INDIPENDENZA DEL KOSOVO, UNO SCENARIO INQUIETANTE

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI MASSIMO FINI

Il gazzettino

Prima di Natale gli albanesi kosovari sono decisi a proclamare l'indipendenza del Kosovo. A prescindere da come vadano a finire le stanche trattative che si tengono da mesi a Vienna con la intermediazione della Ue. Del resto la proposta ultimativa che la Ue ha fatto ai serbi è che Belgrado firmi un trattato dove non si parla formalmente di indipendenza del Kosovo ma a quest'ultimo viene dato un seggio all'Onu (che è la soluzione adottata nel 1972 per la Ddr). Se non è zuppa è pan bagnato.

E' giusto che il Kosovo diventi indipendente? Per capirlo bisogna rifarne la storia. Alla fine degli anni '90 in Kosovo si confrontavano due ragioni: quella dell'indipendentismo degli albanesi kosovari, diventati nel tempo, la maggioranza, perchè più prolifici, e quella della Serbia a mantenere la sovranità su un territorio che da secoli era, storicamente e giuridicamente, serbo, che era anzi considerato "la culla della Nazione serba". Il braccio armato dell'indipendentismo kosovaro, l'Uck, foraggiato dagli Stati Uniti, faceva guerra di guerriglia e uso, com'è in tutte le lotte partigiane, del terrorismo. La Serbia rispondeva con una dura repressione, poliziesca e militare. Ne aveva diritto? Facciamo un'ipotesi fantapolitica, ma neanche troppo.

Poniamo che, fra cinquant'anni, in Piemonte gli islamici diventino la maggioranza e pretendano la separazione di quella regione dal nostro Paese e la sua indipendenza. Avrebbe l'Italia il diritto di difendere, anche con le armi, l'integrità del suo territorio? Io credo che non ci siano dubbi. Perchè un territorio non appartiene solo a coloro che lo abitano e ci vivono in quel momento, ma anche alle generazioni che lo hanno abitato, vissuto, lavorato nel passato e reso quello che è. E' vero che in un anno e mezzo c'erano stati, ad opera di gruppi paramilitari serbi, due eccidi di civili, a Racka e in un'altra cittadina kosovara, in cui erano morte 205 persone. Una brutta vicenda, ma niente di nemmeno lontanamente paragonabile a quanto avviene da decenni in Palestina o al genocidio perpetrato dai russi in Cecenia (un quarto della popolazione eliminato). Non importa, gli americani avevano deciso che il torto stava solo dalla parte dei serbi.

Nella primavera del 1999 la Nato, con l'Italia di D'Alema nella poco dignitosa parte del 'palo', violando il principio di diritto internazionale fino ad allora mai messo in discussione, della non-ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano, bombardò per 72 giorni una grande capitale europea come Belgrado. Finchè i serbi furono costretti a cedere. In Kosovo fu imposta un'amministrazione neocoloniale, a guida Nato, che avrebbe dovuto garantire la convivenza fra le due etnie. Il progetto è miseramente fallito. In Kosovo si è realizzata (dopo quella del presidente croato Tudjman: ottocentomila serbi cacciati, in un sol giorno, dalle "Krajne") la più grande 'pulizia etnica' dei Balcani: di 360 mila serbi ne sono rimasti sessantamila, 150 chiese e monasteri ortodossi sono stati dati alle fiamme. Una guerra, quella scatenata nel 1999 dalla Nato contro la Serbia, che oltretutto ha favorito nei Balcani quella componente musulmana che oggi provoca tante reazioni "Fallaci style". Ma i serbi continuano ad essere "i cattivi".

In un recente discorso a Tirana, Bush ha promesso agli albanesi l'indipendenza del Kosovo. Il presidente americano non sembra rendersi conto delle conseguenze. Con quale dirittto e con quale faccia ci si opporrà, d'ora in poi, all'indipendentismo dei curdi di Turchia che, a differenza degli albanesi kosovari, abitano una regione che è da sempre loro tanto che si chiama Kurdistan? O all'indipendentismo ceceno? O corso? O basco? O agli indipendentismi, serbi, bulgari, rumeni, valacchi, che serpeggiano in varie zone dei Balcani dove queste etnie sono minoranze all'interno dei rispettivi Stati ma maggioranze nelle loro specifiche regioni? L'indipendenza del Kosovo può essere il detonatore di una gigantesca polveriera in Europa. Gli Stati Uniti se ne possono fregare. Noi europei no.

Massimo Fini

Fonte: http://www.massimofini.it/

Uscito su "Il gazzettino" il 09/11/2007

Commenti (52)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 12 caricati
    1. kozma 13 novembre 2007

      sta parlando ad un'albanese....serve poco parlare con loro

    1. Mangudai 13 novembre 2007

      Il mio passato credo di conoscerlo e dove non lo capisco cerco di informarmi e conoscerlo, appunto per non ripetere gli stessi errori perché consapevole dell'assenza di futuro, diciamo meglio, come ha detto un personaggio molto più illustre "chi non conosce il suo passato é destinato a ripeterlo".Ora secondo lei l'indipendenza del Kosovo é giustificata perché da secoli abitato da popolazione albanese, questa é un'opinione legittima ma credo che non porti da nessuna parte ( e questa E'LA MIA opinione). Penso solo al fatto che se le popolazioni slave reclamassero il territorio padano solamente perché abitanti in questo territorio prima ancora dell'impero romano, ci sarebbe da divertirsi. Ora però, non mi venga a dire degli italiani di 50 anni fa che emigrarono dall'Italia per eccesso di democrazia, emigrarono solamente per mancanza di lavoro e quindi nessuna aspettativa di futuro per loro e per le proprie famiglie e questo é ciò che accade anche oggi in qualsiasi paese sottosviluppato e sfruttato, non a caso la regione con il più alto numero di emigranti in quel periodo (1950, stando ai suoi suggerimenti)
      é stato il meridione italiano (ed anche quì andremmo molto lontano con la discussione).Se vuole possiamo continuare riguardo la storia italiana e dei vari eventi che hanno segnato questo territorio nei secoli...sino al Patto Atlantico, una cosa sola mi sfugge, quali sarebbero gli altri motivi, secondo lei, del perché il Kosovo dovrebbe essere indipendente?
      I "fratelli maggiori" gli hanno avuto tutti, Italia compresa per cui non dice nulla di nuovo al riguardo, comunque possiamo continuare il discorso anche riguardo i fratelli maggiori.

    1. kozma 13 novembre 2007

      due cose:
      1. non ci fu nessun massacro di Racak(e non Racka,non è da giornalisti seri equivocare su dei toponimi;altrimenti la torre di Pisa diventa torre di Pizda o Pissa,etc),basta consultare libri di Juergen Elssaser in italiano-"Bugie di guerra" ed altri,reperibili su www.resistenze.it. Il numero di "vittime" citato da Fini non è esatto pure. Per quanto riguarda un commento sulla commisione finlandese,anche li ci fu la longa manus della CIA(William Walker,assassino sudamericano). Tutto quanto era una messinscena per bombardare e distruggere la Serbia(Jugoslavia) e uccidere più gente possibile,presentando gli USA come Angelo Misericordioso. Solita storia,con un sacco di crimini UCK presentati quale giusta vendetta ed albanesi nel ruolo di "nuovi ebrei"-narco
      atlantici e giusti. Altre commisioni confermarono,sbugiardando i soliti albanesi,il ritrovamento di alcune migliaia di cadaveri,orribi-
      lmente mutilati,tutti civili serbi,cristiani ortodossi. Basta leggere John Kleeves in italiano e si capisce subito il funzionamento della mentalità criminale americana. Certo,i nostri politicanti-servi(D'Alema,Prodi) dovranno presto rendere conto sulla loro attiva collaborazione nelle guerre di sterminio nei Balcani,Iraq e Afganistan.
      2. La questione albanese...Basta ricordare il fatto recente,brutale assassinio dentro un TRIBUNALE della Repubblica Italiana e fare confronto con pestaggio e rapina di una signora a Roma,ad opera di un zingaro rumeno. Qualcuno ha chiamato il governo albanese,faccendo rimpatriare migliaia di banditi albanesi,spaccia-
      tori,magnaccia,terroristi kossovari? Nessuno.
      La criminalità albanese in Italia è protetta,è nessuno può obbiettare niente contro il degrado nelle nostre città,la corruzione
      ,prostituzione,spaccio di droga,addescamento di minori,etc...Altri-
      menti scatta l'accusa di "razzismo","antialbanismo",etc...
      Antropologia insegna che i popoli sono diversi.alcuni sono miti ed ospitali(come i serbi),altri crudeli e sangunari(croati ed albanesi),
      tutto il contrario del politicamente corretto-"il mondo è paese" e "siamo tutti uguali"...

    1. pelly 13 novembre 2007

      Sono daccordo con il sig. Massimo Fini su molti punti e finalmente che c'è qualcuno che scrive dalla parte giusta, perchè sembra sempre che chi stà dalla parte degli americani sia nel giusto.
      Credo soprattutto che il kosovo sia un territoio serbo abitato da alcuni albanesi che si sono appropriati del potere nella zona solo perchè spalleggiati da noi occidentali. La cosa più giusta da fare è dare una autonomia (vedi Alto Adige) ma nel territorio serbo. Se indipendenza deve essere comunque non può essere dichiarata unilateralmente. Spero soprattutto quest'ultima cosa non succeda perchè sarebbe un disastro e una vergogna.
      Comunque parliamo sempre dei genocidi (?) dei serbi, ma quello che fanno gli albanesi dal 1999 in poi al popolo serbo che vive in kosovo? Come mai sono dovuti quasi tutti scappare? Non sono più sopportabili certi commenti sul popolo serbo.

    1. mallakastrioti 12 novembre 2007

      Se non conosci il tuo pasato non ce futuro(ragioni storiche) e credo sia valido sia per un popolo anche per un individuo.
      Ragioni politiche puoi sempre guardare la storia italiana sotto il Patto Atlantico.
      Tutti i paesi Balcanici hanno sempre avuto un "fratello maggiore "per i propri interessi,diffendersi,aiuti economici,etc...
      sempre in cambio di qualcosa.
      "Fuga" dall'Albania...?Una domanda che avrei fatto anch'io 50 anni fa agli italiani....

    1. mallakastrioti 12 novembre 2007

      Assolutamente si.
      Comunque credo che Lei in internet
      puo trovare certe imaggini di bambini,donne,anziani trucidatti e uccisi in modo piu inumano!E' non credo che nessun raporto o analisi puo provare il contrario.
      Si potrebbe analizzare il libro di un cosi detto "storico" europeo (forse inglese) di pocco tempo fa,che cerco di negare l'olocausto?Oppure le dichirazioni di Ahmadinejad?
      Forse non e vero che in Bosnia morirono migliaia e migliaia di persone?
      Si potrebbe fare una revizione a Stalin,forse?

      No signore!

      Bisogna essere sempre responsabile delle proprie azioni,non cerchando di seguire sempre la politica dello struzo con analisi o quantaltro come vorrebero certi ambienti in Europa.

    1. Mangudai 12 novembre 2007

      Sarebbe opportuno leggersi l'analisi Finlandese che di cinico non ha assolutamente nulla.
      Conoscere per deliberare.

    1. Mangudai 12 novembre 2007

      Commento volentieri.
      Riguardo alle ragioni storiche non mi permetto di commentare nulla, sono assolutamente privo di informazioni.
      Per quanto riguarda le ragioni politiche dell'indipendenza del Kosovo sono molto scettico sullo spirito di "libertà e democrazia a stelle e striscie" voluto fortemente dagli USA e dalla comunità miliardaria albanese residente negli USA.
      Una semplice domanda come mai ora (ormai sono quasi 10 anni) che raggiunta l'agognata democrazia l'albanese é il secondo popolo in Italia per "fuga" dall'Albania?
      Secondo lascerei perdere l'intervento americano in Europa durante il conflitto con il nazismo, che (a quanto pare gli Ustascia si sono ben distinti) ci porterebbe molto lontano.

    1. mallakastrioti 12 novembre 2007

      Salve.

      Al suo commento vorrei rispondere solo con una breve cittazione:

      "E' vero che a volte il cinismo supera se stesso"

    1. mallakastrioti 12 novembre 2007

      Egr. sig. Massimo Finni.

      Prima di tutto chiedo scusa a Lei e a tutti i lettori riguardo il mio italiano.
      Ho letto attentamente il suo intervento riguardo il tema scottante del Kosovo e in generale ai Balcani.
      L'ho trovato molto interesante in alcuni asspetti, e molto provocatorio in altri.
      Alla sua domanda:E' giusto che il Kosovo diventi indipendente?
      Direi propio di si.Kosovo oppure Kosova merita l'indipendenza prima di tutto per un fatto storico.Lei mi scusera se mi azzardo oppure cercho di fare luce indietro nei secoli.Kosovo(Kosova) storicamente non e mai stato territorio Serbo,ma fu data allo stato Serbo dopo la Conferenza degli ambasadori agli inizi del 900.
      Quella famosa "bataglia" del campo dei merli(dove parteciparono anche degli albanesi) e l'unico punto dove il nazionalizmo e ripeto il nazionalizmo serbo cercha di agrapparsi come un fatto storico realmente esistito.
      Dovrebe sapere che il popolo eroico albanese del Kosova vive da molti secoli in Dardania.Potrebe trovare molte fonti al riguardo.
      Riguardo al UCK sarei molto interesato a sapere il suo oppinione per esempio alla lotta partigiana in Italia oppure altrove,per carita non che io voglia fare dei paragoni,forse esistono dei modi o metodi molto piu pacifici a diffendere i propri figli,la propria famiglia e la terra dei tuoi avi da qualquno che cercha di annientarti.
      Lei fa un paragone con il Piemonte,che questi fantomatici "musulmani" tra cinquantanni doppo essersi "riprodotti" a centinaia e migliagia cerchono l'indipendenza dal Italia.
      Gli albanesi del Kosova come tutti gli albanesi nei Balcani e' e rimarra sempre una popolazione autoctona,nonostante tutte le religioni che li siano imposte.Non dimentichi che Herotodo per questo gli chiamava "barbari".
      Nei cuori albanesi esisste prima di tutto la Patria (forse lei lo chiamera nazzionalismo) famiglia ,la fratellanza e forse alla fine la religione.Ogni albanese dice:La fede degli albanesi e' l'albanesita!Puo essere certo di questo,come io sono certo che nessuno ha diritto di offendere un popolo o di mettere in discussione la sua esistenza.
      Non voglio entrare nel merito riguardo"Fallaci style" in quanto non merita molto commenti la cosi detta "Guerra degli Dei" oppure il mio dio e' piu forte o grande del tuo.Semplicemento perche sono ateo,e penso che non esistono guerre religiose ma sempre guerre economiche e la religione e' sempre stata sfruttata a tali scopi.
      Riguardo gli americani nei Balcani...non saprei cosa sarebbe sucesso ai Bosniaci o ai Croati o ai albanesi del Kosova se non fossero intervenuti(come del resto durante la seconda guerra mondiale in Europa).
      I Balcani sono problema sopratutto europeo.Il posto dei tutti paesi Balcanici deve essere nella famiglia Europea.L'Europa non deve essere solo di interessi economici.

      Distinti saluti.

    1. malanimo1 12 novembre 2007

      Caro Massimo,

      tutta l’analisi fila benissimo e ci sarebbe pure da ridire sulla “strage di Racka” poiché la commissione finlandese sollevò forti dubbi sulla sua autenticità e ipotizzò l’ammucchiamento artificioso fatto dall’UCK di cadaveri frutto di combattimenti.

    1. myone 12 novembre 2007

      E pensare che al tempo, come pure oggi, il fatto che si chiami Kosovo, e non si chiami Serbia-Kosovo, ha fatto e fa pensare, che sia una regione, uno stato, a se', e non sia una parte del territorio Serbo. Un semplice articolo cosi, fa aprire gli occhi, sia sulla legittimita' Serba, di opporsi a una illegittima appropiazione di territorio albanese, anche se i mezzi erano a dir poco infami, ma non so, forse consoni, alla medesima pressione di ingerenza. Fatto sta', come al solito, che raramente popoli si prendono la briga di azioni cosi ecclatanti, se non sono mossi o sospinti dall' alto, da politiche e poteri che ne fumentano dissesti a fini che sappiamo tutti. Chi comanda e fumenta illegali appropiazioni, fa agire di pari passo, e in modo incomprensibile, chi le azioni da subire, le capisce, e non pone termini di mediazione ai loro diritti, ed e' per questo, che spesso, a chi agisce di conseguenza, scarica odio e determinazione, che agli occhi delle cose viste non con profondita', sembrano assurde e ingiuste. Allora, il cappio va alla corda degli USA, che destabilizzare e essettare come gli conviene, e' pane per i suoi denti, e sopratutto, qui da noi, al baffetto finocchio, che si crede saputo del tutto, con la sua diplomazia marcia, e che invece non e' altro che aria dell' aria che tira in giro, troppo succube e faziosa, che determina movimenti ed eventi, che alla fine, letti in un modo piu' equo, pongono la storia al rovescio della medaglia.


      Non ci sara' da stupirsi, se sommosse e guerre civili, sono e saranno all' ordine dei nostrri giorni, quando, per gli stessi motivi e stesse azioni, si vuole imporre un modo, che di fondo e' errato e prevaricatore.


      Non credete, che il tutto, si svolga e si alimenti solo in determinati strati e modi. Anche in un paese in se', l' alimentazione di una mala politica, faziosa, insoluta, e iniqua, per ben altri motivi e altre vie, fa aggravare nell' etico pensare e muoversi, della societa' di un paese, sommosse e disappunti, che sfociano in azioni naturali, e che spesso, vengono definite, per comodo e per principio di perseguibilita' legale e militare, terroristiche. [vedi fatti del 11-11-2007 arezzo-milano-brescia-roma]


      E' pure incredibile, come, chi abbia creato e mosso, nella scacchiera di turno internazionale e di un altro paese, modi ed eventi, abbiano fatto perseguire in tribunali faziosi, giudizi che si separano nei loro contesti veri, e che si fermano ad azioni di responsabilita' criminale personale, e che, vari personaggi, come Milosevic, Saddam, e altri, non abbiano potuto avere voce davanti ai loro accusatori, e loro accusati, e che siano stati sradicati dal e nel vero contesto delle cose, non dovendo spartire colpe con chi, alla fine, sono gli untori e i carnefici, di storie, di popoli e sopratutto, di gente civile, che la colpa loro, e' il solo fatto di esistere, in terre di contesa, di pochi, malati, e maledettamente iniqui di sempre.

Visualizzati 12 di 52 commenti approvati.