IMU: LA TASSA CHE “COSTRINGE” AL SISTEMA

IMU: LA TASSA CHE “COSTRINGE” AL SISTEMA

DI DEBORA BILLI

crisis.blogosfere.it

Qualcuno segnala una breve riflessione di Nicola Porro sul Giornale, riguardante l'IMU sulla prima casa. Se avete orrore a cliccare, eccone l'estratto più significativo:

Si paga per il solo fatto di avere in proprietà una casa. Un migliaio di euro l'anno per un immobile che sulla carta vale meno di 300mila euro è roba forte. È come se lo Stato ci dicesse: o continuate a produrre reddito per pagare le tasse sulla casa oppure prima o poi la dovete vendere.

Se ci pensate, qualunque tassa è legata a quel che si guadagna, o a quel che si acquista. Le imposte sono quindi strettamente correlate al nostro inserimento nel sistema economico: si lavora, si spende, si partecipa insomma. E in un certo senso, più partecipi a tutto il balletto più paghi.

In un momento di crisi, molti restano senza lavoro. Molti altri, per obbligo o per scelta, optano per uno stile di vita frugale. Nell'ipotesi più estrema, tutt'altro che fantascienza visto quel che succede in Grecia e persino in Giappone, si finisce totalmente fuori dal sistema economico: niente servizi, niente energia, cibo autoprodotto o dalle mense pubbliche, scambio, baratto o riciclaggio di beni con altre persone nelle medesime condizioni. Si vive comunque, così, si tira avanti.

Ma la tassa sulla prima casa lo impedisce: dovete comunque mettere insieme quei mille euro l'anno in più, altrimenti finite senzatetto. Siete quindi costretti a trovare un lavoro qualsiasi, sicuramente sfruttato, al nero, pagato una miseria, per restare almeno proprietari di casa vostra.

Un paradosso? A qualcuno sembrerà che chi ha una casa è già "fortunato" o "ricco" di suo. Beh, è esattamente quel che pensa il governo: se avete una casa siete ricchi, quindi cacciate il quattrino.

Peccato che questa sia una limitazione alla libertà. Se uno, restando disoccupato, decidesse di scaldarsi a legna, vivere di orto, scambiare oggetti o abiti con altri, non potrebbe farlo: dovrebbe comunque trovarsi un padrone per continuare ad possedere la sua casa. Dovrebbe restare nel sistema economico, continuare a disperarsi ed a pregare, continuare a piegare la schiena, insomma tutta la trafila prevista per il disoccupato durante la crisi. Questa tassa, in un Paese dove l'80% dei cittadini è proprietario di casa, sembra fatta apposta per mantenerti nel tritacarne anche qualora decidessi di mandare tutto al diavolo e renderti autosufficiente.

Non credo siano così astuti, proprio no, però il dubbio un po' viene.

Debora Billi

Fonte: http://crisis.blogosfere.it

Link: http://crisis.blogosfere.it/2012/03/imu-la-tassa-che-costringe-al-sistema.html

9.03.2012

Commenti (41)

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    1. AlbertoConti 9 marzo 2012

      Ma il Popolo non è sovrano? E allora perchè non rifiuta di pagare questa tassa non votata da nessuno? Dobbiamo scendere in piazza con gli striscioni "Scacciateci tutti da casa nostra (se ne siete capaci)". Cosa farebbe equitalia, manda i buldozer come fanno gli israeliani coi palestinesi?

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