INTRODURRE LA LIRA A FIANCO DELL’EURO

INTRODURRE LA LIRA A FIANCO DELL’EURO

DI GZ

cobraf.com

Cuba non c'entra niente, è un economia 90% statale comunista... dove nessuno paga tasse perchè tutti sono pagati dallo stato, dove non esistono imprese...

Lo schema per sostituire l'euro è il seguente ed è stato descritto alla BBC la settimana scorsa da Steve Keen:



1) introduci una nuova lira che è sostenuta dallo stato, che la accetta per pagare le tasse e dichiara che comprerà e venderà alla parità, 1 euro per 1 nuova lira, 1 a 1, mantenendo la parità del cambio con l'euro. Lo stato può farlo perchè i suoi assegni non tornano indietro e i suoi bonifici non vengono rifiutati dalla Banca d'Italia.Quindi se porti 100 euro ti da 100 lire e se porti 100 lire ti da 100 euro.



2) questa nuova moneta addizionale però CIRCOLA SOLO IN ITALIA ovviamente, quando un italiano va all'estero cambia le sue lire in euro e paga in euro se è in vacanza a NY o in Turchia. Ma in Italia la usa perchè sa che lo stato la accetta per pagare le tasse e gliela cambia alla pari con l'euro in ogni momento. Il trucco è che non devi farti ricattare dai "Mercati" finanziari internazionali, per cui la usi in Italia e usi l'euro all'estero!.



Questo schema è ingegnoso e funzionerebbe perchè fa leva su come funziona la moneta moderna, che è creata dallo stato quando spende ed esiste solo perchè lo stato dichiara che l'accetta per pagare le tasse. Se uno capisce questo semplice concetto poi non ci sono problemi



Ovviamente nel corso del tempo ritiresti poi gradualmente gli euro ritornando piano piano alla tua "nuova lira", ma senza fretta e senza strappi drammatici



Che non sia un cosa campata per aria lo verifichi storicamente perchè è quello che è stato fatto in Germania negli anni '30 che, come ricordo ogni tanto, è stato un successo clamoroso dal punto di vista economico, al punto che Keynes nella prefazione all'edizione tedesca della Teoria Generale scrisse che un regime autoritario (come quelle nazionalsocialista) era più adatto a creare la piena occupazione seguendo appunto la teoria keynesiana... (Dopo la guerra Keynes pensò bene di togliere questa prefazione...). Keynes aveva notato anche lui che da sei milioni di disoccupati nel 1933 si era scesi a quattrocentomila disoccupati in Germania nel 1938, questo prima del riarmo per la guerra. Si creò una grande inflazione ? A dire la verità no, venne tenuta sotto controllo con controlli dei prezzi e dei capitali e soprattutto separando la moneta (Mefo Bond) usata all'interno della Germania da quella usata per gli scambi internazionali. I Mefo Bonds vennero anche loro abilmente ritirati dalla circolazione gradualmente una volta che la disoccupazione era scesa al 2% nel 1938. Tra parentesi questa separazione di moneta interna ed esterna è la stessa formula usata nel 1923 da Schacht per arrestare l'iperinflazione. Il trucco è non farti ricattare dai mercati internazionali.



Un altro esempio storico di successo sono i "greenback" creati da Lincoln a fianco dei dollari nel 1861, che era moneta che circolava solo nell'Unione e non all'estero. Crearono un inflazione pazzesca ? No, il Sud perse la guerra anche perchè ebbe un inflazione del 20mila percento, ma l'Unione di Lincoln invece controllò l'inflazione nonostante avesse creato moneta cartacea addizionale. Anche i "greenback" di Lincoln furono una misura temporanea e vennero poi ritirati gradualmente dopo la guerra.



In sostanza: per evitare i salassi e la depressione in Italia oggi devi creare moneta addizionale, mezzi di pagamento con cui imprese e famiglie possano commerciare.



Se il Trattato di Maastrict e il patto di stabilità e la costituzione europea ecc. ecc... ti vietano di creare euro... bene, non stai a scontrarti e a rompere gli accordi firmati. Ma la Banca d'Italia e il Tesoro italiano introducono all'interno del territorio italiano una nuova moneta utilizzabile per pagamenti in Italia



Bisogna farsi entrare nella zucca che la moneta elettronica e cartacea esiste solo nella misura in cui lo stato decide che esiste e lo stato ne crea quanta ne vuole. Se c'è carenza di moneta allora ne crei !!! Come decidi se c'è carenza di moneta ? 'azz... non occorre resuscitare John Maynard Keynes, se ti guardi intorno siamo in una situazione con decine di migliaia di aziende che chiudono, la produzione industriale crollata del -20% e i prezzi REALI delle case giù del -40% dal 2005. Non hai la sensazione che forse manchi della moneta in circolazione ?


GZ

Fonte: www.cobraf.com

Link: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=4254&reply_id=123469167

27.04.2012

Commenti (41)

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    1. tres19 30 aprile 2012

      Ehhh ma la cosa "stupefacente" non è appurare che personaggi al vertice del caso sono contrari a tale concetto, questo è anche ovvio, il fattore stupefacente è che quelli in fondo sono ancor più contrari!

      Parlo molto con la gente e il concetto 1 ora = 1 moneta non lo accetteranno mai, provaci a spiegare a tutti gli studentelli arrivisti che attualmente la loro ora di lavoro vale più della manovalanza spicciola solo per via del mercato attuale e non per dogma divino.

      Prova a proporgli un concetto simile mentre blaterano di equità e uguaglianza e poi vedi se dopo le risposte non ti viene l'istinto di pigliarli a calci per almeno 3 o 4 ore di fila.

    1. ROE 30 aprile 2012

      D. "L'ipotetica moneta distribuita gratuitamente in parti uguali,sarebbe fiduciaria(cioe' senza valore intrinseco)o merce(per es.oro)?"
      R. La moneta a corso legale (fiat) è una semplice tratta emessa a carico dei lavoratori. La moneta del lavoro è un impegno assunto dai lavoratori e rappresenta il lavoro futuro necessario ad acquistare i beni e servizi prodotti con questa stessa moneta.
      D. Chi gestisce tale distribuzione?
      R. Un ente per conto e sotto il controllo dei lavoratori.
      D. Se aumenta la produzione bisogna che ne venga fabbricata di piu?
      R. No, tenendo fissa la quantita di moneta, con l'aumento della produzione la moneta aumenta il suo valore (potere d0acquisto).
      D. Per le altre domande.
      R. Immaginiamo una moneta mondiale del lavoro ... sembra utopia ma alla fine sarà così.

    1. zingaro 30 aprile 2012

      Il discorso fa parte di un progetto più ampio (sempre perfettibile s'intende) che rivede tutti i punti dell'ipiotesi governativa.
      Attualmente la moneta è imposta dallo stato e per ignorante abitudine accettata, per cui potrebbe passare anche una qualsiasi altra forma monetaria allo stesso modo.
      Partiamo però dall'ipotesi che la moneta non sia collegata all'oro o ad altro bene di consumo ma proviamo ad abbinarla alle persone (che sono il vero valore di una nazione). Per ogni persona che accetta questo sistema monetario viene emessa una quantità di denaro corrispondente ad una ipotetica rendita annuale basata sull'ipotetico lavoro di questa persona. Ad esempio; ipotiziamo di dare 10$ per un'ora di lavoro in una mansione semplice e non specializzata. Questa sarà la paga oraria minima spettante ad ogni persona come detto per una mansione semplice e non specializzata. Moltiplichiamo per 8 ore giornaliere, 5 giorni alla settimana, 52 settimane all'anno e abbiamo la quantità di valuta emessa per questa persona. Lo stato emettertà quindi una quantità di denaro tale da coprire un anno di lavoro per tutte le persone. Lo stato mette in circolazione questo denaro pagando i suoi dipendenti e le opere pubbliche e accettandolo come tassazione, favorendone così la circolazione.
      Per quanto riguarda i rapporti con l'estero, se l'estero può scambiare qualcosa con noi accetterà anche di farlo con una diversa moneta e per quanto riguarda le abitudini queste si possono tranquillamente cambiare. Di abitudini stiamo parlando, non di necessità.
      Per altre delucidazioni sono qua :-)

    1. ROE 30 aprile 2012

      Certo, la moneta del lavoro deve rappresentare il tempo di lavoro produttivo. Una unità monetaria = un'ora di lavoro normale (standard).

    1. ROE 30 aprile 2012

      Questo è quello che si fa credere. Dal 1990 al 2010 il valore nominale dei dollari americani è aumentato di 40 volte mentre la quantità di merce prodotta è aumentata di 4 volte.

    1. ws 30 aprile 2012

      no .Si tratta semplicemente di prendere atto che "l'euro" circolante nel paese e' una moneta estera che all' atto della IMPOSIZIONE della "neolira" ( e' ovvio che le giacenze " euro " in banca andranno subito riconvertite :-)) e' "tesaurizzata" in vario modo nelle mani degli italiani.

      Naturalmente poi il " cambio" variera' in ragione della forza economica del paese , e " inflazione" significhera' che produrremo meno di quello che consumeremo.. In tal caso saremmo di certo piu' "poveri" ,ma smetteremo di farci succhiare il sangue dagli U$urai.

      Pero' sono sicuro che questo i " trattati" non ce lo permettono e in questo senso si l' articolo e' fuffa .

    1. Longoni 30 aprile 2012

      L'autore si è "scordato" l'esempio più recente di parità con una moneta straniera forte: l'Argentina del genio Cavallo. Sappiamo come finì e come stia andando adesso.... La balla che la Germania di Hitler inizio a riarmarsi dopo il 1938 ed era già pronta per la guerra in soli due anni si commenta da sola.

    1. ProjectCivilization 30 aprile 2012

      Ho dei terreni da coltivare , nell'interesse di tutti , metteri poi i prodotti a disposizione di chi ha bisogno . Posso prendere Casini ? Degli altri non mi fido .

    1. ws 30 aprile 2012

      facile, basta che lo stato imponga di essere pagato in lire e dosi i flussi di " neo-lire" riprese in questo modo e quello di "neo- lire" immesse nell' economia in modo che SUL LUNGO PERIODO il primo sia superiore al secondo dell' importo degli euro di tipo S ( quelli "italiani" )

      Non bisogna mai dimenticare che la sovranita' dello stato si esplica in economia con due modi COERCITIVI : imporre la propria " moneta" e riprendersela tramite tasse

    1. nuvolenelcielo 30 aprile 2012

      Questa idea lascia aperto un problema che mi sembra irrisolvibile: nessuno avrà interesse a cambiare gli euro in lire a un cambio fisso, sapendo che prima o poi gli euro verranno eliminati e a quel punto la lira verrà svalutata pesantemente rispetto all'euro... Cioè, tutti terranno i loro conti in euro, e cambieranno in lire solo il necessario per pagare le tasse, il giorno in cui devono pagare le tasse. Cambiare i propri euro in lire a un cambio fisso temporaneo sarebbe come buttare i soldi dalla finestra, non credo che molti lo farebbero...

    1. IVANOE 30 aprile 2012

      Scusa ma dimentichi una cosa....
      Se i ricchi o meglio gli oligarchi non creano i poveri che senso avrebbe per loro essere ricchi ?
      I poveri servono ai ricchi proprio per sfoggiare le proprie differenze e lo stato sociale ricorda è più importante dei soldi....

    1. Georgejefferson 30 aprile 2012

      Ciao,riesci a trovare soluzione alle obiezioni sulla sola emissione diretta qui di seguito?io ci sto riflettendo?hai qualche spunto di obiezione su cui ragionare?..... L'emissione di spesa da parte di uno Stato in assenza di emissione di titoli di Stato 1) farebbe saltare parti centrali delle politiche monetarie sovrane di quello Stato, come il lavoro della BC per regolare i tassi interbancari overnight/riserve in eccesso ecc., con tutta le conseguenze disastrose di ciò fra inflazione e svalutazione. 2) Renderebbe inappetibile per i Paesi esteri il vendere a quello Stato qualsiasi cosa, poiché la sua valuta che le loro BC accumulerebbero sarebbe destinata a stagnare senza sbocchi di possibile investimento a tassi remunerativi attraenti (es: se non esistessero i bonds USA la Cina venderebbe meno di un decimo a loro). Nessun Paese si caccerebbe in questa situazione e venderebbero ad altri. 3) Priverebbe il settore non gov. di quello Stato (che non emette titoli) di una fonte essenziale di beni finanziari al netto rappresentata dagli interessi sui titoli.Il problema catastrofico non è il debito, ma SOLO il fatto che questo debito sia denominato in moneta NON sovrana. PAOLO BARNARD

    1. albsorio 30 aprile 2012

      Questo articolo è pane per gonzi, il problema è semplice, ci hanno rifilato una moneta flat di pochi centesimi di valore intrinseco ma per averla ci siamo coperti di debiti. Per quanto riguarda una eventuale moneta senza signoraggio invece di prendere Cuba il giornalista poteva prendere la Cina, la loro economia cresce del 9% di cui il 4,5% è destinato alla crescitta interna con il resto si espande all' estero. Che senso ha poi avere una moneta interna a cambio fisso? Per gli europei sarebbe meglio un euro senza signoraggio, ricordo che per avere una banconota da 100€ si emettono titoli di stato per 101,20€ + gli interessi, quello che affonda la nostra economia è il wellfare dell'1%. Dato che ci siamo dove sono le tonnellate di oro italiano? Prima ci liberiamo dei parassiti meglio sará, Monti & C. + ABC vari a zappare la terra, le prossime elezioni niente ideologia, nessuna pietá.

    1. Georgejefferson 30 aprile 2012

      Adesso serve una moneta fiat (non collegata all'oro) ed emessa dallo stato, eventualmente con vincoli quantitativi in modo da regolamentare l'inflazione....ok,che si fa con la gente?gli si spiega e approvera,oppure si crea l'obbligo autoritario?Non voglio provocare,sto cercando un ragionamento,visto che fin dalle scuole primarie non si insegna nulla sulla natura della moneta,e'lecito chiedersi il reagire della gente in cambi di sistema ipotetici...poi.. basta il calcolo matematico(di un ipotetico ente stato onesto preposto all'emissione)per scongiurare fiammate inflattive?o abbiamo innumerevoli varianti macroeconomiche non sempre facilmente controllabili?poi...presupponendo il fatto che una leggera inflazione annuale sia altamente preferibile di milioni di disperati disoccupati con conseguenti drammi sociali al seguito(ovviamente non preferibile per i miliardari privati che si rodono se il loro patrimonio da 1 miliardo domani valga 950 milioni)..la gente(sempre per la mancanza di comprensione della natura della moneta) si fidera ancora dello stato vedendo tali inflazioni che non sempre si riesce a tenere a bada con l'emissione diretta?ancora... il settore estero come reagisce?autarchia?se autarchia..son disposti i cittadini a rinunciare ad un buon 70 % delle loro comodita visto che vengono comprate all'estero?energia,riscaldamento,abbiamo materie prime sufficenti per le abitudini consumistiche abituali?se non possibile l'autarchia,come fronteggiare eventuali dazi/protezionismi/embarghi esteri?

    1. Georgejefferson 30 aprile 2012

      errata corrige..... Nell'ipotetica totale autarchia,puo l'ente preposto alla creazione e distribuz.in egual misura di biglietti distribuirne DI MENO di quelli che a lui ritornano (ritorno concordato eventualmente per frenare eventuale eccesso di biglietti in calo di produttivita,alias inflazione)quindi che tale ente abbia un surplus?

    1. zingaro 30 aprile 2012

      A Milano dicono che: "questo lo sa anche quello che mena (menare= agitare, smuovere) il gesso (quanto di più facile a farsi ci sia in edilizia)".
      Sono anni che in rete si parla di moneta di pèroprietà dei cittadini, è inutile riprendere l'argomento, chi l'ha voluta capire l'ha capita e gli altri....
      E smettiamola di chiamarla Lira o Nuova Lira, la lira non è mai stata la moneta che serve adesso; prima era collegata all'oro e poi emessa fiat dalla banca d'italia (e chiesta in prestito dal tesoro). Se si continua a chiamarla Lira finisce che ce la danno la nostra amata Lira ma ancora emessa dalle banche, una sorta di Euro nazionale, perché la Lira era così (di fatto avremo due debiti, uno in Lire e uno in Euro).
      Facciamoci la cortersia di dare un nuovo nome, anche perché rappresenta una nuova forma (non solo nuovo conio).
      Adesso serve una moneta fiat (non collegata all'oro) ed emessa dallo stato, eventualmente con vincoli quantitativi in modo da regolamentare l'inflazione.

    1. Georgejefferson 30 aprile 2012

      L'ipotetica moneta distribuita gratuitamente in parti uguali,sarebbe fiduciaria(cioe' senza valore intrinseco)o merce(per es.oro)?Chi gestisce tale distribuzione?se aumenta la produzione bisogna che ne venga fabbricata di piu?se diminuisce la produzione va tolta un po?i cittadini concordono su questo(visto che non e'materia scolastica per i piu e quindi non la capiscono)?il settore estero come reagisce?autarchia?se autarchia..son disposti i cittadini a rinunciare ad un buon 70 % delle loro comodita visto che vengono comprate all'estero?energia,riscaldamento,abbiamo materie prime sufficenti per le abitudini consumistiche abituali?Nell'ipotetica totale autarchia,puo l'ente preposto alla creazione e distribuz.in egual misura di biglietti distribuirne DI MENO di quelle che a lui ritornano per franare eventuale eccesso in calo di produttivita(inflazione)?se presupponiamo che non si voglia ritirare i biglietti(tasse)per frenare eventuali aumenti di prezzi repentini(inflazione)che possono accadere per diminuita produttivita..la gente manterra ancora la fiducia nel sistema?...insomma,bastano gli slogan?

    1. tres19 30 aprile 2012

      C'è un'unica unità misura che non può creare in nessun modo disuguaglianza: il tempo.


      Il problema è che nessuno cerca l'uguaglianza, c'è chi li chiama privilegi e chi straparla di meritocrazia, ma la premura principale è creare il divario.


      Vai a spiegare al 24enne figlio di schiavi che nonostante il suo 110 e lode in ingegneria una sua ora di vita è uguale all'ora di quello che con la terza media si spacca la schiena per permettergli di fare l'intellettualoide.


      Io proprio non la capisco questa ricerca di equità sulla carta; nella realtà è evitata come la peste dalla stragrande maggioranza delle persone appartenenti a ogni ceto sociale!


      Se per magia si seguisse la tua proposta nel giro di 1 anno tutto tornerebbe come ora proprio perchè c'è la mania di misurare e la convinzione che si vale più di altri non considerando che questo valore è dettato dagli stessi stereotipi per cui si inveisce.

      Quando si crede di valere di più la conseguenza è inevitabile: si tende ad accaparrarsi di più, se poi sono bruscolini o pepite d'oro è indifferente, con il tempo invece questo giochetto non si può fare.


      PS.: il mio concetto non centra nulla con le banche del tempo.

    1. gattocottero 30 aprile 2012

      Non è vero: il valore delle moneta a corso legale E' DETERMINATO DALLA PRODUZIONE DI UNA NAZIONE cioè dal lavoro del cittadino.

    1. ROE 30 aprile 2012

      Tutte le monete a corso legale sono prive di valore reale. Sono mezzi per sfruttare chi lavora e dominare i popoli. Sono gli stati e le banche (non i popoli) che hanno bisogno di queste monete. Se davvero si vuole cambiare, bisogna abolire le monete a corso legale ed adottare una moneta del lavoro da distribuire gratuitamente in parti uguali per dare inizio ad un'equa ridistribuzione della ricchezza.

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