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IL TIMES E BERLUSCONI: MACCHE’ NOEMI

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Che il Times di Londra arrivi a scrivere un editoriale dove chiama il capo di governo di un Paese europeo “clown” e “buffone sciovinista”, e ciò solo per motivi di indignazione politica, lo lascio credere ai giornalisti, ma noi persone raziocinanti dobbiamo andare oltre. Un quotidiano della portata del Times, storico bastione del conservatorismo mondiale, voce internazionale dei Consigli di Amministrazione più potenti del pianeta, non si muove così violentemente per così poco (Noemi e festini), né è pensabile che abbiano scoperto solo oggi che Silvio Berlusconi alla guida del G8 è come un orango alla guida di un pullman. La scusante ufficiale per quell’editoriale di fuoco ai danni del Cavaliere è un insulto all’intelligenza. Rattrista, ma non stupisce, che in Italia nessuno dei paludati opinionisti pro o anti ci stia pensando.

Il motivo è altro, non v’è dubbio, ed è assai più importante. Per farvi capire, cito la caduta dal potere del dittatore indonesiano Suharto nel 1998. Uno dei peggiori assassini di massa del XX secolo, nulla da invidiare a Hitler per numero di morti, era il cocco di mamma degli USA e della Gran Bretagna, media inclusi, che lo adoravano perché obbediva puntigliosamente a ogni diktat dell’establishment economico neoliberale d’Occidente e soddisfaceva ogni sua voracità di profitto, naturalmente a scapito dell’esistenza di milioni di disgraziati suoi connazionali.

Nel 1997 Suharto fece l’errore delle sua vita: disobbedì al Tesoro americano (leggi Fondo Monetario Internazionale), una sola volta. L’allora Segretario di Stato di Clinton, Madeleine Albright, gli disse due parole secche. Fine di Suharto.

Torno in Italia. Io sono convinto che lo stesso meccanismo sia in opera col nostro capo di governo. Deve aver fatto qualcosa di non gradito a chi oltrefrontiera aveva scommesso su di lui. Forse non gli sta obbedendo, da troppo tempo, e la corda si è spezzata, dunque l’attacco del Times. C’è un’ipotesi ragionata (e qui documentata) che vale la pena considerare e ve la propongo come riflessione. Naturalmente, seguendo lo schema Suharto, per l’establishment degli investitori internazionali non è altrettanto facile sbarazzarsi di Berlusconi. Un dittatore al tuo soldo lo sciacqui giù dal lavandino con relativa semplicità, basta chiudere i rubinetti che lo foraggiano. Per un leader democraticamente eletto le cose sono molto più complesse. Di mezzo c’è la sua gente (noi) che ahimè lo vota, e continua a votarlo. In quei casi la strategia è altra, e nel mondo anglosassone si chiama ‘character assassination’. Lo si dipinge sui maggiori media compiacenti come uno scandaloso incapace, si fanno cordate con alcuni media dell’opposizione interna, e si spera che in tal modo egli ne riceva un danno elettorale. Ma soprattutto gli si manda un messaggio, chissà mai che non si ravveda. Purtroppo per i manovratori, in questo caso hanno a che fare con gli italiani, e questo non l’avevano previsto. Ma continuiamo.

Berlusconi entrò sulla scena politica come il tipico Liberista economico (Liberal Economics), colui cioè che invoca privatizzazioni a raffica, tagli fiscali ai ricchi, botte ai sindacati, flessibilità ultras per i lavoratori, riduzione del ruolo del governo, deregulation selvaggia, socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti. Nelle Corporate Boards della City di Londra come a Bruxelles fu un giubilo unico. Era il 1994, Tangentopoli aveva appena eliminato quella fastidiosa classe politica così statalista, popolana, centralista, che non piaceva affatto alla classe dei neoliberisti rampanti di Londra e Washington. L’ipotesi che Tangentopoli sia stata teleguidata dall’esterno proprio per far strada alla Liberal Economics sul modello Thatcher/Reagan, non è cospirazionismo da Internet; ne discussi molto seriamente una sera con l’ex magistrato del pool Gherardo Colombo, che già ne sapeva qualcosa. Torniamo al ’94. Dopo pochi mesi fu chiaro che l’uomo di Arcore era tutto meno che un purista del mercato. Prima cosa, nella sua compagine di governo troneggiavano (ancora oggi) partiti simil-nazionalisti con legami molto radicati con le classi medio-basse, e avversi al concetto di leadership finanziaria sovranazionale incontrastata. Secondo, e ancor più cruciale, Berlusconi non dava segno di voler trasformare la ricca Italia in una trincea del capitalismo speculativo d’assalto, col minor numero di regole possibili, e paradiso degli investitori selvaggi. E mai lo ha fatto. L’Italia dei tre mandati del Cavaliere rimane ancora oggi un Paese tradizionalista nel Capitale, nelle banche, zeppo di zavorre statali, poco profittevole (questo fra parentesi ci ha salvato dal crack finanziario USA, ma agli investitori frega nulla di noi cittadini e dei nostri risparmi, nda). L’ipotesi è dunque che nella stanza dei bottoni i famelici Padroni del Vapore si siano spazientiti dopo anni di frustrazione dei loro piani per l’Italia, ergo l’attacco del Times. Vediamo i fatti.

Siamo nel 2004, la prestigiosa e influente fondazione di destra neoliberale Stockholm Network di Londra pubblica un rapporto dove si legge “Alberto Mingardi e Carlo Stagnaro (due teorici ultra Liberisti italiani, nda) sono delusi dalla differenza fra la retorica del Libero Mercato di Silvio Berlusconi e la sua reale capacità di fornire le tangibili riforme dell’ostinata burocrazia statale italiana” (1). Parole che trovano eco su decine di pubblicazioni della destra economica europea, sigle troppo oscure per questo contesto, ma tutte improntate a un senso di delusione verso le politiche economiche di Silvio. Passano due anni e il noto Economist (che non è quel bastione di progressismo che alcuni sciocchi qui pensano, nda) scrive: “L’Italia necessita urgentemente di riforme radicali, ma la coalizione di Berlusconi, che in teoria doveva essere dedita al Liberismo economico, ha fatto quasi nulla nei suoi 5 anni al governo” (2). Da notare che siamo nel 2006, a poco dall’avvento del governo Prodi, che riceverà in quegli anni il plauso di una ridda di fanatici del Libero Mercato, come il Fondo Monetario Internazionale, e il motivo c’è: Prodi alla Commissione Europea fu uno dei falchi del Liberismo economico, e nella stanza dei bottoni sapevano bene a quel punto che per ottenere le radicali riforme del lavoro e della finanza, in Italia era sui dalemiani che bisognava puntare, visti i tentennamenti di Silvio. Dopo pochi giorni esce il tedesco Der Spiegel: “L’amministrazione Berlusconi non ha mai mantenuto le promesse di taglio alle tasse, ulteriori privatizzazioni, e riforme strutturali necessarie per aumentare la competitività e privare le burocrazie del potere”. (3)

Dopo pochissimo dall’elezione di Prodi, l’università di Harvard negli USA indice un seminario ultra neoliberal sull’economia italiana, presente anche Gianfranco Pasquino (ops!). Nella pubblicazione degli atti si leggono le parole di Alberto Alesina, professore ‘Nathaniel Ropes’ di politica economica nel prestigioso ateneo, che dopo aver ricordato i compiti futuri del bravo Prodi, dice: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi, e rendere più facili i licenziamenti”. (4) Cioè una pessima pagella, a suo dire, dei precedenti anni di Berlusconi, che anche l’Economist continuava a definire “assai scarsi di riforme delle insostenibili pensioni e dell’inflessibile (sic) mercato del lavoro”, da parte di un leader “mai veramente interessato alle riforme” (5). Il fuoco di sbarramento contro il ‘disobbediente’ Cavaliere è a questo punto massiccio. Le bordate arrivano anche dagli USA, e proprio guarda caso allo scadere del breve mandato Prodi. Il Wall Street Journal, voce dei falchi fra i falchi della finanza di destra, scrive a pochi giorni dalle elezioni del 2008 che “Berlusconi ci ha deluso in economia durante il suo ultimo mandato”. La vicenda Alitalia sta infuriando, cioè, sta infuriando gli investitori esteri assetati di affari sul cadavere della nostra linea aerea, mentre Berlusconi osa ipotizzare una cordata italiana per il salvataggio. Scrive il WSJ: “Berlusconi la scorsa settimana se n’è uscito contro la vendita di Alitalia, e questo è un segnale di mancanza di dedizione alle riforme”…. “Air France-KLM volevano garanzie che i sindacati e i politici non bloccassero le dolorose ristrutturazioni (per i lavoratori, nda)” E dopo due righe di plauso per il compiacente Veltroni, il quotidiano dà l’affondo: “Berlusconi aveva promesso tagli alle tasse, riforme del mercato del lavoro e liberalizzazioni, ma ha fallito in tutto… Egli si è rivelato più un nemico corporativo del Libero Mercato che un Liberista economico disposto a fare ciò che è necessario” (6)

Alitalia non va giù agli investitori internazionali, e infatti non poteva mancare la regina dei loro quotidiani, il Financial Times, che tenta nel settembre del 2008 di mandare un richiamo all’insubordinato Cavaliere, suggerendogli di “… seguire l’esempio della Thatcher, e di sfidare i sindacati a scoprire le carte, così da far scoppiare l’ascesso (sic) di 30 anni di relazioni sindacali italiane irresponsabili e dannose” (7). E ancora: “Nonostante la sua immagine da imprenditore neoliberale, Berlusconi, dicono i critici, si trova a suo agio a fare il dirigista statale, con l’Alitalia in primis. La compagnia viene consegnata a un gruppo italiano e sottratta ai compratori stranieri” (8) E che il Financial Times avesse anch’egli dichiarato una guerra permanente a Berlusconi, anche se con metodi decisamente più ortodossi di quelli del Times, lo dimostra quanto ha scritto poche settimane fa, con toni sprezzanti: “Il suo primo governo nel 1994 non ha combinato nulla. I suoi cinque anni al potere dal 2001 al 2006 sono stati noti per aver fallito di nuovo nell’introdurre in Italia le riforme Liberiste così essenziali al Paese per essere competitivo nell’eurozona” (9).

Ricordo a questo punto, per chi si fosse perso, che questo coro martellante che pronuncia sempre le parole magiche ‘riforme’ e ‘Liberismo’, altro non chiede se non la solita ricetta precedentemente descritta: privatizzazioni a raffica, tagli fiscali ai ricchi, botte ai sindacati, flessibilità ultras per i lavoratori, riduzione del ruolo del governo, deregulation selvaggia, socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti (come peraltro leggibile nelle dichiarazioni riportate). La ricetta, cioè, che di noi persone e del nostro sangue versato se ne fotte, e che pretende solo una cosa: Unlimited Corporate Profits. Ne è un esempio brillante una delle raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale (leggi il Tesoro USA) fatte all’Italia allo scadere del 2008, altro rimbrotto al Cavaliere. E’ profferta con un linguaggio omeopatico, ma la si può leggere fra le righe: “Gli autori apprezzano in Italia gli sforzi per diminuire la disoccupazione (nota dell’autore: si preoccupano dei nostri senza lavoro?). Gli autori incoraggiano una seconda tornata di riforme del mercato del lavoro, per rafforzare il legame fra redditi e produttività (nda: vale a dire il valore e la qualità di vita della persona misurato unicamente in termini di contributo al profitto altrui). Gli stipendi devono adeguarsi alle differenze regionali (nda: gabbie salariali, su cui il FMI insiste da tempo), il lavoro a tempo indeterminato deve essere più flessibile (nda: già praticamente non più in offerta, qui si chiede che sostanzialmente scompaia), in tandem con una rete di ammortizzatori sociali maggiorati (nda: ci risiamo, socializzare i danni e privatizzare i profitti, cioè lo Stato paga per la disperazione dei lavoratori, le aziende licenziano e si ri-quotano in borsa).” (10) Questa abiezione sociale è ciò che realmente si cela dietro alla parola ‘riformismo’ (Rutelli, Prodi e D’Alema + seguaci prendano nota).

Ma torniamo a Silvio Berlusconi. L’ultimo avvertimento gli giunge proprio dal Times il 7 maggio 2009, e in toni inequivocabili: “Nei suoi due maggiori mandati Berlusconi ha fallito nelle riforme così disperatamente urgenti in Italia… La UE e l’OECD continuamente rivelano l’eccessiva regolamentazione del business (in Italia, nda)… I lavoratori statali rimangono protetti… e le sue sbandierate riforme del sistema pensionistico sono state minimali… le tasse rimangono alte, e la resistenza del suo governo a tagliare la spesa pubblica è enorme” (11).
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Tre settimane dopo, il possente quotidiano britannico perderà di colpo la sua celebrata compostezza dopo 224 anni, e dalle sue pagine partirà un attacco sgangherato e volgare a Silvio Berlusconi. Vi si leggerà che è “un clown”, “un buffone sciovinista”, un playboy patetico, la cui performance con le signorine e nei confronti degli italiani curiosi della vicenda Noemi è inaccettabile, per il bene della democrazia e del mondo intero. Certo, come no.

E così, di nuovo, l’Italia antagonista di sinistra si è fatta infinocchiare degli isterismi dei D’Avanzo, Travaglio e Santoro, Grillo e compagnia, ha di nuovo eletto a suo paladino l’ennesimo baraccone di destra neoliberale (dopo Freedom House), e insiste nell’ignorare che ciò che gli sta corrompendo la vita non è il lodo Alfano, o Emilio Fede, né il burattino Berlusconi, ma sua maestà Il Burattinaio, leggi Liberal Economics and Corporate Power. Eppure Clinton ce l’aveva detto: “It’s the economy, stupid”.

Nota a margine per l’Egregio direttore del Times:

“Sir, non mi risulta che negli anni cha vanno dal 1997 al 2007 il Suo giornale abbia mai usato termini così aggressivi per Mr Tony Blair, PM, mentre si rendeva corresponsabile di crimini contro l’umanità (Turchia, Timor, Ex Yugoslavia, Iraq, Palestina, Afghanistan…) e di alto tradimento della patria mandando a morire truppe britanniche su basi mendaci, oltre ad aver ridotto le classi disagiate della Gran Bretagna a livelli di povertà “pre-Vittoriana” (The Guardian), tanto che l’organizzazione Medecins du Monde ha dovuto aprire delle tende-cliniche di strada in diverse periferie urbane britanniche. Gradirei una spiegazione, Sincerely Yours, Paolo Barnard”

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=116
17.06.2009

Note:

1) Stockholm Network, THE STATE OF THE UNION: MARKET-ORIENTED REFORM IN THE EU IN 2004

2) The Economist 7/01/2006

3) Der Spiegel 30/01/2006

4) April 20, 2006, Harvard Gazette

5) The Economist, Apr 3rd 2008

6) WSJ MARCH 25, 2008

7) Financial Times, Sep 22 2008

8) FT, October 18 2008

9) FT, May 28 2009

10) INTERNATIONAL MONETARY FUND ITALY: Staff Report for the 2008 Article IV Consultation. Prepared by Staff Representatives for the 2008 Consultation with Italy. January 7, 2009

11) The Times, 07 May 2009

Pubblicato da Davide

56 Commenti

  1. Appoggio sostanzialmente la tesi, ma non bisogna scordare che le cose possono e devono essere più complesse. Intendo questo articolo come una rifessione più libera sul mondo politico italiano, il cui centro-sinistra ha enormi legami con i poteri forti finanziari (nessun mistero), ma possiede anche un’anima legata alla vecchia DC statalista e ad una sinistra che potremmo definire cooperativa, oltre a frange no-global/no-liberal (lo intendo in senso buono). Partendo da qui la riflessione diventa complessa, perché ci si deve chiedere come far emergere quest’anima. Come mettere in minoranza D’Alema e Prodi, ma non tanto nel Partito, forse lo sono già, ma agli occhi della gente. In questa lotta per la supremazia delle idee a volte sembra spuntarla il solo Tremonti, ma poi vai a capire da che parte sta, e vai a capire se lui lo sa… Perché alla fine qui il voto sembra sempre andare contro il buon senso, che forse non esiste.

  2. Whoooo, barnad che è più complottista di me!!!!!
    Il sig. barnad dimentica sempre che noi dal 1945 siamo una colonia amerikana e che da quella data tutti i politici che si sono avvicendati hanno seguito alla lettera i dicktat amerikani ivi compreso il berlusca.

    Nel 1997 Suharto fece l’errore delle sua vita: disobbedì al Tesoro americano (leggi Fondo Monetario Internazionale), una sola volta. L’allora Segretario di Stato di Clinton, Madeleine Albright, gli disse due parole secche. Fine di Suharto.

    Se suharto è stato liquidato alla prima, ma era un dittatore, berlosco è stato eletto democraticamente tre volte quindi due di troppo.
    Una volta l’hanno provato e non andava bene perchè permettere una ulteriore rielezione?
    I servizi segreti , i media inglesi hanno i dati e i mezzi per sputtanare berlosco sulle sue connivenze con il malaffare italico, mafia,camorra ‘ndrangheta comprese
    Dal Britania in poi il liberismo ha galoppato veloce e lo stato sociale lo stanno smantellando giorno per giorno quindi mi pare che l’analisi del sig.barnad faccia acqua da molte parti

    Si aggiunge quanto sotto quotato ,che è una vera e propria ossessione per il sig. barnad, e un articolo che , a mio avviso, fà acqua da ogni parte

    E così, di nuovo, l’Italia antagonista di sinistra si è fatta infinocchiare degli isterismi dei D’Avanzo, Travaglio e Santoro, Grillo e compagnia, ha di nuovo eletto a suo paladino l’ennesimo baraccone di destra neoliberale (dopo Freedom House), e insiste nell’ignorare che ciò che gli sta corrompendo la vita non è il lodo Alfano, o Emilio Fede, né il burattino Berlusconi, ma sua maestà Il Burattinaio, leggi Liberal Economics and Corporate Power. Eppure Clinton ce l’aveva detto: “It’s the economy, stupid”.

  3. http://www.youtube.com/watch?v=0VqJYe7D4pA

    SONO D’ACCORDO, POI, PERCHE’ TANTA ATTENZIONE DA PARTE DEI MASS MEDIA MONDIALE SULL’IRAN?

  4. Mavalà mavalà Barnard!

    Madai…for Italy it’s the mafia, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita, stupid. Manovalanza for the economy.

  5. Succinto: per la serie “si stava meglio quando si stava peggio”.

  6. Sono daccordo sostanzialmente con te Barnard, specie su Travaglio ,Grillo , ho postato tante volte nel blog della centrale a biomasse che vuole costruire al posto dello zuccherificio di Jesi (AN)la famiglia Maccaferri di Bologna sono stata sempre bannata non sono riuscita ad inserire il post.

  7. Questo articolo è davvero interessante e offre molti spunti di riflessione sui Poteri Forti, che fanno il bello e il cattivo tempo dell’economia.
    I nostro Premier potrebbe però giocarsi una rivincita, cioè quella di dire a reti unificate tutta la verità…a 360°……Certo magari crolla! (coi soldi che ha cade comunque su un morbido materasso) Ma sai che soddisfazione raccontare tutto il marciue che c’è davanti a una platea mondiale…e a reti unificate!!!!
    Ciao
    Marcusdardi

  8. per Marcusdardi: Quanta utopia..però confesso che se succedesse mi piacerebbe…ASSSAI…

  9. Rilevo e faccio rilevare che il sig.barnad sostiene le stesse tesi del sig. daniele capezzone il servetto del papi.

    X
    katy
    Ti bannano?
    Meglio barnad hai ragione lui non ti banna

  10. Ma sai che soddisfazione raccontare tutto il marciume che c’è davanti a una platea mondiale…e a reti unificate!!!!

    Magari anche dove ha preso i soldi per iniziare la sua fulgida carriera
    Allora si che di marcio ce ne sarebbe a josa

  11. Concordo. Fa piacere constatare che anche Barnard si sia “svegliato”.
    Solo un paio di cose, di cui una non emerge chiaramente:
    1) Mani Pulite fu fatta effettivamente in nome del “Libero mercato”, per ridurre l’Italia ad uno stato da colonia centramericana a maggior gloria di Usa-Sion, ma il soggetto che doveva beneficiarne era la Sinistra, non Berlusconi, che a tutti gli effetti si è configurato come un “imprevisto” (così si spiega la sua rapida “scesa in campo”).
    2) Non è vero che nessuno si è accorto di quale torbida manovra viene attivata contro Berlusconi. Basti leggere certi articoli di “Libero”, oppure, sul versante di coloro che non occupano posizioni di potere, né a destra né a sinistra, le analisi di G. La Grassa e Petrosillo sul blog “Ripensaremarx”.
    Anche sul sito del Coordinamento Progetto Eurasia si possono trovare analisi sul “complotto contro Berlusconi” (per esempio, quella di E. Galoppini e A. Grego). Comunque, più sono quelli che si accorgono della torbida manovra e meglio è.
    Ma stiamo sicuri che il primo ad esserne informato è Berlusconi stesso!
    Piaccia o non piaccia, al di là dei nostri rispettivi “mondi migliori possibili”, in questo momento ogni appoggio agli attacchi portato a Berlusconi situa nel campo degli alleati di Usa-Sion.

  12. qualche considerazione:
    1) In Italia siamo i primi ad avere leggi ultra liberiste per il mercato del lavoro: introdotte dal duo D’alema-Berlusca nel biennio 2000-2002
    2) Abbiamo il costo del lavoro, soprattutto al sud piu’ basso in Europa (in cui ci sta pure la Romania)
    3) Tutto sommato il tessuto industriale ancora tiene
    4) Ampi settori dell’economia in mano privata.

    Allora i problemi sono:
    1) Costo della macchina pubblica che drena risorse a tutto spiano
    2) Debito pubblico
    3) Italia a due motori
    4) Incapacita’ organica ad affrontare il cambiamento

    Questo all’estero (FMI) lo sanno. Forse speravano in un terreno fertile tipo Argentina pre-2001, ossia pre-collasso economico.

    Allora, per attuare i piani del capitalismo globale, sono piu’ funzionali i Prodi o i D’alema che questi seguaci le gnocca, o come si dice da me, “purchiacca” 🙂

  13. Adesso mi vorreste dire che chi ha votato Berlusconi, ha fatto il male minore a questo paese, in questo periodo storico???
    Bah!!! Sono d’accordo in parte con Barnard…

  14. “Deve aver fatto qualcosa di non gradito a chi oltrefrontiera aveva scommesso su di lui….”

    Penso che siano fondamentali in tal senso gli accordi per le forniture di gas stretti con Libia e Russia.
    Quelli che, dicendosi di sinistra, si schierano acriticamente con gli anglo-americani, sono due volte traditori: oltre a tradire i lavoratori (che patria non hanno, essendo una merce libera di circolare), si schierano anche a vantaggio della borghesia di altri paesi.
    Marx li avrebbe sputati in faccia.

  15. Mi sembra ci sia un po’ di confusione nell’articolo di Barnard.

    La pressione fiscale è sempre rimasta alta negli ultimi 15 anni con qualsiasi governo in carica.
    Unica eccezione: Prodi ha tolto l’ICI ad una parte di italiani e Berlusconi ha completato l’opera l’anno scorso.
    Capitolo privatizzazioni: le hanno fatte tutti i governi negli ultimi 15 anni, chi più chi meno.
    Ma tutti fondamentalmente male, senza alcuna reale apertura del cosiddetto mercato e della concorrenza.

    No comment poi sull’idea “geniale” partorita da Tremonti, quella delle “cartolarizzazioni” conclusasi con una totale svendita di tutto il vendibile aggravata dagli ulteriori danni per le casse dello Stato che aveva già speso soldi che pensava di incassare in futuro e che però non ha mai incassato.

    Stendiamo poi un velo pietoso sulla questione Alitalia, su cui Berlusconi ha fatto campagna elettorale in nome dell’italianità. Alitalia tra qualche anno finirà ugualmente in mani straniere a costi però inferiori di quanto avrebbe dovuto sostenere Air France se fosse andata in porto l’operazione del governo Prodi, e senza l’accollamento dei debiti di Alitalia (già scaricati sui contribuenti italiani).
    E alla fine la cordata italiana completerà così i suoi profitti da tutta questa operazione, già ben remunerativa per le loro esclusive tasche, mentre la compagnia aerea sta sprofondando sotto gli occhi di tutti.

    In Italia, per fortuna o per sfortuna, il turbo liberismo non c’è mai stato né mai ci sarà. Così come non c’è mai stata né mai ci sarà una vera concorrenza. E questo vale per chiunque è e sarà a Palazzo Chigi.

    Piuttosto, è la politica energetica dell’ENI (e dell’Italia quindi) che sta dando veramente fastidio a certi gruppi di potere internazionali. Ma Berlusconi è semplicemente uno strumento dell’ENI, che ha già ampiamente utilizzato, e continua a farlo, i buoni rapporti personali tra Berlusconi e Putin.
    Che poi Berlusconi sia consapevole o meno del fatto che scegliere South Stream piuttosto che Nabucco potrà costargli caro in futuro si vedrà. Ma soprattutto gli costerà caro se con questa scelta anche lui ha già o avrà nel prossimo futuro dei sostanziosi e personalissimi tornaconti economici.

  16. Ammettiamo che tutto quello che è scritto su questo articolo è vero, allora chi difende Berlusconi?

    Signor Barnard, lei è troppo intelligente per semplificarla in questo modo, lei è in malafede.

    Qui le ipotesi sono due:

    1) O Berlusconi è fin dall’inizio a servizio di quei poteri che lei dice essergli contro.

    2) O qualcosa molto più potente di Berlusconi lo controlla e lo protegge.

    La tesi del ricco contro tutti i poteri forti, non a mai funzionato (vedi Kennedy) è Berlusconi non mi sembra il tipo che si sacrifica da Eroe per la libertà degli italiani.

    Allora se lei è un giornalista onesto, identifichi i due poteri che si combattono, è la pianti di fare articoli a senso unico.

    Un giornalista libero identifica chiaramente tutti gli attori in campo, altrimenti è in malafede.

    Lei fa la stessa cosa che fanno Santoro, Grillo e Travaglio, ma almeno loro si schierano apertamente, lo dicono chiaramente che il loro essere di parte è per loro un riequilibrio dovuto ad un potere eccessivo in mano a Berlusconi.

    Lei è molto più disonesto, perché evidenzia i poteri forti che sono dietro la sinistra e non facendo vedere quelli che sono dietro la destra, fa sembrare Berlusconi un eroe che combatte solo contro tutti.

    Visto che entriamo nel complottismo le chiedo:

    Chi c’è dietro a Berlusconi?
    Perché anche quando la sinistra poteva togliergli il potere televisivo, non lo ha fatto?
    Quali sono i rapporti di Berlusconi con la Mafia?
    Quale altro potere insieme alla mafia sta dietro a Berlusconi?

    Lei è un giornalista da anni, si dimostri serio, lei lo sa che la partita, non è:

    USA-GB-ISRAELE conto Berlusconi e Italiani, da tempo che l’avremmo persa.
    E nemmeno è pensabile che Berlusconi sia difeso da PUTIN.

    Dico la mia:

    Ma non è che PDL e PD sono controllati dalla stessa lobby di potere, e si ricordi che di leggi a favore di quei poteri i governi di centro-destra ne hanno fatte in quantità cosi come il PD.

    Forse con tutte le sue magagne, Grillo si dimostra più serio di lei, quando afferma che PDL e PD sono espressioni dello stesso potere.

    Al massimo si può pensare che all’interno dello steso potere si contrappongano diverse correnti, ma comunque tutte curano i loro interessi non quelli dei popoli.

    Le do un consiglio, scriva l’altra metà di questo MEZZO articolo.

    Se poi vuol sapere perché anche i giornali di quei poteri forti bacchettano Berlusconi, è semplice, per ricordargli chi comanda.

    Saluti

  17. Assolutamente vero che berlusconi è entrato in rotta di collisione con ambienti della City e con gli interessi dell’Inghilterra, quel che non ha osservato Paolo è che con le tre mosse accordo con la Russia sul gasdotto, politica di Frattini di apertura all’IRAN e accordo privilegiato con la Libia l’Italia si è posta come partner privilegiato degli Stati Uniti per tutte le questioni che riguardano il medio oriente scalzando l’inghilterra, che a quel ruolo ci teneva, pur rimanendo l’Italia battitore libero e sottoscrittore di affari a proprio interesse.
    E’ chiaro che il cerchio poteva chiudersi se gli Stati Uniti gli avessero riconosciuto quel ruolo,


    Ora l’Incontro con OBAMA sembra essere un primo segnale di disponibilità ad avvallare il ruolo dell’Italia nella regione che va dalla Russia alla Somalia passando per l’Afganistan dove il ruolo dell’IRAN è assolutamente importante, anche se penso che l’Italia tema un aumento di responsabilità (e gli attacchi agli italini non è detto che non siano fomentati da servizi segreti esteri).
    comunque il nodo rimane il politica economica cioè le quote di commercio internazionale e come si esce da questa crisi economica che vede USA Gran bretagna e Germania in grade difficoltà,
    Potrà in queste condizioni l’Italia risolvere i veri due suoi problemi, risoluzione del debito pubblico e recupero di spazio commerciali all’estero (come l’appeal del mady in Italy esigerebbero essendo guardata con sospetto dagli altri partner occidentali (anche se interessati alle soluzioni proposte dall’Italia tipo gli USA(?) e questa l’ardua sentenza che va al di la di Berlusconi.
    NON SO SE LA SINITRA SAREBBE ATTREZZATA AD UN SIMILE CONFRONTE MA NEMMENO IL BERLUSCO SECONDO ME (HA IL CORAGGIO) DI FARE IL GRANDE AZZARDO DI RISOLVERE IL DEBITO.
  18. Caro Barnard alla fine ti questo articolo dovrei dedurre che i l Bolscevico è Berlusconi. Sappiamo tutti le connivenze trasversali politiche con i poteri forti però lei sembra essere a senso unico scagliandosi in maniera univoca sulle debolezze della sinistra e quasi normalizzando gli eccesi di una destra a dir poco fascista. Lungi da me difendere Prodi and company però vorrei ricordarle che il cattolicissimo Prodi è stato l’ unico a non essere ricevuto dal papa e a ricevere un editoriale su l’ osservatore romano (contrariamente a Berlusconi) che fosse anche quello un segno?

  19. E una lotta fra due rami diversi della massoneria no? Papi ha paura che lo facciano fuori la mafia e i fratelli massoni che lo hanno messo lì a curare i loro interessi. Non i comunisti, le BR o i giovani precari.

  20. PAOLO BARNARD SANTO.

  21. concordo, ma non dimentichiamo che “botte ai sindacati, flessibilità ultras per i lavoratori, riduzione del ruolo del governo, deregulation selvaggia, socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti ” è esattamente quello che Berlusca&co. hanno fanno regalando l’Alitalia ai furbetti italiani.
    i padroni sono sempore padroni, cioè nemici del popolo, italiani o stranieri che siano.

  22. concordo totalmente con Eli.

  23. Quando ce ne sarà abbastanza per dire basta a tutto questo? L’ultima novità che riguarda Berlusconi non è tanto l’intervista della ragazza di Bari che dice di essere stata caricata su un aereo, scaricata in un hotel di extralusso, poi trasportata a Palazzo Grazioli dentro una macchina con i vetri oscurati per essere messa a disposizione del premier.

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    La peggiore novità sono le parole del suo fido avvocato, Nicolò Ghedini: con il suo linguaggio da azzeccagarbugli mette le mani avanti e dice che “ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza, che vere non sono, il premier sarebbe l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente perseguibile”. L’utilizzatore finale.

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    La prima a indignarsi pubblicamente e a chiedere un minimo di rispetto per le donne, è stata Vittoria Franco, del Pd: “Ormai le donne, negli ambienti che frequenta Berlusconi sono diventate oggetti d’uso. E coloro che ne fanno uso, ovviamente, sono utilizzatori”.

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    Non c’è niente di nuovo, perché il pensiero di chi è arrivato a dire che Eluana Englaro avrebbe potuto essere un contenitore di figli, era già apparso in tutta la sua bassezza. C’è solo da chiedersi: ma le donne del Pdl, santo cielo, non riescono ad avere un sussulto di dignità?

    ——————————————————————————–

    Cinzia Sasso

  24. Oh Barnard, che palle Barnard.
    Della serie: io non sto da questa parte (perchè mi hanno cacciato) e non sto neanche da quest’altra (perchè non mi vogliono), però sono il più bravo.
    Mi chiedo: ma l’articolo del Times l’ha letto tutto o solo il primo paragrafo?
    No perchè dopo le battute sul clown e sul buffone l’articolo andava avanti e parlava anche di altre cose, argomentando certamente meglio di come fa Barnard.
    Secondo lui, e secondo molti altri, dietro a questo attacco a berlusconi ci sarebbero i “poteri forti”, gli usraeliani, ecc. ecc.
    Io ho letto quello e tanti altri alrticoli, il punto non è da che parte stavano i giornalisti, il punto è che TUTTI, in TUTTO il MONDO, ritengono inaccettabile il COMPORTAMENTO di berlusconi, non la sua POLITICA.
    Solo noi poveri deficienti italiani non lo capiamo, perchè una buona metà di noi si comporta proprio come lui.
    Campioni di egocentrismo, proprio come Barnard.

  25. Sara’… Questo tentativo di martirizzare e nobilitare il cavalieri mi suona tanto di aria fritta. Chissa’, forse il Timesonline lo chiama clown e buffone sciovinista solo perche’ e’ un clown e un buffone sciovinista (che sia capo di stato e’ uno dei tanti incidenti per i quali noi italiani siamo noti in tutto il mondo) .

  26. L’articolo conferma che in Italia nessuna banca è fallita perchè il sistema economico non è stato reso “selvaggio”.

    Il motivo più importante dell’attacco a Berlusconi è il riposizionamento da un mondo unipolare a quello multipolare.

    Se non avete capito siamo in mezzo ad una guerra fredda:

    La proposta di Obama: “Super-poteri alla Fed per controllo mercati”

    http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=744666

    Secondo me tra qualche mese gli Usa verranno disciplinati dalla Cina e dalla Russia. I segnali di “guerra fredda” sono iniziati. Da una parte parlano di $ non più come sola moneta di riserva dall’altra gli Usa rispondono con la FED super potente!!!

    Se scherzano troppo finisce male

  27. PS. nella foto Noemi sembra la figlia di un Panettiere

  28. Gli argomenti sono tanti e tutti validi.
    Intanto è partito l’attacco di Draghi il presidente della privata Banca d’Italia. Non è un complotto. Era stato già tutto stabilito, programmato e scritto da molti anni. E’ solo questione di tempo. La crisi è una scusa per l’assalto finale così come le paure, i nemici ed il terrorismo lo sono per le guerre. Tutto si conosce e nulla si può fare.
    Quando 10 persone ben organizzate decidono di agire contro tutti, nulla potranno fare 100.000 consapevoli ma non organizzate.

  29. sappiamo invece, purtroppo, che il dollaro così come l’euro sono solo carta straccia, senza alcun valore, e se la russia aveva proposto come la cina una moneta unica nuova per gli scambi commerciali mondiali, significa che la credibilità su queste valute è ormai finita. Dopo tutto a chi vogliono fare la guerra gli americani? A quei pochi stati che ancora conservano la loro moneta “a sovranità popolare” tipo l’Iran, la Kore, Cuba etc. Contro la cina non possono perchè è detentrice quasi della totalità del debito pubblico americano. Finchè il mondo sarà in mano a pochi banchieri che tutto possono e tutto ottengono, NULLA POTREMO
    Pretendiamo la nostra vecchia moneta a sovranità popolare emessa da noi STATO e non dalle banche private. Questo è il primo passo.

  30. Nell’analisi di Barnard ci sono certamente grossi elementi di verità …. anche se è semplicistico pensare ad un complotto unitario di questa sorta di “internazionale dei liberisti”, che ricorda il SIM teorizzato dalle Brigate Rosse a suo tempo, e che probabilmente in quanto tale, come “tutto unico ed omogeneo”, non esiste proprio … ad esempio proprio oggi, due degli elementi centrali del presunto “complotto” contro il Cavaliere, Obama e Murdoch, si sono attaccati pesantemente e ferocemente tra loro con toni non troppo dissimili da quelli abitualmente usati dal Berluska contri i propri avversari … Sicuramente però il Cavaliere, sia per i motivi economici detti da Barnard ma anche per le sue “strane” amicizie, penso a Putin ed a Gheddafi, ha rotto i coglioni a molta di questa gente …. compresi molti grossi industriali e banchieri italiani che sono incazzati per la “minimizzazione” della crisi che fà il governo italiano ( è vero che l’apparato veteroclientelare di molta economia italiana ci ha finora in parte risparmiato gli aspetti peggiori della crisi globale, ma è anche vero che non si può dire, come fa il Berluska con Tremonti, che la crisi è finita e comunque credo che il culmine di questa crisi in Italia debba ancora arrivare) che da certamente a loro meno “aiutini” di quanti ne vorrebbero …. tutto vero o quasi, quindi …. ma questo non vuol dire che le accuse che i presunti “complottisti” fanno al Berluska siano false …. tuttaltro ….. e allora la domanda sorge spontanea … in nome di una sacrosanta repulsione per certi ambienti capitalistici, italiani ed internazionali, noi dovremmo tenerci questo pupazzo, buffone, ladrone, cialtrone, puttaniere ecc. ecc. ? E pure la sua banda di indecenti fascisti, razzisti, mafiosetti e soprattutto, politicamente parlando, di patetici “dilettanti allo sbaraglio” ?
    Non sono tutti costoro, per le sorti dell’Italia e degli italiani, altrettanto pericolosi dei presunti “complottisti” ?

  31. Tutto il (mondo) e’ paese, e guardassero ogniuno a casa propia, (peccati) permettendo.
    Forse e senz’ altro e’ cosi, al di fuori di insegnamenti che hanno lo stesso (padre)
    che berlusconi, si prende la briga di essere un creativo, e i creativi, senza ragione e parte,
    danno solo fastidio, fra le persone serie e mirate.
    Poi si, basta sottolineare quello che si vuole mettere in mostra, perche’ ogni ebete,
    tragga le sue conclusioni; affermazione da confessionale.

  32. Un sacco di cani che si contendono la preda:noi.
    Da sempre.

  33. forse la questione è più semplice: la finanza inglese, motore del boom anni ’90 in terra d’albione, è miseramente fallita, costringendo la maggioranza degli inglesi a drastici tagli al proprio tenore di vita e non pochi alla povertà (e ben gli stà).
    nel pieno di una crisi (anche di nervi) di queste proporzioni aiuta sempre avere qualcuno su cui scaricare un pò di aggressività repressa e per sentirsi, malgrado il proprio fallimento, migliori e virtuosi.
    meccanismo psicologico che noi dovremmo conoscere bene!
    se poi quel qualcuno è uno spregevole puttaniere rincoglionito che fà di tutto per cacciarsi in situazioni a dir poco imbarazzanti, la cosa risulta così facile che anche ‘sti stronzi di inglesi (con tutti i danni che hanno provocato nel mondo) lo possono attaccare a man bassa dimenticando il piccolo particolare che, per tutto quello che hanno rubato dai tempi della regina elisabetta I, dovrebbero inginocchiarsi e chiedere scusa al mondo intero.
    it’s freud, stupid

  34. Grazie Barnard.
    Quindi possiamo denominare tranquillamente Travaglio,Grillo & C. dei veri e propi GATEKEEPERS al serizio Usionista capitalisti americani

  35. Sono Paolo Barnard. Leggo tutti i commenti, grazie. Sono di qualità migliore rispetto alla media in altri pezzi qui. Ma c’è il solito equivoco. Io ho scritto queste righe per porvi una riflessione. Quindi non dibattete me, ma fra di voi sulle vostre idee, perché gli esperti siete voi. Io sono solo una fonte ‘Wikipedia’. B.

  36. Siccome lei ha capito molto poco di quello che ha scritto Barnard in questa considerazione ,immagino gia’ quanto abbia potuto capito quello che c’e’ scritto sul Times.Poi se lei e’ di madrelingua inglese mi scuso e la inviterei a segnalarmi il links dell’articolo cosi’ ne potremo riparlare. Desidero farle anche notare che Barnar parla e scrive perfettamente anche in inglese quindi dubito che non abbia capito e abbia estrapolato solo 4 parole chiavi per scrivere un pezzo,che non va a favore di nessun partito ma che vuole semplicemente dimostrare come secondo la sua analisi stanno le cose in Italia. Se poi va nella pagina Web di Barnad potra anche notare che la stessa anlisi sulla politica di destra, di sinistra e centro l’aveva gia’ fatta e piu’ di una volta.Semplicemente in questa occasione ha un argomento in piu’ per rafforzarla.,ma non lo fa per farsi bello lui ma semplicemente per farci capire che con dei GATEKEEPER come travaglio,Grillo & C. consegneremo il paese agli usionisti capitalisti americani.

  37. Scusi,lei e’ d’accordo con Barnard e poi segnala i video dei Grillini!
    ?????????????????????????????

  38. Nessuno, il blog di Grillo bannava anche me ogniqualvolta nel mio scritto era presente la parola “massoneria”. Accettavano “Bildeberg”, ma non “massoneria”: Allora ho capito ed ho smesso di frequentarlo. Ciao.

  39. ma postavi in un thread attinente?
    La gente va sul blog di grillo e scrive quello che gli va…non funtiona cosi’..

  40. In tutta franchezza ho affrontato l’intera lettura con la sconfortante sensazione di star leggendo un impresentabile coacervo di fesserie.

    Che si faccia passare implicitamente Berlusconi come un baluardo dello statalismo a dispetto dei capitalisti brutti e cattivi è inaccettabile.
    Forse il signor Barnard dimentica o trascura il fatto che la statalizzazione dei costi e la privatizzazione dei profitti sono stati da costui ampiamente praticati. Si guardi a quello che sta accadendo con la sanità, l’istruzione o Alitalia.
    Al più si potrebbe imputargli che il tutto non sia stato fatto all’insegna del libero mercato, bensì dei tentativi di imporre i suoi sporchi giochetti da monopolista, a vantaggio suo o della cerchia di amicizie.

    Imbarazzante inoltre trovarsi nuovamente davanti agli strascichi della sua crociata personale contro i colleghi, Barnard. La costanza con cui la si vede caricare a testa bassa ogni volta che sente parlare di Gabanelli, Travaglio o Santoro (con la fresca aggiunta di D’Avanzo) non la mette in una buona luce: la fa apparire come un capriccioso rancoroso a caccia di pretesti.

    Per quanto concerne invece l’ennesima teoria complottistica… Beh, si limiti a riflettere sul fatto che, come le è stato fatto notare, sta ricalcando esattamente la posizione di Daniele Capezzone. Chissà che la cosa non le faccia provare quel pizzico di vergogna che a titolo personale riterrei auspicabile.

  41. Radisol, andiamo a vedere. La ragazza che dice di essere stata trasportata a Palazzo Grazioli in una macchina con i vetri oscurati per essere “messa a disposizione” del premier…tzè. Persone come questa Naomi nè è pieno il mondo.

    La gentil pulzella si è fatta utilizzare consenzientemente, ossia di “essere messa a disposizione” niente. Si è messa a disposizione. Basta con questo processo di vittimizzazione di presunte “utilizzate”, basta con questo “soprenderci” e “schifarci” davanti a questo UTILIZZATORE…ognuno si prenda e si assuma le sue responsbilità. Questa Noemi, ha un cervello che probabilmente tutto quello che ci trovi dentro è il format del Grande Fratello. (con questo non vado a santificare il berluska, ma solo vorrei mettere nella giusta prospettiva i fatti).

    Per quanto riguarda la minimizzazione della crisi, qui hanno rotto i coglioni un po’ tutti. Hanno tutti fatto lo stesso iter, prima i capi di governo la negavano, addirittura sembrava quasi non riuscissero a pronunciare questa parola. Poi si è iniziato a strombazzarla con ogni mezzo di comunicazione…ci mettevano la crisi anche nelle previsioni del tempo….ora sembra passata…sembra sia rimasta la crisi solo in Lituania. E questo è valido per Italia, Spagna, etc…etc.

    Ora gli attacchi al berluska del Timeonline, sono propabilmente dovuti a ricordargli chi realmente comanda in questo mondo. A mio avviso l’accordo con la russa Gazprom per la costruzione del South Stream non va giù ai “disegnatori di rotte” del petrolio e del del gas che stanno combattendo una “guerra” di pipeline in Asia (guerra reale fatta di eserciti), continuazione della guerra fredda, per arrestare l’influenza della Russia. Poi la Libia. Ricordo che proprio in Inghilterra in questo periodo in quanto a scandali e scandaletti non sono da meno. La mia è solo un ipotesi. Ma come già ci siamo detti, staremo a vedere.

  42. Perche’ secondo lei se l’Alitalia andava ai francesi o agli olandesi a quali condizioni sarebbe andata ?

    E comunque anziche’ nascondersi dietro a un nick name scriva un articolo di risposta a Barnard smentendo con relativa documentazione come ha fatto lui e vedra’ che ricevera’ anche lei i suoi lettori.
    Gtrillo Travaglio,Gabanelli,
    sono al soldo degli Usionista per questo motivo Barnard li attacca come attacca tutti quelli che dicono delle mezze verita.Con la popolarita’ che hanno avrebbero veramente potuto rovesciare le cose ed invece essendo al servizio del capitalismo hanno solo rafforzato un altra ala facendo scomparire la vera sinistra quella di cui ha bisogno il paese. ma lei queste cose non le nota con tutta la porcheria che hanno iniettato nei cervelli delle persono ormai si e’ perso il senso della giusta valutazione ma si tifa come nello stadio.
    Siete tanti e siete felici di aiutare il governoUsionista ,perche’ Trillo e Gravaglio sono solo dei GATEKEEPERS al loro servizio.Barnard ne’ inattaccabile nessuno riuscia’ mai a screditarlo proprio perche’ e’ al sevizio del cittadino per la giustizia sociale e siccome non sta’ da nessuna parte puo dire effettivamente le cose come stanno. non deve dimostrare piu’ niente tutti sappiamo chi e’ Barnard.

  43. ma il times non è di murdoch? fascistoide nel mondo e democratico in italia..magari rosica e basta..veramente ci sono tutti questi piani sofisticatissimi? e poi chi li applica? non esiste il capitalismo unitario! volate bassi.. la verità ( se esiste ) è relativa…..pensavate che tutto l’apparato guerra fredda ( gladio, stay behind, mafia, ecc..) rimanesse con le mani in mano o si mettesse in proprio…magari in fininvest…berlusca dà fastidio perchè è un dittatorello fai da te che fa affari con l’uno o con l’altro, ma non è estraneo ai grandi affari mondiali ( gheddafi, putrin)..svegliamoci e creiamo la nostra politica di liberazione..tanto..ammazza, ammazza….so tutti ‘na razza!

  44. i capitalisti si danno addosso tra loro senza pieta’, perche’ a loro interessa solo il margine di profitto. Murdoch e’ un capitalista come lo e’ Berlusconi; pero’ Murdoch e’ venuto a pestare i piedi al berlusca e lui gli ha applicato tariffe maggiorate per fare televisione in italia. E’ una questione di cani che si azzannano, e il pezzo di carne sono i teledipendenti. Perche’ l’alitalia doveva, per “sembrare” seri secondo il centrosinistra, passare ai francesi; mentre per il centrodestra doveva restare italiana? E’ semplice, perche’ i cagnetti “nostrani”, non volevano perdere il pasto, ed hanno avuto la forza (scaricando i costi sulla popolazione attiva) di mantenersi il pezzo, in casa. Risultato? Tagli sotto i francesi e tagli sotto gli italiani, quindi si desume che il problema non e’ la persona o lo stato, ma il capitalismo, in quanto impersonificato ed operante a livello globale. Insomma, mi sembra di capire che l’articolo di Paolo Barnard, si muove tutto all’interno di una “guerra” di stampo borghese. Non dimenticando che il miglior involucro per il capitalismo e la democrazia parlamentare………vi saluto

  45. Quanta acredine e livore in certe critiche a Barnard.
    Barnard potrebbe non avere ragione ma i toni usati da questi commentatori da due cicche sono davvero fastidiosi.

  46. Nella prima guerra mondiale si copriva l’assalto della fanteria con cortine fumogene create da proiettili d’obice. Ecco, queste storie mi fanno pensare che stanno coprendo un attacco al popolo, e ciò a breve scadenza, circa un mese.

  47. Grazie Paolo. Covavo confusamente pensieri simili.
    Dopo Berlusconi ci aspetta la shock economy… it won’t be pretty.

    Arrivano i mostri, e finora si è scherzato.

  48. Si capisce che ha letto non molti articoli di Barnard, come si capisce che non sta leggendo tra le righe di questo ultimo: ma si può veramente credere che un giornalista attento come Paolo Barnard voglia far apparire Berlusconi come politico che si sacrifica da “Eroe per la libertà degli italiani”?!

    Solo uno stupido trarrebbe questa conclusione. O un elettore del centro-destra.

    Facciamo critiche serie per carità.

  49. gente come voi merita solo di emigrare qualche anno in esilio forzato a londra a fare la gavetta poi voglio vedere se pensate ancora così tanto bene del times.

    Questa esterofilia endemica dell’italiano medio mi esaspera tanto piu che puzza di provincialismo crasso.

    Un po’ di analisi critica nell’osservare il mondo oltralpi è urgentemente necessario.

    Concordo con tutto quanto detto da barnard tranne il fatto del mercato puro.
    Quelli li, l’establishment liberista vogliono tutto tranne un mercato libero; vogliono scarnificare lo stato, e per loro difatti berlusconi è troppo “statalista” pur essendolo infinitamente meno di quanto dovrebbe esserlo per i miei gusti, per rimettere a posto l’italia, e vogliono monopolizzare il mercato soprattutto in quei monopoli naturali come le utilities le infrastrutture pubbliche
    loro sono un cartello.

    Questo è un attacco perpetuoal paese dall’accordo del Britannia e vorranno la nostra pelle di italiani, così come ci hanno già provocato una bella diaspora (60 milioni di italiani all’estero) perché noi italiani DOBBIAMO SMAMMARE DAL NOSTRO BELLISSIMO PAESE E LASCIARE POSTO AI RICCONI DEL PIANETA A PORTOFINO CHIANTI ECC .

    E dall’altra LASCIARE in pasto a questi rapaci azionisti del Times SUOLO SOTTOSUOLO AGRICOLTURA SOLE VENTO MARE LAGHI ACQUA SORGENTI PATRIMONIO ARTISTICO TUTTO, borghi interi, con noi indigeni in riserve di indiani come in abruzzo o in campi profughi come in palestina – sobborghi malfamati per lasciare posto ai soliti rapaci nei NOSTRI CENTRI STORICI, e per toglierci l’identità culturale – forgiata dalle planimetrie delle nostre città e dalla bellezza dei nostri paesaggi.

    Per quell’establishment noi dovevamo diventare una riserva di manodopera schiava; ecco perché quando questa destra cerca di frenare la tratta di umani a lampedusa la sinistra prodiana radical chic fa il gioco dei negrieri urlando allo scandalo perché questa sinistra fa il gioco di blair ammiratore di thacther e di quel liberismo inglese.

    Non c’è maggior tradimento perpetrato ai danni di un popolo che quello di questa sinistra di questi sindacati in questo paese.

    Le asl sono in mano alle aziende farmaceutiche e tutto il settore sanitario è colonizzato da quelle multinazionali.

    Bankitalita è privata e berlusconi voleva nazionalizzarla quando cadde la scorsa legislatura.
    I derivati tremonti li aveva sospesi per un anno proprio fino al 17 giugno l’altro ieri.

    Il nocciolo del problema è il signoraggio e tremonti ne è bene informato da Movisol (anche berlusconi)

  50. avevo notato anch’io che la nostra sinistra è di gran lunga più liberale e meno statalista della banda silvio…….però, ai tempi della Montesi avrebbero reagito diversamente a certi scandali

  51. HANNO INIETTATO NEL SUO CERVELLO TANTA DI QUELLA MERDA CHE ORMAI LEI NON E’ CAPACE NEANCHE DI CAPIRE COSA C’E’ SCRITTO E PERCHE’ E’ STATO SCRITTO.

  52. @valis
    TUTTO IL MONDO si è stufato di Berlusconi?
    E allora? Non è egli un politico eletto alla stramaggioranza di noi italiani? Perché mai la senza coglioni opposizione dovrebbe farsi aiutare da ambienti veteroimperialisti come quelli del britannia per svarazzarci di un presidente del consiglio ELETTO E VOLUTO DALLA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI?

    e per fare che cosa? Per metterci IL GOVERNO DRAGHI O TECNICO CHE DIR SI VOGLIA CHE CI INCULERA’ MOLTO MA MOLTO DI PIU CON IL SUO REGIME NAZIBANCARIO?

    E’ ora che noi italiani
    1. distinguiamo da soli quando sono interferenze inaccettabili di stati esteri nelle nostre questioni interne
    2. ce la sbrogliamo da soli nelle nostre questioni interne SMETTENDO DI ESSERE MANOVRATI DA BURATTINAI ESTERNI e INTERNI

  53. Ragazzi forse è meglio che non dibattete fra di voi perché è questo quello che vogliono: dividervi sempre e comunque in modo da potervi fottere mentre siete distratti, invece assicuratevi che le fonti siano veritiere…

  54. tutto vero. Come non citare poi che Berlusconi quando accennò all’eliminazione dell’art 18 si riversò, a ragione, il mondo in piazza. Manifestazioni scioperi e cortei corposi.

    Poi, è arrivata la Fornero al seguito di Monti, il gruppo Bilderberg che ci ha liberati dal "cattivo" e adieu art 18 senza tanti casini in piazza. Bella Ciao…
  55. tutto vero. Come non citare poi che Berlusconi quando accennò all’eliminazione dell’art 18 si riversò, a ragione, il mondo in piazza. Manifestazioni scioperi e cortei corposi.

    Poi, è arrivata la Fornero al seguito di Monti, il gruppo Bilderberg che ci ha liberati dal "cattivo" e adieu art 18 senza tanti casini in piazza. Bella Ciao…
  56. Ci fu un attacca Berlusconi perché in quel momento Berlusconi era il Presidente del Consiglio (fra l’altro nominato sull’onda di una vittoria elettorale piuttosto netta). Il perché di queste manovre risiede nella particolarità del sistema italiano, Nel nostro paese non è necessario fare dei golpe per cambiare i governi, basta avere il Presidente della Repubblica. E’ lui che fornisce legalità a nuove maggioranze che si coagulano in Parlamento. PD e PdL sono (erano) partiti magmatici percorsi in modo trasversale da poteri forti e deboli,  ma nell’ultima fase c’è stato un uomo solo che, dopo vari tentennamenti, ha consegnato il Paese nelle mani dei suoi padroni stranieri senza neppur uscire, almeno formalmente, dalla legalità e dalla costituzionalità: Giorgio Napolitano.