Inizia lo spettacolo: Bush, Clinton e Obama si faranno vaccinare in diretta tv

La CNN, massimo amplificatore del globalismo, ha annunciato che gli ex presidenti degli Stati Uniti George W. Bush, Bill Clinton e Barack Obama si faranno inoculare il vaccino anti-covid in diretta televisiva per sensibilizzare in tal senso il popolo americano che , in base ai sondaggi, pare restio a fidarsi delle case farmaceutiche.

Le telecamere dietro alle quali dovrebbe consumarsi lo storico evento (secondo solo, forse, allo sbarco sulla Luna) saranno, presumibilmente, proprio quelle della Cnn.

Pare che a prendere per primo l’iniziativa sia stato il più vecchio dei tre: George Bush avrebbe infatti contattato Anthony Fauci per mettersi a disposizione della Scienza e promuovere la campagna vaccinale presso la popolazione statunitense e, a questo punto, del mondo intero.

Non è dato sapere chi sia stato lo spin doctor che ha concepito la brillante idea del televaccino: fatto sta che si è subito accodato Obama, che, nel corso di un’intervista radiofonica, ha affermato che si vaccinerà sicuramente, in diretta o in differita (potrebbe infatti “diffondere un filmato”). L’intervista si è chiusa con una perentoria affermazione del Premio Nobel: “Solo così la gente capirà che mi fido della scienza” (difficile, in verità,  che qualcuno avesse  dubbi in proposito).

All’allegra brigata si è quindi unito William Jefferson Clinton, il quale, forse in altre faccende affaccendato, si è limitato a dichiararsi disponibile a dare il proprio contributo per la campagna di sensibilizzazione.

In attesa del gran giorno (potrebbe magari coincidere col dì dell’insediamento di Biden e coinvolgere pure lui) in cui verrà scritta una memorabile pagina di storia della politica, della medicina e della televisione, tutti si augurano che una situazione simile maturi pure a casa nostra.

Per adesso, si è fatto avanti il solo Pregliasco; la gente, tuttavia, seguendo il modello dell’amico americano, preferirebbe senz’altro che fossero i politici a dare l’esempio.

Il premier Conte, bontà sua, ha già declinato: cederà la sua dose a un bisognoso e aspetterà democraticamente il suo turno.

Volendo rispettare la sua volontà (ci mancherebbe!), mi sentirei di proporre un altro terzetto: Mattarella, Prodi, Speranza.

Quando il dado sarà tratto e lo spettacolo potrà cominciare, a nessuno venga in mente che nel “vaccino” a costoro inoculato possa esserci un’innocua soluzione fisiologica.