IL TRAMONTO DI BEPPE GRILLO ?

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DI MASSIMO MAZZUCCO

Luogocomune.net

Fa male al cuore vedere Grillo che parla oggi alla piazza, con la stessa grinta di prima, ma con un sapore completamente diverso nelle parole che gli escono dalla bocca.



Quella che ieri era la rabbia, travolgente e propositiva, di chi crede di poter abbattere il Palazzo, oggi è la rabbia rancorosa di chi ha capito che il Palazzo lo ha fregato, che lo ha reso innocuo, e che da oggi ormai non deve più temere nulla da lui.

Oggi un greve rancore ha preso il posto della sottile ironia, un senso di spaesamento ha preso il posto della lucidità critica, una controfigura distaccata ha preso il posto del Beppe Grillo che ci guardava dritti nell’anima, tenendo il cuore in mano.



Italiani…! - grida Beppe disperato. Ma quell’urlo, che una volta gli rimbalzava addosso moltiplicato per mille, oggi si perde tristemente fra le strade della città.

E’ avvenuto tutto nell’arco di poche settimane, l’anno scorso, quando lo scontento popolare sollevato da Grillo rischiava di raggiungere la famosa “massa critica” da cui non c’è più ritorno.
A quel punto tutti i giornalisti, i politici, gli industriali, …

… i personaggi pubblici, e chiunque sentisse in qualche modo minacciati i propri privilegi da questa ondata di furia popolare, si sono instintivamente compattati in una muraglia d’acciaio contro la quale lo sperone di Grillo si è frantumato in mille pezzi.

In quel periodo non trovavi un'anima disposta a spendere una sola parola per lui.

Grillo stesso, probabilmente spiazzato da questa reazione compatta e virulenta, non ha saputo rilanciare, e si è chiuso in un rancore che segnalava chiaramente l'inizio della fine: tanto la sua energia propositiva riusciva a scaldare le masse, quanto la sua amarezza interiore si è dimostrata in grado di raffreddarle.

Beppe Grillo infatti è un comico, non un attore, e non è capace di fingere che tutto vada bene quando non è vero, essendo in quel modo il primo ad innescare la sua spirale discendente.

E’ lui stesso a riconoscere, traboccante di amarezza, che “oggi siamo in una piazza dove Previti ci guarda, agli arresti domiciliari, e se la sta ridacchiando”.

E’ lui stesso a dire “Noi siamo quelli che alla catastrofe ci arrivano con ottimismo”, dipingendo un’immagine dell’Italia che purtroppo non sorprende più nessuno.

“Un cittadino oggi rimane escluso da qualsiasi decisione che possa influire sul suo futuro”.

“Questo paese è tutto alla rovescia”.

“Il parlamento è chiuso, il parlamento non legifera più”.

“Abbiamo al governo solo psiconani, ballerine e ruffiani”.

“Noi siamo gli sfigati, i perdenti, noi facciamo paura con le nostre webcam”.

A quel punto Grillo ha un rigurgito d’orgoglio, e grida: “Abbiamo fatto le petizioni, i V-day, i referendum”, ma poi conclude amaramente che “questo è un paese in cui i referendum e le leggi popolari li mettono nei cassetti”.





“Sono state depositate 400 mila firme per togliere i pregiudicati dal parlamento – dice Grillo - e ne abbiamo ancora 18 condannati in via definitiva, che sono quelli che sono i grandi mandanti di tutti casini che ci sono stati. Ce li abbiamo ancora”.



E’ molto difficile dover ammettere certe cose, ed è ancora più difficile ripartire daccapo per una nuova, probabilmente inutile tornata.

Ogni guerriero merita il suo riposo, e Grillo dovrebbe approfittare del momento di riflusso per concedersi il proprio, invece di insistere su una strada alla quale lui stesso sembra non credere più.



Ma anche se ci credesse fino in fondo, Grillo dovrebbe prendere atto della situazione, e provare a riflettere sugli evidenti errori commessi in passato, prima di ritrovarsi a gettare via per intero la più bella avventura della sua vita.

Grillo infatti confonde regolarmente la pars destruens del proprio discorso con la pars construens, alternando critiche feroci - altamente efficaci - a proposte isolate, di tipo populista, fin troppo facili da affondare per chiunque.



Grillo sa costruire una tremenda forza d’impatto, in fase critica, ma ne annulla lui stesso la potenzialità quando la inquina con la fase costruttiva, che non starebbe a lui intraprendere.



E’ un meccanismo perverso e sottile, che “noi del 9/11” conosciamo molto bene. Finchè dici “quello non poteva essere un Boeing”, sei in una botte di ferro, e tieni l’avversario sotto scacco. Ma nel momento in cui ti chiede “e allora cos’era?”, e tu rispondi “probabilmente un missile”, sei fregato per sempre. A quel punto infatti ti senti dire che “non poteva essere un missile, per questo e quell’altro motivo”, e tutta la tua forza di impatto va a dissolversi in una discussione interminabile, che avrà come unico risultato l’aver allontanato l’attenzione dal cuore del problema.



Finchè Grillo dice “governo ladro”, non può che raccogliere ovazioni e supporto, ma quando inizia a dire “vogliamo una legge che limiti a due legislature il mandato dei parlamentari”, apre la porta a chi risponde “E no, due mi sembrano poche, facciamo almeno tre”, e così si perde il senso profondo della protesta, mentre Grillo ci fa pure la figura di uno che non capisce niente. (Ricordate il coro unisono di “Grillo non è un politico”, “Grillo non sa di cosa parla”, “Grillo faccia il suo mestiere che noi facciamo il nostro”? Mica è nato per caso, quel coro. E’ stato lui a offrire il fianco perchè nascesse, e a quel punto gli altri ne hanno approfittato).



Non sta ai complottisti dire che cosa abbia colpito il Pentagono, devono dircelo quelli che ci hanno raccontato la fregnaccia del Boeing.



Non sta a Grillo suggerire nuove leggi, devono farlo coloro che noi avremo eletto appositamente per quello.



E qui arriviamo al vero cuore del problema: come possiamo illuderci che la stessa classe politica di cui denunci sistematicamente la corruzione, di colpo approvi una legge che pone dei limiti alle proprie scorribande? Come si può pensare che gli stessi politici che prendono 20 mila euro al mese si autoriducano da soli lo stipendio?

Perchè mai dovrebbero farlo? Per fare un piacere a noi? O forse per paura della folla urlante?

Se è questo il calcolo che ha fatto Grillo, ha sicuramente commesso un errore: finchè continuano a votarlo, al politico non può fregare di meno delle urla della piazza. Anzi, c’è il rischio che gli facciano pure comodo, perchè in quel modo la gente si sfoga per benino, e domani torna soddisfatta a lavorare in fabbrica.

Se Grillo urla “governo ladro”, ma non dice “smettiamo di votarlo, finchè non vediamo delle facce nuove”, Grillo finisce per fare a quelle vecchie il più grande piacere della loro vita.

Quando lui stesso arriva a dire “guardate come siamo ridotti: da una parte c’è lo psiconano, dall’altra c’è Topo Gigio che non è nemmeno un politico, è scemo e basta”, dovrebbe essere evidente per chiunque che una vera rinascita possa solo partire da un completo rinnovo della classe politica.

E se aspettiamo che quel rinnovo venga dagli stessi politici che dovrebbero lasciare il posto, ci meritiamo davvero di fare la fine che stiamo facendo.

Massimo Mazzucco

Fonte: www.luogocomune.net

Link: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3033

30.01.2009

Commenti (60)

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    1. albertgast 1 febbraio 2009

      Qualcosa di sbagliato in questa analisi deve esserci per forza, se leggo oggi su ansa.it: "» 2009-02-01 19:49
      GRILLO WEB-CELEBRITA', PER FORBES 7/O AL MONDO
      NEW YORK - Beppe Grillo stella del Web: secondo la rivista americana Forbes, il blog del comico italiano é uno dei più letti al mondo e questo fa di Grillo la settima Web-celebrità al mondo....."
      L'articolo è pieno di complimenti per il nostro comico, che viene definito una "forza" della politica italiana. Giustamente nell'articolo si dice che Grillo va bene per dare lo spunto, ma che non spetta a lui proporre leggi nuove. E ancora che non saranno i politici attuali a modificare lo status quo, contro se stessi.
      A questo punto, bene fa secondo me Grillo a continuare la sua opera di informazione, sperando che raggiunga un sempre più ampio numero di ascoltatori. Ma poi questi ascoltatori debbono prendere in mano il loro destino e decidere se va bene così oppure bisogna cambiare.
      L'importante è non diventarne un "discepolo".
      Meglio sempre verificare le fonti delle notizie da più parti e ragionare col proprio cervello, prima di decidere. Tutto sommato questa crisi avrebbe potuto essere una bella occasione per un grande rinnovamento dell'Italia, soprattutto nella politica. Mi sa invece che la gente, sempre più instupidita dalle chiacchiere e dalle tv, continuerà a credere che in parlamento ci siano Politici, e non, come è evidente a chi non ha i paraocchi, nani, ballerine, mafiosi, collusi, truffatori, drogati, barzellettieri, fuffaroli e quaquaraquà.

    1. tommasoliguori21 31 gennaio 2009

      Da quando i media cercano di oscurare o sabotare Beppe Grillo io lo seguo con maggiore interesse di prima perchè la situazione si è deteriorata maggiormente.
      Forza Beppe!

    1. nessuno 31 gennaio 2009

      I livorosi si beano nel pensare che grillo è sconfitto...poveri allocchi sconfitto de che?
      C'è voluto un comico per rendere pubbliche tante porcherie.
      Voi degni esponenti del pensiero unico cosa mai avete fatto? Siete solo buoni a sedervi
      davanti al pc e, in maniera anonima, sputare sentenze su quello e questo mentre nella vita di tutti i giorni siete solo dei SERVI proni al potere yes men senza orgoglio e dignità.
      E i vostri commenti lo provano.Guadagna 4 milioni... rosica coglione tu la capacità di guadagnare una cifra simile non l'hai
      O tapini , voi siete i nipoti di quelli che ante rete scrivevano lettere rigorosamente anonime ai giornali.
      Continuate a ragliare fino a che potete la crisi divorerà anche voi e poi scomparirete nel nulla per fortuna.

    1. Ale 31 gennaio 2009

      Il tramonto è quello del popolo Italiano, sempre fingendo che abbia visto un' alba.

    1. adriano_53 31 gennaio 2009

      dal numero di commenti non si direbbe che grillo sia sul viale del tramonto, che, anche fosse, concordo con chi dice che comunque sarebbe tramontato un sole. continuo a pensare quanto sia sorpendente che pure tra i frequentatori di cdc siano così numerosi quelli in cerca del messia, della figura forte, del padre detentore delle soluzioni: di volta in volta identificano in un comico, in un giornalista, in un cantante e in dio solo sa in quant'altri.
      Beppe Grillo è uno straordinario autore di satira e gli auguro lunga vita come professionista e come uomo e non saprò mai ringraziarlo a sufficenza per le risate tristi e allegre che mi ha regalato. considerando poi che fa il suo lavoro in italia dove satira è ostracizzata al pari del rock & roll ai tempi di pio XII mi sembra uno dei pochi fatti culturali degni di notazione.
      Non è un problema di grillo se le sue battaglie non sono vittoriose: ritiene giusto farle, le fa. Cos'altro chiedere ad un uomo?
      anni fa beppe fece un film" cercasi gesù" e lui impersonava gesù. Ma per coloro non l'avessero ancora capito, era un film!

    1. adriano_53 31 gennaio 2009

      dal numero di commenti non si direbbe che grillo sia sul viale del tramonto, che, anche fosse, concordo con chi dice che comunque sarebbe tramontato un sole. continuo a pensare quanto sia sorpendente che pure tra i frequentatori di cdc siano così numerosi quelli in cerca del messia, della figura forte, del padre detentore delle soluzioni: di volta in volta identificano in un comico, in un giornalista, in un cantante e in dio solo sa in quant'altri.
      Beppe Grillo è uno straordinario autore di satira e gli auguro lunga vita come professionista e come uomo e non saprò mai ringraziarlo a sufficenza per le risate tristi e allegre che mi ha regalato. considerando poi che fa il suo lavoro in italia dove satira è ostracizzata al pari del rock & roll ai tempi di pio XII mi sembra uno dei pochi fatti culturali degni di notazione.
      Non è un problema di grillo se le sue battaglie non sono vittoriose: ritiene giusto farle, le fa. Cos'altro chiedere ad un uomo?
      anni fa beppe fece un film" cercasi gesù" e lui impersonava gesù. Ma per coloro non l'avessero ancora capito, era un film!

    1. adriano_53 31 gennaio 2009

      dal numero di commenti non si direbbe che grillo sia sul viale del tramonto, che, anche fosse, concordo con chi dice che comunque sarebbe tramontato un sole. continuo a pensare quanto sia sorpendente che pure tra i frequentatori di cdc siano così numerosi quelli in cerca del messia, della figura forte, del padre detentore delle soluzioni: di volta in volta identificano in un comico, in un giornalista, in un cantante e in dio solo sa in quant'altri.
      Beppe Grillo è uno straordinario autore di satira e gli auguro lunga vita come professionista e come uomo e non saprò mai ringraziarlo a sufficenza per le risate tristi e allegre che mi ha regalato. considerando poi che fa il suo lavoro in italia dove satira è ostracizzata al pari del rock & roll ai tempi di pio XII mi sembra uno dei pochi fatti culturali degni di notazione.
      Non è un problema di grillo se le sue battaglie non sono vittoriose: ritiene giusto farle, le fa. Cos'altro chiedere ad un uomo?
      anni fa beppe fece un film" cercasi gesù" e lui impersonava gesù. Ma per coloro non l'avessero ancora capito, era un film!

    1. adriano_53 31 gennaio 2009

      dal numero di commenti non si direbbe che grillo sia sul viale del tramonto, che, anche fosse, concordo con chi dice che comunque sarebbe tramontato un sole. continuo a pensare quanto sia sorpendente che pure tra i frequentatori di cdc siano così numerosi quelli in cerca del messia, della figua forte, del padre detentore delle soluzioni: di volta in volta identificano in un comico, in un giornalista, in un cantante e in dio solo sa in quant'altri.
      Beppe Grillo è uno straordinario autore di satira e gli auguro lunga vita come professionista e come uomo e non saprò mai ringraziarlo a sufficenza per le risate tristi e allegre che mi ha regalato. considerando poi che fa il suo lavoro in italia dove satira è ostracizzata al pari del rock & roll ai tempi di pio XII mi sembra uno dei pochi fatti culturali degni di notazione.
      Non è un problema di grillo se le sue battaglie non sono vittoriose: ritiene giusto farle, le fa. Cos'altro chiedere ad un uomo?
      anni fa beppe fece un film" cercasi gesù" e lui impersonava gesù. Ma per coloro non l'avessero ancora capito, era un film!

    1. tersite 31 gennaio 2009

      Se è tramontato, è comunque stato un sole.
      Avendo mezzi inferiori rispetto ai poteri cui si oppone, era previsto che perdesse. Ma una vittoria si ottiene attraverso sconfitte come questa.
      Tanti miei amici hanno preso contatto con la reltà, grazie a Beppe.
      Sul finale gli è mancato un po' di coraggio, forse perchè ha sei figli, forse perchè si è spinto troppo oltre le sue stesse più remote convinzioni e non si è più ritrovato, incredulo, smarrito e un po' intimorito

    1. giop 31 gennaio 2009

      Ah ho capito tu sei uno di quelli che crede alle falsificazioni video, è una strada anche quella ma dare a Mazzucco del gatekeeper è troppo

    1. danpar84 31 gennaio 2009

      Lo sconfitto non è Grillo, ma il popolo italiano. Grillo può dire quello che vuole, a volte forse banalizza e qualche volta sbaglia, ma almeno prova ad affrontare argomenti che nessun tg, nessun quotidiano, nessuna rivista affronterebbe mai: gli abusi della Chiesa, energie rinnovabili, i parlamentari condannati, la verità sulla morte di Falcone e Borsellino ecc. Qualcuno lo critica perchè non affronta questioni del tipo Israele vs Palestina, le massonerie, il signoraggio delle Banche (anche se 10 anni fa ne parlò), l'11 settembre ecc...però gli stessi signori che criticano Grillo per questa mancata informazioni non accennano mai alla sciagura della classe dirigente italiana, al problema del lavoro, alle mafie locali, come se fossero problemi secondari...siccome la gente campa di lavoro mi verrebbe da dire che allora anche queste persone "gatekeeper", portatori di chissà quali verità, che però nascondono ciò che è più evidente agli occhi di tutti. Prendete Barnard: è informatissimo sulla questione della nascita di Israele, e critica Travaglio per il suo filosionismo (qui ci sarebbe da scrivere un post a parte: in breve dico che Travaglio sbaglia a difendere Israele, ma bisogna riconoscergli che nei suoi post non parla quasi mai di ciò. Egli si interessa solo alla questioni giudiziarie e politiche riguardanti l'Italia, e dato l'elevato tasso di criminali presenti nel nostro parlamento, credo che il povero Travaglio abbia già tanto da lavorare). Provate a chiedere a Barnard cosa sa dei protagonisti delle mafie locali: probabilmente vi risponderà che non sono loro i veri comandanti, che c'è sempre qualcuno più in alto che li protegge ecc, il che sarà anche vero, ma io, da Calabrese, con chi me la devo prendere per i fondi non investiti nel mio territorio? Esisterà un potere occulto internazionale (probabilmente), ma come mai in Calabria viviamo ancora nel Medioevo, con il politicante di turno che offre lavoro altrimenti te la prendi in quel posto, mentre all'estero questo non succede? E qui torniamo alla mia prima frase del post: non è Grillo che sta perdendo, ma noi italiani! La gente ha perso il lume del ragione, non è più in credo di mettere in fila 2 frasi di senso compiuto! Quando alla gente gli fai notare che un furto di 100€ da parte di un marocchino non può giustificare la sua espulsione dal paese o l'ergastolo, perchè a questo punto dovremmo espellere/arrestare l'intera classe politica italiana (tangenti e corruzione sono soldi tolti alla comunità) e i vari geni dell'economia che consigliarono Parmalat o Lehman Brothers come investimenti sicuri (con centinaia di migliaia di euro in fumo...), 2 reazioni sono possibili: 1) no alt non ti seguo, piuttosto come ha giocato ieri il Milan? 2) sei un genio, un intellettuale nato (non so se lo pensano davvero o è un commento sarcastico, ma il loro sguardo è simile a quello dei bambini che scoprono che Babbo Natale non esiste...). Sono talmente lobotimizzati dalla TV, che ormai ragionano come Emilio Fede...Grillo può non essere condivisibile, ma preso nel giusto verso ti invita a riflettere su molte questioni...è per questo che è temuto da chi ha potere, non per quello che dice!

    1. danpar84 31 gennaio 2009

      A parte che il guadagno era di 2 milioni di euro, cioè quattro miliardi di vecchie lire...io mi sono sempre sorpreso di una cosa dell'italiano medio: tutti addosso a grillo che guadagna tutti questi soldi (che poi che male c'è? non ha mica rubato!)...e poi il 50% di questi vota Berlusconi che ne guadagna 100, 1000 o diecimila volte di più...questa è incoerenza, cazzo! Siamo proprio un popolo di merda...Berlusconi è proprio quello che ci meritiamo!

    1. roberto321 31 gennaio 2009

      Beppe Grillo non è finito, ha solo svolto una funzione raggiungendo pienamente il suo scopo: ha mostrato a tutti che l'Italia è governata da una Casta parassitaria, inetta e in molti casi criminale additando al popolo chi è il vero colpevole per crisi che sta per travolgerci.

      Sempre grazie a Grillo la vecchia estrema sinistra del tutto-a-tutti simbiotica al Potere è stata spazzata via mentre Di Pietro e l'IdV sono ancora lì, così come Santoro, Travaglio e de Magistris, così come tutti i meetup dei grillini sparsi per l'Italia nei quali si sta formando una giovane base politica locale da far invidia al PD. Tutto lascia intendere che tutte queste componenti andranno a tempo debito a raggrupparsi in un progetto politico più ampio.

      Ora è il momento in cui la gente, il popolo, si sta cullando ancora un po' nell'illusione che la crisi ci abbia soltanto sfiorato, grazie magari ad un "sistema" con tutti i suoi difetti non è forse così marcio. Ma che i politici che brindano allo scampato pericolo stiano all'erta: è solo la calma che precede la tempesta.

      Quando in milioni avranno perso il lavoro pur continuando ad assistere allo spettacolo indecoroso della classe politica più numerosa e pagata al mondo allora ci sarà da ridere... e nessun politico sarà creduto mentre addita come responsabile la congiuntuva, l'Euvo, i cinesi, la finanza anglosassone. Non finché Bassolino starà al suo posto ed uno stenografo del Senato prenderà 200.000 euro di stipendio all'anno. E tutto questo grazie a Grillo.

    1. Saysana 31 gennaio 2009

      Caro BlackWarrior

      Ma che cosa stai a dire?

      Per poter pensare con la propria testa bisogna essere informati dei fatti, e grazie a Grillo, Travaglio e molti altri, si ricevono notizie (che spesso vengono taciute o distorte a piacimento dai cosidetti organi d'informazione), e le si elaborano.

      Senza di loro che minchia d'informazione riceveresti? Ti inchiodi davanti al TG4 o ti leggi Il Giornale?

      O forse tu hai la tua personale agenzia stampa?

      D'innocenti al mondo ne esistono pochi e Grillo sicuramente non e' tra quelli, come non lo sono io o te, pero', prima di schizzare merda su tutto e tutti come pare tu faccia, dicci come ci si informa e come si agisce senza aspettare la pappa pronta.

      Altrimenti smetti di fare il troll e cambia sito (nessuno ti obbliga a visitarlo mi pare), visto che tanto pare che ti faccia schifo pure questo insieme a tutto il resto.

      In tutti i tuoi post hai solo sputato sentenze contro tutto e tutti per poi, dopo essere stato sollecitato da piu' persone, dire una cosa di grande profondita' come:

      "Pensare con la propria testa e agire coerentemente di conseguenza, invece di star lì ad aspettare la pappa pronta e aver sempre bisogno di qualucuno che ti dica cosa fare per alzare il culo dal divano (per poi non alzarlo lo stesso...)."


      Complimenti... sicuramente sarai tu il salvatore della patria, altro che quei quattro stronzi che diffondono notizie per tornaconto personale.

    1. marcello1950 31 gennaio 2009

      Una bella Idea,

    1. Killyouridols 30 gennaio 2009

      alla versione ufficiale oramai ci crede sempre meno persone , il punto è la falsificazione dei video , io posso capire che appena passate in tv nei giorni dell 11/9 sembrano vere quelle immagini, del resto ci hanno fatto vedere un film, anche perche chi aveva mai visto schiantarsi un aereo su una montagna di cemento armato e acciaio? quante persone sapevano che gli aerei a parte i motori sono in lega di alluminio? ci sono dei missili che sono fatti a forma di aereo e le colorazione cromatiche incredibili dei filmati dei vari network non sono cosi per caso ma bensi per meglio mimetizzare la truffa.

    1. myone 30 gennaio 2009

      Truman, qui si pensa di spostare le cose con il pensiero.

      Si pensa che, facendo informazione e oppinione per arrivare a cambiare una vita dei pensieri e un modo di vivere della societa',:

      si debba continuamente parlare a chi sta' sopra,

      con l' intento di ammaestrarli e di influenzarli, come se loro non ci arrivassero, e noi qui o voi li, a forza di dire verita', li facciate o facciamo convertire.


      Non c'e' altro come questi epiloghi, se ci sono, che sono quelli per cui, oltre al dire non si fa nulla.


      Ecco perche' le cose non cambiano, perche' non c'e' la materia, e questa materia e' l' uomo. L'uomo comune, normale, che oltre al pensare, si muove.


      Per arrivare a questo, non bisogna solamente dire e capire, e far uscire la spremuta pura delle cose.

      Si e' in un sistema, in un modo, in vincoli di leggi, obblighi, articolazioni, del lavoto, degli intenti, dell' economia, si e' nel legame del tutto, e se bisogna cambiare questo modo, bisogna anche crescere.


      Questo crescere, e' avere non solo le idee chiare su dove arrivare e cosa fare: MA SOPRATUTTO COME FARE.



      Sapere come fare, e' gia' essere in dirittura d' arrivo, alla partenza.

      Abbiamo un sistema. Quando si sa' come cambiarlo totalmente, senza pensare di convertirlo a pezzettini, dove, la metamorfosi e l' adeguamento del solito si attacca subito, e si forma come prima, se non peggio sempre di piu', andando avanti.

      Perche', piu' il veleno si scombina e cambia, piu' diventa tossico.


      Quando si ha un quadro almeno sufficente, di riconvertire il vivere, con tutte le sue molteplici articolazioni, in prospettiva di una societa' che sappia produrre e prodursi per la vita, con tutti i problemi che l' incalzano, allora puoi dire:


      IO CI SONO. IO HO UN PARTITO. IO I SPIEGO VI SPIEGO CI SPIEGHIAMO E FACCIAMO. NOI PRENDIAMO IL POTERE DEMOCRATICAMENTE TRAMITE ELEZIONI, E CAMBIAMO IL NOSTRO PAESE COSI. SE CI STATE, COSI DOBBIAMO E DOVRETE FARE. QUESTO E' IL MODO E QUESTI SONO I TERMINI BASE.


      Non so quanti voteranno, ma almeno sei arrivato al capolinea. Quello vero. O vai, o torni indietro. O almeno se resti, non cambi il tutto, ma riconverti a piccoli passi alcune cose. Gia qualcosa.


      Ma a stare solo prima della partenza, con riscaldamenti e allenamenti vari, senza conoscere il percorso della strada, e senza essere mai partito, e' un po' non esserci propio, alla fine.

    1. Stopgun 30 gennaio 2009

      Secondo la mia opinione, Mazzucco è un gatekeeper esattamente come Grillo.

      Sono due Pied Pipers; banalizzano argomenti

    1. myone 30 gennaio 2009

      Grillo ha perso. E' arrivato alla menopausa. Nella vita o si e' fecondi e si prolifera, o si e' destinati all' estinzione, anche come razza.


      L' informazione ha senso fino ad un certo punto, poi logora, e fa scemare pure la compresione e il valore delle cose. Lui ha deluso miliaia di persone che lo credevano, perche' credevano alle cose dette, ma sono rimaste tali, e ora tale alle cose, e' rimasto pure Grillo.... parole che vanno e che non torneranno piu'.


      Anziche' formare un movimento sociale e politico, su cui risolvere e far andare melgio un paese, in previsione di un cambiamento totale come societa' nuova e diversa, ha cominciato a pulire le unghie dell' elefante, con sti comitati ridicoli.


      Ci siamo fatti una risata, va.

    1. naivous 30 gennaio 2009

      bravo bravo! critichiamo grillo! dai! come se fosse un politico.
      e anche travaglio, quel bastardo! si permette delle opinioni!
      ma insomma, con tutti i loro difetti sono gli unici che hanno una audience abbastanza estesa per passare informazioni importanti e censurate dal 99% dei media italiani.
      Evidentemente vuoi appigliarti a seghine mentali da intellettuale di serie C, e allora hai fatto tombola! Vai a cena con paolo barnard! Vi troverete bene insieme!
      Vi darete ragione a ruota libera, criticando gli unici che hanno un minimo di possibilità di passare un messaggio diverso da quelli passati dai media, perchè non hanno un sistema di pensiero coerente ed a prova di critica.
      Ma gli unici sistemi così sono quelli di propaganda, no? Chi ti può proporre un sistema scevro di paradossi se non qualche peracottaro?
      Scendi un po' dal piedistallo, dai!
      Chiunque illumini il buio mediatico del momento storico attuale, senza una bandiera politica dietro, è prezioso! Provochiamo i cloni che affollano i centri commerciali, che altro ci resta?! Uno su cento farà forse un pensiero suo?

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