IRAN E ISRAELE: DI CHI AVERE PAURA ?

DI MASSIMO FINI
ilribelle.com/

È più grave la posizione dell’Iran, che ha firmato il Trattato per la non proliferazione delle armi nucleari, ma che viene sospettato di voler costruirsi la Bomba, o quella di Israele che questo Trattato non l’ha firmato e l’atomica ce l’ha già? Sono più pericolose per Israele le dichiarazioni di Ahmadinejad per cui lo «Stato sionista scomparirà dalle mappe geografiche o sono più pericolosi per l’Iran i missili atomici israeliani puntati su Teheran?» Sono più inquietanti le farneticazioni del presidente iraniano sull’Olocausto o i piani militari di Israele per attaccare l’Iran, la cui esistenza è nota da tempo ma di cui ora il Times rivela i dettagli (F-115 e F-116, assistiti da aerei radar Awacs, aerei cisterna, elicotteri, sono pronti a volare, violando lo spazio aereo di altri Paesi, fino a 1400 chilometri di distanza, per colpire, anche con atomiche “tattiche”, Natanz, Isfahan, Arak, i siti dove gli iraniani stanno arricchendo l’uranio, a loro dire per usi civili)? È più preoccupante per il mondo che l’Iran abbia mandato in orbita un satellite per le comunicazioni, come li hanno moltissimi Paesi, L’Italia compresa, o che Bibi Netanyau faccia capire, un giorno sì e uno no, di voler attaccare l’Iran? Su questa faccenda del satellite i giornali occidentali hanno titolato: “Allarme in tutto il mondo. In orbita satellite iraniano” e Washington ha fatto conoscere la propria “grave preoccupazione” perché “potrebbe far presagire lo sviluppo di un missile a lungo raggio da abbinare alla realizzazione di un ordigno atomico. Gli Stati Uniti sono pronti ad usare tutti gli strumenti della propria potenza nazionale per indurre l’Iran a essere un membro responsabile della comunità internazionale”. Un doppio processo alle intenzioni, perché, al momento, c’è solo il satellite e nessun missile a lunga gittata né, tantomeno, c’è un ordigno atomico. Che, dall’altra parte, dalla parte di Israele, l’ordigno atomico ci sia e i missili a lunga gittata pure, non deve invece destare alcuna preoccupazione. L’intera “questione iraniana” corre sul filo della più pura illogicità e prepotenza.

Quando Teheran aprì i suoi siti per l’arricchimento dell’uranio gli Stati Uniti pretesero e ottennero dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che all’Iran fossero imposte della sanzioni. L’unica cosa che il Consiglio di Sicurezza poteva e doveva chiedere all’Iran, e solo in quanto firmatario del Trattato di non proliferazione, era la garanzia che l’arricchimento dell’uranio fosse adibito ad usi civili, cioè energetici, e non militari, per costruirsi l’atomica, e che quindi accettasse le ispezioni dell’Aiea, l’Agenzia dell’Onu per l’energia nucleare. Ma l’Iran fu sanzionato “a prescindere” nonostante questi siti fossero stati aperti proprio alla presenza degli ispettori dell’Aiea. E queste ispezioni sono continuate, con la piena collaborazione di Teheran, tanto che un mese fa l’Aiea ha inviato all’Onu un rapporto in cui dichiara che, al momento, l’arricchimento dell’uranio iraniano non è tale da poter permettere la costruzione dell’atomica. Ma tutti i giornali occidentali, o quasi, gocando su quel “al momento”, hanno titolato: “L’Iran si sta costruendo la Bomba”. Uno degli argomenti utilizzati dagli occidentali per giustificare il loro niet al nucleare civile iraniano è questo: ma che bisogno ha l’Iran di altre fonti energetiche quando ha già il petrolio? Ma a parte il fatto che la British Petroleum, che se ne intende, ha calcolato che nel 2049 non ci sarà più petrolio nel sottosuolo, un Paese avrà o no il diritto di diversificare le proprie fonti di energia senza dover chiedere il permesso agli americani? È come se noi italiani volessimo riaprire Caorso e qualcuno pretendesse di impedircelo perché, in teoria, da lì potremmo arrivare alla Bomba.

Questo “doppiopesismo”, che fa infuriare non solo Teheran, che si vede lesa in un suo legittimo diritto, ma anche buona parte dei Paesi musulmani, e avvilisce chi in Europa cerca di avere una visione non totalmente autoreferenziale perché capisce che anche gli altri popoli possono avere verso di noi le stesse paure che noi abbiamo verso di loro, si basa sulla convinzione che esistono degli Stati “buoni”, perchè democratici, e quindi “membri responsabili della comunità internazionale” che mai si sognerebbero di usare l’atomica, e Stati “cattivi”, anzi “Stati canaglia” (definizione che fa il paio con quella di “Stato totalmente razzista” affibbiata da Ahmadinejad ad Israele alla recente Conferenza Onu di Ginevra), perché non democratici e quindi capaci di ogni avventurismo, anche di sganciare l’atomica. Beh, il solo Stato che attualmente ha precisi piani di attacco atomico ad un altro Paese è il democratico Israele e sarà bene ricordare che gli unici nella Storia che hanno usato la Bomba sono stati i campioni dei campioni della democrazia, gli Stati Uniti d’America. Ottantamila morti in un colpo solo, a guerra finita, e milioni di focomelici semplicemente per far sapere al nemico di turno, l’Unione Sovietica, che si era in possesso di quest’arma micidiale.

Massimo Fini
Fonte: www.ilribelle.com/

10.05.2009

Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

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32 Commenti
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Comandante_Che_Guevara
Comandante_Che_Guevara
25 Maggio 2009 20:31

Il ragionamento di Massimo Fini e’ logico e lineare,senza dubbio nell’affaire Iran Israele sono finora stati usati due pesi e due misure.Per quanto riguarda il “presunto” piano di attacco israeliano(a proposito gli f115 e f116 non esistono,esistono gli f15,gli f16 e gli f 117 che sono i nighthawks o aerei invisibili)non credo nemmeno che Israele abbia la capacita’ tattica e militare di colpire cosi’ lontano senza l’appoggio logistico degli Stati Uniti che non approvavano l’operazione con un guerrafondaio come Bush dunque tantomeno lo faranno con un presidente cauto come Obama in politica estera.Che gli israeliani poi addirittura usino delle atomiche tattiche per tale operazione mi sembra fantascienza pura.E poi l’Iran e’ a quanto pare ancora abbastanza lontano dal poter produrre una bomba atomica,la quale di per se non aggiungerebbe affatto instabilita’ alla situazione ma al contrario rendendo pari la forza militare dissuasiva delle due nazioni,allontanerebbe la possibilita’ di un conflitto.Come successe nel dopoguerra quando USA e Urss furono sull’orlo del conflitto in piu’ occasioni me desistettero sapendo che una guerra avrebbe portato all’annientamento reciproco. Se l’ipotesi di un conflitto con utilizzo di armi nucleari sembra remota, penso invece che dovremmo preoccuparci da una parte della politica imperialista sempre piu’ feroce… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
25 Maggio 2009 23:35

Sul doppiopesismo, siamo tutti d’accordo. Che Israele sia “più pericoloso” pure. E naturalmente l’Iran ha il pieno diritto di costruire centrali nucleari. Ma la questione del nucleare iraniano non è andata proprio nella maniera rosea in cui la dipinge Fini: l’Iran, che aderisce la trattato di non proliferazione nucleare, ha mancato per quasi vent’anni di informare l’Aiea del suo programma nucleare e l’ha ammesso solo quando è stato pescato con le mani nella marmellata: http://www.iaea.org/Publications/Documents/Board/2003/gov2003-40.pdf E dire che sia stato così collaborativo con gli ispettori Onu mi pare un tantinello forzato. Con questo non sto dicendo che l’iran si stia facendo una bomba atomica, perchè non ne ho la più pallida idea. Il grande argomento a favore di che sositiene che il programma nucleare iraniano abbia fini militari, e cioè che non ha senso che uno dei maggiori produttore di petrolio, per di più cotretto a importare la benzina perchè non in grado di raffinarla, investa tutte le sue energie e rischi così tanto per costruire una centrale nucleare, varrebbe per un paese “normale”. Ma i mullah iraniani si giocano sulla centrale nucleare (o quello che è) tutto il loro ruolo e credibilità internazionali di massimi oppositori di grandi e… Leggi tutto »

ottavino
ottavino
26 Maggio 2009 1:00

Viva L’iran, viva i talebani. Viva coloro che combattono lo strapotere di USA-ISRAELE-GRAN BRETAGNA (il potere imperiale). Insomma dopo 40 anni è come se fossimo sempre al tempo del Vietnam……

mendi
mendi
26 Maggio 2009 1:28

No, non sono d’accordo con Fini stavolta.
C’è da una parte uno stato israeliano razzista, prepotente e assassino e dall’altra uno stato iraniano che difende i propri legittimi diritti.
E il presidente iraniano, una volta letta la traduzione esatta delle sue parole, ha detto, su Israele e anche sull’olocausto, parole assolutamente condivisibili ed equilibrate.
Penso che nessuno riuscirà a frenare gli israeliani, disposti a bruciare il mondo intero in nome delle loro paranoie.

marcello1950
marcello1950
26 Maggio 2009 3:37

Un IRAN Nucleare sotto controllo ed in equilibrio, può essere più utile di un IRAN pacifico esecutore dei voleri occidentali tipo l’IRAN di Reza Palavi, PIU’ UTILE PER GLI STESSI ISRAELIANI, per fare un esempio l’ultima incursione contro gaza è stata pagata dai capitali dell’ARABIA SAUDITA sapete perchè perchè più che gli israeleiani l’Arabia Saudita teme un IRAN nucleare che sarebbe il vero padrone del golfo persico ed una minaccia diretta alla sopravvivenza delle monarchie arabe della zona.
per cui secondo me questa storia della volontà di isdraele di fare la guerra all’IRAN assomiglia a quello che vuole minacciare un’altro al bar e dice ai suoi amici TENETEMI, PERCHE NON VUOLE ARRIVARE ALLO SCONTRO

unoqualunque
unoqualunque
26 Maggio 2009 3:45

Dopo il pezzo su suni Max si è svegliato, riposato, fresco e lucido.

reza
reza
26 Maggio 2009 4:00

Preciso che se “L’Iran ha mancato per quasi vent’anni di informare l’Aiea del suo programma nucleare e l’ha ammesso solo quando è stato pescato con le mani nella marmellata” era solo perché tutta la tacnologia nucleare che era a disposizione dell’Iran era MADE IN USA ed era previsto(d’accordo con gli israeliani e gli inglesi e i sudafricani) per costruire la bomba atomica. Bisogna avere un minimo di onestà intelletuale e ribadire che (d’accordo con l’aiea)dopo i primi esprimenti nel campo nucleare con ciò che avevano messo a disposizione del”Iran gli israeloangloamericani, a aprtire dagli ultimi anni 90, l’Iran deciso di convertire l’impianto originario e ogni altro futuro sfrozo in campo civile(ci sono 24 rapporti aiea che confermano questo fatto). Effettivamente l’Iran ha creato un sistema di difesa missilistica convenzionale con cui, per reazione di fronte ad un attacco israeloangloamericanowahabita, potrà radere al suolo Israele e tutte le basi americane nella regione, portando cosi in equilibrio la situazione, mentre dall’altra parte(israeloangloamericano) esistono le testate atomiche. Anche qui bisogna avere un minimo di onestà intellettuale ed ammettere che, per mantenere la Pace mondiale, l’Iran ha agito con intelligenza, mentre gli israeloangloamericani si sono comportati da irresponsabili e da versi guerrafondai. Il contributo… Leggi tutto »

unoqualunque
unoqualunque
26 Maggio 2009 4:02

Certo 6 milioni di tedeschi no, ma almeno 6 mila bimbi marocchini ebrei sefarditi si !

“L’episodio non è la fantasia di un «antisemita». E’ stato l’oggetto di un documentario, «100.000 Radiations», prodotto nel 2003 dalla Dimona Productions Ltd. (Dimona è il luogo delle installazioni atomiche giudaiche) registi Asher Khamias e David Balrosen, produttore Dudi Bergman. Il 14 agosto 2006 l’ha persino trasmesso la TV israeliana Canale 10”.

http://informatieliberi.blogspot.com/feeds/posts/default

ranxerox
ranxerox
26 Maggio 2009 7:14

Bah (another brick in the wall)..

lekumberri
lekumberri
26 Maggio 2009 7:15

Anche ripetendola all’infinito una menzogna rimane una menzogna, molto interessata, non inconsapevole questa menzogna. La differenza tra “pagine della storia” e “carta geografica” e’ sostanziale, far finta di non capirlo e’ diventare complici delle avventure degli avventurieri di Israele La frase detta e ridetta diceva che : “..Israele sparira’ dalle pagine della storia … come e’ sparita l’URSS….” Una reiterazione della menzogna non la fa diventare una verita’, anche se a ripetere la menzogna e’ MASSIMO FINI. L’Iran non ha fatto nessuna guerra negli ultimi 100 anni a differenza di Israele che ne fa una ogni 10 anni o piu’ frequenti. (La unica sua guerra, dell’Iran, e’ stata quella di difendersi da una invasione dell’Irak appoggiato da USA e GB). Giocare sulle paure causate dall’olocausto, consumatosi in Europa e non certo in Medioriente, e’ un falso madornale rispetto alla realta’ iraniana. Questa follia che si vuole far passare che una eventuale bomba atomica in mano all’Iran significa un suo uso, e non una dissuasione a qualsivoglia di attaccare l’Iran (come e’ successo con Irak e Siria e …..) offende il senso di intelligenza umana. Un pericolo, se c’e’, e’ la bomba in mano ad Israele, o agli USA, che nelle… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
26 Maggio 2009 7:51

dire “Viva L’iran, viva i talebani ” è come urlare “Viva il Milan viva l’Inter” quando si gioca il derby milanese. L’iran ha provveduto – dichiaratamente – ad aiutare gli USA in tutte le fasi della guerra contro l’Afghanistan, e il 24 maggio (due giorni fa) a Teheran i presidenti fantoccio di Afghanistan e Pakistan hanno stretto un patto con Ahmadinejad per combattere i talebani: e non è stato un accordo segreto, ne hanno parlato tutti i media del mondo, anche quelli italiani, e tutti hanno pubblicato le foto del grande eroe antiUSA ahmadinejad con per mano i due fantocci USA Karzai e Zardari, ilari e festanti mentre ratificavano il loro patto a tre contro i talebani. Quindi scegli: o “viva i talebani” oppure “viva l’Iran (e karzai e i suoi padroni USA)”. tutti e e due insieme non si può.

Per quano mi riguarda, e a lettere maiuscole :”VIVA LA RESISTENZA DEL POPOLO AFGHANO” (e dunque anche viva i talebani) contro tutti gli aggressori e contro Karzai e i tutti i criminali pupazzi diretti da USA-Teheran. E sempre viva l’Inter, naturalmente 😉

paolapisi
paolapisi
26 Maggio 2009 8:02

l’ultima incursione contro gaza è stata pagata dai capitali dell’ARABIA SAUDITA Mi posti la fattura, per favore? E con questo sia ben chiaro non voglio certo difendere l’oscena monarchia saudita, ma con il massacro di gaza i sauditi non c’entrano niente. si tratta di un pettegolezzo messo in giro da quella bocca della verità di Thierry Messan, che non ha mai esibito un mezzo indizio di quello che diceva. Verissimo invece che l’arabia saudita teme “un IRAN nucleare che sarebbe il vero padrone del golfo persico ed una minaccia diretta alla sopravvivenza delle monarchie arabe della zona”. E su questo – solo su questo – come dargli torto? Comunque, i cari mascalzoni sauditi dovevano pensarci prima, quando hanno avallato la distruzione dell’iraq, senza rendersi contro che non si trattava solo della fine dell’iraq ma di quella di tutto il mondo arabo.

Comandante_Che_Guevara
Comandante_Che_Guevara
26 Maggio 2009 8:13

E quella contro l’iraq cosa fu una scaramuccia?

paolapisi
paolapisi
26 Maggio 2009 8:28

No, la guerra contro l’iraq l’ha nominata, ma per dire che Saddam ha attaccato l’Iran “appoggiato da USA e GB”. E così riposto paro paro il commento che avevo messo a un altro che ripeteva questo mantra. So benissimo che non serve a niente ripeterlo per la milionesima volta, perchè i fatti non possono nulla contro la propaganda, ma ogni volta che leggo una persona in buona fede ripetere che Saddam ha fatto contro l’Iran una guerra per procura USA (oppure che è stato installato al potere dalla CIA, altra variante), non riesco a trattenermi. Saddam ha fatto la guerra all’Iran dopo che l’Iran aveva commesso più di 100 violazioni in territorio iracheno, aveva promosso attentati terroristici in Iraq (fra cui un tentativo di assassinio di Tareq Aziz), dopo che Khomeini un giorno sì e l’altro pure tentava di aizzare piubblicamente gli sciiti iracheni conto il governo baathista ed emetteva fatwa su fatwa tuonando che il nazionalismo arabo era l’equivalente, o peggio, del sionismo. La guerra era l’unica risposta possibile? Forse no, e se ne può discutere all’infinito. Ma gli USA non c’entravano niente di niente, e Saddam e il suo governo hanno scelto da soli. E per tutta la… Leggi tutto »

shikandin
shikandin
26 Maggio 2009 8:30

Fino a prova contraria fu l’Iraq ad aggredire, non il contrario

paolapisi
paolapisi
26 Maggio 2009 8:53

Quello che ha detto Ahmadinejad nella famosa occasione, ripetendo una frase di Khomeini, è “The Qods occupying regime must be eliminated from the surface of earth” (il regime che occupa gerusalemme deve essere eliminato dalla faccia delle terra”, secondo la traduzione dell’IRNA, aganzia di stato iraniana), oppure “il regime che occupa gerusalemme deve sparire sparire dalla pagina del tempo” (le auorità iraniane non usano mai il termine israele), secondo i farsologi pro-iran occidentali. E prima aveva menzionato tre altri regimi “malvagi” che erano crollati come un giorno crollerà quello sionista: e cioè il regime dello shah, quello sovietico e quello di Saddam Hussein (quest’ultimo crollato grazie ad un aiutino americano, direi, ma forse mi sbaglio). Ma quanto detto da Ahamdinejad in quell’occasione (e, con varianti più o meno bellicose in innumerevoli altre) non ha una grande importanza: si tratta di sbruffonate propagandistiche ad uso di propaganda interna e nei confronti del mondo arabo. E’ chiaro che l’iran non attaccherà mai israele, qualsiasi cosa dica il suo pittoresco presidente. E la riprova, se ce ne fosse bisogno, è che mentre Khomeini tuonava che “il regime che occupa gerusalemme deve sparire sparire dalla pagina del tempo” (o dalla faccia della terra), nel… Leggi tutto »

reza
reza
26 Maggio 2009 10:36

Intanto Israele sta preparando una “manovra militare” di 4 giorni ai confini libanesi. Hassan Nasrallah, capo del movimento Hezbollah libanese, al riguarda ha dichiarato oggi; “Israele deve sapere che qualsiasi suo tentativo di influenzare le nostre elezioni del 7 giugno prossimo basato sulle solite avventure militari contro la nostra terra sarà risposta con la distruzione del suo esercito stabilito ai confini sud del nostro paese. Abbiamo il potere di farlo e lo faremo e non permeteremo ai sionisti di creare ostacoli alla nostra vittoria nelle prossime elezioni”. Quel delinquente di Netanyahu ora vuole mettere Obama nell’angolo, dopo che il congresso staunitense controllata dai sionisti lo ha fatto(dietro la racomandazione di Cheney)bocciando la sua proposta(6 si e 90 no)per mettere fine alla “guerra al terrosimo” in base alla “dottrina Bush”! Obama vuole dialogare con l’Iran per questo fine, ma Israele in questa politica vede la propria fine come centro di crisi nel medioriente. Non escludo affatto che il governo razzista di Israele abbia in mente di organizzare false scuse(come fece nel”2006)per attacare il Libano, tanto, ogni volta uccide numerosi civili innocenti e mai paga le conseguenze dei suoi crimini perché tiene l’intero occidente e i governanti arabi corrotti per le palle.… Leggi tutto »

slump
slump
26 Maggio 2009 14:32

Questo commento di paolapisi mi sembre molto meglio dell’articolo di Fini!

Perché Fini, come tutti i giornalisti che scrivono “pezzi” deve attuare grossolane semplificazioni che non sempre riescono bene — anzi solitamente riescono proprio male ed un buon commento come questo le rivela in pieno.

Se da un lato (per i media mainstream) l’Iran è il cattivo dall’altro (per tanti pseudo-radicali) il cattivo è Israele. Ma la politica naturalmente non funziona così, tantomeno al livello meno palese: la disinformazione dei media, anche quelli “alternativi”, non sta in quello che dicono ma nello schema semplificatorio che delineano — tipico di un tifo da stadio. Tale semplificazione è solo strumentale ad una parte e spesso a quella che meno uno si aspetta.

Lo stesso ragionamento vale, per esempio, nei riguardi del nostrano esimio presidente del consiglio — che sta diventando ormai per certa stampa una sorta di Amadinejan in ottavo dedito alle ninfe minorenni piuttosto che al nucleare.

Persino nei film di John Wayne c’erano più sfumature e ambiguità che nella gran parte dei media (fisici e virtuali) odierni.

slump
slump
26 Maggio 2009 14:41

Anche questo commento mi piace. L’unica cosa su cui ho dei dubbi è che ocn un presidente “democratico” alla Casa Bianca i rischi di guerra siano minori: tali rischi per me sono sempre gli stessi (pochi o tanti che siano) e sono in funzione di quanto gli USA ritengano utile fare o non fare una guerra oppure utilizzare approcci diversi ma molto simili negli effetti letali (embargo all’Iraq sotto Clinton e “no fly zone” ad es.).

red
red
26 Maggio 2009 14:59

la storia è li a dimostrare che israele è tra le due la più pericolosa , le ultime due guerre scatenate uniteralmente in libano e gaza usando anche armi non convenzionali lo dimostrano.l’iran non farà mai la prima mossa sapendo bene che israele non aspetta altro per attaccarli, l’iran per mettersi al riparo dagli attacchi israeliani deve dotarsi di efficaci armi di difesa e deterrenza come l’ atomica , nella guerra fredda tra urss e america sapendo che un eventuale conflitto atomico avrebbe significato la fine per tutti e due portò a una pace forzata.

Pausania
Pausania
26 Maggio 2009 16:10

Noooo, Paola Pisi è interista!!! O forse sale sul carro del vincitore. O forse è pagata dall’ex regime di Saddam per essere interista. Qui c’è del torbido!

Comandante_Che_Guevara
Comandante_Che_Guevara
26 Maggio 2009 16:28

Leggi il post precedente della dottoressa Paola Pisi che e’ sicuramente la
persona piu’ competente che scrive sul sito per cio’ che concerne l’Islam e
il medio oriente:fu l’Iran a provocare l’Iraq e non viceversa.

paolapisi
paolapisi
26 Maggio 2009 16:32

O forse sale sul carro del vincitore … Tutto, ma questo NO 😉

Io con il cuore a striscie nero azzurre ci sono nata, anzi ero interista anche da feto. E lo rivendicavo con orgoglio anche nei duri anni della inenarrabile sofferenza…

reza
reza
26 Maggio 2009 16:39

Su questo esiste un tesi secondo cui il nucleare usato come deterente, non dev’essere per forza l’arma pronta che costa parecchio mantenere bensi,la capacitàdi poterlo produrre almomento occorrente. Questa “dottrina giapponese di deterenza nucleare” sembra entri già ora nelle capacità iraniane,mentre(secondo l’ultimo rapporto di intelligence americana) l’Iran è dall’2003 che ha completamente smesso ogni ricerca nel campodi nucleare militare. Tutto ciò significa che l’Iran sente verso sé stesso una minaccia reale, unicamente da parte dei fanatici sionisti di Israele e per loro ha preparato una capacità di reazione,non nucleare ,ma convenzionale e missilistica,che rende nullo la potenza nucleare di Israele che,come è stato ripetutamente ribadito dalle autorità iraniane, al primo cenno di qualsiasi tipo di attacco diretto, sarà completamente raso al suolo. Il scenario di una guerra guerreggiata in cui siano direttamente coinvolti l’Iran e Israele,grazie alla intelligenza degli iraniani, è abbastanza remota,mentre la guerra sul piano politico-economico e anche militare (ma non di tipo classica) è in atto da 30 anni. In questi 30 anni sono bastati i calci iraniani per buttar fuori i sionisti da gran parte dei territori che avevano occupato e oggi i sionisti sono costretti a fare la guerra in casa(tra l’altra non loro ma… Leggi tutto »

Comandante_Che_Guevara
Comandante_Che_Guevara
26 Maggio 2009 17:11

Scusa da che territori gli ebrei sono stati cacciati fuori a calci dagli intelligenti
iraniani?

paolapisi
paolapisi
26 Maggio 2009 17:52

credo intenda il Libano, dove hezbollah ha senza ombra di dubbio largamente contribuito al ritiro di Israele dal 2000: e in effetti Hezbollah è un’estensione dell’iran in libano. Il potere dell’iran si è realmente esteso anche all’iraq e a parte dell’afghanistan, grazie all’intelligente collaborazione degli iraniani con il grande satana USA. E se non glieli portavano gli intelligenti americani gli intelligenti iraniani se lo sognavano di arrivare in Iraq e afghanistan.

Comandante_Che_Guevara
Comandante_Che_Guevara
26 Maggio 2009 18:56

Israele si e’ ritirata dal Libano di sua spontanea volonta’ dopo aver ucciso
e annientato moltissimi di quelli che considerava terroristi.Si ricordi che
gli arabi hanno sempre perso nelle due grandi guerre contro israele e
almeno dal punto di vista militare Israele si e’ sempre dimostrato superiore,
fa cio’ che vuole.L’accresciuta influenza iraniana e’ avvenuta solo e soltanto
dopo il crollo del regime di Saddam Hussein come il dittatore stesso e molti
analisti del pentagono avevano predetto.Ora e’ l’Iran il paese leader dal
punto di vista politico nel mondo arabo a guidare la guerra contro il satana
americano,ma il suo esercito e’ molto,molto meno potente di quello iracheno
annientato nelle due guerre del golfo

paolapisi
paolapisi
26 Maggio 2009 20:33

Israele si è ritirato il 24 maggio 2000 con sei settimane di anticipo sulla data prevista, proprio in seguito all’avanzata di hezbollah, che ora si appresta con ogni verosomiglianza a vincere le elezioni, e a fare del libano una colonia iraniana (constato, non è che faccio i salti di gioia, per quanto il Libano uno davvero non saprebbe che pesci pigliare, se dovesse votare). E nella guerra del 2006 non è che israele ne sia uscito molto bene, anche se concordo che se avesse voluto distruggere il libano, ne avrebbe avute le capacità belliche. L’Iran non ci pensa neanche a guidare una guerra contro il grande satana (e viceversa). La collaborazione USA-Iran ha funzionato così bene nelle guerre contro afghanistan e iraq e sono stati gli USA a conferire all’iran il ruolo di potenza regionale: non si dica che non sapevano che andando a prendere a teheran i settari fantocci sciiti filoiraniani che hanno installato al potere a baghdad – e mantenuto fino a data odierna – l’iraq sarebbe entrato nell’orbita iraniana. E anche il genocidio dei sunniti iracheni, per quanto materialmente attuato dalle milizie filo-iraniane, è stato avallato e aiutato in ogni modo dagli occupanti USA. E la CIA… Leggi tutto »

nessuno
nessuno
27 Maggio 2009 3:24

I$raele nella guerra con il libano ha perso una divisione di carri Merkava
di ultima generazione un bel pò di uomini e tutto grazie ai nuovi rpg
Non solo gli hezbollah hanno affondato una corvetta i$sraeliana riuscendo cosi a bypassare sofisticatissime misure elettroniche di difesa e dimostrando di avere nuove e più potenti tecnologie.

molto meno potente di quello iracheno annientato nelle due guerre del golfo

immagino che tu abbia queste informazioni direttamente dal mossad
il comandante cha cha cha è una volpe

Comandante_Che_Guevara
Comandante_Che_Guevara
27 Maggio 2009 3:35

Accidenti gli ebrei hanno perso una corvetta,una disfatta navale paragonabile a quella di midway per i giapponesi.Non riusciranno piu’ a
rimettersi da un colpo simile,una corvetta e’ veramente insostituibile.

paolapisi
paolapisi
27 Maggio 2009 6:27

Guarda che l’affondamento della corvetta Hanit è uan cosa seria: Hezbollah è riuscito a bloccare i sistemi di allarme della nave israeliana, che così non hanno fatto partire la difesa antimissile, e la corvetta è stata affondata . Il problema non è la perdita di una corvetta, quanto la prova che l’Iran è dotato di una tecnologia bellica assai sofisticata. l’iran, nella guerra del 2006, ha dimostrato di avere una tecnologia molto più avanzata di quanto si pensasse, al punto da vincere su quella israeliana sul fronte della guerra elettronica. A partire dall’inizio della guerra Israele non è più riuscito a intercettare le comunicazioni fra hezbollah e il comando militare (l’ambasciata iraniana a Beirut e la centrale militare iraniana in Siria), mentre Iran-Hezbollah sono riusciti a inserirsi nelle comunicazioni israeliane. Poi è ovvio che se Israele avesse dispiegato tutta la sua potenza bellica, non ci sarebbe stata storia, ma Israele pensava di poter sconfiggere hezbollah (e i pasdaran iraniani che li guidavano) con i mezzi impiegati, e invece n’è uscito malissimo.

reza
reza
27 Maggio 2009 7:50

La Signora Pisi ha interpretato un mio commento quindi, anche se è stata lei a dire che “non mi rivolge più la prola” credo che , a questo punto, posso fornire un’analisi di una frese del suo commento qui sopra. La Pisi ha scritto “se non glieli portavano gli intelligenti americani gli intelligenti iraniani se lo sognavano di arrivare in Iraq e afghanistan.”! Ci sarebbe da scrivere un libro per quantità di fatti che smentiscono questa tesi ma mi fermo a pohce questioni; Primo: All’inizio dell’anno 2000 l’Iran schierò 250.000 soldati sulla frontiera con l’Afghanistan e , come tutti sanno, l’alleanza del nord era finanziato e sostenuto dall’Iran(lo è tuttora), mentre i Talibani (e nascosto in mezzo a loro Alqaeda) erano “gioielli” inventati dalla CIA e dal mussad e finanzita dai wahabiti, per ostacolare l’avanzata della Rivoluzione islamica iraniana . Secondo: Saddam, dopo essere finanziato dalla CIA, mussad e wahabiti per ostacolare(anche lui) l’avanzata della rivoluzione iraniana, nell’ottavo(è l’ultimo)anno della guerra che per conto di questi di sopra aveva impostato all’Iran, ha scoperto che HA PERSO la sua guerra per commissione e che ha un paese(l’Iraq) devastata e povera per le sue scelte di campo sbagliate, quindi attaccò il Kuwait… Leggi tutto »