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IL VERO SCOPO DEL MASSACRO DI GAZA

DI JONATHAN COOK
Globalresearch

Hamas non può essere sconfitto e quindi deve essere messo in ginocchio

Sin da quando Hamas ha trionfato nelle elezioni palestinesi di quasi tre anni fa, le voci che circolavano in Israele sostenevano che era imminente un’invasione di terra totale della Striscia di Gaza. Ma anche quando l’opinione pubblica era pronta per un attacco decisivo contro Hamas, il governo ha fatto marcia indietro all’idea di un assalto frontale.

Ora il mondo attende che Ehud Barak, il ministro della Difesa, invii i carri armati e i soldati perché la logica di questa operazione sta spingendo inesorabilmente verso una guerra di terra. Tuttavia, i funzionari hanno preso tempo. Notevoli forze di terra sono ammassate sul confine con Gaza, ma in Israele si parla ancora di “strategie di uscita”, tregue e rinnovi del cessate il fuoco.

Anche se i carri armati israeliani si muoveranno con gran fracasso nei territori, avranno il coraggio di muoversi nel vero campo di battaglia del centro di Gaza? Oppure verranno usati semplicemente, come è stato in passato, per terrorizzare la popolazione civile delle periferie?
Gli israeliani sono consapevoli del motivo ufficiale del riserbo di Barak di far seguire ai bombardamenti aerei un attacco di terra totale. E’ stato loro ricordato innumerevoli volte che le peggiori perdite subite dall’esercito nel corso della seconda intifada avvennero nel 2002 durante l’invasione del campo profughi di Jenin.

Gaza, come gli israeliani sanno benissimo, è un campo profughi gigantesco. I suoi stretti vicoli, impossibili da attraversare per i carri armati Merkava, obbligheranno i soldati israeliani a combattere in campo aperto. Gaza, nell’immaginario israeliano, è una trappola mortale.

In modo analogo, nessuno ha dimenticato il pesante dazio pagato dai soldati israeliani durante la guerra di terra con Hezbollah nel 2006. In un paese come Israele, con un esercito cittadino, l’opinione pubblica è diventata indubbiamente ossessionata da una guerra nella quale buona parte dei propri figli verrà messa in prima linea.

Quella paura viene solamente aumentata dalle notizie diffuse dai media israeliani che Hamas sta pregando per avere la possibilità di coinvolgere l’esercito di Israele in un pericoloso combattimento. La decisione di sacrificare numerosi soldati a Gaza non è quella che Barak, leader del Partito Laburista, prenderà così alla leggera, con le elezioni tra sei settimane.

Ma c’è un altro problema che gli sta dando eguale motivo di esitazione.

Nonostante la retorica popolare in Israele, nessun alto funzionario crede realmente che Hamas possa essere sconfitto, sia dal cielo o con battaglioni di soldati. Hamas è semplicemente troppo radicato a Gaza.

Questa conclusione è stata riconosciuta nelle fiacche giustificazioni offerte finora per le operazioni di Israele. “Ristabilire la calma nel sud del paese” e “cambiare l’ambiente di sicurezza” sono stati preferiti alle precedenti dichiarazioni, come “estirpare l’infrastruttura del terrore”.

Un’invasione il cui vero scopo sarebbe il rovesciamento di Hamas richiederebbe, come si rendono conto Barak e i suoi funzionari, una rioccupazione militare permanente di Gaza.
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Ma uno stravolgimento del disimpegno da Gaza – partorito nel 2005 dalla mente di Ariel Sharon, all’epoca primo ministro – comporterebbe un enorme impegno militare e finanziario da parte di Israele. Ancora una volta occorrerebbe assumersi la responsabilità degli aiuti alla popolazione locale, e l’esercito sarebbe obbligato a svolgere pericolose operazione di vigilanza negli accampamenti di Gaza.

In effetti, un’invasione di Gaza per spodestare Hamas rappresenterebbe un’inversione di tendenza nella politica di Israele dagli accordi di Oslo dell’inizio degli anni ’90.

Fu allora che Israele consentì al leader palestinese da tempo in esilio, Yasser Arafat, di ritornare nei territori occupati nel nuovo ruolo di capo dell’Autorità Palestinese. Ingenuamente, Arafat pensava di guidare un governo ombra ma, in verità, diventò il più importante mercenario di Israele.

Arafat fu tollerato nel corso degli anni ’90 perché fece ben poco per fermare l’effettiva annessione di vaste zone della Cisgiordania da parte di Israele, attraverso la rapida espansione degli insediamenti e l’imposizione ai palestinesi di rigide limitazioni sugli spostamenti. Piuttosto Arafat si concentrò nel potenziamento delle forze di sicurezza dei suoi lealisti Fatah, contenendo Hamas e preparando una condizione di Stato che non arrivò mai.

Quando scoppiò la seconda intifada, Arafat dimostrò di non servire più ad Israele e la sua Autorità Palestinese fu via via indebolita.

Dalla morte di Arafat e dal suo disimpegno da Gaza, Israele ha cercato di consolidare la separazione fisica della Striscia dalla molto più ambita Cisgiordania. Anche se in origine non era tra le aspirazioni di Israele, il controllo di Hamas su Gaza ha contribuito in modo significativo a quello scopo.

Israele ora è fronteggiato da due movimenti nazionali palestinesi. Il primo è Fatah, di stanza in Cisgiordania e guidato da un presidente debole, Mahmoud Abbas, ed è ampiamente screditato e sottomesso. L’altro, Hamas, di stanza a Gaza, si è guadagnato sempre maggiore fiducia perché sostiene di essere il vero guardiano della resistenza all’occupazione.

Incapace di distruggere Hamas, Israele ora sta considerando l’idea di vivere a fianco del gruppo armato.

Hamas ha dimostrato di poter imporre il suo predominio su Gaza come fece una volta Arafat su entrambi i territori occupati. Il problema in discussione nel governo israeliano e nella stanza dei bottoni della guerra è se, come Arafat, Hamas può essere colluso con l’occupazione. Si è dimostrato forte, ma può rendersi utile anche ad Israele?

In pratica, questo significherebbe la sottomissione di Hamas piuttosto che il suo annientamento. Mentre Israele sta cercando di potenziare Fatah in Cisgiordania offrendogli una carota, sta utilizzando l’attuale massacro di Gaza come un grosso bastone con cui sottomettere Hamas.

L’obiettivo ultimo è un’altra tregua che fermi il lancio di razzi al di fuori della Striscia, come il cessate il fuoco di sei mesi che è appena terminato, ma a condizioni ancor più favorevoli ad Israele.

Il blocco selvaggio che per molti mesi ha privato la popolazione di Gaza di beni essenziali ha fallito il suo scopo. Piuttosto, Hamas si è rapidamente interessato ai tunnel per il contrabbando che sono diventati un’ancora di salvezza per gli abitanti. I tunnel hanno aumentato, in egual misura, le finanze e la popolarità di Hamas.

Non dovrebbe costituire una sorpresa il fatto che Israele non si sia nemmeno preoccupato di colpire la leadership di Hamas o la sua ala militare. Invece ha bombardato i tunnel, il forziere di Hamas, e ha ucciso un numero considerevole di poliziotti, i garanti della legge e dell’ordine a Gaza. Le ultime voci indicano che Israele sta ora progettando di estendere i bombardamenti aerei alle organizzazione di assistenza di Hamas, gli enti benefici che sono la base della sua popolarità.

La campagna aerea sta intaccando la possibilità di Hamas di ricoprire realmente il ruolo di governante di Gaza. Stanno indebolendo le basi del potere politico di Hamas. La lezione non è che Hamas può essere distrutto militarmente ma che può essere indebolito in patria.

A quanto pare Israele spera di convincere la leadership di Hamas, come ha fatto per diverso tempo con Arafat, che i suoi interessi più importanti saranno raggiunti collaborando con Israele. Il messaggio è: lasciate perdere il vostro mandato popolare di resistere all’occupazione e concentratevi invece sul rimanere al potere con il nostro aiuto.

Nelle nebbie di guerra, gli eventi potrebbero ancora intensificarsi a tal punto che una pericolosa invasione di terra non potrà essere evitata, specialmente se Hamas continuerà a sparare razzi su Israele. Ma qualunque cosa accada, è quasi certo che alla fine Israele e Hamas diranno di sì ad un altro cessate il fuoco.

Il problema sarà se nel farlo Hamas, come Arafat in precedenza, perderà di vista il suo compito principale, quello di obbligare Israele a porre fine alla sua occupazione.

Jonathan Cook è uno scrittore e giornalista e vive a Nazareth, in Israele. Il suo ultimo libro è “Disappearing Palestine: Israel’s Experiments in Human Despair” (Zed Books). Il suo sito web è www.jkcook.net

Fonte: http://globalresearch.ca/
Link: http://globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11568
1.01.2009

Scelto e Tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • snypex

    A quanto pare Israele spera di convincere la leadership di Hamas, come ha fatto per diverso tempo con Arafat, che i suoi interessi più importanti saranno raggiunti collaborando con Israele. Il messaggio è: lasciate perdere il vostro mandato popolare di resistere all’occupazione e concentratevi invece sul rimanere al potere con il nostro aiuto.

    Hamas deve decidere se fare i suoi interessi o quelli del suo popolo.
    (questa e’ la politica oggi – – – – anche da noi)

  • Hassan
  • myone

    Qualche commento a caldo.

    Al tg delle 13 riportava che un razzo ha centrato due case isdraeliane e le ha sventrate. Allora questi razzi non sono poi tanto di latta.

    Vedo che qui riporta pure il tentativo dele varie incursioni isdraeliane di distruggere i tunnel che arrivano a ridosso delle cittadine. Allora questi 80 km di tunnel esistono. Qui riportavano in un articolo, che fra le tante palle per eliminare i libanesi, c’erano pure quelle dei tunnel.

    Sento e vedo e leggo, che questo articolo, fa una cronaca quasi da tifo, mettendo il contenzioso su una scacchiera su cui giocare fra poteri, capacita’, eserciti, guerra armata non su vasta scala ma corpo a corpo, e patteggia per una parte mettendo in difficolta’ l’ alrta. Patteggia pure per una superiorita’ libanese sul loro territorio, e quello che viene a galla, e’ che enfatizza sulla superiorita’ finale di hammas, e sembra ridicolizzi l’ azione, solo per un tornaconto elettorale.Solite analisi fatte a tavolino, con la tazza di te’ davanti al naso.

    Vedo pure che riporta, che i bombardamenti preliminari mirati sulle possibili infrastrutture o loggistiche palestinesi, sono fatti e subiti, da strutture che usano i palestinesi, e che sono centro dellaloro lotta armata. la polizia che fa polizia in libano, ma che poi si trasforma in attivismo terroristico. Le moschee, che non predicano certo vari evangeli, e che sono il centro dell’ indottrinamento o del sostegno alla lotta o alla causa palestinese, che si trasforma sempre in atti di guerra.

    Sembra che isdraele quando entri, non la spunti, perche’ trova che tutto il libano e’ hammas. Difatti e’ cosi. I libanesi sono tutti hammas, se non di prima attivita’, ma sicuramente come riservisti. E ogni arabo o libanese o melgio ancora isalmico delle zone limitrofe, quando entra in isdraele, e’ un potenziale hammas, e in caso di fattori a favore, un attivista hammas. Sappiamo la cultura e l’ indottrinamento di molte regioni, come si comporta, che a pari misura sul sionismo ebraico, ci si puo’ nascondere.

    Qui ancora si vocifera sul movimento militare, finalizzato sempre a scopi politici, per accattivarsi uno o meglio ancora, illuderlo, e far si che hammas doventi parte politica e non armata. Finche’ c’e’ libano o islamico-professante territoriale, non esiste parte politica, ma solo militare, questa e’ la verita’. Idraele nel suo bisogno di ricovero dei suoi profughi, antecedente la seconda guerra mondiale, e durante la seconda guerra e poi dopo, ha dovuto far posto agli ebrei che entravano nel territorio. Isdraele ha legalizzato e dato la cittadinanza a miliaia di arabi, e non li ha come dicono qui in molti, schivizzati.
    Voglio ancora dire, fra la contesa di oppinione della fine impero ottomano, sotto giuristizione inglese, fra terre comperate, e terre che non gli hanno permesso di prendere e comperare, mettendo isdraele sotto embargo, per cosi dire, bisognerebbe considerare sopratutto, come dico sempre, la situazione sul posto e sul polso delle persone. Che situazioni si trovavano e come reagiva la gente, Il clima che si era creato, la filosofia, il tono, il modo, con cui territori e abitanti, si confrontavano: Le spinte non erano certamente mosse solo da un’ appropiazione indebita e una spodestazione illegalizzata. L’ embrago posto dai paesi arabi verso isdraele, le guerre fatte e perse, la non richiesta di nulla, e il rilascio di terre conquistate, ha fatto si che l’ intolleranza araba rimanesse, e le loro rivendicazioni in toto pure, con l’ aggravio, che a nome di tutto il mondo islamico e arabo, a partire dai paesi confinanti, fu decretato lo sterminio dello stato di isdraele e degli ebrei.

    Nonostante la tolleranza isdraeliana e la buona volonta’, convivere con un libano all’ interno dell territorio isdraeliano, rimane impossibile, Come ora convivere con un libano di confine che continua a mandare razzi.(tra le tante altre cose).

    Quando gli islamici, si convertiranno alla pace e si toglieranno dalla testa i principi religiosi di appartenenza e di appropiazione di luoghi prettamente ebrei, e si toglieranno la distruzione dello stato di isdraele e dell’ì estinzione degli ebrei, il voler gerusalemme come capitale islamica-libanese-terroristica, ALLORA CREDO CHE ARRIVI L’ ACQUA IN LIBANO-SI APRANO LE FRONTIERE DELL’ EMBARGO- IL LIBANO DIVENTI UN POSTO COME TANTI ALTRI USCENDO DALLA MISERIA-E I LIBANESI POSSONO PURE ENTRARE IN ISDRAELE COME TANTI ALTRI ISLAMICI ARABI CHE VI ABITANO E CHE SONO PURE DI CITTADINANZA.

    Arafat, come tanti arabi fanatici, non ha fatto l’ interesse del suo popolo, anzi, e’ stato sempre uno scaltro ciarlatano, e si e’ fatto una fortuna in svizzera, quando la sua gente era come ora, nella iseria. ma sebbene avessero un mediatore, ancor di piu’ fumentava nella massa, il senso del sempre: distruggere isdraele, entrare nei territori, prendersi capitale gerusalemme, ecc ecc. Non e’ vero, che isdraele gioca con i poteri e l’imbecillita’ libanese. PErche’ a questo punto, quando fai la fine del topo, e’ essere imbecilli continuare. Isdraele vuole la sua pace. Isdraele non vuole piu’ molestie. Isdraele non vuole piu’ sentirsi sul fiato il mondo islamico terrorista. Isdraele non vuole piu’ essere ostile e sentirsi ostile con nessuno. Quando questo finira’, e ci sono le condizioni per un vivere globale pure su un territorio che e’ stato, allora non ci saranno piu’ motivi di nulla. Ma visto che, oltre al libano, al suo interno, c’e’ una parte se non tutta, di una parte di un mondo che sta’ li e che sta’ nei confini di isdraele, e pure altrove, allora finche’ esiste libano, hammas, islamico-bibblico-religioso-fanato-, e tutto di questo, cosi esistera’ ancora un isdraele, che chide frontiere, si allarga, mette embarghi, e quando deve rispondere a razzi di latta che demoliscono due case (viste nelle riprese), allora lui usera’ le armi e le possibilita’ che ha. E se sono superiori? E a te che te ne importa? Ancora vai al macello? Ancora persisti in una politica e in una azione che e’ impensabile?

    Quando vai in libano, sono tutti hammas. E i bambini che si vedono, sono figli degli stessi che tirano razzi, e che se entri in libano, sono armati, tutti, e ti sparano. Sono i figli che vanno nelle moschee o che sono indottrinati, o che almeno i loro genitori lo sono. Sono coloro che porteranno avanti questa lotta per tutta la vita, per generazioni. E’ un tarlo. E’ una diatriba etrnica-culturale-razziale-religiosa-fanatica- che non finira’ mai, finche’ esistono libani. E i libani, non sono le scorte di spodestamenti e di agglomerati da cestinare. I libani, sono le masse sconfinate, che non si sono integrate nella storia, che perseguono un modo radicale ed estremista, sin dalle loro origini di non compatibilita’ esistenziale di convivenza. Sono coloro che hanno continuato dal lontano 1900. Sono coloro che per principio, dai loro principi, non si e’ potuto aver a che fare diversamente.

    Se la pieta’ del rimanente del libano, fa pieta’, e’ una pieta’ che la si deve adossare ai propi libanesi maturi, ma guerrafondai.

    Tutta la letteratura di parte, su: si a questo o no a quell’ altro, se la possono mangiare, sia per chi e’ per il libano sia per chi e’ per isdraele. Nessuno ha ragione. Gli arabi islamici no. Isdraele sotto un profilo umano e civile meno che meno. Ma la testa acuta che ne esce nel contesto, non fa fare altrimenti. E sopratutto il lato oscuro e micidiale, non sta’ nelle bombe isdraeliane, ma in tutto questo che e’ voluto e votato dai libanesi stessi.

    Chi ssa’ perche’ il mondo intero si esrpime come vuole o come puo’ e non trova soluzione. Forse la soluzione non viene in pace. Non ci sono soluzioni nella pace, quando i termini sono fuori riga, ossessivi, fanatici, e non tengono conto di tante cose, ma solo di quelle del momento, e quelle estreme.

    Qui in europa, qui in italia, qui in croazia, quanti di noi, se ci facessimo islamici-libanesi-hamassini, avremme da dire, o avranno da dirci. E quanti scombussolamenti o rivendicazioni su questo e su quello. Gia’, il fatto e’ che deve ancora cominciare, e non e’ mai cominciata. Ma se cominciasse? Dopo l’ inizio, anni dopo anni, ci troveremmo con i soliti problemi e le solite guerre mai risolte. Ma i contendenti che rimangono, si portano la cosa nel tempo. Saranno sconfinati, embargati, riterritorializzati, ma coloro che persistono rimangono. E? questa la piaga palestinese. La mancanza di integrazione per un NIET di principio, che si e’ assaporato e provato fin dal principio, e come si vede, rimane. Se non esistesse, l’ integrazione sul suolo palestinese e isdraeliano, sarebbe cosa internazionale, logica, normale. Ma qui i principi sono sopra le teste e i modi, e sui principi e la sotira, ma tutta la storia, sopratutto quella nel posto e fra la gente, a torti o a ragioni, scegliete voi. E come sempre, se patteggi per l’ una o l’ altra, con tutto il bagaglio di dati che hai, la cosa non cambia. E’ un affare loro. Costi quel che costi.

    (scrivo al gelo non correggo scusate scappo)

  • myone

    Hassan. Non si possono commentare. Pero’ pensa che foto di bambini e gente comune, si possono vedere pure sulle vittime del kamikazze in isdraele. Anche questa e’ propaganda a basso costo. IO SE FOSSI PALESTINESE ME NE INFISCIO DEL PRINCIPIO E DEL PASSATO VOGLIO VIVERE CON I MIEI CARI VOGLIO CHE SIA TOLTO L EMBARGO VOLGIO AVERE UN LAVORO VOGLIO LA PACE VOGLIO ENTRARE COME CITTADINO ISDRAELIANO IN ISDRAELE SE LI NON C’E’ POSTO.

    MA MI DEVO TOGLIERE FALLA MENTE DI RIVENDICARE TERRITORI, CAPITALI, GUERRA, DISTRUZIONE DI ISDRAELE E DEGLI EBREI. CAPISCI? O E’ INSOPPORTABILE UNA COSA COSI? SI? ALLORA SOPPORTATEVI QUESTO E ALTRO.

  • Hassan

    Myone sei molto ingenuo. Stai praticamente dicendo che i palestinesi dovrebbero farsi sterminare come i nativi americani. Guarda che “Isdraele” fa quello che fa solamente perchè all’esterno ci sono paesi potentissimi che lo sostengono (USA). Altrimenti sarebbe costretta a trattare alla pari con i palestinesi. Non capisco il disprezzo verso i popoli che lottano per non essere sterminati, che poi si trasforma in “simpatia” una volta che vengono sterminati. Nella West Bank non c’è Hamas, eppure anche ieri un altro palestinese è stato ucciso dai soldati israeliani proprio in quella zona. O ti informi sui fatti, altrimenti dovresti avere il buon senso di evitare di discutere, tirando fuori barzellette come “la distruzione degli ebrei” e altre corbellerie simili. C’è poi una sproporzione enorme tra il numero dei morti israeliani e quelli palestinesi, che tu fai finta di non vedere quando per giustificare i 500 morti e 2000 feriti di questi giorni evochi “attacchi kamikaze in israele” che capitano raramente e fanno ben poche vittime. Tra l’altro da come scrivi non mi sembri nemmeno italiano, quindi alla tua ultima domanda “mi capisci” ti rispondo un bel “no”.

  • Hassan

    Quando gli ebrei, si convertiranno alla pace e si toglieranno dalla testa i principi religiosi talmudici e di appartenenza etnica e di appropiazione di luoghi prettamente arabi, e si toglieranno la distruzione del popolo palestinese e dell’estinzione dei palestinesi, il voler gerusalemme come capitale ebraica-israeliana-terroristica, allora forse si potrà aprire un varco per la pace in Medio Oriente.

  • Hassan

    Quando gli ebrei, si convertiranno alla pace e si toglieranno dalla testa i principi religiosi talmudici e di appartenenza etnica e di appropiazione di luoghi prettamente arabi, e si toglieranno la distruzione del popolo palestinese e dell’estinzione dei palestinesi, il voler gerusalemme come capitale ebraica-israeliana-terroristica, allora forse si potrà aprire un varco per la pace in Medio Oriente.

  • Valdez

    Quello che chiami Libano e’ Palestina, in questo caso Gaza. Quello che chiami terrorismo e’ resistenza.

    I territori che gli “isdraeliani” si sono annessi si chiamano territori occupati, perche’ voi siete forze di occupazione. Semplicemente. E gli occupanti vanno cacciati.

    Il sedicente israele cerca e spera di fare come i nord americani hanno fatto con i nativi d’america: genocidio e riserve indiane. Forse ci riuscira’ e forse no.

    Comunque e’ un popolo di trogloditi ladri di terre, assassini che traggono le loro giustificazioni da un dio che si sono inventati per le loro mire nazionalistiche (erano un popolo di 12 tribu’ che si combattevano tra loro). Non sono mai riusciti ad integrarsi con nessun popolo che gli vivesse accanto, hanno sempre tentato di depredare i loro vicini. Ancora ora il grande tsahal sta massacrando la gente come fossero insetti.

    A Napoli si dice “chiagneno e fottono”.
    Visto che sembra tu non sia italiano te lo spiego: piangono i risibili “atti terroristici sulle citta’ di Najd (da voi chiamata sderot) e massacrano e distruggono tutto quello che hanno intorno per potersene appropriare.
    Lo schifoso lancio a 3 giorni dalla fine della guerra in Libano di decine di migliaia di bombe a grappolo sui campi agricoli la dice lunga su con che tipo di bestie abbiamo a che fare.

    Spero per il popolo eletto tutto il male possibile.
    Non disturbarti a rispondere, ho scritto solo perche leggendoti ho provato uno sgradevolissimo senso di nausea. Sono stanco delle distorsioni della realta’.

    Se i sedicenti isdraeliani non riusciranno nel loro nefasto intento, penso che allora gratteremo i loro resti dai muri una volta per tutte. Allora potremo dire di avere un mondo un poco migliore.

  • myone

    Tutto quello che dici puo’ essere vero, di certo non si dimostra con due foto, di foto cosi ne hanno tutti da reclamare. Nell’ articolo addietro, si parla di rifare la storia vera dei fatti e delle vicessitudini in isdraele, e scommetto, sebbene io parlo italiano e te capisci poco quello che voglio dire, che nemmeno te conosci la storia i fatti gli eventi, e pure te stai da una parte o da un’ altra. Io non sto da nessuna parte. Mi farebbero schifo tutt’ e e due. Pero’ ci terrei, visto che persino wikipedia viene sconfessata, di vedere e leggere fatti storici e politici chiari e lampanti, su cui porre la mia attenzione e valutazione. E non solo di parte, ma di ogni parte, tenendola attiva nella discussione e nella confutazione delle cose, a modo che, nulla possa essere sconfessato o distorto. Concordo che nessuno ha chiaro le cose, e che la disparita’ delle parti e’ enorme, e chi soccombe ha maggior ragione, ma capisco pure, che chi esercita, o ha delle ragioni o no nle ha, e queste ragioni, io non le ho mai ne lette, ne sentite, e sopratutto mai trovate consone e veritiere. Qua’ sta il punto. Ma anche fosse quello che vuoi te, la situazione e’ questa. Vuoi che annientiamo isdraele? Bene. Non si puo’. Io non posso nulla, te nemmeno, tutti qui meno che meno, in alto fanno quello che si vede. Avanti allora un ‘informazione delle due parti, su cui vedere e sentire.

  • myone

    Buono. Gia qui, sentendo che sembri islamico o giu di li, metti i due contendenti sulle stesse posizioni di principio. Questo si sapeva gia’. Ora bisogna solo vedere, a parte le convinzioni o la fede o che, cosa e come legalmente e civilmente spetta, era ed e’, e cosa ingiustamente e come, e’ stata spropiata ed e’ divenuta una mattanza per un popolo. Quando volete cominciare anziche dire questo e quello, allora cominceremo pure a capire. Poi, non sono convinto, che la situazione sia cosi perche’ tutti i palestinesi hanno in testa la storia a memoria e battano punto su punto. (tra le altre cose)

  • myone

    Visto che in questa pagina ci si accinge a mettere in luce una verita’, quella palestinese e isdraeliana, e di aprire un dibattito, di cui io, voglio e pretendo vi siano le controparti per fare luce, sebbene le cose stiano cosi e si potranno cambiare in modo diverso, ma che si appoggiano su ragioni e torti passati della storia e dei fatti, ho invitato dorettamente i propietari di questi siti a farsi avanti e a collaborare o dibattere cose, e a invitare altri ancora, affinche’ si metta bianco su nero una storia, che porta a cosi tanta distanza dalla comprensione.


    Spero che donchisciotte non ci calpesti sopra, ma li ritenga pure in considerazione, non solo per un regolare svolgimento del dibattito dei fatti e delle situazioni, ma lo faccia pari passo con le parti in causa, qual’ ora entrassero e ne fossero partecipi.


    Nel mentre, ho visionato questi siti, e ho mandato a loro l’ invito

    http://www.informazionecorretta.com/popup/pillole/pillole_storia.html


    http://www.greconet.com/davidben.htm


    http://digilander.libero.it/thatsthequestion/


    http://digilander.libero.it/livuso/


    http://www.conceptwizard.com/info.html

  • Borokrom

    Myone…

    Io spera che tu menta sapendo di mentire.
    Se così non fosse è ancora peggio…

  • myone

    Io non mento e non ho nulla su cui mentire. Le oppinioni stanno cosi, e la guerra se la fanno loro. Io non so dare una giustificazione se non nel tempo, quello passato e se non nel modo che hanno di vedersi e relazionarsi queste due parti.

    Ok, patteggio per il libano, nel senso che non voglio guerra e spargimento di sangue, e volgio fare un processo a ritroso.

    1 niente razzi, e quiandi niente entrata o bombardamenti.

    2 Poi? Dimmelo te. I palestinesi all’ embargo. Ok . io lo aprirei.

    posso farlo? poterei farlo fare? su cosa rivendico questa liberta’ e diritto? sul fatto che vivano. Ok. Vivono, e piu’ vivono e piu’ si scatenano. A tirare razzi? Ricomicia la cosa. Allora ritorniamo indietro a diritti e doveri, legalita’ e illegalita’.

    Io voglio sapere, sebbene non possa nulla, su cosa si basa e perche’ si e’ arrivati a questo. Potrei qui in internet arrivarci, ma alla fine, sono tendenziosi tutti e la storia me la devo creare io e valutarla io.

    Penso ci siano presupposti per tutto, ho gia’ detto, ma le finalita’, gli intenti finali, stanno diametralmente opposti, e’ l’ uno integra l’ altro come modi e fini. E’ questa la ragione di tutto questo.

    La cosa sarebbe estinguere isdraele. Allora siamo al punto accapo di 100 anni fa, e mi sentirei islamico. Forse e’ questo il passo che dovrei fare. Non so. Piu0 che dire, chiedere, leggere, e dire qualcosa, non so che fare e ne che pensare.

    Sono impotente, come tutti. Io faccio un processo all’ adesso. Loro no. E loro i processi ce li hanno negli atti, e il processo continua. Sbirciarci dentro e’ la cosa che mi rimane da fare. Forse potrai dire che ci leggo male. Come no. Leggero’ meglio, ma la cosa non cambia nella situazione che c’e’.

    Io non sono di parte, ma se mi informa e dico sull’ informato, divento di parte uguale, o di qui o di la, e torti e ragioni li do a tutti e due se propio si vuole, sapendo che, non ho alcun metro di giudizio, a come la vedono loro. So solo che per loro, vita mea e morte tua e’ l’ unica aria che respirano, da decenni, e nessuno molla l’ osso, e discorsi diversi non si fanno, o se si fanno, vanno sempre a cadere su ragioni storiche e principi. Sbirciavo su qualche sito pro-isdraele, e di dico che qui ci vorrebbe propio una cultura storica per dire qualcosa, ma vedo che le medesime cose sono prodotte pari pari su fatti ed eventi, e sembrano tutte dalla loro ragione, e riportano pure fatti date e altro.

    Io non sto con nessuno. Sto con la vita se posso. Vedere persone morire non fa al caso, ma anche queste sono solo parole.

  • reza

    VOLETE SENTIRE ANCHE L’ALTRA CAMPANA !?!

    Le ultime notizie da Gaza:

    le perdite tra le forze sioniste sono pesantissime finora:

    31 militari israeliani sono stati uccisi dalla resistenza palestinese, 90 militari sono stati feriti e 3 fatti prigionieri.
    Tra i 3 prigionieri israeliani uno è un colonello del Tshal.

    Ci sono anche ben 7 tank Merkava distrutti dalla guerriglia del Hamas.

    Dalla parte palestinese ci sono stati oggi 47 norti e 80 feriti, 12 dei morti sono bambini.

    Oggi due elicotteri israeliani sono stati colpiti, uno è stato distrutto e l’altro ha poututo atterrare per miracolo dietro le linee israeliane ma subito dopo è scoppiato.

    fonti iraniane.

  • Valdez

    Se come spero quello che scrivi e’ vero, allora succedera’ come nella terra dei cedri due anni fa: l’eroico esercito etico tsahal, che e’ obbligato a mettere gli stivali per terra, dentro la citta’ i merkva se li da in faccia, prende quattro sonore sberle, si riporta via un po di sacchi neri pieni di eletti dal loro dio e poi fara’ la grazia (dopo aver fatto piu’ danni possibile, questo e’ scontato) di trovare una scusa per tornarsene nella terra usurpata dalla quale e’ venuto, mettendo i suoi leccaculo europei a fare da “forza di interposizione”.

    Spero che questa bestiale mattanza vigliacca che sta succedendo cancelli quel pupazzo di abu mazen e che le popolazioni arabe, in particolar modo gli egiziani, prendano a scarpate in faccia i loro satrapi venduti al nemico per trenta denari.

    La Resistenza Palestinese e’ qualcosa di epico, inarrestabile, imprescindibile, e’ il collante che fa di una popolazione un popolo.

  • reza

    48 ore, massimo 72, e vedrai com i leccaculi del sionismo ovvero; i soliti politicanti occidentali di destra, di sinistra e del centro cioé; i soliti vigliacchi, compromessi con i criminali sionisti e corrotti che più non si può, si getteranno sulla scena -dopo che il loro silenzio iniziale è costato la vita ad oltre 512 civili paletinesi, per stabilire una tregua a mo di salvare Israele.

    Ma sono sicuro che da qui a 48 o 72 ore, quegli eroi quali sono gli abitanti di Gaza, ai vigliacchi sionisti infliggeranno un durissimo colpo, un colpo mortale che aprirà loro, come meritano, le porte dell’inferno. Inshallah

  • LonanHista

    fonte iraniana?

    ma dai…

    vuoi un consiglio?
    per le robe che succedono in palestina scegli un sito cinese o indiano. per il resto tutta merda.

    e si capisce anche il motivo per cui i palestinesi non hanno uno stato.
    A PARTE I BASTARDI EGIZIAnI E GIORDANI E SAUDITI CHE HANNO BARATTATO LA VITA DEI PALESTINESI CON I LORO INTERESSI POLITICI, SU TUTTI GLI AIUTI MILITARI AMERICANI…i primi a non volere uno stato palestinese sono giordani egiziani e sauditi..
    prima di protestare noi, DOVREBBERO FARLO LORO..INVECE LORO SE NE FOTTONO DEI CIVILI DEGLI INNOCENTI CHE SOFFRONO E MUOIONO da 60 anni in palestina.

    e poi i palestinesi sono stupidi:
    hamas si ostina a lanciare i qassam sontro israele che fanno meno danni di un petardo ..lanciano missili che non fanno danni però provocano la reazione di israele che fa danni e danni. morti, distrugge tutto..

    ALLORA HAMAs SE FOSSERO MENO STUPIDI, LANCEREBBERO MISSILI CHE FANNO DANNI VERAMENTE..MISSILI E BOMBE CHE DOVREBBERO COSTRINGERE GLI ABITANTI VICINO GAZA A SCAPPARE, INVECE NON SCAPPANO PERCHé I MISSILI NON FANNO DANNI.anzi i missili qassam i danni li fanno, ma ai palestinesi che muoiono e che vedono le loro case demolite a causa della reazione israeliana-

    poi i proclami di hamas:
    gaza sarà il cimitero degli israeliani…

    intanto però risulta un solo morto israeliano(anche se l’iran dice 33..ma come ha fatto a contarli?) ED OLTRE 500 PALESTINESI LA MAGGIOR PARTE CIVILI MORTI SOTTO LE BOMBE E LE CANNONATE.

    è stupidità…niente altro.
    o LANCI MISSILI CHE FANNO DANNI VERAMENTE CHE FANNO STRAGI OPPURE LASCIA PERDERE.

    ps. diffidare della stampa di regime iraniano, scrivono più cazzare degli ebrei. la stampa iraniana scrive più cazzate anche di debkafile, che a minkiate non ha eguali nella rete.

    inoltre in un articolo precedente su gaza in un commento ci si stupiva di come il corsera fosse così filo-israeliano.
    basta cliccare sul corsera magazine e vedere sui siti consigliati come amici cè DEBKAFILE…basta solo questo

  • LonanHista

    allora scusa, ma non hai capito come funziona:

    noi sentiamo che ci sono 500 morti palestinesi.

    e ci domandiamo?
    ma perché israele fa questo?

    e allora ascoltiamo:
    i razzi qassam hanno distrutto le case, la scuola ,per poco non fa una cerneficina..ci sono moltisimi feriti etc.

    e allora pensiamo:vabbè, israele si difende e in guerra muoiono anche i civili.

    però:
    i razzi qassam sono petardi..i feriti, per feriti si intende anche chi mentre sbucciava una mela, all’udire dello scoppio del petardo il sussulto ha procurato un taglietto.

    le case sventrate?
    a parte che non ci sono immagini..però se ci fossero di sicuro sono relative ad autosventramento.

    insomma, bisogna saperla intepretare la stampa…
    e nel caso della palestina meglio leggere siti cinesi o al limite indiani, ma al limite, per evitare che le notizie siano manipolate, atte a creare determinati effetti,

    —————-
    NON dovrei intervenire su questo argomento, perché sono troppi i punti di osservazione,in primo luogo come si fa a non stare dalla parte di chi soffre e muore?

    per cui questa è l’ultima volta:
    STA SUCCEDENDO IN PALESTINA QUELLO CHE ERA STATO INIZIATO IN LIBANO NEL LUGLIO 2006..
    parlare alla nuora perché suocera intenda
    mettere la trappola al piccione per beccare il falco..

    il pretesto è FAR INTERVENIRE L’IRAN…
    è INTOLLERABILE, IMPOSSIBILE CHE ESISTA IN MEDIO ORIENTE UN PAESE CON BOMBA ATOMICA E CI SI FIGURI SE QUESTO PAESE POI è L’IRAN, e la cosa non è ben vista solo da Usraele, ma soprattutto da egiziani, giordani e sauditi.

    ma bush ha perso tempo, inoltre il pakistan era contrario ad un attacco all’iran..al punto che musharaff si è dimesso…cioè musharaff pupo degli usa avrebbe dovuto appoggiare un attacco all’iran, però non se l’è sentita di affrontare la sua opinione pubblica e allora per non scententare nessuno si è dimesso…al suo successore è stata preparata una bella patata bollente, e cioè una minacci di guerra con l’india, ed i pakistani ora debbono guardare verso l’india..

    però lasciare che sia obama ad attaccare l’iran , mette in cattiva luce il neopresidente dal quale ci si apetta molto(però visti i consiglieri che ha…)allora gli si lascia la patata bollente..e cioè che entra alla casa bianca a cose fatte.

    quali sarebbero le cose?
    semplici….un intervento di hezbollah da nord..o beccare con le mani nel sacco gli iraniani mentre passano ad hamas missili e razzi che fanno veramente danni..o un attentato kamikaze che coinvolga hezbollah, i pasdaran o qualche siriano.

    in questa guerra hamas è proprio l’ultima delle ragioni..anche perché se gli israeliani avesseo voluto potevano benissimo continuare a fomentare la guerra civile tra fatah ed hamas che era iniziata lo scorso anno…però nella guerra civile ISRAELE NON POTEVA INTERVENIRE…in alcun modo..

    mentre occorreva occorre l’intervento diretto di israele per fare in modo che vi sia l’intervento di altri attori in soccorso del suo alleato hamas…
    i civili uccisi servono proprio nell’intento.èPROVOCARE!

  • reza

    Sempre dalle fonti iraniane:

    QUESTA NOTTE , LA BASE MILITARE ISRAELIANA “TASLIM” E’ STATO ATTACCATO DA HAMAS CON IL LANCIO DEI RAZZI QASSAM.
    NUMEROSI FERITI E ALMENO 12 MORTI TRA I MILITARI ISRAELIANI E’ IL BILANCIO DEL RISULTATO DELL’ATTACCO.

    Ai media occidentali è proibito assolutamente di informare l’opinione pubblica sull’andamento delle guerre israeliane come è vietato ai politici di dire la verità alla gente e di prendere posizioni al di là di quel schifo di cui siamo tutti testimoni.

    Se Dio vuole, questo sarà l’ultima guerra dei sionisti, perché uscire sconfitti dalla guerra coi palestinesi per il terzo esercito del mondo è la fine politica di questo regime nazista.

    Lo hanno voluto loro, ora pedalano.

  • reza

    Un F-16 dei nazisionisti è venuto giù dopo essere stato colpito da una pietra lanciata da un ragazzino palestinese con la sua fionda.

    La carcassa del F-16 giace a terra vicino a Rafah e presto ci saranno le sue foto che sono state scattate da un giornalista algerino che non ha voluto abbandonare Gaza.

  • Valdez

    Ciao, sono Valdez.
    Hai qualche link cinese o indiano (magari in una lingua che sia una via di mezzo tra il romano e i geroglifici maya?)

    E’ necessario avere notizie e invece non si riesce a sapere niente.

    Ciao, grazie

  • Valdez

    Ciao Reza.
    Non so quanto siano credibili le notizie che ti arrivano, ma almeno non sono le cazzate filonaziste che arrivano qui.
    Il sito dal quale prendi le informazioni e’ in lingua farsi? puoi passare qualche link?
    Ciao, grazie, e speriamo che tu abbia ragione.

  • mirko1313

    hamas ha vinto legittimamente le elezioni. Se per te accettare passivamente l’embargo israeliano significa fare gli interessi del popolo allora te lo lascio credere

  • Truman
  • Valdez

    Grazie Truman. ciao

  • Valdez

    http://www.palestine-info.co.uk/en/

    Qui dice:

    GAZA, (PIC)– The Qassam Brigades, the armed wing of Hamas, said on Sunday night that its fighters killed 11 IOF soldiers and wounded 48 others since the start of the land offensive 24 hours ago.

    The sources said that five soldiers were killed on Saturday night and six others were killed on Sunday, amongst them an officer with the rank of Colonel.

    The Israeli occupation admitted to only one soldier being killed and 30 others wounded.

    Meanwhile, Abu Ahmad, the spokesman of the Quds Brigades, the armed wing of the Islamic Jihad, said that Palestinian resistance factions managed to destroy seven IOF tanks int eh Zaitoun neighbourhood of Gaza City, pointing out that the invading troops fell in many ambushes carefully prepared by the Palestinian resistance.

    Abu Ahmad added that the battle has not started yet as there are thousands of resistance fighters waiting for the invading forces.

    The Qassam Brigades, for its part, said that its fighters destroyed two IOF tanks using B-29 anti-armour rockets.


    Furthermore, the Qassam Brigades, said on Sunday morning that its fighters managed to hit an Israeli helicopter.


    This was confirmed by Dizzi Rizova, the correspondent of the Bulgarian daily “telegraph” telling al-Jazeera.net that she saw the pilot parachuting, adding that he was not wearing paratroopers uniform which means he bailed out of the aircraft.

    Come ci si possa paracadutare da un elicottero non lo so.

  • alekxandros

    Un F16 abbattuto con una fionda? Mi sembra una cazzata. Non è che questi dispacci li scrive Paperino?

  • bstrnt

    Non ti sei mai chiesto perché solo Israele è in guerra perenne con i suoi vicini?
    Ora con l’Egitto, ora con la Siria, ora con il Libano e sempre con i palestinesi?
    Tutti arabi mussulmani cattivi e guerrafondai?
    Ma chi, nel periodo di “tregua” antecedente a questa nuova carneficina ha più volte violato la tregua?

    I dati confermano 0 israeliani e 49 palestinesi uccisi! Forse gli omicidi mirati di uno stato etnocratico con documentata propensione al terrorismo non son o violazioni della tregua o non sono crimini politici?

    Penso non sia molto intelligente cercare la pagliuzza nell’occhio del vicino quando una trave risiede nel proprio occhio.

    Cosa avresti fatto tu se nel tuo comune, per il semplice fatto che hai eletto un sindaco non gradito al comune vicino, avessi continue aggressioni e pestaggi dei collaboratori del sindaco da te eletto che coinvolgono anche il resto della popolazione.

    Tra Israele e paesi confinanti c’è stato sempre un rapporto di bullismo, gli israeliani, appoggiati dagli altri terroristi a livello internazionale, gli USA, si sono sempre arrogati il diritto di fare e disfare nella zona a loro piacimento.

    Che a tregua non riconfermata i razzi qassam abbiano fatto morti in Israele è male, anzi malissimo, ma, per lo meno qualche decine di volte più male i 49 morti palestinesi durante la tregua e centinaia di volte più male l’attuale situazione con oltre 600 morti palestinesi, i morti israeliani per fuoco amico, mi permetto di non considerarli, anche se questo è male.

    Ma possibile che delle risoluzioni dell’ONU solo Israele se ne faccia un baffo? Succede perché sono il popolo eletto?

    Avrei qualche onesto dubbio che gli ashkenazi che ora tengono in pugno Israele facciano parte del popolo eletto, forse lo sono a pieno titolo gli ebrei palestinesi, yeminiti, sefarditi ecc …, sopportati in Israele “obtorto collo”.

    Non credo nemmeno che il così detto olocausto patito da circa 6 milioni di ebreri, ma anche da oltre 20 milioni di russi, polacchi, testimoni di Geova, gay ecc… possa dare una scusa a Israele per il suo comportamento criminale, perché con analogo ragionamento la Russia dopo il vile e proditorio attacco della Georgia all’Ossezia sarebbe stata autorizzata non solo a radere al suolo completamente Tblisi, ma anche a passare per le armi i criminali come Saakashvili e Bokeria nella pubblica piazza.