IL TRAMONTO DI BEPPE GRILLO ?

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DI MASSIMO MAZZUCCO

Luogocomune.net

Fa male al cuore vedere Grillo che parla oggi alla piazza, con la stessa grinta di prima, ma con un sapore completamente diverso nelle parole che gli escono dalla bocca.



Quella che ieri era la rabbia, travolgente e propositiva, di chi crede di poter abbattere il Palazzo, oggi è la rabbia rancorosa di chi ha capito che il Palazzo lo ha fregato, che lo ha reso innocuo, e che da oggi ormai non deve più temere nulla da lui.

Oggi un greve rancore ha preso il posto della sottile ironia, un senso di spaesamento ha preso il posto della lucidità critica, una controfigura distaccata ha preso il posto del Beppe Grillo che ci guardava dritti nell’anima, tenendo il cuore in mano.



Italiani…! - grida Beppe disperato. Ma quell’urlo, che una volta gli rimbalzava addosso moltiplicato per mille, oggi si perde tristemente fra le strade della città.

E’ avvenuto tutto nell’arco di poche settimane, l’anno scorso, quando lo scontento popolare sollevato da Grillo rischiava di raggiungere la famosa “massa critica” da cui non c’è più ritorno.
A quel punto tutti i giornalisti, i politici, gli industriali, …

… i personaggi pubblici, e chiunque sentisse in qualche modo minacciati i propri privilegi da questa ondata di furia popolare, si sono instintivamente compattati in una muraglia d’acciaio contro la quale lo sperone di Grillo si è frantumato in mille pezzi.

In quel periodo non trovavi un'anima disposta a spendere una sola parola per lui.

Grillo stesso, probabilmente spiazzato da questa reazione compatta e virulenta, non ha saputo rilanciare, e si è chiuso in un rancore che segnalava chiaramente l'inizio della fine: tanto la sua energia propositiva riusciva a scaldare le masse, quanto la sua amarezza interiore si è dimostrata in grado di raffreddarle.

Beppe Grillo infatti è un comico, non un attore, e non è capace di fingere che tutto vada bene quando non è vero, essendo in quel modo il primo ad innescare la sua spirale discendente.

E’ lui stesso a riconoscere, traboccante di amarezza, che “oggi siamo in una piazza dove Previti ci guarda, agli arresti domiciliari, e se la sta ridacchiando”.

E’ lui stesso a dire “Noi siamo quelli che alla catastrofe ci arrivano con ottimismo”, dipingendo un’immagine dell’Italia che purtroppo non sorprende più nessuno.

“Un cittadino oggi rimane escluso da qualsiasi decisione che possa influire sul suo futuro”.

“Questo paese è tutto alla rovescia”.

“Il parlamento è chiuso, il parlamento non legifera più”.

“Abbiamo al governo solo psiconani, ballerine e ruffiani”.

“Noi siamo gli sfigati, i perdenti, noi facciamo paura con le nostre webcam”.

A quel punto Grillo ha un rigurgito d’orgoglio, e grida: “Abbiamo fatto le petizioni, i V-day, i referendum”, ma poi conclude amaramente che “questo è un paese in cui i referendum e le leggi popolari li mettono nei cassetti”.





“Sono state depositate 400 mila firme per togliere i pregiudicati dal parlamento – dice Grillo - e ne abbiamo ancora 18 condannati in via definitiva, che sono quelli che sono i grandi mandanti di tutti casini che ci sono stati. Ce li abbiamo ancora”.



E’ molto difficile dover ammettere certe cose, ed è ancora più difficile ripartire daccapo per una nuova, probabilmente inutile tornata.

Ogni guerriero merita il suo riposo, e Grillo dovrebbe approfittare del momento di riflusso per concedersi il proprio, invece di insistere su una strada alla quale lui stesso sembra non credere più.



Ma anche se ci credesse fino in fondo, Grillo dovrebbe prendere atto della situazione, e provare a riflettere sugli evidenti errori commessi in passato, prima di ritrovarsi a gettare via per intero la più bella avventura della sua vita.

Grillo infatti confonde regolarmente la pars destruens del proprio discorso con la pars construens, alternando critiche feroci - altamente efficaci - a proposte isolate, di tipo populista, fin troppo facili da affondare per chiunque.



Grillo sa costruire una tremenda forza d’impatto, in fase critica, ma ne annulla lui stesso la potenzialità quando la inquina con la fase costruttiva, che non starebbe a lui intraprendere.



E’ un meccanismo perverso e sottile, che “noi del 9/11” conosciamo molto bene. Finchè dici “quello non poteva essere un Boeing”, sei in una botte di ferro, e tieni l’avversario sotto scacco. Ma nel momento in cui ti chiede “e allora cos’era?”, e tu rispondi “probabilmente un missile”, sei fregato per sempre. A quel punto infatti ti senti dire che “non poteva essere un missile, per questo e quell’altro motivo”, e tutta la tua forza di impatto va a dissolversi in una discussione interminabile, che avrà come unico risultato l’aver allontanato l’attenzione dal cuore del problema.



Finchè Grillo dice “governo ladro”, non può che raccogliere ovazioni e supporto, ma quando inizia a dire “vogliamo una legge che limiti a due legislature il mandato dei parlamentari”, apre la porta a chi risponde “E no, due mi sembrano poche, facciamo almeno tre”, e così si perde il senso profondo della protesta, mentre Grillo ci fa pure la figura di uno che non capisce niente. (Ricordate il coro unisono di “Grillo non è un politico”, “Grillo non sa di cosa parla”, “Grillo faccia il suo mestiere che noi facciamo il nostro”? Mica è nato per caso, quel coro. E’ stato lui a offrire il fianco perchè nascesse, e a quel punto gli altri ne hanno approfittato).



Non sta ai complottisti dire che cosa abbia colpito il Pentagono, devono dircelo quelli che ci hanno raccontato la fregnaccia del Boeing.



Non sta a Grillo suggerire nuove leggi, devono farlo coloro che noi avremo eletto appositamente per quello.



E qui arriviamo al vero cuore del problema: come possiamo illuderci che la stessa classe politica di cui denunci sistematicamente la corruzione, di colpo approvi una legge che pone dei limiti alle proprie scorribande? Come si può pensare che gli stessi politici che prendono 20 mila euro al mese si autoriducano da soli lo stipendio?

Perchè mai dovrebbero farlo? Per fare un piacere a noi? O forse per paura della folla urlante?

Se è questo il calcolo che ha fatto Grillo, ha sicuramente commesso un errore: finchè continuano a votarlo, al politico non può fregare di meno delle urla della piazza. Anzi, c’è il rischio che gli facciano pure comodo, perchè in quel modo la gente si sfoga per benino, e domani torna soddisfatta a lavorare in fabbrica.

Se Grillo urla “governo ladro”, ma non dice “smettiamo di votarlo, finchè non vediamo delle facce nuove”, Grillo finisce per fare a quelle vecchie il più grande piacere della loro vita.

Quando lui stesso arriva a dire “guardate come siamo ridotti: da una parte c’è lo psiconano, dall’altra c’è Topo Gigio che non è nemmeno un politico, è scemo e basta”, dovrebbe essere evidente per chiunque che una vera rinascita possa solo partire da un completo rinnovo della classe politica.

E se aspettiamo che quel rinnovo venga dagli stessi politici che dovrebbero lasciare il posto, ci meritiamo davvero di fare la fine che stiamo facendo.

Massimo Mazzucco

Fonte: www.luogocomune.net

Link: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3033

30.01.2009

Commenti (60)

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    1. ogliea 30 gennaio 2009

      casaleggio, censura, idv, travaglio, merchandising, staff, verticismo, populismo

      questa la sintesi di 3 anni

      inutile predicatore, farsesco savonarola, losco almeno quanto i personaggi che dileggia con frasi razziste

      che bruci nel tormento eterno

      amen

    1. gianni72 30 gennaio 2009

      minchia, il bue dice cornuto all'asino....detto da chi mi insegue su ogni commento poi...
      auguri, cavaliere solitario.

    1. maristaurru 30 gennaio 2009

      Beppe Grillo ha cominciato a perdere colpi nel momento di maggior popolarità, come i politici, come tutti coloro che arrivano in qualche modo al potere, si affidano ai sottopancia.. ed è la fine. Ha pensato di entrare in politica per contentare i grillini in cerca di sistemazione ed il giocattolo si è infranto . Piccoli dispetti, lotte, pettegolezzi, divisioni, come in un partito, il potere corrode. Succede anche nell PA, il ministro decide, e poi vola alto e demanda ai funzionari che a loro volta demandano ad altri funzionariuccoli.. ed è la fine : un esercito di termiti corrode e corrompe la volontà del ministro che viene stravolta per servire infiniti interessucoli. Grillo si è fatto servire da piccole corrosive ed inutili termiti che gli hanno segato le gambe, ognuna ha cercato il suo piccolo bottino e qualcuna ha fatto un buon bottino. Capita a molti , anche le nostre leggi colabrodo sono frutto di questa superficialità di chi governa: demandano, non si interessano, non sanno, lor signori"appaiono" fanno i PR e poi ottengono dellle PRR!! ( pernacchie) mentre imboscati i burocrati pappano il pappabile, se poi invece i politici son corrotti.. pappano allegramente insieme al burocrate, per noi però che siano corrotti i politici o meno, non cambia niente, sempre succhiati da pidocchi e termiti, finiamo.
      Speravo che Beppe sapesse, ma evidentemente il palcoscenico non aiuta, bisogna essere stati davvero vittime e massacrati per sapere come gira la ruota

    1. gianni72 30 gennaio 2009

      buona fortuna, cavaliere solitario. Come al solito critiche tante, proposte zero. Hai per caso paura di fare la cosidetta "fine di grillo"?

    1. Truman 30 gennaio 2009

      Eccone un altro che crede di aver capito tutto ed invece ha capito poco.

      Grillo non è la soluzione ma può contribuire a trovare una soluzione.

      La democrazia non ama frequentare i posti ad essa dedicati, anzi tutte le istituzioni, se vengono abbandonate a se stesse, diventano simulacri delle idee che le avevano generate.



      Chi cerca la democrazia oggi in Italia la deve cercare in posti nuovi, in quei posti che la casta chiama antipolitica. La democrazia oggi è Grillo con i suoi sostenitori, è il gruppo dei NOTAV, è a Chiaiano, è a Vicenza (no Dal Molin), è nelle lotte studentesche dell'onda anomala. La democrazia oggi deve essere estremista. Il moderatismo è il morbo senile della democrazia sfatta. Allo stesso tempo la democrazia è potentemente moderata, come avviene qui, quando si racconta lo sterminio fatto dai sionisti nel campo di sterminio di Gaza.



      La democrazia è chiamare le cose con il loro nome. La democrazia ha vinto di recente in Thailandia, dove le proteste popolari, violente quanto basta, hanno estromesso un regime corrotto. La democrazia ha vinto anche in Islanda, dove il primo ministro ladrone si è dovuto dimettere.



      Abbiamo perso molte battaglie, alcune delle quali epocali, ma la guerra non è persa, ed il web fornisce un potente supporto per saldare insieme tutte le realtà democratiche italiane. Usiamolo per le alleanze, non per combattere tra noi.



      Resistere, resistere, resistere.

    1. BlackWarrior 30 gennaio 2009

      Un millesimo di zero sempre zero è, a meno che tu non ti riferisca ai soldi fatti da Grillo e Travaglio con libri, DVD e compagnia bella. Say "Casaleggio Associati"? :'D

    1. castigo 30 gennaio 2009

      vero, non potresti avere più ragione di così.

      tu che cosa proponi di fare??

    1. BlackWarrior 30 gennaio 2009

      Se la "protesta sociale" non porta a niente o peggio porta a dementi ristrutturazioni sociali ancora peggiori di come già si è messi perchè branchi di pecoroni seguono i piccoli e grandi messia costruiti su misura, tanto vale...con allegro spasso per chi bercia di "divide et impera" senza averne capito una cippa (infatti in nome dell'unità della lotta passa il giorno a berciare con chiunque non veneri il suo messia...).

    1. gianni72 30 gennaio 2009

      altra cosa ai naviganti: chi parla di gatekeeper in realtà è lui stesso un gatekeeper perchè lavora per la distruzione e la divisione della protesta sociale.
      Dividi et impera, ricordatelo tutti. Lasciateli stare e uniamoci nella lotta, qualsiasi sia la vostra bandiera. C'è in gioco il nostro futuro e quello dei nostri figli.

    1. gianni72 30 gennaio 2009

      la forza delle rivoluzioni sociali non si misura in mesi ma in anni se non in decenni. Chi canta il de profundis e a parlare di fallimenti è chi si arrocca sulle proprie posizioni e non sa unirsi nella protesta ai tanti altri che protestano anche per cose diverse dalla propria.
      Tutto il rispetto per Mazzucco, ma non penso che nè lui nè gli altri che sono qui a criticare abbiano fatto un millesimo di quello fatto da beppe grillo, della forza delle parole di travaglio etc.
      Le proteste sono appena iniziate in tutta europa, casomai lui è stato un precursore che ci ha visto bene prima di tutti.
      2007-2008 sono niente in confronto a quello che ci aspetta tra il 2009-2010.
      A voi la scelta: partecipare per un cambiamento o cedere al vostro edonismo solipsistico secondo il quale solo voi siete tenutari dell'unica alternativa.
      In quest'ultimo caso vi auguro buona fortuna, cavalieri solitari.

    1. listacaba 30 gennaio 2009

      Sai?, é molto grande quello che tu dici , ma io sono anche argentino e ne sò che non esistirà nessuno che possa rinovare la classe politica; tu lo dici ma poi sei come un bambino che non capisce quello che dice... (Perchè mai dovrebbero farlo? Per fare un piacere a noi? O forse per paura della folla urlante?) il cambio verrà dal basso in alto, perche solo un mundo alla rovescia sarà giusto, senza amazzare nessuno, senza urlare, cosi pian piano, la soferenza ci porterè la forza per andare oltre, per smetere di pensare a salvarci da soli, e salvare la ambiente (non mi riferisco ai fiore, piante, fiume, ecc)... Ma non scrivo più, quì hai una link: http://www.kab.tv/ita so che lo guarderai perche sei un "grande egoista". Tanti cari salutti.
      Fabricio

    1. duca 30 gennaio 2009

      Se è posto come una domanda mi sentirei di rispondere: no.
      Direi che per essere un comico sta impensierendo non poco la politica se hanno dovuto tirare fuori dal freddo sacello uno come Carnevale per cercare di neutralizzarlo. Più viene dribblato e più si smaschera la pochezza della cosidetta "Casta" e più monta il ribollìo per le porcate sempre più palesi che devono fare per salvaguardare la propria impunità. Io credo che il movimento di Grillo ancora non abbia raggiunto l'apice, ma deve muoversi con accortezza.
      La manifestazione dell'altroieri, ancorchè non molto partecipata realmente (e come poteva esserlo, di mercoledì e nel silenzio assordante degli organi di stampa?) ha registrato un seguito in diretta web e su skyTg molto alto, tanto che quando i grandi quotidiani hanno sparato le prime cartucce di disinformatia, sono stati subissati da proteste e costretti a parziali marce indietro. Più gli danno contro e più il suo movimento e l'IDV crescono. Forse Veltroni non si rende conto che alle europee chi rischia di non passare lo sbarramento è proprio lui...

    1. BlackWarrior 30 gennaio 2009

      Infatti la prova è sotto gli occhi di tutti: cosa hanno ottenuto in anni e anni e anni i seguaci dei Grilli, Mazzucchini e compagnia assortita, di concreto?

      Come direbbe Cetto: 'NA BEATA MINCHIA!

      Anzi, una bella dose di pernacchie e calci in culo. Avanti così che è la strada giusta...

    1. markoid 30 gennaio 2009

      Per niente d'accordo.
      Grillo fa informazione più tutti i tg messi assieme.
      Ha aperto gli occhi a molta gente, me compreso.
      Sta facendo qualcosa per cambiare il nostro paese,magari
      anche commettendo errori, ma in buona fede, io credo.
      Almeno ci prova .Chi lo critica ha fatto di più ?
      (facce nuove e , pulite : credo a marzo vengano organizzate
      delle liste civiche per tutta l'Italia col suo nome.
      Per le elezioni di giugno).

    1. Tetris1917 30 gennaio 2009

      E' finito un grande fraintendimento. La fabbrica del "vaffanculo" qualunquista, e' in crisi. Poi Grillo paga pure lo scotto dell'inculamento avuto da Carnevale (che sottigliezza che gli hanno riservato) agli occhi dei suoi seguaci. Per il resto, come dice Mazzucco, le incoerenze del comico tra il rompere e il costruire poi un'alternativa, sono venute al pettine. Poco importa. La fuffa piccoloborghese si smonta da sola.

    1. BlackWarrior 30 gennaio 2009

      Già postano in abbondanza quello della Stampa, Corriere, Liberazione, Manifesto e via dicendo...ormai questo sito è una discarica.

    1. cloroalclero 30 gennaio 2009

      Mazzucco è sempre un grande e mi sento di condividere la sua analisi parola per parola.

    1. RoteFahne 30 gennaio 2009

      Sentite fatemi il favore di non postare la merda di Mazzucco,che di merda al mondo ce n'è già abbastanza.

    1. marcello1950 30 gennaio 2009

      Mi dispiace che la forza di Grillo si sia dispersa, dal mio punto di vista,
      Quando era rrivato alla massima forza
      doveva rivolgersi al popolo delle partite Iva, chiedendo la riduzione vera delle tasse, e agli operai e pensinati chiedendo il recupero integrale del potere d'acquisto degli stipendi e delle pensioni, chiedendo la fine dei privilegi di Giudici, parlamentari, politici eletti e dirigenti vari tornando ad una perequazione delle retribuzioni sulle differenze che esistevano nel 1960.

      ...................................................................................................................
      a quel punto avrebbe avuto la forza di far approgvare le leggi che voleva lui e a far ristrutturare il governo e avrebbe trovato chi gli avrebbe detto come risolvere il debito pubblico, cosa fattibile ma stranamente lui non ne parla mai .

      ma forse dei soldi non vuole che si parli (forse perchè ha la coda di paglia e si vergogna per i soldi che prende e non dovrebbe se se li è guadagnati onestamente) e questo spiega anche la maldestra uscita sulla pubblicazione dei redditi, che se anche bisogna tutelare la privacy, chi lo spiega a chi lo seguiva e non arriva alla fine del mese, a chi sta fallendo e vede tanti che girano in mercedes e non fanno niente.
      Se aveva un sentire più vicino di quello del suo popolo con la questione dei soldi non sarebbe finito così

    1. BlackWarrior 30 gennaio 2009

      Mazzucchino è così ridotto male da dover cercare chi sta peggio di lui per distogliere l'attenzione e tirare un po' il fiato...tutti questi gatekeeper da quattro soldi sono comicamente patetici...Grilli, Travagli, Mazzucchini e compagnia danzante.

      Ovvio che il sistema, una volta visto che la buffonata destra/sinistra on funzionava più, avesse bisogno di creare una nuova finta opposizione - ma cascarci proprio TUTTE le volte è mica obbligatorio...

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