IO, DONNA COMUNISTA, DALLA PARTE DEGLI ULTIMI, SONO CONTRO L'ABORTO

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI RITA PENNAROLA

Mi trovo fra i tanti che non hanno mai avuto particolare simpatia per Giuliano Ferrara. Stavolta però dico che dobbiamo ringraziarlo. Se non avesse trasformato il dilemma-aborto in un partito politico, se non si fosse volontariamente esposto al lancio di pomodori e uova sfidando la prevedibile, rumorosa impopolarità nelle piazze, oggi forse il diritto e il non-diritto di sospendere una gravidanza indesiderata non sarebbero argomenti tornati al centro del dibattito nazionale. Resterebbero là, nel chiuso delle coscienze, confusi con temi che non c’entrano un bel niente, come la libertà delle donne di scegliere il proprio destino, l’emancipazione femminile o l’autodeterminazione.


Sul piano strettamente biologico, la vita e la morte non sono questioni sulle quali possiamo scegliere. E questo non perché debba esistere un essere soprannaturale che possa decidere per noi, ma per una semplice esperienza quotidiana che accompagna la nostra esistenza, da quando c’è la vita su questo microscopico angolo della Via Lattea: non possiamo in alcun modo fermare la morte.La finitezza della conoscenza che ci è resa possibile dai limitati mezzi di cui disponiamo dovrebbe indurre in ciascuno di noi la “certezza” della nostra abissale ignoranza.

Limitiamoci a quello che vediamo. Un embrione o un feto non sono un tumore, ma spesso vengono trattati proprio come un tumore. Per molte donne e per tanti medici un aborto è doloroso come lo è l’asportazione di un carcinoma. E’ ora che queste cose ce le diciamo con chiarezza.


Da donna dico: non posso disporre pienamente del mio corpo. Non so se per uno scherzo della genetica, del fato, della natura o di qualcosa d’altro, ma dentro questo mio corpo può avvenire in certe fasi della vita un processo che non ho il potere di controllare. Non controllo, durante la gravidanza, se il tubo neurale o la colonna vertebrale si stiano formando perfettamente, o se le dita delle mani e dei piedi siano del tutto separate… Non controllo e non ne so nulla. Non controllo e, quindi, non posso interrompere un processo che in qualche modo non mi appartiene.


A maggior ragione affermo queste cose da comunista. Se il comunismo, quello originario, quasi evangelico, significa stare dalla parte degli ultimi e tutelare i loro diritti più dei miei, allora io dico che non c’è un ultimo più ultimo di quell’embrione o di quel feto. Nessuno è più indifeso. Perfino un protozoo, un unicellulare primordiale, di fronte all’estremo pericolo mette in atto le sue difese. Il feto no, cade sotto i colpi del bisturi. Non ha via di scampo.
Diverso è rendersi conto che ogni nuova vita non può essere patrimonio (o fardello) di una sola persona, ma in primo luogo di due persone. Chiedo leggi che inducano nell’uomo quella piena responsabilità sulla nuova vita cui finora, per millenni, era riuscito sistematicamente a sfuggire. Per allontanare ogni possibile dubbio sulla paternità esistono oggi le prove del Dna. Dovranno essere portate in tribunale, quelle prove, ogni volta che il “papà” cerca di scappare, con pene severe per chi abbandona la donna dopo aver determinato insieme a lei la gravidanza.


In secondo luogo, l’obbligo di provvedere a quella nuova vita sia di tutta la comunità allargata, chiamata a provvedere quando i genitori naturali non possono o non vogliono farlo. Circoscrizioni, municipalità ed altri apparati dello stato locale mettano in campo le strutture e il personale necessario. Occorrono programmi, leggi ben precise e presidi organizzati, case famiglia degne di questo nome, enti locali consapevoli dell’importanza del proprio ruolo in questa materia decisiva per le sorti dell’umanità.


Credo che sfidare l’impopolarità per accendere le luci su queste riflessioni sia necessario. Per le donne. Ma ancor di più per i comunisti.


Rita Pennarola

11.04.08

Commenti (31)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 11 caricati
    1. Hassan 11 aprile 2008

      Nest, sarai d'accordo con me che anche agli uomini dovrebbe venir data la possibilità di rifiutare una paternità non voluta, esattamente come possono fare le donne ? Del tipo, se vuoi il figlio partoriscilo pure, ma io non lo riconosco, e se lo vuoi te lo allevi da solo. Se le donne possono scegliere di abortire e di non riconoscere il figlio alla nascita, allora mi sembra paritario che anche agli uomini venga data questa seconda possibilità, cioè quella di non riconoscere paternità non desiderate (non rispondermi "tenete i pantaloni abbassati" perchè allora anche voi dovreste tenere le "gambe chiuse"...).




      Così ci togliamo dalle palle anche quest'ultimo residuo della schifosa società maschilista patriarcale, il Matrimonio (che poi era il piano delle elite fin dall'inizio):




      "La famiglia nucleare dev'essere distrutta... qualunque sia il significato finale, lo sfascio delle famiglie è adesso un processo obiettivamente rivoluzionario" -- Linda Gordon




      "Non possiamo distruggere le iniquità fra gli uomini e le donne finchè non distruggeremo il matrimonio" -- Robin Morgan (Sisterhood Is Powerful, (ed), 1970, p. 537)

    1. Hassan 11 aprile 2008

      No.

    1. Hassan 11 aprile 2008

      ehehe è esattamente così... lo voglio vedere Ferrara che da i soldi a tutte le baby-madri single che non possono abortire. Ci ritroveremmo come in Inghilterra o in USA, dove lo stato deve dare un assegno mensile di mantenimento per ogni figlio di una baby-madre-single. Già abbiamo un'economia quasi da terzo mondo, ci manca solo la spallata finale e così possiamo fare un bel gemellaggio con l'Africa... qual'è la prossima "battaglia" di Ferrara, proibire il preservativo perchè il sesso si deve fare solo per procreare altrimenti è "contro la sacralità della vita" ?

    1. nest 11 aprile 2008

      non farla tanto lunga
      vota ferrara e finiscila
      e incrocia le dita se lo fanno ministro della salute l'aborto non esisterà più, tutte avranno il primo bambino a 15 anni e poi qualche altra dozzina, ma tanto ci penserà "tutta la comunità allargata" ad occuparsi di una donna che non ha studiato e senza lavoro con 100 bambini.

      se non ti sembra un quadro realistico, rileggiti il pezzo dove parli di enti locali consapevoli.

      e un'altra cosa
      tu non sei padrona del tuo corpo, ma io del mio sì, se qualcuno mi dice cosa farne mi incazzo. preferirei che le cose restassero così, grazie

    1. Mangudai 11 aprile 2008

      Hassan hai figli?

    1. nest 11 aprile 2008

      ma vaffanculo,
      veditelo te 'sto schifo, terrorista di merda
      le donne possono usare il loro corpo per fare bambini oppure no
      la decisione spetta a noi nel silenzio della nostra intimità,
      ma evidentemente il fatto che ci sia una legge a garantire questo diritto non impedisce a certi bastardi di dare dell'assassina a chi prende una decisione sulla propria vita.
      e poi se una donna non vuole un figlio non passa nove mesi con la pancia e le nausee senza parlare del parto per poi regalarlo. è l'idea di maternità che viene rifiutata, e non ti azzardare a chiedere perchè, è una cosa di donne,
      non sono cazzi tuoi

    1. Hassan 11 aprile 2008

      A proposito del test del DNA, farà piacere per gli uomini (soprattutto chi è padre), che secondo le statistiche 1 padre su 3 non è il padre BIOLOGICO del bambino, cioè la moglie/partner ha scopato con qualche altro uomo facendosi ingravidare e poi ha affibbiato la paternità al primo fesso, che si ritrova ad essere padre di un bambino non suo.




      http://www.irishhealth.com/?level=4&id=13318




      Paternity tests - 1 in 3 not father


      [Posted: Mon 31/03/2008 by Deborah Condon]
      One of the country’s leading paternity test providers has revealed that of the men it has tested over the last 18 months, one in three were not the biological parent.

      According to Ormond Quay Paternity Services (OQPS), up to 35% of all paternity tests carried out by the company over the last 18 months have returned a negative result.

      The Dublin company has reported a huge growth in the use of paternity services in Ireland, as an increasing number of fathers request scientific proof of parentage.

      “On average, we conduct six paternity tests each week and we receive an average five requests for information every day through our website or by telephone and this is increasing steadily”, explained Brian O’Dwyer of OQPS.

      He said that people were taking the tests in some cases ‘to provide peace of mind’ and in other cases, as part of a court process.

      The company suggested that there is a possible link between the culture of binge drinking and paternal discrepancy. This can stem from infidelity or a change of partner, which can lead to cases of genuine mistaken identity. Almost nine in 10 tests carried out by OQPS involves people with different surnames, indicating that they are not married.

      The company also pointed out that the number of court-appointed tests carried out by it has almost doubled, compared to the same time last year.

      Paternity testing is simple and involves taking cells with an oral swab from the mother, father and child and testing them to see if they match. Children can be tested from birth. According to OQPS, results can be provided withn 36 hours.




      ------------------------




      E questo non è l'unico studio di questo tipo, altri studi hanno riportato una percentuale del 50% di uomini che non sono i padri biologici dei propri figli perchè INGANNATI dalla moglie/fidanzata.




      Il perchè a questi studi non viene data una risonanza mainstream, è per il fatto che gli uomini sono coglioni solo fino ad un certo punto, e in molti padri leggere una simile statistica farebbe sorgere il legittimo dubbio se anche lui fa parte di quel 30-50% di padri che sta dando la buona notte ad un bambino non suo. Immaginate, le valanghe di richieste di test del DNA, e le famiglie che si "sfascerebbero" se tutti gli uomini facessero fare il test sul proprio figlio, scoprendo poi che non è realmente suo, ma la mogliettina-angelo-del-focolare lo concepì facendosi sbattacchiare da un altro uomo.

    1. Mangudai 11 aprile 2008

      Hai ragione!! Tu sei un uomo di sinistra, quella ideale che non esiste più dopo che la jugoslavia é stata macellata da un uomo di sinistra,sempre quella sinistra ideale che non c'é più.
      Pensi veramente che una donna vada ad abortire come se stesse facendo una partita a briscola? Hai mai parlato ed ascoltato le loro storie? Hai mai visto in faccia i bambini iracheni arrostiti dal fosforo bianco? Oppure i bambini palestinesi massacrati dalle cluster bomb? Ti chiederai cosa c'entra tutto questo con l'aborto?
      Una cosa la condivido del tuo post....."Ma l'uomo è vile...non vuol vedere....."

    1. Hassan 11 aprile 2008

      Sempre più fantastiche ste femminucce, questa parla dei "padri che vogliono scappare" e che non si "vogliono prendere le loro responsabilità". E poi dice di essere comunista, cioè femminista, cioè proprio quel gruppo di potere (non sono i soli comunque) che non ha fatto nient'altro per decenni che demonizzare la famiglia nucleare, estromettere la figura paterna dalla famiglia (ci sono una gran quantità di libri scritti da queste "femmine emancipate" che consigliano alle donne di fare i figli da single senza quel rompipalle del "padre/marito"), e tutto il possibile immaginabile per rendere poco appetibile il matrimonio per gli uomini.




      E chi è il Coglione oggigiorno che si sposa, ben sapendo che il 50% dei matrimoni finisce con una separazione e la Casta dei Giudici Femministi poi mette in mutande l'uomo dando la casa, i bambini e un lauto assegno di mantenimento alla ex-moglie ?




      Queste femministe/comuniste dei miei coglioni, che per decenni hanno detto peste e corna della Famiglia (la Dworkin arrivò a dire addirittura che la famiglia era l'equivalente dei campi di concentramento nazisti...), adesso che stanno provando un pò del loro stesso veleno, e vedono in fondo al tunnel nient'altro che una vita di solitudine, vorrebbero fare marcia indietro e attraverso la coercizione obbligare l'uomo ad "assumersi le sue responsabilità".




      Ma la legge in questo caso è tutta contro gli uomini. Una donna che partorisce non è tenuta a mantenere il bambino, cioè non si richiede che essa sia COSTRETTA a tenerlo ed accudirlo, può darlo in adozione, metterlo in orfanotrofi, e per le più "emancipate" buttarlo nei bidoni dell'immondizia. Cioè la femmina non viene "responsabilizzata" perchè ci sono leggi in tal senso che la tutelano.




      Più che abolire l'aborto, dovrebbero fare una legge realmente paritaria che permetta agli uomini di rifiutare paternità indesiderate, esattamente come la legge "Madre Segreta" permette alle donne di NON riconoscere il figlio che hanno partorito e darlo in affidamento.




      Troppo comodo adesso fare la romanzina anti-abortista in salsa femminista avariata, dicendo agli uomini di "prendersi le proprie responsabilità"... quale responsabilità, quella di venir condannati a bancomat-umani per il resto della propria vita ?




      Alla signora Rita, se non vuole "abortire", le ricordo uno degli slogan che le sue sorelle femministe-comuniste cantavano nelle piazze anni fa:




      "Col dito col dito, l'orgasmo è garantito!"




      Con buona pace delle vetero-comuniste dei miei coglioni.

    1. giobbe 11 aprile 2008

      Sono pienamente d'accordo. Il figlio indesiderato lo si può lasciare in adozione. Però la Chiesa, antiabortista per eccellenza, non parla mai delle difficoltà per un'adozione e di cosa si nasconde dietro a queste difficoltà....! Nè si fa promotrice di strutture idonee per le future madri in difficoltà. Con gli enormi capitali di cui dispone il Vaticano, potrebbe metterne su molte di queste strutture.
      E comunque l'etica della Chiesa, come ben sappiamo, è solo di facciata. Le cronache ce lo confermano ampiamente, come anche la storia passata.
      Inotre bisogna anche dire che l'aborto, dal momento che i tempi sono cambiati ed esiste la possibilità di non riconoscere il figlio e lasciarlo in ospedale, oggi non ha davvero più senso. E comunque, a chi desidera abortire, dovrebbe essere proposto il video di quel che accade veramente dentro l'utero al momento dell'aborto procurato: di questo esserino già con sembianze umane (una testa, due braccia e due gambe riconoscibili ) che viene spezzettato, mentre inutilmente si muove e si ritrae al contatto coi ferri, per sfuggire al carnefice. Per giustizia e consapevolezza vera, ogni madre che sta per abortire, magari col padre accanto, dovrebbero vedere questo video ! Come chi mangia bistecche o polli, dovrebbe vedere tutto l'iter atroce cui sono sottoposte queste creature indifese, dalla nascita, alla crescita, al trasporto fino alla feroce macellazione ! Ma l'uomo è vile...non vuol vedere e lascia agli altri il lavoro sporco....pensando di avere così la coscienza pulita. Che schifo questa umanità......pardon...disumanità ! E sono uno di sinistra, quella sinistra ideale però, che non esiste ormai più.

    1. Quartino 11 aprile 2008

      Cara Rita che problemi hai?

Visualizzati 11 di 31 commenti approvati.