma dalla comunità, attraverso la legge. Questa è la forma basilare di civiltà giuridica, che non esclude dunque il concetto di vendetta (la legge del taglione codificata anche dalla Bibbia) ma ne attribuisce l’esecuzione alla comunità, allo Stato.

Il cristianesimo ha raccomandato il perdono ma non ha proposto alternative di diritto positivo. Invece con l’Illuminismo si è affermata in Occidente una concezione del diritto per cui la pena è finalizzata alla rieducazione del colpevole. Si tratta di un’altra forma di civiltà giuridica, che a nessun titolo può accusare di barbarie chi segue l’altra logica. Questo sarebbe colonialismo culturale.

Nell’Iran islamista vige la legge coranica, che ha saldi fondamenti giuridici e non è affatto barbara. Secondo questo diritto la pena deve essere proporzionata al danno subìto, quindi l’omicidio deve essere punito con la morte. Gli unici che possono concedere la grazia sono i parenti della vittima, con una semplice dichiarazione in cui affermano di perdonare il colpevole, accogliendo così una raccomandazione divina (“Allah preferisce il perdono”). Nel caso specifico i parenti della vittima hanno rifiutato il denaro come risarcimento e hanno negato il perdono. Il tribunale ha confermato il giudizio di colpevolezza e la legge è stata applicata. Dura, spietata, ma non barbara né incivile, non peggiore del nostro orientamento permissivo ma semplicemente diversa.

Non sarà che queste campagne sono alimentate ad arte per preparare il terreno a una resa dei conti con l’Iran? Proprio in questi giorni la Clinton, ministro degli esteri di Messia Obama, ha lamentato che Cina e Iran stanno instaurando buoni rapporti con molti Paesi dell’America latina. Non basta accusare l’Iran di terrorismo, ora diventa una colpa anche avere buoni rapporti economici e politici con alcuni governi. Allora la sorte di una povera giovane può servire alla campagna di demonizzazione del nemico.

Luciano Fuschini
Fonte: http://www.movimentozero.org/mz/
5.05.2009

Pubblicato da Davide

  • DANI

    SI TRATTA DI UNA CRITICA STRUMENTALE, OVVERO DELL’ENNESIMO TENTATIVO DI PORTARE L’IRAN SUL BANCO DEGLI IMPUTATI. LA SOLITA MALA FEDE DEGLI STATI UNITI.

  • marcello1950

    Sono daccordo con Fuschini anche se anch’io ho parteggiato per ragazza e mi sono fatto un po’ coinvolgere nella partigianeria condannando in cuor mio l’IRAN (ma ragionando a mente fredda la povera ragazza PUO’ ADDIRITTURA ESSERE STATA VITTIMA DI QUESTA DIFESA OCCIDENTALE)

    – e tutto si iscrive nel contenzioso Isdraele-USA-Arabi-Persiani, ma mi pare che tra USA e Persia ci siano troppi dati oggettivi che spingono per una composizione anche se di tipo competitiva o da "nemici", al di la degli sforzi che fanno gli ebrei (ed alcune frange iraniane) per impedire tale convergenza.

  • nessuno

    Ultimamente è uscita la notizia che in amerika un ragazzino è stato incarcerato a 13 anni tenuto in prigione per 17 anni e poi riconosciuto innocente.
    Nella civilissima e democratica amerika si incarcerano ragazzini minorenni leggete qui

    Il 1º Marzo [it.wikipedia.org] 2005 [it.wikipedia.org] la Corte Suprema degli Stati Uniti [it.wikipedia.org]
    ha stabilito a maggioranza (5 voti contro 4) l’incostituzionalità della
    pena di morte nei confronti dei minorenni all’epoca del reato [2] [it.wikipedia.org].
    Tale storica sentenza ha avuto effetto immediato su 70 detenuti, la cui
    condanna a morte è stata convertita in ergastolo. Nella motivazione
    della sentenza la pena capitale su minori viene descritta come «una crudeltà sproporzionata nei confronti di persone immature, una crudeltà contraria ai principi della Costituzione».

    Questa ragazza iraniana ha compiuto un omicidio o ne è stata complice non si capisce perchè tanto can can.
    La solita propaganda

  • ottavino

    Speriamo che l’iran resti una fortezza inespugnabile per quele merde di yankee. 

  • Eli

    La pena di morte è sempre, comunque e dovunque una barbarie ed un’inciviltà. Penosi i tentativi di giustificarla. Questo è un pessimo articolo.

  • ario

    Sono del tutto in accordo con te.

  • Apprendista

    Buonasera, domanda all’autore del post : impiccare chi ha una tendenza sessuale diciamo “speciale” è anche questo segno della “splendida” civiltà clerico iraniana? ps. Scritto da uno che odia bush gli ebrei, i cristiani , i musulmani , e tutti gli idioti che vogliono imporre le loro pazzie alle persone sane, che non possono dire altro che : io non so, io non so chi sono , da dove vengo, dove andrò , eppure conducono una vita ordinata seguendo le leggi che hanno dentro , quelle della natura, che amano odiano ,s’incazzano , senza capire mai che cactus ci fanno su questa sfera sospesa nel cielo. saluti

  • kaza

    è uno scandalo che una nazione applichi la pena di morte ed è giusto che casi come questi vengano mostrati al mondo.

    Dall’altra parte, trovo disgustoso che a puntare il dito siamo noi, occidente, pronti a guardare la pagliuzza nell’occhio.

    Gli stati uniti non hanno risparmiato la pena di morte a oltre un milione di iracheni. combattenti, o terroristi, ma anche diciassettenni…molti, e innocenti.

  • SempreIo

    Dura, spietata, ma non barbara né incivile
    Palle! Una legge che permetta l’uccisione di una persona è una legge barbara.

    Per uscire da questa prassi primitiva e selvaggia, si è affermato il principio secondo cui la vendetta viene esercitata non dai privati ma dalla comunità
    Ma che è? Da solo non puoi vendicarti ma assieme (stato, comunità, tribù, …) sì?
    Quindi il comportamento primitivo e selvaggio è di tutti gli appartenenti a quella comunità.
    Furbo, davvero, si divide la responsabilità di quella morte tra tutti e … puff! … nessuno ne ha colpa.

    Questo sarebbe colonialismo culturale
    Abile, ma pessimo.

    La pena di morte nel mondo

    “BLU” – Abolita per tutti i crimini

    “VERDE” – Riservata a circostanze eccezionali (come crimini commessi in tempo di guerra)

    “ARANCIO” – Non utilizzata

    “MARRONE” – Utilizzata come forma di punizione legale

    DA: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Pena_di_morte_nel_mondo.png

  • trotzkij

    Questi invece, non esssendo gay, non essendo assassini, che per mestiere fanno gli scudi umani dei Taliban ed avendo il privilegio di morire ammazzati per opera di bombe umanitarie e nel nome della causa della ‘democracy export’, possono giustamente crepare a cenitnaia, e anche senza la scomodità del giudizio e della sentenza di condanna….
    Anche lo spettacolo della morte inflitta in un paese, può diventare una ‘nostra’ copertura per infliggerla in un altro paese.

    Afghanistan: strage di civili in un raid della Nato
    Mercoledì 6 Maggio 2009

    Decine di civili – cento secondo alcune fonti – tra cui molte donne e bambini uccisi nei raid aerei della coalizione nell’ovest dell’Afghanistan, una delle più infestate dalla guerriglia taliban. Si tratta del peggior attacco alleato mai avvenuto in Afghanistan da quando, l’anno scorso, un raid Nato sul villaggio di Azizabad, sempre nella zona occidentale, uccise, secondo le Nazioni Unite, almeno novanta civili. La notizia, riportata dalla Croce rossa internazionale a Kabul, è stata confermata anche dalle fonti della sicurezza afghane e dal capo della polizia della provincia di Farah, Abdul Ghafar Watandar secondo cui “il numero dei civili uccisi in questa operazione supera i trenta ma al momento non abbiamo un bilancio preciso”. Secondo il New York Times gli abitanti del piccolo villaggio dove è avvenuta la strage ritengono che i morti siano tra settanta e cento e trenta di questi sono già stati portati nella capitale della provincia di Farah dove è avvenuto il raid.
    Il presidente Hamid Karzai e il comando militare americano hanno immediatamente ordinato l’apertura di un’inchiesta sulla morte di 150 persone nei bombardamenti condotti sulla provincia di Farah. “Possiamo confermare senza ombra di dubbio che ci sono dozzine di vittime civili” ha aggiunto Jessica Barry, portavoce della Croce Rossa, a conclusione degli accertamenti condotti dall’organizzazione dopo le denunce degli abitanti della zona di Farah. Tra le vittime anche un volontario della Mezzaluna Rossa, la Croce Rossa islamica, ucciso con 13 membri della sua famiglia. Ci sono, sempre secondo la Cri, molte case distrutte. Karzai ha già fatto sapere che discuterà della questione in occasione del suo incontro di oggi con il presidente statunitense Barack Obama. Per ora un suo dirigente ha definito “inaccettabile e ingiustibile” l’azione della Nato.
    Secondo Rohul Amin, governatore della provincia di Farah, le vittime civili sono state provocate dal fatto che i miliziani avevano trovato riparo nelle abitazioni che sono poi state bombardate. I miliziani si erano infiltrati alcuni giorni addietro nel distretto di Bala Bulok da dove avevano attaccato diversi villaggi e ucciso tre civili con l’accusa di essere spie del governo di Kabul e della coalizione. L’uccisone di tre agenti e il ferimento di altri quattro ha spinto a richiedere l’intervento dell’esercito afghano e dell’appoggio aereo della Nato. “Siamo dispiaciuti per coloro che sono stati colpiti dalle operazioni, indagheremo subito per stabilire cosa è successo” è il laconico commento del portavoce della colazione, colonnello Greg Julian.

  • Eli

    Sono con te Kaza. La morte di ogni uomo o donna o bambino mi ferisce in quanto essere umano. Non si può essere contro in quanto occidentali, ma in quanto Esseri Umani. Ma per fare ciò occorre essere…Umani.

  • Eli

    Ario, restiamo Umani.

  • Truman

    Indignazione nel mondo per la condanna a morte di una giovane iraniana,  Delara Darabi [www.unita.it], considerata colpevole di un omicidio compiuto quando aveva 17 anni, incautamente confessato per proteggere il fidanzato, probabile vero responsabile, che se l’è cavata con dieci anni di carcere. Sdegno anche nel nostro paese per una condanna che segue un processo probabilmente irregolare. E tutti ci sentiamo molto civili perché in Italia non c’è la pena di morte. Ma sbagliamo. Perché in Italia c’è la pena di morte.

    Condanne a morte vengono decise ed eseguite quasi ogni giorno da una struttura di potere che ha mezzi, denaro, capi ed esecutori. Uno stato sovrano nei propri territori che applica le proprie leggi e punisce come vuole e quando vuole quelli che non le rispettano. Stiamo parlando della  mafia [www.inaltreparole.net]. Anzi delle mafie.  Camorra [www.inaltreparole.net], Mafia, ’Ndrangheta e Sacra Corona Unita condannano a morte molte persone su base quasi giornaliera. Il 2 maggio hanno ucciso un uomo a Palmi, provincia di Reggio Calabria. Il 27 aprile in provincia di Catanzaro sono stati uccisi  un uomo e una donna [www.asca.it]. Uccidono e spesso non si sa perché lo fanno. Le loro sentenze non vengono pubblicate e motivate, i loro processi non sono pubblici. 

    La pena di morte mafiosa in Italia uccide tra 150 e 200 persone ogni anno, stima per difetto. Questo vuol dire che siamo il  terzo paese al mondo [www.unimondo.org] per esecuzioni, dopo la Cina e l’Iran, e battiamo di gran lunga l’Arabia Saudita. Si potrebbe dire che i mafiosi sono criminali e anche gli altri paesi hanno la criminalità. Ma la verità è che c’è una bella differenza tra gli assassini che uccidono per motivi personali, quali che siano, e un’organizzazione che uccide chi la ostacola o chi viola le sue leggi. Questo non è un comportamento da criminali, è un comportamento da potere sovrano che applica le proprie leggi. E’ uno stato che prevede la pena di morte. Ma non è l’Italia, si potrebbe rispondere. Solo che la verità è che due stati diversi non possono convivere nello stesso territorio, a meno che non siano due stati diversi solo in apparenza.

    Le mafie non potrebbero fare quello che fanno se non avessero vaste complicità politiche ed economiche. Tanto vaste che ormai può essere difficile dire se lo stato è le mafie o le mafie sono lo stato. Dunque non siamo affatto un paese civile. C’è la pena di morte in Italia, e gli italiani protestano e si indignano per le condanne a morte che vengono eseguite in altri paesi. Non prestano attenzione a quelle che vengono eseguite  quasi ogni giorno [www.inaltreparole.net], qui in Italia.

     

    Francesco


    http://www.agoravox.it/La-pena-di-morte-in-Italia.html

  • CarloBertani

    Grazie Truman: è una precisazione che sarebbe meglio tenere sempre a mente. E saper contare, lungo l’anno, quante “pene di morte” vengono surrettiziamente eseguite.

  • paolapisi

    Se a maggior gloria degli ayatollah iraniani si vuole difendere e celebrare anche l’impiccagione dei minori, almeno si abbia il coraggio di dire le cose come stanno. L’Iran ha sottoscritto la Convezione ONU del 1975 che vieta l’imposizione della pena di morte nei confronti di persone con meno di 18 anni, e poi naturalmente se ne fotte. Quest’anno aveva ribadito che non avrebbero impiccato minorenni, e poi l’hanno rifatto. Non è vero che in Iran una donna è maggiorenne a 17 anni: diviene maggiorenne a 18, ma è legalmente perseguibile e condannabile a morte a 9 (NOVE) anni (un maschio a 15). In quanto al caso in questione, non c’erano assolutamente prove che la ragazza, pittrice o non pittrice, fosse colpevole del delitto, di cui si era addossata la responsabilità in un unico interrogatorio senza avvocati, per coprire il fidanzato. Poi per 6 anni ha sempre negato. Dei cinque figli della vittima, 4 avevano concesso il perdono, ma è bastato che uno dicesse di no per impiccare la ragazza. L’Iran ha impiccato la ragazza in spregio della propria stessa legge, visto che non ha avvertito l’avvocato dell’imminente esecuzione, e che il capo dell’apparato giudiziario, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, aveva annunciato il 19 aprile scorso un rinvio di due mesi dell’impiccagione.

    Questi i fatti. E il Corano non c’entra un cazzo: non c’è scritto da nessuna parte del Corano che bisogna impiccare minorenni specie senza prove, e infatti ci sono altre repubbliche islamiche nel mondo, ma l’iran è l’unico stato sulla faccia della terra che continua ad accoppare minorenni in nome della legge.
    E’ di oggi la notizia che in Iran, in nome della legge “dura, spietata, ma non barbara né incivile, non peggiore del nostro orientamento permissivo “ è stato LAPIDATO un adultero (prevengo le battute facili sulla fine che avrebbe fatto in Iran Berlusconi, così almeno mi verranno risparmiate) . LAPIDATO. E qui, per gli amanti della “legge non barbara nè incivile”, le foto degli adolescenti gioiosamente impiccati perchè sospettati di essere gay (preciso, le foto sono state distribuite dall’agenzia ufficiale della repubblica islamica dell’iran, perchè se ne vantano pure):
    http://jakobdlouhy.files.wordpress.com/2008/06/iran_gay.jpg

    http://www.whiterabbitcult.com/wp-content/uploads/2009/02/iran-hanging-3.jpg
    E tralascio tutto il resto, come gli arresti e le torture di rappresentanti dei lavoratori, sindacalisti, studenti di sinistra, blogger, difensori dei diritti umani e quant’altro. Chi per caso fosse interessato, questo è il sito di un mio amico iraniano comunista, antimperialista e antisionista, che ha partecipato alla rivoluzione del 1979, ma che ovviamente ora inorridisce di fronte alla teocrazia reazionaria iraniana (lui ora insegna in un’università giapponese, e se rientrasse nel suo paese farebbe una pessima fine):
    http://revolutionaryflowerpot.blogspot.com/

    In quanto alla resa dei conti contro l’Iran, ormai sembra una parodia: siamo al sesto anno che la minima critica contro uno dei più reazionari e repressivi governi della galassia, viene tacitata al grido “se non ti piacciono le ….(esecuzioni di bambini, le retate di lavoratori in scipero, le torture dei dissidenti, la pena di morte per chi beve alcool tre volte, le squadracce della morte settarie pro-iraniane che hanno ripulito etnicamente l’iraq… metteteci la nefandezza che volete) , sei dalla parte degli USA che stanno per bombardare i nostri adorati ayatollah”. Nel frattempo gli USA hanno portato la guerra ovunque tranne che in Iran (ovviamente nella totale indifferenza di chi piange a gran voce gli improbabili futuri morti iraniani e se ne strafrega di quelli veri) . Fra l’altro l’esecuzione di Derala Dalabi ha avuto un risalto davvero minimo nella stampa USA che conta.

  • LonanHista

    non voglio difendere gli ayatollah, ma vorrebbe citare le fonti delle sue notizie?
    perché ad esempio la giornalista condannata per spionaggio in occidente è una martire, ma in iran scrivono che fosse una sorta di spia………….

    lo stesso per i gay impiccati;erano maggiorenni e tra l’altro avevano commesso un omicidio, il fatto che fossero gay è servito a fomentare e sviare i veri problemi….e dei familiari fratelli della vittima della “pittrice”, la fonte? perché gli iraniani scrivono altre cose………………….. mentre vociamo sull’Iran la democrazia da esportazione del mondo, CONDANNA A MORTE PER LO PIù NEGRI DEI QUALI IL 30% è INNOCENTE CON LA SFIGA DI NON POTER PAGARSI AVVOCATI DA 1000 DOLLARI L’ORA, che se magari hai il nome di una famiglia ricca, ti tirano fuori dai guai, come se sei un campione nero di football che scanna moglie ed il suo amante………VOGLIO DIRE:PERCHé NON CI AGITIAMO ALLO STESSO MODO SULLA PENA DI MORTE QUANDO LEGGIAMO TRAFILETTI DI 2 RIGHE SUI GIORNALI DOVE è SCRITTO CHE SONO STATE ESEGUITE CONDANNE A MORTE NEGLI USA?anche di persone minorate e fino a poco tempo fa, anche minorenni quando hanno commesso il reato………………………..almeno nei blog di 4 gatti….la propaganda lasciamola fuori….almeno qua….

  • ottavino

    Si, è vero mi stanno simpatici gli ayatollah, e anche la Corea del Nord, e Cuba, e Chavez.
    Ma soprattutto gli ayatollah.
    E non è solo anti-americanismo.
    Il motivo principale è che mi pace la bio-diversità.
    Quando osservo gli alberi fuori casa mia vedo che uno è dritto, mentre uno è storto; uno ha le foglie piccole e uno molto grandi.
    E così è per tutto, su queto pianeta. Non c’è niente di identico.
    E perchè, allora, c’è la pretesa da parte degli uomini di individuare un “bene” e di perseguirlo? Che tutti si debbano adattare a questo?
    Evidentemente questo sforzo (anche mentale) trasforma tutto in “male”….dunque, viva la biodiversità!! Anche se è crudele, anche se costa delle vite. Perchè la cosa peggiore che ci potrebbe capitare sarebe un mondo completamente “occidentalizzato”. Bisogna lasciare dei “parchi”. E’ importante, spero che comprendiate.
    Viva l’Iran degli ayatollah, viva un mondo dalle mille sfaccettature.

  • paolapisi

    Sono d’accordissimo con te, ma qui non è in questione solo la pena di morte, che viene praticata purtroppo in gran parte del mondo. Qui si tratta dell’impiccagione di una ragazza minorenne all’epoca del presunto delitto, condannata dopo un processo farsa e messa a morte con modalità che violano perfino la non certo garantista legislazione iraniana. E le esecuzioni di minorenni vengono praticate attualmente solo in Iran. La difesa dell’impiccagione di ragazzini in nome dell’Islam fatta dall’articolista è semplicemente oscena, ed è, prima di tutto, un’offesa all’islam stesso. In quanto all’argomento del “colonialismo culturale” e alla difesa delle “diversità”, non è abile, ma ridicolo. Vorrei vedere se uno dicesse che in Israele fanno proprio bene a praticare l’apartheid, perchè il razzismo fa parte del sionismo religioso, e sarebbe colonialismo culturale imporgli di piantarla di discriminare e massacrare palestinesi.
    Il problema è che si affrontano le questioni di politica internazionale con la stessa logica del tifo da stadio (e quello degli ultrà più fessi). Dato che ahmadinejad ogni volta che apre bocca abbaia contro Israele, urla qualche vuota minaccia contro i sionisti e nega l’olocausto, è diventato l’EROE assoluto. E dunque anche se gli ayatollah iraniani praticassero il cannibalismo, si troverebbe sempre un argomento per dimostrtare che l’antropofagia è il culmine della civiltà. Fra l’altro, in questo pietoso vaniloquio in cui viviamo, i fatti non contano nulla: perchè io sono ancora in attesa di sapere che cosa mai ha fatto l’Iran per aiutare i palestinesi, oltre a dare un po’ di soldi e forse di armi ad hamas, giusto per comprarselo. Oggi il comitato per il boicattaggio ed il disinvestimento in Israele ha per l’ennesima volta ingiunto all’Iran di smetterla di fare traffici con Veolia e Alstom, attivamente impegnate nella costruzione delle colonie israeliane a Gerusalemme set e nela cisgiordania:
    http://electronicintifada.net/v2/article10505.shtml

    ormai anche il governo inglese si vergognerebbbe a fare affari con un’azienda criminale come Veolia: l’Iran, il gran difensore dei palestinesi, continua imperterrito. E fa proprio bene: perchè tanto l’estrema destra e l’estrema sinistra (ammesso che ci sia ancora una qualche differenza fra le due) occidentali appecoronate ai suoi piedi dei fatti se ne fregano alla grandissima. Basta che Ahmadinejad faccia due urlacci contro la “zionist entity”, e tutto è risolto. Gli ayatollah possono impiccare, massacrare, torturare, fare affari con le aziende che aiutano israele a ripulire etnicamente la Palestina, e nessuno dei loro adoratori d’occidente muoverà loro la minima critica.
    A proposito, sono solo io ad aver provato un vago senso di estraneità dalla realtà vedendo una sopra l’altra la foto di alcuni cinghiali la cui dolorosa sorte siamo invitati a compiangere e sopra quella di una ragazza la cui impiccagione siamo esortati a celebrare (o quantomeno, se siamo molto moderati, a non criticare)?

  • paolapisi

    non voglio difendere gli ayatollah… figurati se volevi.
    I due adolescenti gay impiccati non sono mai stati accusati di omicidio: parecchio dopo l’impiccagione, vista la cattiva pubblicità, le autorità iraniane hanno detto che i due erano maggiorenni al momento della morte (non del “delitto”), e che avrebbero stuprato un ragazzino. Ma di omicido non ha mai parlato nessuno. Naturalmente, visto che perfino in Iran c’è un’anagrafe, non vi è il minimo dubbio sul fatto che al momento della morte i due ragazzi avessero rispettivamente 16 e 18 anni.
    Qui ti puoi vedere tutte le tesi sul caso, comprese quelle dei filo-ayatollah:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mahmoud_Asgari_e_Ayaz_Marhoni

    L’impiccagione di gay maggiorenni in Iran non fa manco più notizia. E l’adultero la cui lapidazione è stata confermata oggi dalla fantastica giustizia iraniana? E’ un altro atto di civiltà?
    Roxane Saberi, la giornalista irano-americana non l’ho minimamente menzionata, e non sono in grado di giudicare il caso. Certo, un processo senza difesa durato tre giorni a porte chiuse non è che sembri proprio il massimo, ma più di questo non posso dire.

    per quanto riguarda i familiari della vittima, ho fatto un piccolo erroree, erano cinque familiari di cui tre figli, il marito e il fratello, non cinque figli come ho scritto di fretta (non credo cambi molto…): 4 hanno concesso il perdono e il 17 aprile uno era ancora incerto: evidentemente l’avrà negato, o non avranno aspettato che si decidesse:
    http://www2.amnesty.se/uaonnet.nsf/senastezope/826747952C2E252BC125759400480191?opendocument
    In quanto al sistema giudiziario americano, l’ho forse difeso? Se uno critica una sentenza USA, sarebbe ragionevole rispondergli “Guarda cosa fanno in Iran e stai zitto?”. Credo di no, e lo stesso vale per il contrario. E ora aggiungo pure una bestemmia che farà inorridire tutti: anche se ovviamente gli USA sono il massimo organismo criminale del mondo, se parliamo di sistema giudiziario, e solo di quello, per quanto orribile il sistema giudiziario USA è sicuramente molto ma molto meno peggio di quello iraniano. E ora aspetto serenamente gli insulti e le accuse di filoimperialismo.

  • marcello1950

    TRA LE NAZIONI IN CUI C’E’ LA PENA DI MORTE BISOGNA METTERE L’ITALIA DOVE UTTI SONO BUONISTI MA VIENE DEMNDATO ALLA MAFIA IL COMPITO DI APPLICARE TALE ISTITUTO DI PENA

  • ottavino

    Ognuno di noi opera dei “distinguo” nel giudicare.
    In campo internazionale bisogna distinguere tra i “nemici di tutta l’umanità” e “nemici facenti parte di due fazioni avverse”.
    L’iran, per quanto crudele, non dà fastidio ad altri, gli Stati Uniti, si.
    Il tema della civiltà, poi è ridicolo.
    L’occidente è il posto più incivile che sia mai stato creato dall’uomo, eppure, siccome fa finta di rispettare aluni diritti diventa faro della civiltà.
    Strano….
    Amica mia, la civiltà si giudica da quanta spiritualità dimora nelle persone. Un sistema basato sullo sfuttamento, non può dirsi civile, solo perchè risparmia la pena di morte.

  • paolapisi

    Mi pare di aver scritto che “gli USA sono il massimo organismo criminale del mondo”, il che, se non erro, non è propriamente un complimento. Mi piacerebbe sapere da che cosa avresti dedotto che io ritengo l’imperialismo occidentale “civile”. Ma qui non si trattava di fare una graduatoria fra “cattivi”, ammesso che possa avere un senso farla: qui si trattava di commentare un articolo che plaudiva all’impiccagione di una ragazza minore all’epoca di un delitto che per di più verosimilmente non ha commesso, dopo un processo farsa. E che definisce il sistema giudiziario iraniano una “civiltà giuridica” (la messe persiana di ieri sono 4 impiccati e un lapidato per adulerio). Condannare a morte la gente perchè gay, adultera, convertita ad altra religione, bevitrice per tre volte di alcool, oppositrice della teocrazia, etc. etc. etc. etc. etc. non è civiltà giuridica, è barbarie allo stato puro (e mi scuso con i barbari del vocabolo usato). E mi limito alla pena di morte, senza affrontare gli altri innumerevoli “reati” puniti in Iran con carcere, frustate, amputazioni di arti, accecamento con l’acido e quant’altro. Il fatto che gli ayatollah iraniani infieriscano contro i propri cittadini e non verso quelli di altri stati non è un gran argomento: allora con questo criterio non possiamo più criticare nessuno e avremmo dovuto apprezzare anche Pinochet o i generali argentini, perchè mica si recavano in trasferta ad ammazzare e torturare la gente (e ne hanno ammazzata assai di meno di quanti ne abbia fatti fuori il regime dei mullah) . E per di più non è neanche vero che l’iran non dia fastidio a nessun altro: senza il gentile contributo persiano col fischio che gli USA riuscivano a fare le guerre contro Afghanistan e Iraq e a sconfiggere la resistenza irachena. Vallo a dire a sunniti, crisitani, laici e sciiti non filoiraniani iracheni, massacrati e costretti alla fuga dal loro paese dagli squadroni della morte sciiti ( con la complicità e l’ausilio degli occupanti USA ) addestrati per decenni in Iran che l’iran non dà fastidio ad altri.

  • materialeresistente

    Concordo con quello che scrivi.

  • paolapisi

    UPDATE: la repubblica islamica dell’iran ha annuciato qualche ora fa che ne hanno impiccati altri 9, che si aggiungono al lapidato e ai 4 impiccati di ieri:
    http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5gJ8YESajHzjbAX9EDkqb3tHPY5kgD981A7R00

    14 in due giorni, mica cazzi. A forza di botte di civiltà giuridica, gli ayatollah ce la fanno a battere alla grandissima la Cina, che ha 20 volte la popolazione dell’iran.

  • mat612000

    Comodo scriverlo con le chiappe saldamente ancorate al suolo italico.

  • mat612000

    Sono disgustato dall’articolo di Luciano Fuschini il quale, una volta indossati gli occhiali deformanti dell’ideologia, è pronto a giustificare ogni nefandezza della fazione a lui più vicina.
    Auguro a tutti i tristi plaudenti il regime iraniano una vacanza studio in quel di Teheran se non altro per avere una briciola di esperienza riguardo alla relatà che difendono a spada tratta.
    Ai tempi dell’URSS sai quanta gente che visitò la patria della rivoluzione tornò un po’ meno convinta della sua fede?
    Tanta.
    Forse è anche per questo che in pochi riuscivano ad ottenere il visto?
    Attendo ora qualche articolo che prenda le difese del regime militare birmano e della sua opera moralizzatrice.

  • trotzkij

    1. In Iran si è considerati maggiorenni a 16 anni.
    2. Inutile agitarsi per suscitare la campagna ‘bombardamenti umanitari contro al pena di morte in Iran’; Saddam non risorgerà dalla tomba comunque.
    3. Si è coerentemente ‘antimperialisti’, quando si partecipa alla campagna contro la pena di morte (occidentale e contro solo l’Iran), così casualmente coincidente con una serie di stragi e di bombardamenti terroristici e sterminatori compiuti dalla Nato in ‘AfPak’?
    4. Niente da dire… l’Iraq di quando c’era Lui, per civiltà giuridica, era decisamente più avanzato, solo 169 condanne a morte per un fallito attentato a Saddam Hussein (e sì che lui stesso di attentati se ne intendeva, come quando cercò di liquidare Qassem, così inviso a inglesi e americani…)

    C’è qualcosa di veramente patologico in questa ‘Iranofobia’ che usa la pena di morte come scusa politico-strategica e come giustificazione dei crimini commessi dall’oggetto di una personalissima idolatria.

  • LonanHista

    grazie per la tua risposta!
    io ho citato la giornalista solo come esempio di diffusione di notizie:CIOè IN OCCIDENTE SI DICE CHE è UNA MARTIRE, IN IRAN CHE è UNA SPIA………..e questo per dire che bisogna stare attenti nel leggere le notizie….se parliamo tanto per seguire l’onda, allora diciamo che gli iraniani sono terribili, criminali con il loro popolo, sanguinari etc……..MA SE VOGLIAMO RAGIONARE AL DI FUORI DEL CIRCOLO MEDIATICO DI STAMPO ANGLOFONO, dove ogni notizia anche su fatti marginali viene diffusa pregiudizialmente cioè: IRAN STATO CRIMINALE MANDA AL PATIBOLO MINORENNI CON PROCESSO FARSA…..negli usa eseguita condanna a morte di individuo che ha massacrato la famigliuola, o ci atteniamo alla pregiudiziale che se ne ricava dalla lettura delle notizie, cioè “gli iraniani mandano al patibolo minorenni con processi farsa..che stronzi!!!”…………….in america hanno eseguito condanna a morte di un criminale che ha massacrato una famiglia dei bambini…………………GIUSTO? abbiamo o no questa impressione nel leggere le 2 cose?-……………………………..però se andiamo a fondo, scopriamo ad esempio che i 2 gay impiccati in iran avevano stuprato un ragazzino(io sapevo anche ucciso..comunque è relativo)..che si erano dichiarati colpevoli e SOPRATTUTTO CHE IN IRAN E COME IN TUTTI I PAESI ISLAMICI LO STUPRO ANCHE SENZA OMICIDIO è CONSIDERATO IL PEGGIORE DEI PECCATI PUNITI CON LA MORTE SENZA ATTENUANTI….quindi chi commette questo genere di reati, sa in partenza il rischio che corre, oltre al fatto che(giusto o meno è relativo) CHE LA LEGGE IRANIANA PUNISCE PURE L’OMOSESSUALITà….per cui SE LA LEGGE SIA ISLAMICA CHE CIVILE PREVEDE QUESTO è inutile stare a discutere…anche perché tutti i paesi islamici in questa circostanza(omosessualità e stupro) non consentono attenuanti………………….e SE ANDIAMO A VEDERE L’ESECUZIONE DEL CRIMINALE AMERICANO CHE HA MASSACRATO LA FAMIGLIuola, magari scopriamo che il tizio si è professato sempre innocente, che è stato condannato in base ad indizi non certi e che non avendo soldi non poteva permettersi un buon avvocato che avrebbe fatto valere tutte le attenuanti…………………………….MI SONO SPIEGATO SU COSA VOGLIO DIRE?….che un conto è seguire il megafono dei media embedded nostrani un altro invece è andare a fondo alle questioni……………un esempio che non c’entra con la pena di morte, MA CHE RIFLETTE PIENAMENTE COME SI COMPORTANO I MEDIA ANGLOATROFIZZATI DI TUTTO L’OCCIDENTE:……………………la scorsa estate abbiamo letto sui giornali e sentito in tv:LA RUSSIA INVADE LA GEORGIA MASSACRA CIVILI, OCCUPA IL PAESE E STA PER ARRIVARE A TIBLISI, perché i russi voglioni il gas della georgia(SIC!è VERO QUESTO… HANNO SCRITTO COSì alcuni) …..per fortuna c’è internet…….e si è appurato che la verità era un altra e cioè che erano stati i georgiani ad invadere una loro regione autonomista(ossezia)….il che ci poteva stare………………MA NELL’INVASIONE I GEORGIANI HANNO MASSACRATO CITTADINI FILORUSSI IN FUGA E IL CONTINGENTE RUSSO STAZIONATO IN OSSEZIA come da accordi internazionali allo scopo di vigilare sulla “pace”—————-QUINDI ALLA FINE LA VICENDA RACCONTATA DAI MEDIA ERA MOLTO DIFFERENTE DALLA VERITà…………..ALLO STESSO MODO..(a parte le condanne a morte sempre esecrabili)LA QUESTIONE IRAN DIRITTI ESECUZIONI…………………occorre cioè evitare il prregiudiziale dei nostri media embedded…solo questo volevo dire….come ho anche scritto nel post;ENRICO MATTEI TERRORISTA..oggi lo avrebbero definito come tale…..

  • paolapisi

    Porca puttana mi hai scoperto: io speravo che nessuno si accorgesse che io facevo questi commentini perchè Obama (o Bibi, fai tu ) li leggessero, scoprissero che in Iran erano di corda saponata facile, e zac.. bombardassero i mullah.
    Invece, tu, con il tuo acume, hai capito subito il mio laido fine. In Iran si diventa maggiorenni a 18 anni, età cui si puà votare: guarda, questa è l’irna, l’agenzia uifficiale delle repubblica islamica, ti puoi fidare:
    http://www.payvand.com/news/08/jan/1045.html

    però si è penalmente perseguibili e condannabili a morte a partire dai 15 anni i maschietti e 9 le femminucce. Fino a qualche hanni fa a 9 anni le bambine potevano pure sposarsi, ora l’età minima per il matrimonio è stata portata a 13 anni per le femmine e 15 per i ragazzi.
    Sul resto non rispondo, visto non ho nominato Saddam neanche di striscio, e qui finisce la discussione, perchè c’è un livello sotto il quale non scendo.

  • mat612000

    Per quello che so io il sistema giudiziario USA è molto meglio anche di quello italiano.
    Ma forse questo è il motivo per cui il regime iraniano gode di tanta stima in Italia.

  • ericvonmaan

    Non sopporto più di vedere scritto “ISDRAELE” e “ISDRAELIANI”… si dice “ISRAELE” e “ISRAELIANI” !!!!!!!!!!!!!
    Rileggete i post prima di dare l’ok, ci vuole solo un attimo per correggere gli errori. Grazie.

  • rocks

    Secondo me la discussione ha preso una piega che il post non intendeva. Ok, la pena di morte è inutile e ingiustificata da parte di molti di noi, ma non per questo deve essere utilizzata per sancire la superiorità occidentale, in quanto ci sono ancora paesi occidentali che la usano. E quante volte si sente quelli che dicono ci vorrebbe la pena di morte per questo o quel reato… In linea di principio penso che anche Davide possa riconoscere di trovarsi più a suo agio in un paese dove la pena di morte è legalmente proibita. Ma stiamo commentando una notizia che per noi si inserisce in un contesto geoploitico internazionale, in cui per esempio l’invasione dell’afghanistan è sostenuta anche grazie alla scusa dell’esportazione di democrazia. Queste notizie sono in funzione del sostentamento morale di tutte le ultime guerre d’invasione USA e dell’occupazione israeliana della palestina. E’ un corollario a supporto dello scontro di civiltà, che solo perché Obama ha cambiato strategia comunicativa è stato un po’ offuscato, ma nei fatti persiste. Allora viene accettata l’idea che noi siamo superiori e dobbiamo fare di tutto per cambiare quei barbari dalle usanze barbare continueremo a sostenere le nostre barbarie. Perché ogni civiltà ha le sue. E la nostra è la morte dal cielo; mentre l’Iraniano sa contro chi deve lottare per cambiare certe cose nel suo paese, l’afghano non sa come fare e come organizzarsi per evitare che un giorno arrivi un B-52 a radergli al suolo la casa e la famiglia. Perché da un lato il guerrigliero lo obbliga a nasconderlo e dall’altro non può comunicare con un blindato.

  • Drachen

    certo che è comodo. come è comodo per loro avallare lo stato Islamico.
    dov’è il problema? se uno non sta bene dove vive o se ne va o cerca di cambiarlo. tutto il resto son stronzate.
    c’è questo filo-occidentalismo mascherato che continua a non rendersi conto che NON ESISTONO VALORI MORALI ASSOLUTI.
    bisogna smetterla con questa emotivizzazione della storia e dell’antropologia.
    la ns. società, così libera e democratica è talmente “giusta” che non funziona e sta andando verso il collasso demografico.
    con buona pace vostra.

  • buran

    Premesso che condanno l’esecuzione della ragazza iraniana, così come condanno la pena di morte ovunque, io me la sono fatta una vacanza in Iran, l’estate scorsa, in maniera autonoma e senza viaggi organizzati. Non ho avuto alcun problema per il visto e mi sono spostato in piena libertà, insieme alla mia compagna, andando dove mi pareva. Ho scoperto un popolo magnifico e una società civile notevole, tutt’altro che un ambiente oscurantista e tetro, anzi. Conservo un bellissimo ricordo di questo viaggio.

  • buran

    Una cosa sinceramente non mi torna: ho visto personalmente per le strade di Tehran, ma anche di Shiraz o Isfahan, decine di ragazzi camminare tenendosi per mano, molti dei quali giovanissimi militari. E quando dico ragazzi intendo maschi. Ai miei occhi l’atteggiamento, gli sguardi etc. erano inequivocabili, tant’è che con la mia compagna commentavamo la libertà concessa ai rapporti fra uomini. Poi leggo degli omosessuali giustiziati…mah…

  • Pausania

    Non sono mai stato in Iran, ma in medioriente è normale che gli uomini camminino per strada tenendosi per mano. Non analizzare culture diverse dalla tua applicando i tuoi metri di paragone.

  • ottavino

    Sei molto impressionabile. Io continuo a sostenere la legalità dell’iran. Per me possono fare quello che vogliono ne hanno tutta l’autorità.

  • ottavino

    Io prendo le difese del regime birmano!!! E l’ideologo sei tu, caro bello!
    L’iran non aggredisce nessuno, si limita ad applicare le sue dure leggi. Se non ti va bene fatti tuoi!! Ma non ti provare ad attaccarlo con i tuoi soldatini americani o ebrei, inteso?

  • mat612000

    A parte che il tono minaccioso usato rivela la tua pochezza dal momento che minacci semplicemente un monitor, io potrei risponderti che se a te va bene puoi tranquillamente trasferirti a vivere in Iran o Birmania.
    Credo che pochi qui sentiranno la tua mancanza…

  • mat612000

    Quello che scrivi conferma che il popolo iraniano (che tu definisci meraviglioso per esperienza diretta e non per sentito dire come molti qui dentro) non merita i grandissimi stronzi che lo governano, che impiccano e lapidano, con tanti altrettanto stronzi qui pronti ad applaudire le loro nefandezze.

  • paolapisi

    @LonanHista
    il caso dei due ragazzini gay è quantomeno controverso, visto che il nome della “vittima” non è mai uscito, ma non insisto perchè non è questo il punto.
    Quello che io contesto è che un sistema giuridico, se così si può chiamare, possa essere dichiarato al di sopra di ogni critica, perché agirebbero così in nome dell’islam, e di conseguenza siamo invitati ad applaudire l’impiccagione di una ragazzina. Immagino che se l’egregio articolista avesse scritto il suo pezzettino qualche giorno dopo, avrebbe lodato anche la LAPIDAZIONE dell’adultero, confermata con orgoglio dalle autorità iraniane. Prima di tutto non è vero che l’Islam imponga una simile legislazione, tanto è vero che ci sono numerose repubbliche islamiche, ma solo l’Iran (e l’Arabia Saudita, in misura un po’ minore) hanno e applicano leggi del genere (anche se l’omosessualità può in teoria essere punita con la morte in 7 stati: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Nigeria, Mauritania, Sudan, Yemen; io qui parlo del compesso legislativo). Non è certo l’Islam che rende penalmente perseguibile, e anche con la morte, una bambina a partire dall’età di nove anni. NOVE. E qui non si tratta di pettegolezzi di Fox News o vittorio Feltri, questo è il codice penale iraniano, che inviterei chiunque a leggere prima di sentenziare. In secondo luogo, quello che contesto è che con la presunta “diversità culturale” si possa giustificare tutto. Se ad esempio noi diciamo che in nome della diversità culturale l’Iran (o l’Arabia saudita, ma di questo non si parlava) può discriminare anche sul piano penale le donne (e cioè metà della propria popolazione) e ammazzare chi ha un orientamentio sessuale non consono ai voleri degli ayatollah, con la stessa logica dovremmo dire che Israele ha tutti i diritti di essere razzista con la propria popolazione araba, perchè praticano l’apartheid per nobili motivi religiosi. Credo che a nessuno sfuggirebbe la perversione di un simile argomento: bene, lo stesso vale anche per l’Iran. E’ giusto rispettare le differenze, ma ci sono dei limiti: non possiamo dire che la tortura è una barbarie se la praticano gli USA, e poi diviene, insieme a mostruose punizioni corporali previste dalla legge, una benedizione del cielo se praticata in terra persiana. La tortura, lapidazione, accecamento con l’acido e amenità varie sono una mostruosità SEMPRE, indipendentemente dalla religione dei torturatori. Dire che in Iran (o eventualmente altrove) lapidano adulteri perchè così prevede la loro legge e dunque va bene così, mette, per principio, qualsiasi regime al di sopra di ogni critica, nel grande e nel piccolo. Per torturare la gente, basterebbe fare una legge che autorizzi la tortura e si è a posto.
    Naturalmente, dato che spesso si ragiona non con la testa e la logica ma con parti più basse del corpo, poi accade che di solito gli stessi che plaudono all’impiccagione di gay in Iran poi si straccino le vesti strillando a gran voce sull’omofobia se Ratzinger si dichiara contrario alla legalizzazione di unioni omosessuali, secondo il sacrosanto principio per cui in nome dell’Islam si possono condannare a morte bambine di 9 anni e le autorità cattoliche non possono manco esprimere un’opinione (non sto difendendo l’eventuale interferenza della Chiesa nel sistema legislativo italiano, è solo un esempio).
    Detto questo, è verissimo che negli USA l’esito di una sentenza spesso dipenda da quanto può pagare di avvocati l’imputato e che la compositione etnico-sociale dei detenuti e dei condannati mostra chiaramente che chi è socialmente debole ha una probabilità più alta di finire in galera o nel braccio della morte. Ma ciò non nobilita per nulla il sistema legale e giudiziario iraniano.
    Hai anche perfettamente ragione sul fatto che l’informazione che ci passano i mass media è molto spesso propaganda, e della peggiore, filoamericana. Con la postilla che questo, in direzione opposta, troppo frequentemente accade anche , e in maniera assai più goffa, nell’informazione alternativa.

  • ventosa

    Condanno senza riserve ogni forma di violenza fisica, che non ha mai risolto le questioni di “ordine pubblico”, tutt’al più le fanno covare sotto la cenere. Sono però certo di una cosa: se per un colpo di bacchetta magica non avessimo più bisogno di combustibili naturali, ce ne importerebbe una sega di quello che succede in medio oriente(o meglio, certe notizie non arriverebbero neanche)!!

  • Gioacchino_Murat

    Infatti come si permettono questi occidentali di dire che l’Iran ha un
    concetto barbaro di giustizia?L’Iran e’ in realta’ la culla del diritto e della
    civilta’,noi abbiamo solo da imparare,come avremmo da imparare
    dall’Afghanista,dove e’ stata varata una legge che consente al marito di
    percuotere la moglie adultera:noi di fronte a menti tanto illuminate
    possiamo opporre solo figure minori come il Beccaria.

  • fengtofu

    finalmente un parere sensato, grazie

  • fengtofu

    temo che tu sia un pessimo lettore, rileggi e masticalo accuratamente. La pena di morte sembra barbara pure a me, ma guarda che la praticano tutti, USA e Italia compresi, solo in maniera più occulta, e i soggetti che la praticano sono i poteri forti spesso tra loro collusi perchè ben organizzati…solo che poi completano l’opera col potere del monopolio dell’informazione, fatto per far bere le più distorte dabbenagginia quelli come te. Ma chi te l’ha detto che esiste Babbo Natale, la democrazia, la felicità terrena, la giustizia….? rifletti, e spara meno veloce amico mio.

  • ventosa

    Non capisco. Stiamo parlando di scontro tra diverse civiltà e religioni, o di giustizia e rispetto per il genere umano? Non me ne importa un accidente di chi è più bravo o più bello. Ogni legge che limiti la libertà e la dignità umana, dove per libertà intendo anche il rispetto per quella degli altri, sintetizzata splendidamente nella Legge Aurea, la ritengo un abominio, figuriamoci la libertà di decidere della vita di qualcuno.
    Però non ritengo giusto negare che il mettere in evidenza le porcate che succedono, nell’articolo in questione, in Iran, mentre si nascondono o si minimizzano quelle che combiniamo noi “civili”, faccia parte di una propaganda che ormai bisogna essere ciechi o in malafede per negarla.
    E poi, nel concreto, qual’è la differenza sostanziale tra fare leggi ingiuste e farle ripettare e fare leggi “giuste” tollerando le ingiustizie?

  • Drachen

    SE LI SONO VOTATI LORO I GOVERNANTI. lo capisci o no???????????????
    a loro questa giustizia islamica va bene e la condividono. lo capisci o no??????????
    sono stati i parenti della vittima a rifiutare l’indennizzo. lo capisci o nooooooooo????????

  • Drachen

    ad ognuno la sua civiltà, le proprie leggi, il proprio modo di vivere e di considerare la vita umana.
    basta con sto cazzo di universalismo morale.

  • marcello1950

    Sono daccordo Truman, se esisteresse un imperialismo Italiano sarebbe anche mafioso, peggiore di quello americano, sarebbe un po come lquello Cinese che potrebbe aspettarci nel prossimo futuro.

  • marcello1950

    è più bello isdraeliani, sorridi eric

  • mat612000

    Datti una calmata.
    Loro votano.
    Essi governano.
    Io penso che lapidare e impiccare sia sbagliato e che chi lo fa sia un grandissimo figlio di puttana.
    Voce del verbo esprimo il mio pensiero.

  • mat612000

    Ad ognuno il diritto di considerare i regimi iraniani e birmani dei regimi da condannare.
    Se non sei d’accordo con questo diritto puoi benissimo trasferirti in quei paesi (se ti fanno entrare) e goderti la meraviglia delle leggi, della civiltà e di tutti i bla bla che fai rimanendo qui a sputare nel piatto dove mangi.
    Noi non impicchiamo.
    Noi non lapidiamo.
    Questa è la realtà.
    Se tua moglie ti tradisce al massimo potrai chiedere la separazione e poi il divorzio, nessuno potrà mai processarla e spaccarle la testa a colpi di pietra per una sentenza pronunciata da un giudice prete.
    Questa è la realtà, il resto sono chiacchere.
    Se per te la legge islamica è meglio della nostra accomodati in un qualunque paese in cui vige la legge islamica.
    Non sentiremo nemmeno la tua mancanza.

  • Drachen

    condannare su quali basi? morali? sei libero di condannare chi ti pare, ma
    non di interferire con loro. chiara la differenza?

    questo discorso dello “sputare nel piatto dove mangi” è da bambino dell’asilo che non sa vedere al di la del proprio naso.
    ti senti cazzutissimo a rispondere con questi post da marine?
    mai detto che la loro legge sia meglio della nostra, ho detto che è la LORO legge e che solo LORO hanno il diritto di valutarla e cambiarla, se lo credono.

    mai sentito parlare di relativismo culturale? è interessante sai?

  • Drachen

    anche noi votiamo e Berlusconi governa.
    puoi pensare quello che vuoi, ma il relativismo culturale resta.
    voce del verbo “fatti non pugnette”.

  • ottavino

    Mat, perchè non vai postare in un altro sito? Questo è un posto di gente libera…..non abbiamo limiti…..se tu ne hai cerca un altro posto che ti è più consono!

  • mat612000

    Visto il livello di certi messaggi non dovrei nemmeno perdere tempo a scrivere ma mi si impone invece chiarire giusto due o tre cose:
    1) bisogna smetterla di ragionare con “si però”, “sì ma” e arrivare a giustificare la barbarie e l’abominio che sono e restano dei dati di fatto;
    2) gli USA hanno in corso guerre di sterminio e guerre imperialiste e l’Iran no, questo dato di fatto non esclude che praticare la pena di morte e infliggerla con metodi barbari dopo processi sommari (come avviene non episodicamente in Iran) sia in ogni caso un fatto condannabile e che bisognerebbe cercare d’impedire in ogni modo;
    3) l’Italia partecipa a missioni di guerra in giro per il mondo mascherandole come missioni di pace, è vero, ma non impicca gli omicidi e non lapida le adultere;
    4) in Italia ci sono la mafia, la camorra e la ndrangheta che eseguono condanne a morte, è vero, però i Tribunali dello stato non lo fanno al contrario della tanto amata repubblica islamica dell’Iran…
    Se volete vado avanti fino a domani o, almeno, fino al giorno in cui tanti su questo forum inizieranno a ragionare invece di scrivere cazzate…

  • mat612000

    Gente libera?
    Libera di giustificare le esecuzioni di stato?
    Ma fammi il favore…

  • ottavino

    Ciccio, la tua logica è tua e basta. Comprendo quello che dici, ma non mi basta e non mi piace. Avrò diritto di sviluppare una mia logica, no? La tua è una delle tante opinioni, non rompere più, dai….

  • ottavino

    Ciccio, io sono per LA PENA DI MORTE. Va bene? Ti spaventi? Bene, spavetati….

  • mat612000

    Dato e non concesso che tu riesca ad andare oltre le 20/25 parole, a questo punto, mi piacerebbe conoscere la tua di logica…

  • mat612000

    Penso che discutere con te e farti fare la figura del pirla non dovrebbe essere particolarmente faticoso o difficile, tuttavia, mi sembra oltremodo inutile vista la pochezza dei tuoi argomenti.
    “Io sono per la pena di morte”, guarda che non siamo allo stadio…”Io sò pe a maggica…”, “Io sò pe a Lazio”…

  • Eli

    Mat 612000, ti quoto!

  • ottavino

    Bimbo mio, sei proprio una palla….non credo che sei nuovo a queste discussioni, ormai dovresti saperlo…io infatti evito di criticare le posizioni deli altri, perchè al solito ognuno si tiene il suo….vuoi criticare l’iran e la sua giustizia? Bravo! sette più! Io ho fatto le mie considerazioni e non ho niente da spiegarti……perciò…addio!

  • mat612000

    Ho criticato l’articolo pubblicato e il tono dell’intervento.
    Cerca di capire il senso dei miei interventi.
    PS “bimbo” e “ciccio” puoi tranquillamente dirlo a tua sorella.

  • kaza

    La pena non c’è solo in iran, grazie per l’informazione…comunque ciò di cui mi hai rimproverato è proprio ciò di cui stavo parlando: é inutile puntare il dito su un’esecuzione capitale in iran, quando nessuno fa una piega alle alle NOSTRE esecuzioni, che ci passano sotto il naso senza che nessuno dica “bah”. Stiamo parlando della stessa cosa, amico. Rileggi il mio commento

  • Drachen

    invece è tutto un discorso di “si però” e “si ma”, perchè io non sono iraniano e ho una cultura diversa.
    saranno gli iraniani a decidere come gestire la loro giustizia, a definire cosa è criminale e cosa no e a infliggere le pene che ritengono opportune.
    se la tua morale è infastidita da ciò è un problema tuo, non loro.
    non esiste una giustizia universale.

    probabilmente per loro è barbaro e aberrante quello che ha fatto il nostro premier in questi giorni….

  • ottavino

    Drachen, dici bene. Ma questo Mat non capisce. Lui preferisce avere la soluzione in tasca. Lui preferisce definire gli altri barbari e chiudere il discorso. Lui parte dal presupposto: io ho ragione e gli altri hanno torto. E’ un tipico crociato. Sono qusi tutti così nel nostro mondo “occidentale”. E’ una brutta malattia. Potremmo chiamarlo “fondamentalismo occidentale”. Non si conoscono cure efficaci.

  • pietroancona

    In base al ragionamento di Fuschini fanno bene gli israeliani a torturare bambini di 12 anni dal momento che la loro legge dichiara maggiorenni a quella età e contempla anche la tortura e così quanti in tutto il mondo vengono privati della vita dallo Stato (che non è la comunità).

    Sono contro la pena di morte in qualsiasi posto del pianeta e ritengo del tutto barbara la soppressione di una vita umana che è un bene insostituibile e prezioso. Sostengo l’Iran e le sue ragioni contro quanti lo vogliono ridurre ad una montagna di macerie ma non approverà mai la disonestà e le malefatte di un regime teocratico e liberticida.
    Pietro Ancona