IRAN E ISRAELE: DI CHI AVERE PAURA ?

IRAN E ISRAELE: DI CHI AVERE PAURA ?

DI MASSIMO FINI

ilribelle.com/

È più grave la posizione dell'Iran, che ha firmato il Trattato per la non proliferazione delle armi nucleari, ma che viene sospettato di voler costruirsi la Bomba, o quella di Israele che questo Trattato non l'ha firmato e l'atomica ce l'ha già? Sono più pericolose per Israele le dichiarazioni di Ahmadinejad per cui lo «Stato sionista scomparirà dalle mappe geografiche o sono più pericolosi per l'Iran i missili atomici israeliani puntati su Teheran?» Sono più inquietanti le farneticazioni del presidente iraniano sull'Olocausto o i piani militari di Israele per attaccare l'Iran, la cui esistenza è nota da tempo ma di cui ora il Times rivela i dettagli (F-115 e F-116, assistiti da aerei radar Awacs, aerei cisterna, elicotteri, sono pronti a volare, violando lo spazio aereo di altri Paesi, fino a 1400 chilometri di distanza, per colpire, anche con atomiche "tattiche", Natanz, Isfahan, Arak, i siti dove gli iraniani stanno arricchendo l'uranio, a loro dire per usi civili)? È più preoccupante per il mondo che l'Iran abbia mandato in orbita un satellite per le comunicazioni, come li hanno moltissimi Paesi, L'Italia compresa, o che Bibi Netanyau faccia capire, un giorno sì e uno no, di voler attaccare l'Iran? Su questa faccenda del satellite i giornali occidentali hanno titolato: "Allarme in tutto il mondo. In orbita satellite iraniano" e Washington ha fatto conoscere la propria "grave preoccupazione" perché "potrebbe far presagire lo sviluppo di un missile a lungo raggio da abbinare alla realizzazione di un ordigno atomico. Gli Stati Uniti sono pronti ad usare tutti gli strumenti della propria potenza nazionale per indurre l'Iran a essere un membro responsabile della comunità internazionale". Un doppio processo alle intenzioni, perché, al momento, c'è solo il satellite e nessun missile a lunga gittata né, tantomeno, c'è un ordigno atomico. Che, dall'altra parte, dalla parte di Israele, l'ordigno atomico ci sia e i missili a lunga gittata pure, non deve invece destare alcuna preoccupazione. L'intera "questione iraniana" corre sul filo della più pura illogicità e prepotenza.



Quando Teheran aprì i suoi siti per l'arricchimento dell'uranio gli Stati Uniti pretesero e ottennero dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che all'Iran fossero imposte della sanzioni. L'unica cosa che il Consiglio di Sicurezza poteva e doveva chiedere all'Iran, e solo in quanto firmatario del Trattato di non proliferazione, era la garanzia che l'arricchimento dell'uranio fosse adibito ad usi civili, cioè energetici, e non militari, per costruirsi l'atomica, e che quindi accettasse le ispezioni dell'Aiea, l'Agenzia dell'Onu per l'energia nucleare. Ma l'Iran fu sanzionato "a prescindere" nonostante questi siti fossero stati aperti proprio alla presenza degli ispettori dell'Aiea. E queste ispezioni sono continuate, con la piena collaborazione di Teheran, tanto che un mese fa l'Aiea ha inviato all'Onu un rapporto in cui dichiara che, al momento, l'arricchimento dell'uranio iraniano non è tale da poter permettere la costruzione dell'atomica. Ma tutti i giornali occidentali, o quasi, gocando su quel "al momento", hanno titolato: "L'Iran si sta costruendo la Bomba". Uno degli argomenti utilizzati dagli occidentali per giustificare il loro niet al nucleare civile iraniano è questo: ma che bisogno ha l'Iran di altre fonti energetiche quando ha già il petrolio? Ma a parte il fatto che la British Petroleum, che se ne intende, ha calcolato che nel 2049 non ci sarà più petrolio nel sottosuolo, un Paese avrà o no il diritto di diversificare le proprie fonti di energia senza dover chiedere il permesso agli americani? È come se noi italiani volessimo riaprire Caorso e qualcuno pretendesse di impedircelo perché, in teoria, da lì potremmo arrivare alla Bomba.



Questo "doppiopesismo", che fa infuriare non solo Teheran, che si vede lesa in un suo legittimo diritto, ma anche buona parte dei Paesi musulmani, e avvilisce chi in Europa cerca di avere una visione non totalmente autoreferenziale perché capisce che anche gli altri popoli possono avere verso di noi le stesse paure che noi abbiamo verso di loro, si basa sulla convinzione che esistono degli Stati "buoni", perchè democratici, e quindi "membri responsabili della comunità internazionale" che mai si sognerebbero di usare l'atomica, e Stati "cattivi", anzi "Stati canaglia" (definizione che fa il paio con quella di "Stato totalmente razzista" affibbiata da Ahmadinejad ad Israele alla recente Conferenza Onu di Ginevra), perché non democratici e quindi capaci di ogni avventurismo, anche di sganciare l'atomica. Beh, il solo Stato che attualmente ha precisi piani di attacco atomico ad un altro Paese è il democratico Israele e sarà bene ricordare che gli unici nella Storia che hanno usato la Bomba sono stati i campioni dei campioni della democrazia, gli Stati Uniti d'America. Ottantamila morti in un colpo solo, a guerra finita, e milioni di focomelici semplicemente per far sapere al nemico di turno, l'Unione Sovietica, che si era in possesso di quest'arma micidiale.



Massimo Fini

Fonte: www.ilribelle.com/



10.05.2009



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Commenti (32)

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    1. paolapisi 26 maggio 2009

      l'ultima incursione contro gaza è stata pagata dai capitali dell'ARABIA SAUDITA Mi posti la fattura, per favore? E con questo sia ben chiaro non voglio certo difendere l'oscena monarchia saudita, ma con il massacro di gaza i sauditi non c'entrano niente. si tratta di un pettegolezzo messo in giro da quella bocca della verità di Thierry Messan, che non ha mai esibito un mezzo indizio di quello che diceva. Verissimo invece che l'arabia saudita teme "un IRAN nucleare che sarebbe il vero padrone del golfo persico ed una minaccia diretta alla sopravvivenza delle monarchie arabe della zona". E su questo - solo su questo - come dargli torto? Comunque, i cari mascalzoni sauditi dovevano pensarci prima, quando hanno avallato la distruzione dell'iraq, senza rendersi contro che non si trattava solo della fine dell'iraq ma di quella di tutto il mondo arabo.

    1. paolapisi 26 maggio 2009

      dire "Viva L'iran, viva i talebani " è come urlare "Viva il Milan viva l'Inter" quando si gioca il derby milanese. L'iran ha provveduto - dichiaratamente - ad aiutare gli USA in tutte le fasi della guerra contro l'Afghanistan, e il 24 maggio (due giorni fa) a Teheran i presidenti fantoccio di Afghanistan e Pakistan hanno stretto un patto con Ahmadinejad per combattere i talebani: e non è stato un accordo segreto, ne hanno parlato tutti i media del mondo, anche quelli italiani, e tutti hanno pubblicato le foto del grande eroe antiUSA ahmadinejad con per mano i due fantocci USA Karzai e Zardari, ilari e festanti mentre ratificavano il loro patto a tre contro i talebani. Quindi scegli: o "viva i talebani" oppure "viva l'Iran (e karzai e i suoi padroni USA)". tutti e e due insieme non si può.


      Per quano mi riguarda, e a lettere maiuscole :"VIVA LA RESISTENZA DEL POPOLO AFGHANO" (e dunque anche viva i talebani) contro tutti gli aggressori e contro Karzai e i tutti i criminali pupazzi diretti da USA-Teheran. E sempre viva l'Inter, naturalmente ;-)

    1. lekumberri 26 maggio 2009

      Anche ripetendola all'infinito una menzogna rimane una menzogna, molto interessata, non inconsapevole questa menzogna. La differenza tra "pagine della storia" e "carta geografica" e' sostanziale, far finta di non capirlo e' diventare complici delle avventure degli avventurieri di Israele
      La frase detta e ridetta diceva che :
      "..Israele sparira' dalle pagine della storia ... come e' sparita l'URSS...."
      Una reiterazione della menzogna non la fa diventare una verita', anche se a ripetere la menzogna e' MASSIMO FINI.
      L'Iran non ha fatto nessuna guerra negli ultimi 100 anni a differenza di Israele che ne fa una ogni 10 anni o piu' frequenti.
      (La unica sua guerra, dell'Iran, e' stata quella di difendersi da una invasione dell'Irak appoggiato da USA e GB).
      Giocare sulle paure causate dall'olocausto, consumatosi in Europa e non certo in Medioriente, e' un falso madornale rispetto alla realta' iraniana.
      Questa follia che si vuole far passare che una eventuale bomba atomica in mano all'Iran significa un suo uso, e non una dissuasione a qualsivoglia di attaccare l'Iran (come e' successo con Irak e Siria e .....) offende il senso di intelligenza umana.
      Un pericolo, se c'e', e' la bomba in mano ad Israele, o agli USA, che nelle loro dottrine strategiche prevedono l'uso di atomiche come primo colpo.

    1. ranxerox 26 maggio 2009

      Bah (another brick in the wall)..

    1. unoqualunque 26 maggio 2009

      Certo 6 milioni di tedeschi no, ma almeno 6 mila bimbi marocchini ebrei sefarditi si !

      "L’episodio non è la fantasia di un «antisemita». E’ stato l’oggetto di un documentario, «100.000 Radiations», prodotto nel 2003 dalla Dimona Productions Ltd. (Dimona è il luogo delle installazioni atomiche giudaiche) registi Asher Khamias e David Balrosen, produttore Dudi Bergman. Il 14 agosto 2006 l’ha persino trasmesso la TV israeliana Canale 10".

      http://informatieliberi.blogspot.com/feeds/posts/default"

    1. reza 26 maggio 2009

      Preciso che se "L'Iran ha mancato per quasi vent’anni di informare l’Aiea del suo programma nucleare e l'ha ammesso solo quando è stato pescato con le mani nella marmellata" era solo perché tutta la tacnologia nucleare che era a disposizione dell'Iran era MADE IN USA ed era previsto(d'accordo con gli israeliani e gli inglesi e i sudafricani) per costruire la bomba atomica.
      Bisogna avere un minimo di onestà intelletuale e ribadire che (d'accordo con l'aiea)dopo i primi esprimenti nel campo nucleare con ciò che avevano messo a disposizione del''Iran gli israeloangloamericani, a aprtire dagli ultimi anni 90, l'Iran deciso di convertire l'impianto originario e ogni altro futuro sfrozo in campo civile(ci sono 24 rapporti aiea che confermano questo fatto).

      Effettivamente l'Iran ha creato un sistema di difesa missilistica convenzionale con cui, per reazione di fronte ad un attacco israeloangloamericanowahabita, potrà radere al suolo Israele e tutte le basi americane nella regione, portando cosi in equilibrio la situazione, mentre dall'altra parte(israeloangloamericano) esistono le testate atomiche.

      Anche qui bisogna avere un minimo di onestà intellettuale ed ammettere che, per mantenere la Pace mondiale, l'Iran ha agito con intelligenza, mentre gli israeloangloamericani si sono comportati da irresponsabili e da versi guerrafondai.

      Il contributo dei media e dei politici occidentali dominati dai sionisti di distorcere le parole di Ahmadinejad quando sostiene "Israele è condannato dalla storia di scomparire" passando questa frase come la volontà iraniana di distruggere Israele mentre la stessa cosa è sostenuta da diversi intellettuali israeliani che vedono alla base di questa il comportamento criminale di Israele e non il fantomatico intervento militare di qualche stato, non è paragonabile con quanto i razzisti e criminali governanti israeliani sostengono un giorno si, l'altro pure, per attaccare militarmente l'Iran.

      Fortunatamente ciò non è possibile senza serie conseguenze per gli israeloangloamericani e questo si chiama MANTINEMTNO DELLA PACE ed è tutto merito dell'Iran mentre Israel, l'UE e l'America e i loro soci wahabiti ed Alqaeda soffiono ogni giorno sulla guerra .

    1. unoqualunque 26 maggio 2009

      Dopo il pezzo su suni Max si è svegliato, riposato, fresco e lucido.

    1. marcello1950 26 maggio 2009

      Un IRAN Nucleare sotto controllo ed in equilibrio, può essere più utile di un IRAN pacifico esecutore dei voleri occidentali tipo l'IRAN di Reza Palavi, PIU' UTILE PER GLI STESSI ISRAELIANI, per fare un esempio l'ultima incursione contro gaza è stata pagata dai capitali dell'ARABIA SAUDITA sapete perchè perchè più che gli israeleiani l'Arabia Saudita teme un IRAN nucleare che sarebbe il vero padrone del golfo persico ed una minaccia diretta alla sopravvivenza delle monarchie arabe della zona.
      per cui secondo me questa storia della volontà di isdraele di fare la guerra all'IRAN assomiglia a quello che vuole minacciare un'altro al bar e dice ai suoi amici TENETEMI, PERCHE NON VUOLE ARRIVARE ALLO SCONTRO

    1. mendi 26 maggio 2009

      No, non sono d'accordo con Fini stavolta.
      C'è da una parte uno stato israeliano razzista, prepotente e assassino e dall'altra uno stato iraniano che difende i propri legittimi diritti.
      E il presidente iraniano, una volta letta la traduzione esatta delle sue parole, ha detto, su Israele e anche sull'olocausto, parole assolutamente condivisibili ed equilibrate.
      Penso che nessuno riuscirà a frenare gli israeliani, disposti a bruciare il mondo intero in nome delle loro paranoie.

    1. ottavino 26 maggio 2009

      Viva L'iran, viva i talebani. Viva coloro che combattono lo strapotere di USA-ISRAELE-GRAN BRETAGNA (il potere imperiale). Insomma dopo 40 anni è come se fossimo sempre al tempo del Vietnam......

    1. paolapisi 25 maggio 2009

      Sul doppiopesismo, siamo tutti d'accordo. Che Israele sia "più pericoloso" pure. E naturalmente l'Iran ha il pieno diritto di costruire centrali nucleari. Ma la questione del nucleare iraniano non è andata proprio nella maniera rosea in cui la dipinge Fini: l'Iran, che aderisce la trattato di non proliferazione nucleare, ha mancato per quasi vent’anni di informare l’Aiea del suo programma nucleare e l'ha ammesso solo quando è stato pescato con le mani nella marmellata: http://www.iaea.org/Publications/Documents/Board/2003/gov2003-40.pdf E dire che sia stato così collaborativo con gli ispettori Onu mi pare un tantinello forzato. Con questo non sto dicendo che l'iran si stia facendo una bomba atomica, perchè non ne ho la più pallida idea. Il grande argomento a favore di che sositiene che il programma nucleare iraniano abbia fini militari, e cioè che non ha senso che uno dei maggiori produttore di petrolio, per di più cotretto a importare la benzina perchè non in grado di raffinarla, investa tutte le sue energie e rischi così tanto per costruire una centrale nucleare, varrebbe per un paese "normale". Ma i mullah iraniani si giocano sulla centrale nucleare (o quello che è) tutto il loro ruolo e credibilità internazionali di massimi oppositori di grandi e piccoli satana. Perchè se non ci fosse la soap opera del nucleare - con annessa disinformazione da sei anni sulla guerra all'iran domani- che cosa mai avrebbe fatto l'iran per opporsi al grande satana? ne ha favorito tutti i piani mediorientali e centroasiatici, l'ha aiutato in ogni modo ad invadere afghanistan e iraq, ha mandato le sue milizie a far fuori la resistenza irachena e a ripulire etnicamente l'Iraq di chi era vagamente sospettato di sostenerla, è di due giorni fa il summit a teheran fra Ahmadinejad e i presidenti fantoccio di Afghanistan e pakistan, con conseguente accordo per combattere i Talebani ( ecco qui una bella foto di Ahamadinejad tutto giulivo per mano ai due pupazzi USA: http://2.bp.blogspot.com/_ZxKAf8oOwtI/ShrYpQ6oe2I/AAAAAAAAbVc/GHBH6M-XyTE/s1600-h/twopuppets.jpg )... Ma grazie alla storia del nucleare, oltre ovviamente alle incessanti sparate verbali e minacce a vuoto di Ahmadinejad, l'Iran si è conquistato una inossidabile fama di fiero oppositore dell'imperialismo USA. Per motivi interni ed esterni l'iran sul nucleare non può cedere, anche se fosse a fini civili (ripeto, non ho opinioni in proposito, perchè i dati non ci permettono di averne, e chiunque giuri sui fini civili o viceversa militari sposa semplicemente la tesi che più gli fa comodo).


      Dire però che Israele ha piani di attacco ATOMICO dell'iran è una cazzata che non sta nè in cielo nè in terra e neanche a metà strada. Il Times negli ultimi due anni ha rivelato i dettagli di qualche dozzina di attacchi di Israele all'Iran, quindi sull'argomento non è 'sto granchè attendibile, ma di nucleari tattiche non ha mai parlato. L'articolo cui si riferisce Fini è l'ultimo della nutrita serie : http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article6115903.ece , e chiunque può vedere che le nucleari tattiche ce le ha aggiunte Fini. Naturalmente non credo a una parola dell'articolo del Times, basato, come tutti gli altri, su fonti anonime, ma sono certa - anche senza le false rivelazioni del Times - che Israele un piano di attacco agli impianti nucleari iraniani ce l'abbia, perchè non vuole correre il rischio di perdere il monopolio nucleare nel Medio Oriente. Tutto sta a vedere se lo mettono in pratica contro la volontà USA (secondo me, molto improbabile) e come fanno a sorvolare l'Iraq sempre contro la volontà USA.

      In quanto ai "paesi islamici", quelli arabi fanno proprio i salti di gioia alla prospettiva anche solo teorica di un iran armato nuclearmente; saranno pure ignobili fantocci USA, ma non sono masochisti, e sanno che l'iran ha disegni egemonici sul mondo arabo e sono terorrizzati all'idea sia di un iran nucleare sia di un accordo Iran-USA per il dominio congiunto sull'area, tanto che Gates è dovuto andare in missione mediorientale a giurare agli "alleati" arabi che non c'era alcun accordo segreto iran-Usa (così quelli davani alla excusatio non petita si sono terrorizzati ancorta di più). E credo che la definizione di "Stato totalmente razzista" affibbiata da Ahmadinejad ad Israele" sia l'unica cosa giusta detta da Ahmadinejad nella sua esistenza.
      Concordo assolutamente con quanto detto sopra da "Comandante_Che_Guevara" sia sul delirio negazionista che invaso l'ex-sinistra (o quello che diavolo è) pendente dalla brutta bocca di Ahmadinejad sia sul fatto che non ci si debba schierare nè con lo stato sionista nè con la teocrazia iraniana (tranne ovviamente nel caso di aggressione israeliana all'Iran, in quel caso va da sè che andrebbe difeso il paese aggredito, indipendentemente dal governo che ha).

    1. Comandante_Che_Guevara 25 maggio 2009

      Il ragionamento di Massimo Fini e' logico e lineare,senza dubbio nell'affaire
      Iran Israele sono finora stati usati due pesi e due misure.Per quanto
      riguarda il "presunto" piano di attacco israeliano(a proposito gli f115 e f116
      non esistono,esistono gli f15,gli f16 e gli f 117 che sono i nighthawks o aerei
      invisibili)non credo nemmeno che Israele abbia la capacita' tattica e militare
      di colpire cosi' lontano senza l'appoggio logistico degli Stati Uniti che non
      approvavano l'operazione con un guerrafondaio come Bush dunque
      tantomeno lo faranno con un presidente cauto come Obama in politica
      estera.Che gli israeliani poi addirittura usino delle atomiche tattiche per tale
      operazione mi sembra fantascienza pura.E poi l'Iran e' a quanto pare ancora
      abbastanza lontano dal poter produrre una bomba atomica,la quale di per
      se non aggiungerebbe affatto instabilita' alla situazione ma al contrario
      rendendo pari la forza militare dissuasiva delle due nazioni,allontanerebbe
      la possibilita' di un conflitto.Come successe nel dopoguerra quando USA e
      Urss furono sull'orlo del conflitto in piu' occasioni me desistettero sapendo
      che una guerra avrebbe portato all'annientamento reciproco.
      Se l'ipotesi di un conflitto con utilizzo di armi nucleari sembra remota,
      penso invece che dovremmo preoccuparci da una parte della politica
      imperialista sempre piu' feroce e intransigente di israele,dall'altra
      ,come scrive Fini stesso,delle farneticazioni del presidente iraniano
      che stanno generando una vera e propria escalation negazionista nel
      mondo per cui fra un po' ci diranno che gli ebrei hanno ucciso sei milioni
      di tedeschi.Non vorrei mai che ci dovessimo schierare per forza con una
      parte o con l'altra perche' in entrambe le fazioni il fanatismo sembra
      prevalere sulla ragione.

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