Infermiera rifiuta il vaccino ma è pronta a tornare in terapia intensiva Covid

Dall’inizio della campagna vaccinale sono iniziate pressioni insistenti verso gli operatori sanitari sia a livello mediatico che sul luogo di lavoro.
Gli inviti alla vaccinazione sono stati raccolti dalla maggior parte degli infermieri, ma non da tutti e non sono pochi, in tutto il territorio nazionale, i professionisti che continuano a manifestare dubbi e riserve verso i farmaci sperimentali attualmente proposti.
Il giornale on line di Treviso ‘TrevisoToday’ ha raccolto la testimonianza di Elena Vio, un’infermiera con tanti anni di esperienza.

* * *

di Nicola Cendron
www.trevisotoday.it

Elena Vio, infermiera trevigiana di 54 anni, lavora da molti anni presso il reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Ca’ Foncello. Come già successo in occasione della prima e seconda ondata, anche in occasione di questa terza ondata della pandemia di Covid-19, si prepara a tornare in prima linea, nel reparto di terapia intensiva dedicato ai pazienti che hanno contratto il coronavirus.
Elena Vio è tra le poche infermiere del nosocomio trevigiano (in cui lavora da quasi trent’anni) ad aver rifiutato la vaccinazione, giudicandola poco sicura. Una posizione certamente scomoda quella dei “no vax” trevigiani, a cui la dirigenza dell’Ulss 2 ha dichiarato guerra apertamente, minacciando azioni disciplinari e legali.

Elena Vio, perchè non ha voluto vaccinarsi?

«Io non voglio vaccinarmi perché questo qui è un vaccino che è sperimentale, è stato autorizzato in via provvisoria perché è un farmaco in monitoraggio addizionale. Significa che non abbiamo tante informazioni, è un farmaco che è stato sperimentato poco e le aziende che lo hanno prodotto, tutte le case farmaceutiche, hanno ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio temporanea. I dati effettivi si avranno solo alla fine del 2023. Pertanto non ritengo etico e giusto utilizzare un farmaco del quale non sono noti gli effetti collaterali, anche a lunga distanza. Non si conosce la percentuale di efficacia, non si sa se la persona vaccinata possa a sua volta reinfettarsi e trasmettere l’infezione, non si ha sicurezza di nulla. Pertanto io, per il principio di precauzione preferisco attendere».

A breve dovrà tornare a lavorare nel reparto di terapia intensiva Covid. E’ preoccupata?

«Non ho assolutamente paura io da sempre. Da quando è iniziata questa problematica l’azienda ha provveduto a fornirci di tutti i dispositivi di protezione individuale che io ho sempre utilizzato, senza avere mai nessun problema perché sono dispositivi sufficienti a prevenire l’infezione per me e anche eventualmente a difendere gli altri. Per cui io sono assolutamente tranquilla. In più ci sono stati dei casi di positività anche in soggetti che sono stati già vaccinati. Pertanto si conferma ciò che l’azienda stessa, Ema ed Aifa, hanno detto: non ci sono ancora certezze su questa cosa tanto è vero che i vaccinati non vanno via senza i dispositivi di protezione, li devono utilizzare comunque anche loro proprio per questo motivo qui. Ed è scritto, lo hanno scritto: anche la persona che sarà vaccinata comunque dovrà continuare a proteggersi esattamente come prima».

La sua avversione ai vaccini è dovuta anche ad una disavventura vissuta qualche tempo fa. Ce la racconta?

«Ho una figlia di 14 anni e mezzo e abbiamo avuto un’esperienza di danno da vaccino che noi stessi non volevamo riconoscere, poi abbiamo fatto tutte le nostre indagini, abbiamo correlato gli avvenimenti con le vaccinazioni. In ospedale, quando ha avuto un’encefalite, ci è stato detto che era una tipica reazione post-vaccinica. Da quel momento ho cominciato ad informarmi e mi sono resa conto di una realtà che non conoscevo. Ad esempio dell’esistenza di una legge, la 210 del ’92 che tutela i danneggiati da emotrasfusioni e da vaccinazioni. A tutt’oggi più di 600 persone sono state risarcite e migliaia sono le cause pendenti: da li ho cominciato a fare una serie di ricerche e ho scoperto che i danni da vaccino ci sono. Ci sono anche i morti, anche in Italia, nel mondo continuano ad esserci danni da vaccinazione. Basta andare a documentarsi, però se nessuno te lo dice, tu non ti documenti, e quindi non lo sai. Quindi come dicono i ministri della salute che si sono susseguiti in questi anni, non esistono danni da vaccino. No, non è vero: questa è una bugia».

In Veneto il Covid ha provocato più di 10mila morti. Perchè sostiene che il vaccino non sarebbe la soluzione?

«Non abbiamo nessun dato scientifico. Ricordiamoci che è un farmaco sperimentale e dati scientifici non ci sono: di solito per un vaccino servono anni di sperimentazione, prima sugli animali e dopo sulle persone. L’estate scorsa il vaccino era già pronto: com’è stato possibile? I danni a lungo termine come puoi prevederli nel giro di due-tre mesi? Ci sono danni che possono venire fuori a distanza di tanto tempo ed è per questo che con la prima Sars non è stato possibile fare il vaccino perché un vaccino sperimentato su lungo periodo ha dimostrato degli effetti collaterali molto gravi tant’è che non è stato possibile, proprio per il profilo di sicurezza, farlo».

In azienda ormai c’è una forte ostilità nei confronti di chi non si vaccina. Che aria tira nei confronti di chi ha posizioni come le sue?

«Anche qui si va a macchia di leopardo. Ci sono reparti dove non ci sono particolari problemi: io ad esempio non ho subito particolari pressioni, ma ci sono colleghe che sono state aggredite in modo verbalmente violento dal primario e addirittura sospese senza rispettare l’iter di valutazione per verificare l’idoneità alla mansione lavorativa. Questo è gravissimo: ci sono stati degli abusi di potere che avranno sicuramente un seguito dal punto di vista legale».

Si sente discriminata?

«Ci sono dei casi nei quali al personale sanitario, una volta effettuata la vaccinazione, è stata data questa spilla con scritto “io sono vaccinato” che queste persone appuntano sulla loro divisa facendo in maniera che sia riconoscibilissimo, di primo acchito, chi è stato vaccinato e chi no. C’è una sentenza del Consiglio d’Europa di fine gennaio che ha messo nero su bianco una direttiva data a tutti gli Stati europei, non solo a quelli della Ue, in cui si specifica che la vaccinazione non può essere imposta e non vi possono essere discriminazioni relative al fatto che uno si sia vaccinato o no.
Stanno cominciando a fare delle riunioni solo per vaccinati e questo è gravissimo, una cosa inusitata, mai sentita. Siamo tornati proprio all’epoca del fascismo e purtroppo questo è avvallato dai coordinatori. Io non so quanto legale sia questa cosa perché purtroppo, secondo me, tante persone che sono in ospedale, ai posti di comando, stanno agendo veramente fuori dalla legalità, senza neppure rendersene conto. I dati delle vaccinazioni ad esempio: siamo stati minacciati attraverso i giornali che sarebbero state redatte delle liste di tutto il personale non vaccinato da inviare all’ordine. Questo è gravissimo: la vaccinazione è un dato sensibile che non può essere manovrato e visionato da nessuno, solamente dal medico competente, meno che meno dal datore di lavoro, primari, caposala, direttore generale o ordine delle professioni infermieristiche. Sono dichiarazioni gravissime queste».

Che ruolo hanno avuto i media in questa vicenda?

«Ci siamo sentiti attaccati: quando sui giornali, in più articoli, reiterando e calcando la voce, tu informi l’opinione pubblica e parli di queste cose è come se dicessero “adesso mettiamo una bella lista di tutti gli infermieri hbsg positivi o hiv positivi”. Scriviamo in pubblica piazza tutti i residenti di Treviso che hanno l’hiv: è la stessa identica cosa. Questa rischia di essere una violazione della nostra privacy, incredibile».

Avete mai tentato di avere un dialogo con il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi?

«Al dottor Benazzi abbiamo mandato una lettera aperta, mandata via pec, dove noi abbiamo espresso le nostre osservazioni e abbiamo atteso una risposta che però da parte sua non c’è mai stata. L’unico a risponderci è stato il presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche che ha ricalcato una posizione di assoluta chiusura, richiamandoci al nostro codice deontologico.
Lo stesso codice che però ci impone di perseguire la salute dell’utente, del paziente, di aiutarlo in questo percorso di cura. Non possiamo imporgli e consigliare e anche fare nostra una vaccinazione della quale non sappiamo e non abbiamo i dati. Non c’è un’evidenza scientifica di sicurezza e di efficacia. Pertanto, nel rispetto del paziente, questa vaccinazione deve essere sempre facoltativa anche perché nelle note informative inviateci via mail dalla direzione, che sono le note di Aifa, Ema e anche quella che sarebbe da allegare al consenso informato, c’è proprio scritto nero su bianco: non si possono prevedere danni a lunga distanza. L’azienda mi scrive questo. Allora io non posso essere obbligato e nessuno può essere obbligato a fare una vaccinazione nella quale non ho idea se vi potranno essere danni, danni peraltro che l’azienda non pagherà e come si è visto difficilmente potranno essere correlati alla vaccinazione. Nel dubbio bisogna avere il principio di precauzione».

Avete chiesto una consulenza legale?

«Ci siamo già attivati con una serie di consultazioni a livello legale e a breve partiremo con un’azione volta a difendere e tutelare tutte le persone che vorrebbero la libertà di scelta».

Lei sostiene che sono state tralasciate le cure domiciliari. Perché?

«Io ho già lavorato nel reparto covid: si fa davvero di tutto per salvare queste persone in ospedale. Quello che mi lascia perplessa è il discorso del trattamento a casa. Dall’anno scorso e anche personalmente in famiglia abbiamo ricorso alle cure di medici che curano utilizzando un protocollo di terapia che è quello proposto da dei gruppi di medici che curano in modo eccelso le persone a casa, in modo personalizzato: curando la persona, andando casa per casa, sentendosi telefonicamente ogni giorno, veramente tenendo sotto controllo la persona. Hanno avuto una percentuale di successo eccezionale, si sono azzerate le ospedalizzazioni: questo secondo me è l’obiettivo dove dobbiamo arrivare.
E’ il modello proposto dal dottor Szumski che fa parte del gruppo terapia domiciliare Covid-19, di cui anch’io faccio parte dal punto di vista infermieristico perché mi sembra la cosa migliore poter trattare il paziente a casa nel suo ambiente domestico, in mezzo alle persone a cui lui vuole bene e da cui si sente tutelato. Una volta che si arriva in ospedale il paziente viene lasciato da solo e per quanto il personale sia favoloso e gli siano prestate tutte le cure necessarie, è comunque da solo. Non può vedere nessuno, soprattutto se sono pazienti anziani vanno incontro ad episodi in cui non si capiscono più, vanno in confusione mentale. Questo non aiuta la malattia perché l’approccio di una persona cara fa parte della cura».

Quale approccio è quello più adeguato a suo avviso?

«Non capisco per quale motivo il dottor Szumski che lavora nel territorio e ha informato sempre, in modo puntuale, autorità sanitarie e politiche regionali, purtroppo non è mai stato calcolato. Anzi abbiamo visto il direttore generale che si è scagliato contro di lui sui giornali, pubblicando dei dati non corretti, tant’è che dopo il dottor Szumski che è anche sindaco del suo paese, ha potuto dimostrare che non era la realtà quello che il direttore aveva detto. Dall’anno scorso il dottor Szumski, così come gli altri, ha sempre agito nella legalità, informando le autorità sanitarie.
Non si capisce perché non si ritengono valide le esperienze sul campo di ottima riuscita, con evidenza scientifiche, mentre un vaccino dove non c’è l’evidenza scientifica, deve essere imposto».

Siamo alla terza ondata. Mascherine e distanziamento sono ancora l’unico metodo di prevenzione?

«Dal mio punto di vista no, abbiamo riaperto di nuovo la terapia intensiva aggiuntiva in ospedale a Treviso: io non me l’aspettavo e ormai è dalla fine di dicembre che abbiamo cominciato a vaccinare le persone.
Abbiamo dei distanziamenti terrificanti, abbiamo il coprifuoco, ho una mamma che è del 1924: ha avuto il coprifuoco solo quando c’era chi sparava a porte e finestre. Ma vogliamo scherzare? Non possiamo muoverci di casa per andare a trovare la mamma. Ci sono persone che non vedono i parenti da mesi e mesi. A cosa è servito?».

 

Nicola Cendron
www.trevisotoday.it
FONTE: https://www.trevisotoday.it/attualita/treviso-covid-no-vax-elena-vio-20-marzo-2021.html 

Scelto e pubblicato da Valentina Bennati – ComeDonChisciotte.org

 
77 Commenti
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VincenzoS1955
VincenzoS1955
22 Marzo 2021 11:09

Udite! Udite!! Ecco un’altra “chicca” fresca fresca di giornata: «Una dose ogni anno o ogni 5″ C’è l’ipotesi del vaccino “a vita»!!!??. L’han detto Ugur Sahin e Ozlem Tureci, i due medici di origine turca ma di nazionalità tedesca co-fondatori di BioNTech, nominate “persone dell’anno” (2020) dal Financial Times. Ecco l’articolo per intero: https://www.ilgiornale.it/news/cronache/dose-ogni-anno-o-ogni-5-c-lipotesi-vaccino-vita-1932846.html
No! Non è questo il mondo che m’aspetto per i miei, i nostri nipoti!

Avete notato chi sono questi “medici” è chi è che li ha proclamati “persone dell’ano”, pardon dell’anno?

Tonguessy
Tonguessy
Risposta al commento di  VincenzoS1955
22 Marzo 2021 11:23

A Vincé….saranno ben c.zzi dei tuoi (e nostri) nipoti, o no? Cerchiamo di insegnare loro il valore della disobbedienza, poi si arrangino. Certo, col nostro aiuto.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  VincenzoS1955
22 Marzo 2021 12:13

A me dei medici l’han detto tranquillamente in faccia. Si fa l’antinfluenzale ogni anno no? Questo anche.
Non son tutti come la dottoressa qui sopra, che è grandissima e bella persona.
L’istruzione non serve senza intelligenza diceva Eraclito, no?

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  lady Dodi
22 Marzo 2021 12:35

Ma questa potrebbe riguardare tutta la popolazione mondiale…

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  VincenzoS1955
22 Marzo 2021 13:22

Si, pare di sì.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  VincenzoS1955
22 Marzo 2021 16:11

E allora facciano una legge che obbliga.
Ci mettano la faccia. E la firma. Perché io la firma nella “liberatoria” per loro non c’è la metto.
E anzi, non vedo perché me la chiedano visto che mi fanno un “dono”.

danone
danone
22 Marzo 2021 12:09

“Stanno cominciando a fare delle riunioni solo per vaccinati e questo è gravissimo, una cosa inusitata, mai sentita. Siamo tornati proprio all’epoca del fascismo”

La nostra società è rimasta adolescente, non è mai diventata adulta, quindi possiede gli stessi atteggiamenti caratteriali e le reazioni antipatiche che spesso esprimono gli adolescenti.
Le riunioni separate non sono certo fatte dai sanitari vaccinati per paura di eventuali contagi provenienti dai non-vaccinati, ma per una pura e semplice arrogante e spocchiosa antipatia, nei confronti di chi, trasgredendo, non è più come loro, niente di diverso da una puerile, infantile reazione emotiva.
Altro segno che i covidioti, in special modo quelli sanitari, sono irrimediabilmente persi, non si sono mai strutturati come persone serie, mature e ragionevoli.
Il fascismo non c’entra un tubo, anche se sta bene su tutto.

Maurizio
Maurizio
Risposta al commento di  danone
22 Marzo 2021 12:11

dicesi bullismo covidiota

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Maurizio
22 Marzo 2021 12:29

Non lo sai che a squola ci sono lezioni contro il bullismo? Peccato che per bullismo intendano solo se dici f****o a qualcuno.
A me, che in prima media quelli di terza mi avevano rubato dei libri, non rientravo nella fattispecie.

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  danone
22 Marzo 2021 13:03

Società adolescente dici, sante parole. Torna indietro di un anno e pensa di obbligare un ragazzino a subire tutto quello che è successo da allora ad oggi, un solo ragazzino. Facile pensare che la sua psiche possa subire dei danni difficilmente recuperabili. Con questo approccio dovremmo muoverci quando cerchiamo di comprendere ciò che ci sta succedendo. Siamo una società tutt’altro che matura ed evoluta, chissà come reagirà la psiche collettiva a tutto questo?!

danone
danone
Risposta al commento di  IlContadino
22 Marzo 2021 13:19

E’ una questione di anima di gruppo. Secondo alcuni insegnamenti la venuta del Cristo rappresenterebbe il momento evolutivo in cui l’uomo acquisisce la capacità di sviluppare un’anima individuale matura per auto-governarsi, un “Io sono” consapevole. Chi non è ancora a questo stadio evolutivo, come gli animali, e quindi non è governato da un’anima individuale pienamente sviluppata, è ancora sotto il domino dell’anima collettiva della razza, o del branco, o del gruppo di appartenenza. Non è una bella cosa per i covidioti, essendo uomini, non avere ancora un’anima individuale sufficientemente forte da affermarsi alla loro psiche e quindi hanno davvero un comportamento da mandria, essendo prevalentemente governati dalle sensazioni di un’anima collettiva.

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  danone
23 Marzo 2021 7:32

Non puó reggere, non puó reggere. Un mio amico, purtroppo completamente intriso della narrazione, oggi sta dando contro i media terroristi. Nel suo caso per le notizie sugli effetti dei vaccini. Noi diamo dei terroristi ai media per aver foraggiato questa situazione. A breve i media si dovranno guardare tra di loro per avere spettatori. E non possono far niente contro questo andazzo, o non molto. Per quanto mi incavoli su tante cose, piú per essere arrivato al limite che altro, stanno giá perdendo.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Simsim
24 Marzo 2021 19:07

Simsim, vorrei segnalarti questo discorso del prof. Martin Schwab, tenuto ad un’assemblea del nuovo partito anti-corona denominato “Die Basis”. Martin Schwab è professore universitario di diritto e consulente del Corona-Ausschuss dell’avvocato Füllmich. A me il discorso è piaciuto molto, anche per il tocco di ironia e umorismo.
https://youtu.be/dPRdG6UlYNw
(video in tedesco)
Il Prof. Schwab parla della sua reazione alla “pandemia”.

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Pfefferminz
25 Marzo 2021 7:37

appena ho un momento ci butto un orecchio, dopo mesi sono improvvisamente coperto di cose da fare, cosa che potrebbe essere anche un segnale per certi versi.

Mi ha stupito la reazione di buona parte dei tedeschi alla questione lockdown pasquali. É stato incredibile vedere come si possa passare in un singolo frame esistenziale dall´essere totalmente ligi alle regole al rinnegarle retoricamente in toto. Se questo é il limite, ammesso che sia un limite fisso, questo cosa forse mi ha donato un pelo di ottimismo che non avevo sul popolo tedesco, premettendo che comunque il mio orizzonte visivo a riguardo é abbastanza limitato.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Simsim
25 Marzo 2021 8:00

Il video è veramente interessante e soprattutto apre uno spiraglio verso la liberazione dall’incubo Covid. Il referente mostra la consapevolezza che ci troviamo ad un bivio e che, se non ci si dà una mossa, nessuno lo farà al posto nostro. Speriamo che non vada a finire come i 5 Stelle, perché anche questi di “Die Basis” parlano di “democrazia di base”…

Penso che quello che ha scosso i tedeschi siano state quelle dichiarazioni in cui la Merkel ha fatto sapere che ci si trova all’inizio d una nuova pandemia e che tutti gli sforzi fatti finora non sono serviti a niente. La gente non ne può più di restrizioni e divieti.

Tonguessy
Tonguessy
22 Marzo 2021 11:18

“Siamo tornati proprio all’epoca del fascismo….[esisteva] il coprifuoco solo quando c’era chi sparava a porte e finestre”.
Beh, adesso sparano insulti alla logica, che è molto peggio perchè una pallottola uccide al massimo una persona mentre qui si assassinano i popoli.
Detto questo la situazione è tragica per i sanitari che non si vogliono vaccinare, stretti come sono dalla Gilda loro che li minaccia di radiazione da una parte e da una magistratura compiacente dall’altra. I casi di giudici del lavoro che si pronunciano in modo sfavorevole ai vari baronati sono praticamente inesistenti. Ho con me anche un caso recente contro una pubblica amministrazione: l’avvocato diceva che certe procedure “chiamavano vendetta” ma alla fine il giudice ha confermato la pratica.
Oh, certo: resistere, resistere, resistere. Il problema è che anche loro resistono, e hanno eserciti di useful idiots ai loro comandi.

Maurizio
Maurizio
22 Marzo 2021 11:36

sono indeciso se per il prototipo dell’infermiere-eroe sia più adatta questa infermiera trevigiana, oppure la signorina “da immagine simbolo”, con la faccina pulita sporcata dal segno della mascherina.

mmm, mo ci penso…

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  Maurizio
22 Marzo 2021 15:31

La più giovane?

IlContadino
IlContadino
22 Marzo 2021 11:53

La sperimentazione animale è abominevole, tanto quanto quella sull’essere umano, anzi forse è anche peggio. Ora ci si incazza perché sperimentano sulla nostra pellaccia, allora magari si può approfittare del momento per mettere in discussione questa pratica ignobile. Ci trattano come animali, perché sono senza cuore, ma noi lo abbiamo, e allora possiamo trattare gli animali come fossero esseri umani, con rispetto, nulla di più. Iniziamo ad introdurre il concetto, possiamo migliorare anche in questo

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  IlContadino
22 Marzo 2021 12:16

Io condivido e penso molti altri.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
22 Marzo 2021 13:02

Quello di cui non mi capacito è l’accettazione negli ospedali di tutto ciò che succedeva prima del covid..quando era chiaro da un bel pezzo che la logica dei sanitari non è scomparsa col covid..ma non c’era proprio mai stata..
Forse l’obbligo vaccinale è l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso di pratiche demenziali che venivano elargite anche prima..
Adesso Bassetti dice che devono cambiare mestiere i medici e gli infermieri che non vogliono vaccinarsi..
In fin dei conti ha ragione..visto che la sanità ormai è in mano alle multinazionali che usano i dottori per rimpinguarsi di clienti perpetui..
Il vaccino è solo un giuramento di fedeltà alla causa..che è quella di santificare il farmaco urbi et orbi..religiosamente pensando Credo quia absurdum di tertulliana memoria..

gix
gix
Risposta al commento di  uparishutrachoal
22 Marzo 2021 13:07

Quelli come Bassetti non hanno capito che, una volta sfruttati per l’evenienza, verranno gettati via senza alcun ritegno. Saranno sosttuiti da un robot che si atterrà a protocolli prestabiliti elargendo terapie senza nemmeno preoccuparsi di vedere il paziente, probabilmente chiudendo quegli stessi ospedali all’interno dei quali oggi quelli come lui credono di trovare ancora la loro stessa ragione di esistere, nonchè i privilegi della loro professione.

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  uparishutrachoal
22 Marzo 2021 13:22

Esatto, ha ragione Bassetti. L’altro giorno ho chiesto a mia moglie: “Ma se obbligano te a vaccinarti per entrare in tribunale e a me per lavorare in palestra?” “Sarà il momento di inventarsi altro” mi ha risposto…che donna;) Ci spingono altrove, benissimo, chi lo dice che altrove non sia meglio che qua?!!

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  IlContadino
22 Marzo 2021 13:50

La mia compagna insegna Yoga e Pilates e lavorava nelle palestre. Col covid si è proposta a domicilio per le sue ex allieve e ti dico beh, lavora molto di più ora, riesce a ‘curare’ meglio ed è pagata molto meglio, non ci pensa più a tornare a lavorare nelle palestre. Penso che sia il modo verso cui ci si deve indirizzare, fare un lavoro di valore, ad personam, per chi lo vuole davvero, in cui il tuo tempo è focalizzato, ben concepito, trovare nuovi canali, insomma.

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Bertozzi
23 Marzo 2021 7:25

Ma infatti secondo me a lungo termine questa storia si rivolterá contro le grandi organizzazioni e provocherá anche un innalzamento degli standard qualitativi in alcune categorie di lavori, nonché l´aumento del tenore di vita e il miglioramento della vita di chi é in gamba in ció che fa. Poi per caritá, possono renderti la vita impossibile naturalmente. Ma il fatto che una costrizione in una direzione dia forza a tutto ció che é contrario a quella direzione ci da la misura di come, a lungo termine, non c´é modo di perdere questa guerra.

Cruciverba
Cruciverba
Risposta al commento di  IlContadino
23 Marzo 2021 4:58

La questione non è il vaccino in per se ma il meccanismo di accettazione . Una volta che la gente accetterà l’inaccettabile alzeranno l’asticella sempre piu’ in alto . L’altrove non esisterà perchè ti perseguiteranno ovunque ed i primi che ti perseguiteranno saranno quelli che si sono piegati all’accettazione .
Chi ha progettato questa nefandezza è un fine conoscitore della mente umana e dei suoi meccanismi .

Dante Bertello
Dante Bertello
22 Marzo 2021 13:15

Se tra un paio di anni, dovessero insorgere patologie in coloro i quali sono stati vaccinati oggigiorno, daranno la colpa a qualche altro virus o ad una nuova variante del covid.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Dante Bertello
22 Marzo 2021 13:43

La variante della variante 🙄

Gunsite
Gunsite
Risposta al commento di  lady Dodi
23 Marzo 2021 5:07

variante Ascari, variante della Roggia, Variante alta, variante delle acque minerali …….

lurisia
lurisia
Risposta al commento di  Dante Bertello
22 Marzo 2021 16:23

La mia opinione è che questa farsa non finirà mai, e difficilmente metteranno l’obbligo vaccinale per due motivi: il primo è che per giustificare l’insuccesso daranno la colpa alle varianti, e il secondo perchè se mettessero l’obbligo non avrebbero più la scusa dei novax per giustificare l’inefficacia. I no vax servono al sistema per motivare le pecore a vaccinarsi e per prenderli per il culo come hanno fatto con la manifestazione per la libertà di sabato scorso a Torino.

Dante Bertello
Dante Bertello
Risposta al commento di  lurisia
22 Marzo 2021 16:40

L’Assemblea Permanente del Consiglio d’Europa ha votato la risoluzione 2361, che vieta di rendere obbligatoria la vaccinazione anti Covid19, questo è il reale motivo per cui non possono farlo.

Cangrande65
Cangrande65
Risposta al commento di  lurisia
22 Marzo 2021 20:06

Corretto. È esattamente così.
Non finirà mai. Ma proprio mai…

E quelli contro i vaccini, loro malgrado, saranno funzionali per manipolare il pecorame.

HENRY HEN
HENRY HEN
Risposta al commento di  lurisia
23 Marzo 2021 9:08

Daranno la colpa a chi non si vaccina

auleia
auleia
Risposta al commento di  Dante Bertello
22 Marzo 2021 16:44

non lo sapremo mai. primo perchè non saranno capaci di distinguere da cosa deriva l’eventuale malattia, e se anche fosse non lo diranno

lady Dodi
lady Dodi
22 Marzo 2021 12:26

L’unica è metter di mezzo gli avvocati.
Non mi piace ricorrere a loro ma….
Quanto meno s’arriva al 2023.
Prima m’era uscito per sbaglio 3023.

gix
gix
22 Marzo 2021 13:02

Conosco molto bene la situazione di cui parla l’infermiera in questione, la stessa situazione la vivo in casa mia ogni giorno e so bene quindi cosa vuol dire ognuno dei passaggi descritti, anche se la zona è diversa. Nonostante tutto continuo a credere che non arriveranno all’obbligo vaccinale (si spera almeno), anche per un motivo abbastanza semplice, non è certo vaccinando tutti gli operatori sanitari e le altre categorie professionali che risolveranno il problema, anche perchè il vaccino non consente assolutamente di abbassare la guardia negli ospedali: Ammesso che pensino di risolvere la pandemia arrivando a vaccinare al completo poche decine di migliaia di operatori sanitari, il che è assurdo, rimarranno milioni di persone che non si vaccineranno per vari motivi, per opposizione, per carenza stessa di vaccini, per probabile estinzione della pandemia, o di ciò che viene spacciato come tale. Resta il massimo disprezzo verso l’atteggiamento persecutorio di alcune persone, in particolare per coloro che esercitano la loro posizione di potere per operare pressioni indebite, soprattutto in ambito professionale, verso altri colleghi. La legge per ora offre molte possibilità di opposizione, persino l’Inail ha riconosciuto che non vi è differenza fra la tutela professionale contro gli infortuni degli operatori… Leggi tutto »

Cruciverba
Cruciverba
Risposta al commento di  gix
23 Marzo 2021 4:45

Non potranno mai risolvere qualcosa che non esiste . La finta pandemia è chiaramente una Psyops mentale che utilizzano per cambiare la società come vogliono .
I numeri non sostengono la pandemia , nemmeno il tasso di mortalità bassissima .
Se smonti l’impianto mediatico ,la pandemia finisce istantaneamente .

Gunsite
Gunsite
Risposta al commento di  Cruciverba
23 Marzo 2021 5:11

la (finta) pandemia è finita da quando gli stati Trumpiani hanno riaperto in toto (alcuni lo erano già) e anche gli altri pian piano si adeguano, come la Commifornia. in più Putin ha mandato tutti a stendere a Davos, l’India è aperta. il giochino è andato male, stanno solo cercando di mantenerlo in vita perchè, come sempre specie in italia, dopo ci sarà la caccia al covidfascista….ricorda nulla il post ’45?

Dante Bertello
Dante Bertello
22 Marzo 2021 16:15

Si parla tanto di negazionisti, ma si omette di citare una categoria: i “Fregazionisti”.

Sono quelli che si sono riempiti le tasche pagando i dispositivi di sicurezza il doppio o il triplo del loro valore.

Quale sarà il motivo di tutti questi cambi avvenuti recentemente?

Fabio Cabello
Fabio Cabello
23 Marzo 2021 4:22

Sicuramente la questione dei vaccini è complessa. Personalmente non sono mai stato a sfavore: ho vaccinato i miei figli e io stesso mi sono sottoposto a vaccinazioni nel corso della vita. Questo vaccino studiato per il Covid però non mi convince e per adesso non lo farò anche se faccio parte di una delle categorie che dovrebbe farlo.
Non credo si arriverà mai a imporlo: l’accettazione della clausola che definisce sconosciuti i possibili danni a lunga scadenza, secondo me, non può essere pretesa. Qualunque avvocato, anche il più scarso, sarebbe in grado di impugnare e vincere una causa in tal senso.
Sulla medicina territoriale e la possibilità di curare il covid a casa sono d’accordo con quanti ritengono che potenziando il servizio e applicando un protocollo medico di cura, e non la banale vigile attesa con Tachipirina, si potrebbe contenere l’epidemia risparmiando gli ospedali. Guardando però quanto accade in Germania, dove l’organizzazione della sanità è infinitamente più efficiente della nostra, la decisione della Merkel di proseguire ancora il lokdown duro mi fa pensare che il covid non sia poi un’infezione così banale come spesso leggo sugli articoli di questo portale.

Gunsite
Gunsite
Risposta al commento di  Fabio Cabello
23 Marzo 2021 5:14

di vaccinazioni ne abbiamo fatte anche troppe……la mia famiglia, per vari motivi, in primis…..alcune sono sicuramente importanti, ma siccome hanno tutte degli effetti colaterali,,,,

Fabio Cabello
Fabio Cabello
Risposta al commento di  Gunsite
23 Marzo 2021 6:02

In più bisogna considerare che se una campagna di vaccinazione procede con stop and go, come quella a cui stiamo assistendo si potrebbe fare peggio che meglio. Nel senso che si potrebbe favorire l’insorgere di varianti che eludono i vaccini

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Fabio Cabello
23 Marzo 2021 7:20

Guarda, io ricordo di aver fatto un vaccino a scuola all´epoca, doveva essere il 1987 o il 1988, e non chiedermi perché ma mi é rimasto impresso il fatto che per vaccinarsi bisognava non avere alcuna alterazione in corso, che fosse un´influenza, un infezione o quant´altro. Qui stanno vaccinando fregandosene di qualunque stato precedente tu possa avere. E a me questa superficialitá basta per dire che non mi interessa neppure sapere cosa ci sia dentro la siringa, ma deve restare il piú lontano possibile da me.

Fabio Cabello
Fabio Cabello
Risposta al commento di  Simsim
23 Marzo 2021 7:29

Hai ragione! Verissimo. Se devi vaccinare un bimbo ma il giorno dell’inoculazione ha anche solo un mal di gola o una tosse troppo insistente, rimandano la vaccinazione. Adesso si va come carri armati… Anche questa non si spiega davvero…..

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Simsim
23 Marzo 2021 18:18

Il Prof. Hockertz, immunologo e tossicologo, in un’intervista con il giornalista Reitschuster, conferma quello che hai esposto. Secondo lui, prima di farsi vaccinare, ovvero prima di sottoporsi alla terapia genica, bisognerebbe fare il test per controllare se si hanno già gli anticorpi contro il SARS-CoV-2, in seguito ad una infezione precedente, ed inoltre fare il test PCR che deve risultare negativo (buona fortuna, con tutti i falsi positivi che ci sono).

rocks
rocks
Risposta al commento di  Fabio Cabello
23 Marzo 2021 6:35

Condivido la tua visione, forse però sono favorito dal fatto che non sono nella fascia a rischio.
Quello che non capisco è la differenza che fa fra un soggetto esposto al virus e che non ha mai sviluppato la sintomatologia (per efficienza del sistema immunitario? genetica? cosa?) e un vaccinato. Entrambi dovrebbero essere in grado di rispondere ad un infezione. Perché bisogna vaccinare entrambi?
Poi esiste una falla enorme nell’informazione e nella comunicazione. Dopo i primi dati di decessi per trombosi mi chiedevo perché oltre alla misura dell’incidenza statistica non si cercasse il nesso fra vaccini e trombosi. Poi è stato fatto, ma probabilmente la notiziaha ricevuto molta meno enfasi di quella iniziale.
Le persone razionali faticano a trovare risposte nel caos che normalmente coinvolge la società. Su questo sito troverai quasi sempre giudizi tendenti al bianco o al nero. Le tonalità di grigio richiedono un grosso sforzo per essere riconosciute.
Però è possibile riconoscerle e comunicarle. È solo più difficile. Impegniamoci.

Fabio Cabello
Fabio Cabello
Risposta al commento di  rocks
23 Marzo 2021 7:26

“Entrambi dovrebbero essere in grado di rispondere ad un infezione. Perché bisogna vaccinare entrambi?” Beh, chi ha la fortuna di non essere predisposto all’infezione ma non lo sa viene vaccinato come gli altri. Il vaccinato che ha sviluppato anticorpi, secondo le linee guida ancora poco chiare, dovrebbe solo farsi un richiamo dopo un certo tempo. Sul Covid credo davvero che ancora se ne sappia poco. Come per tutte le nuove infezioni usciranno studi che via via inquadreranno meglio il fenomeno. Personalmente ritengo che il virus abbia picchiato più duro laddove ha trovato fragilità nella popolazione date da una serie di fattori: inquinamento ambientale, fattori di sovrappeso, carenze vitaminiche, malattie pregresse ecc. Se poi ci mettiamo il fatto che negli ultimi vent’anni la sanità territoriale è stata completamente e sistematicamente smantellata, si spiegano molte cose. Io non credo che l’infezione da Covid-19 sia banale, allo stesso tempo noto prese di posizione assurde da parte di “pseudoscienziati da TV” che un giorno dicono bianco e l’altro nero. Quindi tornando al tuo discorso sulle sfumature – che condivido pienamente – più che di una falla nella comunicazione a me sembra che non ci sia proprio fondatezza in alcune tesi che ci vengono quotidianamente… Leggi tutto »

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Fabio Cabello
24 Marzo 2021 5:22

Una delle difficoltà che impedisce di inquadrare il fenomeno Covid, secondo me, è che ti dicono il numero dei “contagiati”, che in realtà sono quelli che sono risultati “positivi al test”, ma non rivelano quanti di questi “contagiati” si ammalano realmente di Covid.
In Germania è stata rivolta la domanda al Robert Koch Institut sul numero di quelli che si sono realmente ammalati, ma non si è avuto risposta.
Come si può ben capire, non è corretto parlare di “contagiati”, quando in realtà le persone sono soltanto positive ad un test che rileva soltanto frammenti di DNA di un virus, senza poter dire se questo virus si replicherà oppure no nel corpo del paziente.
Per farsi tuttavia un’idea, bisogna considerare i dati oggettivi, come ad esempio il numero dei posti letto occupati nei reparti di terapia intensiva, la percentuale di pazienti Covid in questi reparti e il corrispondente andamento.
Ci sono poi le statistiche sugli eccessi di mortalità per il 2020, le quali però devono tener conto dei diversi gruppi di età. Se in un Paese ci sono molti anziani, anche la probabilità che vi siano più decessi aumenta.

Fabio Cabello
Fabio Cabello
Risposta al commento di  Pfefferminz
24 Marzo 2021 7:12

da quello che leggo in giro ho capito che in ospedale ci finisce un 5% di chi si ammala. Non si legge invece da nessuna parte la percentuale di chi si ammala tra i possibili positivi. Ci sta che in giro ci sia un numero enorme di positivi che però, non avendo sintomi, vivono tranquillamente la loro vita.
Il problema è che questo 5% di ospedalizzati fa saltare il sistema.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Fabio Cabello
24 Marzo 2021 7:35

“Il problema è che questo 5% di ospedalizzati fa saltare il sistema”

Io ho seguito soltanto i dati della Germania e posso dire che là l’emergenza vera e propria nei reparti di terapia intensiva non c’è mai stata, anche se alla TV hanno fatto di tutto per far credere il contrario. I posti in terapia intensiva sono però molto più numerosi rispetto all’ Italia.
Ora però, come ho già scritto, in Germania hanno ridotto via via il numero dei posti in terapia intensiva, cosa molto strana. E diversi ospedali hanno chiuso per fallimento. Nel periodo acuto dell’epidemia c’era personale sanitario in Cassa integrazione, tutti dati che contrastano con la narrazione ufficiale di una pandemia.
È adesso il lockdown “duro”.
Il giornalista Reitschuster ha riferito che in Russia e in Ucraina la vita procede normalmente e tutti si chiedono cosa stia succedendo in Germania. La Merkel è forse impazzita? Dov’è l’evidenza scientifica di una nuova “pandemia”?

rocks
rocks
Risposta al commento di  Fabio Cabello
25 Marzo 2021 10:12

Il problema della comunicazione di massa che vuole vendere una notizia e non una storia. La storia reale può essere grigia e di per sé non fa notizia. Se un uno dice bianco e l’altro nero, allora è una notizia e il giornalista ci si butta…

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  rocks
23 Marzo 2021 14:09

“Quello che non capisco è la differenza che fa fra un soggetto esposto al virus e che non ha mai sviluppato la sintomatologia (per efficienza del sistema immunitario? genetica? cosa?) e un vaccinato.” In linea generale, valido per tutti i casi esposizione a X e vaccino contro X: Se entri in contatto ( in qualsiasi maniera) con (ad esempio) un virus o lo elimini subito o ti immunizzi ovvero crei una risposta specifica e la mantieni, la memoria immunologica. Sostituisci “entri in contatto con un virus” con ti diamo col vaccino il virus (o una parte di esso) e ti immunizzi ovvero crei una risposta specifica e la mantieni. Quando entrerai in contatto col virus di prima avrai una risposta più rapida ed efficace. Fatte salve tutte le particolarità questo è lo schema base. Nel primo caso però, per vari motivi, il virus supera le risposta immunitaria primaria e si replica, facendo danni (sintomatologia + o – grave) e la riposta specifica potrebbe arrivare in ritardo (ci vogliono circa 10-15 gg). Nel secondo caso saresti già attrezzato ma se il virus muta la risposta potrebbe modificarsi e quindi dare (teoricamente) una sintomatologia blanda o non grave. “Perché bisogna vaccinare entrambi?”… Leggi tutto »

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Deheb
24 Marzo 2021 5:04

“Sarebbe più logico vaccinare quelli che non sono entrati in contatto precedentemente.”

Fra “quelli che non sono entrati in contatto precedentemente” ci sono anche coloro che sono in grado di affrontare il SARS-CoV-2 grazie a quello che il Prof. Bhakdi chiama “immunità incrociata” (linfociti, cellule T), un fenomeno che rende superflua la vaccinazione, se ho ben capito il pensiero di Bhakdi.
Sarebbero cioè protetti anche coloro che negli anni passati sono venuti in contatto con ALTRI coronavirus.
Questo spiegherebbe il fatto che quasi il 95% delle persone sviluppa sintomi lievi o nessun sintomo, se colpite da SARS-CoV-2.
Riassumendo, ci sarebbero diversi gruppi di persone che NON andrebbero vaccinate:
1) coloro che hanno contratto il Covid e sono guariti.
2) coloro che hanno l'”immunità incrociata” di cui parla Bhakdi.
3) coloro che sono venuti in contatto con il SARS-CoV-2 e hanno avuto sintomi lievi o non si sono accorti di essersi ammalati.
Ha ragione allora il Prof. Hockertz, quando dice che, prima di vaccinarsi, bisognerebbe stabilire se si hanno già gli anticorpi contro il SARS-CoV-2?
Anche per il punto 2), immunità incrociata, ci sono esami di laboratorio, anche se più laboriosi e costosi.

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  Pfefferminz
24 Marzo 2021 7:42

Ma si, è all’incirca il discorso che ho fatto con l’immunità innata. Se bene interpreto il suo discorso esiste una cross-reattività con altri Coronavirus. Gli anticorpi formati contro uno o più tipi di corona negli anni passati potrebbero avere una certa affinità con l’attuale Covid-19. Magari non efficaci al 100% ma (probabilmente) sufficiente per limitarlo. Queste persone però non sono riconoscibili, dovresti fare un sierologico ma come fai? Se già adesso hai problemi di organizzazione sanitaria ti metti a fare test sierologici a tappeto su milioni di persone?

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Deheb
24 Marzo 2021 8:13

Lo so che è impossibile, ma il Prof. Hockertz aggiunge che bisognerebbe fare anche il test PCR, il quale, per potersi vaccinare, deve essere negativo.
Non si può vaccinare una persona in cui è in corso un’infezione… e siccome ci sono gli asintomatici…
Una volta il mondo era più semplice, perché chi non aveva sintomi era considerato sano.

Battuta trovata su un sito tedesco:
“Chi deve fare un test per sapere se è sano, dovrebbe andare tutti i giorni al cimitero per assicurarsi di essere vivo.”

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  Pfefferminz
24 Marzo 2021 10:42

I positivi hanno nomi intercambiabili a seconda della necessità: positivi, contagiati, casi, malati

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  rocks
24 Marzo 2021 5:09

“Poi è stato fatto, ma probabilmente la notizia ha ricevuto molto meno enfasi di quella iniziale”

Da quel che ho capito io, hanno aggiunto il rischio di trombosi nel foglietto illustrativo del “vaccino”/terapia genica.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  rocks
24 Marzo 2021 7:02

https://www.merkur.de/welt/astrazeneca-impfung-krankenschwester-todesfall-oesterreich-zusammenhang-bestaetigung-zr-90255265.html (articolo in tedesco) È stato confermato che il vaccino dell’Astrazeneca è stato la causa del decesso dell’infermiera austriaca. Traduzione parziale dell’articolo: “Corona in Austria: dopo la morte di un’infermiera, ora è stato confermato il collegamento con la vaccinazione Era una notizia inquietante quella che ha fatto il giro dell’Austria all’inizio di marzo. Come riportato dall’ORF, citando l’Ufficio federale austriaco per la sicurezza nell’assistenza sanitaria, due casi critici si sono verificati nella clinica statale di Zwettl dopo la vaccinazione corona con il vaccino del produttore Astrazeneca. Le due donne erano due infermiere ed entrambe hanno ricevuto le vaccinazioni dallo stesso lotto di vaccino. Mentre un’infermiera di 49 anni è morta dieci giorni dopo la vaccinazione, il suo collega di 35 anni dell’ospedale statale di Zwettl era alle prese con un’embolia polmonare. Sebbene inizialmente non sia stato possibile confermare una connessione tra i due casi e la precedente vaccinazione con il vaccino del produttore Astrazeneca, l’Austria ha inizialmente interrotto l’emissione del lotto interessato. Ma ora c’è ovviamente una certezza: come riferisce NÖN in riferimento al Vienna General Hospital, gli esperti apparentemente sono giunti alla stessa conclusione dei ricercatori di Greifswald. “I tedeschi ci hanno preceduto”, dice NÖN, citando una fonte anonima… Leggi tutto »

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  Pfefferminz
24 Marzo 2021 7:46

Bene ma era previsto che prima o poi succedesse. In un contesto normale non fregherebbe niente a nessuno, sarebbe un numero statistico.
La cosa strana è che Astra ha problemi e vengono evidenziati, gli altri sembrano gioiellini (a numeri invece sembrano sullo stesso piano).

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Deheb
24 Marzo 2021 9:07

“La cosa strana è che Astra ha problemi e vengono evidenziati, gli altri sembrano gioiellini (a numeri invece sembrano sullo stesso piano).”

Esattamente. La stranezza è stata notata anche da Ernst Wolff, il wolf di Wall Street, che di solito scrive di finanza. Nel video che segue, in tedesco, Ernst Wolff riassume la storia di questo colosso farmaceutico, che prima non si era occupato della produzione di vaccini e che avrebbe stipulato nel febbraio 2020 un contratto con l’UE per la fornitura di 300 milioni di dosi di vaccino. Quest’anno Astra avrebbe fatto sapere che avrebbe fornito dapprima solo 30 milioni di dosi invece di 80 come pattuito, cosa che ha contrariato molto i burocrati europei.
Secondo Wolff, sarebbe in atto fra le alte sfere dell’UE e Astra una lotta di potere (ein Machtkampf).
Secondo Wolff, sarebbe anche molto strano che la quotazione in borsa delle azioni di Astra NON è crollata, quando il 15 marzo si è diffusa la notizia dei decessi legati ai vaccini, ma anzi è salita del 5,6%.
Si pensava forse che Pfizer avrebbe fagocitato Astra?
https://youtu.be/ocqGlaoiNuI
(Fonte: video in tedesco)

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  Pfefferminz
24 Marzo 2021 10:41

“Si pensava forse che Pfizer avrebbe fagocitato Astra? ”
A guardare gli shareholder sono cugini di primo grado…Vanguard, Black Rock, Capital Research, Wellington, Norges Bank

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Deheb
24 Marzo 2021 11:03

Oggi gli avvenimenti si susseguono a ritmo vertiginoso…
https://www.n-tv.de/wirtschaft/Astrazeneca-versteckt-29-Millionen-Impfdosen-vor-der-EU-article22447470.html
(articolo in tedesco)
Astrazeneca nasconde 29 milioni di dosi di vaccino all’UE.

rocks
rocks
Risposta al commento di  Pfefferminz
25 Marzo 2021 10:11

Buono a sapersi. Non sono poche le donne che usano la pillola. È ovvio che è sempre una questione di pesare i rischi, ma anche il rischio covid per una persona under 50 è abbastanza basso, quindi…

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Fabio Cabello
23 Marzo 2021 18:09

Non farti trarre in inganno dalle decisioni della Merkel. Se osservi i grafici che mostrano i posti letto occupati nei reparti di terapia intensiva, vedi che da diversi mesi non ci sono variazioni e che anzi il numero dei posti letto è stato ridotto. Se la pandemia è così grave, perché riducono i posti letto in terapia intensiva e chiudono ospedali?
Un’altra conferma che la situazione non è così grave come vorrebbe far credere la Merkel, proviene dalle motivazioni addotte dal tribunale amministrativo di Kassel che ha dato il via libera alla manifestazione del 20 marzo scorso. In Germania, la Merkel sta esasperando la popolazione perché nel periodo fra l’1 e il 5 aprile i supermercati saranno aperti con orario ridotto e si temono lunghe code per fare la spesa. Il primo aprile i supermercati di generi alimentari saranno chiusi e il sabato prima di Pasqua aperti solo metà giornata. Quindi si espone la popolazione a contagio, in concomitanza del lockdown “duro”.
Dov’è la logica?

https://t.me/Prohom4you/1927
(in tedesco)
Un grafico del dott. Wolfgang Wodarg che mostra che vi sono state più malattie del tratto respiratorio nel 2018 che nel 2021.

emilyever
emilyever
23 Marzo 2021 8:26

Belluno- Due infermieri e otto operatori socio sanitari che a febbraio avevano rifiutato la vaccinazione sono stati licenziati dalla RSA dove lavoravano e senza stipendio di due mesi. Hanno fatto ricorso in tribunale e la giudice ha dato ragione alla RSA, con la motivazione che è ampiamente nota (???) l’efficacia del vaccino e superiori alla libertà di non vaccinarsi ci sono il dovere e il diritto della direzione di mettere in sicurezza i pazienti.

https://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/cronaca/21_marzo_23/covid-no-vax-sospesi-giudice-da-ragione-due-case-riposo-811aee08-8bae-11eb-8c53-88200c4ad896.shtml

Fabio Cabello
Fabio Cabello
Risposta al commento di  emilyever
23 Marzo 2021 8:36

Articoli di giornale da prendere sempre con le pinze…
In linea teorica il discorso sembrerebbe giusto ma nella pratica, secondo me, non si può obbligare nessuno a firmare un’informativa che recita che non si conoscono i danni a lunga scadenza di quello che vorrebbero obbligarti a assumere. Vedremo le motivazioni del giudice e le successive impugnazioni

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  Fabio Cabello
23 Marzo 2021 11:40

Stamattina la notizia è stata ripresa anche da radio24 del sole 24 ore, quindi vera deve esserla, ed io spero che possano vincere in un appello, ma intanto rappresenta un brutto precedente e temo ci siano altre sentenze di questo tipo.

vegavega
vegavega
Risposta al commento di  emilyever
27 Marzo 2021 17:51

Notizia grave ma poi, lette le motivazioni, risultante meno abominevole di quanto sembrava. Gli infermieri sono stati messi in ferie (pagate). Il giudice, pur ammettendo “l’efficacia” del vaccino, ha precisato che è nelle prerogative del datore di lavoro l’eventuale riassegnazione degli infermieri ad incarichi che non prevedano contatti a rischio (magari trasferiti in ufficio), una volta che rientreranno. Non ha ravvisato, l’ipotesi di licenziamento avanzata dagli stessi infermieri (il timore del licenziamento che loro avevano paventato) sottolineando che una eventualità del genere, nel caso, dovrebbe essere valutata in separata sede, in un altro processo, tenendo conto delle prerogative costituzionali, lavorative, ecc…ecc..

emilyever
emilyever
23 Marzo 2021 8:26

Belluno- Due infermieri e otto operatori socio sanitari che a febbraio avevano rifiutato la vaccinazione sono stati licenziati dalla RSA dove lavoravano e senza stipendio di due mesi. Hanno fatto ricorso in tribunale e la giudice ha dato ragione alla RSA, con la motivazione che è ampiamente nota (???) l’efficacia del vaccino e superiori alla libertà di non vaccinarsi ci sono il dovere e il diritto della direzione di mettere in sicurezza i pazienti.

https://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/cronaca/21_marzo_23/covid-no-vax-sospesi-giudice-da-ragione-due-case-riposo-811aee08-8bae-11eb-8c53-88200c4ad896.shtml

Astrolabio
Astrolabio
23 Marzo 2021 13:16

Mentre in Italia si vaccina come se non ci fosse un domani, la Merkel avverte che in Germania c’e una nuova pandemia.
https://www.imolaoggi.it/2021/03/23/merkel-germania-nuova-pandemia/
“Abbiamo un nuovo virus. E’ molto più letale, molto più infettivo e contagioso per molto più tempo”, ha detto la Merkel in una conferenza stampa a Berlino.

Oggi in Italia record di ingressi in terapia intensiva e 551 morti.https://voxnews.info/2021/03/23/record-di-ingressi-in-terapia-intensiva-e-551-morti/

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Astrolabio
23 Marzo 2021 19:06

“Abbiamo un nuovo virus”

A dire il vero, la Merkel ha parlato di una nuova variante.
Tutto senza fornire uno straccio di prova.
Ha anche detto che tutti gli sforzi fatti finora sono stati invano e che ci troviamo all’inizio di una nuova pandemia.

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  Pfefferminz
24 Marzo 2021 7:36

Sai se abbia fatto riferimento a QUALE variante?
E’ la variante VOC 202012/01, lineage B.1.1.7?
Perché è uscito pochi gg fa uno studio su di esso (in termini di contagiosità e pericolosità
(Un estratto: Parte dell’aumento del rischio potrebbe essere spiegato dalle comorbilità. Non erano disponibili informazioni sulle condizioni di comorbidità nei dati che abbiamo analizzato, anche se questo sarebbe stato in parte controllato dalla corrispondenza di età, etnia e indice di deprivazione multipla. Attualmente non ci sono prove di una ragione meccanicistica per cui le persone con certe comorbidità sarebbero infettate da una variante e non da un’altra. È possibile, tuttavia, che le persone con certe comorbidità siano a più alto rischio di infezione con VOC-202012/1 e abbiano un tasso di mortalità più alto. Questo tenderebbe a ridurre l’hazard ratio attribuibile al solo VOC-202012/1.)

Se fosse questa hai ragione, sta esasperando la situazione. Ma è il compito del politico.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Deheb
24 Marzo 2021 8:02

Sì, è quella la variante: B. 1.1.7

La Merkel “sta esasperando la situazione”.

Nei siti complottisti si dice che il lockdown duro nel periodo pasquale sarà solo l’inizio e che vi sarà via via sempre più scarsità di generi alimentari a lunga conservazione. Si raccomanda di fare provviste di pasta, riso, latte vegetale e…soprattutto croccantini per gli animali domestici, anche se i propri cani e gatti non li hanno mai mangiati prima.
Questa “profezia” era già stata resa nota mesi fa. Non so come valutarla.

Deheb
Deheb
Risposta al commento di  Pfefferminz
24 Marzo 2021 8:55

…scatolette di tonno e fagioli niente?
Ho sentito adesso la Merkel che ha ritrattato e chiesto scusa, niente lockdown a Pasqua.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Deheb
24 Marzo 2021 9:13

“… niente lockdown a Pasqua”

Miracolo a Berlino 😉

Pfefferminz
Pfefferminz
23 Marzo 2021 18:36

https://t.me/AllesAusserMainstream/3248
(scritte in tedesco e in inglese)

Il grafico mostra una correlazione fra numero di vaccinati e numero di decessi in Israele.
Il tasso delle vaccinazioni è in verde, quello dei decessi è in rosso.

lino
lino
27 Marzo 2021 4:04

in alcune strutture assumono solo vaccinati che disprezzano la vita.