IL SIGNORAGGIO: UNA BUFALA O NO ?

IL SIGNORAGGIO: UNA BUFALA O NO ?

DI PIETRO CAMBI

crisis.blogosfere.it/

Uno spettro si aggira per i circoletti che raccolgono i poveri implumi, incolti, ignari, inetti cittadini, cercando, del tutto vanamente, di decifrare l'ineffabile complessità del Tutto, declinata semanticamente in una ontologica ricerca del metafisico, distillata, apoditticamente, nella icastica, seppur efficace esclamazione "So' tutti ladri e ce stanno a frega' li sordi a noi che non li avemo!!!".

Questo fantasma si chiama SIGNORAGGIO.

Un commentatore di un post precedente, mi ha linkato un sito dove si smonta in modo molto professionale la cosidetta "bufala del signoraggio", facendo presente che i teorici del complotto del signoraggio sono noti fascisti o parafascisti, poveri taxisti paranoidi, mentecatti allo sbando e ciarpame intellettuale di recupero vario. A parte il fatto che un paio di signoraggisti li conosco e non sono né deliranti coldiretti né mascelluti propugnatori della soluzione finale al problema bancario/masso/giudaico, nella mia, ancor breve, carriera da blogger ho comunque imparato che quando si ricopre di contumelie un avversario, quando si punta alla distruzione semantica, culturale e sociale di chi la pensa diversamente, qualcosa di vero, che fa male ed infastidisce, in quello che dice quell'avversario, c'è.

Questo è tanto più vero con coloro che sono impresentabili e moralmente ci ripugnano, e deve essere SEMPRE riconosciuto soprattutto quando, come e perchè non ci piace ammetterlo. Non vi dico niente di nuovo.

Il successo delle terribili ideologie che hanno devastato il nostro continente nel secolo scorso era ANCHE dovuto al fatto di fondere fatti reali ed analisi corrette con estrapolazioni deliranti, criminali e delittuose, in un coacervo idealistico/attraente.

Insomma, se è vero che alcuni complottisti del signoraggio esagerano è pur vero che il signoraggio, di per sé, non è una bufala.

E' un fatto, un dato certo dell'attuale sistema economico, come le tasse, le imposte, l'evasione e l'io speriamo che me la cavo.

Vediamo se riesco a chiarire il punto.

Il Signoraggio 4 dummies

In sintesi: Se stampo pezzi di carta che mi costano, come complessivo della loro realizzazione, mezzo euro l'uno e ci scrivo sopra 100 euro e qualcuno dice che quei pezzi di carta sono DENARO, ecco che ho appena esercitato un diritto, di stampo feudale per alcuni (di qui il termine signoraggio), quello di stampare moneta con un valore nominale diverso da quello reale, cosi realizzando un sonoro utile.

Questo, è bene chiarire, è un FATTO.

Un fatto ovviamente un filo complicato ma resta il fatto che stampare moneta, specialmente ora che questa stampa è scollegata da beni reali ad essa collegabili, è una ottima fonte di reddito.

Resta quindi da capire a chi va questo reddito, in particolare in Italia.

Per partire da una base sufficientemente stabile, condivisa ed "aperta" partiamo quindi dall'immancabile Wikipedia.

E partiamo dai fatti, DAI FATTI, ripeto.

Quindi, saltati a pie' pari i Sussi&Biribissi, i batti& ribatti, i bi&ba, andiamo alle interrogazioni parlamentari RECENTI , in merito al signoraggio ed andiamo alla risposta UFFICIALE del governo del tempo, da parte dell'allora Viceministro dell'economia e delle finanze: Roberto Pinza, che potrete cercarvi a conferma da soli:

"Per quanto concerne il quesito relativo al reddito dei «diritti di signoraggio» realizzato dalla Banca Centrale Europea e quanto di questo reddito sia stato redistribuito tra le Banche Centrali Nazionali, si precisa che con Decisione ECB/2001/15, la BCE ha regolamentato l'allocazione all'interno dell'Eurosistema delle banconote in euro in circolazione. Essa attribuisce alla BCE una quota pari all'8 per cento delle banconote in euro messe in circolazione dalle Banche centrali Nazionali; il restante 92 per cento viene ripartito fra le Banche centrali nazionali in proporzioni pari alle rispettive quote di partecipazione al capitale della BCE capital key.
Sulla propria quota di banconote in euro, la BCE ricava un reddito da signoraggio
le cui modalità di redistribuzione sono ora contenute nella Decisione ECB/2005/11. Essa prevede che il signoraggio della BCE debba essere redistribuito alle BCN in proporzione al rispettivo capital key, a meno che il Consiglio direttivo decida di trattenerne (in tutto o in parte) il relativo ammontare a causa di: a) una perdita d'esercizio della BCE o un utile netto inferiore all'importo del signoraggio; b) una assegnazione al Fondo di accantonamento a fronte dei rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo sull'oro."

Quindi:

1) Il reddito da Signoraggio è una REALTA'. Punto ed a capo.

2) Tale reddito per il 92% entra direttamente nelle casse degli Istituti Nazionali, mentre per l'8% in quelle della BCE, che provvede a redistribuirlo alle banche centrali Nazionali (BCN) in proporzione alle loro quote.

Potrà interessare che la Banca d'Italia ha versato circa 700 milioni di euro come quota capitale della Banca Europea, su un totale di SOLI 4 miliardi di euro.

Pochissimo, non trovate?

Non vi sembra incredibile che un istituto ENORME come la BCE abbia un capitale sociale di partenza di soli 4 miliardi di euro?

Ah, beh, ma ovviamente questo capitale è stato congruamente rimpinguato da altri redditi, che vanno ad accumularsi nelle riserve valutarie... indovinate un po'... eh si: si tratta ANCHE di reddito da signoraggio, guarda un poco.

Fino a qui, comunque, abbiamo solo un poco di mal di testa ed una vago senso di nausea, ma tutto sembra restare solidamente in mani pubbliche.

E in Italia?

Beh innanzitutto sapete quale è il Capitale sociale della Banca D'Italia?

Tenetevi forte: è di ben 156.000 Euro.

Ovvero 56.000 in più, chissà perchè, del minimo di legge per fondare una SPA.

Anche qui non mi invento nulla.

Nella stessa risposta ad interrogazione parlamentare, infatti, leggiamo:

la partecipazione al capitale della Banca d'Italia è disciplinata dagli articoli 3 e 49 dello Statuto. Il capitale, di ammontare pari a 156.000 euro, è rappresentato da 300.000 quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna. La disciplina della titolarità delle quote di partecipazione fa rinvio alle disposizioni legislative. È, altresì, stabilito che la cessione di quote del capitale avviene solo previo consenso del Consiglio Superiore e su proposta del Direttore «nel rispetto dell'autonomia e dell'indipendenza dell'Istituto e di una equilibrata distribuzione».

Sul rispetto dell'autonomia etc etc: beh, vi ricorderete, spero, lo scandalicchio che coinvolse il penultimo Governatore Fazio..

Di fatto il reddito da signoraggio viene restituito allo Stato in buona misura, sotto forma di imposte e tasse varie, mentre una quota che oscilla dal 20 al 40% va ad aumentare le riserve della Banca D'Italia e solo una infima parte costituisce rendita per gli azionisti PRIVATI della banca stessa, ovvero la stragrande maggioranza dei principali istituti di credito italici.

Chiarisco facendo riferimento a Wikipedia, essendo quanto ivi riportato facilmente verificabile nello Statuto della Banca D'Italia : Il signoraggio derivante dall'emissione diretta di moneta da parte dello stato viene incassato da questo, mentre quello derivante dall'emissione di moneta da parte della banca centrale viene in parte prelevato dalla stato, sotto forma d'imposta, e il rimanente resta alla banca centrale, dove viene utilizzato per coprire i costi di funzionamento e, per l'eventuale parte eccedente, costituisce utile netto. Poiché di solito le banche centrali sono enti pubblici (come la Banca di Francia) o società di capitali il cui capitale è interamente (come la Banca del Canada) o in maggioranza (come la Banca Nazionale Svizzera) di proprietà statale, anche tale utile finisce per essere incassato, in tutto o in parte, dallo stato. La Banca d'Italia è un ente pubblico (lo statuto parla di istituto di diritto pubblico) i cui partecipanti possono anche essere dei privati; infatti, al suo capitale partecipano sia enti pubblici che, soprattutto, privati [3]. Tuttavia, una volta pagate le imposte, lo statuto concede di distribuire ai partecipanti solo una minima parte degli utili netti annuali, cioè al massimo 15.600 (quindicimilaseicento) euro da spartirsi tra tutti in base alle quote possedute. Quindi praticamente degli utili netti, dal 20 al 40% viene aggiunto alle riserve valutarie ordinarie e/o straordinarie dell'istituto e la parte restante (dal 60% all'80%) viene trasferita al pubblico erario.

Quindi, ricapitolo:

1) In Italia il reddito da signoraggio E' UNA REALTA' e, per una percentuale oscillante tra il 20 e il 40% va a costituire la riserva valutaria della Banca D'Italia.

Quindi: dove è il complotto delle banche etc etc, visto che tutto il reddito resta in mano ad un istituto di diritto pubblico, come con recente sentenza è stato ribadito essere la Banca D'Italia, nonostante sia a capitali totalmente privati?

Beh, suvvia, non stiamo a menar tanto il can per l'aia.

Chi è il prestatore di ultima istanza?

Chi garantisce per la solidità dell'assetto bancario italico?

Chi certifica la solidità o meno di un dato Istituto?

Insomma è evidente: per me, blogger e cittadino, il reddito da signoraggio ESISTE, viene riscosso in modo invisibile a tutti i cittadini e va a costituire un tesoretto di cui usufruiscono, con tassi risibili, quando e se necessario, sulla base di "indipendenti valutazioni" del suo Governatore, in primo luogo gli azionisti di Bankitalia stessa.

Non sarà un complotto: certo è un ottimo affare e una bella garanzia di trovare copertura, con i NOSTRI soldi, in caso di bisogno.

Questo, se ci pensate, ci fornisce qualche indizio sul motivo per il quale i famosi "Tremonti bonds" sono stati tanto orgogliosamente rifiutati dalle banche nostrane. Avere un tale tesoretto "indipendente" a cui attingere in caso di bisogno, senza bisogno di chiedere alla politica aiuta... eccome se aiuta.

Ma a noi?

Chi ci aiuta, a noi meschinelli?

Beh: il grido di dolore che citavo all'inizio del post, qualche fondamento, forse forse, forse, ce l'ha.

Pietro Cambi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
Link: http://crisis.blogosfere.it/2009/11/il-signoraggio-una-bufala-o-no.html
1.11.2009

Commenti (153)

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    1. lino-rossi 2 novembre 2009

      se non sai gurdare oltre il tuo dito non posso farci niente: è comunque un problema tuo.

    1. lino-rossi 2 novembre 2009

      siete proprio carini insieme.

    1. lino-rossi 2 novembre 2009

      fate una bella coppietta voi due: il gatto e la volpe.

    1. lino-rossi 2 novembre 2009

      la classe non è acqua e lascia sempre il segno, specialmente nella chiarezza delle esposizioni.

    1. lino-rossi 2 novembre 2009

      hai scritto cose completamente errate.



      quando scrivo che



      le BC creano moneta solo a fronte di titoli



      e che



      le banche commerciali prestano solo denaro che hanno



      sintetizzo il più possibile per cercare di correggere i mostruosi luoghi comuni che tu e molti altri riportate.



      quelle affermazioni (le mie, non le tue) sono dimostrabili all'infinito perchè sono la prassi quotidiana ed universale delle BC e delle banche.

      se la smettessi di esprimerti per bufale faresti un notevole passo in avanti.

      meglio comunque intercalare le frasi con le bufale che con le volgarità. si fanno divertire di più gli interlocutori.

    1. TizianoS 2 novembre 2009

      Canto XLV – Con usura (Ezra Pound)



      (traduzione italiana)



      Con usura nessuno ha una solida casa

      di pietra squadrata e liscia

      per istoriarne la facciata,

      con usura

      non v’è chiesa con affreschi di paradiso

      harpes et luthes

      e l’Annunciazione dell’Angelo

      con le aureole sbalzate,

      con usura

      nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine



      non si dipinge per tenersi arte

      in casa, ma per vendere e vendere

      presto e con profitto,peccato contro natura,

      il tuo pane sarà straccio vieto

      arido come carta,

      senza segala nè farina di grano duro,

      usura appesantisce il tratto,

      falsa i confini, con usura

      nessuno trova residenza amena.

      Si priva lo scalpellino della pietra,

      il tessitore del telaio



      CON USURA

      la lana non giunge al mercato

      e le pecore non rendono

      peggio della peste è l’usura, spunta

      l’ago in mano alle fanciulle

      e confonde chi fila. Pietro Lombardo

      non si fé con usura

      Duccio non si fé con usura

      né Pier della Francesca o Zuan Bellini

      né fu la “Calunnia” dipinta con usura.

      L’Angelico non si fé con usura, né Ambrogio de Praedis,

      Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit.

      Con usura non sorsero

      Saint Trophime e Saint Hilaire,

      Usura arrugginisce il cesello

      arrugginisce arte e artigiano

      tarla la tela nel telaio, non lascia tempo

      per apprendere l’arte d’intessere l’oro nell’ordito;

      l’azzurro s’incancrena con usura; non si ricama

      in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling

      Usura soffoca il figlio nel ventre

      arresta il giovane drudo,

      cede il letto a vecchi decrepiti,

      si frappone tra i giovani sposi


      CONTRO NATURA

      Ad Eleusi han condotto puttane

      Carogne crapulano

      ospiti d’usura





      tratto da
      http://www.stroboscopio.com/2009/05/13/canto-xlv-con-usura-ezra-poundcanto-xlv-con-usura-ezra-poundcanto-xlv-with-usura-ezra-pound/

    1. myone 2 novembre 2009

      Si puo' sintetizzare in una sola parola- Schiavismo.

      I soldi se li gestiscono chi li ha e li presta e sul debito, che se fatto fra di loro, regge o non regge, o si sta' a fgalla o si naviga o si affonda.
      Ma nulla di conpromettente, quando il tutto e' fondato sui soldi veri, che sono quelli che le perosne producono e lavorano e vengono sottratti, lasciandogli quelli che gli servono erp andare avanti.

      Quelli che se li giocano, li giocano ad investimento sugli altri che sono il popolo, e piu' invenstono e prendono, piu' investono e incrementano per se', ma anche per gli schiavi, perche' cosi avendo piu' schiavitu' ottimizzata, se la spunta sui debiti da rendere algi altri, che come la catena di santantonio o la scala a piramide, fanno scendere acqua o la tirano.

      Il gioco e' in mano a chi ha debiti, o potere, o propieta' di fare, il rimanente del gioco, sono la gente. Loro giocano, te fai la pedina.
      Te li eleggi, e loro ti eleggono come pedina, e loro giocano, sudando e dannandosi, ma giocano loro, il perche' ancora non si sa'. Sta' di fatto, che pure gli schiavi, giocano fra di loro nelle possibilita' che possono avere, alzando prezzi, evadendo dai giocatori, speculando sulle pedine simili, e tentanto di scalare nel piccolo, la scalata dei grandi. Tutto e' un gioco. Di regole non ce ne sono, perche' sono sempre al momento, del piu' furbo, e di chi ha sostanza per metterle in gioco. Siamo nel paese dei balocchi di lucignolo, anche se pinocchio cerca il riscatto ed e' il soggetto buono della storia, ma alla fine, il vero coglione, e il rimanente, i fantocci fantasmi a cui doverci credere.

    1. myone 2 novembre 2009

      Si puo' sintetizzare in una sola parola- Schiavismo.

      I soldi se li gestiscono chi li ha e li presta e sul debito, che se fatto fra di loro, regge o non regge, o si sta' a fgalla o si naviga o si affonda.
      Ma nulla di conpromettente, quando il tutto e' fondato sui soldi veri, che sono quelli che le perosne producono e lavorano e vengono sottratti, lasciandogli quelli che gli servono erp andare avanti.

      Quelli che se li giocano, li giocano ad investimento sugli altri che sono il popolo, e piu' invenstono e prendono, piu' investono e incrementano per se', ma anche per gli schiavi, perche' cosi avendo piu' schiavitu' ottimizzata, se la spunta sui debiti da rendere algi altri, che come la catena di santantonio o la scala a piramide, fanno scendere acqua o la tirano.

      Il gioco e' in mano a chi ha debiti, o potere, o propieta' di fare, il rimanente del gioco, sono la gente. Loro giocano, te fai la pedina.
      Te li eleggi, e loro ti eleggono come pedina, e loro giocano, sudando e dannandosi, ma giocano loro, il perche' ancora non si sa'. Sta' di fatto, che pure gli schiavi, giocano fra di loro nelle possibilita' che possono avere, alzando prezzi, evadendo dai giocatori, speculando sulle pedine simili, e tentanto di scalare nel piccolo, la scalata dei grandi. Tutto e' un gioco. Di regole non ce ne sono, perche' sono sempre al momento, del piu' furbo, e di chi ha sostanza per metterle in gioco. Siamo nel paese dei balocchi di lucignolo, anche se pinocchio cerca il riscatto ed e' il soggetto buono della storia, ma alla fine, il vero coglione, e il rimanente, i fantocci fantasmi a cui doversci credere.

    1. Firenze137 2 novembre 2009

      Ma io mi domando come si fa a parlare di "studiosi" della Bocconi e di citare Alan Greenspan come teorico e "luminare" della definizione sul signoraggio che è UNA TRUFFA.

      Non arriverei ad una terminolgia dotta come "politica monetaria" ... e andare a sottilizzare se la frase 'la moneta creata dal nulla" corrisponde al vero o meno. Ripeto il Monopoli è truccato ! Nessuno di noi deve andare a studiare se il trucco regge o non regge, se è ben congegnato. etc. Io la vedo così. Ciao

    1. epicblack 2 novembre 2009

      Riguardo al tema signoraggio - la cui esistenza è universalmente ammessa - credo che la definizione più incisiva e veritiera appartenga a un tipo che c'è stato in mezzo per un bel po': Alan Greenspan. Riassunta a mia memoria la sua definizione è questa:" il signoraggio deriva dagli interessi che si ottengono dall'indurre gli altri ad usare il nostro debito come moneta". Questa definizione coglie l'essenza del problema. Alan Greenspan, che di moneta qualcosa ne sa, ci dice che la moneta è fatta di debito. Quindi, niente debito, niente moneta!
      In base a questo concetto si può affermare con certezza che la moneta è creata dal debito. E il debito non è il nulla. Ciò mi autorizza a dire che il signoraggio esiste anche se l'affermazione 'la moneta è creata dal nulla' non corrisponde al vero.
      Dopo un bel po' di anni che si dibatte su moneta e signoraggio, forse è venuto il momento per tutti di fare un passettino avanti nella discussione. La truffa corrente non sta nell'espansione monetaria, ma nella pretesa di un nolo sull'uso di un debito contratto dal noleggiatore stesso (lo ha ammesso Greenspan; cercate in rete e verificate!).
      La truffa montante invece si annida in un debito sempre crescente che nessuno mai pagherà (questo, invece, Greenspan non lo ha detto, ma nemmeno lo dirà mai). Ma questo è storicamente certo. E qui sta tutta la causa dell'instabilità e dell'insostenibilità del sistema capitalista e sarà anche la causa della sua fine.
      A scanso di equivoci, e per evitare subitanei insulti da parte vostra, rendo noto che questi concetti non sono farina del mio sacco ma sono desunti dai lavori degli studiosi di storia economica della Bocconi: Amato e Fantacci.

    1. Firenze137 2 novembre 2009

      Scusate se ci riprovo e sintetizzo. Ho letto la maggior parte dei post e i numerosissimi di lino-rossi, ma giuro che qulache volta fatico a seguire dichiarazioni del tipo che il Prof. Auriti era un ottimo giurista, ma un pessimo economista come Estra Pound ! .

      Non credo che per giocare al Monopoli occorre essere degli economisti !!.

      E sopratutto non occorre essere economisti per accorgersi quando i "furbetti" che giocano al Monopoli per comprarsi il Parco della Vittoria si "stampano" i biglietti invece di usare quelli distribuiti all'inizio del gioco!.

      Quindi la domanda semplice semplice e diretta è:
      il Monopoli è truccato ? :
      Risposte ammesse: SI / NO

      Please senza distinguo !

      Altre argomentazioni le vedo inutili e .. se mi è concesso .. pretestuose. !
      Ciao a tutti.

    1. marimari 2 novembre 2009

      tu non puoi fare dichiarazioni cosi enormi. Le BC creano denaro nuovo di zecca e ne crano quanto ritengono che debba esserne creato. Su questa creazione di valore, messa a passivo, lucrano anche gli interessi dei titoli. Altrimenti dimmi, chi crea per primo il denaro che crea????

      Non solo le BC creano denaro (signoraggio primario) e te lo addebitano a te Stato, ma anche le banche commericali al momento di prestarti denaro che non hanno o che hanno solo in parte (signoraggio secondario).

      Lo sa persino il mio direttore di banca, quando gli ho detto, sai che con ogni mutuo crei denaro? Certo che lo so. Poi cartolarizzano pure il tuo credito, creandone ancora di piu, cioé riscuotendo oggi quello che dovrebbero riscuotere in 20 anni, visto che una variabile del valore del denaro è il tempo.

    1. 21 2 novembre 2009

      Toc toc… è permesso? Sì, vero!??

      Mi raccomando, con licenza simil-poetica:
      ma che “i fantomatici mister nn, gli xx e i zz” signoreggiassero finché lor signori vogliono e già che ci siamo,
      che vadano pure a riservafrazionareggiare e anche di più!

      Va bene tutto, purchè … sopraggiunga tosto una spiegazione alla situazione per la quale, se ti chiedo in prestito una bicicletta,
      me ne dai una senza sella (per usarla poi con slancio alla Fantozzi) e dopo la rivuoi con la sella e pure con la ruota di scorta.

      Potrei ringraziare ab aeternum d’una simile generosa spiegazione, che mi potrà permettere una benevola somatizzata logica del meccanismo.

      Azz… però!

      Isola di Guernsey o anche un po’ di Tally Sticks alla Re Enrico Primo d’Inghilterra; peccato poi il terzo degli Enrico,
      che ha inficiato il tutto agevolando per primo (ahaha… il terzo per primo) la COSTI-tuzione del mitico e infausto miglio quadrato di Londra!
      Oppure qualche Colonial Scipt? Che ne dite, perché no?

      Bah è che vige ancora il regime nel quale i colli di bottiglia del sistema, gli accumulatori della danarosa inconsistenza di sostanza,
      mai e poi mai capirebbero le leggi dell’abbondanza, cosicché continuano ad accumulare, sì da non averne mai abbastanza;
      ci si puliranno o se ne riempiranno la panza. Boh!

      Assurdità della vecchia Umanità ormai al crepuscolo, con tutti i suoi senescenti sistemi autodistruttivi.

      Il setaccio cosmico è da mo’ che è entrato in funzione.

      Altri metodi o niente da fare... inutile rattoppare!

      Ciao ciao ;)

    1. marimari 2 novembre 2009

      chi ti paga lino rossi, dai dillo?

    1. marimari 2 novembre 2009

      AHAHAH bankitalia che DISTRUGGE IL DENARO.
      Vorrei vederlo altrimenti non ci credo

    1. marimari 2 novembre 2009

      Lino Rossi
      quella frase della sentenza significa che non compete al giudice giudicare come lo Stato esplica o delega le sue funzioni sovrane, perché se avesse avuto la competenza avrebbe non solo riconosciuto il signoraggio come lo ha fatto in prima istanza e anche in cassazione, ma avrebbe applicato una penale ben piu grossa del primo grado.

    1. marcop 2 novembre 2009

      Caro Lino, evita i lavarti ulteriormente i denti con i dentifrici al fluoro, anche se da come scrivi sembreresti ormai andato, ma meglio tardi che mai, ... se poi invece (come svariati altri hai sempre cercato di evitare il fluoro) allora probabilmente il tuo obiettivo è solo di generare ulteriore confusione nella massa narcotizzata e drogata ad arte, ...abbandona.

    1. marcop 2 novembre 2009

      Lino Rossi, ma chi ti paga?

    1. marcop 2 novembre 2009

      Caro Lino, evita i lavarti ulteriormente i denti con i dentifrici al fluoro, anche se da come scrivi sembreresti ormai andato, ma meglio tardi che mai, ... se poi invece (come svariati altri hai sempre cercato di evitare il fluoro) allora probabilmente il tuo onìbiettivo è solo di generare ulteriore confusione nella massa narcotizzata e drogata ad arte, ...abbandona.

    1. vic 2 novembre 2009

      Siamo a fine 2008. C'imbattiamo in Carletto, il bancario; ha un'aria insolita.

      V: Ciao Carletto, vedo che hai cambiato moda del tuo abbigliamento!
      Carl: Ciao, non prendermi in giro, dai. Ho cambiato mestiere.
      V: Oh!
      Carl: Adesso gestisco un garage con annesso autonoleggio. Spero d'aver avuto buon naso. Nell'ambiente delle banche tira un'ariaccia, per questo ho deciso di fare il gran passo.
      V: Auguri, ci vediamo.

      E' passato un'annetto. C'imbattiamo di nuovo in Carletto, ma il posto e' insolito: una corsia d'ospedale.

      V: Cavolo, Carletto sei pieno di cerotti e di ingessature! Cosa t'e' successo?
      Carl: Non parlarmene, appena esco da qui andro' in un paese islamico.
      V: Tu!
      Carl: Sono abituato ad essere lapidato, ormai.
      V: Perbacco! Raccontami.
      Carl: Come ti ricorderai, l'anno scorso avevo aperto un garage con annesso l'autonoleggio.
      V: Mi ricordo. E' andata storta?
      Carl: Andava benone. M'ero gia' fatto un bel giro di clienti. Il mio meccanico lavorava parecchio.
      V: Non capisco, come mai e' finita male?
      Carl: Tutto a causa dell'autonoleggio. Sai, pensavo fosse una combinazione in sinergia con il garage.
      V: E invece?
      Carl: Invece m'han preso a sassate.
      V: Chi?
      Carl: I clienti del garage, quelli che portavano la loro vettura per le revisioni periodiche o per qualche riparazione.
      V: Spiegami bene perche' non mi raccapezzo.
      Carl: Si sono arrabbiati perche' noleggiavo la loro auto, dopo averla riparata, in attesa che loro tornassero a riprendersela.
      V: Sei un disastro Carletto! Non si noleggiano le auto dei clienti a loro insaputa!
      Carl: Adesso lo so. Ahi ahi, mi duole dappertutto.
      V: Come t'e' venuta quell'idea bislacca di noleggiare le auto degli altri?
      Carl: Non c'avevo neppure pensato, m'e' venuto automatico. Quando lavoravo in banca era normale amministrazione dar fuori in prestito il danaro dei nostri clienti. Tutte le banche lo fanno. Nessuno s'e' mai sognato di reclamare.
      V: Oh, Carletto, Carletto. Non hai capito la differenza fra furto legalizzato e furto non legalizzato!
      Carl: L'ho capita, ahi ahi. Ti mandero' una cartolina da Dubai.
      V: Cosa ci vai a fare a Dubai?
      Carl: Apriro' una banchetta islamica per occidentali.
      V: Sia lodato Dio il misericordioso.

      Dalla corsia della lapidazione, a voi che ammirate .

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